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Presentato AMITIE’ - Sensibilizzazione, migrazioni, sviluppo e diritti umani

16/09/2011

Giovedi 15 Settembre, alle ore 18.00, presso l’Ostello Pierantoni di Foligno, è stato presentato il progetto europeo AMITIÉ – Sensibilizzazione su Migrazioni, Sviluppo e Diritti Umani, alla presenza del Presidente di FELCOS Umbria Joseph Flagiello e di altri amministratori dei Comuni umbri coinvolti.  

Il progetto AMITIÉ, di cui FELCOS Umbria è partner e promotore sul nostro territorio, ha come fine generale quello di mobilitare un maggiore sostegno pubblico ed accrescere la comprensione da parte dei cittadini europei dei processi di sviluppo e globalizzazione. Il Comune di Bologna è il capofila dell’azione che coinvolge altri undici partner provenienti da cinque paesi: Lettonia, Romania, Spagna, Brasile e Italia.  

La presentazione di Amitiè viene fatta in corrispondenza con la prima riunione del gruppo di lavoro (Focus Group) su migrazione e comunicazione sociale, organizzato da FELCOS Umbria nell’ambito del progetto in questione. I protagonisti del Focus Group saranno proprio i rappresentanti delle comunità migranti presenti sul nostro territorio che - insieme agli operatori delle associazioni attive nel settore e ai promotori sociali dei comuni coinvolti, e facilitati da un mediatore culturale- si confronteranno e rifletteranno insieme sull’efficacia delle campagne di comunicazione sociale aventi ad oggetto i temi della migrazione, dello sviluppo e dei diritti umani.  

Il Focus Group si articolerà in sei incontri con cadenza settimanale – dal 15 Settembre al 20 Ottobre 2011- durante i quali saranno affrontate di volta in volta tematiche specifiche quali: pregiudizi e stereotipi,  lotta alla povertà, Obiettivi del Millennio e Sviluppo Umano, commercio equo e solidale, intercultura e co-sviluppo, rifugiati e diritto d’asilo, etc.  L’obiettivo finale è quello di arrivare a definire in maniera partecipata delle raccomandazioni chiare per l’elaborazione di campagne di comunicazione sociale più incisive e innovative; troppo spesso infatti le campagne di comunicazione pubblica che hanno ad oggetto il fenomeno migratorio sono elaborate senza nessun apporto da parte dei migranti stessi.

Per leggere anche l'Articolo di Daniele Ciri pubblicato sul Corriere dell'Umbria, il 18 Settembre 2011 clicca qui











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