
E’ entrato nel pieno delle proprie attività operative il progetto ENSAMN – Rodrigues alliance for partecipatory cimate resilience and socio-economic inclusion, finanziato dall’Unione Europea e realizzato in partnership da da FELCOS (Capofila), CESAR – Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale, RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, Care-Co, AREF – Association Rodrigues Entreprendre au Feminin, REFG – Groupe pour l’Environment de Rodrigues.
A poche settimane dalla missione inaugurale del progetto ENSAMN, il cui scopo è promuovere la partecipazione intorno ai temi della resilienza climatica e dello sviluppo socio-economico inclusivo, siamo tornati nell’isola di Rodrigues per portare a termine con la comunità locale alcuni workshop operativi dedicati ai due temi focus del progetto: disabilità e apicoltura.

La delegazione coordinata da FELCOS avvia nelle Mauritius la prima missione operativa del progetto ENSAMN
Proprio intorno al tema Inclusione e protezione delle persone con disabilità durante le emergenze, si è tenuto un incontro formativo curato da Giampiero Griffo, Presidente della Rete Italiana Disabilità e Sviluppo (RIDS). Griffo, uno degli esperti di cui era composta la delegazione coordinata da FELCOS, è Consulente del Comitato che ha elaborato la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD), membro del Consiglio direttivo del World Council of Disabled People’s International, dell’European Disability Forum, nonché dell’Osservatorio su inclusione e accessibilità del Consiglio Italiano dell’Economia e del Lavoro (CNEL).
Insieme a lui, i partner e gli stakeholders locali hanno parlato di pianificazione e strategie per garantire alle persone con disabilità la miglior protezione e assistenza in occasione di emergenze e disastri ambientali. Un tema questo molto sentito dalla popolazione, in quanto è proprio in queste zone del mondo che più insistono le calamità causate dai cambiamenti climatici e queste iniziative, frutto di qualificate partnership internazionali, finalizzate alla trasmissione di conoscenze e capacità operative, rappresentano una risposta efficace alle esigenze di adattamento al climate change.

Con Vincenzo Panettieri abbiamo svolto attività di formazione sul campo incentrate sull’apicoltura sostenibile e, in particolare, sulla cura e la gestione delle arnie
Sull’isola di Rodrigues con l’apicoltura pratichiamo sostenibilità e sviluppo inclusivo
L’altro focus del progetto ENSAMN riguarda lo sviluppo socioeconomico della comunità locale dell’isola di Rodrigues attraverso l’apicoltura, sempre in chiave sostenibile e inclusiva.
E così, la missione svolta nelle Mauritius, dopo aver approfondito il tema dell’assistenza alle persone con disabilità in caso di calamità naturali ed emergenze, si è occupata proprio di apicoltura grazie alla presenza nella nostra delegazione di Vincenzo Panettieri, fondatore e presidente di numerose associazioni di apicoltori in Italia, Nord Africa e Paesi del Medio Oriente, come il Forum dell’Apicoltura Mediterranea MBF e la Federazione Apicoltori del Mediterraneo APIMED.
Con Panettieri, insieme agli apicoltori e ai nostri partner locali abbiamo affrontato il tema delle pratiche sostenibili in apicoltura, sia nella gestione dell’alveare che nella produzione di miele. Abbiamo inoltre effettuato dei sopralluoghi nelle strutture di alcuni apicoltori, approfondendo sul campo tecniche pratiche di apicoltura, creazione e gestione delle arnie.
Anche in questa parte di mondo, con le nostre amiche api, insieme alle quali abbiamo coltivato in tanti anni di impegno uno specifico know-how intorno cui abbiamo elaborato numerosi progetti non solo in Italia ma anche in altri Paesi del bacino del Mediterraneo, promuoviamo un’idea di sviluppo economico rispettoso dell’ambiente, delle persone, della biodiversità e degli ecosistemi.
Al fianco della comunità locale
Intorno alle attività di ENSAMN e ai suoi obiettivi strategici si è stretta tutta la comunità locale di Rodrigues, a testimonianza di quanto siano alte le attese delle persone e dei partner rispetto agli esiti di un progetto destinato a realizzare alcuni bisogni essenziali del territorio. Un’attesa che ha portato i media del luogo a seguire la missione con giornalisti e troupe televisive che sulle emittenti TV hanno mandato in onda racconti informativi dedicati proprio ad ENSAMN e a quanto stava avvenendo.
Il Progetto ENSAMN – Rodrigues alliance for partecipatory cimate resilience and socio-economic inclusion, è finanziato dall’Unione Europea ed è realizzato in partnership da FELCOS (Capofila), CESAR – Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale, RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, Care-Co, AREF – Association Rodrigues Entreprendre au Feminin, REFG – Groupe pour l’Environment de Rodrigues.
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Se è vero che l’ecologia è la disciplina che studia le relazioni tra esseri viventi e piante e gli effetti di queste sull’ambiente, è pur vero che le api sono le protagoniste indiscusse e virtuose di una relazione capace di arricchire la biodiversità e di migliorare la salute dei territori, delle zone rurali e delle aree urbane.
Su questo punto abbiamo avviato una precisa attività di progetto incentrata proprio in Syria sul trattamento della varroa con acido ossalico e sull’individuazione dei giusti dosaggi da utilizzare al fine di ottenere i migliori effetti. E nei giorni scorsi, durante il primo di una serie di webinar che condurremo fino a dicembre, intitolato “Varroosis in Syria, strategies for the future“, abbiamo incrociato esperienze e risultati dei trattamenti pilota effettuati negli ultimi mesi. All’incontro, moderato da Alhisnawi Muntasser dell’Honey Bee Iraqi Research Center e Vice Presidente di APIMED e ABU Syria (Arab Beekeepers Union), hanno partecipato il Presidente di APIMED Vincenzo Panettieri, il Presidente di ABU Syria e dell’Arab Republic and Councilor di APIMED Eyad Daboul, il responsabile del Dipartimento tecnico di ABU Syria Eman Hasan Ali e la ricercatrice Monica Vercelli.
Nel quarto webinar in programma torneremo a parlare di elementi patogeni e in particolare di Nosema ceranae. Isolato per la prima volta in Asia nel 1996 su Apis cerana (da cui il nome) e successivamente nel 2006 anche su Apis mellifera, è responsabile secondo molti della morte delle api nei casi di CCD (Colonies Collapse Desorder). Si tratta di un agente patogeno molto insidioso, poichè non presenta sintomi precisi e può nascondersi per molto tempo all’attenzione dell’apicoltore.
Oggi per noi di Felcos è stata una giornata di lavoro molto importante. Nel nostro Ufficio operativo abbiamo accolto una delegazione dell’Oman, in Italia insieme alla FAO, con cui abbiamo approfondito esperienze e scambiato informazioni sui temi dell’apicoltura e dello sviluppo sostenibile.






