Giovedì 21 Marzo 2019                     

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Doc. costitutivo

INTRODUZIONE


All’inizio del terzo millennio la situazione internazionale esprime un contesto di profonde trasformazioni ed un grado altissimo di squilibri che si manifestano attraverso disuguaglianze, povertà, esclusione, problematiche ambientali e conflitti.
Il pianeta è attraversato da problemi di ordine sociale, economico ed ambientale, provocati da un modello di relazioni iniquo nel rapporto tra nord e sud del mondo e da un modello di sviluppo che si rivela insostenibile anche all’interno dello stesso nord “ricco e sviluppato”.

I processi di globalizzazione in atto rendono sempre più evidente la relazione e l’interdipendenza tra la dimensione locale e quella globale, così come la necessità di sviluppare una comprensione critica, solidale e globale ed un impegno concreto rispetto ai problemi del nostro mondo ed al tema dello sviluppo.

Lo sviluppo umano sostenibile, la giustizia, l’equità e la pace sono gli obiettivi di una sfida globale, del nord e del sud del mondo, dei popoli, dei governi e di tutte le istanze della società.

Le opportunità aperte negli ultimi anni da una serie di Vertici Mondiali ed accordi quadro a livello internazionale, rispetto ai temi come povertà, ambiente e sviluppo, sottoscritti da quasi tutti i governi del pianeta sotto l’egida delle Nazioni Unite, devono essere esplorate e sfruttate fino in fondo, coinvolgendo il maggior numero possibile di attori a diversi livelli, per poter essere realizzate e dare una prospettiva positiva per le generazioni attuali e ancor più per quelle future.

La Cooperazione allo sviluppo, anche se non può realizzare da sola i cambiamenti necessari, rappresenta, insieme al rafforzamento delle relazioni solidali, economiche, politiche, sociali e culturali tra paesi, uno degli obiettivi e al tempo stesso uno strumento per affrontare la sfida verso lo sviluppo umano e la pace a livello mondiale.

Sfida chiaramente espressa dall’Assemblea delle Nazioni Unite, nel settembre dell’anno 2000, attraverso l’approvazione all’unanimità delle cosiddette “Mete del Millennio”, come impegno dei paesi per ridurre i maggiori fattori di squilibrio nel mondo, raggiungere maggiore sviluppo umano, prevenire i conflitti e generare la pace.

Gli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio, relativi alla povertà, all’istruzione, alla salute ed agli altri diritti fondamentali delle donne e degli uomini, costituiscono una guida per tutti i soggetti che si propongono di intervenire utilizzando lo strumento della Cooperazione allo sviluppo, siano essi governi nazionali, organismi internazionali, governi locali e società organizzata.

Una delle strategie indicate dalle Nazioni Unite per ottenere questi risultati è il maggiore impegno della comunità internazionale rispetto alla cooperazione e al tempo stesso la creazione di una rete mondiale di partenariati come strumento per la realizzazione delle Mete del Millennio.

I governi locali e gli attori sociali devono giocare il loro ruolo in questa sfida globale, impegnandosi con le proprie risorse ed energie per concorrere a tali obiettivi di sviluppo, articolando la loro azione con quella dei governi e degli organismi internazionali, sostenendo un nuovo multilateralismo caratterizzato dalla sinergia tra il Sistema delle Nazioni Unite, i Governi nazionali, i Governi locali e i diversi attori sociali delle comunità locali.
 
Gli Enti Locali, in questi ultimi anni, hanno progressivamente acquisito un ruolo fondamentale nei processi di sviluppo locale e allo stesso tempo un ruolo determinante nei processi globali, non solo in ambito economico ma anche sociale, politico e culturale.

Si è aperta la possibilità di un ampio protagonismo rispetto alla necessità di incidere sia a livello locale che internazionale sui processi e sulla qualità dello sviluppo e di intervenire nella politica internazionale attraverso la cooperazione decentrata e la cosiddetta diplomazia dal basso.

I sistemi territoriali sono laboratori sociali ed economici, di partecipazione e di sviluppo, ricchi di storia, di cultura, di soggetti, di esperienze e di innovazioni; sono gli spazi idonei per implementare delle strategie che rispondano alle Mete del Millennio e alla sfida globale per lo sviluppo umano attraverso l’azione concertata e il contributo dei differenti attori.

La cooperazione decentrata, intesa come collegamento diretto tra comunità locali di paesi del Sud e del Nord, è una modalità di cooperazione finalizzata alla promozione del ruolo attivo dei territori, uno strumento per mettere in moto ed incidere nei processi di sviluppo, superando il tradizionale paradigma basato su una relazione donante/beneficiario e proponendo invece una relazione tra eguali, tra partner che affrontano il comune obiettivo dello sviluppo umano.

È una modalità di cooperazione finalizzata alla creazione di partenariati tra sistemi territoriali con l’obiettivo di mobilitare le risorse, le migliori esperienze tecniche, tecnologiche, organizzative ed i saperi quale efficace e concreta risposta capace di generare innovazione ed interscambio in funzione e a sostegno dei processi di sviluppo umano.
La cooperazione decentrata può essere strumento efficace di ricerca di azioni comuni, che favoriscano il dialogo, la conoscenza e la solidarietà nell’individuazione di percorsi condivisi di scambio e di crescita culturale e sociale.

Così intesa, è uno strumento efficace per mettere in rete e far incontrare le risorse, le esperienze e gli interessi comuni di questo ricco contesto di attori locali, consentendo di centrare con maggiore precisione le problematiche da risolvere, favorendo la crescita di relazioni più solide, durature e sostenibili tra i territori interessati.

L’articolazione della cooperazione decentrata con quella multilaterale, nell’ambito di Programmi Quadro Multilaterali delle Nazioni Unite, come strategia di sostegno allo sviluppo locale, è una modalità di cooperazione efficace per promuovere il protagonismo e la sinergia dei governi locali e nazionali, degli attori locali ed internazionali e delle Nazioni Unite. I Programmi Quadro Multilaterali permettono di garantire un ambito programmatico, metodologico ed operativo, il coordinamento tra i differenti attori e partner di cooperazione, la sinergia tra i diversi livelli - locale, nazionale ed internazionale - facilitando quindi la moltiplicazione delle risorse, dei risultati ed un maggiore impatto sui processi di sviluppo.

Di fronte a questo contesto, alla necessità ed alla convinzione di percorrere la strada della cooperazione decentrata e promuovere lo sviluppo umano sostenibile, è importante pensare alla costruzione di strumenti e strategie che permettano di realizzare con efficacia tali obiettivi, che siano capaci di garantire l’operatività necessaria e che facilitano la possibilità di sfruttare le potenzialità che esprimono gli enti locali e gli attori del territorio.

Le varie esperienze di cooperazione decentrata realizzate in questi anni dal nostro territorio, tra le quali quelle nell’ambito dei Programmi Quadro delle Nazioni Unite, hanno permesso di raggiungere degli importanti risultati, in termini di progetti, di interscambi e di partenariati, sia a livello locale che internazionale. Tali esperienze hanno mostrato il valore, l’efficacia e la sostenibilità di questa modalità di cooperazione decentrata che vede protagoniste le amministrazioni locali e i vari attori locali e, al tempo stesso, hanno permesso di conoscere le potenzialità e le criticità del nostro territorio rispetto alla cooperazione.

Contestualmente, i contatti e le relazioni maturate con differenti attori internazionali durante l’esperienza nei Programmi Quadro di Cooperazione delle Nazioni Unite hanno permesso di conoscere le esperienze, i metodi e le buone pratiche rispetto alla gestione e alle forme organizzative della cooperazione decentrata, in particolare l’esperienza efficace e consolidata dei Fondi degli enti locali spagnoli.

Se analizziamo il nostro contesto locale si evidenziano una serie di potenzialità e criticità rispetto al tema della cooperazione decentrata e dello sviluppo umano.
Il sistema territoriale nel suo complesso rappresenta un’enorme potenzialità in termini di risorse, di cultura e di saperi. Gli Enti Locali sono un ricco contesto di cultura, di esperienze e di pratiche amministrative, tecniche e gestionali rispetto ai temi dello sviluppo e della gestione del territorio; i differenti attori locali esprimono un vasto bagaglio culturale, di conoscenze e di pratiche in relazione a specifiche tematiche di sviluppo.
Le criticità sono rappresentate dall’insufficiente livello organizzativo, dalla frammentarietà delle azioni, dalla mancanza di coordinamento, di metodologie e strategie, dalla scarsità di risorse economiche necessarie per sviluppare progettualità incisive e, infine, dalla discontinuità degli interventi e della mancanza di programmazioni di lungo periodo.

Da questi presupposti e da questa analisi si evidenzia chiaramente l’esigenza di dotarsi di uno strumento operativo a disposizione degli Enti Locali e dei differenti attori del nostro territorio che vogliono impegnarsi sul terreno della cooperazione decentrata e dello sviluppo umano, mobilitando le proprie risorse, conoscenze ed esperienze in funzione di un obiettivo comune.

Uno strumento associativo che sia in grado di configurare un impegno stabile dei partecipanti, di garantire la continuità degli interventi nel tempo ed esprimere delle strategie capaci di produrre sinergie ed effetti moltiplicatori.

Tale passaggio è rappresentato dalla creazione del “Fondo di Enti Locali per la cooperazione decentrata e lo sviluppo umano sostenibile- FELCOS Umbria”, espressione del ruolo centrale degli Enti Locali rispetto ai processi di sviluppo umano ed alla cooperazione decentrata, così come del ruolo e delle competenze degli attori del territorio.

Un’associazione che permetta al nostro territorio di partecipare, incidere e concorrere alla battaglia per lo sviluppo umano, per l’equità, la giustizia, la sostenibilità e la pace a livello internazionale e allo stesso tempo contribuire alla qualità e la sostenibilità dello sviluppo a livello locale.

COSTITUZIONE, RUOLO E FINALITÁ DELL’ASSOCIAZIONE

FELCOS Umbria si costituisce come un’associazione di Enti Locali che, a partire dal loro ruolo centrale rispetto ai processi di sviluppo ed alla cooperazione decentrata, promuove la partecipazione, il protagonismo e la collaborazione degli attori sociali, economici ed associativi, pubblici e privati del territorio, con l’obiettivo di costituire una rete territoriale per la cooperazione decentrata e lo sviluppo umano sostenibile.

Esprime la volontà degli Enti Locali e dei soggetti sociali del territorio di partecipare alla sfida globale per lo sviluppo umano, la giustizia, i diritti, l’ambiente e la pace ed in particolare di contribuire, dall’ambito locale, alla costruzione di un modello di sviluppo equo sul piano sociale, economico ed ambientale, fondato sul dialogo, sul rispetto, l’uguaglianza e la solidarietà tra i popoli ed i paesi.

L’Associazione nasce con lo scopo di promuovere e praticare lo sviluppo umano sostenibile, sia a livello locale che internazionale, e la cooperazione decentrata intesa come strumento efficace per sostenere i processi di sviluppo e creare relazioni di partenariato tra territori ed attori omologhi del Sud e del Nord del mondo, con il comune obiettivo dello sviluppo umano.

FELCOS Umbria si propone come un soggetto per la cooperazione decentrata e, al tempo stesso, come soggetto per lo studio, la promozione e la pratica dello sviluppo umano sostenibile a livello locale, nelle sue differenti dimensioni, come quella amministrativa, economica, ambientale, sociale e culturale. 

L’Associazione vuole essere un quadro di riferimento programmatico ed operativo che possa garantire competenze tecniche, sinergie e metodologie, uno strumento capace di promuovere, potenziare e coordinare il ruolo e le azioni degli Enti Locali e dei soggetti locali come agenti attivi della cooperazione decentrata e dello sviluppo umano.

FELCOS Umbria intende offrire, agli Enti Locali ed agli attori del territorio che aderiscono all’Associazione, uno strumento metodologico, operativo e programmatico capace di garantire efficacia, coerenza e trasparenza e di promuovere il coordinamento delle azioni e delle risorse per permettere di moltiplicare i risultati e l’impatto degli interventi.

Il suo ruolo è quello di promuovere, mobilitare e mettere in rete i soggetti, le risorse, le esperienze e le innovazioni del nostro sistema territoriale in funzione della cooperazione decentrata e dello sviluppo umano sostenibile.

Il suo obiettivo è quello di creare una rete territoriale che sappia promuovere e garantire il coordinamento e la sinergia degli Enti Locali e degli attori locali che aderiscono all’Associazione.

Al tempo stesso, l’Associazione si propone di facilitare l’articolazione di questa rete locale con le reti mondiali dei partenariati per lo sviluppo, con gli attori e gli organismi nazionali ed internazionali, con il Sistema e le iniziative di cooperazione delle Nazioni Unite, per garantire sinergie, moltiplicazione delle risorse e dei risultati, maggiore efficacia ed impatto nei progetti e processi di sviluppo.

La sua azione sarà quella di promuovere e realizzare progetti di cooperazione e di sviluppo umano, partecipare a programmi, favorire l’interscambio di esperienze e facilitare la costruzione di partenariati tra la nostra realtà, i partner di cooperazione e le reti internazionali.

Rispetto alla cooperazione decentrata l’Associazione si propone di svolgere la sua attività promovendo la complementarietà con le istituzioni regionali, creando una rete territoriale capace di esprimere una metodologia, una programmazione, una coerenza ed una integrazione che possa facilitare l’articolazione e la sinergia tra la cooperazione decentrata del territorio e le iniziative di cooperazione internazionale regionali.

FELCOS Umbria rappresenta una pratica innovativa nel nostro territorio per quanto riguarda la cooperazione decentrata e al tempo stesso è l’espressione di un’altra idea innovativa che, a partire dall’idea che lo sviluppo umano sostenibile è un obiettivo dei territori del sud come quelli del nord del mondo, propone di coniugare la cooperazione decentrata con lo sviluppo umano sostenibile locale del territorio alla quale l’Associazione fa riferimento.

L’Associazione quindi, oltre ad intervenire nell’ambito della cooperazione decentrata, intende contribuire al miglioramento della qualità e della sostenibilità dello sviluppo nel nostro territorio.

In questo ambito, il ruolo dell’Associazione sarà quello di promuovere lo studio, la ricerca, la formazione, i principi e le pratiche rispetto al tema dello sviluppo umano sostenibile nel territorio di riferimento, facilitare l’integrazione tra i differenti soggetti del nostro sistema territoriale e promuovere relazioni e partenariati con gli attori internazionali.

Una lettura della nostra realtà geografica, economica, politica e sociale attraverso l’ottica dello sviluppo umano sostenibile nelle sue diverse sfaccettature, permetterà di rilevare informazioni sulle potenzialità, sulle risorse e sulle criticità del nostro sistema territoriale, rivelando punti di vista e dati utili sia per la gestione e la programmazione delle amministrazioni locali che per lo sviluppo sostenibile del territorio.

Infine, l’Associazione intende promuovere nel tessuto sociale la cultura dello sviluppo umano, della solidarietà, della giustizia e della pace, e migliorare l’attenzione e l’informazione sulle problematiche locali e internazionali. Promuovere la conoscenza e la campagna delle Mete del Millennio e, più in generale, favorire il coinvolgimento, la consapevolezza e la partecipazione dei cittadini e del complesso sociale alle sfide globali e alla cooperazione decentrata allo sviluppo umano.

L’approccio e la visione dell’idea di sviluppo, alla quale l’Associazione fa riferimento, pone la persona come centro e protagonista dello sviluppo che si costruisce a partire dai valori di equità, solidarietà e sostenibilità. Un approccio caratterizzato dal concetto di sviluppo umano sostenibile, che può essere espresso facendo riferimento al significato datogli dalle Nazioni Unite:

“Lo sviluppo è il processo sociale attraverso il quale le comunità umane organizzate cercano di dare risposta ai loro bisogni. Esso si qualifica come umano quando ha come obiettivo la soddisfazione equilibrata ed equa dei diversi bisogni di tutte le persone e non solo di una parte degli individui o di una piccola parte di umanità. Come sostenibile se la soddisfazione di oggi non pregiudica quella di domani.”





Foligno, 23 ottobre 2006


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