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Cibo e sostenibilità: una festa bellissima ha salutato a Foligno la conclusione di EduCARE.

120 alunni, 7 classi di 6 scuole superiori, 90 ore di attività laboratoriali, 7 progetti per la città. Con questi numeri si è concluso il progetto EduCARE – I giovani per la sostenibilità della Città di Foligno, che Fondazione CARIFOL e FELCOS hanno realizzato in partnership proponendo alle classi un viaggio alla scoperta del legame tra cibo e sostenibilità. Dopo mesi di laboratori, incontri con gli esperti e condivisione di idee, all’Auditorium San Domenico sono stati presentati tutti i progetti che le classi hanno preparato. E la festa è stata bellissima.

 

EduCARE è stato un progetto che ha parlato al presente guardando al futuro, non solo dei ragazzi a cui era dedicato ma a quello delle comunità a cui apprtengono: scolastica, amicale, cittadina. Il tutto mettendo al centro delle attività il legame tra cibo e sostenibilità, approfondito attraverso molteplici declinazioni di significato e collegato a luoghi strategici e identitari della città.

 

La Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Monica Sassi.

 

Presentato alla fine dell’anno scolastico 2023/2024 e sviluppato durante tutto il corso dell’anno scolastico 2024/2025, il progetto EduCARE – I giovani per la sostenibilità della Città di Foligno, frutto di una sinergia tra Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e FELCOS, ha coinvolto 7 classi dei 6 Istituti superiori della città, ognuna in esplorazione di una particolare dimensione di sostenibilità del cibo:

Cibo come identità – 4^L Amministrazione finanza e marketing ITCT “F. Scarpellini”;

Cibo come salute – 2^ Servizi commerciali, design della comunicazione visiva e pubblicitaria Istituto Professionale “Orfini”;

Cibo come risorsa – 4^S Biotec ITT “Leonardo Da Vinci”;

Cibo come cambiamento – 3^ASE Economico sociale Liceo Classico “Frezzi-Beata Angela”;

Cibo come ambiente – 3^ASA/3^BSA Liceo Scientifico “G. Marconi”;

Cibo come incontro – 2^ Duale Operatore della ristorazione CNOSFAP “Casa del Ragazzo”.

 

Una classe racconta alla platea il proprio progetto

 

Durante tutto il corso del percorso laboratoriale, progettato e condotto dall’Area Educazione alla sostenibilità di FELCOS, gli alunni hanno incontrato e interloquito con esperti di diversi settori – dalle Università alle imprese, dai gestori dei servizi idrici ai professionisti della comunicazione, dai produttori ai consumatori – sviscerando i tanti aspetti interconnessi che legano ciò che mangiamo alle esigenze di sostenibilità del territorio e della sua popolazione. Il tutto allo scopo di dare vita ad un’idea progettuale in grado di creare un vero impatto sulla propria vita e su quella dei propri compagni di scuola.

A compimento del percorso progettuale, il 28 aprile all’Auditorium San Domenico di Foligno, alla presenza dell’Assessore alle Politiche sociali del Comune di Foligno, Lorenzo Schiarea, e della Presidente della Fondazione CARIFOL, Monica Sassi, le classi, accompagnate dai rispettivi insegnanti e in qualche caso anche dalle proprie famiglie, hanno presentato le proprie idee:

I legumi come alternativa – Una proposta nutrizionale sostenibile. Un progetto preparato dalla 4^L dello Scarpellini che ha portato all’organizzazione di un World Cafè – pranzo di incontro e confronto con gli stakeholders del territorio – e alla proposta di una box per i turisti contenente prodotti del territorio e ricette;

Esageriamo! – Una campagna di sensibilizzazione per un’alimentazione sana e gustosa. Un progetto presentato dalla 2^ Servizi commerciali dell’Istituto professionale Orfini dedicato alla realizzazione di un nuovo prodotto commerciale per la distribuzione di una merenda più sana, per il quale hanno ideato sia il nome che la veste grafica del packaging.

Neomerendiamo – La merenda buona a scuola. Un progetto della 4^S ITT Da Vinci che si è basato sulla realizzazione di una grande indagine statistica sulle abitudini dei propri compagni di Istituto quando si parla di merenda a scuola e abitudini di consumo.

Fuori classe – La caffetteria della scuola spazio di benessere e relazioni positive. Un progetto predisposto dalla 3^ASE Economico sociale del Liceo Classico Frezzi-Beata Angela che ha portato gli alunni a immaginare il restyling della caffetteria scolastica per farne un luogo più accogliente, in grado di funzionare anche come spazio di incontro oltre che di vendita e consumo.

Panta rei tutto scorre – Il viaggio dell’acqua, una risorsa per la vita. E’ il tema che la classe 3^ASA del Liceo Scientifico Marconi ha scelto per esplorare la connessione tra cibo e acqua e, soprattutto, di quanto sia determinante la buona gestione della rete idrica per assicurare alla città la fornitura di un’acqua potabile di prima qualità.

L’impronta idrica. Un’indagine conoscitiva che ha coinvolto gli alunni della classe 3^BSA del Liceo Scientifico Marconi rispetto al consumo di acqua nella produzione di cibo, bevande e beni di consumo che caratterizzano il nostro vissuto quotidiano e che troppo spesso è sconosciuto dalle giovani generazioni.

A tavola con il mondo – Un evento culturale per celebrare la molteplicità della città. Un progetto/evento che gli alunni della classe 2^ Duale del CNOSFAP “Casa del Ragazzo” hanno immaginato organizzando un pranzo a base di ricette e prodotti espressione della cultura culinaria di 6 Paesi.

 

La grafica cognitiva: una nuova metodologia didattica

 

Filo rosso che ha unito tutti questi percorsi laboratoriali e i progetti presentati dalle 7 classi, è stata una metodologia sperimentale che l’Area Educazione alla sostenibilità di FELCOS ha introdotto nella composizione del percorso didattico. Grazie al supporto della graphic designer e art director Michela Bastianelli, gli incontri laboratoriali dedicati all’elaborazione conclusiva dei diversi progetti sono diventati delle tavole cognitive nelle quali la grafica visiva, realizzata in tempo reale, è diventata elemento di visualizzazione/comprensione e strumento di partecipazione.

Proprio le tavole realizzate da Michela Bastianelli, fortemente caratterizzanti dal punto di vista artistico e creativo, hanno funzionato da sfondo durante tutto l’evento portando il pubblico a mettersi in contatto con le emozioni oltre che con le parole di ciascun progetto, capendo il senso profondo dei percorsi, scoprendo le suggestioni che gli alunni hanno provato nel corso delle loro attività. 

 

La fine in festa

A sottolineare il carattere allegro e informale dell’evento finale del progetto EduCARE è stato il momento conviviale con il quale si è chiuso il programma. Tutti gli alunni delle 7 classi partecipanti, dopo aver presentato i propri progetti, si sono spostati al piano superiore dell’Auditorium San Domenico dove hanno partecipato ad un cocktail party (rigorosamente analcolico) preparato da Leonardo Ferretti, con un Dj Set suonato dalla Dj Paola Majuri.

Un clima di vera e grande energia che speriamo possa accompagnarci fino alla prossima stagione di EduCARE.

 

 

EduCARE – I giovani per la sostenibilità della Città di Foligno è un progetto realizzato da Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e FELCOS, all’interno del progetto europeo People and Planet – A common destiny, finanziato dal Programma DEAR dell’Unione Europea.

 

 

 

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Cibo, sostenibilità, partecipazione: al via i laboratori didattici con gli esperti del progetto EduCARE.

Il Progetto EduCARE – I giovani per la sostenibilità della Città di Foligno, dedicato al tema del cibo nelle sue molteplici declinazioni di sostenibilità e promosso in partnership da FELCOS e Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, è entrato nel vivo della sua fase operativa. Hanno preso avvio infatti i laboratori didattici condotti da esperti con i quali le classi partecipanti hanno approfondito i collegamenti tra cibo e salute, economia, sociale, ambiente.

 

Il cibo non riguarda solo il nutrimento, ma il nostro modo di essere comunità e di affrontare le sfide della sostenibilità, le relazioni tra noi, la città e il territorio. Il futuro di tutti.
Il progetto EduCARE, sviluppato in sei classi delle scuole superiori di Foligno da FELCOS e Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, dopo aver formato al redazione interscolastica e aver condiviso con la città l’evento inaugurale dello scorso 6 novembre, è entrato nel pieno delle sue attività educative.

 

 

 

Gli alunni delle classi coinvolte, insieme a diversi esperti dell’Università per Stranieri di Perugia, Università degli Studi di Perugia, CeSPES – Centro Sperimentale per la Promozione della Salute e l’Educazione Sanitaria, POPUP • libri / spunti / spuntini, MenteGlocale, Coscienza Verde e Comitato di quartiere CAP 06124, hanno cominciato a lavorare sui rispettivi percorsi tematici:
  • Cibo come incontro, Classe 2^ Duale Operatore della ristorazione – CNOSFAP “Casa del ragazzo”;
  • Cibo come salute, Classe 2^ Servizi commerciali, design della comunicazione visiva e pubblicitaria – Istituto Professionale Orfini;
  • Cibo come identità, Classe 4L – Istituto Tecnico economico turistico e Tecnologico “F. Scarpellini”;
  • Cibo come risorsa, Classe 3^ Biotecnologie – Istituto Tecnico Industriale “L. Da Vinci”;
  • Cibo come cambiamento, Classe 4^ Indirizzo economico sociale – Liceo Classico “F. Frezzi – Beata Angela”;
  • Cibo come qualità ambientale, Classe 3^ A e 3^ B Scienze Applicate – Liceo Scientifico “G. Marconi”.
I laboratori didattici
All’interno di queste direttrici tematiche sono stati avviati percorsi laboratoriali molto interessanti e coinvolgenti. Gli studenti del CNOS FAP “Casa del Ragazzo”, durante una visita didattica condotta dal Prof. Roberto Montagnoli, Docente di Produzioni tipiche, scienze e tecnologie alimentari, che si è svolta all’Università per Stranieri di Perugia e che si è conclusa con un pranzo interculturale come esempio di condivisione culturale e promozione della diversità, hanno approfondito il tema delle certificazioni geografiche (IGP, DOC, STG) e il valore del Made in Italy all’interno del corso di laurea M.I.C.O. – Made in Italy, Cibo e Ospitalità. Gli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale “Leonardo Da Vinci”, insieme alla Dott.ssa Sonia Esposto, Presidente del Consiglio Intercorso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agroalimentari e Tecnologie e Biotecnologie degli Alimenti, hanno visitato l’impianto pilota del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali (DSA3) dell’Università degli Studi di Perugia, in occasione di una giornata dedicata al recupero degli scarti alimentari (es. fondi di caffè, sanse di olive) e al loro riutilizzo nell’industria agroalimentare. Esperienza arricchita da un’analisi sensoriale che ha permesso loro di valutare prodotti alimentari innovativi, favorendo un’esperienza interattiva. Gli alunni dell’Istituto Tecnico Commerciale “I.t.c.t. F. Scarpellini”, con il supporto del Dott. Giacomo Giulietti, Dottorando del DSA3 dell’Università degli Studi di Perugia, hanno esplorato modelli alimentari alternativi come gruppi di acquisto, cooperative di comunità e villaggi del cibo. L’attività ha stimolato una riflessione su filiere partecipative e il coinvolgimento di produttori e consumatori. Le ragazze e i ragazzi dell’Istituto Professionale “Orfini” hanno partecipato a un laboratorio con la Dott.ssa Anna Villarini, Direttrice del CeSPES – Centro Sperimentale per la Promozione della Salute e dell’Educazione Sanitaria, focalizzato su come leggere e valutare correttamente gli alimenti, promuovendo una dieta sana per il benessere psicofisico. Alle alunne e agli alunni del Liceo Classico “Federico Frezzi – Beata Angela” è stato in ultimo presentato un modello di riqualificazione urbana realizzato a Perugia e il concetto di Food Coop autogestite, utilizzato come ispirazione per una simulazione in classe finalizzata alla riapertura della caffetteria scolastica come luogo per favorire socialità, prossimità e filiere alimentari corte. Il laboratorio è stato condotto da Francesco Di Filippo di Coscienza Verde, associazione che si ispira ai valori della pace, del dialogo interculturale, interreligioso, della parità dei generi e dell’Ambiente, e da Filippo Costantini di CAP06124 & MenteGlocale, progetto di riqualificazione urbana partecipata grazie all’incontro tra associazioni attive nel quartiere. 
Le prossime attività
Il 2025 si annuncia già ricco di appuntamenti, con i quali le classi coinvolte nel progetto continueranno il loro percorso laboratoriale dedicato al cibo e alle sue declinazioni sostenibilità. Gli alunni del Liceo Scientifico G. Marconi parteciperanno ad un laboratorio presso il WARREDOC dell’Università di Perugia su progetti di Citizen Science legati all’acqua in occasione della Giornata Mondiale delle Zone Umide. L’Istituto Tecnico Commerciale “I.t.c.t. F. Scarpellini” organizzerà un World Café con consumatori, produttori e trasformatori della filiera cerealicola in collaborazione con la Cooperativa Ariel. Gli studenti del CNOS FAP “Casa del Ragazzo” darà vita ad un pranzo interculturale, occasione di incontro e condivisione tra diverse culture, in collaborazione con le associazioni locali di Foligno. L’Istituto Professionale “Orfini” si occuperà di co-progettare una campagna di comunicazione sull’importanza di un’alimentazione sana, sia a scuola che a casa. Il Liceo Classico “Federico Frezzi – Beata Angela” svolgerà un’indagine sociale per proporre la riapertura della caffetteria scolastica come spazio comune per promuovere una sana alimentazione e una maggiore coesione sociale.
Il progetto “EduCARE – I giovani per la sostenibilità della città di Foligno” è promosso all’interno del progetto europeo People and Planet. A Common Destiny finanziato dal programma DEAR della Commissione Europea.
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Con gli studenti di Foligno a teatro per scoprire: “Che fine ha fatto Rosmarina?”

Nell’ambito del progetto “EduCARE – I giovani per la sostenibilità della Città di Foligno”, realizzato in partnership da FELCOS e Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno , si è svolto all’Auditorium San Domenico un evento organizzato da FELCOS molto partecipato che ha ospitato il racconto teatrale “Che fine ha fatto Rosmarina? Sulle tracce della biodiversità”. Sulla scena il Presidente dell’Associazione Terra! e divulgatore, Fabio Ciconte, che ha condotto il pubblico alla scoperta dei legami tra le attività dell’industria alimentare e la perdita di qualità ambientale e alimentare.

 

Rosmarina era la mela italiana più esportata nell’800. Oggi è introvabile. Come il 75% delle piante e dei frutti commestibili scomparsi per sempre dalla circolazione. Una perdita di biodiversità senza precedenti, con effetti disastrosi per l’ambiente e per la qualità del cibo che consumiamo e dell’alimentazione che sosteniamo. Uno stato delle cose che rende territori lontani del Pianeta sempre più omologati a discapito della qualità ambientale e alimentare.

 

Fabio Ciconte in scena

 

A tutto questo e molto di più è dedicato il racconto teatrale “Che fine ha fatto Rosmarina? Sulle tracce della biodiversità”, scritto e interpretato dal divulgatore e giornalista Fabio Ciconte, presidente dell’Associazione Terra!, che il 6 novembre è andato in scena all’Auditorium San Domenico con il patrocinio del Comune di Foligno, nell’ambito di una sinergia tra il progetto “GenerAZIONE Cibo”, realizzato da Terra! con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali – Dipartimento per le politiche sociali, del terzo settore e migratorie, e il progetto “EduCARE – I giovani per la sostenibilità della Città di Foligno”, realizzato da FELCOS in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno.

In platea erano presenti i circa 200 alunni appartenenti alle 7 classi delle scuole superiori cittadine direttamente coinvolti nel progetto “EduCARE”, incentrato sul binomio tematico cibo/città e le cui attività laboratoriali di ricerca-azione si articoleranno nei prossimi mesi sulle differenti declinazioni della sostenibilità legate al cibo e alle sue connessioni con gli ambiti identitari e di sviluppo della città.

In particolare, le 7 classi dei 6 Istituti scolastici protagonisti del progetto, insieme ai docenti e a diversi esperti, svolgeranno laboratori sia a scuola che all’aperto su:

Cibo come incontro, Classe 2^ Duale Operatore della ristorazione – CNOSFAP “Casa del ragazzo”;

Cibo come salute, Classe 2^ Servizi commerciali, design della comunicazione visiva e pubblicitaria – Istituto Professionale Orfini;

Cibo come identità, Classe 4L – Istituto Tecnico economico turistico e Tecnologico “F. Scarpellini”;

Cibo come risorsa, Classe 3^ Biotecnologie – Istituto Tecnico Industriale “L. Da Vinci”;

Cibo come cambiamento, Classe 4^ Indirizzo economico sociale – Liceo Classico “F. Frezzi – Beata Angela”;

Cibo come qualità ambientale, Classe 3^ A e 3^ B Scienze Applicate – Liceo Scientifico “G. Marconi”.

 

I ragazzi delle scuole raccontano i loro percorsi di approfondimento

 

COMUNICARE LA SOSTENIBILITA’

Un particolare focus del Progetto EduCARE è inoltre dedicato alla comunicazione delle attività progettuali. Proprio per questo, durante le ultime settimane dello scorso Anno Scolastico, è stata formata una redazione interscolastica composta da 2 alunni di ciascuna classe coinvolta, che si occuperà di creare contenuti narrativi e comunicativi che saranno pubblicati sulla piattaforma YES! Youth Engagement for Sustainability, dove è stata ospitata anche la diretta streaming di “Che fine ha fatto Rosmarina? Sulle tracce della biodiversità”.

E sono stati proprio i componenti della redazione interscolastica a presentare, nel corso dell’evento, i propri laboratori di ricerca-azione, attraverso immagini fotografiche narrative che loro stessi hanno scattato in luoghi particolarmente significativi della città di Foligno.

 

TEMI DI RIFLESSIONE E GRANDE ATTUALITA’

Partendo dal caso della mela Rosmarina, un frutto autoctono tra i più coltivati in Italia e oggi scomparso, Fabio Ciconte svela i retroscena del mercato agroalimentare, smontando l’ipocrisia di chi sposta tutto il peso del Pianeta sulle spalle del consumatore, senza tirare in alcun modo in causa quel pugno di potenti gruppi industriali che decide il cibo che mangiamo, poche specie e tutte uguali, e che trascina in tribunale gli agricoltori “sovversivi”.

Ciconte, grazie ad una narrazione intensa e multimediale, porta in scena anni di ricerca sul cibo, l’ambiente e la società. Partendo da una provocazione: chi ha il portafogli vuoto può fare scelte ecosostenibili? Attraverso contributi video e reportage inediti, storie sorprendenti e tragicomiche, sul palco si realizza un’inchiesta live sul campo che dal Sud Italia si è spinta fino alle Isole Svalbard, le terre abitate più al Nord del pianeta, dove vengono custoditi tutti i semi del mondo. Un patrimonio enorme su cui riscrivere il migliore dei futuri possibili.

 

Lorenzo Schiarea durante il proprio intervento d’apertura

 

I SALUTI ISTITUZIONALI

“Affrontare questi temi insieme ai nostri giovani, soprattutto in tempi come quelli che viviamo, è di grande importanza – ha detto in apertura Lorenzo Schiarea, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Foligno e Vice Presidente di FELCOS – perchè crea nei ragazzi e nella società una consapevolezza in grado di orientare le persone verso scelte sostenibili, sia dal punto di vista economico che ambientale. Inoltre, per FELCOS, la realizzazione e la promozione di progetti come EduCARE, attraverso una solida collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, rappresenta una particolare soddisfazione perchè ne rafforza il ruolo di soggetto di riferimento per le Istituzioni e i partner del territorio”.

“Lo Sviluppo sostenibile per la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno – afferma Monica Sassi, Presidente della Fondazione CARIFOL –  rappresenta un tema di fondamentale importanza e avviare con FELCOS una collaborazione attiva proprio su questo fronte ci riempie di soddisfazione. Parlare ai giovani, renderli protagonisti di idee e progettazioni in grado di interagire con la città, dare nuove opportunità collaborative tra le scuole cittadine significa realizzare un progetto molto importante in cui crediamo molto”.

 

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Costruire sostenibilità tra partecipazione e storytelling. A Foligno EduCARE ha centrato il suo primo obiettivo.

Il progetto EduCARE – I giovani per la sostenibilità della Città di Foligno, creato e voluto da FELCOS e Fondazione CARIFOL, ha portato a termine la prima fase prevista dal cronoprogramma dei lavori. In vista dell’avvio della fase operativa fissato a settembre 2024, è stato formato un gruppo redazionale interscolastico composto da 2 alunni per ciascuna delle classi dei 6 Istituti superiori della città coinvolti. Con loro è stato portato a termine un percorso formativo che li porterà ad essere veri e propri narratori di sostenibilità.

 

Sviluppo Sostenibile significa tante cose, ma in primo luogo vuol dire determinare crescita curandosi di ciò che abbiamo intorno: della comunità, dell’ambiente, della qualità della vita nostra e delle altre specie, delle generazioni che verranno. Tutto ciò facendo in modo che nessuno resti indietro. E’ questa la linea guida che unisce tutti gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che forniscono alle Istituzioni mondiali e locali un piano d’azione preciso su cui costruire Sviluppo Sostenibile intorno alle sue tre dimensioni cardine: economica, sociale ed ambientale. Ogni obiettivo, ogni azione, ogni attore, è interconnesso così come sono interconnessi i problemi che l’umanità è chiamata a risolvere.

Questo approccio integrale è perfettamente rappresentato quando l’attenzione viene calata sul tema del cibo, sull’alimentazione e sugli stili di vita collegati ad esso. Ambito a cui è dedicato l’obiettivo 2 dell’Agenda 2030 – Fame zero – ma a cui sono connessi quasi tutti gli altri e in particolar modo il numero 3 – Salute e benessere, il numero 4 – Istruzione di qualità,  il numero 6 – Acqua pulita e igiene, il numero 12 – Consumo e produzione responsabili, il numero 13 – Agire per il clima. E’ questo lo sguardo complessivo che FELCOS e Fondazione CARIFOL hanno deciso di condividere dando vita al progetto EduCARE – I giovani per la sostenibilità della Città di Foligno, proponendo a sei classe degli altrettanti istituti superiori cittadini, delle attività didattiche in grado di portarli a scoprire le implicazioni economiche, culturali e produttive legate al cibo. Tutto ciò svolgendo sia attività in classe che compiendo itinerari cittadini attraverso punti nevralgici che raccontano il cibo nelle sue differenti implicazioni. Un percorso che si conlcuderà con una serie di proposte per la sostenibilità che le ragazze e i ragazzi delle scuole coinvolte consegneranno alla città, nella speranza di fornire un contributo attivo per il futuro di tutte e tutti.

Accanto a ciò, un piccolo gruppo di alunne e alunni, avrà il compito di svolgere una vera e propria narrazione utilizzando il portale YES – Youth Engagement for Sustainability (yes.felcos.it). Non soltanto delle attività progettuali ma anche dei temi oggetto di approfondimento. Una narrazione che avrà quindi lo scopo di far conoscere cosa i ragazzi stanno facendo, informando, e coinvolgere quanti più cittadini possibile intorno agli scopi e ai signficati del progetto, comunicando e coinvolgendo.

Per farlo al meglio, due alunni per ciascuna delle sei classi degli istituti coinvolti, il Liceo Scientifico “G. Marconi”, il Liceo Classico “Federico Frezzi – Beata Angela”, l’Istituto tecnico commerciale “I.t.c.t. F. Scarpellini”, l’Istituto tecnico industriale “Leonardo Da Vinci”, l’Istituto Professionale “Orfini” e la “Casa del Ragazzo” – CNOSFAP, sono stati invitati a formare un gruppo redazionale interscolastico che avrà proprio il compito di raccontare ciò che faranno insieme ai propri compagni di classe, al termine di un piccolo percorso formativo dedicato ai temi dell’informazione, della comunicazione e delle tecniche di realizzazione dei contenuti. In particolare testuali, fotografici e video. 

Un obiettivo importante, il primo della  lista, che il progetto EduCARE ha raggiunto portando a termine 4 incontri pomeridiani dedicati ai temi del riconoscere, informare, comunicare, narrare, creare e incontrare, organizzati e tenuti dall’area Educazione allo sviluppo e dall’area Comunicazione di FELCOS. Durante gli incontri le ragazze e i ragazzi hanno sviluppato dinamiche di gruppo condividendo attività laboratoriali e prove, partecipando insieme ad approfondimenti e focus, formando consapevolezze individuali e collettive su argomenti di grande interesse come lo storytelling, la realizzazione di contenuti multimediali, la loro diffusione attraverso i principali canali di contatto con la comunità.

Ora, l’appuntamento è per l’inizio dell’Anno Scolastico 2024-2025, quando partiranno le attività vere e proprie che le ragazze e i ragazzi di EduCARE racconteranno con entusiasmo e competenza.

 

 

Il progetto EduCARE è sviluppato all’interno del progetto europeo People and Planet – A common destiny, finanziato dal Programma DEAR dell’Unione Europea.

 

 

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