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Daniele Ciri

Giovani e sviluppo sostenibile: a Foligno 15 organizzazioni di 8 Paesi europei

I rappresentanti di 15 organizzazioni provenienti da 8 Paesi europei, partner dei progetti “People and Planet – A common destiny” e “Sustainable Development Goals for the Inclusion of Young People with Disabilities (SDGsIY)”, hanno partecipato a Foligno ad un evento organizzato da FELCOS, nella propria sede operativa, intitolato “Il Protagonismo dei giovani nelle politiche locali. Azioni collettive e connettive per la sostenibilità”.

 

Lo scorso 19 aprile abbiamo vissuto un’esperienza davvero entusiasmante. Tante persone provenienti da Portogallo, Germania, Spagna, Olanda, Irlanda, Polonia, Romania, oltre che dall’Italia, in rappresentanza di 15 organizzazioni differenti, hanno partecipato ad un evento molto importante per chi si occupa di Sviluppo Sostenibile e partecipazione: “Il protagonismo dei giovani nelle politiche locali. Azioni collettive e connettive per la sostenibilità”.

Un tema, quello del coinvolgimento delle giovani generazioni nelle politiche di sviluppo dei territori, che interessa da vicino due grandi progetti europei nei quali FELCOS è impegnata in prima fila. “People and Planet – A common destiny“, il primo, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del “DEAR Programme“, che promuove la mobilitazione della leadership dei giovani per avanzare l’azione per il clima, e rafforza il ruolo delle autorità locali nell’adozione di politiche per lo sviluppo sostenibile.

“Sustainable Development Goals for the Inclusion of Young People with Disabilities (SDGsIY)“, il secondo, finanziato sempre dall’Unione Europea nell’ambito del Progetto “Erasmus+“, di cui FELCOS è partner insieme al Comune di Foligno, è un progetto sperimentale che ha come protagonisti i giovani con disabilità ed è dedicato alla comunicazione inclusiva sui social media incentrata sull’azione per il clima (GOAL 13 dell’Agenda 2030), ed ha l’obiettivo di esplorare e sperimentare modalità e approcci alla comunicazione inclusiva sui temi dei cambiamenti climatici.

Il primo panel

Il confronto di lavoro si è sviluppato intorno a due tavoli tematici. Nel primo, intitolato “Da stakeholder a community holder: come attivare i giovani per i beni comuni?“, il dibattito si è incentrato intorno al ruolo e al meccanismo di coinvolgimento dei giovani. Grazie agli interventi di Simona Minelli (Assessora alla Politiche Giovanili Comune di Gubbio), Giulio Cherubini (Sindaco Comune di Panicale), Adriano Bertone (Consulta dei Giovani dell’Unione dei Comuni del Trasimeno e Generazione-T), Michele Gagliardo (Esperto Politiche Educative e Giovanili), Floriana Falcinelli (Pedagogista Esperta in New Media ed Educazione allo Sviluppo Università degli Studi di Perugia), Chiara Scialdone (Community Manager e Climate Expert), coordinati dalla Vicedirettrice di FELCOS, Lucia Maddoli, la riflessione ha messo in evidenza come il tempo dell’ascolto fine a se stesso dei giovani sia scaduto. 

 

Il Forum Giovanile per lo Sviluppo Sostenibile dell’Umbria

“Se vogliamo che i giovani siano costruttori di futuro sostenibile, non dobbiamo solo ascoltarli. Dobbiamo dare loro spazi, strumenti e poteri decisionali”, è stato detto in un passaggio molto significativo e che riassume molto bene il senso generale del dibattito. Un tema, quello degli spazi e degli strumenti decisionali a disposizione dei giovani su cui FELCOS sta lavorando ormai da tempo e su cui ha annunciato l’imminente avvio del Forum Giovanile per lo Sviluppo Sostenibile dell’Umbria.

 

Il secondo panel

Il secondo tavolo di lavoro è stato invece dedicato al tema “Il protagonismo dei giovani con disabilità nell’azione per il clima“. A questo panel, coordinato da Colomba Damiani, Area educazione e sensibilizzazione allo sviluppo sostenibile di FELCOS, hanno partecipato l’Assessore alle Politiche sociali del Comune di Foligno, Agostino Cetorelli, la dirigente dell’Area Diritti di cittadinanza del Comune di Foligno, Sandra Ansuini, e Alessandro Ruta, educatore della Fondazione La Città del Sole – Onlus, a cui da remoto si è unito Cristian Lago, Responsabile della formazione di ECOM.

E’ proprio dal contributo di Lago che è arrivata la sintesi più significativa del confronto. “Lo dicono le Nazioni Unite e ormai le evidenze sono chiare – ha detto Lago – a subire di più le conseguenze dei cambiamenti climatici sono le aree del Pianeta e le persone più vulnerabili. Le persone con disabilità devono essere protagoniste del cambiamento”.

Un momento di grande coinvolgimento empatico, che ha trovato il suo compimento ideale nella performance “fantasiologica” che ha concluso il pomeriggio di lavoro. All’interno della sala hanno preso vita il Tenente Ombrello, la Dottoressa Cuore, il Maestro Chiappavia e Vincenzo O’ Sensitivo, i 4 personaggi della “Città del Sole” creati dalla fantasia di Claudia Antonini e nati nel contesto collaborativo attivato con l’Associazione RealMente e con Stazione Panzana. Accompagnati dalle musiche live di Dan Wjnnett (al clarinetto) e Joe Rehmer (al contrabbasso), hanno guidato i presenti ad una riflessione emotiva sui temi della #ClimateAction e della consapevolezza, muovendosi tra gli oggetti di scena realizzati dai partecipanti al laboratorio creativo e inclusivo “Mani Libere” curato da Elisa Laise.

 

Il tavolo di lavoro per il futuro comune

La due giorni di incontro e confronto, vissuta con le organizzazioni partner, si è conclusa poi il 20 aprile quando con l’animazione di un tavolo di lavoro. Uno spazio condiviso dentro cui sono stati rappresentati i principali risultati ottenuti, i problemi riscontrati e incontrati, le possibilità e gli scenari futuri per l’avvio di percorsi e strade comuni per realizzarli.

Due giorni, quelli passati a Foligno nella nostra sede operativa insieme ai partner del progetti People and Planet e SDGsIY, che ci hanno lasciato un grande senso di soddisfazione e di felicità. La prima legata agli esiti e ai riscontri che abbiamo ricevuto, che ci permettono di tracciare linee concrete per continuare a lavorare in modo proficuo. La seconda maturata dal clima che si è respirato durante i momenti dell’incontro. D’altronde, costruire sviluppo sostenibile, rendersi attori di inclusività, essere parte di un percorso attivo che guarda al futuro del mondo e dei popoli attraverso principi di equità, opportunità e giustizia sociale, ambientale ed economica, non può che trasmettere e regalare entusiasmo!

 

 

A Foligno i partner europei del Progetto People and Planet

I giovani protagonisti delle politiche locali di sviluppo sostenibile: a Foligno i partner europei del Progetto People and Planet.

“Il Protagonismo dei giovani nelle politiche locali. Azioni collettive e connettive per la sostenibilità”, è un evento che nasce nell’ambito di due progetti europei, People and Planet: a Common Destiny e Sustainable Development Goals for the Inclusion of Young People with Disabilities, dedicati al coinvolgimento attivo, partecipato e consapevole dei giovani e al rafforzamento del loro ruolo nelle politiche delle Autorità locali e nelle azioni promosse dalle Organizzazioni della società civile sui temi dello sviluppo sostenibile e della sfida per il clima.

 

L’EVENTO

I giovani come attori di cambiamento, il loro protagonismo nell’indirizzo di politiche locali per lo sviluppo sostenibile, una rete internazionale per la condivisione di prospettive e opportunità: Foligno si prepara ad essere il fulcro di un evento europeo con delegati provenienti da 8 Paesi.

Mercoledì 19 aprile, FELCOS nella propria sede di Piazza Piermarini, ospiterà i partner del Progetto “People and Planet – A common destiny”, finanziato dal programma DEAR dell’Unione Europea, per un pomeriggio di lavoro intitolato “Il protagonismo dei giovani nelle politiche locali – Azioni connettive e collettive per la sostenibilità”.

 

All’evento, aperto alla partecipazione pubblica, saranno presenti i rappresentanti di 15 organizzazioni provenienti, oltre che dall’Italia, da Portogallo, Germania, Spagna, Olanda, Irlanda, Polonia e Romania. Dalle ore 14:30 e fino alle 18:30, i lavori saranno scanditi da due tavole rotonde, dedicate ad altrettanti temi di particolare importanza. La prima, “Da stakeholder a community holder, come attivare i giovani per i beni comuni?”, incentrata sul ruolo dei giovani coinvolti nelle politiche locali come costruttori di bene comune e non più soltanto come portatori di interesse; la seconda, “Il protagonismo dei giovani con disabilità nell’azione per il clima”, incrocia l’esperienza di un altro progetto europeo focalizzato sulla comunicazione inclusiva dei cambiamenti climatici, SDGsIY (Sustainable Development Goals for the Inclusion of Young People with Disabilities), di cui FELCOS è partner insieme al Comune di Foligno.

 

IL FLASH MOB

La giornata di lavoro si concluderà con la realizzazione di un flash mob intitolato “La città del sole”, organizzato da FELCOS insieme all’Associazione RealMente con la partecipazione di Stazione Panzana (progetto radiofonico culturale per la salute mentale), durante il quale alcuni personaggi nati dalla matita e dalla fantasia di Claudia Antonini, prenderanno vita in Piazza Piermarini per coinvolgere i presenti sui temi del cambiamento climatico e della consapevolezza. Al flash mob parteciperanno anche i musicisti Dan Wjnnett (al clarinetto) e Joe Rehmer (al contrabbasso). Gli oggetti di scena saranno realizzati dai partecipanti al laboratorio creativo ed inclusivo “Mani libere”, curato da Elisa Laise.

 

I partner ospiti del progetto People and Planet chiuderanno i lavori il giorno seguente, quando daranno vita ad un laboratorio finale dedicato all’analisi dei risultati raggiunti e all’individuazione di futuri obiettivi comuni.

 

IL PROGRAMMA

Trasimeno per tutti: un progetto di inclusività e opportunità

Trasimeno per tutti è un progetto dedicato allo sviluppo di un sistema turistico accessibile ed inclusivo nel comprensorio del Lago Trasimeno ed è realizzato dall’Assessorato al Turismo della Regione Umbria in collaborazione con FELCOS, Sviluppumbria e ANCI Umbria, con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per la disabilità.

 

Giovedì 30 e venerdì 31 marzo 2023 si sono svolti tre seminari tematici incentrati sulle opportunità legate al progetto “Trasimeno per tutti“, un contesto di misure ed azioni grazie alle quali servizi, imprese e organismi possono compartecipare per l’adozione di un approccio sistemico al turismo accessibile e inclusivo del territorio.

All’interno della Sala dell’Investitura di Palazzo della Corgna a Castiglione del Lago, della Sala consiliare del Palazzo comunale di Passignano sul Trasimeno e presso il Digipass di Tavernelle di Panicale, i tecnici hanno incontrato gli stakeholders locali per approfondire quante e quali sono le possibilità di sviluppo per il territorio, connesse all’avvio di un progetto incentrato sui principi del “turismo per tutti“, in coerenza con la convenzione dei diritti delle persone con disabilità. Un progetto che può aspirare a divenire, per metodologia e finalità, un modello anche per altri territori dell’Umbria.

 

 

 

 

 

GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO

L’obiettivo generale del progetto è lo sviluppo di un sistema turistico accessibile ed inclusivo del comprensorio del Lago Trasimeno attraverso un intervento sistemico basato sull’approccio del “turismo per tutti”, coerente con la Convenzione dei diritti delle persone con disabilità e che possa essere apripista e modello anche per altri territori della Regione Umbria.

Il progetto, per garantire il raggiungimento dell’obiettivo generale, si pone i seguenti obiettivi specifici:

  1. Sviluppare una analisi completa e puntuale sull’accessibilità del sistema turistico del territorio del Lago Trasimeno;
  2. Migliorare l’accessibilità degli attrattori (cammini, ciclabili, spiagge, offerte culturali, ecc.) e potenziare i servizi di sistema (trasporto locale, servizi sanitari e bancari, ecc.) e dei sistemi di informazione e accoglienza secondo il modello del turismo per tutti;
  3. Migliorare l’accessibilità dei servizi turistici di base, di quelli connessi e di quelli specializzati, stimolando la creazione di una rete di imprese operanti secondo i principi del turismo per tutti;
  4. Implementare la piena accessibilità della comunicazione turistica del comprensorio oggetto dell’intervento, sviluppare prodotti comunicativi turistici coerenti con i principi del turismo per tutti, in stretta collaborazione con il Portale turistico regionale (Umbriatourism), e promuovere un brand che aiuti a sensibilizzare il sistema di offerta a questi temi e contribuisca a posizionare il Trasimeno come destinazione accogliente e accessibile;
  5. Promuovere l’inclusione lavorativa e l’occupazione di giovani con disabilità nel settore turistico del comprensorio del Lago Trasimeno, in imprese o servizi turistici mediante lo strumento dei tirocini formativi, la formazione al ruolo e la promozione di imprese sociali innovative;
  6. Migliorare le competenze degli operatori turistici e dei vari servizi pubblici, privati e associativi per l’accoglienza turistica accessibile ed inclusiva delle persone con disabilità e le loro famiglie e promuovere una cultura diffusa dell’accoglienza, dell’inclusività e dell’accessibilità nella comunità locale e nel sistema di offerta nelle sue componenti pubbliche e private;
  7. Migliorare l’accessibilità e la fruibilità dei servizi sanitari e sviluppare dei percorsi integrati per tutte le necessità sanitarie delle persone con disabilità che accedono per turismo al comprensorio del Lago Trasimeno.

 

Il Progetto “Trasimeno per Tutti” è finanziato in attuazione del decreto del Ministro per le disabilità, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del lavoro e delle politiche sociali e del turismo, 28 settembre 2021, l’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso l’Avviso pubblico per il finanziamento di progetti per il turismo accessibile e inclusivo per le persone con disabilità.

 

Situazione in Palestina, dal Progetto LAND solidarietà e volontà di proseguire

I partner del Progetto di cooperazione internazionale “L.A.N.D. – Autorità Locali in Rete per lo Sviluppo sostenibile” hanno incontrato i Sindaci delle quattro municipalità palestinesi coinvolte nel progetto, per esprimere loro vicinanza e solidarietà attraverso un impegno concreto nel proseguire i lavori nonostante le tensioni e le difficoltà del momento. L’intervento del Console Generale d’Italia a Gerusalemme, Giuseppe Fedele: “Forte preoccupazione per i recenti sviluppi nell’area”.

 

L’INCONTRO

Un racconto che ci ha parlato di sofferenza, paura, dolore. Ma anche di determinazione, resilienza, voglia di continuare a guardare al futuro nonostante le difficoltà sempre più stringenti. Uno sforzo di coraggio e speranza che FELCOS e i Comuni umbri coinvolti nel Progetto di cooperazione internazionale “L.A.N.D. – Autorità Locali in Rete per lo Sviluppo sostenibile”, attivo dal 2022, intendono raccogliere esprimendo solidarietà e vicinanza umana oltre che istituzionale ai partner palestinesi, ma anche e soprattutto con l’impegno a fornire aiuti concreti e a far conoscere ciò che accade in quelle zone della Palestina tanto duramente colpite.

 

A seguito dei recenti sviluppi che hanno visto, a partire dallo scorso 26 febbraio, un riacutizzarsi di episodi di violenza a danno delle popolazioni civili in Cisgiordania, si è tenuto un importante incontro istituzionale in streaming che ha visto la partecipazione del Console Generale d’Italia a Gerusalemme, Giuseppe Fedele, del Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo di Gerusalemme (AICS), Guglielmo Giordano, del Presidente di FELCOS e Sindaco di Spello, Moreno Landrini, del Vicepresidente di FELCOS e Sindaco di Montecchio, Federico Gori, per l’Unione dei Comuni del Trasimeno il Presidente e Sindaco di Castiglione del Lago, Matteo Burico, il Sindaco di Magione, Giacomo Chiodini, il Sindaco di Panicale, Giulio Cherubini, e il Sindaco di Passignano sul Trasimeno, Sandro Pasquali, la Vicesindaca di Narni, Alessia Quondam Luigi, l’Assessora alle Politiche sociali del Comune di Gubbio, Simona Minelli, e, dalla Palestina, il Sindaco di Salfit e Presidente dell’Associazione Nazionale delle Autorità Locali Palestinesi – APLA  Abdul Karim Al Zubaidi e i Sindaci delle Municipalità di Awara, Moein Abdul Karim Saeed Damidi, di Beta, Mahmoud Suleiman Barham, di Ni’lin, Yuseph Al Khawaja, di Bet Liqia, Areej Assi.

 

LE TESTIMONIANZE

È proprio dalle parole di questi ultimi che sono giunti i racconti di quanto sta avvenendo in quei territori, dove le azioni dell’esercito israeliano sono ormai quotidiane e gli attacchi perpetrati da coloni israeliani armati alle città e ai centri abitati della Cisgiordania, stanno costringendo le comunità palestinesi, specie quelle della zona di Awara, in condizioni di estrema criticità.

Sono già più di 90 le vittime e oltre 1.000 i feriti dall’inizio dell’anno. Centinaia le abitazioni e infrastrutture civili gravemente danneggiate. Molto numerosi gli animali domestici uccisi, gli uliveti e altre tipologie di colture distrutte. Ingenti i danni al paesaggio e al patrimonio ambientale. “Le nostre città vengono completamente chiuse e tutte le attività bloccate”, ha riferito il Sindaco di Awara, cittadina che “patisce perdite di vite umane e la distruzione di beni, scuole, attività economiche e coltivazioni, tra cui gli uliveti, preziose fonti di sostentamento economico”.

 

Territori e città dove FELCOS, con due Unioni dei Comuni e altri partner umbri, sta lavorando grazie al Progetto di cooperazione internazionale L.A.N.D., finanziato dalla Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – AICS, a cui ha fatto fortemente richiamo il Console Generale d’Italia a Gerusalemme, Giuseppe Fedele, parlando proprio di speranza e futuro. “La situazione sul terreno è molto difficile – ha detto Fedele in un passaggio del suo intervento – a seguito delle recenti violenze e delle rigide misure di sicurezza adottate dalle autorità israeliane. L’Italia a più riprese nelle ultime settimane ha espresso forte preoccupazione per i recenti sviluppi nell’area. Il mio pensiero va alle istituzioni e alle popolazioni dei territori coinvolti nel Progetto L.A.N.D. del quale, proprio alla luce di tutto quello che sta avvenendo, si evince l’importanza. Attraverso iniziative del genere, i partner italiani possono infatti offrire contributi speciali, che vanno al di là del supporto economico. Grazie al progetto L.A.N.D. i Comuni umbri e le loro Associazioni possono mettere a disposizione capacità ed esperienze davvero importanti per il loro futuro delle comunità locali palestinesi”.

 

Una posizione di vicinanza solidale, sia umana che istituzionale, rappresentata a nome di tutti i partner del progetto L.A.N.D. dal Sindaco di Castiglione del Lago, Matteo Burico, Presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno (soggetto capofila di progetto). “I racconti e le testimonianze che abbiamo ascoltato – ha detto Burico – ci colpiscono come esseri umani, prima ancora che come amministratori. Noi siamo piccole comunità, ma abbiamo gran cuore e cercheremo di fare ancora di più per attuare azioni concrete di sostegno e aiuto”. Parole rimarcate anche da Guglielmo Giordano, Direttore AICS di Gerusalemme. “Sono commosso per questa mobilitazione – sono state le parole di Giordano –, una vicinanza ancor più importante in considerazione del silenzio che è calato intorno a queste vicende dolorose e sulle quali siamo chiamati ad un impegno concreto volto a ripiantare gli ulivi, ricostruire le scuole, dare informazione”.

 

L’IMPEGNO

Determinazione alla concretezza degli impegni che ha caratterizzato le parole del Sindaco di Salfit  e Presidente dell’ Associazione Nazionale dei Comuni Palestinesi, Abdul Karim Al Zubaidi e del Presidente di FELCOS e Sindaco di Spello, Moreno Landrini, che in chiusura ha ribadito come “l’impegno di solidarietà e vicinanza operativa e concreta si conferma e rafforza, tra tutti i partner umbri del progetto L.A.N.D. e le Municipalità palestinesi”.

L’incontro si è quindi concluso con l’assunzione di tre impegni concreti su cui continuare a lavorare insieme:

  1. portare avanti i progetti in corso, nonostante le difficoltà del contesto;
  2. tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sulla situazione in Palestina;
  3. intraprendere iniziative di solidarietà concrete in grado di non far spegnere mai la luce della speranza.

Impegni e azioni su cui nelle prossime settimane redigeremo una road map insieme ai colleghi palestinesi e ai partner del progetto L.A.N.D.

 

 

IL PROGETTO L.A.N.D.

Il progetto L.A.N.D. – Autorità in Rete per lo Sviluppo sostenibile, co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), attivo dal 2022, ha l’obiettivo di sostenere il ruolo degli Enti locali palestinesi per l’elaborazione di strategie e politiche di sviluppo territoriale inclusivo e sostenibile. In particolare, prendendo a riferimento l’esperienza umbra delle unioni intercomunali, intende rafforzare le capacità istituzionali di pianificazione e di gestione consorziata dei servizi ambientali in ottica di riduzione dei rifiuti, riqualificazione degli spazi pubblici e supporto a iniziative di economia circolare nelle aree di Ramallah Ovest e Nablus Sud, e, allo stesso tempo, promuovere percorsi di sensibilizzazione e partecipazione delle comunità locali coinvolte a supporto delle strategie locali e nazionali per la sostenibilità ambientale.

Il progetto, promosso dall’Unione dei Comuni del Trasimeno, coinvolge come partner in loco l’Associazione delle Autorità Locali Palestinesi (APLA), oltre alle quattro Municipalità palestinesi di Awara, Beta, Ni’Ilin, Bet Liqia e di altri 17 villaggi, e si realizza con il supporto istituzionale e tecnico-scientifico dei partner regionali quali FELCOS, ANCI Umbria, Unione di Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino, Comune di Assisi, Autorità Umbra Rifiuti e Idrico (AURI Umbria), Trasimeno Servizi Ambientali.

Obiettivo raggiunto: a Sulaymaniyah consegnate tre autocisterne per l’acqua potabile

Tre autocisterne sono state donate e consegnate nel Kurdistan iracheno al Governatorato di Sulaymaniyah, per il trasporto dell’acqua potabile nei territori della regione e nei quartieri della città non raggiunti dalla rete idrica. E’ questo l’esito fra i più importanti del progetto “Peer-to-peer cooperation to foster water management in Sulaymaniyah Governorate” finanziato dall’Unione Europea e promosso da UNDP (United Nations Development Programme) Iraq, che FELCOS ha coordinato, in qualità di capofila in partenariato con Auri Umbria, allo scopo di avviare con le istituzioni locali attività e scambi peer-to-peer finalizzati al miglioramento della gestione della risorsa idrica e dei servizi connessi.

 

IL PROGETTO

Nel corso degli oltre 13 mesi di impegno progettuale, caratterizzati da 3 missioni operative condotte tra dicembre 2022 e marzo 2023, sono state avviate e portate a termine attività di formazione e capacity building a cui hanno partecipato, in cooperazione con gli organi locali del Direttorato dell’acqua del Governatorato di Sulaymaniyah, tutti i partner di progetto, gli enti e gli stakeholder coinvolti, tra cui il Centro di Ricerca e Documentazione per le Risorse Idriche (WARREDOC) dell’Università per Stranieri di Perugia e GRIDDIT, uno spin-off sempre di UNISTRA specializzato nel trasferimento tecnologico legato all’acqua e ai rischi naturali. Attività che avevano l’obiettivo di stabilire da un lato uno scambio di capacità e di buone pratiche nell’attuazione dei processi di decentramento dei servizi per una corretta ed efficiente gestione della risorsa idrica e nell’adozione di adeguati strumenti di pianificazione, controllo e monitoraggio delle acque; dall’altro, avviare un partenariato attivo tra soggetti pubblici e stakeholder dell’Umbria con soggetti di pari livello del Governatorato di Sulaymaniyah.

Una trasmissione di conoscenze e competenze che ha interessato anche due istituti scolastici, l’Azmar school for talented students di Sulaymaniyah e l’Istituto “Cavour Marconi Pascal” di Perugia (già coinvolto da FELCOS attraverso il progetto europeo di educazione allo sviluppo People and Planet), per l’approfondimento dei temi della gestione sostenibile della risorsa idrica attraverso attività di gemellaggio, confronto e produzione di materiali multimediali.

 

LE MISSIONI

Durante la prima missione, che ha avuto luogo alla fine del 2022, sono stati effettuati sopralluoghi nel lago artificiale di Dukan e si sono tenuti incontri istituzionali utili allo scambio di informazioni sui sistemi di decentramento e di gestione dell’acqua, i processi di fornitura dei servizi di base alla popolazione, il ruolo della programmazione nello sviluppo, nella gestione e nel controllo del servizio e gli ambiti di autonomia locale. Argomenti che hanno trovato ulteriore approfondimento durante la seconda missione, che ha avuto luogo a fine febbraio 2023, a cui si sono aggiunte attività più operative rivolte all’analisi dei contesti, all’applicazione e pianificazione di sistemi di gestione e programmazione, alla gestione sostenibile delle risorse sia umane che strumentali finalizzate alla corretta manutenzione dei mezzi. Fino ad arrivare alla terza missione, l’ultima, che ha avuto luogo alla metà marzo, quando tutto il percorso progettuale ha trovato il suo compimento con la donazione delle tre autocisterne.

 

I MEZZI E IL TERRITORIO

Le tre autocisterne, due della capacità di diecimila litri e una della capacità di dodicimila litri, andranno a servire un territorio molto vasto composto da 14 distretti e, in particolare, serviranno un bacino di oltre sedicimila persone che abitano la parte più periferica e vulnerabile di Sulaymaniyah.

Una zona a maggioranza curda nella quale trova spazio anche una minoranza araba, fuggita qualche anno fa dalle violenze dell’Isis e stanziatasi proprio in quella parte della città.

Un’area non raggiunta dalla rete idrica e dove l’acqua pulita e potabile può arrivare soltanto grazie alle autocisterne, troppo poche rispetto ai bisogni.

A spiegare l’importanza di questi mezzi per la popolazione locale è Haval Abubaqr, Governatore di Sulaymaniyah: “Negli ultimi due anni c’è stata una minaccia di infezione da colera in città e nelle zone che non ricevono acqua pulita dalla rete idrica e il cui fabbisogno di acqua pulita dipende proprio dalle autocisterne. Pertanto, questi mezzi avranno un ruolo notevole per la fornitura di acqua pulita, per la protezione della salute, dell’ambiente pubblico, della sicurezza sanitaria e alimentare”.

 

GLI INTERVENTI DELLA CONFERENZA

Moreno Landrini, Presidente FELCOS e Sindaco di Spello: “Oggi è una giornata importante per FELCOS, realtà attiva dal 2007 e che in tutti questi anni è riuscita a crescere, dando un contributo importante nei suoi campi di attività. FELCOS vuole esserci, è a disposizione delle istituzioni e dei comuni, con i quali possiamo fare un lavoro importante su un tema decisivo per il futuro delle nostre comunità: lo sviluppo sostenibile, declinato secondo gli obiettivi dell’Agenda 2030. Con l’obiettivo di conservare e valorizzare i beni comuni”.

Federico Gori – Vicepresidente FELCOS e Sindaco di Montecchio: “Grazie al lavoro di FELCOS e di tutti i partner, a Sulaymaniyah abbiamo portato a termine un lavoro straordinario. Importante da un punto di vista tecnico, per la gestione dell’acqua, ma anche politico e diplomatico. Lì vediamo con ancora più evidenza quanto i cambiamenti climatici stiano incidendo sulla vita delle persone, così come l’inurbamento del territorio che rende sempre più problematico l’approvvigionamento dell’acqua. Esserci stati però ci ha permesso di capire però quanto i rapporti umani siano decisivi per intessere relazioni capaci di dare vita a progetti importanti, si rispondere alle esigenze vere delle popolazioni”.

Antonino Ruggiano – Presidente AURI Umbria, Vicepresidente FELCOS e Sindaco di Todi: “AURI si occupa di rifiuti e idrico, due temi sui quali c’è molto da lavorare. Vanno affrontate le sfide dell’idrico e dei rifiuti nell’ottica di rendere l’Umbria un centro importante per l’Italia, dimostrando che le cose di possono fare diversamente. Proprio sulla programmazione strategica nella gestione dell’acqua idropotabile è in corso una trasformazione reale della nostra regione. Questa attività ci deve insegnare che siamo fortunati e che vanno condivisi i propri sogni con le aree più sfortunate. Come presidente di AURI Umbria ho partecipato alla prima missione. La zona del Kurdistan iracheno si porta dietro gli strascichi del passato, ma è con i progetti che ci si accorge di quanto spazio c’è per fare e di quanto si deve ancora fare. È importante dare agli altri quello che si ha”.

Lucia Maddoli – Vicedirettrice FELCOS: “Siamo felici di poter condividere la soddisfazione per gli ottimi risultati del progetto di cooperazione con il Kurdistan iracheno, sul tema della gestione sostenibile della risorsa idrica, proprio oggi nella Giornata Mondiale dell’Acqua. Aver donato alle autorità locali di Sulaymaniyah tre autocisterne per il trasporto dell’acqua potabile, ha richiesto un grande sforzo progettuale, organizzativo e logistico, per cui ringrazio tutti i componenti dell’Ufficio operativo di FELCOS che hanno collaborato, che avrà un impatto concreto sulla vita di tante persone che vivono nelle aree più periferiche e vulnerabili di Sulaymaniyah. Continuiamo a lavorare con grande entusiasmo sui temi dello sviluppo inclusivo e sostenibile e sulla cooperazione”.

 

 

Per una corretta raccolta differenziata…Tanto dipende da noi!

Al via la campagna di comunicazione e sensibilizzazione di AURI Umbria dedicata alle corrette pratiche di differenziazione e riduzione dei rifiuti da imballaggio, rivolta ai territori dei comuni serviti da Valle Umbra Servizi. FELCOS, partner tecnico, è impegnata in diverse azioni rivolte alla cittadinanza, agli studenti di 12 istituti scolastici e alle amministrazioni comunali.

 

LA CAMPAGNA

Condividere le esigenze della comunità, sentirsi parte di un’azione civica collettiva che unisce, negli stessi scopi, persone, scuole, istituzioni. “TANTO DIPENDE DA NOI!” è il titolo e insieme lo slogan della campagna che AURI Umbria, l’Autorità Regionale per i Rifiuti e l’Idrico, promuove in collaborazione con Valle Umbra Servizi ed il supporto tecnico di FELCOS (Associazione di Comuni umbri per lo sviluppo sostenibile), sul territorio del Sub Ambito 3 dell’Umbria.

Una parte vasta della nostra regione composta da 22 Comuni per un totale di oltre 150.000 cittadini.

È proprio a questo territorio così importante che si rivolge la campagna di sensibilizzazione e comunicazione, cofinanziata da AURI Umbria nell’ambito del bando ANCI-CONAI per la comunicazione locale anno 2022, finalizzata all’adozione di comportamenti responsabili compatibili con uno sviluppo sostenibile del territorio, orientati alla riduzione dei rifiuti di imballaggio, alla loro differenziazione e corretto conferimento. Un obiettivo concreto a cui se ne associa un altro che volge il suo sguardo al futuro e, in particolare, al rapporto collaborativo tra popolazione e istituzioni: avvicinare le giovani generazioni, i residenti delle aree montane scarsamente popolate e più in generale la popolazione delle maggiori aree urbane alle istituzioni ricostruendo il senso civico e la percezione del legame di comunità.

 

LE ATTIVITA’

Per raggiungere tali scopi la campagna articola le proprie attività in 3 macroaree di intervento:

Attività di “Comunicazione e sensibilizzazione”, rivolte alla cittadinanza;

Attività di “Educazione”, rivolte alle scuole;

Attività di “Formazione”, rivolte alle amministrazioni.

 

Attività di “Comunicazione e sensibilizzazione”: Nel Sub-Ambito 3, da alcuni anni, si assiste ad un generale deterioramento della fiducia dei cittadini nei confronti del complesso del servizio pubblico di gestione del ciclo dei rifiuti. Questa sfiducia produce un ciclo vizioso che, partendo dai luoghi comuni che fungono come alibi per i cittadini, produce abbandono dei rifiuti e riduzione delle percentuali di raccolta differenziata anche in costanza e a parità di servizio erogato. Interrompere questo circolo per innescarne uno virtuoso è l’obiettivo più importante della campagna.

Tanto dipende da noi è, quindi, l’invito che i personaggi della campagna, ciascuno legato ad un’azione di differenziazione dei rifiuti, rivolgono alle cittadine e ai cittadini del territorio spronandoli non solo ad essere protagonisti di comportamenti virtuosi e consapevoli, ma anche ad essere traino e sprone di un cambiamento positivo che coinvolga tutti gli attori della comunità che condividiamo con lo scopo comune di un miglioramento della qualità della vita. Un comportamento proattivo che deve iniziare proprio dal superamento di tutti quei luoghi comuni che spesso allontanano la cittadinanza dall’adozione di durature e perduranti corrette pratiche di differenziazione dei rifiuti: da “tanto mischiano tutto, tanto è uguale, tanto non serve a niente, tanto non la fa nessuno”, tutti insieme passiamo a “TANTO DIPENDE DA NOI!”.

I protagonisti della campagna, quindi, “dialogheranno” con le cittadine e i cittadini attraverso diversi strumenti e piattaforme: dai manifesti stradali, oltre 1000 stampati in diversi formati, alle pagine dei giornali e dei quotidiani on-line, dalle emittenti radiotelevisive ai social network, dove saranno avviate specifiche campagne di coinvolgimento attivo della popolazione tramite piccoli QUIZTIPS veicolati da contenuti multimediali realizzati in videografica.

A supporto delle azioni di comunicazione e sensibilizzazione sarà inoltre realizzata una landing page, contenente le principali informazioni inerenti alla campagna e alle corrette pratiche di raccolta differenziata, sulla quale convergeranno tutte le inserzioni interattive realizzate.

 

Attività di “Educazione”: Si tratta di un percorso di educazione ambientale che vedrà impegnato il team dell’Area di educazione alla sostenibilità di FELCOS, articolato in 3 incontri di due ore svolti in ciascuna delle 12 scuole secondarie di I e II grado individuate in 10 comuni del territorio di riferimento. Lo scopo è quello di attivare e monitorare una corretta gestione della raccolta differenziata all’interno delle scuole stesse. Il progetto prevede una prima fase di monitoraggio delle servitù in essere (bidoncini, disposizioni, tipo di servizio e problematiche varie), da svolgere in collaborazione con il servizio ATA, a cui si aggiunge una seconda fase dedicata alla progettazione del servizio di raccolta “porta a porta” o per meglio dire “classe a classe”, attività educative rivolte direttamente agli studenti, attività in-formative rivolte al personale ausiliario e ai docenti, attività di avvio/miglioramento del sistema di raccolta differenziata nelle scuole.

Attività di “Formazione”: Entro giugno saranno organizzati 2 appuntamenti seminariali nelle due città principali del territorio di riferimento, Foligno e Spoleto. Gli appuntamenti di formazione e informazione si rivolgeranno ai rappresentanti dei Comuni ricompresi nel Sub-Ambito 3 (amministratori, dirigenti, funzionari e tecnici del servizio afferente alla gestione dei rifiuti) e saranno finalizzati a fornire gli strumenti e le competenze idonee sul complesso e sfidante tema della transizione ecologica e dello sviluppo sostenibile, in particolare, sul ruolo cruciale che gli enti locali ricoprono per la loro traduzione nei contesti locali.

 

GLI ISTITUTI SCOLASTICI COINVOLTI

Foligno – Istituto Professionale “E. Orfini”

Foligno – Cnos Fap Centro Formazione Professionale

Foligno – Liceo Scientifico e Liceo Artistico G. Marconi

Spello – IC G. Ferraris

Nocera Umbra – Istituto Omnicomprensivo “Dante Alighieri” con Istituto I.I.S “SIGISMONDI”

Spoleto – Istituto IPSEOASC “Giancarlo De Carolis” succursale di Roccaporena- Cascia

Spoleto – Istituto Omnicomprensivo di Cerreto di Spoleto-Sellano Plesso di Sellano

Spoleto – Istituto Omnicomprensivo di Cerreto di Spoleto-Sellano Plesso di Vallo di Nera

Spoleto – Istituto Omnicomprensivo di Cerreto di Spoleto-Sellano Plesso di Cerreto

Sant’Anatolia di Narco – Istituto Tecnico Agrario

Cascia – Istituto Omnicomprensivo Statale Beato Simone Fidati

Norcia – Istituto Omnicomprensivo “Alcide de Gasperi-Roberto Battaglia”

 

 

Agenda 2030 | SDGs | Sviluppo Sostenibile

Jailym, una storia di cooperazione, sostenibilità e speranza!

A partire da marzo 2022 nel distretto rurale di Enbekshi-Kazakh, situato nella regione di Almaty nel Sud-Est del Kazakhistan, Felcos, in partenariato con Ils Leda, IsMed-CNR, AgroSoyuz of Kazakhstan e Farmer of Kazakhstan Foundation, realizza con fondi europei il progetto “JAILYM- Partenariati multi-attoriali e innovazione per la sostenibilità economica e ambientale delle attività agropastorali”.

 

AL FIANCO DELLE COMUNITA’ LOCALI

Il Progetto JAILYM mira a promuovere una gestione più efficace e sostenibile dei pascoli civici, i terreni del Demanio concessi senza indennizzo dallo Stato alle comunità rurali per il pascolo del proprio bestiame. Nonostante i pascoli siano unanimemente considerati un tesoro nazionale, in particolare della regione di Almaty, la loro attuale condizione è allarmante: l’uso eccessivo e irrazionale delle terre demaniali negli ultimi decenni, unito agli effetti del cambiamento climatico, hanno portato alla perdita di 27,1 milioni di ettari di pascoli a livello nazionale. Nel distretto di Enbekshi-Kazakh, la cui estensione è simile a quella dell’Umbria (8300 kmq) e dove i terreni a pascolo superano il 30%, l’agropastorizia è la principale attività economica delle comunità. Il deterioramento progressivo dei pascoli rappresenta dunque una grave minaccia non solo all’ecosistema ma anche alla vita stessa delle comunità rurali. I pascoli maggiormente compromessi nel distretto di Enbekshi-Kazakh sono quelli situati in prossimità dei centri abitati, tuttavia l’accesso ai pascoli più remoti di media e alta quota, utilizzati e manutenuti fino agli inizi degli anni ‘90, è reso oggi problematico dal danneggiamento delle vecchie vie della transumanza e da dispute legate alla proprietà dei terreni su cui gli animali dovrebbero transitare.

 

 

Per favorire una gestione dei pascoli più ecologicamente ed economicamente sostenibili sono necessarie competenze, risorse e sforzi congiunti da parte dello Stato e di tutti gli attori locali. Per questo il Progetto JAILYM, partendo dall’analisi dei terreni campione e delle necessità dei pastori, svolge attività di sensibilizzazione e formazione, dialogo civile e potenziamento istituzionale attraverso la creazione di cinque Unioni di Pastori e di un Consiglio provinciale per la gestione sostenibile dei pascoli, formato da rappresentanti degli enti locali (Provincia e Comuni), esperti di settore, rappresentanti delle Unioni di Pastori e delle comunità locali, che curerà anche l’elaborazione e implementazione dei Piani di gestione dei pascoli, in linea con la Legge sui Pascoli recentemente approvata.  

 

OBIETTIVO 2023: LO SCAMBIO COLLABORATIVO

Per il 2023 sono previsti il lancio di un software pilota per il monitoraggio dei pascoli e la realizzazione di cinque iniziative volte al ripristino dei pascoli remoti e all’introduzione di pratiche di agropastorizia più sostenibili, ispirate ai principi dell’economia circolare. In particolare, tra febbraio e marzo 2023 è prevista una missione degli esperti di Felcos e degli altri partner italiani e la partecipazione diretta alle attività di formazione, alle riunioni con gli enti locali e con le università, per lo scambio di buone prassi sui temi della governance territoriale, con particolare riferimento all’esperienza delle comunanze agrarie.

 

 

 

 

Con Jailym lavoriamo in Kazakistan per lo sviluppo sostenibile e resiliente dell’economia locale

54.000 imprese rurali operative, 345.000 piccole fattorie e il 27,1% della totale forza lavoro impiegata: sono questi i numeri che descrivono l’importanza del settore primario (agricoltura e allevamento) per la regione di Almaty, nel Sud Est del Kazakistan. Un settore fondamentale per la vita delle comunità e delle persone, soprattutto nel distretto Enbekshi-Kazakh dove i terreni a pascolo superano il 30% del territorio, ma che purtroppo è innestato su un ecosistema, umano e ambientale, reso sempre più fragile dalle attività antropiche e dai cambiamenti climatici.

 

La Cooperazione come strumento di sviluppo sostenibile

Una situazione estremamente delicata, su cui un ruolo decisivo può essere giocato proprio dalla cooperazione tra enti locali, come quella che stiamo attuando dal 1° marzo 2022 grazie al progetto Jailym, finanziato dalla Commissione Europea e di cui siamo capofila, finalizzato alla costruzione di “Partnership e innovazioni multi-attoriali al servizio della sostenibilità economica e ambientale delle attività di pascolo nel Distretto di Enbekshi-Kazakh”.

 

Verso la costituzione di un Consiglio Distrettuale

E proprio sul finire dell’anno, a margine di un seminario che ha visto lavorare insieme esperti e rappresentanti degli Akimat (autorità governative), a cui in remoto ha partecipato anche lo staff di FELCOS e del partner italiano ILSLEDA, il progetto ha centrato uno dei suoi obiettivi primari: la firma dell’atto formale utile alla costituzione di un Consiglio Distrettuale per la gestione sostenibile dei pascoli.

 

Passo dopo passo, meta dopo meta, continuiamo a cooperare per creare futuro sostenibile!

 

Moreno Landrini nuovo Presidente di FELCOS

Durante l’Assemblea dei Soci, che si è tenuta il 19 dicembre, il Sindaco di Spello Moreno Landrini è stato eletto all’unanimità nuovo Presidente. E’ stato nominato anche il nuovo Consiglio direttivo e sono stati presentati i risultati delle principali attività del 2022.

 

L’Associazione dei Comuni per lo Sviluppo Sostenibile, FELCOS, ha un nuovo presidente. Durante l’annuale Assemblea dei soci, che si è tenuta il 19 dicembre in modalità mista (on-line e in presenza), è stato eletto Presidente all’unanimità il Sindaco di Spello Moreno Landrini. “Insieme possiamo continuare a lavorare per far crescere ancora di più questa importante realtà della regione Umbria, che è nata nel 2007 intorno a temi, come lo Sviluppo sostenibile e l’Agenda 2030, allora considerati di poco conto e oggi divenuti centrali – ha detto Landrini nel suo saluto ai soci -. Una realtà creata quindi con lungimiranza, di cui andare orgogliosi come umbri, nella quale partecipano tanti comuni, grandi e piccoli, uniti per affrontare sfide e dare vita a progettualità sempre più importanti e avvincenti”.

 

Il nuovo Consiglio direttivo

Durante l’Assemblea, caratterizzata da un clima condiviso pieno di armonia, positività e voglia di futuro che ha unito e attraversato gli interventi di tutti i rappresentanti dei Comuni umbri soci di FELCOS, è stato nominato anche il nuovo Consiglio direttivo e i tre Vicepresidenti.

Alla Vicepresidenza è stata confermata Paola De Bonis (Ass. Istruzione e Cooperazione del Comune di Foligno) e nominati Antonino Ruggiano (Sindaco di Todi, Presidente AURI Umbria) e Federico Gori (Sindaco di Montecchio, Coord. Piccoli Comuni ANCI Umbria).

Il nuovo Consiglio Direttivo si completa poi con i Sindaci, o Assessori loro delegati, dei Comuni di Perugia, Città di Castello, Unione dei Comuni del Trasimeno, Gubbio, Terni, Narni e ANCI Umbria.

 

 

Il ringraziamento

Il nuovo Presidente, il Direttore e tutti i rappresentanti dei Comuni soci che hanno partecipato all’Assemblea, si sono uniti nell’esprimere a Francesco De Rebotti, Presidente uscente, i ringraziamenti più sinceri per il lavoro svolto e il grande contributo di entusiasmo e competenza dato alla crescita di FELCOS in questi anni. Un altro ringraziamento per l’importante lavoro svolto è stato poi rivolto anche al Vicepresidente uscente Umberto Bonetti.

 

I principali risultati operativi del 2022

Le progettualità di profilo internazionale e locale sono state descritte dal Direttore di FELCOS Massimo Porzi, che nella sua relazione ha illustrato i principali risultati ottenuti nel 2022 dalla Struttura operativa:

  • 7 progetti internazionali di cooperazione allo sviluppo;
  • 2 progetti regionali di localizzazione degli SDGs, partecipazione e pianificazione strategica territoriale;
  • 2 progetti regionali di inclusione e coesione sociale;
  • 5 progetti regionali di comunicazione, educazione e sensibilizzazione e una intensa attività portata avanti in ambito regionale con le scuole, attraverso cui sono stati coinvolti 16 Istituti scolastici, 805 studenti e 53 docenti.

 

 

È stato sottolineato inoltre l’importante lavoro che FELCOS, in collaborazione con ANCI Umbria, sta svolgendo a supporto dei Comuni nell’ambito del PNRR e a supporto della Regione per la localizzazione della Strategia Regionale per lo sviluppo sostenibile. “Siamo pronti a lavorare al fianco del nuovo Presidente e del nuovo Consiglio direttivo – ha concluso Porzi – non soltanto per consolidare quello che abbiamo fin qui costruito, ma per guardare a tutto quello che c’è da fare nel futuro”.

 

 

 

 

Agenda 2030 | Sviluppo sostenibile | Nazioni Unite | Unione Europea | Umbria

Sulaymaniyah: il racconto di una missione piena di emozioni

FELCOS, insieme ad Auri Umbria, ha portato a termine in Iraq una missione davvero importante. Tema centrale la corretta ed efficiente gestione della risorsa idrica sul territorio.

 

Occuparsi di sviluppo sostenibile è sicuramente una grande sfida, che richiede tanto impegno ma che restituisce anche tanta soddisfazione, perchè davvero si riceve la netta sensazione di fare qualcosa di importante.

Anzi, qualcosa di decisivo per il presente e per il futuro delle persone, delle comunità e dei luoghi dove vivono, lavorano, coltivano speranze.

Alcune volte poi lavorare allo sviluppo sostenibile regala anche emozioni straordinarie. Come quelle che abbiamo vissuto e condiviso in occasione della missione che ci ha visto impegnati dal 1 al 5 dicembre nel Kurdistan iracheno.

 

GLI OBIETTIVI DELLA MISSIONE

Ad averci portato in questa parte di mondo così piena di problemi, ma anche di esigenze e sfide di grandissimo impatto a rilevanza globale, è stato un progetto di cui FELCOS è capofila in partenariato con AURI Umbria e con il Governatorato di Sulaymaniyah. La missione di “Capacity building e scambi peer-to-peer” era finalizzata al rafforzamento della gestione dell’acqua nel governatorato di Sulaymaniyah, attraverso un programma finanziato dall’Unione Europea e promosso dall’UNDP (United Nations Development Programme), ed era rivolta al sostegno della ripresa e della stabilità attraverso lo sviluppo locale in Iraq.

La missione aveva un duplice obiettivo: stabilire uno scambio di capacità e buone pratiche riguardo sia i processi di decentramento dei servizi per la gestione della risorsa idrica, che gli strumenti di pianificazione e controllo delle acque. Creare inoltre le condizioni per stabilire un forte partenariato tra soggetti pubblici e stakeholder dell’Umbria e del Governatorato di Sulaymaniyah sul tema della gestione sostenibile della risorsa idrica.

 

LA NOSTRA DELEGAZIONE

A comporre la delegazione, insieme ai nostri Chiara Coletti e Simone Felice, erano Antonino Ruggiano – Presidente AURI e Sindaco di Todi, Federico Gori – Sindaco di Montecchio, Silvio Ranieri – Segretario Generali ANCI Umbria, Sonia Bertocco – AD di A.M.A.N. Scpa.

 

IL SOPRALLUOGO AL LAGO ARTIFICIALE DI DUKAN

Durante la prima giornata di lavoro siamo stati accompagnati dal Vicegovernatore Ahmed Ali Ahmed al lago artificiale di Dukan, dove abbiamo incontrato sia il Direttore che i tecnici del Direttorato.

Un momento di conoscenza e confronto di fondamentale importanza durante il quale, all’interno dell’impianto, le autorità locali e i nostri partner (AURI Umbria e A.M.A.N.) hanno avuto un intenso scambio di informazioni riguardo il sistema di decentramento e di gestione dell’acqua, i processi di fornitura dei servizi di base alla popolazione, la programmazione di sviluppo del servizio, la gestione e il controllo del servizio e gli ambiti di autonomia locale.

 

 

 

L’INCONTRO ISTITUZIONALE

Il programma operativo dei lavori è stato poi scandito dall’incontro istituzionale avuto con i rappresentanti del Governatorato di Sulaymaniyah.

Una riunione di capacity building a cui hanno partecipato i rappresentanti del Consiglio comunale locale, quelli della Dirigenza del Comune e delle Istituzioni coinvolte nella fornitura dei servizi idrici. Durante le 3 ore di colloquio operativo avute con i componenti della delegazione italiana, si sono affrontati diversi temi strategici, tra cui una particolare attenzione è stata dedicata proprio ai differenti sistemi di decentramento.

Le due esperienze, italiana e curda, sono state quindi approfondite e messe a confronto analizzando attività peculiari, best practices, punti di forza e debolezza. Dati storici incrociati con quelli inerenti ai principali risultati ottenuti nel tempo.

Si è trattato perciò di un momento di scambio davvero importante, utile all’individuazione dei punti cardine e di significato su cui tracciare le linee relazionali e intessere la rete collaborativa, da qui al futuro, per la generazione di vero sviluppo sostenibile.

 

 

LA VISITA ALLA SCUOLA

Nonostante gli appuntamenti siano stati tutti fondamentali nell’ottica del raggiungimento dei goals della missione, le emozioni più belle, quelle che ci accompagneranno davvero a lungo, le abbiamo vissute durante l’ultimo appuntamento previsto dal programma: la visita alla “Azmar school for talented students” di Sulaymaniyah.

Nella scuola, che partecipa al programma peer-to-peer insieme alle classi dell’Istituto “Cavour Marconi Pascal” di Perugia già coinvolte nel progetto People and Planet, la nostra delegazione ha partecipato alla consegna dei diplomi alle stendesse e agli studenti, condividendo un momento di speciale significato non solo per quei ragazzi ma per tutto l’ambiente istituzionale coinvolto.

Esserci salutati osservando nei loro sorrisi le tracce di un altro futuro possibile, fatto di sostenibilità e pace, ci ha davvero riempito il cuore di entusiasmo e gratitudine. Il senso più profondo di un’esperienza indimenticabile!