FELCOS ha partecipato con entusiasmo a Perugia all’incontro “Professione Reporter”, un dialogo prezioso tra giornalisti, docenti e studenti sul ruolo cruciale dell’informazione nel racconto delle migrazioni. L’evento, che abbiamo co-organizzato insieme all’Associazione “Carta di Roma” nell’ambito del Festival del Giornalismo, ha esplorato la responsabilità etica di chi scrive, promuovendo un linguaggio rispettoso e lontano dagli stereotipi. Un’occasione per ribadire come una narrazione corretta sia la base per costruire comunità inclusive. Per noi, informare bene significa formare cittadini consapevoli e globali.
Un dialogo sulla forza delle parole, strumenti potentissimi che possono essere usati per costruire ponti o per innalzare muri. Un incontro, con giornaliste, giornalisti, studentesse e studenti, sul ruolo del giornalismo e della corretta informazione nel racconto dei conflitti, delle storie di donne e uomini che ne subiscono la sofferenza e che, troppo spesso, nel tentativo di costruire altrove vite migliori, si veodono attaccare addosso stigmi ed etichette. L’incontro “Professione Reporter”, co-organizzato da FELCOS alla Biblioteca San Matteo degli Armeni di Perugia insieme all’Associazione Carta di Roma, ci ha permesso di condividere con tante ragazze e tanti ragazzi un’esperienza di profonda riflessione sul legame indissolubile che unisce l’informazione di qualità alla percezione del fenomeno della migrazione e di tutte le storie personali, di dolore e paura, di coraggio e dignità, che si celano dietro.

Le giornaliste Laura Silvia Battaglia e Asmae Dachan, insieme al l giornalista Nello Scavo, Presidente della associazione Carta di Roma, durante l’incontro “Professione Reporter”
Come associazione impegnata ogni giorno nello sviluppo locale sostenibile dei territori in cui opera e nella cooperazione internazionale, sentiamo particolarmente il dovere di interrogarci su come il mondo viene raccontato. E proprio nei racconti offerti dalle giornaliste Laura Silvia Battaglia e Asmae Dachan e dal giornalista Nello Scavo, Presidente dell’Associazione Carta di Roma, i cui interventi sono stati preceduti dal saluto fra gli altri di Lucia Maddoli, Vice Presidente di FELCOS, abbiamo ascoltato storie di reporter che operano sul campo, da cui è emerso chiaramente che il giornalismo non è solo un mestiere, ma una funzione civile che ha il compito di informare correttamente sui fenomeni migratori. Un lavoro di fondamentale importanza che non può significare solo riportare dati e fatti, ma che deve mirare a restituire dignità alle persone e complessità ai processi sociali e globali che viviamo.
In un’epoca dominata dalla velocità e spesso dalla semplificazione dei social media, l’incontro ha evidenziato la necessità di un “giornalismo lento”, capace di approfondire e di rispettare le carte deontologiche. Per noi di FELCOS, tutto ciò si traduce nel sostegno a un’educazione alla cittadinanza globale che parta proprio dalle scuole. Le fondamenta da cui costruire territori e comunità accoglienti e inclusive, entro cui possono svolgere il proprio ruolo di protagonisti i giovani capaci di leggere criticamente la realtà, distinguendo la cronaca dal pregiudizio.

Nella Biblioteca San Matteo degli Armeni hanno partecipato all’incontro “Professione Reporter” tante studentesse e tanti studenti
L’Associazione Carta di Roma
L’Associazione Carta di Roma rappresenta il punto di riferimento etico per chiunque si occupi di comunicazione e migrazioni in Italia. Nata per dare attuazione al protocollo deontologico firmato da Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e FNSI, l’associazione opera per garantire che rifugiati, richiedenti asilo, migranti e minoranze siano descritti con un linguaggio accurato e non discriminatorio. Attraverso il monitoraggio costante dei media e attività formative come quella di Perugia, Carta di Roma tutela il diritto dei cittadini a ricevere un’informazione corretta, contrastando l’incitamento all’odio e la diffusione di stereotipi che alimentano la paura.
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