Sabato 28 Marzo 2020                     

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COMMERCIO EQUOSOLIDALE- Concertazione e costruzione europea tra autorità locali e le organizzazioni per accrescere l’impatto socio-economico ed istituzionale del commercio equosolidale

Programma quadro: EuropeAid / Attori non statali e autorità locali nello sviluppo. 

Ente capofila: FAMSI Fondo Andaluso dei Municipi per la Solidarietà Internazionale; WFTO Europe – Sezione Europea Organizzazione Mondiale per il Commercio Equo. 

Partner:  FELCOS Umbria, FPMCI – Fondo Provinciale Milanese per la Cooperazione Internazionale,   Védegylet (organizzazione ungara di commercio equo).

Attori umbri coinvolti: ANCI Umbria, Umbria Equosolidale, Comune di Castiglion del Lago.

Area di intervento: Italia, Spagna, Ungheria. 

Contesto: Globalizzazione, sviluppo sostenibile e tutela dei diritti umani: le grandi tematiche internazionali non chiamano all’appello solo i Governi o le istituzioni sovranazionali. Le comunità locali di tutto il mondo, soprattutto se unite tra loro, possono dare un grandissimo contributo per una globalizzazione giusta, per uno sviluppo sostenibile. Il Commercio Equo e Solidale è una particolare forma di partnership commerciale, basata sul dialogo, la trasparenza e il rispetto, che cerca di garantire una maggiore equità nel commercio internazionale, ritenuto un importante motore dello sviluppo. Il richiamo al concetto di equità esprime l’esigenza di far assumere ai singoli cittadini, alle imprese e alle istituzioni la responsabilità delle proprie scelte economiche, sociali ed ambientali, con la consapevolezza delle ricadute collettive che esse producono, anche sulle generazioni future. 

Obiettivo generale: Accrescere l’impatto socio-economico ed istituzionale del Commercio Equo, rafforzando la cooperazione e le sinergie tra le organizzazioni operanti in questo settore e le autorità locali. 

Obiettivo specifico: Migliorare le sinergie e le forme di collaborazione tra autorità locali e le organizzazioni di commercio equosolidale e degli altri attori interessati, favorendo la democrazia partecipativa e la concertazione politica e sociale in ambito europeo.

Risultati attesi: Rafforzata la collaborazione sul tema tra Stati membri dell’UE; raggiunta la coerenza delle politiche pubbliche a partire dai principi del commercio equosolidale; accresciuta la coesione sociale e la concertazione politica; cittadinanza, imprese mezzi di comunicazione e decisori politici sensibilizzati sui benefici del commercio equosolidale ; partenariati nord-sud rafforzati; migliorata la partecipazione attiva a livello locale; migliorati i processi di decentramento.

Attività: Realizzazione di un sito web, di un forum di discussione e di una newsletter (www.autoridadeslocalesconelcomerciojusto.org / www.localauthoritiesforfairtrade.org); Raccolta di buone prassi delle Autorità Locali europee relativamente al Commercio Equo e la pubblicazione di un manuale; Seminario per la presentazione delle buone pratiche ed il dialogo tra enti locali e organizzazioni del commercio; Incontro con le istituzioni europee a Bruxelles, in occasione della Presidenza belga dell’UE, con il coinvolgimento di enti locali e organizzazioni del commercio equo dei paesi partner; Due piccoli seminari in Italia, a Milano e in Umbria (tenutosi il 29 Aprile 2011 a Perugia presso sede ANCI Umbria); Evento conclusivo a Budapest (svoltosi a Maggio del 2011), per lo scambio di buone pratiche e l’individuazione delle linee d’azione per il futuro.

Gruppi Target: Autorità locali, organizzazioni di commercio equo.

Durata: 24 mesi.

Stato di avanzamento: Il progetto è concluso.


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