Sabato 19 Gennaio 2019                     

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Cooperazione territoriale

Il contesto internazionale, attraversato da forti squilibri di ordine sociale, economico e ambientale, unitamente ai processi di globalizzazione in atto, rende sempre più evidente l’interdipendenza tra il Nord e il Sud del mondo, tra la dimensione locale e quella globale, evidenziando l’urgenza di accrescere la consapevolezza e l’impegno concreto di tutti rispetto ai problemi dello sviluppo. La Cooperazione allo sviluppo, anche se da sola non può realizzare i cambiamenti necessari, rappresenta, insieme al rafforzamento delle relazioni solidali, economiche, politiche, sociali e culturali tra paesi, uno degli obiettivi e al tempo stesso uno strumento per affrontare la sfida dello sviluppo umano a livello mondiale.

Questa grande sfida globale della lotta alla povertà e della costruzione di un mondo in cui il diritto allo sviluppo sia una realtà per tutti, è stata chiaramente espressa nel settembre dell’anno 2000, in occasione del Vertice del Millennio.

In particolare l’Ottavo Obiettivo del Millennio – che sancisce la necessità di costruire un grande partenariato globale per lo sviluppo - richiama TUTTI, senza eccezioni, ad assumersi la propria responsabilità e a giocare la propria parte: le istituzioni internazionali, i governi nazionali, i governi locali, la società civile, gli attori eco- nomici e sociali, le istituzioni accademiche, così come ogni singolo individuo in ogni parte del mondo.

I governi locali e gli attori dei territori possono giocare un ruolo fondamentale in questa sfida globale, impegnandosi con le proprie capacità e risorse per concorrere a tali obiettivi di sviluppo. In questi ultimi anni le autorità locali hanno acquisito un ruolo determinante nei processi di sviluppo locale, nell’ambito di un approccio territoriale allo sviluppo che prevede il protagonismo e la sinergia dei soggetti attivi di un territorio, all’interno di politiche di sviluppo locali. Parallelamente si è aperta anche la possibilità di un ampio protagonismo delle autorità locali e degli attori dei territori rispetto alla possibilità d’incidere nei processi globali e di intervenire nelle sfide internazionali per lo sviluppo umano attraverso la cooperazione decentrata.

La cooperazione decentrata, intesa come collegamento diretto tra comunità locali di paesi del Sud e del Nord, è uno strumento per promuovere e rafforzare il ruolo attivo degli enti locali e degli attori dei territori al fine di mettere in moto ed incidere nei processi di sviluppo, superando il tradizionale paradigma basato su una relazione donatore/beneficiario e proponendo invece una relazione tra eguali, tra partner che affrontano il comune obiettivo dello sviluppo umano.

La Cooperazione decentrata, che nasce originariamente come un’azione diretta delle autorità locali distinta dalla cooperazione dei governi nazionali, assume sempre più il profilo di una Cooperazione territoriale che, a partire dal ruolo politico e istituzionale dei governi locali nei processi di sviluppo e nelle strategie di cooperazione, coinvolge e rende protagonisti gli attori del territorio come soggetti attivi dello sviluppo.

É una modalità innovativa di cooperazione che mira a mobilitare le migliori risorse, pratiche e saperi espressi dai territori e metterli al centro di alleanze e partenariati tra sistemi territoriali del Nord e del Sud del mondo, generando così innovazione ed interscambio a sostegno dei processi di sviluppo umano e apportando una efficace e concreta risposta alle sfide globali.

I sistemi territoriali sono laboratori di partecipazione, di sviluppo e di governance, ricchi di storia, di cultura, di esperienze e di innovazioni: sono quegli spazi idonei per sperimentare ed implementare delle strategie in risposta alle sfide globali per lo sviluppo umano e per la lotta alla povertà attraverso il contributo e l’azione concertata dei differenti attori.

La cooperazione territoriale è uno strumento di ricerca di interessi ed azioni comuni, che favoriscano il dialogo e la crescita di relazioni solide, durature e sostenibili tra i territori interessati, nel quadro di percorsi condivisi di scambio e di crescita politica, economica, culturale e sociale.

In sintesi la Cooperazione territoriale rappresenta, in una dinamica più innovativa, l’insieme di quelle iniziative di partenariato internazionale per lo sviluppo promosse dai governi locali in collaborazione con gli attori territoriali capace di generare innovazione ed interscambio a sostegno dei processi di sviluppo umano. In questo contesto, le attività di sensibilizzazione, informazione e formazione che gli enti locali sono chiamati a svolgere all’interno dei propri territori, costituiscono una parte fondamentale del lavoro, poiché contribuiscono a creare le condizioni necessarie per un impegno globale delle società europee per lo sviluppo umano sostenibile e la lotta alla povertà. In questo senso è determinante il ruolo delle scuole, quali attori fondamentali per l’educazione alla cittadinanza globale delle nuove generazioni. L’educazione allo sviluppo è un elemento sempre più essenziale per aiutare i giovani a comprendere e navigare nel contesto di crescente interrelazione globale ed essere protagonisti e partecipi del futuro. È fondamentale dunque promuovere la sinergia tra gli enti locali e le scuole nell’ambito della sensibilizzazione e dell’educazione come elemento strategico per la promozione efficace di una cultura dello sviluppo umano e della cittadinanza globale.

 


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