Sabato 28 Marzo 2020                     

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NET.WORK – Rete Antidiscriminazione

Programma quadro: Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 - Obiettivo Specifico 2.Integrazione / Migrazione legale - Obiettivo nazionale 3. Capacity building - lett.l) Contrasto alle discriminazioni

Settori d’intervento: Partenariati strategici transnazionali che mirano a sviluppare iniziative rivolte a uno o più settori dell'istruzione, alleanze per la conoscenza, alleanze per le abilità settoriali, progetti di sviluppo delle capacità, piattaforme di supporto informatico (nell’ambito dell’Azione Chiave 2).

Partner: C.I.D.I.S. Onlus (capofila), FELCOS Umbria, ACLI- Sede Provinciale di Perugia, CSC Credito Senza Confini, Agenzia Umbria Ricerche, REGIONE PUGLIA, ASGI Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, REGIONE UMBRIA, ARCI NAPOLI, Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo CNR – IRISS, Aliseicoop Società Cooperativa Sociale, Comitato Provinciale Arcigay di Napoli “Antinoo” ONLUS, REGIONE CAMPANIA, Comune di Bari

Area di intervento: Province di Perugia, Terni, Napoli, Caserta, Bari, Lecce

Contesto: L’impatto della crisi sulle fasce deboli e l’aumento dei flussi migratori, si è accompagnato alla crescita di tensioni sociali a sfondo interetnico con gravi episodi di violenza xenofoba. ENAR Shadow Report 2012-2013 segnala i 5 gruppi a grave rischio di discriminazione nel mercato del lavoro: Migranti, rom, musulmani, persone di discendenza africana e cittadini europei non bianchi, donne con background migratorio. Essi subiscono varie forme di discriminazione nel lavoro, cha vanno dalle discriminazioni semplici a quelle multiple determinate da fattori tra loro combinati: provenienza, genere, religione, orientamento sessuale,ecc.I dati mostrano la segmentazione del mercato del lavoro, con una sovra-rappresentazione dei lavoratori stranieri in settori specifici a basso valore aggiunto, (i settori 3D Dangerous, Dirty, Demanding). Il 34% degli stranieri svolge professioni non qualificate (contro il 7,8% degli italiani) ed è di solito sovraistruita rispetto alle mansioni svolte. I lavoratori immigrati non sperimentano mobilità verticale né orizzontale, sono pagati almeno il 20% in meno degli italiani (per le donne il divario salariale raggiunge anche il 30%). Secondo l’agenzia FRA lo sfruttamento dei migranti è comune nei settori collegati con l'economia sommersa (agricoltura, l’edilizia, la ristorazione, e il lavoro domestico). Umbria, Campania e Puglia accolgono oltre 430.000 stranieri (9% della pop. straniera in Italia), potenziali vittime della discriminazione etnico-razziale. Una popolazione eterogenea (oltre 180 nazionalità), con alti tassi di femminilizzazione che vede affiancarsi a un presenza ormai stabile crescenti flussi di richiedenti. Trova sbocchi lavorativi nel settore dei Servizi alla persona, nell’edilizia e nell’agricoltura. Anche in questi territori l’impatto della crisi e l’aumento dei flussi migratori, si è accompagnato ad una legittimazione culturale della discriminazione che identifica lo straniero come l’artefice delle criticità economiche contingenti e ha portato ad una crescita di tensioni sociali a sfondo interetnico. Nelle 3 Regioni pur in presenza di reti più o meno formalizzate di Enti che operano su temi inerenti l’immigrazione, si evidenzia anche tra gli addetti ai lavori, una conoscenza frammentaria degli strumenti legali per combattere la discriminazione. Risultano inoltre ancora sfuggenti le modalità di individuazione dell’atto discriminatorio, sia tra i soggetti discriminati che tra gli operatori, fattore che spesso ostacola la denuncia producendo il fenomeno dell’underreporting, più volte denunciato dall’UNAR. In tale contesto Net.Work propone una serie di azioni integrate di formazione,  sensibilizzazione, consulenza legale, che in maniera sistemica rispondono agli specifici fabbisogni dei diversi target group (immigrati, associazioni datoriali e di categoria, operatori e amministratori pubblici, operatori dei servizi del lavoro, opinione pubblica) coinvolti nelle pratiche di integrazione in ambito lavorativo.

Obiettivi del progetto: In considerazione del contesto e delle criticità delineate e in linea con quanto suggerito nel Piano Nazionale d’Azione Contro Il Razzismo, la Xenofobia e l’intolleranza per il contrasto alle discriminazioni, il progetto Net.Work si pone come finalità generale quella di Prevenire e contrastare la discriminazione in ambito lavorativo nei confronti dei cittadini dei Paesi Terzi basata su origine nazionale o etnica, colore della pelle, convinzioni e/o pratiche religiose, nei territori dell’Italia centro Meridionale (Umbria, Campania e Puglia) promuovendo il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei diversi attori del mercato del lavoro, le comunità di immigrati e la società civile nel suo complesso. Pertanto obiettivi specifici sono:

1. Ampliare le informazioni, l’analisi e la raccolta dati sulle forme di discriminazione in ambito lavorativo nei territori di riferimento al fine di comprenderne la diffusione, le caratteristiche e le modalità.

2. Accrescere le competenze in materia di lotta alle discriminazione degli operatori della Pubblica Amministrazione, e degli attori che a vario titolo sono coinvolti nel mercato del lavoro locale, in un’ottica di mainstreaming istituzionale.

3. Sensibilizzare i datori di lavoro, le associazioni datoriali, i lavoratori, le comunità di immigrati, le associazioni di categoria, i sindacali e la società civile nel suo complesso sulle conseguenze negative e i costi della discriminazione etnico – razziale in ambito lavorativo.

4. Diffondere sul territorio punti informativi e servizi di consulenza legale specialistici per supportare le potenziali vittime nei processi di riconoscimento, emersione e tutela contro gli atti discriminatori.

5. Promuovere nei diversi contesti regionali, RETI territoriali multilivello di intervento per la prevenzione ed il contrasto alle discriminazioni etniche nello specifico ambito lavorativo.

Gruppi target: Sono Destinatari Finali della proposta progettuale 5000 cittadini di Paesi Terzi dei territori regionali dell’Umbria, Campania e Puglia che beneficeranno direttamente delle attività proposte (Servizi di sportello, Migratour, Focus group, servizi internet, materiali informativi multilingue, ecc). A cui vanno aggiunti un numero stimato di almeno 45.000 cittadini stranieri residenti che saranno raggiunti dalla campagna di affissione dei Manifesti.

Durata: 19 mesi.

Stato di avanzamento: Il progetto è concluso.

 

 



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