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BEE THE CHANGE un anno dopo

Ad un anno dal suo inizio tiriamo le somme del progetto a supporto dello sviluppo economico locale della Palestina
29/04/2019


Contribuire a migliorare le condizioni socio-economiche della popolazione palestinese, accompagnando l’avvio di processi di sviluppo locale incentrati sul rafforzamento di settori produttivi endogeni ed ecosostenibili, in particolare il settore apistico e la filiera delle piante aromatiche ed officinali.

Questo l'obiettivo del progetto “BEE THE CHANGE - Rafforzamento del settore apistico e sostegno alla filiera delle piante aromatiche e officinali per lo sviluppo socio-economico della Palestina”, coordinato dalla Regione Umbria e finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)e del quale siamo partner.

A un anno dal suo inizio, facendo un primo bilancio delle attività realizzate, possiamo ritenerci sicuramente orgogliosi del lavoro svolto.

Sul fronte apicoltura è stata innanzi tutto realizzata, in stretta collaborazione con l’Associazione dei Produttori Apistici Umbri (APAU) e la Federazione degli Apicoltori del Mediterraneo (APIMED), partner del progetto, l’indagine sulla qualità dei mieli palestinesi. I risultati di tali analisi, che mostrano alti livelli di qualità macchiati da una presenza sopra la media di residui antibiotici, hanno costituito la base del primo training sulla qualità dei mieli realizzato dalla stessa APAU nel mese di novembre 2018. 

Grande partecipazione, curiosità ed interesse hanno caratterizzato questo primo importante passo del progetto che, nel secondo anno, prevede di ripetere le analisi sugli stessi campioni e continuare la formazione di alto livello per migliorare la qualità dei mieli palestinesi, in particolare quelli prodotti dalle due Cooperative di Apicoltori coinvolte dal progetto, una a Ramallah e l’altra a Jenin.

A questo fine, l’altra importante attività prevista dal progetto è l’avvio di due centri di assistenza tecnica per innalzare i servizi alle Cooperative. Tali centri avranno lo scopo, da un lato, di garantire alti standard di qualità dei mieli prodotti dalle cooperative e, dall’altro, incrementarne le opportunità di mercato fungendo anche da spazi espositivi e per la vendita al dettaglio. I centri di assistenza tecnica verranno ufficialmente ultimati ed inaugurati nel mese di giugno 2019.

Infine, con l’obiettivo di fornire a giovani e donne inoccupati/e la possibilità di scoprire il mondo dell’apicoltura e trasmettergli le competenze per trasformare questa passione in opportunità economica e di reddito, nel mese di marzo 2019 sono state realizzate due edizioni del corso di formazione all’apicoltura per principianti, coinvolgendo oltre 50 neofiti nelle aree di Ramallah e Jenin. 

Il gruppo di aspiranti apicoltori avrà poi la possibilità di partecipare ad un training su micro imprenditorialità ed avvio di impresa volto a trasmettere competenze in materia e finanziare lo start-up di alcune nuove realtà collegate all’apicoltura, sempre col prezioso supporto delle Cooperative locali partner del progetto.

Per quanto riguarda la filiera delle piante aromatiche ed officinali, Bee The Change si inserisce in continuità con precedenti progettazioni di attori umbri, in particolare Bottega Ponte Solidale che ha supportato l’Associazione di donne palestinesi AOWA nell’avvio di un’attività produttiva di saponi naturali. 

Con l’obiettivo di aumentare le opportunità di reddito e lavoro per le donne palestinesi e rafforzare la loro attività produttiva, in collaborazione con i partner Bottega Ponte Solidale, CTM-Altromercato ed Equo Garantito abbiamo messo in campo una serie di azioni capaci di innalzare la qualità e quantità di saponi naturali ed oli essenziali prodotti ed offrire maggiori opportunità di reddito derivanti dalla vendita di tali prodotti, sia a livello locale che internazionale.

In particolare le donne di AOWA, formate e supportate da un team di esperti agronomi, nell’area di Jenin hanno avviato due nuove coltivazioni di piante aromatiche, lavanda e menta, che utilizzeranno per distillare autonomamente gli oli essenziali da utilizzare nei saponi naturali, riducendo il costo di acquisto delle materie prime e divenendo potenziali fornitori per altre realtà produttive, locali e non.

Nonostante le operatrici del laboratorio di produzione di AOWA avessero sviluppato una consistente esperienza nelle attività di produzione, il deficit di tecniche e strumentazioni avanzate emerso da un’indagine preliminare ha reso necessaria la realizzazione di due corsi di formazione ad-hoc focalizzati su produzione di saponi di qualità e distillazione di oli essenziali, entrambe realizzate grazie al supporto di esperti da noi selezionati.

Al fine di rafforzare le capacità produttive e di mercato di AOWA abbiamo studiato, insieme ai partner di progetto, delle migliorie tecniche per aumentare l’efficienza del laboratorio di produzione e la creazione di nuove ricette per i saponi naturali, andandone a modificare colorazione, profumazione e packaging.

Anche le donne dell’Associazione AOWA potranno prendere parte al corso su micro imprenditorialità ed avvio di impresa, in questo caso con l’obiettivo di rafforzare le proprie capacità gestionali e di commercializzazione dei prodotti.

Per quanto riguarda l’importante attività di comunicazione e sensibilizzazione è stato realizzato, in occasione dell’edizione 2018 di MielinUmbria, il primo dei cinque eventi previsti in Umbria per informare la cittadinanza sulle attività di progetto e sul difficile contesto palestinese. Hanno partecipato a tale evento anche i due Presidenti delle Cooperative di Apicoltori coinvolte, Mr. Naser Jaradat e Mr. Mohammed Darwish.

Infine, è finalmente online il sito di progetto consultabile al seguente link www.beethechange.it, dove è possibile restare costantemente aggiornate sugli avanzamenti del progetto.


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