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Educare al rispetto delle differenze

A Città di Castello l’evento di restituzione dei risultati del percorso di antidiscriminazione svolto dagli studenti dell’IIS “Franchetti-Salviani”
07/06/2018


“Il protagonismo dei giovani sui temi del contrasto ai fenomeni della discriminazione e del bullismo è l’antidoto più importante contro le degenerazioni future di problematiche che oggi chiamano l’intera comunità, e le sue istituzioni per prime, a una consapevolezza e a un’attenzione costanti per rafforzare i valori dell’educazione e del rispetto alla base della convivenza nella nostra società”.

L’amministrazione comunale di Città di Castello, nelle persone degli Assessori Luciana Bassini, con delega alle Politiche Sociali, Rossella Cestini, con delega ai Servizi educativi e Scolastici e Gaetano Zucchini, Consigliere e membro del Consiglio Direttivo di FELCOS Umbria, ha ospitato e presentato l’incontro di restituzione dei risultati del laboratorio rivolto agli studenti del Polo Tecnico “Franchetti Salviani”, che abbiamo realizzato nell’ambito del progetto “Network. Rete antidiscriminazione”.

All’incontro, che si è svolto martedì 5 giugno presso la Sala Consiliare del Comune di Città di Castello, oltre ai rappresentanti istituzionali del Comune sono intervenuti Valeria Vaccari, Dirigente dell’Istituto, Irene Masci di CIDIS Onlus (capo fila del progetto), Michele Mommi di FELCOS Umbria e i rappresentanti degli studenti coinvolti.

Con l’occasione è stata presentata la pubblicazione “Educare al rispetto delle differenze”, che abbiamo elaborato per raccontare l’esperienza del laboratorio antidiscriminazione,  strumento utile per la diffusione dei contenuti e delle metodologie utilizzate in aula.

In particolare è stato molto utile utilizzare la metodologia dell’ “educazione peer-to-peer” (educazione tra pari), che ci ha permesso di essere protagonisti attivi nella trasmissione delle conoscenze a nostri coetanei”, hanno affermato gli studenti della V B.

Il progetto, finanziato dal Fondo Asilo Migrazione Integrazione (FAMI) del Ministero dell’Interno e realizzato nei territori dell’Italia centro meridionale (Umbria, Campania e Puglia), conclusosi a marzo 2018, si concentrava sul contrasto alle forme di discriminazione che i cittadini stranieri subiscono nell’accesso al mercato del lavoro e sul luogo del lavoro, e alla promozione di modalità e strumenti di tutela dei loro diritti.

Il progetto ha previsto anche attività di educazione rivolte agli studenti delle scuole dei territori coinvolti su antidiscriminazione e integrazione, che abbiamo sviluppato in Umbria coinvolgendo 4 scuole secondarie di secondo grado, per un totale di 112 studenti.

Il nostro istituto ha come obiettivo, oltre alla formazione di validi tecnici, anche quello di far forare giovani cittadini, che sappiano ragionare con la propria testa, in modo critico, pertanto, ogni progetto che li porta a riflettere su temi importanti e delicati, quali quelli affrontati nel progetto, viene valorizzato, perché volto a superare gli stereotipi e gli atteggiamenti superficiali con i quali i giovani spesso affrontano tematiche fondamentali per la loro crescita personale”, ha concluso la Dirigente Scolastica Valeria Vaccari.

Altri partner umbri del progetto sono la Regione Umbria, ACLI Perugia, Alisei Coop, Credito senza confini, AUR.


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