Una missione tecnica internazionale in Italia per unire i territori, condividere esperienze e buone pratiche sulle Comunità Energetiche Rinnovabili e rafforzare lo sviluppo sostenibile dei municipi cubani attraverso il dialogo, la cooperazione e la governance locale.
La cooperazione tra città e territori rappresenta una delle forme più concrete di collaborazione internazionale: un percorso fondato sulla condivisione di esperienze, competenze e soluzioni, capace di generare apprendimento reciproco e nuove opportunità di sviluppo.
È questo lo spirito che ha caratterizzato l’incontro “Esperienze trasferibili e referenziali per la transizione energetica, la sostenibilità e la sua governance municipale”, svoltosi il 16 settembre 2026 a Roma, presso la Sala Presidenza dell’ANCI, nell’ambito della missione italiana della delegazione cubana del programma “Transizione Ecologica verso Municipi Sostenibili”.
All’incontro ha partecipato anche FELCOS, con il Direttore Massimo Porzi e Silvia Fratini, in una delegazione di cui facevano parte anche Sebastiano Caravaggi, sindaco di Montegabbione, che ha portato la propria esperienza su mobilità sostenibile e transizione ecologica, che includono la promozione di modelli di Comunità Energetica Rinnovabile per i ridurre i costi energetici locali, e Nicola Stabile, presidente della CER Cooperativa Perugia Green Energy, che ha portato la sua esperienza di comunità energetica rinnovabile che riunisce cittadini, imprese ed enti. Per FELCOS, la partecipazione all’evento rappresenta un’ulteriore occasione per rafforzare il ruolo della cooperazione decentrata come strumento di scambio, innovazione e rafforzamento delle capacità locali. Una testimonianza dell’impegno che l’Associazione mette nel favorire il dialogo tra istituzioni e territori, favorendo la circolazione delle conoscenze e la condivisione di esperienze concrete sui temi dello sviluppo sostenibile, della transizione ecologica e della governance partecipativa.
Ad aprire i lavori è stato Stefano Lo Russo, sindaco di Torino e vicepresidente ANCI. Nel suo intervento, Lo Russo ha sottolineato il valore della cooperazione tra città come strumento concreto per condividere conoscenze e costruire risposte comuni alle sfide della sostenibilità. Particolare attenzione è stata dedicata alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), indicate come uno degli esempi più significativi di collaborazione tra istituzioni, cittadini, imprese e territori per la produzione sostenibile di energia e la generazione di benefici condivisi.
Il confronto ha permesso di approfondire il modello italiano delle Comunità Energetiche Rinnovabili e dell’autoconsumo diffuso, con particolare riferimento al ruolo che le amministrazioni comunali possono svolgere nella programmazione, nella promozione delle CER e nel coinvolgimento delle comunità locali e del tessuto imprenditoriale. Un patrimonio di esperienze particolarmente significativo in un’ottica di cooperazione internazionale, perché consente di mettere in relazione modelli e pratiche differenti, individuando gli elementi che possono essere adattati ai diversi contesti territoriali. In questo ambito, ANCI ha inoltre sviluppato un Vademecum dedicato alle amministrazioni locali, finalizzato a fornire indicazioni sugli strumenti disponibili e sulle diverse modalità attraverso cui gli enti locali possono partecipare ai processi di transizione energetica.
Il dialogo con i municipi cubani
A rappresentare la delegazione cubana è intervenuto Reinaldo Cuba Medina, coordinatore nazionale del programma Municipios Sostenibles del Ministero dell’Economia e della Pianificazione cubano, che ha evidenziato come la missione italiana rappresenti un’evoluzione della visita esplorativa realizzata nel febbraio scorso. L’obiettivo della delegazione è approfondire le esperienze maturate dalle istituzioni e dai Comuni italiani, individuando gli elementi potenzialmente replicabili nei municipi cubani nel quadro dell’attuale processo di trasformazione. Particolare interesse è stato espresso per i modelli di governance e per le modalità di coordinamento tra i diversi attori a livello municipale, elementi centrali per costruire politiche territoriali efficaci e partecipate.
La delegazione in visita in Italia comprende i coordinatori nazionali e i rappresentanti degli otto municipi beneficiari del programma: Guanabacoa, Isla de la Juventud, Martí, Manicaragua, Remedios, Yaguajay, Trinidad e Cabaiguán.
Le esperienze italiane delle Comunità Energetiche
Il confronto è stato arricchito dalla presentazione di alcune esperienze concrete sviluppate dai territori italiani.
Arianna Cecchini, sindaca di Capannoli, ha illustrato il percorso che ha portato, nel 2024, alla costituzione della CER Capannoli per la Valdera, nata attraverso il coinvolgimento di enti locali e imprese e caratterizzata da una particolare attenzione alle finalità sociali della comunità energetica.
Martina Rocchio, sindaca di Curtarolo, ha presentato invece il progetto “L’energia dei sindaci”, costituito nella forma della fondazione di partecipazione e concepito come un modello aperto anche alla futura adesione di altri Comuni.
Il sindaco di Gaiole in Chianti, Michele Pescini, ha richiamato il valore delle comunità energetiche non soltanto come strumento di transizione energetica, ma anche come possibile leva per il contrasto alla povertà energetica, il sostegno alle famiglie e la tutela del territorio, illustrando l’esperienza sviluppata dal proprio Comune e il percorso di collaborazione con altre amministrazioni.
All’incontro sono inoltre intervenuti ANCI Toscana e ANCI Lazio, promotore dell’evento.
Il programma “Transizione Ecologica verso Municipi Sostenibili” si colloca all’interno di un percorso più ampio volto a rafforzare le capacità dei municipi cubani e ad accompagnare la costruzione di modelli territoriali più sostenibili. L’iniziativa è sostenuta dall’Unione Europea, dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) ed è coordinata dal Ministero dell’Economia e della Pianificazione (MEP) e dal Ministero della Scienza, della Tecnologia e dell’Ambiente (CITMA), attraverso il Comitato Direttivo Nazionale, con il Centro per lo Sviluppo Locale e Comunitario (CEDEL) quale istituzione tecnico-scientifica di supporto.
La missione in Italia è uno spazio di apprendimento reciproco: non un semplice trasferimento di modelli, ma un confronto tra territori nel quale esperienze, strumenti e conoscenze vengono condivisi e reinterpretati alla luce delle specificità locali. È proprio nella capacità di mettere in relazione comunità, amministrazioni, imprese e competenze tecniche che la cooperazione internazionale può trasformarsi in un concreto strumento di innovazione territoriale.
FELCOS rinnova così il proprio impegno a sostenere reti e partenariati tra territori, promuovendo una cooperazione capace di generare conoscenza condivisa, rafforzare le capacità locali e contribuire alla costruzione di un futuro più sostenibile, inclusivo e partecipato.
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