A Foligno, nella suggestiva cornice di un vecchio cinema oggi divenuto Spazio Astra, ha preso il via un percorso di incontri dedicati ai giovani sui temi delle opportunità di sviluppo e incontro nelle aree rurali. A questo infatti è dedicato il progetto Rural Voices 2030, finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma DEAR e di cui il Comune di Foligno è partner insieme a FELCOS Umbria in qualità di supporto tecnico.
L’abitare come presidio di cura. Il condividere come matrice comunitaria. Il noi come ambiente per il bene comune. Le aree rurali come luogo del restare e non più del partire.
Lo Youth LAB, un percorso di incontri dedicati al dialogo tra giovani, comunità e istituzioni per immaginare futuri rurali possibili, più giusti e sostenibili, attivato dal progetto Rural Voices 2030, ha vissuto allo Spazio Astra di Foligno il suo evento di lancio durante il quale giovani, amministratori, cittadini e operatori locali hanno potuto riflettere insieme sulla realtà che vivono le aree rurali, sull’abitare come scelta consapevole e sulle nuove economie che nascono dal vivere i territori.

Al centro dell’incontro la visione del documentario “Le terre di tutti”, realizzato dal gruppo di ricerca Emidio di Treviri e dalle Brigate di Solidarietà Attiva. Uno spaccato suggestivo di immagini e contributi, dedicato non solo alle “Terre alte” ma anche al ruolo insostituibile delle Comunanze agrarie, come matrici ecologiche, culturali e relazionali, che ha innescato un confronto intergenerazionale sui temi del progetto.
All’incontro, aperto dal Vicepresidente di FELCOS Umbria e Assessore alle Politiche sociali del Comune di Foligno, Lorenzo Schiarea, hanno partecipato anche rappresentanti del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia, che hanno contribuito a inquadrare il tema dal punto di vista della ricerca sociale e dell’advocacy, approfondendo le connessioni tra partecipazione, politiche territoriali e giustizia ambientale; del Parco 3A – Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, che ha sottolineato l’importanza di un approccio sistemico e innovativo alla sostenibilità, capace di intrecciare conoscenze scientifiche, pratiche agricole e processi di economia circolare nelle aree rurali umbre; del Coordinamento Regionale delle Comunanze Agrarie, con la sua lunga esperienza di gestione collettiva dei beni comuni, ha ricordato come le comunanze rappresentino un modello vivo di governance territoriale, fondato su solidarietà, equità e cura condivisa dei luoghi.
Giovani, crisi climatica e nuovi immaginari rurali
Un contributo significativo è arrivato anche dal gruppo di lavoro nato dall’azione europea You Care, dedicata ai temi della crisi climatica e dell’eco-ansia.
I giovani partecipanti al dibattito hanno riportato l’attenzione sulla dimensione del paesaggio, della natura e dell’ambiente, invitando a riconoscere come il mondo rurale possa diventare uno spazio privilegiato per articolare la complessità e l’incertezza dei tempi che stiamo attraversando.
Nel confronto, è emersa la necessità di fare rete in modo trasversale tra associazioni, istituzioni e attori locali, mettendo al centro cultura, lavoro e cura del territorio come elementi di una nuova abitabilità collettiva.

Il percorso Rural Voices 2030 | Youth LAB
Il percorso Youth LAB, aperto ai giovani fino ai 35 anni, intende promuovere un dialogo territoriale sull’abitare consapevole, la sostenibilità e la parità di genere nelle aree rurali e montane.
Partecipando, i giovani possono contribuire alla co-creazione di micro-azioni pilota nei territori del Comune di Foligno e della Zona Sociale 8 (Bevagna, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Nocera Umbra, Sellano, Spello, Trevi e Valtopina).
I progetti finanziati attraverso Rural Voices 2030
L’occasione è servita anche a conoscere i 3 progetti, dedicati alla partecipazione, alla sostenibilità e al protagonismo giovanile nelle aree montane del Folignate, finanziati con il bando a cascata Rural Voices:
“GenerAzione Streghe 2.0” di ARTLAB APS, un’azione che mette al centro le donne della Valnerina e le studentesse del Liceo Artistico di Foligno, intrecciando saperi tradizionali sulle erbe officinali con linguaggi contemporanei;
“Semi Holydays 2026: voci e suoni della Valle del Menotre” dell’Associazione culturale Holydays, che intende arricchire l’animazione culturale del territorio rafforzando la dimensione comunitaria dell’omonimo festival attraverso attività collaterali come concerti off-site nei borghi e nei boschi, laboratori creativi per bambini e incontri pubblici dedicati a memoria, ecologia e cittadinanza attiva;

“Acque plurali” di Viaindistriae, un percorso che si propone di portare l’arte contemporanea nel cuore dell’Appennino, alle sorgenti del fiume Topino.
Esperienze che dimostrano come le aree interne, spesso considerate marginali, siano in realtà cuori pulsanti di innovazione sociale e culturale, dove pratiche artistiche e comunitarie generano nuove economie territoriali.
“Rural Voices 2030. Engaging young rural European citizens in a gender responsive approach to soil protection“, è un progetto europeo finanziato dal programma DEAR e promosso da un consorzio di 12 partner in 12 paesi, di cui il Comune di Foligno è partner con il supporto tecnico di FELCOS Umbria.
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