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A FOLIGNO LA STAZIONE PARLANTE DI FELCOS ACCENDE IL FUTURO DI PIAZZA PIERMARINI

Nell’ambito di un più ampio percorso di rigenerazione culturale di Piazza Piermarini a Foligno e nel contesto del progetto europeo Rural Voices 2030, di cui il Comune di Foligno è partner, FELCOS ha allestito la Stazione Parlante dando vita ad un live podcast a cui sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni, organizzazioni e cittadini. Un successo di partecipazione e visibilità che apre scenari di sviluppo molto interessanti.

Ci sono luoghi, anche antichi, che continuano a parlarci nel tempo. Anche quando il tempo li trasforma, quando la storia ne cancella una parte, quando ciò che c’era prima lascia spazio a qualcosa di nuovo. Restano le memorie, le relazioni, le persone che li attraversano. E resta, soprattutto, la possibilità di tornare a immaginarli insieme. Piazza Piermarini, a Foligno, è uno di questi luoghi.

Qui sorgeva il teatro dedicato al celebre architetto folignate Giuseppe Piermarini, distrutto dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Una ferita nella storia della città che, ancora oggi, racconta quanto i luoghi possano essere profondamente legati all’identità di una comunità. Ma Piazza Piermarini non è soltanto memoria: è uno spazio vivo, attraversato ogni giorno, e oggi anche uno dei luoghi nei quali si stanno intrecciando nuovi percorsi di rigenerazione culturale.

È partendo da questa consapevolezza che abbiamo acceso la Stazione Parlante di FELCOS: due ore di radio dal vivo, voci, racconti, musica e colore pensate per ascoltare la piazza, raccontarla attraverso gli occhi di chi la vive e provare a immaginare insieme il suo futuro. L’iniziativa, realizzata con il supporto tecnico di DOT Radio, è stata promossa da FELCOS in collaborazione con il Comune di Foligno, nel contesto del progetto europeo Rural Voices 2030, e in sinergia  con Informagiovani Gubbio, Informagiovani Foligno, Pro Foligno, TERA Map e Comune di Gubbio.

Dal loggiato della piazza, trasformato per l’occasione in una vera e propria stazione radiofonica, Chiara Flagiello e Silvia Fratini di FELCOS hanno accompagnato un dialogo corale, fatto di esperienze diverse e di prospettive che si sono incontrate attorno a una domanda semplice, ma tutt’altro che scontata: che cosa significa oggi vivere una piazza e che cosa possiamo fare perché torni ad essere, sempre più, uno spazio di comunità?

A portare il punto di vista dell’Amministrazione comunale sono stati gli assessori Alessandra Leoni e Lorenzo Schiarea, insieme alla dirigente Anna Conti, mentre per FELCOS sono intervenuti il Direttore Massimo Porzi e Niccolò Mariani, dell’Area Sviluppo Locale. Le loro voci hanno restituito la complessità dei processi di trasformazione urbana e il valore di una rigenerazione che non può essere soltanto fisica, ma deve saper mettere al centro le persone, le relazioni e la capacità di una comunità di prendersi cura dei propri spazi.

Il Direttore di FELCOS, Massimo Porzi.

A raccontare la città attraverso la sua memoria e la sua identità sono intervenuti Luca Radi, Presidente di Pro Foligno, e Enrico Presilla, Presidente del Centro Studi “Città di Foligno”. Perché guardare al futuro di un luogo significa anche conoscerne le storie, riconoscere ciò che lo ha reso importante nel tempo e capire come quella memoria possa continuare a vivere, assumendo nuove forme.

Anche il racconto della città e il ruolo dell’informazione hanno trovato spazio nella Stazione Parlante, con Maria Tripepi, Direttrice della Gazzetta di Foligno, che ha contribuito a restituire il punto di vista di chi quotidianamente osserva e racconta le trasformazioni del territorio.

Poi lo sguardo si è spostato sulle giovani e sui giovani, perché una città che vuole costruire il proprio futuro non può limitarsi a parlare delle nuove generazioni: deve creare occasioni perché possano prendere parola, esprimere idee e diventare protagoniste dei cambiamenti che le riguardano.

In questo percorso, particolarmente significativo è stato il confronto con le esperienze degli Informagiovani. Riccardo Ruspi, per l’Informagiovani di Gubbio, e Ilaria Betori, Benedetta Paradisi e Lucia Castellani, per l’Informagiovani di Foligno, hanno portato il racconto di attività e percorsi che ogni giorno lavorano per avvicinare ragazze e ragazzi alle opportunità del territorio, alla partecipazione e alla costruzione del proprio futuro.

Una prospettiva che ha incontrato quella di Ela Bağlama di TERA Map, giovane imprenditrice e fondatrice di una realtà innovativa nata in Turchia, impegnata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche capaci di favorire eventi a impatto sociale, partecipazione e protagonismo giovanile nella trasformazione degli spazi urbani. La collaborazione tra FELCOS e TERA Map nasce proprio grazie al programma europeo Erasmus per Giovani Imprenditori, che ha permesso di mettere in relazione esperienze, competenze e visioni diverse.

A dare concretezza a questa idea sono state anche le voci di chi in piazza lavora ogni giorno. Simone Lollini, della Libreria Ubik, e Diego Rosi, del Ristorante Bottega Colonna, hanno raccontato la prospettiva dei commercianti, di chi vive quotidianamente lo spazio pubblico e ne conosce le dinamiche, le potenzialità e le difficoltà.

E mentre le parole prendevano forma attraverso la radio, la piazza si trasformava anche attraverso i colori. Per tutta la durata della diretta, Ludovica Fongoli e Filippo Epifani, giovani artisti folignati, e Klarens, artista di Gubbio cresciuto attraverso il percorso di TAG – Tracce d’Arte Giovanile, hanno lavorato in tempo reale a un’opera di live painting. La loro presenza ha aggiunto un’altra dimensione alla Stazione Parlante: quella di una piazza che non viene semplicemente raccontata, ma che può essere reinterpretata, abitata e trasformata anche attraverso la creatività.

Live Painting: Ludovica Fongoli e Filippo Epifani, giovani artisti folignati, e Klarens, artista di Gubbio.

Per due ore, quindi, Piazza Piermarini è stata molte cose insieme: un luogo di memoria e un laboratorio di futuro, uno spazio di incontro e una piccola stazione radio, un luogo nel quale ascoltare le istituzioni e, allo stesso tempo, dare spazio alle voci della comunità. È stata attraversata da amministratori, associazioni, giovani, commercianti, professionisti, operatori dell’informazione e persone che quella piazza la vivono ogni giorno. Da qui parte il percorso dedicato alle pratiche e alle attività di rigenerazione culturale promosso da FELCOS che avrà per obiettivo principale quello di trasformare questo spazio in un luogo di cura, cultura e creatività rivolto alle giovani generazioni.

Ed è forse proprio questo il significato più profondo della Stazione Parlante: ricordarci che la rigenerazione di un luogo comincia dall’ascolto.

L’iniziativa si è svolta nell’ambito di Rural Voices 2030, progetto europeo finanziato dal programma DEAR dell’Unione Europea, di cui il Comune di Foligno è partner con il supporto tecnico di FELCOS.

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ENSAMN torna nella piccola isola di Rodrigues: una nuova missione per costruire resilienza climatica e sviluppo inclusivo

L’ultima missione del progetto ENSAMN sull’isola di Rodrigues, che si è tenuta tra Giugno e Luglio 2026 e alla quale ha partecipato l’agronomo Fabio Primavera in rappresentanza del partner CESAR, ha consentito di verificare l’avanzamento delle azioni pilota, rafforzare la collaborazione tecnica con i partner locali e definire i prossimi passi del progetto.

Tra le iniziative più significative di questa nuova missione c’è l’avvio del vivaio comunitario di St. Gabriel, destinato alla produzione di specie alimentari ed endemiche, alla formazione in agroecologia, alla gestione sostenibile dell’acqua e alla creazione di nuove opportunità economiche attraverso la vendita delle piantine. Durante la missione sono state individuate soluzioni per migliorare la localizzazione delle piante e garantire produzioni pienamente coerenti con gli obiettivi agroecologici del progetto. Tra le innovazioni introdotte dal progetto, anche una macchina per la pacciamatura che servirà a ricoprire il suolo attorno alle piante con uno strato di materiale organico, per bloccare la crescita di erbe infestanti, mantenere il terreno umido riducendo le annaffiature e garantire quindi conduzioni sostenibili ed ecologiche delle coltivazioni.

Il Festival del Limone ha rappresentato una tappa importante per condividere i risultati raggiunti, oltre che per socializzare, rilanciando il percorso verso la certificazione biologica delle produzioni locali e la valorizzazione della filiera agroalimentare dell’isola.

La messa a dimora di Vetiver.

Grande attenzione continua ad essere dedicata alla gestione sostenibile delle risorse naturali. Proseguono infatti gli interventi per il recupero dei suoli attraverso la messa a dimora di Vetiver e Vacoa contro l’erosione, mentre sono in fase di sviluppo sistemi di raccolta dell’acqua piovana, una pratica già ampiamente praticata sull’isola, nonché pratiche di agricoltura rigenerativa a beneficio delle famiglie più vulnerabili.

Nel settore dell’apicoltura il progetto procede su due fronti: la diffusione di piante mellifere per sostenere gli impollinatori e il progetto Bee Behind Bars, che offre ai detenuti del carcere di Rodrigues una formazione professionale in apicoltura, con importanti ricadute in termini di inclusione sociale e opportunità lavorative.

Formazione professionale in apicoltura per i detenuti del carcere di Rodrigues.

Prosegue inoltre il percorso della Coffee Valley, dove la completa rimozione degli pneumatici presenti nell’area ha consentito di avviare nuovi modelli agroforestali e la realizzazione di un vivaio dedicato al caffè Arabica, coltivato con metodi sostenibili e sistemi di irrigazione efficienti. La nascita di una cooperativa locale, creata su iniziativa degli agricoltori della valle, rappresenta un ulteriore passo verso la valorizzazione della produzione agricola dell’isola.

Accanto alle attività agricole, ENSAMN sostiene anche lo sviluppo economico locale attraverso la Boutique Solidaire, gestita dal partner AREF (Association Rodrigues Entreprendre au Féminin), in collaborazione con la CARITAS locale, che vende a prezzi calmierati prodotti di prima necessità per le famiglie meno abbienti, e attraverso il programma di incubazione e mentoring per micro-imprese, destinato a donne, giovani e gruppi vulnerabili, realizzato in collaborazione con le istituzioni locali.

 

Il progetto ENSAMN – Rodrigues Alliance for Participatory Climate Resilience and Socio-Economic Inclusion, finanziato dall’Unione Europea e di cui FELCOS è capofila in un consorzio composto da CESAR Umbria – Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale, RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, Care-Co, AREF Association Rodrigues Entreprendre au Féminin, REFG – Groupe pour l’Environment de Rodrigues,  continua a promuovere un modello di sviluppo fondato sull’agroecologia, sull’inclusione sociale e sulla resilienza climatica, accompagnando le comunità locali nella costruzione di sistemi agricoli più sostenibili e di nuove opportunità economiche e lavorative.

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FELCOS apre una Stazione Parlante per raccontare il futuro sostenibile delle aree rurali. Rural Voices 2030 incontra la Tribù di Augh.

Due appuntamenti, per tre obiettivi importanti: dare voce alle aree rurali, promuovere nuove narrazioni e coinvolgere le persone in una riflessione condivisa sul futuro sostenibile dei territori, del paesaggio e delle comunità.

Con questo spirito, Rural Voices 2030 è entrato a far parte della grande famiglia della Tribù di Augh, che da cinque anni organizza uno degli eventi di bike trail più partecipati e apprezzati dell’Umbria e d’Italia. Oltre 400 partecipanti si sono ritrovati per vivere un’esperienza che unisce sport, natura e senso di appartenenza, attraversando i paesaggi straordinari della montagna folignate e riscoprendo il valore delle comunità locali.

Per l’occasione, FELCOS ha acceso i microfoni della Stazione Parlante, un podcast live realizzato in collaborazione con DOT Radio, che il primo giorno ha animato la serata inaugurale di Augh! negli spazi di Palazzo Candiotti, nel cuore del centro storico di Foligno. Quattro ore di dialoghi, incontri e testimonianze hanno dato voce ad amministratori, associazioni, esperti e giovani protagonisti impegnati nei percorsi di Rural Voices 2030, offrendo uno spazio di confronto aperto e partecipato sui temi dello sviluppo sostenibile delle aree rurali.

Ad aprire la serata è stato Lorenzo Schiarea, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Foligno e Vice Presidente di FELCOS. Da lì si è sviluppato un ricco percorso di confronto che ha attraversato esperienze e progettualità diverse: dai Semi Futuri, raccontati da Raffaella Grandoni e Domiziano Toni della Pro Loco di Valtopina, ai Custodi della Terra, con Federica Fratini dell’Associazione SemiNati e Casa dei Semi; dalle narrazioni del sottosuolo con Carlo Cesarini dell’Associazione Fluminamea, alle comunità che custodiscono il territorio e alle comunanze come laboratori di futuro, con Lorenzo Perticoni e Giuseppe Parroccini dell’Università Agraria di Bagnara.

Uno spazio importante è stato dedicato anche al racconto del paesaggio e alle visioni sul futuro, grazie al contributo della progettista visiva Michela Bastianelli, dell’agronomo Pietro Petroni e degli studenti Sara Stramaccioni, Leonardo Landrini ed Emanuele Stovati. A seguire, le testimonianze di Frank Lotta di Radio DJ, dedicate alle esperienze “On the Road”, il racconto di Andrea Cimarelli di Seminiamo Bellezza sul valore della scelta di restare e investire nei territori, e il confronto con Lorenzo Sensi e Giacomo Bicerna della Tribù di Augh sulle iniziative che valorizzano il territorio e rafforzano il senso di comunità.

La Stazione Parlante: intervista all’Assessore del Comune di Foligno e Vice Presidente di FELCOS, Lorenzo Schiarea.

 

La Stazione Parlante ha poi proseguito il suo viaggio nel Villaggio della Tribù, a Volperino, raccogliendo impressioni, emozioni e riflessioni direttamente dai partecipanti. Attraverso racconti spontanei e personali, cicliste e ciclisti hanno condiviso il proprio sguardo sul territorio, sulle aree rurali e sull’esperienza vissuta lungo il percorso, restituendo un patrimonio di storie autentiche che raccontano il legame profondo tra persone, paesaggio e comunità.

Queste testimonianze rappresentano un contributo prezioso alla missione di Rural Voices 2030, progetto europeo del Programma DEAR promosso dal Comune di Foligno, con il supporto tecnico di FELCOS, che sostiene nuove forme di partecipazione e nuove modalità di raccontare le aree rurali, mettendone in luce il valore, le opportunità e il ruolo fondamentale per uno sviluppo più sostenibile e inclusivo dei territori montani.

L’incontro con la Tribù di Augh ha confermato quanto questi valori possano trovare espressione anche attraverso eventi capaci di unire persone, esperienze e territori. Una grande festa collettiva che ha trasformato il viaggio in un’occasione di ascolto, dialogo e sensibilizzazione, contribuendo a diffondere una visione condivisa del futuro delle aree rurali.

Tutte le interviste e i racconti raccolti dalla Stazione Parlante saranno presto disponibili nella sezione Podcast del sito yes.felcos.it.

Le interviste nel Villaggio di Augh! a Volperino.

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Rural Voices 2030: il Comune di Foligno e FELCOS ad Atene per il quarto incontro europeo

Dal 26 al 29 maggio 2026 Atene ha ospitato il quarto incontro di partenariato europeo di Rural Voices 2030. All’incontro hanno partecipato il Comune di Foligno e FELCOS, insieme agli undici partner coinvolti nell’iniziativa. Per il Comune di Foligno erano presenti l’Assessore Lorenzo Schiarea, la Dirigente dell’Area Governo del Territorio Anna Conti e la Responsabile del Servizio Progetti Europei e Cooperazione Martina Del Buono, affiancati da Marco Pizzi di FELCOS.

Dare voce ai territori, costruire soluzioni condivise

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui risultati raggiunti nei diversi territori e sulle prossime azioni dedicate al coinvolgimento dei giovani e delle comunità rurali europee. Al centro dei lavori, la condivisione delle esperienze pilota sviluppate nei vari Paesi, l’analisi dei materiali formativi in preparazione e la definizione di strategie di comunicazione capaci di trasformare idee e proposte in interventi concreti e sostenibili.

 

L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Foligno e Vicepresidente di FELCOS Lorenzo Schiarea insieme ad Anna Conti, Dirigente dell’Area Governo del Territorio e Martina Del Buono, Responsabile del Servizio Progetti Europei e Cooperazione, durante il meeting ad Atene.

 

Condividere esperienze, generare cambiamento

Particolare attenzione è stata dedicata alle attività educative realizzate in orti comunitari, fattorie didattiche e centri giovanili, strumenti innovativi per promuovere temi come la tutela del suolo, la sostenibilità ambientale e l’uguaglianza di genere in modo coinvolgente per le nuove generazioni.

Il Comune di Foligno, in collaborazione con FELCOS, ha inoltre confermato il proprio ruolo di coordinamento nell’ambito delle attività di advocacy, lavorando con i partner europei per trasformare le proposte dei giovani in raccomandazioni concrete rivolte alle amministrazioni locali e agli stakeholder istituzionali. Il compito del Comune e di FELCOS, dunque, è e sarà quello di guidare i partner attraverso processi di ascolto dei territori e di upscaling istituzionale. Ciò consiste nel permettere ai decisori politici locali, nazionali ed europei di conoscere i risultati del progetto e le proposte del consorzio e dei giovani coinvolti nelle attività per impattare sulle loro decisioni future, allo scopo di migliorare la qualità della vita dei territori rurali.

 

 

Il consorzio dei dodici partner di dodici Paesi, di cui il Comune di Foligno è partner con il supporto tecnico di FELCOS.

 

Durante l’incontro sono state definite nuove modalità di collaborazione con enti locali, associazioni e scuole, rafforzando l’impegno comune a mettere i giovani al centro dei processi decisionali e dello sviluppo futuro delle aree rurali. I prossimi mesi saranno dedicati alla diffusione dei risultati del progetto e al consolidamento delle reti territoriali, per garantire continuità e valore alle azioni avviate. Il Comune di Foligno e FELCOS, inoltre, si sono impegnati nella partecipazione ad alcune delle prossime iniziative di carattere nazionale ed internazionale promosse dai partner.

Rural Voices 2030. Engaging young rural European citizens in a gender responsive approach to soil protection è un progetto europeo finanziato dal programma DEAR e promosso da un consorzio di 12 partner in 12 Paesi, di cui il Comune di Foligno è partner con il supporto tecnico di FELCOS.

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FELCOS a Codeway Expo 2026: cooperazione, territori e nuove alleanze per lo sviluppo sostenibile

FELCOS Umbria ha partecipato a Codeway Expo 2026, il principale appuntamento italiano dedicato alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile, svoltosi presso la Fiera di Roma. Un’occasione di confronto tra istituzioni, enti territoriali, organizzazioni, università e imprese sui nuovi scenari della cooperazione globale. Durante l’evento, FELCOS ha presentato esperienze e progettualità legate allo sviluppo locale sostenibile, con particolare attenzione al progetto UNGENDE in Angola. La partecipazione ha confermato il ruolo di FELCOS nella costruzione di partenariati territoriali internazionali orientati all’Agenda 2030 e alla valorizzazione delle comunità locali.

Tre giorni di incontri, dialoghi e nuove connessioni per riflettere sul futuro della cooperazione internazionale e sul ruolo dei territori nei processi di sviluppo sostenibile. Anche FELCOS ha partecipato a Codeway Expo 2026, la manifestazione nazionale dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile che si è svolta presso la Fiera di Roma.

La presenza di FELCOS all’interno dell’evento ha rappresentato un’importante occasione per condividere esperienze, metodologie e progettualità costruite negli anni insieme a enti locali, comunità territoriali, università, organizzazioni della società civile e partner internazionali.

Al Codeway Expo 2026 FELCOS, con il Direttore Massimo Porzi, è intervenuta in diversi panel di approfondimento tematico

Attraverso incontri, momenti di networking e spazi di confronto, FELCOS ha portato il proprio contributo sui temi dello sviluppo locale sostenibile, della partecipazione territoriale e della cooperazione tra comunità, valorizzando un approccio che mette al centro le relazioni, il dialogo tra territori e la costruzione condivisa di soluzioni ai bisogni delle comunità.

La partecipazione all’evento ha inoltre permesso di rafforzare relazioni con istituzioni, enti e organizzazioni impegnate nei percorsi di cooperazione internazionale, favorendo nuove opportunità di collaborazione e scambio.

Codeway, uno spazio di incontro e confronto

Codeway Expo si conferma oggi uno dei più importanti appuntamenti italiani dedicati alla cooperazione internazionale. La manifestazione riunisce ogni anno istituzioni nazionali e internazionali, agenzie ONU, enti territoriali, organizzazioni della società civile, università, imprese e startup impegnate nella costruzione di nuovi modelli di sviluppo sostenibile.

L’edizione 2026 ha posto particolare attenzione alla necessità di rafforzare partenariati concreti tra settore pubblico, privato e società civile, promuovendo una cooperazione sempre più orientata alla sostenibilità economica, sociale e ambientale dei territori.

In questo contesto, Codeway rappresenta non soltanto una vetrina di progetti, ma uno spazio di dialogo tra esperienze differenti, dove la cooperazione viene interpretata come strumento di innovazione sociale, costruzione di comunità e sviluppo condiviso.

Per realtà come FELCOS, partecipare significa contribuire attivamente a una riflessione nazionale e internazionale sul ruolo dei territori nella costruzione di modelli di sviluppo più equi, sostenibili e partecipativi.

UNGENDE, turismo sostenibile e inclusivo in Angola

Tra le progettualità presentate e approfondite durante l’evento, FELCOS ha affiancato la Regione Umbria nella descrizione di UNGENDE, iniziativa promossa nelle province di Huíla e Namibe, nel sud dell’Angola.

Insieme alla Regione Umbria, al Codeway Expo 2026 FELCOS ha presentato il progetto di cooperazione internazionale UNGENDE

Il Direttore di FELCOS, Massimo Porzi, intervenuto in un panel insieme all’Assessore alla Cooperazione internazionale e alla Pace della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, ha spiegato che il “progetto nasce con l’obiettivo di promuovere forme di turismo sostenibile capaci di valorizzare il patrimonio ambientale, culturale e sociale dei territori, rafforzando al tempo stesso opportunità economiche locali e processi di governance partecipata”.

UNGENDE punta a costruire un modello di sviluppo turistico inclusivo, fondato sul protagonismo delle comunità locali, sul rafforzamento delle competenze territoriali e sul dialogo tra enti locali, università, operatori economici e società civile.

Gli altri progetti di cooperazione internazionale a cui FELCOS lavora

La partecipazione a Codeway Expo è stata anche l’occasione per raccontare i progetti di cooperazione internazionale attualmente attivi di FELCOS, che confermano un impegno orientato allo sviluppo sostenibile, alla valorizzazione delle comunità locali e al rafforzamento dei partenariati territoriali.

Nelle Mauritius, FELCOS è impegnata nel progetto ENSAMN, dedicato nell’Isola di Rodrigues alla costruzione di alleanze territoriali per la partecipazione, resilienza climatica e sviluppo socioeconomico inclusivo.

In Kazakistan, il progetto JANARTU lavora sul rafforzamento delle competenze locali e della governance territoriale, con attenzione alla sostenibilità ambientale e alla partecipazione delle comunità alla gestione dei terreni di pascolo.

In Mali, The NET promuove il rafforzamento della governance per la prevenzione oncologica femminile e la salute della donna.

In Palestina, il progetto AKLI BALADI sostiene percorsi legati alla valorizzazione dei sistemi alimentari locali, alla sostenibilità delle filiere e al rafforzamento delle economie comunitarie.

In Cambogia, nella provincia di Ratanakiri, CLESIDRA interviene sui temi dello sviluppo sostenibile e del rafforzamento delle reti collaborative per lo sviluppo di quattro filiere economiche.

Nel loro insieme, questi progetti raccontano una cooperazione costruita attraverso relazioni solide, ascolto dei bisogni locali e dialogo tra territori, con l’obiettivo di generare processi di sviluppo più inclusivi, sostenibili e condivisi.

Tante le persone che FELCOS ha incontrato nello stand allestito al Codeway Expo 2026

Cooperazione tra territori, persone e comunità

La partecipazione a Codeway Expo ha rappresentato non solo una vetrina progettuale, ma soprattutto uno spazio di incontro e riflessione sul significato contemporaneo della cooperazione internazionale.

In un tempo segnato da crisi ambientali, disuguaglianze sociali e profonde trasformazioni globali, la cooperazione territoriale assume un ruolo sempre più importante nella costruzione di risposte condivise e sostenibili.

Per FELCOS, cooperare significa creare connessioni tra comunità, rafforzare capacità locali, valorizzare le persone e accompagnare i territori nella costruzione di percorsi di sviluppo fondati sulla sostenibilità, sulla partecipazione e sulla giustizia sociale.

Un lavoro quotidiano che parte dai territori e si apre al mondo, nella convinzione che soltanto attraverso relazioni solide, dialogo e collaborazione sia possibile costruire futuri più inclusivi e sostenibili.

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Il 2024 di CLESIDRA si chiude con due missioni di capacity building sui temi dello sviluppo locale sostenibile e inclusivo.

In Cambogia continua a dare risultati importanti il progetto CLESIDRA – Civil society Links and Empowerment for Socially Inclusive Development in Ratanakiri. Tra ottobre e novembre sono state condotte e portate a termine due missioni finalizzate a creare momenti di dialogo e confronto tra esperti e produttori locali impegnati nelle quattro filiere protagoniste del progetto: anacardi, manioca, riso ed eco-turismo. Oggetto della formazione le strategie di sviluppo socioeconomico territoriale in chiave sostenibile e inclusiva.

 

A quasi un anno dall’avvio delle sue attività, CLESIDRA chiude il 2024 con la realizzazione di due missioni che ci hanno di nuovo portati nella provincia di Ratanikiri, nell’ambito di un progetto finanziato dall’Unione Europea volto a migliorare il reddito e i servizi di sostegno socioeconomico per i piccoli agricoltori, le donne e i giovani residenti in quelle zone, attraverso lo sviluppo di filiere di produzione agricola e turismo competitive e sostenibili.

 

L’avvio ad ottobre del workshop organizzato nell’ambito del progetto CLESIDRA

 

La missione di ottobre, focalizzata sulle strategie di sviluppo territoriale.

Durante la prima missione svoltasi ad ottobre e che abbiamo coordinato in qualità di capofila con la presenza del nostro Project Manager Simone Felice, insieme ad ILS LEDA è stata svolta una formazione incentrata sui meccanismi di istituzione di un’alleanza pubblico-privata, attraverso cui inquadrare le attività del progetto in un più ampio contesto di strategie di sviluppo territoriale elaborate dalle istituzioni cambogiane.

La principale attività svolta ha riguardato l’organizzazione in collaborazione con i partner locali – Building Community Voices (BCV) e Urban Poor Women Development (UPWD) – di un workshop tenutosi presso la Build Bright University, incentrato sullo sviluppo socioeconomico inclusivo e sulla competitività e sostenibilità delle quattro filiere implementate dal progetto CLESIDRA: anacardi, manioca, riso ed eco-turismo.

Il workshop condotto dal Direttore esecutivo di ILS LEDA, Vincenzo Milio, a cui hanno partecipato più di 20 persone, si è concentrato su diversi temi tra cui:

  • Condivisione facilitata delle conoscenze sulle strategie di sviluppo socioeconomico e sulla sostenibilità delle filiere;
  • Presentazione del processo di sviluppo economico, governance, strategie e servizi;
  • Supporto tecnico fornito per la progettazione della piattaforma PLASED, considerando visioni, obiettivi, funzioni, forme giuridiche e governance.

L’attività è stata molto proficua, per quanto concerne i risultati attesi del progetto, consentendo ai partecipanti di acquisire una comprensione più approfondita dei principi dello sviluppo socioeconomico e delle pratiche di sostenibilità delle filiere, favorendo la collaborazione tra le parti interessate e rafforzando la capacità dei comitati direttivi di implementare efficacemente la piattaforma PLASED.

 

L’esperta di FELCOS, Elena Sisti, durante la formazione organizzata nella seconda missione CLESIDRA

 

La missione di novembre, incentrata sulla gestione dello sviluppo territoriale.

Nella seconda missione tenutasi a novembre, l’esperta di FELCOS, Elena Sisti, ha portato a termine delle attività di capacity building, assistenza tecnica e rafforzamento delle capacità in materia di business plan, market analysis e strategie di leadership e advocacy, a cui hanno partecipato in totale circa 80 persone tra agricoltori, rappresentanti dei partner e delle autorità locali.

Il corso di formazione ha permesso ai produttori locali, attivi nelle quattro filiere individuate dal progetto, di sviluppare e rafforzare conoscenze e competenze utili per lo sviluppo di un’organizzazione di rete in grado di fornire loro maggiori strumenti di crescita.

CLESIDRA sta dando frutti importanti per il presente e il futuro di tante persone e noi siamo felici di condividere questa soddisfazione con voi, con l’augurio che il 2025 sia ancor più esaltante.

 

CLESIDRA – Civil society Links and Empowerment for Socially Inclusive Development in Ratanakiri, è un progetto finanziato dall’Unione Europea e realizzato in partenariato da FELCOS (capofila), ILS LEDA, Building Community Voices – BCV e Urban Poor Women Development – UPWD.

 

 

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CLESIDRA al via. In Cambogia la prima missione del progetto di cooperazione internazionale.

Si è svolta in Cambogia, nella regione di Ratanakiri, la prima missione di CLESIDRA – Civil society Links and Empowerment for Socially Inclusive Development in Ratanakiri. Il progetto, finanziato dall’Unione Europea, di cui FELCOS è capofila e che vede uniti in partenariato ILS LEDA, Building Community Voices e Urban Poor Women Development – UPWD, ha l’obiettivo di migliorare il reddito e l’accesso ai servizi di sostegno socio-economico per i piccoli agricoltori, le donne e i giovani.

 

L’arrivo del Project Manager Simone Felice in Cambogia e l’incontro con le rappresentanti dei nostri partner locali

Sono stati giorni faticosi, ma al tempo stesso avvincenti ed emozionanti. Sono stati giorni densi di attività e lavoro, con i quali abbiamo dato avvio al nuovo progetto di cooperazione internazionale che ha portato FELCOS ad operare in Cambogia, un Paese dove mai prima d’ora l’Associazione di Comuni per lo Sviluppo Sostenibile aveva lavorato. Si chiama CLESIDRA, un acronimo che sta per “Civil society Links and Empowerment for Socially Inclusive Development in Ratanakiri“. Ed è proprio da queste parole che si evince il senso di un intervento che ci vedrà impegnati per i prossimi tre anni in qualità di capofila, insieme ad altri tre partner: uno italiano, ILS LEDA, e due locali, Building Community Voices e Urban Poor Women Development – UPWD.

Grazie al finanziamento dell’Unione Europea andremo a realizzare tutta una serie di interventi mirati al miglioramento del reddito e all’accesso ai servizi di sostegno socio-economico per i piccoli agricoltori, le donne e i giovani. Per farlo sono state individuate quattro filiere di valore che andremo ad implementare e rafforzare, intorno cui operano diverse comunità di cittadini: tre riguardano prodotti agroalimentari come riso, anacardi e manioca. L’ultima invece riguarda il settore dell’ecoturismo e in particolare le attività della Beoung Yeak Loam Community.

“La Cambogia e in particolare la Pronvincia di Ratanakiri – ci racconta Simone Felice, Project Manager di FELCOS incaricato di coordinare il Progetto e che ha curato l’organizzazione della missione – è un luogo molto remoto dove il tempo sembra essersi fermato, lasciando intatte culture, tradizioni e comunità antichissime. Uno delle sfide più importanti per FELCOS e per tutto il partenariato sarà quella di riuscire a mantenere saldo e costante il coordinamento delle attività in queste zone remote e molto vulnerabili, riuscendo altresì ad instaurare un rapporto di fiducia tra i partner italiani e quelli cambogiani”.

 

La missione

Un momento dell’incontro istituzionale

L’obiettivo della missione inaugurale del progetto CLESIDRA, era quello di avviare formalmente le attività del progetto e di istituire i presupposti operativi e collaborativi tra i partner del progetto, le comunità dei cittadini e le Istituzioni locali, affinché tutte le attività possano essere svolte e portate a termine come da programma. Per questo durante la prima giornata si sono tenuti gli incontri formali con le autorità, durante i quali abbiamo interloquito con il Vice Governatore della Municipalità di Ban Lung, Kheang Yutheara, e con il Responsabile del Dipartimento dell’Economia e dell’Agricoltura della Municipalità di Bal Lung, Kem Sokha.

“Questa prima missione – continua a raccontare Felice – è stata anche l’occasione per ribadire l’approccio tipico di FELCOS, che vede i Progetti, a prescindere dalla tematica, inquadrarsi in un più ampio riferimento di cooperazione tra territori. Per questo si è tenuto particolarmente ad incontrare i rappresentanti delle autorità locali, soprattutto del Comune e della Provincia, per ribadire il sodalizio che il Progetto CLESIDRA intende promuovere. Devo dire che, nonostante le differenze culturali, l’accoglienza è stata sin da subito calorosa ma soprattutto piena di reciproco rispetto”.

Dopo la conferenza inaugurale che si è tenuta a Ban Lung City, alla presenza del Vice Governatore della Provincia, Moung Pang, e durante la quale abbiamo presentato il progetto, i suoi obiettivi, le sue principali attività, abbiamo dato seguito ad un altro dei principali scopi della missione: i sopralluoghi sui territori. Accompagnati dai partner locali, abbiamo scoperto le meraviglie e le difficoltà di quella terra splendida e abbiamo toccato con mano la realtà dove andremo ad operare, ascoltando le esigenze e le attese della gente, scoprendone i problemi, accogliendo suggerimenti e trovando le dovute risposte all’interno dell’impalcatura progettuale.

Un momento dell’incontro con i cittadini durante i sopralluoghi effettuati nella provincia di Ratanakiri

“Le visite sul campo ci hanno per messo di incontrare e di parlare direttamente con le comunità di agricoltori e più in generale con gli attori che ruotano intorno alle quattro filiere target di Progetto della Provincia di Ratankiri – riferisce al riguardo Felice -. Sono stati momenti molto emozionanti, aver avuto la possibilità di raggiungere i villaggi dove queste comunità abitano è stato arricchente sia dal punto di vista personale che quello più strettamente professionale, avendo ricevuto input sia rispetto alle attività di Progetto che alle aspettative”.

 

I prossimi passi

“Adesso si apre per noi la parentesi più strettamente tecnica delle attività di Progetto – conclude Felice parlando dei passi futuri di CLESIDRA -. Grazie al contributo di IlsLeda infatti il Progetto prevede l’istituzione di una piattaforma permanente multi-stakeholder (denominata PLASED) per il dialogo e la cooperazione tra la società civile, i gruppi di produttori e le autorità locali la quale contribuirà a rafforzare la competitività e la sostenibilità delle quattro catene di valore rilevanti per l’economia locale (riso, manioca, anacardi, turismo). Davanti a noi ci sono circa quaranta mesi di lavoro intenso, ma sono certo che FELCOS saprà cogliere al meglio tutte le occasioni per poter soddisfare le esigenze progettuali senza perdere di vista il nostro obiettivo più importante, ovvero quello di produrre un cambiamento concreto e duraturo favorire l’accesso alle risorse socio-economiche per i piccoli produttori, donne, giovani e le popolazioni indigene ed emarginate nella provincia di Ratanakiri”.

 

 

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Il 2024 di FELCOS comincia con 10 nuovi Comuni soci e l’avvio di 8 progetti

Sono 10 i nuovi Comuni entrati in FELCOS tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024. Un numero corposo che porta a 30 l’insieme dei soggetti istituzionali che compongono la compagine associativa. Il Presidente Moreno Landrini: “Queste adesioni dimostrano quanto le Amministrazioni locali, sia grandi che piccole, vedano in FELCOS un’opportunità di crescita e sviluppo. L’obiettivo per il 2024/2025 è continuare ad associare il maggior numero di Comuni possibile con i quali condividere la promozione dello sviluppo sostenibile in ambito internazionale e locale”. Un entusiasmo che si riflette anche sul piano operativo: in partenza 8 nuovi progetti, 3 di Cooperazione internazionale (Cambogia, Kazakistan e Mauritius) e 5 di Sviluppo locale in Umbria.

 

Il Presidente di FELCOS, Moreno Landrini

Consolidamento della composizione associativa e nuovi traguardi da realizzare. Il nuovo anno di FELCOS, Associazione di Comuni per lo Sviluppo Sostenibile, è cominciato nel migliore dei modi grazie all’ingresso di 10 nuovi Comuni nell’elenco già nutrito di soci. In particolare, hanno dato la loro formale adesione i Comuni di Spoleto, Allerona, Deruta, Castel Viscardo, Otricoli, Giove, Massa Martana, Monte Santa Maria Tiberina, Penna in Teverina e Sigillo, che vanno ad aggiungersi a quelli di Perugia, Foligno, Assisi, Bevagna, Città di Castello, Gualdo Tadino, Gualdo Cattaneo, Gubbio, Montecchio, Narni, Nocera Umbra, Orvieto, Parrano, Spello, Todi, Trevi, Valtopina e l’Unione dei Comuni del Trasimeno, oltre che alla Provincia di Perugia e ad ANCI Umbria. In totale quindi i soci di FELCOS raggiungono la ragguardevole quota di 30, a conferma di un trend di costante crescita registrato in questi ultimi anni.

Landrini: “FELCOS deve essere un orgoglio per l’Umbria, per tutti i Comuni che vi partecipano e per i cittadini”

“Accogliamo l’ingresso di dieci nuovi Comuni tra i nostri soci con grande entusiasmo e ringrazio tutti i Sindaci, le Giunte e i Consigli Comunali per la fiducia che ci hanno accordato – è il commento del Presidente dell’Associazione e Sindaco di Spello, Moreno Landrini –. Queste adesioni dimostrano quanto le Amministrazioni locali, sia grandi che piccole, vedano in FELCOS un’opportunità di crescita e sviluppo. Istituendo preziose relazioni collaborative rinsaldate dalle progettualità avviate con ANCI Umbria e AURI che, nelle loro specificità istituzionali, rappresentano entrambe tutti i Comuni umbri e che ringrazio per quanto sviluppato insieme. FELCOS deve essere un orgoglio per l’Umbria, per tutti i Comuni che vi partecipano e per i cittadini, non solo per l’importanza di ciò che fa e la qualità che mette in campo, ma anche perché si sostiene fin dal primo giorno principalmente con i progetti che realizza e i finanziamenti che intercetta in ambito nazionale e internazionale. L’obiettivo per il 2024-2025 è di continuare ad associare il maggior numero possibile di Comuni con i quali condividere la promozione dello sviluppo sostenibile in ambito locale e internazionale, attraverso la costruzione di ponti dialogo tra i territori, i popoli e i Paesi del Mondo, su cui ci auguriamo possa tornare a risplendere la Pace”.

 

“Siamo lieti di aver sancito la nostra adesione a FELCOS – afferma il Sindaco di Spoleto, Andrea Sisti – nella convinzione che lo sviluppo sostenibile, la localizzazione sui nostri territori dell’Agenda 2030, l’approccio integrale allo sviluppo sociale, economico ed ambientale, siano le sfide cruciali per il futuro delle nostre comunità”. “FELCOS è depositaria di competenze e peculiarità che si integrano perfettamente e in maniera complementare con quelle di ANCI – aggiunge il Presidente di ANCI Umbria e Sindaco di Deruta, Michele Toniaccini – e i risultati di questi anni lo dimostrano. Oggi per cogliere le opportunità di sviluppo sostenibile servono competenze tematiche e preparazione di alto profilo, che solo soggetti specifici possono esprimere”. “Per un piccolo Comune come il nostro – afferma il Sindaco di Sigillo, Giampiero Fugnanesi – avere la possibilità di partecipare a progetti internazionali rappresenta un’opportunità di rete e sviluppo da salutare con grande entusiasmo, soprattutto in un’epoca come quella attuale caratterizzata da risorse decrescenti e competitività crescente”.

 

Otto nuovi progetti in partenza: 3 di Cooperazione internazionale e 5 di Sviluppo locale in Umbria

La Sede operativa di FELCOS a Foligno

Un rafforzamento che consente all’Associazione di Comuni per lo Sviluppo Sostenibile di iniziare con un pieno di entusiasmo ed energia il nuovo anno, che sarà caratterizzato dall’avvio di otto nuovi progetti, tre di Cooperazione allo sviluppo finanziati dall’Unione Europea e cinque di sviluppo locale in Umbria.

In Kazakistan, sulla scia della positiva esperienza del progetto Jaylim (in fase di chiusura), partirà il progetto Janartu di cui FELCOS sarà capofila, con l’obiettivo di potenziare e favorire l’associazione di autorità locali, organizzazioni e utilizzatori dei pascoli per il miglioramento delle pratiche di autogoverno e gestione sostenibile dell’attività pastorale. Sempre con FELCOS capofila, nella provincia di Ratanakiri in Cambogia, prenderà il via il progetto Clesidra con l’obiettivo di supportare e promuovere forme democratiche innovative di partneriato multiattoriale per il rafforzamento delle capacità di accesso alle risorse socioeconomiche da parte di piccoli produttori, donne, giovani e, in generale, persone vulnerabili, favorendo lo sviluppo socioeconomico inclusivo. Nelle Mauritius, il progetto Ensanm si occuperà di cambiamenti climatici al fine di migliorare la transizione ecologica ed agroecologica delle foreste di Rodrigues, attraverso il supporto all’agricoltura biologica e favorendo l’uguaglianza di genere e l’inclusione sociale attraverso il coinvolgimento nelle attività di donne e persone con disabilità.  

 

In ambito locale partirà sul territorio regionale, grazie ad un finanziamento della Regione Umbria inserito nell’ambito del bando europeo AMIF (Transnational Actions on Asylum, Migration and Integration), il progetto Integrality volto ad incoraggiare l’inclusione lavorativa dei migranti nel settore agricolo, in un quadro di legalità e rispetto dei diritti del lavoratore. Con il finanziamento del Programma DEAR dell’Unione Europea, in collaborazione con il Comune di Foligno, prenderà avvio il progetto di educazione alla sostenibilità Rural Voices 2030 dedicato al coinvolgimento dei giovani delle zone rurali in un approccio di genere nella protezione del suolo. Il progetto Umbria legale e sicura, che vede la Regione Umbria come capofila, dedicato all’integrazione sociale, sanitaria, abitativa e lavorativa di cittadini di paesi terzi vittime e potenziali vittime di sfruttamento lavorativo, si occuperà di mettere in opera interventi volti all’empowerment dei destinatari diretti e azioni di rafforzamento del sistema di governance e qualificazione dei servizi. Il 2024 sarà inoltre caratterizzato dalla seconda edizione del progetto Tanto dipende da noi, promosso sull’intero territorio regionale in collaborazione con AURI intorno al tema della corretta raccolta differenziata attraverso attività di comunicazione alla cittadinanza ed educazione nelle scuole; e da SEI BIOAS, un progetto realizzato in collaborazione con AIAB Umbria e la Fondazione Opere Pie di Perugia, volto all’inclusione di persone svantaggiate attraverso la partecipazione alla “Scuola esperienziale itinerante di bio-agricoltura sociale”, organizzata in diverse aziende agricole umbre.