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Con i Forum territoriali prende avvio la fase partecipativa della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile dell’Umbria

Presentata in Regione Umbria la fase partecipativa del Progetto “Rete Umbra per lo Sviluppo Sostenibile”, cuore del secondo atto della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile dell’Umbria. Dopo il percorso formativo dedicato ai Comuni curato da ANCI Umbria e successivamente al percorso fomativo rivolto alle imprese curato da Sviluppumbria, FELCOS si occuperà di attivare e coordinare il lavoro dei Forum territoriali tematici, a cui sono chiamati a partecipare istituzioni, organizzazioni, associazioni ed altri stakeholders delle 6 zone regionali della sostenibilità.

 

La Sostenibilità è un futuro da fare insieme. E’ questa la frase che FELCOS usa per spiegare il senso di uno sviluppo che tenga conto di più esigenze collettive insieme: economica, sociale, ambientale.

Un approccio che è alla base del progetto “Rete umbra per lo Sviluppo sostenibile”, su cui si fonda la seconda fase attuativa della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile dell’Umbria, realizzato da Regione Umbria, ANCI Umbria e FELCOS, in collaborazione con ARPA Umbria, Sviluppumbria, Parco 3A, Unipg e Unistra.

 

Con l’apertura dei Forum territoriali coordinati da FELCOS prende avvio la fase partecipativa del progetto Rete Umbra per lo Sviluppo Sostenibile

 

Dopo aver dato vita a due percorsi formativi, dedicati ai Comuni (a cura di ANCI) e alle imprese (a cura di Sviluppumbria), ora il progetto apre alla partecipazione attraverso l’avvio dei Forum territoriali, progettati, animati e coordinati da FELCOS. Le attività dei Forum sono state presentate ad un incontro intitolato “La partecipazione come motore di localizzazione degli obiettivi regionali di Sviluppo Sostenibile“, a cui hanno partecipato l’Ass. regionale all’Ambiente e Coordinatore della Cabina di regia per la Strategia regionale Thomas De Luca, oltre che il Presidente di ANCI Umbria e Sindaco di Montecchio Federico Gori, Anna Bombonato della Direzione generale affari europei, internazionali e finanza sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), l’esperto di pianificazione strategica Luca Trepiedi, la Dott.ssa Arianna Tiralti del Dipartimento Scienze Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia, il Direttore di COOP&CO Sviluppo Umano Sostenibile Antonio Zuritas Contreras. 

“La Formazione per gli Enti Locali e le Imprese è stato un percorso di capacitazione e approfondimento appassionante e costruttivo, che permette ai Comuni di avere piena consapevolezza rispetto ai temi della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile – spiega Umberto Bonetti, referente dell’Area Localizzazione territoriale degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile di FELCOS -. Ora parte la fase di localizzazione, dove andremo ad ascoltare i territori degli Ambiti della Strategia, per raccogliere suggerimenti e istanze locali in materia di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Sarà un percorso guidato da FELCOS attraverso strumenti partecipativi già sperimentati che ci consentiranno di ordinare e riportare i contributi nella revisione della Strategia Regionale di Sostenibilità”.

 

Umberto Bonetti di FELCOS illustra il funzionamento dei Forum territoriali del progetto Rete Umbra per lo Sviluppo Sostenibile

 

18 Forum territoriali con 3 incontri tematici per ogni ambito territoriale

Durante l’incontro FELCOS, con gli interventi del Direttore Massimo Porzi e di Umberto Bonetti, ha illustrato il metodo partecipativo e il funzionamento dei 18 forum territoriali che, a partire tra marzo e aprile, coinvolgeranno istituzioni, associazioni, organizzazioni, comitati e altri stakeholders, sui temi connessi alle P della sostenibilità:
– Pianeta: transizione energetica, ciclo dei rifiuti, qualità ambientale, adattamento climatico;
– Prosperità: impresa responsabile, economia circolare, innovazione e sviluppo, turismo sostenibile;
– Persone e Pace: servizi sociosanitari, giovani e istruzione, disabilità e inclusione nuove povertà, partecipazione civica, dialogo interculturale, cultura della legalità, coesione territoriale.

“Parallelamente siamo in fase di lancio del Forum dei Giovani, al quale teniamo particolarmente, per raccogliere il punto di vista dei giovani umbri sui temi della sostenibilità; lo faremo attraverso l’attivazione di un gioco di ruolo, che presenta una serie di scenari di inSOStenibilità da affrontare e risolvere nei diversi ambiti”.

 

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Aperto l’avviso di manifestazione di interesse per operatori turistici nell’ambito del progetto “Umbria sorprendente: cultura per tutti nel Cuore verde d’Italia”.

È stato pubblicato, con SCADENZA PROROGATA AL 02/02/2026, l’avviso di manifestazione di interesse volto, tra l’altro, alla definizione delle condizioni di accesso e dei criteri di premialità per la partecipazione ai bandi che saranno indetti da Sviluppumbria S.p.A. e Felcos nell’ambito del progetto dedicato al turismo accessibile. Tutte le informazioni sull’avviso di manifestazione di interesse e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito di Felcos.

I bandi saranno finalizzati al miglioramento dell’accessibilità dei servizi turistici di base, di quelli connessi e/o specializzati nel territorio umbro, alla selezione di imprese di servizi turistici e/o connessi al turismo (individuate dai codici Ateco riportati nell’allegato 2 della manifestazione d’interesse).

La presentazione della manifestazione di interesse consente di accedere a importanti opportunità e premialità connesse alle attività progettuali. A mero titolo d’esempio e rinviando all’avviso summenzionato per i dettagli, la manifestazione d’interesse garantisce:

  • il possesso del requisito di accesso necessario per la partecipazione ai bandi dedicati al WP4 – Potenziamento dell’accessibilità dei servizi turistici di base, connessi e specializzati;
  • la partecipazione all’analisi di accessibilità della propria struttura prevista dal WP1;
  • la priorità di accesso agli interventi formativi rivolti agli operatori turistici, previsti dal WP2;
  • la priorità di accesso alla procedura di selezione dei soggetti ospitanti i tirocini extracurriculari destinati a giovani con disabilità, previsti dal WP6.

Il progetto “Umbria sorprendente: cultura per tutti nel Cuore verde d’Italia” prevede un articolato insieme di azioni orientate all’accessibilità e all’inclusione turistica, articolate nei seguenti macro linee d’intervento:

  • WP1 – Analisi del sistema turistico del territorio di riferimento
  • WP2 – Formazione del personale
  • WP3 – Potenziamento dell’accessibilità degli attrattori turistici e dell’ecosistema digitale per una fruizione inclusiva
  • WP4 – Potenziamento dell’accessibilità dei servizi turistici di base, connessi e specializzati
  • WP5 – Predisposizione e realizzazione di un piano di comunicazione e promozione
  • WP6 – Organizzazione e realizzazione di tirocini extracurriculari

La realizzazione del progetto, con Regione Umbria in qualità di Capofila, vede il coinvolgimento di qualificati partner istituzionali e del terzo settore, tra cui Sviluppumbria S.p.A., ANCI Umbria e l’Associazione Felcos, che hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per l’attuazione coordinata delle iniziative.

Il progetto strategico, presentato dalla Regione Umbria e finanziato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le disabilità, è finalizzato al miglioramento dei servizi turistici e alla valorizzazione del patrimonio culturale e territoriale umbro, con particolare attenzione all’accessibilità e all’inclusione delle persone con disabilità.

Tutte le informazioni sull’avviso di manifestazione di interesse e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito di Felcos (CLICCA QUI).

L’Avviso è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria, n° 54 del 16/12/2025 (Sezione “Avvisi e concorsi”).

Facciamo rete in Europa per promuovere l’integrazione dei lavoratori migranti in agricoltura attraverso la legalità.

A Foligno, nella Sede operativa di FELCOS, si è svolto il coordination meeting del progetto INTEGRALITY, finanziato dall’Unione Europea e realizzato in partenariato da 11 organizzazioni di 5 Paesi. Al centro dei due giorni di lavoro il punto sulle attività e il piano delle operatività condivise per il raggiungimento degli obiettivi. Particolare spazio è stato riservato anche alla campagna di sensibilizzazione Seeds of dignity, sviluppata e diffusa nell’ambito del progetto.

 

Abbiamo condiviso operatività, fatto il punto sulle attività, aggiornato i piani d’azione e vissuto momenti di intensa collaborazione. Per tre giorni, nella nostra Sede operativa di Foligno, abbiamo ospitato il Coordination meeting di INTEGRALITY, durante il quale tutti i partner umbri ed europei del progetto hanno potuto lavorare insieme, in presenza, per condividere aspetti importanti della comune gestione delle attività.

 

I rappresentanti delle organizzazioni partner del progetto Integrality al lavoro su operatività condivise.

 

INTEGRALITY è un progetto ambizioso, grazie al quale in 5 Paesi europei – Italia, Portogallo, Austria, Cipro e Grecia – undici organizzazioni, tra cui FELCOS che ne è capofila, stanno lavorando per promuovere l’integrazione dei lavoratori migranti in agricoltura attraverso i principi di legalità e rispetto della dignità.

Per questo, sui territori, vengono formati i Community mobilizers, cittadini stranieri che hanno il compito di dialogare con le proprie comunità al fine di aiutare i propri connazionali a riconoscere i segnali dello sfruttamento lavorativo, dando loro indicazioni e supporto per prevenirlo e affrontarlo.

 

Al centro del lavoro il confronto sulle attività svolte e ancora da svolgere.

Per questo, in ciascun Paese, è stata avviata la campagna di comunicazione Seeds of dignity, con la quale intendiamo diffondere la cultura della legalità e del rispetto della dignità umana, accendendo voci e attenzioni intorno al fenomeno dello sfruttamento lavorativo.

Ed è bello ricevere sempre la conferma di come, laddove c’è collaborazione e cooperazione tra Paesi e organizzazioni, i risultati riescano ad impattare con la vita quotidiana delle persone e delle comunità.

 

INTEGRALITY è un progetto finanziato dall’Unione Europea e realizzato da FELCOS, CIDIS, ANCI Umbria e AIAB Umbria (Italia); IMVF E Municipalità di Fundao (Portogallo); Center for Social Innovation CSI e Nicosia Development Agency – ANEL (Cipro); KMOP e Municipalità di Thermi (Grecia); Compass GmbH (Austria).

 

 

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SRSvS, le imprese umbre in rete per lo Sviluppo sostenibile

Durante un incontro che si è tenuto presso la Sede di Sviluppumbria di Foligno, è stato presentato il percorso di formazione rivolto alle imprese organizzato nell’ambito del progetto “Rete umbra per lo Sviluppo sostenibile” su cui si basa la seconda fase attuativa della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile. Presenti tra gli altri gli Assessori regionali all’Ambiente e allo Sviluppo economico, Thomas De Luca e Francesco De Rebotti. Al centro del dibattito lo stato di attuazione in Umbria degli obiettivi di Sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e le principali sfide per il loro raggiungimento. Per il coinvolgimento delle aziende nella SRSvS sono stati predisposti 6 incontri con altrettanti esperti.

 

Dopo l’avvio formale avvenuto in estate e a seguito del lancio delle principali tappe operative, che ha avuto luogo a fine settembre, il progetto “Rete Umbra per lo Sviluppo sostenibile”, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo sostenibile e realizzato da Regione Umbria, ANCI Umbria e FELCOS, in collaborazione con Sviluppumbria, Parco 3A, ARPA Umbria, Università degli Studi di Perugia e Università per Stranieri, su cui è incentrata la seconda fase attuativa della Strategia Regionale per lo Sviluppo sostenbile (SRSvS), ha formalmente dato il via al percorso formativo rivolto alle imprese umbre.

 

L’apertura dell’incontro “Lo Sviluppo sostenibile come leva competitiva per le imprese”

 

La presentazione degli appuntamenti di formazione è avvenuta venerdì 3 ottobre a Foligno, nell’Aula conferenze della Sede di Sviluppumbria, durante un incontro intitolato “Lo Sviluppo sostenibile come leva competitiva per le imprese”.

L’incontro, moderato dal Responsabile dell’Area comunicazione di FELCOS, Daniele Ciri, è stato suddiviso in due parti. Nella prima, dedicata ad un’analisi dello stato attuativo dell’Agenda 2030 in Umbria e degli obiettivi strategici del progetto “Rete umbra per lo Sviluppo sostenibile”, sono intervenuti l’Assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca, l’Assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco De Rebotti, l’Amministratore Unico di Sviluppumbria, Luca Ferrucci, il Responsabile del Servizio Transizione energetica e Sviluppo sostenibile della Regione Umbria, Giovanni Roccatelli.

La seconda parte dell’incontro, è entrata invece nel concreto delle operatività con la presentazione dei temi e del calendario degli appuntamenti di formazione dedicati alle imprese, che si terranno ogni giovedì alle 16:30 a partire dal 30 ottobre e che saranno curati da Sviluppumbria, per cui è intervenuta Elisabetta Boncio, e dal PARCO 3 A, rappresentata all’incontro dall’Amministratore Unico Devis Cruciani e da Mauro Gramaccia, dell’Area Supporto programmazione regionale.

 

Gli incontri del percorso di formazione

Nello specifico, il calendario degli appuntamenti di formazione rivolti alle imprese umbre prevede i seguenti incontri:

  • Giovedì 30 ottobre, ore 16.30: “Economia circolare e valorizzazione delle risorse”, con Laura Cutaia – Divisione economia circolare, Dipartimento Sostenibilità ENEA;
  • Giovedì 6 novembre, ore 16.30: “La responsabilità sociale di impresa”, con Marco Ceruti – Re-solution HUB;
  • Giovedì 13 novembre, ore 16.30: “Certificazioni e marchi di sostenibilità”, con Daniele Cespi – Professore associato presso l’Università di Bologna;
  • Giovedì 20 novembre, ore 16.30: “Modelli di business sostenibili: capitale umano e leadership per un’impresa duratura”, con Marco Asselle – O.F.M.;
  • Giovedì 27 novembre, ore 16.30: “Finanza sostenibile”, con Davide Valsecchi – Manager finanziario.

Il sesto incontro sarà calendarizzato nei prossimi giorni.

Gli incontri si svolgeranno in modalità mista, in presenza nella Sede di Foligno di Sviluppumbria e on-line.

 

In tanti hanno partecipato all’incontro organizzato nella Sala conferenze di Sviluppumbria a Foligno.

 

Gli interventi

Thomas De Luca – Assessore all’Ambiente Regione Umbria: “Credo che il presupposto innovativo dell’Agenda 2030 sia quello di ragionare con una strategia a scala globale fino ad arrivare alla costruzione della Strategia a livello Regionale, alla quale stiamo ora cercando di imprimere un salto evolutivo; un salto che vede protagonisti anche gli attori economici e quindi le Imprese, rispetto alle quali se da una parte dobbiamo intervenire sui settori energetici per garantirne la competitività, dall’altra dobbiamo tenere in conto le necessità di contenimento di uso del suolo, conservazione della biodiversità ed anche contenimento dei rischi naturali per i sempre più frequenti eventi estremi sui nostri territori. Non ultimo il tema dell’economia circolare che riguarda lo stesso modello di gestione della produzione e di consumo, diventato per noi paradigma stesso della costruzione delle politiche per la nostra Regione”.

Francesco De Rebotti – Assessore Sviluppo economico Regione Umbria: “Questa giornata di confronto sulla sostenibilità come leva di sviluppo delle Imprese ci chiede di ragionare su come la sostenibilità stessa possa e debba diventare un motore di crescita economica e sociale per l’Umbria; per questo stiamo tracciando una traiettoria che si possa tradurre in azioni di accompagnamento e crescita delle competenze delle Imprese, per raggiungere i traguardi di sostenibilità a cui la nostra Regione può e deve ambire. L’attuale Giunta ha scelto la condivisione, la concertazione e il confronto come metodo operativo per ogni azione di sistema; attueremo dunque insieme a Sviluppumbria un affiancamento costante alle Imprese nella costruzione di progetti aziendali di sviluppo sostenibile che possano trovare poi la giusta opportunità per essere finanziati, perchè la sostenibilità per noi non è più un’opzione ma una condizione necessaria per competere nei mercati globali”.

Elisabetta Boncio – Manager dell’innovazione di Sviluppumbria: “Per costruire l’identità sostenibile dell’Umbria è fondamentale una collaborazione forte e continuativa con il sistema delle imprese. In linea con la Strategia regionale, daremo il via a un ciclo di appuntamenti operativi con l’obiettivo di costruire interventi mirati a supportare delle imprese nella transizione ecologica”.

Devis Cruciani – Amministratore Unico PARCO 3A: “Tutta la Politica Agricola Comune ha come tratto distintivo quello di considerare il tema della sostenibilità ambientale, economica e sociale un fattore determinante per uno sviluppo armonioso del comparto primario. Come società abbiamo inteso interpretare questo mandato tenendo Ambiente, Agricoltura ed Agroalimentare come la nostra costituzione e come nostro elemento fondativo e intendiamo dare il nostro contributo come già fatto nella redazione della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile”.

 

 

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SRSvS, i Comuni umbri protagonisti di politiche locali per lo Sviluppo sostenibile

Durante un incontro organizzato in videoconferenza, è stato presentato il progetto “Rete umbra per lo sviluppo sostenibile”, cuore della seconda fase attuativa della Strategia Regionale per lo Sviluppo sostenibile, di cui FELCOS è partner insieme a Regione Umbria e ANCI Umbria, in collaborazione con Sviluppumbria, Parco 3A, Arpa Umbria, Università degli Studi di Perugia e Università per Stranieri. Al centro del confronto il ruolo degli Enti locali e in particolare dei Comuni nella realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

 

Ha rappresentato un momento strategico di confronto e condivisione nell’ambito del percorso di attuazione della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile, costituendo, al tempo stesso, l’occasione per illustrare strumenti, obiettivi, azioni e percorsi territoriali previsti dal progetto “Rete umbra per lo sviluppo sostenibile”, che vede capofila la Regione Umbria e come partner Anci Umbria, Felcos, Sviluppumbria, Parco 3A, Arpa Umbria, Università degli Studi di Perugia e Università per Stranieri. Erano oltre 30 i Comuni umbri che venerdì 26 settembre hanno partecipato alla videoconferenza “Il ruolo dei Comuni e dei territori per la costruzione di politiche locali sostenibili”, inserita nel processo per la localizzazione territoriale della strategia regionale dello sviluppo sostenibile che si si fonda sul diretto coinvolgimento dei Comuni, riconosciuti come attori fondamentali per la costruzione di politiche sostenibili che rispondano alle esigenze delle comunità e dei territori.

 

Alla videoconferenza dedicata al ruolo dei Enti locali nell’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile hanno partecipato oltre 30 Comuni.

 

Ad aprire l’incontro – coordinato da Silvio Ranieri, segretario generale di Anci Umbria – sono stati Thomas De Luca, assessore all’energia, all’ambiente, all’adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici, alle politiche del paesaggio e alla programmazione urbanistica Regione Umbria; Federico Gori, presidente Anci Umbria; e Lorenzo Lucarelli, presidente Felcos. Tutti e tre hanno ringraziato i rispettivi enti e associazioni di appartenenza per il lavoro svolto fino a questo momento.

“Con il nuovo piano di gestione dei rifiuti – ha detto l’Assessore De Luca nel suo intervento – puntiamo a rendere l’Umbria la prima regione veramente sostenibile in Italia.  È un piano ambizioso in linea con quelle strategie per lo sviluppo sostenibile per le quali la nostra regione è già vista come un laboratorio di riferimento a livello nazionale. Il percorso che stiamo portando avanti dimostra che strumenti di governance e partecipazione non sono un appesantimento burocratico, ma la base per programmare e costruire insieme politiche territoriali coerenti, inclusive e orientate al futuro. Il ruolo dei Comuni e dei territori è fondamentale per trasformare la strategia in azioni concrete capaci di migliorare la qualità della vita delle nostre comunità”.

 

Lucarelli: “Tradurre gli obiettivi globali a livello locale significa affrontare le criticità reali dei cittadini”.

Molto significativo l’intervento di Lorenzo Lucarelli, Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni, che ha centrato non solo il ruolo specifico di FELCOS in questa fase attuativa della Strategia regionale per lo Sviluppo sostenibile, ma ha anche approfondito il particolare ruolo di riferimento che i Comuni possono svolgere nell’applicazione dell’Agenda 2030 sui territori. 

“Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 – ha detto Lucarelli – non sono principi astratti, ma indicazioni concrete che chiedono di essere tradotte nelle specificità dei territori. In questo percorso gli enti locali, e in particolare i Comuni, hanno un ruolo determinante: dalle loro scelte dipende la capacità di rendere i servizi più efficienti, le infrastrutture più sostenibili e le comunità più inclusive. Tradurre gli obiettivi globali a livello locale significa affrontare le criticità reali dei cittadini, ma anche cogliere nuove opportunità. Significa rafforzare la partecipazione, creare sinergie e alimentare quella consapevolezza collettiva senza la quale non c’è vera sostenibilità.

 

Ad intervenire al dibattito moderato dal Direttore di ANCI Umbria, Silvio Ranieri, anche il Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli.

 

Questa seconda fase attuativa ci vede impegnati in un percorso ancora più partecipativo. FELCOS, insieme alla Regione e ad ANCI, svolgerà un ruolo centrale sia nel coordinamento che nell’animazione dei forum territoriali e del Forum Giovani. Nei prossimi mesi prenderanno avvio 24 incontri nelle sei aree dell’Umbria, organizzati attorno alle quattro “P” della sostenibilità: Pace e Persone, Prosperità e Pianeta. Saranno momenti di ascolto, di dialogo e di proposta. In particolare, i forum territoriali ci permetteranno di raccogliere istanze, criticità e soluzioni dal basso, mentre il coinvolgimento delle nuove generazioni ci aiuterà a guardare al futuro con speranza, responsabilità e partecipazione civica.

I Comuni sono, e resteranno, il cuore pulsante di questo processo: rafforzare le capacità di pianificazione e programmazione significa dare concretezza alla strategia e garantire che le azioni di oggi abbiano effetti positivi duraturi. In conclusione, la sfida dello sviluppo sostenibile riguarda tutti noi. Non è un traguardo da raggiungere una volta per tutte, ma un cammino da compiere insieme. Solo unendo le forze potremo costruire un’Umbria capace di coniugare la tutela dell’ambiente con l’equità sociale e la crescita economica”.

 

Strumenti e operatività condivise per l’attuazione degli obiettivi di Sviluppo sostenibile.

Subito dopo gli interventi istituzionali si è parlato de “L’Agenda 2030 e la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile” con l’intervento di Tiziana Occhino, direzione generale affari europei internazionali e finanza sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, mentre Giovanni Roccatelli, responsabile sezione Valutazione ambientale strategica e Sviluppo sostenibile della Regione Umbria, ha trattato il tema de “La Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile dell’Umbria”. Sul progetto “Rete umbra per lo sviluppo sostenibile: governance territoriale, partecipazione cultura e comunicazione per la sostenibilità” è intervenuto Umberto Bonetti, responsabile del progetto per FELCOS, mentre Giovanni Rubini, assessore alle politiche ambientali del Comune di Narni e coordinatore della Consulta Anci Umbria Sviluppo sostenibile e Cambiamenti climatici, si è soffermato su “Il percorso di capacitazione per i Comuni”.

Infine, Luca Trepiedi, esperto di politiche ambientali, clima e mobilità sostenibile, ha illustrato il percorso formativo organizzato per i Comuni umbri, rivolto a amministratori, tecnici e funzionari delle amministrazioni comunali. Avrà come obiettivi quelli di: rafforzare le competenze dei Comuni umbri sul processo di localizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Agenda 2030); aggiornare gli enti locali sul percorso nazionale e regionale; creare un linguaggio condiviso; dotarsi di strumenti operativi comuni; stimolare la co-progettazione di azioni concrete nei diversi ambiti territoriali. Il percorso si snoderà in 23 ore di formazione, distribuite tra incontri online e workshop territoriali. I primi 4 moduli online, che partiranno dal prossimo 28 ottobre per concludersi entro fine novembre, affronteranno i seguenti temi: transizione sostenibile; sostenibilità economica; governo del territorio; nuove fragilità sociali e generazionali. Dal mese di dicembre, inoltre, prenderanno il via 6 workshop territoriali di restituzione, che consentiranno di elaborare proposte e strategie condivise a livello intercomunale.

 

 

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Dal forum dei Sindaci un messaggio per rilanciare la pace e la cooperazione dai territori

Si è svolto al Teatro del Pavone di Perugia il Forum degli Enti Locali, organizzato nell’ambito del progetto LAND da FELCOS e ANCI Umbria in collaborazione con il Comune di Perugia e ANCI Nazionale. Tanti i Comuni presenti in sala e da remoto, tutti uniti per ribadire l’importanza e il ruolo della cooperazione internazionale nella costruzione di ponti di dialogo tra nazioni e popoli. Lorenzo Lucarelli, Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni: “Questo forum rappresenta un gesto di responsabilità e impegno verso i Comuni e il popolo palestinese. Siamo qui perché sosteniamo il valore della cooperazione internazionale come strumento di sviluppo sostenibile e di pace e per sostenere il riconoscimento dello stato palestinese come atto di giustizia verso quel popolo e come fondamentale per la pace in Medio Oriente”.

 

Un momento concreto di costruzione di ponti tra comunità, di promozione della pace attraverso la cooperazione allo sviluppo, di dialogo istituzionale e di valorizzazione del ruolo delle autonomie locali come motore di solidarietà internazionale. È quanto ha rappresentato il forum “Sindaci in rete: dialogo e cooperazione tra Comuni italiani e palestinesi”, che si è svolto questa mattina (martedì 9 settembre) presso il teatro Pavone di Perugia. L’evento, organizzato da Anci Umbria e Felcos in collaborazione con Comune di Perugia e Anci Nazionale, è inserito nel calendario delle iniziative che sta coinvolgendo una delegazione di sindaci palestinesi, presente in Umbria in occasione della restituzione dei risultati del progetto internazionale di cooperazione allo sviluppo Land, finanziato da Aics (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), che vede coinvolti vari soggetti istituzionali, a partire dall’Unione dei Comuni del Trasimeno (come capofila) e Felcos (come implementatore), in partenariato con Anci Umbria, l’Unione di Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino, Comune di Assisi, Tsa (Trasimeno Servizi Ambientali) e Auri (Autorità Umbra Rifiuti e Idrico), con l’apporto del partenariato palestinese e in prima fila quello di Apla (Association of Palestinian Local Authorities), oltre a quattro Municipalità palestinesi (Beita, Huwwara, Beit Liqia e Nileen). Più di 50 i rappresentanti dei Comuni umbri e italiani che hanno partecipato all’iniziativa.

 

Federico Gori, Presidente di ANCI Umbria e Sindaco di Montecchio, apre i lavori del Forum degli Enti Locali

 

Federico Gori, presidente di Anci Umbria e sindaco di Montecchio, intervenendo all’apertura del forum e assumendo il ruolo di coordinatore del primo panel dedicato ai saluti istituzionali, ha espresso un messaggio di profonda continuità e impegno: “Con la conclusione del progetto Land celebriamo non solo un traguardo, ma l’inizio di un percorso che continuerà a rafforzarsi nel tempo. Il filo che ci unisce alla Palestina continuerà a tessere reti di solidarietà, dialogo e collaborazione. In Umbria, anche grazie all’impegno di Felcos, la cultura della pace è un valore radicato che ci vede custodi e portatori sani di giustizia, rispetto e fraternità”. Gori ha quindi proposto un minuto di silenzio, in ricordo delle vittime innocenti e come monito contro il silenzio delle istituzioni: “Dall’Umbria, terra di San Francesco, San Benedetto e di Aldo Capitini, rilanciamo con forza i valori universali di uguaglianza, solidarietà e pace. Benvenuti, amici palestinesi, in questa che può essere sentita come la vostra seconda casa. L’incontro di oggi è prima di tutto un grande abbraccio alle vostre comunità, oltre che un importante momento istituzionale. Dall’Umbria parte così un messaggio chiaro: rafforzare oggi l’impegno di solidarietà, fraternità e pace per costruire insieme un futuro migliore”.

Subito dopo Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia e delegata Anci Nazionale alla pace, ha dichiarato, intervenendo sia nei saluti iniziali che nelle conclusioni: “Desidero ringraziare sinceramente tutti voi sindaci palestinesi per essere qui a Perugia. La vostra presenza rappresenta una testimonianza concreta di resistenza civile che ci chiama a prendere una posizione chiara. Per me, ciò che sta accadendo a Gaza non è una guerra tra pari, ma un genocidio: la distruzione sistematica di un popolo, della sua terra, della sua storia e della sua memoria. Di fronte a questo orrore, il silenzio significherebbe complicità. L’incontro di oggi, che promuoviamo insieme ad Anci e Felcos, non è un semplice gesto formale, ma un atto politico e morale. Voglio contribuire a creare una diplomazia dal basso che rifiuti la forza e coltivi legami di fiducia e la difesa della vita. Il Comune di Perugia conferma con orgoglio il proprio sostegno al popolo palestinese, ai sindaci e alle comunità che lottano. Per me, piantare un albero o coltivare un giardino a Gaza e in Palestina è un atto di cura e di resistenza contro chi vuole cancellare un intero popolo. Concludo con un saluto e un impegno: ‘Salam malecom’, la pace sia con voi, con la Palestina, con Gaza e con tutta l’umanità che non si arrende”.

Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia di Perugia e sindaco di Gualdo Tadino: “Dobbiamo avere il coraggio di andare controcorrente. In un momento in cui il Governo resta inerte, sento che è responsabilità degli enti locali intervenire. Per me, la bandiera esposta dal Comune di Perugia deve rimanere lì, a prescindere da tutto. Dobbiamo dimostrare che un altro mondo è possibile. Per questo, propongo di fare del prossimo 12 ottobre, giorno della marcia della pace Perugia-Assisi, un evento forte e radicato sul territorio, capace di parlare al mondo e di far sentire tutti i Comuni umbri e italiani impegnati concretamente per la pace”.

Fabio Barcaioli, assessore regionale con delega alla Pace: “Come Regione, dopo anni di silenzio, stiamo lavorando per riportare al centro la cooperazione internazionale. Questo progetto apre nuove prospettive e ci fa guardare al futuro con fiducia. Le istituzioni devono costruire le basi per la pace, e per questo rilancio l’invito del presidente Presciutti, la Marcia della Pace del 12 ottobre deve essere la più grande mai organizzata. La Perugia-Assisi può diventare un punto di riferimento internazionale. È fondamentale lavorare per il riconoscimento dello Stato della Palestina e per fermare il genocidio in atto a Gaza”.

Stefano Lo Russo, vicepresidente Anci Nazionale con delega alle politiche comunitarie e internazionali e Sindaco di Torino: “È un momento molto delicato della nostra cooperazione internazionale che è messa in difficoltà dalla situazione che vive ora la Palestina, realtà con cui, nel corso degli anni, abbiamo sviluppato tanti progetti. Ma non dobbiamo perdere la speranza. La cooperazione decentrata può supportare la costruzione di una cultura della pace, che è quella che sta mancando. L’iniziativa di Perugia va in quella strada e siamo contenti che la cultura della pace si stia sviluppando da Perugia per abbattere la cultura dell’odio”.

Ha concluso la carrellata degli interventi istituzionali Lorenzo Lucarelli, presidente Felcos e sindaco di Narni: “Sono orgoglioso per il grande lavoro svolto da Felcos in questi vent’anni nell’ambito della cooperazione allo sviluppo e nella costruzione di relazioni tra enti locali e territori. Questo forum rappresenta un gesto di responsabilità e impegno verso i Comuni e il popolo palestinese. Siamo qui perché sosteniamo il valore della cooperazione internazionale come strumento di sviluppo sostenibile e di pace e per sostenere il riconoscimento dello stato palestinese come atto di giustizia verso quel popolo e come fondamentale per la pace in Medio Oriente. I nostri progetti di cooperazione non sono solo simboli, ma azioni concrete. Sappiamo che la pace si costruisce dal basso, nei territori. Negli anni abbiamo creato una rete solida, collegando ogni obiettivo allo sviluppo sostenibile per il bene comune globale. Il nostro impegno è anche un atto politico. Per me è un grande onore partecipare a questo percorso. Solo lavorando insieme possiamo trovare soluzioni efficaci. Abbiamo operato in 19 paesi nel mondo, perché le sfide dello sviluppo sostenibile non conoscono confini”.

 

Lorenzo Lucarelli, Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni

 

 

Esperienze di cooperazione umbre, italiane e palestinesi

Subito dopo si è parlato de “Il ruolo degli enti locali per lo sviluppo sostenibile – sindaci a confronto: esperienze di cooperazione umbre, italiane e palestinesi”. Al panel – moderato da Lucia Maddoli, responsabile area Cooperazione Internazionale Felcos e consigliera del Comune di Perugia con delega alla pace – hanno preso  parte alcuni sindaci italiani e palestinesi a partire da Sandro Pasquali, sindaco di Passignano sul Trasimeno e presidente pro-tempore dell’Unione dei Comuni del Trasimeno: “L’obiettivo che ci poniamo è semplice: è meglio costruire giardini, luoghi di cultura e di interscambio che creare odio e comprare armi. In questo contesto è importante dare vita ad una rete di gemellaggi. Dobbiamo continuare a costruire progettazione ed essere pratici, coltivare la politica del fare”.

Abd AL-kareem Zubaidi, sindaco di Salfit e presidente Apla: “Grazie per aver dato speranza al nostro popolo. A Gaza ed in alcune aree della Cisgiordania hanno distrutto grandi opere, anche di supporto alla nostra economia locale, ma noi continuiamo ad insistere nel parlare di pace. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato in questo progetto. É stato il più grande a cui abbiamo partecipato. Non so se al nostro ritorno saremo arrestati visto che, dall’inizio di questa guerra, sono stati uccisi 6 nostri sindaci”.

Giovanna Iacovone, vice sindaca di Bari: “Questo evento rientro in una mobilitazione di quella parte delle istituzioni non vuole stare inerme. É proprio vero, come in questo caso, che l’indifferenza uccide e noi non dobbiamo permetterlo. Sarebbe bello mettere in atto un patto dei Sindaci europei che prendano delle posizioni al posto dei Governi europei”.

 

Il panel dedicato al confronto tra esperienze italiane e palestinesi coordinato da Lucia Maddoli, Vicedirettrice di FELCOS.

 

Andrea Sisti, sindaco di Spoleto e presidente Auri: “Noi come Comune di Spoleto abbiamo dato il primo segnale e siamo contenti che questa solidarietà si stia espandendo a macchia d’olio. Ringrazio la sindaca Ferdinandi per quello che ha fatto. Questi luoghi e persone hanno bisogno di vicinanza e vanno sostenuti. Vivere in questi territori occupati è difficile. Dobbiamo fare in modo che con questi progetti ritorniamo sui territori”.

Mahmoud Barham, sindaco di Beta: “Ci avete offerto un’accoglienza calorosa che ci ha fatto capire che non siamo soli. Il popolo palestinese ne ha bisogno, soprattutto gli enti locali. Siamo qui per difendere i nostri diritti umani, sanciti anche dalle leggi internazionali”.

Valter Stoppini, sindaco di Assisi: “Il progetto Land incarna i valori del Comune di Assisi, da secoli faro di pace e di dialogo, simbolo di fratellanza universale. Ora è nostro dovere stimolare la creazione di un tavolo di dialogo per rendere la diplomazia concreta ed attiva. Dobbiamo iniziare dal basso, partendo da noi stessi e dai nostri rapporti interpersonali”.

Abd Al-Kareem Sedir, sindaco di Jericho: “Il popolo palestinese vuole rivendicare i propri diritti. Per noi è importante poter partecipare a dei progetti condivisi tra i sindaci, che ci aiutino a crescere”.

Marzia Marchesi, assessore alla pace del Comune di Bergamo: “Essere qui oggi è importante. È fondamentale dare il nostro contributo e parlare di pace”.

 

Vittoria Ferdinandi, Sindaca di Perugia, e Fabio Roccuzzo, Vicepresidente del Consiglio Nazionale ANCI e Sindaco di Caltagirone, concludono i lavori del Forum degli Enti Locali.

 

Oltre alla Sindaca Ferdinandi, le conclusioni all’evento sono state fatte anche da Fabio Roccuzzo, vicepresidente Consiglio Nazionale Anci e sindaco di Caltagirone: “In Sicilia abbiamo firmato la Carta dei Diritti del Mediterraneo, con Caltagirone come primo comune firmatario, con la speranza che sempre più comuni italiani si uniscano a questo importante impegno. La questione palestinese è storica e di grande rilievo ed è fondamentale riconoscere lo Stato della Palestina. I Comuni hanno un ruolo decisivo e devono continuare a lavorare dal basso, affinché le comunità possano migliorare concretamente la qualità della loro vita. Per realizzare tutto questo, sono necessarie maggiori risorse da parte dello Stato, per poter avviare e sostenere un numero più ampio di progetti, non solo in Palestina ma anche in altre realtà nel mondo che hanno bisogno di aiuto. Non possiamo più accettare il silenzio di molti, né tollerare come Anci una disparità così profonda nel trattamento delle amministrazioni locali. Il prossimo 12 ottobre, Anci deve supportare con forza la Marcia della Pace, un momento che sono convinto rappresenterà la voce libera di uomini e donne che camminano insieme per la pace in Palestina. Ringrazio sinceramente per questa iniziativa: siete un modello concreto e positivo che merita di essere preso a esempio”.

 

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Umbria e Palestina unite per lo sviluppo sostenibile: al via gli incontri internazionali del progetto Land

Da lunedì 8 a mercoledì 10 settembre arriverà in Umbria una delegazione dei sindaci delle municipalità palestinesi che hanno partecipato al progetto LAND – Autorità Locali in Rete per lo Sviluppo sostenibile, finanziato da AICS e implementato dall’Unione dei Comuni del Trasimeno e FELCOS e realizzato in partenariato con ANCI Umbria, AURI, TSA, Comune di Assisi e Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino. Al centro dell’agenda densa di appuntamenti istituzionali, la restituzione dei risultati raggiunti dal progetto nei territori di Ramallah e Nablus, oltre che lo svolgimento del primo Forum degli Enti Locali italiani e palestinesi che si terrà a Perugia, al Teatro Pavone, martedì 9 settembre. 

 

Potenziare la pianificazione ambientale, promuovere l’economia circolare e sensibilizzare le comunità palestinesi verso una gestione più consapevole delle risorse. Con questi obiettivi è nato e si sta concludendo il progetto Land (Autorità locali in rete per lo sviluppo sostenibile), finanziato da Aics (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), che vede coinvolti, oltre all’Unione dei Comuni del Trasimeno come capofila e Felcos come soggetto implementatore, in partenariato con Anci Umbria, l’Unione di Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino, Comune di Assisi, Tsa (Trasimeno Servizi Ambientali) e Auri (Autorità Umbra Rifiuti e Idrico), con l’apporto del partenariato palestinese e in prima fila quello di Apla (Association of Palestinian Local Authorities), oltre a quattro Municipalità palestinesi (Beita, Huwwara, Beit Liqia e Nileen).

 

Tra le attività rilevanti del progetto LAND in Cisgiordania il coinvolgimento dei giovani nella riqualificazione ambientale delle città e dei villaggi.

 

I risultati del progetto saranno presentati nel corso della missione che vedrà una delegazione palestinese di Apla venire in Umbria da lunedì 8 a mercoledì 10 settembre – per poi andare a Torino il giorno successivo – per dare vita ad un’iniziativa di grande rilevanza internazionale. Un’occasione unica per rafforzare il dialogo tra territori, condividere buone pratiche e costruire insieme un futuro più sostenibile. La delegazione palestinese sarà composta da: Abdallah Anati, direttore esecutivo di Apla; Abd AL-kareem Zubaidi, presidente di Apla e sindaco di Salfit; Husam Shakhsir, sindaco di Mayor; Mahmoud Barham, sindaco di Bieta; Abd Al-Kareem Sedir, sindaco di Jericho; Ghassan Qabaha, sindaco di Barta’a; Mohammed Isayed, interprete del Comune di Jericho.

Le varie iniziative in programma daranno vita a momenti di confronto, ispirazione e progettualità condivisa, dove le esperienze locali si intrecciano con le sfide globali. Un passo concreto verso territori più resilienti, inclusivi e sostenibili. Si comincerà lunedì 8 settembre con un seminario partecipativo dal tema “Insieme, comunità e istituzioni locali resistono e realizzano spazi di futuro. Il racconto di una collaborazione che restituisce fiducia”, che si terrà dalle 9,30 alle 12,30 presso la sala Consiliare del Comune di Passignano sul Trasimeno. La delegazione sarà ricevuta dal sindaco Sandro Pasquali, in rappresentanza dell’Unione dei Comuni del Trasimeno. Nel primo pomeriggio è in programma la visita alla sede Tsa di Magione con, a seguire, l’incontro a palazzo Donini a Perugia con la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, l’assessore regionale alla pace e alla cooperazione internazionale, Fabio Barcaioli, la presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, alcuni consiglieri dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria e alcuni parlamentari umbri.

 

Uno degli obiettivi primari del progetto LAND è stata la costituzione a Ramallah e Nablus di due reti intercomunali formate da 21 municipalità.

 

Martedì 9 settembre la delegazione incontrerà la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, con delega di Anci Nazionale alle Pari opportunità, famiglie, inclusione e pace, a palazzo dei Priori per poi recarsi al forum dal titolo “Sindaci in rete: dialogo e cooperazione tra Comuni italiani e palestinesi”, che si terrà presso il teatro Pavone di Perugia dalle 9,30 alle 13, organizzato da Anci Umbria e Felcos in collaborazione con Comune di Perugia e Anci Nazionale. Nel pomeriggio è previsto, alle ore 16 presso la sala Rossa del Comune di Perugia, un incontro tra i palestinesi con Federico Gori, presidente di Anci Umbria e sindaco di Montecchio, Lorenzo Lucarelli, presidente Felcos e sindaco di Narni, e Fabio Rocuzzo, vicepresidente Consiglio Nazionale Anci e sindaco di Caltagirone.

Mercoledì 10 la delegazione palestinese visiterà Villa Umbra, la Scuola di Pubblica Amministrazione, accolta dall’amministratore unico Joseph Flagiello, mentre nel pomeriggio si recherà a Foligno per incontrare, in sede, il partner Felcos.

Infine, giovedì 11 si recherà a Torino, dove è previsto un incontro con Stefano Lo Russo, sindaco della Città di Torino e delegato Anci alla cooperazione internazionale.

Con questa visita il progetto Land si avvia a conclusione. Una delegazione palestinese era già venuta in Umbria nel giugno del 2022 dando vita al primo interscambio di institutional building tra le varie parti coinvolte. Durante la missione i rappresentanti delle autorità locali palestinesi, inserite nel progetto, hanno acquisito una prima conoscenza sulle realtà istituzionali delle due Unioni di Comuni umbri, di Tsa e di Auri, dove hanno avuto modo di recepire esempi di buone pratiche umbre in materia di gestione dei rifiuti e di economia circolare (visite agli impianti, centri per il riuso, ecc). Nel corso della visita è stato sottoscritto anche un memorandum d’intesa – tra Apla, Felcos ed Anci Umbria – che aveva l’obiettivo di rafforzare e favorire lo scambio di esperienze e competenze tra territori della Palestina e dell’Umbria.

Al via la seconda fase della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile dell’Umbria.

Ha preso formalmente il via il progetto “RETE UMBRA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE – Governance, partecipazione, cultura e comunicazione per la sostenibilità” con il quale la Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile entra nel vivo della seconda fase attuativa. FELCOS è chiamata a svolgere un ruolo di primo piano sia in fase di coordinamento, come parte della cabina di regia insieme a Regione Umbria e ANCI Umbria, che dal punto di vista operativo, curando gli aspetti partecipativi attraverso l’animazione dei Forum territoriali e giovanili. 

 

Dopo una lunga gestazione progettuale la seconda fase della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile (SRSvS) è entrata nella sua fase operativa, caratterizzata dal progetto “RETE UMBRA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE – Governance, partecipazione, cultura e comunicazione per la sostenibilità” a cui partecipano a vario titolo molte Istituzioni e organizzazioni dell’Umbria.

 

Un momento dell’incontro del Tavolo istituzionale

 

Dopo aver progettato, animato e curato nella prima fase i forum nelle sei zone dell’Umbria appositamente individuate e attraverso cui i territori hanno potuto svolgere un ruolo di primo piano nell’individuazione degli obiettivi di sostenibilità, fissati in accordo con la Strategia nazionale e con quanto stabilito dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, FELCOS è chiamata ora a svolgere un ruolo ancor più rilevante. Nella seconda fase infatti, FELCOS non solo è parte della Cabina di regia (insieme a Regione Umbria e ANCI Umbria) e del Tavolo istituzionale (insieme a Regione, ANCI, 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, Sviluppumbria, Arpa Umbria, Università degli Studi di Perugia e Università per Stranieri di Perugia), ma si occuperà di tutti gli aspetti connessi con la territorializzazione degli obiettivi di sostenibilità, attivando ed animando i Forum di ambito, il Forum dei Giovani e la curando la definizione dei Patti educativi. Aspetti operativi all’interno dei quali si realizzerà concretamente tutta la componente partecipativa della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile.

Ed è proprio con la prima riunione della Cabina di regia, tenutasi il 14 luglio, e successivamente con l’incontro del Tavolo istituzionale, che ha avuto luogo il 21 luglio, che le operatività della seconda fase della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile sono entrate nel vivo con l’obiettivo di mettere a sistema un nuovo modello di sviluppo che ponga al centro i territori, le persone e le comunità, promuovendo un’idea di benessere in armonia con le esigenze sociali, economiche e ambientali dell’Umbria.

 

L’intervento della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, durante la riunione del Tavolo istituzionale

 

Forum e Patti educativi: l’anima partecipata della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile

I Forum di ambito, così come il Forum dei Giovani e i Patti educativi rappresentano il cuore della territorializzazione della Strategia per lo sviluppo sostenibile, entro cui si realizza la dimensione partecipata della Strategia stessa, grazie al coinvolgimento di diversi attori locali: organizzazioni, stakeholders, associazioni, enti.

Già a partire dal prossimo ottobre e per la durata di circa sei mesi, nelle sei zone nelle quali è stata suddivisa allo scopo l’Umbria, FELCOS darà vita ad un totale di 18 forum partecipativi i cui incontri saranno suddivisi per obiettivi e temi. In particolare saranno organizzati incontri specifici i cui ambiti tematici ricalcheranno le “P” della sostenibilità:

Pianeta e Prosperità, ambito tematico individuato per tutelare natura e clima con pratiche sostenibili di produzione e consumo attraverso uno sviluppo economico equilibrato e i cui argomenti di confronto prevalenti toccheranno la transizione energetica, il ciclo dei rifiuti, la qualità ambientale, l’adattamento climatico, l’impresa responsabile, l’economia circolare, l’innovazione e lo sviluppo, il turismo sostenibile.

Persone e Pace, ambito tematico individuato a garanzia di dignità e uguaglianza tra tutti gli individui, per una società giusta, inclusiva, libera da conflitti e da ogni tipo di violenza e i cui argomenti di confronto saranno incentrati sui servizi sociosanitari, giovani e istruzione, disabilità e inclusione, nuove povertà, partecipazione civica, dialogo interculturale, legalità e coesione territoriale.

Analogamente, sulla scia dell’esperienza maturata da FELCOS con l’attivazione del Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria, coinvolgendo i giovani di un’età compresa tra i 17 ed i 35 anni, si attiverà il Forum dei Giovani le cui attività si articoleranno in 6 incontri anche in questo caso differenziati e suddivisi per ambiti tematici individuati nelle diverse “P” della sostenibilità. Una casa del confronto e del dialogo entro cui i giovani saranno chiamati a fornire un contributo nella co-programmazione delle azioni di sostenibilità e a guidare uno stimolo generazionale verso l’attuazione territoriale degli obiettivi dell’Agenda 2030. I contributi forniti dai Forum di ambito e dal Forum dei Giovani confluiranno nelle Agende territoriali e nell’Atlante dei progetti, che rappresentano alcuni dei principali esiti della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile.

Altra componente partecipata della territorializzazione della SRSvS è la parte dedicata alla composizione e ratifica dei Patti educativi multilivello. Allo scopo, per ogni ambito individuato saranno coinvolte le istituzioni educative locali, ivi comprese le Amministrazioni, gli insegnanti, i genitori e le associazioni, per arrivare insieme alla co-progettazione di 6 Patti educativi, utili alla formazione di una grande Comunità educante. Obiettivo del processo partecipativo in tal senso sarà quello di favorire il dialogo nella comunità educante, fare della scuola un presidio territoriale, contrastare la povertà educativa e le disuguaglianze, istituire un coordinamento capace di rispondere ai bisogni educativi dei minori, costruire alleanze tra scuole e territori, valorizzare le risorse esistenti, promuovere una comunità equa.

 

Territori e comunità per costruire futuro. Il NOI dei Comuni.

A Orvieto si sono svolti gli Stati Generali delle Green Community: la conferenza nazionale sul ruolo strategico delle comunità locali nella sostenibilità, nella costruzione di percorsi di sviluppo, tutela e crescita all’interno di Soil reGeneration. Un modello partecipativo da cui traggono linfa vitale non solo la realizzazione di nuovo bene comune, ma l’idea stessa di democrazia dal basso.

 

Lo scorso 13 giugno, nella sala consiliare del Comune di Orvieto, si sono tenuti gli Stati Generali delle Green Community. La conferenza ha rappresentato un momento fondamentale per mettere in luce il ruolo dei Comuni e in particolare dei piccoli Comuni come attori principali di un’azione sistemica nel percorso verso un futuro più sostenibile, con il coinvolgimento delle istituzioni, dei cittadini, degli stakeholder locali e nazionali, degli studenti dell’Orvietano che hanno partecipato al progetto Soil reGeneration. L’obiettivo principale della riflessione condivisa è quello di valorizzare le iniziative intercomunali e promuovere strategie innovative per lo sviluppo sostenibile dei territori rurali, contribuendo così alla tutela dell’ambiente e al benessere delle comunità. 

 

La Sala del Consiglio comunale di Orvieto gremita in occasione degli Stati Generali delle Green Community

Le Green Community rappresentano un modello innovativo e sostenibile di gestione condivisa dei beni comuni e dei servizi territoriali, fondato sulla collaborazione tra cittadini, imprese, enti pubblici e realtà sociali. Oltre alla produzione e condivisione di energia rinnovabile, queste comunità si impegnano a promuovere la rigenerazione ecologica dei territori, la tutela delle risorse naturali, la valorizzazione del paesaggio, la mobilità sostenibile, l’agricoltura di qualità e l’accesso equo ai servizi essenziali – tra cui il diritto all’abitare.

Il tema dell’abitare è stato sottolineato con forza dal Sindaco di Parrano, Valentino Filippetti, che ha ricordato come la possibilità di accedere a soluzioni abitative dignitose, sostenibili e a costi accessibili rappresenti oggi una misura strategica per contrastare lo spopolamento e favorire il ripopolamento delle aree interne. Garantire condizioni abitative adeguate non è solo una questione sociale, ma anche un investimento in coesione territoriale, attrattività locale e benessere collettivo. Filippetti ha evidenziato come le Green Community possano diventare attori chiave nel promuovere modelli abitativi resilienti e inclusivi, capaci di coniugare rigenerazione urbana, sostenibilità ambientale e solidarietà sociale.

Attraverso percorsi di co-progettazione e governance partecipata, le Green Community rafforzano il senso di appartenenza e la responsabilità collettiva, contribuendo alla resilienza locale e a una transizione ecologica giusta e inclusiva. Rappresentano, in sintesi, un laboratorio vivo di democrazia territoriale, in cui le sfide ambientali, sociali ed economiche vengono affrontate in modo integrato, radicato e generativo.

L’incontro è stato aperto con i saluti istituzionali da parte del Sindaco di Parrano Valentino Filippetti, Roberta Tardani Sindaco di Orvieto, Federico Gori presidente di ANCI UMBRIA, a cui è seguita la relazione introduttiva di Luca Lo Bianco, in rappresentanza di UNCEM e del Progetto Italiae. Nella sua relazione Lo Bianco spiega l’importanza dell’iniziativa come un momento centrale di confronto tra istituzioni, amministratori e operatori del territorio e punta a rafforzare la rete delle Green Community come strumento di rigenerazione territoriale, sostenibilità sociale e coesione sociale. Ulteriori temi oggetto di riflessione sono stati: il sistema degli appalti, la riforma del terzo settore, le comunità energetiche e le aree interne.

A seguire, Luca Cupello, Sindaco di Allerona, ha illustrato il progetto della Green Community Umbria Etrusca “Soil reGeneration”, di cui il Comune di Allerona è capofila. Questo progetto, nato come azione pilota sostenuta dal programma europeo HuMUS – Healthy Municipal Soils (HORIZON Europe), si configura come un’iniziativa di sensibilizzazione e partecipazione territoriale dedicata alla rigenerazione del suolo, alla transizione agroecologica e alla governance sostenibile del territorio. L’intervento ha evidenziato come il suolo rappresenti non solo una risorsa ecologica, ma anche culturale e sociale, e come la sua tutela richieda strumenti condivisi e pratiche sistemiche di corresponsabilità.

 

Colomba Damiani di FELCOS interviene durante gli Stati Generali delle Green Community

 

L’azione pilota è stata illustrata nel dettaglio da Colomba Damiani, responsabile dell’area educazione allo sviluppo di FELCOS, partner operativo del progetto. Damiani ha ripercorso le principali fasi del percorso partecipativo che ha coinvolto oltre 100 studenti e studentesse di sei istituti superiori dell’Orvietano, con un’attenzione particolare all’esperienza  portata in sala  dagli studenti e dalle studentesse del Liceo Economico Sociale dell’Istituto di Istruzione Superiore Artistica Classica e Professionale di Orvieto. L’azione si è articolata in cammini interpretativi sul suolo, indagini conoscitive, costruzione collettiva di una mappe di comunità del suolo  e laboratori immersivi sul paesaggio, mettendo al centro l’ascolto attivo dei giovani e la co-produzione di visioni territoriali.

Il significato profondo del progetto è stato ben espresso dai giovani partecipanti: il suolo come fondamento della vita e del futuro, la rigenerazione ecologica come dovere e opportunità. Le loro testimonianze hanno raccontato un cambiamento in atto, reso possibile da un’azione educativa radicata nel contesto locale ma proiettata verso le interdipendenze globali.

Un elemento di forte impatto comunicativo dell’azione pilota è stato anche il lavoro fotografico coordinato da Emanuela Bianconi, articolato in due sezioni: Sequenze fotografiche su aree campione e Paesaggi del Suolo, con ritratti di persone e luoghi che testimoniano pratiche di cura e rigenerazione del territorio. Le immagini hanno permesso di restituire la complessità ecologica, sociale e culturale del suolo, costituendo un ponte tra osservazione scientifica e narrazione visiva partecipata.

FELCOS ha realizzato il progetto in partenariato con l’Ecomuseo del Paesaggio Orvietano e in preziosa collaborazione con il CNR-IRET di Porano, per il contributo scientifico e metodologico, e con ARPA Umbria, per l’integrazione dei dati ecologici e ambientali. Il progetto si è basato su strumenti innovativi come le Fuzzy Cognitive Maps (mappe cognitive partecipative), e ha adottato l’approccio della quadruple helix +1, includendo istituzioni, ricerca, imprese, società civile e dimensione socio-ecologica.

Il significato profondo del progetto è stato ben espresso dai giovani partecipanti: il suolo come fondamento della vita e del futuro, la rigenerazione ecologica come dovere e opportunità. Le loro testimonianze hanno raccontato un cambiamento in atto, reso possibile da un’azione educativa radicata nel contesto locale ma proiettata verso le interdipendenze globali.

Il Prof. Daniele Pulcini, in rappresentanza del Comune di Ficulle, che ha rilanciato l’importanza della relazione tra suolo, paesaggio e cittadinanza attiva, in particolare nelle aree interne. Pulcini ha posto l’accento sull’urgenza di elaborare pratiche formative e culturali che restituiscano significato alle piccole comunità, rigenerandole attraverso un rapporto consapevole con l’ambiente e il territorio. 

Ha inoltre  affrontato il tema del ri-abitare le aree interne oggi spazi in cui l’insediamento urbano ha conosciuto vecchie e nuove contrazioni: dove il patrimonio abitativo è affetto da fenomeni crescenti di abbandono; dove l’esercizio della cittadinanza si mostra più difficile; dove più si concentrano le disuguaglianze e i disagi. Le aree interne ammontano a un quarto della popolazione nazionale e a più di due terzi dell’intero territorio italiano. Abbastanza da farne oggetto di una grande “questione nazionale”. Tra le proposte lanciate ci sono:

  • Riqualificazione urbana e rurale: interventi di recupero degli edifici e degli spazi pubblici per renderli attrattivi e funzionali;
  • Innovazione sociale e culturale: promozione di iniziative che rafforzino il senso di comunità e valorizzino le tradizioni locali;
  • Sviluppo economico sostenibile: incentivare attività economiche locali, turismo responsabile e l’agricoltura di qualità;
  • Partecipazione e governance locale: coinvolgimento attivo delle comunità nelle decisioni e nella gestione delle risorse.

Pulcini ha  sottolineato l’importanza di un approccio multidisciplinare e collaborativo, che coinvolga enti pubblici, privati e cittadini per creare un modello di “riabitare” che possa garantire un futuro alle aree interne, mantenendo le loro specificità e promuovendo una crescita equilibrata.

 

Simona Meloni, Assessore Regionale dell’Umbria al PNRR, alle politiche agricole e agroalimentari, alla montagna e alle aree interne.

 

L’intervento del giornalista Michele Mezza sul tema “i dati come servizio ecosistemico” affronta un argomento di grande attualità e rilevanza, evidenziando come i dati costituiscano un elemento fondamentale per il funzionamento e la sostenibilità degli ecosistemi digitali e reali. Nei suoi libri affronta i temi legati alle implicazioni etiche della gestione dei dati come la conservazione dei profili social, l’uso di intelligenze digitali per simulare personalità, la tutela della privacy, il rispetto della memoria, la minaccia delle cyber guerre come una forma di escalation tra stati, attori non statali, con conseguenze mortali, la fragilità delle infrastrutture digitali che può portare a crisi di vasta scala, con effetti mortali in ambito civile e sociale.

L’evento ha ospitato anche testimonianze significative di esperienze territoriali innovative, tra cui Giampiero Lupattelli, Unione Appennino Reggiano e  autore de La Montagna del Latte, che ha condiviso riflessioni sulle sfide e potenzialità dei territori montani; e Giampiero Feliciotti, Presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, che ha illustrato un modello virtuoso di sviluppo locale basato su sostenibilità, governance partecipativa e inclusione. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di fare rete tra comunità locali per dare forza a una visione sistemica che affronti le crisi ecologiche, economiche e sociali attraverso soluzioni radicate nei territori.

Hanno concluso la conferenza il Presidente dell’UNCEM Marco Bussone e l’Assessore Regionale al PNRR Simona Meloni. Bussone, da anni impegnato in un’importante azione di advocacy istituzionale per il riconoscimento del ruolo delle aree interne, ha ribadito la necessità di sostenere le Green Community come infrastruttura sociale e territoriale capace di generare coesione, resilienza e innovazione. Il suo intervento ha sottolineato come il rilancio dei territori montani e marginali debba essere accompagnato da politiche integrate, investimenti adeguati e dalla valorizzazione del capitale umano locale, in particolare delle giovani generazioni. L’Assessore Meloni ha parlato delle Green Community come una delle sfide più complesse e strategiche che abbiamo davanti a noi: quella cioè di costruire un nuovo modello di sviluppo per le nostre aree interne e i territori rurali dell’Umbria, un modello che tenga insieme economia, coesione sociale e sostenibilità ambientale. Il tema dello spopolamento non è più un tema solo sociale ma è diventato l’esempio della tenuta complessiva del modello territoriale e amministrativo umbro.

 

 

CONCLUSIONI

di Fabio Berardi, Forum dei Giovani per la Sostenibilità

Eventi come gli Stati Generali delle Green Community rappresentano molto più di un’occasione di confronto: sono spazi generativi in cui si costruisce consapevolezza condivisa, si riconosce il valore delle esperienze territoriali e si delineano orizzonti comuni per la sostenibilità. È in questi momenti che si rafforza la convinzione che prendersi cura del suolo, dell’ambiente e delle comunità non sia solo una necessità ecologica, ma una scelta culturale e politica.

La partecipazione attiva dei giovani ai percorsi come Soil reGeneration dimostra che la sostenibilità non è un’astrazione, ma una pratica concreta, fatta di relazioni, ricerca, ascolto e sperimentazione. I giovani non sono semplici destinatari delle politiche, ma protagonisti capaci di co-progettare il futuro, quando vengono messi nelle condizioni di esprimere visioni, competenze e desideri.

Porto a casa l’energia di un confronto autentico tra generazioni e territori, la ricchezza del dialogo tra saperi diversi, la forza trasformativa dell’agire collettivo. Esperienze come questa tracciano una direzione possibile per rigenerare non solo il suolo, ma anche il nostro modo di abitare il mondo. Che possano moltiplicarsi e contaminare altri luoghi, affinché la sostenibilità diventi davvero un progetto di vita condiviso.

 

 

 

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Soil reGeneration è azione pilota sostenuta dal progetto europeo HuMUS – Healthy Municipal Soils (HORIZON Europe, progetto n. 101091050) attraverso un sub-grant di ANCI Toscana, finanziato dall’Unione Europea.

 

 

FELCOS interviene al 6° Forum Mondiale per lo Sviluppo Economico Locale di Siviglia

All’interno del Palazzo dei Congressi di Siviglia, in Spagna, si è svolto il 6° Forum Mondiale per lo Sviluppo Economico Locale. Un contesto di grande prestigio che ha visto ragionare insieme per tre giorni, Istituzioni, organizzazioni e stakeholders di profilo internazionale, tra i quali ha portato la propria voce anche FELCOS. Il direttore Massimo Porzi – presente insieme al Presidente e Sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, e al Presidente di ANCI Umbria e Sindaco di Montecchio, Federico Gori, e al Direttore di ANCI, Silvio Ranieri – è intervenuto in un panel dedicato al tema della trasformazione digitale per lo sviluppo locale, partecipato e inclusivo.

 

In un mondo sempre più globalizzato, il legame tra crescita economica, sostenibilità ambientale e coesione sociale rappresenta un pilastro fondamentale per ridurre le disuguaglianze e raggiungere un progresso che tenga conto sia delle persone che del pianeta, dando vita ad una transizione equa verso modelli di sviluppo sostenibili e inclusivi. Così come dettato dall’Agenda 2030, approvata nel 2015 dal Consiglio Generale delle Nazioni Unite.

Ed è proprio intorno a queste sfide che a Siviglia si è tenuto il 6° Forum Mondiale per lo Sviluppo Economico Locale, a cui FELCOS ha partecipato con il Presidente e Sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, il Direttore, Massimo Porzi, insieme al Presidente di ANCI Umbria e Sindaco di Montecchio, Federico Gori, e con il Direttore di ANCI Umbria, Silvio Ranieri.

In un contesto internazionale di alto livello, fondamentale per la nascita di nuove reti e opportunità collaborative, in cui sono rappresentate Istituzioni, Università e organizzazioni della società civile di profilo europeo e mondiale, siamo orgogliosi di aver portato la nostra voce e la nostra esperienza nella promozione di sviluppo locale inclusivo e sostenibile, su cui siamo in prima linea in Umbria e nel mondo al fianco delle comunità territoriali e delle Istituzioni di prossimità.

Una competenza che il Direttore Porzi ha sintetizzato nel proprio intervento in un panel intitolato “Trasformazione digitale per lo sviluppo locale: sbloccare opportunità per una crescita inclusiva“, durante il quale si è esplorato il modo in cui la trasformazione digitale può guidare lo sviluppo economico locale, la creazione di posti di lavoro e la governance collegando strategie nazionali e realtà territoriali.

 

Il Direttore di FELCOS, Massimo Porzi, durante il proprio intervento al Forum Mondiale per lo Sviluppo Economico Locale

 

Il focus della sessione

Il senso del panel entro cui FELCOS ha portato la propria voce è ben raccontato dal programma del Forum. “La trasformazione digitale sta rimodellando il modo in cui i governi locali funzionano, interagiscono e forniscono servizi. Tuttavia, il suo impatto sullo sviluppo locale e sull’occupazione dipende da fattori chiave come le infrastrutture, l’alfabetizzazione digitale, la governance, la sovranità tecnologica e l’inclusività. Mentre la digitalizzazione promuove opportunità economiche, politiche e investimenti inadeguati rischiano di ampliare le disuguaglianze. Alla luce di ciò la sessione ha esplorato il modo in cui la trasformazione digitale può guidare lo sviluppo economico locale, la creazione di posti di lavoro e la governance collegando le strategie nazionali con le realtà territoriali. A tal fine, la discussione ha esaminato quattro differenti casi studio di altrettanti Paesi: Mozambico, Ghana, Italia e Spagna (Andalusia).

L’Africa affronta un grave divario digitale, dove infrastrutture limitate, convenienza e dipendenze tecnologiche esterne ostacolano l’espansione. In Mozambico, ad esempio, solo il 23% della popolazione ha accesso a Internet, limitando l’e-governance e l’imprenditorialità digitale. Un divario che le partnership pubblico-private e i centri digitali comunitari mirano a colmare. Il Ghana sta sfruttando i servizi finanziari mobili, con il 40% degli adulti che utilizza denaro mobile per promuovere l’inclusione digitale. L’Andalusia è all’avanguardia nella governance digitale, nella connettività rurale e nei servizi pubblici basati sull’intelligenza artificiale, con programmi digitali regionali e programmi di aggiornamento professionale che promuovono l’innovazione e l’occupazione. Riconoscendo il potenziale della digitalizzazione, l’Italia sta lanciando la “Italia Digital Flagship for Africa”, supportando i paesi nell’espansione della digitalizzazione per migliorare i servizi e la qualità della vita. L’iniziativa condivide l’esperienza italiana in materia di governance digitale, infrastrutture e soluzioni tecnologiche”. 

 

Le delgazioni di FELCOS e ANCI Umbria insieme ai colleghi di ANAMM. l’Associazione dei Comuni del Mozambico

 

Dove ci sono reti di relazione e cooperazione, nascono opportunità di sviluppo per le comunità e i territori

L’esperienza che abbiamo vissuto a Siviglia, in Spagna è stata davvero fruttuosa per tanti motivi. Innanzitutto perchè ne torniamo con un’ulteriore conferma del ruolo di riferimento che ci viene riconosciuto anche in ambito internazionale sui temi dello sviluppo locale sostenibile e inclusivo, oltre che della cooperazione in senso più ampio. E poi perchè ancora una volta, ora più che mai, ci convinciamo di quanto sia vitale per le nostre comunità aprirsi al confronto e alle opportunità che relazioni forti e scambi duraturi possono dare per la crescita dei territori.

In tal senso, siamo stati davvero felici di incontrare in quel contesto i colleghi di ANAMM, l’Associazione Nazionale di Comuni del Mozambico, con cui proprio un anno fa a Maputo abbiamo siglato un accordo di collaborazione che prevede la condivisione di valori riferimento, la promozione dello sviluppo sostenibile nel quadro dell’Agenda 2030, la centralità dei Comuni nella realizzazione di sviluppo locale, il rafforzamento delle relazioni tra i Comuni soci di entrambe le organizzazioni. Tutto ciò a partire da tematiche di interesse comune come la gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, i processi partecipativi, lo sviluppo economico locale, l’inclusione sociale e l’attenzione per la disabilità.

 

Come diciamo sempre, lo Sviluppo Sostenibile è un futuro da fare insieme. E noi siamo felici di continuare a costruire questo futuro, senza lasciare nessuno indietro.

 

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