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“Uniamoci, forti di sette miliardi, in nome del bene comune globale”. UN DAY 2011, Ban Ki -Moon

24/10/2011

“Uniamoci, forti di sette miliardi, in nome del bene comune globale”. Così il Segretario Generale dell’Onu, Ban Ki-Moon conclude il suo discorso, in occasione della UN DAY 2011, la Giornata Internazionale delle Nazioni Unite, che si è celebrata ieri, in occasione del 66esimo compleanno dell’Organizzazione Internazionale nata il 24 ottobre 1945. In quel giorno, infatti, veniva firmato e ratificato lo Statuto dell’Organizzazione da parte dei cinque Membri permanenti del Consiglio di Sicurezza - Cina, Francia, Unione Sovietica, Gran Bretagna e Stati Uniti -e dagli altri 49 Stati firmatari.

Il discorso di Ban Ki-Moon nella giornata di ieri, richiamando i progressi acquisiti negli ultimi sessant’anni in termini di democrazia, diritti umani e pace, ricorda come ancora troppe persone vivono nella paura e “credono che i loro governi e l'economia globale non possano più provvedere loro”. Il Segretario Generale difronte ai problemi mondiali, come crisi economica, disoccupazione, cambiamenti climatici e diseguaglianze di ogni genere, esorta tutti gli Stati a cercare soluzioni:

“in questi tempi turbolenti, c'è solo una risposta: l'unità di intenti. Problemi globali richiedono soluzioni globali (…) Questa è la vera missione delle Nazioni Unite: costruire un mondo migliore, non lasciare nessuno indietro, stare dalla parte dei più vulnerabili e poveri in nome di una pace globale e giustizia sociale. In questo giorno speciale, riconosciamo: mai come oggi le Nazioni Unite sono state così necessarie”.

Per visionare il video clicca qui. 

Il discorso del Segretario Generale Ban Ki-moon,  24 Ottobre 2011 

Tra qualche giorno, la famiglia umana accoglierà il suo settemiliardesimo membro. 

Alcuni dicono che il nostro pianeta è troppo affollato. Io dico che siamo forti di sette miliardi di persone.

Il mondo ha fatto notevoli progressi da quando l'Organizzazione delle Nazioni Unite è nata, 66 anni fa.

Viviamo più a lungo. I nostri figli sopravvivono sempre di più. Sempre più di viviamo in condizione di pace, in stati di diritto democratici. 

Come abbiamo visto in questo drammatico anno, le persone di tutto il mondo si sono alzate in piedi per i loro diritti e per le libertà umane.

Eppure…tutto questo progresso è in pericolo. Per la crisi economica. Per la disoccupazione e le diseguaglianze in aumento. Per i cambiamenti climatici.

Nel mondo, troppe persone vivono nella paura. Troppe persone credono che i loro governi e l'economia globale non possano più provvedere loro.

In questi tempi turbolenti, c'è solo una risposta: l'unità di intenti. 

Problemi globali richiedono soluzioni globali.

Queste esigono che tutte le Nazioni si uniscano nell’azione con un'agenda a favore di tutta la popolazione mondiale.

È proprio questa la missione delle Nazioni Unite:

Costruire un mondo migliore.

Non abbandonare nessuno.

Schierarsi al fianco dei più poveri e dei più vulnerabili nel nome della pace globale e della giustizia sociale.

In questo giorno speciale, ricordiamo che:

Mai come oggi sono così necessarie le Nazioni Unite.

Nel nostro mondo sempre più interconnesso, noi abbiamo tutti qualcosa da dare e qualcosa da ricevere dal lavorare insieme. 

Uniamoci, forti di sette miliardi, in nome del bene comune globale.


Ban Ki-moon



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