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APIMED fa i primi passi verso l’Osservatorio dell’Apicoltura del Mediterraneo.

Il sostegno concreto all’apicoltura diventa sostegno alla biodiversità
04/08/2015

In questi ultimi decenni, le sfide di livello globale che i produttori e i prodotti del settore agroalimentare hanno affrontato, rendono ancora più significativa la valorizzazione sul mercato dei vantaggi competitivi dei prodotti che appartengono all’area geografica del mediterraneo.

Già dalla sua nascita nel 2011, APIMED (Federazione degli Apicoltori del Mediterraneo), aveva intuito questa opportunità relativamente agli apicoltori del mediterraneo e aree limitrofe. Il centro di interesse della Federazione è stato sin da subito posto sugli apicoltori del mediterraneo e le caratteristiche che li accomunano, pur nella consapevolezza delle differenze esistenti per  regole, tradizioni e livelli di sviluppo.

Come investigare e sintetizzare in modo vantaggioso la ricchezza di differenze tra i vari membri è stato oggetto di ampio dibattito nella Federazione. Nel 2014, APIMED ha contribuito alla creazione del progetto “Mediterranean CooBEEration - a network for beekeeping, food security and biodiversity”, acquisendo così gli strumenti per iniziare tale indagine e, tra le altre attività, prevede la costituzione di un Osservatorio dell’Apicoltura del Mediterraneo.

L’indagine che l’Osservatorio guiderà avrà lo scopo di arrivare ad una maggiore conoscenza del settore, pur mantenendo i diversi livelli qualitativi e quantitativi che si riscontrano tra le apicolture dei diversi paesi membri.

L’Osservatorio adotterà un punto di osservazione legato all’area geografica e non ai singoli paesi, i quali tra l’altro già dispongono in molti casi di osservatori nazionali. L’obiettivo iniziale della raccolta di dati aspira sarà di allineare gli apicoltori dei paesi membri su due valori caratterizzanti la Federazione: assicurare che i metodi produttivi valorizzino i prodotti locali di tipo naturale e tradizionale; e incoraggiare lo studio in comune di strumenti tecnici, scientifici, culturali e anche professionali per proteggere la qualità dei prodotti del mediterraneo rispetto ad altre produzioni fatte con regole e tradizioni diverse.

La costruzione di un quadro descrittivo di riferimento è un prerequisito per la proposta di azioni comuni, e in questi giorni la Federazione sta facendo i primi passi proprio in questa direzione. Il primo strumento usato per raccogliere i dati per l’Osservatorio è un questionario, tradotto in quattro diverse lingue (francese, inglese, arabo e italiano) che coinvolge direttamente apicoltori, organizzazioni o strutture organizzative di livello intermedio, le università, i tecnici che si interessano di apicoltura e i ricercatori  di tutti i paesi membri. Le risposte e la loro elaborazione daranno il primo contributo alla creazione di una base di indagine per future azioni. 

L’Osservatorio, promuovendo e sostenendo l’apicoltura e gli apicoltori, assume anche il ruolo più ampio di contribuire al sostegno della biodiversità, che è strettamente legata alla valorizzazione della qualità del cibo del nostro pianeta. Da molti decenni, l’intensificazione delle colture a livello globale ha portato ad un crescente utilizzo di pesticidi in agricoltura, riduzione della diversità genetica delle specie coltivate, e il degrado degli habitat naturali, fattori che contribuiscono alla distruzione degli impollinatori. Ma molti frutti, legumi, ortaggi e colture dipendono dall’impollinazione. Le api rappresentano il gruppo d’impollinatori predominanti ed economicamente più importante nella maggior parte delle aree geografiche. L’impollinazione – e il sostegno alle api che la conducono – è, quindi, vitale per mantenere gli ecosistemi e la loro biodiversità, e per la produzione di cibo per l’umanità intera.

L’Osservatorio, inoltre, fornirà alcuni elementi di informazione utili anche alla migliore definizione del target e degli obiettivi della campagna “CooBEEration”, che partirà dal prossimo autunno, e che sosterrà la divulgazione dei principi alla base del progetto “Mediterranean CooBEEration”.

La creazione dell’Osservatorio rientra tra le attività previste dal progetto “Mediterranean CooBEEration”, progetto finanziato dall’Unione Europea di cui sono partner, insieme ad APIMED, FELCOS UMBRIA (Fondo di enti locali per la cooperazione decentrata e lo sviluppo umano sostenibile), capofila dell’azione, UNDP (Programma delle Nazioni unite per lo sviluppo), DIPSA (Dipartimento di scienze agrarie dell’Università di Bologna), DISAFA (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino) e INAT (Istituto nazionale agronomico della Tunisia).

Il progetto “Mediterranean CooBEEration” mira a sostenere l’apicoltura e il suo ruolo strategico per la salvaguardia della biodiversità e per il miglioramento della sicurezza alimentare e dello sviluppo socio-economico in tutta l’area mediterranea.

In particolare, UNDP da anni supporta APIMED e FELCOS UMBRIA nel sostegno all’apicoltura attraverso attività di cooperazione. Inoltre UNDP, con la sua ampia rete di contatti e di partner istituzionali nel Mediterraneo e a livello internazionale, contribuirà al radicamento e alla sostenibilità dell’Osservatorio anche in seguito al termine del progetto “Mediterranean CooBEEration”.

 

FONTE: www.fedapimed.org


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