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Assisi

Umbria e Palestina unite per lo sviluppo sostenibile: al via gli incontri internazionali del progetto Land

Da lunedì 8 a mercoledì 10 settembre arriverà in Umbria una delegazione dei sindaci delle municipalità palestinesi che hanno partecipato al progetto LAND – Autorità Locali in Rete per lo Sviluppo sostenibile, finanziato da AICS e implementato dall’Unione dei Comuni del Trasimeno e FELCOS e realizzato in partenariato con ANCI Umbria, AURI, TSA, Comune di Assisi e Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino. Al centro dell’agenda densa di appuntamenti istituzionali, la restituzione dei risultati raggiunti dal progetto nei territori di Ramallah e Nablus, oltre che lo svolgimento del primo Forum degli Enti Locali italiani e palestinesi che si terrà a Perugia, al Teatro Pavone, martedì 9 settembre. 

 

Potenziare la pianificazione ambientale, promuovere l’economia circolare e sensibilizzare le comunità palestinesi verso una gestione più consapevole delle risorse. Con questi obiettivi è nato e si sta concludendo il progetto Land (Autorità locali in rete per lo sviluppo sostenibile), finanziato da Aics (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), che vede coinvolti, oltre all’Unione dei Comuni del Trasimeno come capofila e Felcos come soggetto implementatore, in partenariato con Anci Umbria, l’Unione di Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino, Comune di Assisi, Tsa (Trasimeno Servizi Ambientali) e Auri (Autorità Umbra Rifiuti e Idrico), con l’apporto del partenariato palestinese e in prima fila quello di Apla (Association of Palestinian Local Authorities), oltre a quattro Municipalità palestinesi (Beita, Huwwara, Beit Liqia e Nileen).

 

Tra le attività rilevanti del progetto LAND in Cisgiordania il coinvolgimento dei giovani nella riqualificazione ambientale delle città e dei villaggi.

 

I risultati del progetto saranno presentati nel corso della missione che vedrà una delegazione palestinese di Apla venire in Umbria da lunedì 8 a mercoledì 10 settembre – per poi andare a Torino il giorno successivo – per dare vita ad un’iniziativa di grande rilevanza internazionale. Un’occasione unica per rafforzare il dialogo tra territori, condividere buone pratiche e costruire insieme un futuro più sostenibile. La delegazione palestinese sarà composta da: Abdallah Anati, direttore esecutivo di Apla; Abd AL-kareem Zubaidi, presidente di Apla e sindaco di Salfit; Husam Shakhsir, sindaco di Mayor; Mahmoud Barham, sindaco di Bieta; Abd Al-Kareem Sedir, sindaco di Jericho; Ghassan Qabaha, sindaco di Barta’a; Mohammed Isayed, interprete del Comune di Jericho.

Le varie iniziative in programma daranno vita a momenti di confronto, ispirazione e progettualità condivisa, dove le esperienze locali si intrecciano con le sfide globali. Un passo concreto verso territori più resilienti, inclusivi e sostenibili. Si comincerà lunedì 8 settembre con un seminario partecipativo dal tema “Insieme, comunità e istituzioni locali resistono e realizzano spazi di futuro. Il racconto di una collaborazione che restituisce fiducia”, che si terrà dalle 9,30 alle 12,30 presso la sala Consiliare del Comune di Passignano sul Trasimeno. La delegazione sarà ricevuta dal sindaco Sandro Pasquali, in rappresentanza dell’Unione dei Comuni del Trasimeno. Nel primo pomeriggio è in programma la visita alla sede Tsa di Magione con, a seguire, l’incontro a palazzo Donini a Perugia con la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, l’assessore regionale alla pace e alla cooperazione internazionale, Fabio Barcaioli, la presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, alcuni consiglieri dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria e alcuni parlamentari umbri.

 

Uno degli obiettivi primari del progetto LAND è stata la costituzione a Ramallah e Nablus di due reti intercomunali formate da 21 municipalità.

 

Martedì 9 settembre la delegazione incontrerà la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, con delega di Anci Nazionale alle Pari opportunità, famiglie, inclusione e pace, a palazzo dei Priori per poi recarsi al forum dal titolo “Sindaci in rete: dialogo e cooperazione tra Comuni italiani e palestinesi”, che si terrà presso il teatro Pavone di Perugia dalle 9,30 alle 13, organizzato da Anci Umbria e Felcos in collaborazione con Comune di Perugia e Anci Nazionale. Nel pomeriggio è previsto, alle ore 16 presso la sala Rossa del Comune di Perugia, un incontro tra i palestinesi con Federico Gori, presidente di Anci Umbria e sindaco di Montecchio, Lorenzo Lucarelli, presidente Felcos e sindaco di Narni, e Fabio Rocuzzo, vicepresidente Consiglio Nazionale Anci e sindaco di Caltagirone.

Mercoledì 10 la delegazione palestinese visiterà Villa Umbra, la Scuola di Pubblica Amministrazione, accolta dall’amministratore unico Joseph Flagiello, mentre nel pomeriggio si recherà a Foligno per incontrare, in sede, il partner Felcos.

Infine, giovedì 11 si recherà a Torino, dove è previsto un incontro con Stefano Lo Russo, sindaco della Città di Torino e delegato Anci alla cooperazione internazionale.

Con questa visita il progetto Land si avvia a conclusione. Una delegazione palestinese era già venuta in Umbria nel giugno del 2022 dando vita al primo interscambio di institutional building tra le varie parti coinvolte. Durante la missione i rappresentanti delle autorità locali palestinesi, inserite nel progetto, hanno acquisito una prima conoscenza sulle realtà istituzionali delle due Unioni di Comuni umbri, di Tsa e di Auri, dove hanno avuto modo di recepire esempi di buone pratiche umbre in materia di gestione dei rifiuti e di economia circolare (visite agli impianti, centri per il riuso, ecc). Nel corso della visita è stato sottoscritto anche un memorandum d’intesa – tra Apla, Felcos ed Anci Umbria – che aveva l’obiettivo di rafforzare e favorire lo scambio di esperienze e competenze tra territori della Palestina e dell’Umbria.

In cammino per la Pace. Un racconto di immagini e parole della prima Marcia Perugia-Assisi.

Oltre sessant’anni fa, dalle ideee e dall’azione di Aldo Capitini, prendeva vita la prima marcia della pace Perugia-Assisi. Non una semplice manifestazione ma un atto civico rivoluzionario che ancora oggi porta migliaia di persone a ritrovarsi intorno ad un’idea di mondo non piegata a logiche violente e di sopraffazione, ma di fratellanza tra i popoli. Nella Sala Conferenze di FELCOS, numerose associazioni del territorio folignate e non solo, insieme a tanti cittadini, hanno preso parte alla presentazione della nuova edizione del libro “In cammino per la pace” (Silvana Editoriale, 2022), curato da Aldo Capitini. Un testo che, attraverso immagini e racconti, conduce i lettori alla scoperta delle ragioni della marcia e dei suoi significati più profondi e attuali.

 

Era il 1961. L’Italia del boom economico viveva sospesa tra il desiderio di prosperità e benessere e le paure di un tessuto sociale sempre più conflittuale e un contesto internazionale in cui la parola guerra si accompagnava sempre più spesso alla parola atomica. Esattamente come oggi.

Allora però, a non arrendersi di fronte ad una realtà tanto problematica, alla logica della violenza come metro di soluzione dei dissidi tra Paesi, popoli, fazioni e persone, c’era un intellettuale perugino, un filosofo pacifista, che rispondeva al nome di Aldo Capitini. Fu lui a tenere accesa la luce della speranza dando vita alla prima “Marcia della Pace per la fratellanza dei popoli Perugia – Assisi“. Un atto rivoluzionario non violento a cui si unirono tanti intellettuali, tante associazioni e, soprattutto, tante persone, da cui nacque quella che poi è diventata nel mondo per tutti il simbolo stesso della pace: la bandiera arcobaleno. Un vessillo multicolore chiamato a rappresentare l’esigenza di un superamento dei colori che dividono, per lasciare spazio ai colori che si uniscono, nel modo più bello e signficativo.

 

Aldo Capitini in testa alla prima “Marcia della Pace per la fratellanza dei popoli Perugia-Assisi”

 

A quella giornata e a quella esperienza è dedicato il libro “In cammino per la pace“, curato da Aldo Capitini e di cui Silvana Editoriale nel 2022 ha pubblicato una nuova edizione. Un racconto multimediale diremmo oggi, fatto di foto e parole, capace di riportare i lettori a quei luoghi, a quei colori, a quei suoni, a quelle voci. Tra queste la più potente fu proprio quella di Capitini, che arrivato in testa al corteo fin sotto alla Rocca di Assisi, disse alla folla: “Basta con le torture, basta con le uccisioni per qualsiasi motivo; basta con il veleno che la violenza porta nell’educazione dei giovani; basta con il pericolo che enormi forze distruttive siano in mano alla decisione di pochi uomini. Noi del Centro per la non violenza chiediamo che si allarghi l’applicazione del metodo di resistenza attiva nonviolenta, alle lotte per la liberazione dall’imperialismo, dal colonialismo, da tutte le oppressioni, dal potere assoluto di gruppi dittatoriali o reazionari o asserviti alle forze economiche sfruttatrici, Da questo orizzonte aperto, infinito e fraterno, sacro da più di sette secoli ad ogni essere che nasce alla vita e alla compresenza di tutti, scenda una volontà intrepida e serena di resistere alla guerra, in propositi costruttivi di pace”.

 

Giuseppe Moscati interviene all’incontro dedicato alla presentazione del libro “In cammino per la pace”

 

Un’idea di mondo e di coesistenza tra i popoli che è ben rappresentata nel libro e che ha caratterizzato il senso dell’incontro che, ad inizio dicembre, si è tenuto nella Sala Conferenze della Sede operativa di FELCOS a Foligno, dedicato proprio alla presentazione della nuova edizione de “In cammino per la pace“, promosso da Sistema Bibliotecario di Perugia, Fondazione Aldo Capitini e Movimento non violento in collaborazione con FELCOS, Coordinamento Donne ARCI Subasio, Casa dei popoli, Foligno solidale, Emergency, SPI CGIL, VO.LA Trevi, A.N.E.D. Umbria, A.N.P.I. Sez. Foligno “Franco Ciri” e Biblioteca Jacobilli.

L’evento, a cui hanno partecipato numerose persone, è stato caratterizzato da un dibattito civico coordinato dalla Vicedirettrice di FELCOS, Lucia Maddoli, e che ha avuto come protagonisti Gabriele De Veris, della Biblioteca San Matteo degli Armeni, Kaoutar El Amraoui, collaboratrice della Fondazione Centro studi Aldo Capitini, Andrea Maori, Curatore dell’Archivio del Movimento Non violento, e Giuseppe Moscati, Presidente della Fondazione Centro studi Aldo Capitini. Insieme a loro il pubblico ha potuto ripercorrere i momenti più importanti di quella prima marcia del 1961, scoprendone ragioni e significati, ascoltando racconti e analisi attraverso cui quell’esperienza è stata restituita con tutta la sua forza vitale che ne caratterizza ancora oggi la portata nell’immaginario collettivo.

 

 

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