Akli Baladi – Politiche alimentari locali per le città italiane e palestinesi

 

IL CONTESTO

Negli ultimi anni le città, sia nel contesto europeo sia in quello mediorientale, si trovano ad affrontare sfide sempre più complesse legate ai sistemi alimentari urbani: aumento delle disuguaglianze nell’accesso al cibo, fragilità delle filiere locali, impatti ambientali della produzione e distribuzione alimentare, effetti del cambiamento climatico e instabilità geopolitica. In Palestina, queste criticità sono amplificate da limitazioni strutturali che incidono sulla sicurezza alimentare, sull’autonomia delle comunità locali e sulla capacità delle istituzioni di pianificare politiche alimentari integrate, soprattutto nei governatorati di Betlemme, Beit Jala e Gerico. Anche nelle città italiane partner il tema del cibo sostenibile e inclusivo è oggetto di politiche pubbliche e iniziative di innovazione sociale. In tale scenario, la cooperazione internazionale diventa uno strumento strategico per promuovere scambi tecnici e politici tra amministrazioni locali, società civile e mondo della ricerca.

 

 

IL PROGETTO

“Akli Bàladi – Politiche alimentari locali per le città italiane e palestinesi” nasce con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle amministrazioni locali e degli attori territoriali nella definizione e nell’attuazione di politiche alimentari sostenibili, inclusive e partecipate. Il progetto promuove un approccio integrato ai sistemi alimentari urbani, valorizzando le filiere locali, il diritto al cibo, la tutela dell’ambiente e il coinvolgimento attivo delle comunità.

Le finalità principali includono il miglioramento delle capacità istituzionali degli enti locali, lo scambio di buone pratiche tra città italiane e palestinesi e il rafforzamento delle competenze tecniche e strategiche per la governance delle politiche alimentari locali. Tra gli obiettivi specifici vi sono il sostegno alla pianificazione e all’attuazione di politiche alimentari urbane, il rafforzamento della governance multi-attore nei territori beneficiari e la promozione di strumenti partecipativi che coinvolgano cittadini, imprese agricole locali, università e organizzazioni della società civile. Le attività principali comprendono formazione e capacity building per funzionari e tecnici, scambi internazionali e visite di studio, laboratori territoriali, azioni pilota di riqualificazione delle filiere produttive palestinesi e iniziative di comunicazione e advocacy.

I PARTNER

Partner italiani

Comune di Torino (capofila), Comune di Assisi, Comune di Bergamo, Comune di Bra, Comune di Caltagirone, Comune di Pavia, Comune di Reggio Emilia, Comune di Sesto Fiorentino, ANCI Lombardia, FELCOS Umbria, Confcooperative Bergamo, Slow Food Italia APS, Università degli Studi di Torino, Università degli Studi di Pavia

Partner palestinesi

Municipalità di Beit Jala, Municipalità di Betlemme, Municipalità di Gerico, Association of Palestinian Local Authorities (APLA), Arab Center for Agricultural Development (ACAD), Bethlehem University.

Galleria

Notizie sul progetto

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