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Nel percorso di Parma Capitale Europea dei Giovani 2027, l’evento “Sostienimi” ha aperto la Via della Trasformazione “Cultura e Politiche per la Sostenibilità”, mettendo al centro il ruolo delle giovani generazioni nella localizzazione dell’Agenda 2030. FELCOS ha partecipato ai tavoli di co-design e policy lab, portando l’esperienza maturata nei processi di partecipazione giovanile e sviluppo locale sostenibile.

Una giornata di confronto, dialogo e co-progettazione, organizzata dal Comitato Parma EYC 2027 in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), per riflettere sul rapporto tra giovani generazioni, politiche pubbliche e sviluppo sostenibile.

Al centro dell’incontro, che si è tenuto nella preziosa cornice del Teatro Regio, la Youth Voluntary Review italiana, presentata come strumento di partecipazione e di confronto nel percorso di localizzazione dell’Agenda 2030: un’occasione per mettere in relazione la dimensione nazionale con quella dei territori e valorizzare il contributo delle nuove generazioni alla costruzione delle politiche per la sostenibilità.

È in questo spazio di dialogo tra istituzioni, giovani e organizzazioni che si è inserita anche la partecipazione di FELCOS, con Niccolò Mariani e Francesco Fermanelli, dell’Area Sviluppo Locale Sostenibile e Processi Partecipativi.

 

Niccolò Mariani e Francesco Fermanelli dell’Area Sviluppo Locale Sostenibile e Processi Partecipativi di FELCOS

 

Dalla Youth Voluntary Review alla matrice di sostenibilità

Francesco Fermanelli ha preso parte al tavolo dedicato alla YVR e alla matrice di sostenibilità, portando l’esperienza maturata nel percorso promosso dal MASE “Giovani per la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile”.

Il percorso ha coinvolto giovani under 35 nella sperimentazione di strumenti capaci di integrare la prospettiva delle giovani generazioni nei processi di attuazione e revisione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, anche attraverso il confronto con lo Youth Progress Index.

La matrice, già sviluppata nell’ambito di questo percorso, ha trovato a Parma un ulteriore spazio di confronto, approfondimento e completamento. Un passaggio che restituisce il valore della co-progettazione: strumenti e metodologie possono evolvere quando vengono messi in dialogo con esperienze, territori e punti di vista differenti.

Partecipazione giovanile e Climate Neutral 2030

Un ulteriore contributo di FELCOS è arrivato dal tavolo “Obiettivo Climate Neutral 2030”, a cura del Comune di Parma e del Consiglio Locale Giovani (CLG).

Qui Niccolò Mariani ha portato il punto di vista maturato da FELCOS sui processi di partecipazione giovanile, con particolare attenzione all’esperienza del Consiglio Locale Giovani sviluppata nel percorso di Parma Capitale Europea dei Giovani 2027.

Un confronto che ha permesso di mettere in relazione la dimensione della sostenibilità ambientale con quella della partecipazione, riconoscendo ai giovani un ruolo attivo nella costruzione delle trasformazioni che interessano le comunità.

È una prospettiva che appartiene al lavoro di FELCOS: la sostenibilità non come obiettivo distante, ma come processo che prende forma nei territori attraverso il dialogo tra istituzioni, comunità e cittadini. Un approccio fondato sulla partecipazione e sulla costruzione condivisa delle politiche, in coerenza con la visione dell’Agenda 2030 che orienta l’azione dell’Associazione.

Dai territori alle Nazioni Unite, e ritorno

La partecipazione a Sostienimi si inserisce in un percorso più ampio che FELCOS sta sviluppando sul tema del protagonismo giovanile e della localizzazione dell’Agenda 2030.

Un percorso che, nell’ambito dell’High-Level Political Forum on Sustainable Development 2026 (HLPF26), ha portato a New York anche Francesco Fermanelli e Niccolò Mariani, chiamati a condividere esperienze e strumenti maturati nei territori sul coinvolgimento delle giovani generazioni e sulla costruzione partecipata delle politiche di sviluppo sostenibile.

L’esperienza di New York ha mostrato ancora una volta l’importanza di creare un collegamento tra dimensione locale e internazionale: portare nelle sedi globali le esperienze costruite nei territori e, allo stesso tempo, riportare nei territori conoscenze, relazioni e strumenti maturati nel confronto internazionale. È proprio in questo continuo dialogo tra locale e globale che la localizzazione dell’Agenda 2030 può diventare concreta.

Da Parma a New York, passando per i territori e i percorsi di partecipazione, emerge così una direzione comune: costruire sostenibilità significa creare spazi concreti affinché le giovani generazioni possano contribuire alle politiche, alle decisioni e al futuro delle proprie comunità.

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