Sabato 28 Marzo 2020                     

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Qualità e diritti. Prevenire l'abbandono scolastico nella scuola di tutti

Programma quadro: Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) del Ministero dell’Interno 

 Settore d’intervento: Qualificazione del sistema scolastico, contrasto alla dispersione scolastica.

Partner: CIDIS ONLUS (capofila), FELCOS Umbria, Regione Umbria, CONSORZIO ABN A&B Network Sociale, CPIA 1 Perugia e CPIA Terni, Frontiera Lavoro, Istituto Comprensivo Statale Perugia 12.

Area di intervento: Regione Umbria.

Contesto: La questione relativa all’inclusione dei giovani stranieri e di seconda generazione passa necessariamente attraverso la lotta alla dispersione scolastica, la promozione del loro successo a scuola e una positiva interazione fra pari nell’extra scuola. Dai dati del MIUR (A.S. 2014/15) emerge che sono 17.463 i ragazzi iscritti a scuola in Umbria di cittadinanza non italiana, il 14,2% del totale: la Regione si conferma tra le prime in Italia per incidenza, dopo l’Emilia Romagna (15,5) e la Lombardia (14,3). Secondo l’indagine ISTAT sull’integrazione scolastica delle seconde generazioni (ISTAT, marzo 2016) il 33,1% degli alunni in Umbria sono nati in Italia, il 26% sono entrati prima dei 6 anni, il 26,9% fra i 6 e gli 11 anni, il 14,1% dopo gli 11. La maggioranza degli alunni stranieri ha iniziato il percorso scolastico in Italia, ma questo non significa che non si registri un gap di rendimento e inserimento socioculturale: le seconde generazioni, sebbene senza grandi difficoltà linguistiche, sono soggette a insuccesso scolastico e possono presentare maggiori difficoltà identitarie e conflittualità con la famiglia di appartenenza e con la realtà che le circonda. Le questioni legate all’inserimento dei neo arrivati sono anch’esse problematiche. In Umbria, nel 45% dei casi gli allievi stranieri vengono inseriti in una classe non corrispondente all’età anagrafica, percentuale che arriva al 71% nella scuola secondaria, il 27% degli alunni nati all’estero sono soggetti a ripetenza, contro il 18% di quelli nati in Italia e il 10% degli italiani. Inoltre, sebbene il 40% degli alunni stranieri intervistati dichiara di sentirsi italiano la percentuale di alunni stranieri che non frequenta i compagni di scuola al di fuori delle lezioni è pari al 20%, contro il 12% degli alunni di cittadinanza italiana. Segno che anche le relazioni fra pari non vengono vissute secondo le stesse opportunità fra italiani e non. È facile intuire come tali questioni comportino l’urgenza di un intervento sistemico in grado di stimolare attivamente la comunità educante: scuola, famiglie, pari, istituzioni, associazioni e territorio. I numeri della dispersione non sono facili da rilevare in quanto comprendono ripetenze, abbandoni, irregolarità del percorso, ritardi nell’età anagrafica al momento dell’inserimento. Complesse sono le cause, anche se si possono inquadrare intorno a due variabili: una di tipo contestuale, le difficoltà economiche della famiglia, la scarsa scolarizzazione dei genitori, il disagio abitativo, la marginalità sociale; l’altra è interna al sistema scolastico spesso rigidamente monoculturale, impegnato prioritariamente nel compimento dei programmi ministeriali.

Per affrontare questi nodi si deve passare attraverso la promozione di cambiamenti culturali con conseguenze sul piano pedagogico ed educativo, attivando nel contempo interventi di socializzazione tra i ragazzi stranieri e italiani e sostenendo le famiglie nello svolgimento del loro ruolo genitoriale.

Obiettivi:

  •  Offrire al sistema scolastico umbro interventi e servizi gratuiti, in un’ottica di empowerment di sistema, che orienti e sostenga alunni, famiglie e personale scolastico al fine di promuovere maggiori livelli di inclusione sociale e culturale di adolescenti e giovani stranieri, anche di seconda generazione, contrastando la dispersione scolastica e affrontando il gap di rendimento;
  •  Qualificare le modalità di accoglienza ed inserimento degli allievi non comunitari in ambito scolastico, sostenendo la scuola nel suo ruolo principe di luogo di educazione dell'individuo, aggregazione, socializzazione e integrazione sociale di tutti i giovani, italiani e stranieri di prima e seconda generazione;
  •  Sostenere il processo educativo degli allievi e dei giovani non comunitari sia nel contesto scolastico che extra scolastico attraverso pratiche di educazione e orientamento in peer education e intercultural mentoring;
  •  Sostenere le famiglie straniere nello svolgimento della loro funzione educativa;
  •  Recuperare situazioni di giovani sotto i 25 anni fuoriusciti dal sistema educativo e formativo;
  •  Consolidare una rete di intervento che coinvolga gli attori chiave del sistema educativo e formativo del territorio regionale.

 

Attività: Due Centri Interculturali di documentazione, studio, consulenza e confronto con realtà nazionali e internazionali; Formazione e aggiornamento del personale scolastico; Elaborazione piattaforma online di supporto, creazione di un ambiente online di apprendimento per docenti e allievi e spazio di raccolta materiali, creazione di una comunità virtuale di confronto e scambio di buone pratiche; Laboratori linguistici di potenziamento delle abilità linguistiche comunicative in italiano L2 per i neo arrivati e disciplinari per gli alunni inseriti da meno di cinque anni nel sistema scolastico italiano; Laboratori di metodologia dello studio: per attivare processi di autonomia nell'apprendimento; Laboratori di educazione alla cittadinanza sul modello del giornalismo di comunità e di educazione alla diversità mirati a far acquisire agli studenti stranieri ed italiani abilità critiche e competenze operative per promuovere socialità, creatività e autonomia e sviluppare la loro partecipazione attiva nella società; Programmi di peer education e intercultural mentoring; Postazioni di co-studying per ragazzi residenti in centri periferici; Sostegno scolastico pomeridiano; Sportelli di informazione e orientamento itineranti per sostenere operatori scolastici e famiglie non comunitarie che hanno figli in età scolare, con il supporto di mediatori culturali; Attività di sostegno alla genitorialità all'interno della scuola, percorsi di approfondimento linguistico per genitori non comunitari sulle competenze e le abilità in Italiano L2 necessarie per comprendere il sistema scolastico italiano e interagire con la scuola; Programmi di orientamento alla formazione e al lavoro; Tirocini formativi.

Destinatari: Studenti e loro famiglie, scuole, docenti.

Durata: 20 mesi

Stato di Avanzamento: Progeto in corso.


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