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ART GOLD Marocco- Progetto Sportello Donna- Missione di interscambio

07/07/2010
Da lunedì 5 a mercoledì 7 Luglio 2010 una delegazione umbra ha raggiunto la Regione Orientale del Marocco, per realizzare una missione di interscambio  nel quadro della terza fase di realizzazione del progetto  «Sportello Donna» al quale  FELCOS Umbria  partecipa nell’ambito del Programma ART GOLD Marocco. Alla missione hanno partecipato gli Assessore con delega alle Politiche di Genere del Comune di Foligno e Trevi, Rita Zampolini, e Stefania Moccoli, Assessore alle politiche di genere del Comune di Foligno, Stefania Moccoli, e Barbara Fallasca, psicologa operatrice del Servizio Sportello Donna dell’Ambito Territoriale 3.

Il progetto “Sportello Donna nella Regione Orientale”, lanciato alla fine del 2007, ha avuto come obiettivi la creazione di equipe provinciali di operatrici sociali, l’apertura degli sportelli donna in ognuna delle province della regione, la creazione di una rete di servizi territoriali, l’ascolto, l’accoglienza e l’orientamento delle donne verso i differenti servizi. Gli importanti risultati ottenuti durante gli anni 2008/2009 hanno reso indispensabile il passaggio verso una nuova fase di lavoro che propone l’appropriazione del servizio da parte delle Autorità Locali e la professionalizzazione delle operatrici relativamente alle capacità di ascolto e accoglienza delle donne.
È in questa direzione che si è mossa la delegazione promossa da FELCOS Umbria, che ha incontrato alcune delle operatrici degli sportelli donna della regione, i rappresentanti istituzionali della Wilaya e del Consiglio Regionale, i rappresentanti dei principali servizi territoriali che operano in rete con gli sportelli donna (delegazione del Ministero della Salute, dell’Educazione, etc.). Sono state individuate differenze e similitudini tra i due servizi, per i quali è stato possibile, grazie a queste giornate di incontri, riflettere sulla propria struttura, sulle proprie forze e debolezze, in un mutuo scambio di riflessioni, idee e prospettive.
Entrambi i servizi nascono nel periodo 2007/2008 in contesti differenti, ma con il comune scopo di creare un servizio di ascolto, accoglienza e orientamento destinato alla donna, in coordinamento con i differenti servizi del territorio. Senza avventurarsi nel confronto tra i due contesti - un tema che prenderebbe molto più spazio di quello dedicato a questa nota- è importante sottolineare le differenze che hanno accompagnato la nascita e lo sviluppo di questi due progetti pilota. Lo Sportello Donna della Regione Orientale è stato creato in risposta alle "Linee Guida in appoggio alla strategia della Regione Orientale per la cooperazione internazionale e decentrata", elaborate nel quadro del Programma ART GOLD Marocco di UNDP. Sono state le esperienze delle associazioni Ain Ghazal 2000 (Oujda) e CODEV (Jerada), attive nel campo del servizio alla donna, a far nascere l’idea di un servizio più strutturato, diffuso sul territorio regionale e coordinato con i differenti servizi territoriali e con le amministrazioni pubbliche che ancora stentano a riconoscere l’importanza del servizio sul territorio. In Umbria registriamo invece un movimento inverso: sono infatti alcune delle realtà politiche del territorio che dagli anni ’70 in poi iniziano un percorso di sensibilizzazione della classe politica e della cittadinanza sui temi dell’uguaglianza di genere e sull’importanza di includere la visione di genere, tanto nei discorsi quanto nei programmi e nelle agende delle amministrazioni.
Sono stati dunque posti in evidenza elementi importanti nella creazione di servizi territoriali: da una parte l’importanza di avere un tessuto associativo radicato nel territorio e con esperienza rispetto al servizio particolare offerto, in modo da toccare un alto numero di beneficiari finali; dall’altra l’importanza di sviluppare partenariati solidi tra amministrazione pubblica e società civile per la creazione del servizio e la sostenibilità/durabilità dello stesso.
In conclusione, le due delegazioni hanno individuato i futuri assi di collaborazione, definiti sulla base di strategie di lavoro già perseguite da entrambe le strutture: la definizione di indicatori di genere per la valutazione dell’impatto sul territorio dei servizi destinati alla donna; la costruzione di moduli formativi destinati ad eletti e a funzionari della pubblica amministrazione sul tema dell’integrazione della visione di genere nel processo di pianificazione territoriale; la costruzione di partenariati interuniversitari per permettere alle operatrici della Regione Orientale di seguire seminari di formazione o summer school sulle pratiche e le tecniche di ascolto e di sostegno della donna in difficoltà.
Questa terza fase del progetto Sportello Donna é stata un’occasione per introdurre un ulteriore ed importante tema di collaborazione nella relazione tra la Regione Orientale e quella dell’Umbria nell’ambito del Programma delle Nazione Unite ART GOLD Marocco.








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