
Tre donne premiate dal Comitato di Oslo per il Premio Nobel per la Pace 2011 e un'unica motivazione:
"Non possiamo raggiungere la democrazia e la pace duratura nel mondo se le donne non otterranno le stesse opportunità degli uomini di influenzare gli sviluppi a tutti i livelli della società".
Il Comitato norvegese, che ha assegnato il premio Nobel per la Pace, ha scelto tre donne: Ellen Johnson Sirleaf, Leymah Gbowee e Tawakkul Karman.
Sono grandi donne che lavorano per la democrazia e che in questi giorni stanno festeggiando il riconoscimento del loro cammino e impegno quotidiano per la pace. Ellen Johnson Sirleaf è stata il primo presidente africano donna eletto democraticamente. Sin dal suo insediamento nel 2006, ha contribuito a garantire la pace in Liberia a promuovere lo sviluppo economico e sociale, a rafforzare la posizione delle donne. Leymah Gbowee ha mobilitato e organizzato le donne attraverso linee di divisione etniche e religiose per porre fine alla lunga guerra in Liberia e per garantire la partecipazione delle donne alle elezioni. Da allora ha lavorato per aumentare l'influenza delle donne in Africa occidentale durante e dopo la guerra. Nelle circostanze più difficili, sia durante la "primavera araba", Tawakkul Karman ha svolto un ruolo di primo piano nella lotta per i diritti delle donne e per la demarcazione e la pace nello Yemen. In Italia, e non solo, ha giocato un ruolo la Campagna Noppaw "Nobel Peace Prize for African Women", promossa dal CIPSI e da ChiAma l'Africa, che ha proposto l'assegnazione del Nobel per la Pace a tutte le donne africane, raccogliendo oltre 73 mila firme per questo appello.
La speranza è che il premio alle tre donne possa aiutare a porre fine alle repressioni e alle violenze che le donne vivono ancora in tutti gli Stati del mondo, e a realizzare il grande potenziale che le donne possono rappresentare per la democrazia e la pace.