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Qualità e diritti. Prevenire l'abbandono scolastico nella scuola di tutti

La scuola come strumento chiave di integrazione
30/03/2018


“La costruzione delle competenze, l’esperienza scolastica che si fa più leggera, la visione della complessità da un’altra prospettiva, i ragazzi che riprendono il filo della loro vita per spiccare il volo.”

È racchiusa nell’ immagine dell’aquilone, logo di progetto, la metafora degli strumenti, dei servizi e dei percorsi realizzati grazie a “Qualità e diritti Prevenire l’abbandono scolastico nella scuola di tutti”, progetto promosso dalla Regione Umbria attraverso il Programma FAMI (Fondo Asilo Migrazione Integrazione del Ministero dell’Interno)  e di cui noi siamo partner insieme a Cidis Onlus, Frontiera Lavoro, ABN Network sociale e USR.  

Nonostante ad oggi la maggioranza degli alunni stranieri ha iniziato il percorso scolastico in Italia, secondo i dati ISTAT le seconde generazioni, sebbene senza grandi difficoltà linguistiche, sono soggette a insuccesso e abbandono scolastico e possono presentare maggiori difficoltà identitarie e conflittualità con la famiglia di appartenenza e con la realtà che le circonda.

Qualità e Diritti” nasce proprio con lo scopo di promuovere maggiori livelli di inclusione sociale e culturale di adolescenti e giovani stranieri, anche di seconda generazione, contrastando la dispersione scolastica e affrontando il gap di rendimento e inserimento socio culturale.

La questione relativa all’inclusione dei giovani stranieri e di seconda generazione passa necessariamente attraverso la lotta alla dispersione scolastica e la promozione del loro successo a scuola.

Per contrastare un fenomeno complesso come è quello della dispersione scolastica è necessaria una lettura e un intervento d’insieme, un intervento sistemico in grado di stimolare attivamente la comunità educante: scuola, famiglie, pari, istituzioni, associazioni e territorio.

L’intento del progetto è dunque costruire una rete su scala regionale di qualità che supporti la scuola e tutti i suoi attori per contrastare l’ abbandono scolastico, offrendo al sistema educativo e formativo umbro interventi e servizi gratuiti, in un’ottica di empowerment di sistema.

Attraverso la realizzazione di laboratori educativi e didattici sulle tematiche dell’interculturalità, dell’inclusione e dell’integrazione, a sostegno del processo educativo degli studenti italiani, non comunitari e di seconda generazione delle scuole del territorio ci siamo noi.

Ad oggi abbiamo coinvolto 11 classi di scuole primarie e secondarie di secondo grado delle città di Perugia, Terni, Foligno, Città di Castello e Santa Maria degli Angeli, per un totale di circa 220 studenti  che hanno partecipato ai nostri laboratori interculturali e di intercultural mentoring.

I laboratori interculturali sono finalizzati a sviluppare un approccio positivo nei confronti dell’alterità, a destrutturare stereotipi e pregiudizi, a diffondere conoscenze e informazioni corrette riguardo alle migrazioni, e a contrastare fenomeni di bullismo, col fine di favorire l’integrazione nell’ambito scolastico.

I laboratori di Intercultural Mentoring propongono un modello innovativo di educazione che coinvolge in particolare ragazzi con esperienze migratorie (anche indirette), valorizzandone le potenzialità come figure di riferimento e modelli positivi per studenti delle classi inferiori. Il laboratorio intende quindi formare gli studenti a divenire mentor di studenti più piccoli, ai quali daranno successivamente supporto, favorendone l’inserimento e il successo in ambito scolastico, contribuendo così a contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico. 

Tutte le attività educative e didattiche sono realizzate con metodologia partecipativa, che vede gli studenti divenire i protagonisti attivi del laboratorio stesso, attraverso tecniche formali e non formali di educazione (learning by doing), approccio un laboratoriale, anche a carattere ludico-esperienziale (giochi di ruolo, quiz, ecc.), al fine di facilitare l’apprendimento degli argomenti trattati, proponendo agli alunni, oltre ad informazioni mirate, anche attività esperienziali e la visione di video, a cui segue sempre una discussione guidata per stimolare la riflessione.

Ogni attività è seguita da un momento riflessivo di gruppo, in cui gli studenti approfondiscono le tematiche proposte e hanno l’opportunità di rielaborare atteggiamenti pregiudiziali.

Educare al valore della diversità rappresenta secondo noi una risorsa chiave per l’integrazione, in cui la sensibilizzazione delle nuove generazioni gioca un ruolo di primaria importanza.


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