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Forum Sociale Mondiale: un’edizione che ha visto la presenza di più di 70.000 partecipanti e di più di 5.000 organizzazioni provenienti da 130 paesi differenti

09/04/2015

Nell’ambito del Forum Sociale Mondiale che si è svolto a Tunisi dal 24 a 28 marzo presso il campus dell’Università di El Manar, FELCOS Umbria, l’UNDP (Programma di Sviluppo Umano delle Nazioni Unite) Tunisia e l’Iniziativa Globale ART di UNDP hanno collaborato insieme alle organizzazioni della società civile tunisine ( riunite sotto la direzione del Consiglio Nazionale delle Libertà in Tunisia – CNLT) all’organizzazione, mercoledì 25 marzo, di una giornata di riflessione su “ Il contributo degli attori territoriali nella promozione della coesione sociale e dello sviluppo sostenibile a livello locale, nazionale e globale” , attraverso due tavole rotonde che hanno attirato l’interesse di circa 100 partecipanti in rappresentanza di 11 paesi differenti (Tunisia, Francia, Algeria, Marocco, Spagna, Italia, Egitto, Svizzera, Senegal, Giordania e Colombia).

Le tavole rotonde si sono svolte in presenza di numerosi attori nazionali ed internazionali, tra cui i rappresentanti delle strutture associative, dei Comuni tunisini, della cooperazione decentrata, della ricerca universitaria e dei media che sono accorsi per ascoltare le presentazioni dei vari soggetti interessati, come  la Federazione Nazionale  delle Città Tunisine, l’Organizzazione della Società Civile Unesco Bardo, il Fondo Andalusi dei Municipi per la Solidarietà Internazionale (FAMSI), l’Associazione dei Dipartimenti Francesi, l’UNDP.

Prima Tavola Rotonda: La mattinata è stata dedicata all’interscambio e alla discussione sul ruolo degli attori territoriali nel rafforzamento della coesione sociale. In un primo momento si è parlato del ruolo dei governi locali insistendo sull’aspetto primordiale della democrazia partecipativa e sulla responsabilità che hanno gli attori pubblici, intesi come vettore della coesione sociale, nei confronti dei loro cittadini, attraverso l’utilizzo di strumenti innovativi come i portali digitali. Ampliamente discussa anche la necessità d’inclusione sociale e politica a livello locale della parte della popolazione più emarginata.

In un secondo momento è stato messo in luce il ruolo della società civile, principalmente rispetto alla promozione della giustizia transitoria nel periodo post-crisi, e per il controllo da parte della cittadinanza dei media nella disseminazione dei messaggi di odio.

Seconda tavola rotonda: il pomeriggio ha permesso di trattare l’importanza del dialogo tra i territori nella promozione dello sviluppo sostenibile, con la presentazione di diverse buone pratiche come l’iniziativa ART dell’UNDP, il programma Migrazioni  e Sviluppo o ancora della cooperazione decentrata con il FAMSI. Di seguito, i relatori si sono interessati ad argomenti quali la collaborazione tra i territori per la gestione delle risorse naturali, che deve consentire una redistribuzione più equa dei redditi derivanti dall’estrazione di tali risorse, ed il contributo positivo dei migranti nello sviluppo territoriale, una volta canalizzato, dato che il volume delle rimesse dall’estero è superiore a quello dell’aiuto pubblico allo sviluppo.

Infine, le presentazioni dei relatori sono state arricchite da diversi momenti di scambio e di dibattito con il pubblico, che ha più di una volta apprezzato la qualità degli interventi e l’importanza di questo tipo di tavole rotonde di riflessione e condivisione.

Inoltre, l’UNDP Tunisia e i suoi partner hanno allestito una tenda/stand che ha permesso di distribuire ai partecipanti del FSM i supporti comunicativi (depliants, brochures, ecc.) su iniziative e progetti realizzati in Tunisia. Tale luogo ha permesso anche la diffusione di un video relativo alle azioni dell’UNDP sulle tematiche relative alla giustizia e l’ambiente, ed infine di effettuare dei giochi socio-educativi con i giovani presenti sul dialogo costituzionale, sull’impegno cittadino e sui diritti socio-economici.

Inoltre, i metodi per organizzare tali giochi nelle case o nelle scuole sono stati trasmessi alle associazioni per la gioventù presenti al Forum. In totale, da 4000 a 5000 persone hanno visitato lo stand e più di 2000 supporti di comunicazione sono stati distribuiti.

Tali attività hanno rappresentato il risultato del lavoro congiunto di un’equipe dedicata e molto impegnata che costituisce un eccellente esempio di collaborazione tra i diversi progetti dell’UNDP Tunisia.

 

FONTE: UNDP Tunisia


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