Si è conclusa giovedì 20 ottobre l’attività di Focus Group organizzata da FELCOS Umbria all’interno del progetto europeo AMITIE', progetto finalizzato ad accrescere la consapevolezza della cittadinanza sulle questioni legate allo sviluppo, a migliorare le strategie di comunicazione pubblica degli enti locali sui temi della migrazione e sviluppo, e a coinvolgere le comunità di migranti, intesi come soggetti attivi e non come semplici ricettori delle azioni di comunicazione.
I rappresentanti delle comunità migranti presenti sul nostro territorio insieme ad alcuni operatori delle associazioni attive nel settore dell’inclusione sociale dei migranti, che hanno partecipato al Focus Group, hanno riflettuto - facilitati dall’intervento di un mediatore culturale - sull’efficacia delle campagne di comunicazione sociale sui temi della migrazione e dello sviluppo.
Il Focus Group si è articolato in sei incontri durante i quali sono state affrontate, di volta in volta, tematiche specifiche quali: pregiudizi e stereotipi, lotta alla povertà, Obiettivi del Millennio e Sviluppo Umano, debito, commercio equo e solidale e microcredito, intercultura e co-sviluppo, rifugiati e diritto d’asilo, ed ha portato alla definizione di importanti linee guida per la realizzazione di una campagna di comunicazione sociale originale e creativa.
I partecipanti al Focus Group hanno proposto indicazioni specifiche concrete per la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione innovativa - proprio perché pensata dai suoi stessi protagonisti-. Le raccomandazioni che sono state raccolte alla fine del percorso sono, tra le altre, che la campagna deve “essere di comprensione immediata, deve utilizzare slogan semplici, usare un linguaggio comprensibile a tutti, deve esserci coerenza tra chi da il messaggio e il contenuto dello stesso, deve evitare i giochi di parole che potrebbero non essere capiti o interpretati da tutti allo stesso modo, tener conto della cultura dei diversi paesi, utilizzando solo concetti non fraintendibili dalle altre culture, raccontare i bisogni delle persone come comuni a tutte le persone, essere empatica, rendere possibile l’identificazione con il migrante e la situazione, far riflettere le persone, offrire un’opportunità e non una ricetta pronta, valorizzare il migrante sia dal punto di vista umano che professionale, dare importanza al lavoro non solo come fonte di reddito ma anche come strumento di dignità e socialità, raccontare una storia di successo, non raffigurare il migrante come un italiano stereotipato, deve essere ambientata in un luogo di vita quotidiana, non deve essere buonista, non deve far leva sul pietismo, non deve evidenziare la differenza tra le persone, deve raccontare l’unione, che non può essere raccontata attraverso l’utilizzo di concetti che dividono”.
I partecipanti ai sei incontri, hanno, inoltre, specificato che una nuova campagna di comunicazione sociale da realizzarsi nel territorio umbro potrebbe essere focalizzata sulla “buona convivenza” e i protagonisti potrebbero essere i nuovi cittadini. Queste linee guida, insieme a tutte quelle scaturite dai Focus Group organizzati dagli altri dieci soggetti costituenti il partenariato, costituiranno valide indicazioni per la realizzazione di una efficace campagna di comunicazione sociale sul tema.