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I territori motori di sviluppo sostenibile e cooperazione internazionale

Nel giorno dell’approvazione del nuovo Statuto da parte dell’Assemblea straordinaria, FELCOS ha richiamato a raccolta nella propria Sede operativa tutte le Istituzioni, le organizzazioni, le Università e le associazioni economiche e sociali per discutere delle prospettive e del futuro dello Sviluppo sostenibile e della Cooperazione internazionale. Titolo dell’incontro, a cui hanno partecipato 40 relatori e 100 persone sia in presenza che on-line, “Lo Sviluppo sostenibile è un presente da costruire insieme – Partnership multilivello e multi-attoriali per lo sviluppo sostenibile dei territori e la cooperazione internazionale”.

Lo sviluppo sostenibile e la cooperazione internazionale sono le strade maestre per la costruzione dal basso di una reale convivenza pacifica tra i popoli, per la quale gli Enti territoriali possono giocare un ruolo insostituibile nella realizzazione di partnership multilivello e multiattoriali.
A quasi venti anni dalla sua fondazione, avvenuta nel 2007, FELCOS ha chiamato a raccolta tutti quei soggetti che in tanti anni hanno condiviso percorsi di sviluppo locale decentrato, per fare il punto sulle nuove sfide che la sostenibilità e la cooperazione hanno di fronte per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e all’interno dei mutati scenari internazionali che mettono sempre di più a rischio la Pace e gli spazi del dialogo.

Il Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, apre i lavori dell’incontro pubblico su Sviluppo sostenibile e Cooperazione internazionale

L’occasione l’ha fornita l’approvazione del nuovo Statuto avvenuta da parte dell’Assemblea straordinaria dei Soci, che ha dato il via libera alla nuova carta fondamentale nell’intento di renderla coerente con l’evoluzione di FELCOS e con il contesto nel quale oggi opera, in Italia e nel mondo.
Al termine dell’Assemblea, che ha salutato anche il nuovo logo e il nuovo sito web (www.felcos.it) dell’Associazione di Enti territoriali per lo sviluppo sostenibile e la cooperazione internazionale, FELCOS ha dato vita ad un evento pubblico intitolato “Lo Sviluppo sostenibile è un presente da costruire insieme – Partnership multilivello e multi-attoriali per lo sviluppo sostenibile dei territori e la cooperazione internazionale”, a cui sono stati chiamati a partecipare Enti territoriali, Istituzioni, Università, organizzazioni del mondo economico e sociale per dare vita ad un incontro pubblico organizzato in modalità ibrida sia in presenza che on-line, animato da 40 relatori, i cui interventi sono stati organizzati in 5 panel tematici e a cui hanno partecipato oltre 100 persone.
“L’obiettivo dell’evento è stato quello di riflettere insieme sul ruolo delle partnership territoriali per lo sviluppo sostenibile e la cooperazione internazionale – ha detto Lorenzo Lucarelli, Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni – e di valorizzare le esperienze che negli anni sono state costruite grazie alla collaborazione tra territori, tra i loro enti territoriali, istituzioni e organizzazioni del mondo della conoscenza, del sociale e dello sviluppo economico. La presenza oggi di tanti relatori provenienti da contesti istituzionali e paesi differenti – rappresentati di governi locali, di associazioni di comuni, di istituzioni pubbliche tematiche, di università, di organizzazioni internazionali e attori economici e sociali – rappresenta concretamente questa dimensione multilivello e multi-attoriale che è al centro del nostro lavoro. Crediamo infatti che lo sviluppo sostenibile non sia soltanto un obiettivo, ma un processo collettivo, che richiede dialogo, cooperazione e la capacità di costruire alleanze tra soggetti diversi”.

Ad aprire i lavori dell’incontro pubblico organizzato da FELCOS, anche l’Assessore regionale alla Cooperazione internazionale, Fabio Barcaioli

Ad aprire il confronto, moderato dal Direttore di FELCOS Massimo Porzi, oltre al Presidente Lucarelli, sono stati gli interventi dell’Assessore alle Politiche sociali del Comune di Foligno e Vicepresidente di FELCOS, Lorenzo Schiarea, dell’Assessore alla Cooperazione internazionale della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, e del Presidente di ANCI Umbria, Vicepresidente di FELCOS e Sindaco di Montecchio, Federico Gori.
“E’ con grande piacere che accogliamo a Foligno un evento capace di mettere insieme così tante Istituzioni, organizzazioni e più in generale persone impegnate nella cooperazione internazionale e nello sviluppo sostenibile delle rispettive comunità – ha detto in apertura dei lavori l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Foligno e Vicepresidente di FELCOS, Lorenzo Schiarea -. FELCOS è una realtà importante la cui competenza è ormai riconosciuta in ambito non solo regionale, ma anche nazionale e internazionale. La grandissima adesione a questo evento, la profondità dei suoi contenuti, così come tutti i risultati raggiunti in questi anni, ne sono la testimonianza”.
“La Regione Umbria – ha detto l’Assessore regionale alla Pace e Cooperazione internazionale, Fabio Barcaioli – ritiene la sostenibilità e la cooperazione internazionale due asset fondamentali di sviluppo per i territori e le comunità regionali. Grazie all’impegno della nuova Giunta, la cooperazione internazionale è tornata ad essere un ambito intorno cui costruire reti, relazioni e partnership, in grado di connettere tutti quei soggetti capaci di avere un impatto con la vita delle persone, determinando sviluppo. In particolare, insieme a FELCOS e a tante altre organizzazioni e istituzioni, lavoriamo a progetti importanti, come quello che in Angola ci vede impegnati sul fronte del turismo sostenibile. In una fase internazionale segnata da crescenti incertezze e conflitti, la cooperazione tra istituzioni e territori è essenziale per promuovere pace”.

All’incontro pubblico organizzato nella Sede operativa di FELCOS, a Foligno, hanno partecipato da remoto e in presenza 40 relatori e 100 persone.

“Essere qui oggi, tutti insieme – ha detto nel suo intervento il Presidente di ANCI Umbria, Vicepresidente di FELCOS e Sindaco di Montecchio, Federico Gori – significa condividere una consapevolezza chiara: lo sviluppo dei territori non può essere il risultato dell’azione di un solo soggetto. Serve continuare a rafforzare reti, collaborazioni e partnership multilivello tra istituzioni, università, scuola, imprese, terzo settore e comunità locali. I Comuni, primo presidio democratico di prossimità, conoscono i bisogni delle persone e sanno che oggi amministrare significa soprattutto connettere territori, competenze e opportunità. Lo sviluppo sostenibile è prima di tutto una questione collettiva, perché la ricchezza più grande delle nostre comunità, come del mondo intero, sono le persone”.
Il dibattito, articolato in un format aperto e in dialogo, si è sviluppato seguendo 5 direttrici di approfondimento: il ruolo dei governi locali e dei partenariati territoriali nella cooperazione internazionale; la cooperazione internazionale come politica territoriale. La diplomazia delle città e le partnership internazionali; attori e strategie territoriali per lo sviluppo sostenibile; il ruolo della formazione, dell’educazione e della ricerca nei processi di sviluppo territoriale sostenibili; cooperazione internazionale e partenariati globali per lo sviluppo sostenibile.
“FELCOS vuole continuare a essere una piattaforma di collaborazione per i territori e tra i territori – ha concluso il Direttore di FELCOS, Massimo Porzi – capace di mettere a disposizione le proprie competenze tematiche, operative e di networking, e mettere in relazione esperienze, competenze e visioni diverse per contribuire alla costruzione di percorsi condivisi di sviluppo sostenibile sia in Italia che nei nostri paesi partner. Una piattaforma che nasce e si sviluppa in Umbria, a disposizione di questo territorio, ma aperta ad altri Comuni, governi locali e sistemi territoriali del nostro paese e dei paesi nostri partner, che ne vogliano far parte e che vogliano contribuire come protagonisti alle finalità e alle iniziative concrete”.

Avviso pubblico regionale rivolto alle scuole secondarie di secondo grado dell’Umbria per partecipare al progetto “Futuro in Corso!” nell’Anno Scolastico 2026/2027

Al via l’Avviso per le scuole secondarie di secondo grado dell’Umbria

Felcos lancia ufficialmente l’Avviso pubblico regionale rivolto alle scuole secondarie di secondo grado dell’Umbria per partecipare al progetto “Futuro in Corso!” nell’anno scolastico 2026/2027.

Un’opportunità concreta per le giovani generazioni di diventare protagoniste dei processi di sviluppo sostenibile dei territori, contribuendo attivamente alle politiche locali e rafforzando competenze civiche, progettuali e partecipative.

Un progetto per attivare il protagonismo dei giovani

“Futuro in Corso!” è promosso da FELCOS  con il cofinanziamento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), in collaborazione con ARPA Umbria e il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali (DSA3) dell’Università degli Studi di Perugia.

Il progetto si inserisce nel quadro della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile e contribuisce a rafforzare:

  • la cultura della sostenibilità e la cittadinanza attiva

  • la partecipazione ai processi decisionali

  • la governance territoriale multi-attore

In continuità con la Rete Umbra per lo Sviluppo Sostenibile, il percorso valorizza i Forum territoriali come spazi concreti di dialogo tra giovani, istituzioni e comunità. 

Il progetto si inserisce inoltre nel percorso preparatorio alla Terza Conferenza Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile 2025, promossa dal MASE, e si raccorda con il progetto nazionale “Enti locali e giovani per la redazione delle Voluntary Local Review (VLR)”, volto a coinvolgere attivamente le nuove generazioni nei processi di monitoraggio, valutazione e rendicontazione territoriale dell’Agenda 2030.

A chi è rivolto l’Avviso

L’Avviso è destinato agli istituti secondari di secondo grado dell’Umbria, che potranno candidarsi coinvolgendo:

  • classi III, IV e V

  • gruppi di 20–30 studenti/studentesse

  • un/una docente referente

La partecipazione è gratuita e non comporta costi per le scuole. 

Un percorso educativo integrato

Il progetto propone un’esperienza formativa basata su metodologie attive e partecipative, in particolare:

  • Youth Participatory Action Research (YPAR)

  • educazione alla sostenibilità e cittadinanza attiva

  • connessione tra scuola, territorio e politiche pubbliche

Il percorso si sviluppa lungo l’anno scolastico attraverso tre fasi laboratoriali:

1. Comprendere il territorio

Analisi del contesto locale, indagini tra pari, interviste e mappature.

2. Co-progettare soluzioni

Elaborazione di proposte sostenibili in dialogo con stakeholder locali.

3. Comunicare e incidere

Produzione di contenuti, storytelling civico e partecipazione ai Forum territoriali.

Un’esperienza completa che unisce ricerca, azione e impatto reale sui territori. 

Come partecipare

Le scuole interessate devono inviare l’ Allegato A, compilato e firmato dal Dirigente scolastico, tramite PEC all’indirizzo:

felcos.umbria@pec.felcos.it

Oggetto: Adesione progetto Futuro in Corso – a.s. 2026/2027

Scadenza: 30 aprile 2026

L’allegato richiede informazioni essenziali quali:

  • dati dell’istituto

  • classe o gruppo coinvolto

  • numero di studenti

  • docente referente

Selezione delle scuole

Le adesioni saranno valutate con procedura a sportello, in ordine cronologico, fino al raggiungimento di 18 gruppi classe.

Sarà inoltre garantita:

  • una distribuzione equilibrata sul territorio regionale

  • la possibilità di attivare reti tra scuole

Perché partecipare

Partecipare a “Futuro in Corso!” significa:

  • sviluppare competenze trasversali e di cittadinanza attiva

  • confrontarsi con esperti e attori del territorio

  • contribuire concretamente alle politiche di sostenibilità

  • dare voce alle giovani generazioni nei processi decisionali

Informazioni

Per maggiori informazioni è possibile contattare:

Colomba Damiani
colomba.damiani@felcos.it
0742 350202

 

Documenti

Testo dell’Avviso – PDF | Allegato A

Scegli FELCOS per il Servizio Civile Universale

È ufficialmente online il bando del Servizio Civile Universale 2026: un’opportunità concreta per mettersi in gioco, crescere professionalmente e contribuire attivamente allo sviluppo delle comunità locali.
Tra i progetti disponibili, FELCOS Umbria partecipa con:
“SCU nei servizi aggregativi dei Comuni dell’Umbria 2026”, un’esperienza dedicata a educazione, partecipazione giovanile, animazione territoriale e comunicazione sociale.
Un’esperienza che lascia il segno
Scegliere di fare il Servizio Civile con FELCOS significa entrare in una rete di progetti che lavorano ogni giorno per costruire comunità più inclusive, sostenibili e partecipate.
Le volontarie e i volontari saranno coinvolti in:
  • percorsi di animazione territoriale
  • supporto all’organizzazione di eventi
  • relazioni con enti locali, associazioni e comunità
Un’esperienza concreta per sviluppare competenze, relazioni e visione.
Dove e come partecipare
Sede: FELCOS Umbria – Piazza Giuseppe Piermarini, 2 – Foligno
Posti disponibili:
Durata: 12 mesi
Impegno: circa 25 ore settimanali
Open Days FELCOS SCU 2026
Per conoscere da vicino il progetto e fare tutte le domande, FELCOS apre le porte ai giovani interessati:
Open Days FELCOS
 Dal 1 al 3 aprile 2026
 Dalle 9:30 alle 17:30
Un’occasione informale per:
  • scoprire le attività del progetto
  • ricevere supporto per la candidatura
  • capire se questa esperienza è quella giusta per te
Come candidarsi
La domanda deve essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma ufficiale:
https://domandaonline.serviziocivile.it/
Scadenza: 8 aprile 2026 – ore 14:00.
È possibile presentare una sola domanda per un unico progetto e una sola sede.

Enti territoriali, Istituzioni, Università, mondo economico e sociale in dialogo per lo sviluppo sostenibile e la cooperazione internazionale

L’evento “LO SVILUPPO SOSTENIBILE È UN PRESENTE DA COSTRUIRE INSIEME – Partnership multilivello e multi-attoriali per lo sviluppo sostenibile dei territori e la cooperazione internazionale” si svolge in occasione dell’Assemblea Straordinaria di FELCOS – Associazione di enti territoriali per lo sviluppo sostenibile e la cooperazione internazionale, convocata per l’approvazione del nuovo Statuto dell’Associazione, e rappresenta un momento di incontro e dialogo con gli Enti territoriali, le Istituzioni, le Università, il mondo economico e sociale e tutte le organizzazioni che in questi anni hanno contribuito alla costruzione di percorsi condivisi di sviluppo sostenibile, sia a livello locale che internazionale.

Sarà un’occasione per condividere insieme riflessioni e idee sul ruolo delle partnership territoriali per lo sviluppo sostenibile delle nostre comunità e per la cooperazione internazionale, valorizzare le esperienze realizzate e guardare alle nuove sfide che attendono i territori nel quadro dell’Agenda 2030 e nell’ambito del preoccupante contesto internazionale, che richiede un sempre più forte protagonismo dei governo locali e di tutti gli attori territoriali che hanno a cuore lo sviluppo sostenibile, il rispetto del diritto internazionale, la solidarietà, i diritti umani, il dialogo, la cooperazione internazionale e la pace.

 

Il format dell’incontro è stato pensato come uno spazio di dialogo tra i diversi attori dello sviluppo e della cooperazione internazionale, enti territoriali, istituzioni, università, organizzazioni del terzo settore, della società civile e del settore economico e sociale.

La presenza di numerosi relatori intende rappresentare concretamente la dimensione multilivello e multi-attoriale delle partnership territoriali, al centro del tema dell’evento, e allo stesso tempo il desiderio di creare uno spazio di dialogo e confronto con tutti coloro che, negli anni, hanno collaborato e continuano a collaborare con FELCOS nella realizzazione di attività, progetti, iniziative, e percorsi di sviluppo sostenibile e di cooperazione internazionale.

 

PROGRAMMA

10:30

Saluti di benvenuto

Lorenzo Schiarea

Assessore alla Cooperazione Internazionale del Comune di Foligno Vice Presidente FELCOS

Stefania Proietti

Presidente della Regione Umbria

Apertura dei lavori

Lorenzo Lucarelli Presidente FELCOS Sindaco di Narni

Federico Gori

Presidente ANCI Umbria, Sindaco di Montecchio, Vice Presidente FELCOS

Fabio Barcaioli

Assessore alla cooperazione internazionale Regione Umbria

Giovanni Camilleri

Docente UN Agenda 2030 Università INSUBRIA, già Coordinatore Iniziativa ART UNDP

 

11:00 – 11:30

Il ruolo dei governi locali e dei partenariati territoriali nella cooperazione internazionale

Moderatore: Massimo Porzi, Direttore FELCOS

Stefano Lo Russo

Vice Presidente ANCI Nazionale con delega alla cooperazione internazionale Sindaco di Torino

Francesco Brendolise

Assessore alla cooperazione internazionale Comune di Pavia

Manuel Redaño

Direttore FAMSI (Fondo Andaluso dei Municipi per la Solidarietà Internazionale)

Gianluca Saba

Responsabile Servizio Relazioni Internazionali e Cooperazione Internazionale Comune di Genova

João Ferreira

Presidente ANAMM (Associazione Nazionale dei Municipi Mozambicani)

Giulio Cherubini

Presidente Unione dei Comuni del Trasimeno, Sindaco di Panicale

Sabrina Rosati

Direttrice Fondazione E35

 

11:30 – 12:00

La cooperazione internazionale come politica territoriale. La diplomazia delle città e le partnership internazionali

Moderatore: Daniele Ciri, Responsabile Area Comunicazione FELCOS

Fabrizio Croce

Assessore del Comune di Perugia

Abd Al-Kareem Zubaidi

Presidente APLA (Associazione Nazionale delle Municipalità Palestinesi) Sindaco di Salfit

Gianfranco Commodaro

Unità diplomazia e cooperazione internazionale delle Città Comune di Milano

Carla Cocilova

Vice Sindaca del Comune di Pontedera, Delegata alla cooperazione di ANCI Toscana

Antonio Ragonesi

Capo Area Relazioni internazionali, Sicurezza e Protezione civile ANCI Nazionale

Vincenzo Panettieri

Presidente APIMED (Associazione degli apicoltori del Mediterraneo)

 

12:00 – 12:30

Attori e strategie territoriali per lo sviluppo sostenibile

Moderatore: Umberto BoneF, Responsabile Area Sviluppo locale FELCOS

Andrea Sisti

Presidente AURI (Autorità Regionale Rifiuti e Idrico) Sindaco di Spoleto

Alfonso Morelli

Direttore Generale ARPA Umbria

Giovanni Roccatelli

Coordinatore Progetto Rete Umbra per lo sviluppo sostenibile Regione Umbria

Daniela Baviera

Assessore del Comune di Fontanafredda Iniziativa Comune amici delle Api

Antonella Tiranti

Dirigente Servizio Turismo – Regione Umbria

Enzo Di Placido

Responsabile Ufficio VAS – Regione Abruzzo

Amelia Argenziano

Coordinatrice Area promozione economica Camera di Commercio dell’Umbria

12:30 – 13:00

Il ruolo della formazione, dell’educazione e della ricerca nei processi di sviluppo territoriale sostenibili Moderatore: Colomba Damiani, Responsabile Area Educazione FELCOS

Joseph Flagiello

Amministratore Unico Scuola regionale di formazione pubblica -Villa Umbra

Luca Ferrucci

Amministratore Unico Sviluppumbria

Società Regionale per lo sviluppo economico dell’Umbria

Elisa Belloni

Delegato alla cura del costruito e alla sostenibilità ambientale. Università degli Studi di Perugia

Simona Lazzari

Dirigente Istituto tecnico industriale “Leonardo Da Vinci”, Foligno

Maria Nives Reggio

Vicedirettrice FILSE

Società Regionale per lo sviluppo economico della Liguria

Silvio Ranieri

Segretario Generale ANCI Umbria

Mauro Zampolini

Direttore del Dipartimento di Riabilitazione USL Umbria 2

Daniela Riganelli

Docente Liceo Scientifico e Artistico G. Marconi. Foligno

13:00 – 13:30

Cooperazione internazionale e partenariati globali per lo sviluppo sostenibile

Moderatore: Lucia Maddoli, Vice Direttrice FELCOS

Sébastien Vauzelle

Responsabile del Segretariato della Coalizione Local 2030 delle Nazioni Unite

Márcio Daniel

Ministro del Turismo della Repubblica di Angola

Giacomo Negrotto

Local governance specialist – Local Action Team UNDP New York

Cristino Pedraza

Coordinatore del programma congiunto UN Highlands – UNDP Papua Nuova Guinea

Antonio Zurita

Presidente Coop&CO 2030

Jorge Luis Cepero Aguilar

Ambasciatore di Cuba in Italia

Jose Felix

Responsabile Area Sviluppo sostenibile e crescita inclusiva – UNDP Angola

Conclusioni

Massimo Porzi

Direttore FELCOS

La cooperazione umbra in Malawi per la salute dalla donna

Al via il progetto THE NET, dedicato alla prevenzione del cancro uterino, con la missione inaugurale alla presenza di diversi rappresentanti istituzionali regionali. Fulcro della missione l’evento di lancio del progetto, gli incontri operativi e i sopralluoghi nei territori teatro delle attività.

 

Garantire una vita sana e promuovere il benessere per tutti a tutte le età. Aumentare la copertura dei servizi di qualità per la prevenzione oncologica femminile nel Distretto di Blantyre. Migliorare la governance sanitaria partecipativa. Ottimizzare il piano operativo distrettuale per la prevenzione oncologica femminile attraverso l’organizzazione di campagne di vaccinazione HPV, screening presso i centri di salute e servizi di citologia e telemedicina tramite cliniche mobili urbane e rurali.

 

 

Sono questi gli obiettivi principali del progetto THE NET – Rafforzamento della governance per la prevenzione oncologica femminile e la salute della donna in Malawi, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e realizzato in partenariato da Comune di Perugia (Capofila), Regione Umbria, FELCOS, USL Umbria 1, USL Umbria 2, Dipartimento di Salute del Distretto di Blantyre, Peace and Development Trust, Breast Cancer and Care Foundation, TeamDev, Fondazione Albero della Vita, Associazione Patologi Oltre Frontiera, Associazione Amici del Malawi, SottoSopra.

Un partenariato composito ed articolato, coordinato dal Comune di Perugia attraverso l’Ufficio Progetti europei e Relazioni internazionali, con il supporto tecnico ed operativo di FELCOS, che ha avuto modo di ritrovarsi in occasione della missione inaugurale, in corso dal 15 febbraio e che terminerà il prossimo 22 febbraio, durante la quale ha preso forma il cuore operativo del progetto con l’avvio sul campo di un lavoro intenso che sarà volto a rafforzare concretamente la prevenzione oncologica femminile e la salute delle donne delle fasce di età 9-14 e 25-49 anni.

Alla missione hanno preso parte l’Assessore alla Pace e alla Cooperazione internazionale della Regione Umbria Fabio Barcaioli, il Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli, la Vicedirettrice di FELCOS Lucia Maddoli, la Project Assistant di FELCOS Chiara Flagiello, la Direttrice responsabile del Centro SSD Screening Oncologici USL Umbria 2 Debora De Angelis, le Ostetriche Alessia Longhi e Paola Langeli e il Tecnico di laboratorio biomedico Chiara Piersante della stessa USL, il Direttore della UOSD Ostetricia e Ginecologia MVT-Coordinamento ospedale-territorio e Responsabile del secondo livello dello screening della cervice USL Umbria 1 Vinicio Martinoli, il Presidente APOF Paolo Giovenali e la Responsabile Amministrazione APOF Anna Di Lorenzo.

 

 

La visita in Malawi ha permesso alla delegazione di capire la situazione sanitaria locale ed entrare nel vivo delle attività del Centro di Salute di Mandala, seguendo l’intero percorso di presa in carico: dall’accoglienza delle pazienti alle visite cliniche, dal counselling ai servizi nutrizionali, in modo da comprendere in profondità come i servizi funzionano e come possono essere ulteriormente potenziati. Durante la visita operativa sono state osservate e affiancate le attività di screening e trattamento del cancro alla cervice, in un confronto tecnico diretto con il personale sanitario locale, con l’obiettivo di condividere competenze e rafforzare capacità.

Tra i momenti più emozionanti l’incontro con le attiviste e gli attivisti di Peace and Development Trust. Donne e uomini che, attraverso la propria esperienza creano un ponte tra i pazienti e il personale sanitario, contribuendo a ridurre stigma, paure e barriere culturali e diventando motore di sensibilizzazione nelle comunità. Allo stesso modo, il confronto con Breast Cancer Care Foundation ha permesso di consolidare le strategie di prevenzione e screening del tumore al seno, integrandole in una visione più ampia e coordinata.

Una condivisione di intenti e operatività che ha trovato il momento di rappresentazione durante l’evento pubblico di avvio del progetto che ha avuto luogo giovedì 19 febbraio a Blantyre, alla presenza del Direttore sanitario del Distretto di Blantyre, del Sindaco di Blantyre Isaac Jomo Osman e della Viceconsole onoraria Grazia Bizzarro, insieme ai rappresentanti istituzionali di Regione Umbria, FELCOS, delle due USL, di APOF e degli altri due partner malawiani, Peace and Develpment Trust e Breast Cancer Foundation.

In tutti gli interventi, molto sentiti e significativi, è emersa la soddisfazione e un grande entusiasmo per l’inizio di questo cammino da fare insieme per un obiettivo importante comune, migliorare la salute delle donne.

 

 

Lorenzo Lucarelli, Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni: “Come Presidente di FELCOS desidero esprimere la soddisfazione per l’avvio di questo progetto di cooperazione internazionale che ci vedrà impegnati per i prossimi 3 anni in un importante lavoro congiunto che rappresenta una grande opportunità di sviluppo e arricchimento reciproco, nel pieno spirito della cooperazione. FELCOS – che vanta quasi 20 anni di esperienza nella ideazione, promozione e gestione di progetti di cooperazione allo sviluppo promossi in 21 paesi del mondo, molti dei quali in ambito sanitario – crede fortemente che la cooperazione tra territori rappresenti un elemento fondamentale affinché, attraverso scambi di pratiche, confronto tra modelli organizzativi e, non ultimo, costruzione di fiducia istituzionale, i sistemi pubblici possano rafforzarsi. La prevenzione oncologica femminile è un ambito in cui il livello territoriale è decisivo poiché è nei territori che si attivano gli operatori comunitari, si organizza lo screening, si intercettano le fragilità, e si costruisce fiducia con le comunità”.

Vinicio Martinoli, Direttore della UOSD Ostetricia e Ginecologia MVT-Coordinamento ospedale-territorio e Responsabile del secondo livello dello screening della cervice USL Umbria 1: “È un onore essere qui oggi alla presentazione di un progetto di cooperazione internazionale, che nasce non solo come una alleanza tecnica ma come un vero interscambio culturale e scientifico tra Italia e Malawi. L’obbiettivo di salute dei programmi di screening è la riduzione della mortalità. Per programma di screening si intende un intervento organizzato di sanità pubblica su una popolazione asintomatica con l’intento di sottoporla periodicamente a controlli per individuare la patologia cancerosa prima dell’insorgenza dei sintomi. Nella nostra regione Umbria circa 50 anni fa è nato il Centro di Citologia Provinciale con uno screening opportunistico e con del personale dedicato. Verso il 2007 si è sviluppato un sistema informatico unico per tutti gli screening presenti nella Regione (mammella, colon retto e cervice) e nel 2011 è iniziato uno studio sull’uso del test HPV-DNA e, nel 2014, è partito lo screening che vede l’HPV test come test primario di screening per il carcinoma della cervice. Il test viene offerto alle donne non vaccinate tra i 30 e 65 anni con ripetizione a 5 anni se negativo. Questo importante progetto non sarà quindi a senso unico ma esso è e sarà uno scambio: l’Italia porta la tecnologia e una esperienza maturata negli anni mentre il Malawi ci insegna, come abbiamo potuto vedere in questi giorni, l’accessibilità e la dedizione clinica sul territorio. Insieme non stiamo solo esportando macchinari ma stiamo coltivando competenze. Investire in questo interscambio significa credere che la salute sia un diritto universale che cresce solo attraverso la collaborazione”.

Debora De Angelis, Direttrice responsabile del Centro SSD Screening Oncologici USL Umbria 2: “Ringrazio per l’opportunità di portare avanti insieme questo progetto, che arricchirà entrambi i paesi, Italia e Malawi. In questi giorni mi sono resa conto di quale sia la situazione sanitaria in Malawi ma, nonostante tutto, ho notato e riconosciuto il lavoro degli attivisti, dei volontari e soprattutto del personale sanitario che, nonostante le tante difficoltà, porta avanti numerosi progetti rivolti alla popolazione, tra cui quelli riguardanti lo screening della cervice uterina con il metodo “See and Treat”. Con tanta fatica cercano di ampliare la popolazione aderente per promuovere, anche nelle zone limitrofe meno favorite, il diritto alla salute a tutti, perché un diritto che non ha nazione, ma è internazionale. Per tutto il progetto, che sarà un continuo scambio, vorremmo coltivare competenze e contribuire al raggiungimento del loro obiettivo, che ora è diventato anche un nostro obiettivo, ovvero portare lo screening dell’HPV al 70% della popolazione femminile.”

 

Con i Forum territoriali prende avvio la fase partecipativa della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile dell’Umbria

Presentata in Regione Umbria la fase partecipativa del Progetto “Rete Umbra per lo Sviluppo Sostenibile”, cuore del secondo atto della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile dell’Umbria. Dopo il percorso formativo dedicato ai Comuni curato da ANCI Umbria e successivamente al percorso fomativo rivolto alle imprese curato da Sviluppumbria, FELCOS si occuperà di attivare e coordinare il lavoro dei Forum territoriali tematici, a cui sono chiamati a partecipare istituzioni, organizzazioni, associazioni ed altri stakeholders delle 6 zone regionali della sostenibilità.

 

La Sostenibilità è un futuro da fare insieme. E’ questa la frase che FELCOS usa per spiegare il senso di uno sviluppo che tenga conto di più esigenze collettive insieme: economica, sociale, ambientale.

Un approccio che è alla base del progetto “Rete umbra per lo Sviluppo sostenibile”, su cui si fonda la seconda fase attuativa della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile dell’Umbria, realizzato da Regione Umbria, ANCI Umbria e FELCOS, in collaborazione con ARPA Umbria, Sviluppumbria, Parco 3A, Unipg e Unistra.

 

Con l’apertura dei Forum territoriali coordinati da FELCOS prende avvio la fase partecipativa del progetto Rete Umbra per lo Sviluppo Sostenibile

 

Dopo aver dato vita a due percorsi formativi, dedicati ai Comuni (a cura di ANCI) e alle imprese (a cura di Sviluppumbria), ora il progetto apre alla partecipazione attraverso l’avvio dei Forum territoriali, progettati, animati e coordinati da FELCOS. Le attività dei Forum sono state presentate ad un incontro intitolato “La partecipazione come motore di localizzazione degli obiettivi regionali di Sviluppo Sostenibile“, a cui hanno partecipato l’Ass. regionale all’Ambiente e Coordinatore della Cabina di regia per la Strategia regionale Thomas De Luca, oltre che il Presidente di ANCI Umbria e Sindaco di Montecchio Federico Gori, Anna Bombonato della Direzione generale affari europei, internazionali e finanza sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), l’esperto di pianificazione strategica Luca Trepiedi, la Dott.ssa Arianna Tiralti del Dipartimento Scienze Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia, il Direttore di COOP&CO Sviluppo Umano Sostenibile Antonio Zuritas Contreras. 

“La Formazione per gli Enti Locali e le Imprese è stato un percorso di capacitazione e approfondimento appassionante e costruttivo, che permette ai Comuni di avere piena consapevolezza rispetto ai temi della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile – spiega Umberto Bonetti, referente dell’Area Localizzazione territoriale degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile di FELCOS -. Ora parte la fase di localizzazione, dove andremo ad ascoltare i territori degli Ambiti della Strategia, per raccogliere suggerimenti e istanze locali in materia di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Sarà un percorso guidato da FELCOS attraverso strumenti partecipativi già sperimentati che ci consentiranno di ordinare e riportare i contributi nella revisione della Strategia Regionale di Sostenibilità”.

 

Umberto Bonetti di FELCOS illustra il funzionamento dei Forum territoriali del progetto Rete Umbra per lo Sviluppo Sostenibile

 

18 Forum territoriali con 3 incontri tematici per ogni ambito territoriale

Durante l’incontro FELCOS, con gli interventi del Direttore Massimo Porzi e di Umberto Bonetti, ha illustrato il metodo partecipativo e il funzionamento dei 18 forum territoriali che, a partire tra marzo e aprile, coinvolgeranno istituzioni, associazioni, organizzazioni, comitati e altri stakeholders, sui temi connessi alle P della sostenibilità:
– Pianeta: transizione energetica, ciclo dei rifiuti, qualità ambientale, adattamento climatico;
– Prosperità: impresa responsabile, economia circolare, innovazione e sviluppo, turismo sostenibile;
– Persone e Pace: servizi sociosanitari, giovani e istruzione, disabilità e inclusione nuove povertà, partecipazione civica, dialogo interculturale, cultura della legalità, coesione territoriale.

“Parallelamente siamo in fase di lancio del Forum dei Giovani, al quale teniamo particolarmente, per raccogliere il punto di vista dei giovani umbri sui temi della sostenibilità; lo faremo attraverso l’attivazione di un gioco di ruolo, che presenta una serie di scenari di inSOStenibilità da affrontare e risolvere nei diversi ambiti”.

 

Guarda la gallery

RETE UMBRA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE – Governance, partecipazione, cultura e comunicazione per la sostenibilità

IL CONTESTO

La Strategia nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS), approvata dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) in data 22 dicembre 2017 definisce le linee direttrici delle politiche economiche, sociali e ambientali, finalizzate a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030 per l’Italia in linea con l’AGENDA 2030 ONU.

Nel corso del 2022 lo Stato ha provveduto all’aggiornamento della SNSvS approvata nel 2017, attivando un’ampia fase di confronto con le Regioni e con le altre componenti della Società civile. La Regione Umbria si è attivata, per raggiungere l’obiettivo di formare la Strategia regionale per lo Sviluppo Sostenibile, coordinata con quella nazionale, avvalendosi dei supporti ed iniziative rese disponibili dal Ministero per l’Ambiente e la Sostenibilità Energetica (MASE).

Infatti, con il Decreto del Ministero dell’Ambiente n. 586 del 12/12/2018 è stato ratificato un primo Accordo di collaborazione con la Regione Umbria per lo sviluppo della Strategia regionale per lo Sviluppo Sostenibile relativo al Progetto “AZIONI PER LA FORMAZIONE DELLA STRATEGIA REGIONALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE DELLA REGIONE UMBRIA”. Con il Decreto del MASE n. 105 del 21/05/2020 è stato ratificato un secondo Accordo di collaborazione con la Regione Umbria relativo al Progetto “AZIONI PER LA LOCALIZZAZIONE TERRITORIALE DELLA STRATEGIA REGIONALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE DELLA REGIONE UMBRIA”.  Gli esiti delle attività del primo Progetto hanno concorso alla definizione del Documento “LINEAMENTI PRELIMINARI PER LA DEFINIZIONE DELLA STRATEGIA REGIONALE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELL’UMBRIA”, preadottato dalla G.R. la Delibera n. 1016 del 27/10/2021 ed è stato avviato un percorso di confronto e di partecipazione con le Istituzioni locali e con le altre componenti rappresentative della comunità umbra, al fine di definire un documento condiviso e realisticamente rappresentativo del modello di sviluppo da perseguire nei prossimi anni.

La Strategia regionale si basa su una ampia serie di riferimenti a dati, indagini, studi effettuati e disponibili, idonei a formare il quadro delle conoscenze ed il posizionamento della Regione Umbria rispetto ai GOALS dell’Agenda ONU 2030 e alla Strategia nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.

IL PROGETTO

Il progetto è volto a incrementare l’implementazione e la territorializzazione della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile (SRSS), la coerenza delle politiche regionali, la cultura della sostenibilità e la partecipazione istituzionale e comunitaria. I filoni principali di attività sono:

  • Potenziamento e ampliamento della Cabina di regia regionale e attivazione di tavoli istituzionali, per migliorare la coerenza, la pianificazione strategica, la governance multilivello, l’engagement e la partecipazione degli enti locali (EELL).
  • Aggiornamento della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile per l’allineamento e la sinergia con i contenuti della Strategia nazionale, definizione di Agende Territoriali e di Atlanti di progetto comunali.
  • Implementazione di percorsi educativi, di spazi dedicati alla progettazione e alla comunicazione rivolti ai giovani, per accrescere la loro consapevolezza e la loro partecipazione attiva alle sfide per la sostenibilità.
  • Formazione del personale della Regione, degli Enti locali, del tessuto economico-produttivo per lo sviluppo di competenze mirate ad integrare i principi di sostenibilità nella gestione territoriale e nei processi di sviluppo.
  • Ottimizzazione del funzionamento e istituzionalizzazione dei Forum territoriali ed interazione con il Forum nazionale, coinvolgimento delle nuove generazioni e creazione di ambienti favorevoli alla formazione di partenariati innovativi.

I destinatari principali sono i membri della Cabina di regia regionale, gli enti locali, le istituzioni educative, i giovani, il mondo imprenditoriale, il terzo settore e altri attori della comunità regionale. I principali output attesi sono l’aggiornamento della SRSS, l’elaborazione e l’adozione delle Agende territoriali per lo sviluppo sostenibile, la definizione di Atlanti di progetti comunali e di un sistema di monitoraggio per la sostenibilità.

L’obiettivo generale è l’implementazione e la territorializzazione della SRSS, la coerenza delle politiche regionali, la cultura della sostenibilità e la partecipazione istituzionale e comunitaria. Per arrivare a questo obiettivo è fondamentale implementare la messa in “rete” delle Istituzioni in ambito regionale e transregionale, attivando al tempo stesso tutte le modalità più idonee per consentire alle diverse componenti della comunità regionale di partecipare consapevolmente e attivamente al cammino verso la sostenibilità. La proposta mira a consolidare una governance multilivello per la sostenibilità, così come la partecipazione di tutti gli attori istituzionali, degli EELL, degli attori economici, del terzo settore, degli altri attori della comunità regionale e dei giovani nelle sfide regionali per lo sviluppo sostenibile.  Il progetto intende capacitare le istituzioni, gli EELL, le imprese, il terzo settore e gli altri attori della comunità regionale nell’ambito dello sviluppo sostenibile, in modo che tutti, con pari dignità, possano contribuire con conoscenza, competenza e appropriatezza ai processi e progetti di sviluppo sostenibile traendo vantaggio dalla transizione verso modelli sostenibili. Infine, intende promuovere e accrescere la conoscenza, la consapevolezza, l’engagement e la partecipazione dei giovani per lo sviluppo sostenibile. Il tutto con lo scopo di radicare la cultura della sostenibilità nelle pratiche quotidiane, nei comportamenti, nelle scelte individuali e collettive, nelle politiche e nelle pratiche, promuovendo così una trasformazione del modello di sviluppo regionale verso la piena sostenibilità. Infine, si punta ad accompagnare i giovani ad essere protagonisti nella costruzione di processi e progetti di sviluppo sostenibile e della comunicazione sulla sostenibilità, attraverso il Forum giovani e attraverso la produzione di contenuti informativi e di approfondimento.

I PARTNER

Il Progetto RETE UMBRA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE è finanziato dal Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza energetica – MASE e realizzato in partenariato da Regione Umbria, FELCOS, ANCI Umbria, in collaborazione con ARPA Umbria, Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria – 3A, Sviluppumbria, Università degli Studi di Perugia, Università per Stranieri di Perugia.

UMBRIA SORPRENDENTE – Cultura per tutti nel Cuore verde d’Italia

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IL CONTESTO

 

In considerazione delle dimensioni nonché della sostanziale omogeneità territoriale e storicoculturale, l’Umbria si pone sui mercati turistici sia nazionali che internazionali come destinazione unitaria, tanto che negli ultimi anni ha messo in campo due interventi strategici in tale direzione: la creazione di un brand system basato sulla marca e sullo storico pay off “Umbria, cuore verde d’Italia”; la creazione di una unica DMO regionale (l.r. 23/2024), attualmente in corso di costituzione.

Questa scelta strategica, maturata sulla base di specifici studi, nasce anche dall’obiettivo di valorizzare, ai fini di una fruizione diffusa territorialmente e temporalmente (oltre che sulla base delle motivazioni secondo la logica della “long tail”), tutto il ricco patrimonio materiale e immateriale di cui la regione dispone, tanto da essere una tra quelle con maggiore densità di beni culturali in relazione alla dimensione territoriale.

Inoltre, l’Umbria, si pone come regione particolarmente sensibile ai temi dell’inclusività e dell’accessibilità, tanto che la legge regionale sul turismo recentemente approvata (l.r. 23/2024) è stata ampiamente concertata con i rappresentanti del settore e che il tema rappresenterà un progetto strategico per i prossimi anni.

In tale logica, la Regione considera il bando come uno strumento essenziale da mettere in sinergia con altre risorse disponibili provenienti sia dalla programmazione europea che nazionale, in modo da creare un progetto a valenza regionale che, replicando le linee di intervento sviluppate nel progetto “Trasimeno per tutti”, si estenda a tutto il territorio regionale, con particolare attenzione sia alle principali città che alle aree più marginali.

L’attenzione dell’azione progettuale si concentra quindi sul diffuso e ricco patrimonio artistico culturale regionale, partendo dal presupposto che l’Umbria è conosciuta a livello nazionale e internazionale soprattutto per le sue numerose e straordinarie eccellenze risalenti prevalentemente al Medio Evo e al Rinascimento/Cinquecento, mentre risulta assai meno nota (sebbene ricchissima) rispetto ad altri momenti storici, quali l’età antica e l’arte e architettura contemporanea.

Particolare attenzione va posta alla presenza diffusa sul territorio regionale di ecomusei, che svolgono un ruolo particolarmente significativo nella logica del turismo esperienziale, nonché ai beni e siti di natura archeologica anche industriale.

 

 

IL PROGETTO

 

L’obiettivo del progetto è favorire la valorizzazione del patrimonio attraverso una fruizione per tutti di luoghi ed eccellenze della cultura secondo la modalità del turismo lento, che costituisce uno dei prodotti guida dell’azione programmatoria regionale. A tale proposito, va sottolineato che l’Umbria ha svolto e continua a svolgere la funzione di capofila nazionale del tematismo “Turismo lento”, all’interno del quale particolare attenzione è rivolta al patrimonio culturale diffuso.

In tale ottica, la maggior parte degli interventi sarà volto a creare allestimenti e a fornire supporti, anche digitali, per la fruizione di numerosi beni, diffusi su tutto il territorio regionale, mediante la predisposizione di proposte di visite (anche virtuali) ed itinerari che tengano conto anche delle condizioni di accessibilità ai luoghi, intervenendo, ove necessario, anche con piccoli adeguamenti infrastrutturali funzionali. Particolarmente significativi ed esemplificativi, in tal senso, sono gli interventi realizzati nell’ambito del progetto “Trasimeno per tutti” nei siti perugineschi, con interventi realizzati nei Comuni di Panicale e Città della Pieve, che stanno incontrando un importante successo sia da parte dei turisti che dei cittadini.

Tali modalità di fruizione, supportate anche da ausili di carattere digitale, consentono una fruizione fortemente esperienziale del patrimonio culturale e allo stesso tempo favoriscono la destagionalizzazione dei flussi turistici, offrendo così la possibilità di rispettare maggiormente i bisogni delle persone con esigenze specifiche.

Il progetto “Umbria sorprendente: cultura per tutti nel cuore verde d’Italia” intende assumere una triplice connotazione:

– Assicurare la continuità con il progetto “Trasimeno per tutti”, realizzato dalla Regione Umbria nel periodo 2022-2024 e finanziato dal Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri a valere sull’Avviso pubblico per il finanziamento di progetti per il turismo accessibile e inclusivo per le persone con disabilità di cui al decreto interministeriale 28 settembre 2021, che ha rappresentato un progetto pilota da esportare su tutto il territorio regionale;

– Favorire la fruizione del ricco patrimonio culturale umbro con particolare riferimento alle epoche e alle endodestinazioni meno conosciute e celebrate da parte dei turisti con esigenze speciali, prevalentemente attraverso modalità di turismo lento, in tal modo offrendo la possibilità di vivere esperienze stimolanti e contestualmente favorendo la destagionalizzazione dei flussi, innalzando la sostenibilità;

– Rappresentare un’occasione per l’implementazione e la realizzazione (anche attraverso altri strumenti finanziari) di un progetto su scala regionale. Sulla base di queste premesse il progetto persegue l’obiettivo generale del potenziamento dell’accessibilità del sistema turistico dell’ambito territoriale in cui si inserisce, ponendo l’attenzione, visto il successo del precedente intervento, sul patrimonio culturale diffuso, in particolare archeologico e di arte e architettura contemporanea, favorendone la fruizione in modalità di turismo lento, in grado di rafforzare le caratteristiche di natura esperienziale.

A tal fine, il progetto prevede una prodromica attività di analisi di accessibilità delle principali componenti del sistema turistico oggetto dell’intervento e consequenziali interventi di potenziamento dell’accessibilità per i viaggiatori su attrattori e servizi turistici. Tra le attività sono previsti, inoltre, un intervento di formazione e sensibilizzazione degli operatori pubblici e privati ed un’azione di inclusione lavorativa attraverso la realizzazione di tirocini extracurricolari rivolti a persone con disabilità.

 

I PARTNER

 

Il progetto UMBRIA SORPRENDENTE – Cultura per tutti nel Cuore verde d’Italia è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità e realizzato in partenariato da: Regione Umbria, FELCOS, Sviluppumbria e ANCI Umbria.

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FUTURO IN CORSO – Percorsi di formazione per attivare e rafforzare il protagonismo dei giovani nelle politiche di sviluppo sostenibile dei territori.

Il contesto
Il progetto Futuro in corso! si inserisce nel quadro delle politiche nazionali e territoriali per l’attuazione dell’Agenda 2030 e della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS), rispondendo alla necessità di rafforzare il ruolo delle giovani generazioni nei processi decisionali legati alla transizione sostenibile. In molti contesti territoriali, infatti, i giovani faticano a trovare spazi strutturati di partecipazione e strumenti adeguati per collegare le sfide locali – sociali, ambientali ed economiche – alle dinamiche globali dello sviluppo sostenibile. Il progetto nasce per colmare questo divario, valorizzando la scuola come luogo chiave di educazione civica, sperimentazione democratica e costruzione di cittadinanza attiva.
Il progetto
Futuro in corso! è un percorso educativo e partecipativo della durata di 18 mesi che mira ad attivare e rafforzare il protagonismo dei giovani nelle politiche di sviluppo sostenibile dei territori. Attraverso l’approccio della Youth Participatory Action Research (YPAR), il progetto accompagna studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado in un processo che va dall’ascolto e dall’analisi partecipata del contesto locale, alla co-progettazione di soluzioni sostenibili, fino alla restituzione pubblica e al dialogo con le istituzioni. Il percorso integra educazione alla sostenibilità, ricerca-azione, progettazione collaborativa e strumenti di comunicazione e advocacy, contribuendo concretamente ai vettori “Cultura per la Sostenibilità” e “Partecipazione” della SNSvS. 
I partner
Il progetto è promosso da FELCOS, in stretta sinergia con la Regione Umbria e con la Rete Umbra per lo Sviluppo Sostenibile, e con partner tecnici ARPA Umbria e il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università di Perugia (DSA3), coinvolgendo scuole secondarie di secondo grado, enti locali, università, stakeholder territoriali e comunità educanti. Attraverso la costruzione di reti interscolastiche locali e il dialogo strutturato con i Forum Territoriali della sostenibilità, Futuro in corso! rafforza una governance multilivello capace di integrare le proposte dei giovani nei processi di programmazione territoriale. La collaborazione tra istituzioni, sistema educativo e società civile rappresenta il valore aggiunto del progetto e la base per la sua replicabilità in altri contesti regionali e interregionali.
Il partenariato è composto da:
FELCOS – Associazione di Comuni per lo Sviluppo Sostenibile (Coordinatore), DSA3 – Università degli Studi di Perugia, Contribuisce allo sviluppo e all’applicazione del modello SSAM – Spatial Sustainability Assessment Method, strumento di analisi territoriale che integra dimensioni ambientali, sociali ed economiche nei processi decisionali partecipativi; ARPA Umbria – Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale dell’Umbria, Supporta l’utilizzo del modello SSAM e il collegamento tra conoscenza ambientale, indicatori territoriali e pianificazione sostenibile, rafforzando il legame tra educazione, dati scientifici e governance pubblica.

COMPASS – Competitiveness Policy for Accelerating Sustainable Solutions

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Il contesto
L’Unione Europea si trova oggi ad affrontare una duplice sfida: da un lato il rafforzamento della propria competitività economica in un contesto globale instabile, dall’altro una crescente distanza tra i giovani cittadini e i processi decisionali europei. Nonostante l’interesse delle nuove generazioni per i temi politici ed economici sia in aumento, la partecipazione democratica resta debole e diseguale, in particolare tra i giovani con minori opportunità, provenienti da contesti rurali, periferici o socialmente marginalizzati. La scarsa comprensione delle politiche europee su innovazione, transizione verde e autonomia strategica alimenta sfiducia e disinformazione, rendendo necessario creare spazi accessibili di dialogo e coinvolgimento civico. 
Il progetto
COMPASS – Competitiveness Policy for Accelerating Sustainable Solutions è un progetto europeo finanziato dal programma CERV che mira a rafforzare il legame tra giovani e Unione Europea, integrando partecipazione democratica e politiche di competitività. Il progetto promuove il coinvolgimento attivo dei giovani nei processi decisionali attraverso laboratori civici partecipativi, dialoghi strutturati con decisori politici e momenti di confronto transnazionale. Al centro dell’azione vi è la co-creazione di un European Youth Strategy Paper on Competitiveness, un documento politico elaborato dai giovani che traduce temi complessi – come intelligenza artificiale, transizione industriale, innovazione e autonomia strategica – in proposte concrete, inclusive e comprensibili, rafforzando al contempo la resilienza democratica europea.
I partner
Il progetto è realizzato da un ampio partenariato europeo composto da organizzazioni della società civile, enti di formazione, fondazioni e reti giovanili attive in 9 Paesi, coordinato da Stand Up for Europe – https://www.instagram.com/standup4eu/  Tra i partner figura FELCOS, che svolge un ruolo chiave nell’implementazione delle attività in Italia, coordinando un Civic Incubator Lab e un Competitiveness Dialogue tra giovani e decisori politici. La diversità geografica e tematica del partenariato consente di affrontare le sfide della competitività e della partecipazione democratica da prospettive complementari, collegando dimensione locale, nazionale ed europea in un ecosistema civico condiviso.
Il partenariato è composto da:
Stand Up for Europe (Belgio) – Coordinatore; FELCOS – Associazione di Comuni per lo Sviluppo Sostenibile; A Seat At The Table (Belgio), ONG impegnata nella partecipazione civica inclusiva, nella governance democratica e nel coinvolgimento dei giovani nei processi decisionali; Europäische Akademie Berlin e.V. – EAB (Germania), Centro di formazione e dialogo europeo specializzato in educazione civica, politiche europee e cooperazione internazionale; Polska Fundacja im. Roberta Schumana – Robert Schuman Foundation (Polonia), Fondazione dedicata alla promozione dei valori europei, dell’educazione civica e della partecipazione democratica; EDYN N.O. – European Democracy Youth Network (Slovacchia), Rete giovanile europea che promuove democrazia, partecipazione e cittadinanza attiva tra i giovani; Asociația GEYC – Group of the European Youth for Change (Romania), Organizzazione giovanile focalizzata su educazione non formale, diritti umani, inclusione e partecipazione civica; Asociacija Mano Europa (Lituania), Associazione impegnata nella promozione dei valori europei, nella comunicazione sull’UE e nel coinvolgimento civico dei cittadini; Asociación PILCROW (Spagna), Organizzazione attiva nell’educazione civica, nella partecipazione giovanile e nei processi di innovazione sociale; KOKEN LTD – Cyprus Youth Centres Organisation (Cipro), Organizzazione che coordina e supporta centri giovanili, con focus su partecipazione democratica, inclusione e cittadinanza attiva.
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