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Tra paesaggi incontaminati e obiettivi condivisi: il progetto Janartu rafforza la cooperazione tra Italia e Kazakistan con una nuova missione

Una nuova missione del progetto JANARTU ha rafforzato la collaborazione tra Italia e Kazakistan sui temi della gestione sostenibile dei pascoli, della transumanza e dello sviluppo delle comunità rurali. Attraverso lo scambio di competenze e il dialogo tra partner locali e internazionali, il progetto continua a promuovere soluzioni condivise per la tutela delle risorse naturali e il sostegno agli allevatori.

Siamo tornati nelle vaste e suggestive terre del Sud del Kazakistan per rinnovare un percorso di collaborazione costruito nel tempo attraverso il dialogo, lo scambio di competenze e la condivisione di obiettivi comuni. È in questo contesto che si è svolta una nuova missione del progetto Janartu, che vede impegnati partner tecnici ed istituzionali italiani e kazaki in un importante percorso di cooperazione dedicato allo sviluppo sostenibile delle aree rurali.

La nuova missione, che segue numerose attività già realizzate negli anni precedenti, ha posto al centro dell’attenzione temi strategici per il futuro della pastorizia e delle comunità rurali kazake: la transumanza, l’uso collettivo delle terre e la gestione condivisa delle infrastrutture destinate ai piccoli allevatori.

 

Durante la nuova missione del Progetto JANARTU si sono svolti incontri istituzionali a cui ha partecipato il Sindaco di Todi e Vice Presidente di FELCOS, Antonino Ruggiano

 

La delegazione italiana composta da Antonino Ruggiano, Sindaco di Todi e Vice Presidente di FELCOS, Claudio Porqueddu, Direttore della Ricerca presso l’Istituto per il Sistema Produzione Animale in Ambiente Mediterraneo del CNR (ISPAAM-CNR) e dalla Project manager di FELCOS Francesca de Paula, ha partecipato a incontri istituzionali, seminari, tavole rotonde e approfondimenti tecnici dedicati alla gestione sostenibile delle risorse pastorali.

Particolare attenzione è stata riservata al tema dei pascoli collettivi, che rappresentano una risorsa fondamentale per il sostegno delle economie locali e per la salvaguardia degli equilibri ambientali delle aree rurali. Durante gli incontri, Claudio Porqueddu ha condiviso il suo bagaglio di conoscenze agronomiche ed esperienze maturate nel contesto mediterraneo, e in numerose altre aree del mondo, offrendo contributi sui piani di pascolamento, la capacità di carico dei terreni, l’individuazione delle specie vegetali più resistenti alla siccità, i sistemi di monitoraggio dei pascoli e le infrastrutture necessarie per garantire una gestione sostenibile degli allevamenti, in dialogo con gli esperti kazaki Nurgul Meldebekova, Kanat Shanbaev ed Evgeny Klimov.

 

Tra i principali risultati ottenuti dal Progetto JANARTU c’è la realizzazione di strutture ed impianti ad uso condiviso destinati al bestiame da allevamento e pascolo

 

Un altro tema centrale del confronto è stato quello della transumanza, una pratica tradizionale che continua a svolgere un ruolo essenziale nella conservazione dei pascoli e nello sviluppo sostenibile delle attività pastorali. La mobilità stagionale del bestiame, infatti, rappresenta uno strumento efficace per preservare la fertilità dei terreni, ridurre la pressione sulle risorse naturali e valorizzare il patrimonio culturale delle comunità locali.

Tra i risultati più concreti raggiunti dal progetto Janartu figura inoltre il co-finanziamento di infrastrutture ad uso collettivo destinate agli allevatori degli otto comuni coinvolti. In questo contesto sono stati realizzati recinti e vasche di lavaggio per gli animali, strutture progettate per migliorare la gestione veterinaria e sanitaria degli allevamenti e promuovere così il benessere del bestiame.

La missione ha confermato ancora una volta il valore della cooperazione internazionale come strumento per affrontare le sfide legate alla sostenibilità delle aree rurali, favorendo lo scambio di conoscenze e la costruzione di soluzioni condivise. Un percorso che continua a rafforzare il legame tra Italia e Kazakistan, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle comunità locali e la tutela delle risorse naturali.

 

Il progetto JANARTU è finanziato dall’Unione Europea e realizzato da FELCOS (Capofila), Associazione nazionale delle cooperative agricole del Kazakistan “AgroSoyuz”, Associazione dei piccoli produttori agricoli della provincia di Enbekshi-Kazakh “ODAQ”, IsMed-CNR (Italia), Akimat di Enbekshi-Kazakh, Akimat di Jambyl, Università Statale per la Ricerca Agraria di Almaty (Kazakistan), Istituto per la Ricerca Zootecnica e la Produzione Foraggera (Kazakistan).

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Janartu, in Kazakistan le organizzazioni della società civile sono protagoniste di sviluppo locale.

Si è svolta in Kazakistan una nuova missione del progetto Janartu, dedicato al rafforzamento delle organizzazioni e delle comunità locali nelle pratiche di autogoverno e gestione sostenibile dei pascoli nella regione di Almaty. Obiettivo del viaggio la realizzazione di diversi seminari e tavole rotonde incentrate sui processi di gestione, la cooperazione multi-stakeholders e la localizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030.

 

La terra kazaka, fatte di ampie praterie e paesaggi di infinita bellezza, sta diventando un luogo familiare, dove amiamo ritrovare consuetudini che abbiamo imparato a conoscere e in cui cominciamo a raccogliere frutti sempre più importanti dalle reti collaborative instaurate in tanti mesi di lavoro. Un contesto proficuo di cooperazione che abbiamo ritrovato e riconfermato anche in occasione dell’ultima missione operativa svolta ad inizio aprile, quando sul posto FELCOS, in qualità di capofila, è arrivata con una delegazione composta da Antonino Ruggiano, Sindaco di Todi e Vicepresidente FELCOS, Francesca de Paula, Project manager, e Umberto Bonetti, Referente dell’Area Sviluppo locale.

 

Il loro è stato un programma di lavoro denso di appuntamenti e incontri con le Istituzioni del luogo, finalizzato allo svolgimento di un seminario e una tavola rotonda per condividere competenze ed esperienze con le organizzazioni della società civile, gli attori economici e i cittadini, oltre che di sopralluoghi sul territorio per toccare con mano esigenze e realtà.

 

Processi di gestione e uso sostenibile dei pascoli

Durante gli incontri pubblici, che si sono svolti l’otto aprile ad Esik nel distretto di Enbekshikazakh, si è tenuto un seminario dal titolo “Promuovere processi di gestione e utilizzo sostenibili dei pascoli attraverso pratiche di sviluppo territoriale e l’istituzione di partnership multi-stakeholder“, a cui hanno partecipato tanti rappresentanti delle istituzioni locali e delle organizzazioni della società civile.

Un’occasione utile di confronto e approfondimento durante la quale il Sindaco Ruggiano ha parlato del “Ruolo dei Comuni nei processi di decentramento amministrativo e di gestione territoriale nell’esperienza italiana”. Umberto Bonetti, invece, ha approfondito il tema dei “Partenariati multilaterali come strumenti per promuovere la governance e lo sviluppo territoriale, nel contesto degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite”. Interventi a cui si sono aggiunti quelli dei rappresentanti dell’Akimat e quelli di Meldebekova Nurgul Alikhanovna dell’Istituto di ricerca kazako per l’allevamento e la produzione di foraggi, di Shanbaev Kanat Bakytovich dell’Istituto di ricerca kazako per l’allevamento e la produzione di foraggio, di Klimov Evgeniy Vladimirovich in qualità di esperto del progetto JANARTU, prima delle conclusioni affidate a Sagindykov Alik Sabyrbekovich, Presidente dell’AgroUnione del Kazakistan.

 

 

Ideazione di progetti e processi di sviluppo

Un altro seminario, tenutosi il nove aprile ad Almaty presso l’Istituto di ricerca kazako per l’economia agricola e lo sviluppo rurale, è stato dedicato al tema “Il ruolo delle organizzazioni della società civile nell’ideazione di progetti e nei processi di sviluppo territoriale nel contesto degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite“.

In questo quadro gli interventi della delegazione FELCOS hanno riguardato la “Cooperazione degli enti locali con le organizzazioni della società civile  nell’esperienza della città di Todi e della regione Umbria in Italia” (Ruggiano), “Il ruolo delle organizzazioni non profit nei partenariati multi-attoriali e nei processi di sviluppo territoriale nel contesto degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite” (Bonetti), le “Metodologie e strumenti per l’elaborazione di progetti nell’ambito dello sviluppo locale” (de Paula).

Ancora una volta la missione e i chilometri che ci siamo messi alle spalle, grazie ai tanti momenti condivisi con le comunità e le istituzioni locali, ci hanno regalato non solo opportunità importanti di collaborazione e rete, ma anche l’entusiasmo che ci spingerà con ancora più determinazione verso il raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati.

 

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Gestione condivisa e rifertilizzazione dei terreni da pascolo. In Kazakistan la nuova missione di Janartu.

Novembre è stato un mese ricco di attività importanti e stimolanti, a cominciare da quelle svolte nel campo della Cooperazione internazionale. Siamo infatti tornati in Kazakistan dove è in pieno svolgimento Janartu, il progetto finanziato dall’Unione Europea di cui FELCOS è capofila e che si occupa di promuovere processi di gestione e utilizzo sostenibili dei pascoli nel contesto del cambiamento climatico e della legislazione locale.

Il legame che ci unisce al Kazakistan, terra lontana e severa ma ricca di calore umano, è sempre più forte e profondo. Dopo aver portato a termine il progetto Jaylim, ora a portarci in quei contesti è il progetto Janartu, realizzato sempre grazie al finanziamento dell’Unione Europea e di cui FELCOS è capofila. Il sottotitolo del progetto ne è anche la sua definizione strategica: aumentare il ruolo degli utilizzatori dei pascoli e delle loro associazioni per l’organizzazione efficace di nuove forme di autogoverno locale e la sostenibilità del sistema dei pascoli nella regione di Almaty.

La riunione svolta nella sede dell’Akimat

E proprio coerentemente a questo obiettivo di fondo, ad inizio novembre abbiamo portato a termine una missione operativa con una delegazione composta da Federico Gori, Sindaco di Montecchio, Presidente di ANCI Umbria e Vice Presidente di FELCOS, da Fabio Primavera, ricercatore della Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia, affiancati dalla nostra Project manager Francesca de Paula. Al centro del loro viaggio di lavoro numerose attività sia istituzionali che di campo, che hanno permesso l’avvio di proficui scambi di competenze orientati alle migliori soluzioni per rifertilizzare i terreni, nell’ambito di una loro gestione condivisa tra autorità locali e cittadini.
A comporre il calendario delle attività della missione numerosi appuntamenti, tra cui riunioni operative e seminari focalizzati sull’approfondimento degli indicatori di degrado dei pascoli, orientati alla definizione dei modelli di lavoro sviluppati in collaborazione con gli esperti locali, fino ad arrivare alla predisposizione delle opportune attività di monitoraggio. A queste attività si sono poi aggiunti i sopralluoghi svolti nelle aree rurali dei comuni di Baltabay, Karaturyk, Kazakhstansk e Jambyl, dove con i rappresentanti degli Akimat – il Governo locale – e un centinaio tra piccoli allevatori e membri delle comunità rurali, abbiamo parlato di risanamento delle terre a pascolo e gestione delle acque in chiave sostenibile, con un particolare focus, condotto da Federico Gori, sui “Benefici della condivisione delle informazioni e della cooperazione nella risoluzione dei problemi dei territori”.
Mentre di “Esempi di pratiche agronomiche sostenibili per favorire efficacemente il ripristino della fertilità dei pascoli”, ha in particolare parlato Fabio Primavera durante un workshop finalizzato a condividere competenze finalizzate all’uso pratico per mitigare il livello di degrado dei pascoli e l’uso efficiente delle risorse idriche.

Un allevatore locale incontrato durante i sopralluoghi svolti sui terreni adibiti a pascolo della regione di Almaty

Molto partecipata e interessante, infine, anche la conferenza svolta nella Sede dell’Akimat del Distretto di Enbekshikazakh, dedicata alla “Promozione di processi di gestione e utilizzo sostenibile dei pascoli nel contesto del cambiamento climatico e della legislazione sui pascoli in Kazakistan”, a cui hanno assistito alcuni rappresentanti degli Akimat dei vecchi e nuovi distretti target, gli utilizzatori dei pascoli, diverse ONG e i media locali.
Partecipazione, scambio di competenze, attenzione verso le esigenze dei territori. Sono queste le chiavi su cui lavoriamo insieme ai partner di Janartu, per creare anche in Kazakistan ponti di dialogo tra Istituzioni, organizzazioni e comunità locali.
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