Portare l’esperienza dei territori umbri dentro il principale spazio delle Nazioni Unite dedicato al monitoraggio dell’Agenda 2030. È con questo obiettivo che FELCOS ha partecipato a New York all’High-Level Political Forum on Sustainable Development 2026 – HLPF, contribuendo al confronto internazionale sulla localizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e, in particolare, sul ruolo delle giovani generazioni nella costruzione delle politiche pubbliche.
L’HLPF rappresenta la piattaforma centrale delle Nazioni Unite per il monitoraggio e la revisione dell’Agenda 2030 e dei suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Un appuntamento annuale nel quale governi, organizzazioni internazionali, società civile, enti territoriali, mondo della ricerca e altri attori dello sviluppo sostenibile si incontrano per condividere progressi, criticità, pratiche ed esperienze.
Il tema scelto per il 2026, “Azioni trasformative, eque, innovative e coordinate per l’Agenda 2030 e i suoi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per un futuro sostenibile per tutti”, ha messo al centro proprio la necessità di accelerare il percorso verso il 2030 attraverso azioni capaci di connettere livelli diversi di governo e di coinvolgere concretamente società civile, territori e comunità.
In questo scenario internazionale, FELCOS ha portato l’esperienza dell’Umbria come esempio concreto di come la sostenibilità possa essere costruita a partire dal livello locale, facendo dialogare istituzioni, Comuni, giovani e comunità e trasformando la partecipazione in uno strumento di governance.

FELCOS a New York, all’High-Level Political Forum on Sustainable Development 2026 delle Nazioni Unite.
Una visione che appartiene da sempre al lavoro dell’Associazione e che trova oggi una nuova dimensione all’interno del progetto “Rete Umbra per lo sviluppo sostenibile”, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e realizzato dalla Regione Umbria in collaborazione con FELCOS e ANCI Umbria, con l’obiettivo di rafforzare la localizzazione della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile attraverso nuovi strumenti di governance e partecipazione.
È proprio all’interno di questo percorso che FELCOS è impegnata nell’attivazione dei processi partecipativi territoriali e giovanili, costruendo spazi e metodologie attraverso cui cittadini e giovani possano non soltanto confrontarsi sulla sostenibilità, ma contribuire direttamente all’elaborazione delle politiche che riguardano il futuro dei territori.
AGORÀ: dalla partecipazione alle politiche pubbliche
Tra le esperienze portate da FELCOS a New York, un ruolo centrale è stato occupato da AGORÀ per lo sviluppo sostenibile, lo strumento partecipativo ideato dall’Associazione per rendere accessibili, concreti e coinvolgenti i processi di costruzione delle politiche pubbliche.
AGORÀ unisce le dinamiche del gioco di ruolo a quelle del gioco da tavolo e mette i partecipanti di fronte a situazioni sociali, ambientali ed economiche ispirate alla realtà dei territori. Sei persone interpretano altrettanti attori di una comunità – agricoltore, ambientalista, amministratrice comunale, cittadino, commerciante e imprenditrice – chiamati ad affrontare problemi, interessi differenti, imprevisti e opportunità.
Non si gioca però per vincere individualmente. Si gioca per ascoltare, confrontarsi, negoziare e costruire insieme una soluzione. Uno strumento che traduce in pratica un principio fondamentale nel lavoro di FELCOS: la partecipazione acquista valore quando è capace di produrre consapevolezza, responsabilità e, soprattutto, quando può entrare nei processi decisionali.
Per questo le idee e le proposte raccolte attraverso AGORÀ non rimarranno confinate all’esperienza del gioco. Contribuiranno alle Agende territoriali, alla Youth Local Voluntary Review e all’aggiornamento della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile dell’Umbria, creando un collegamento diretto tra ciò che emerge dai territori e i livelli nei quali vengono costruite le politiche regionali.
AGORÀ è inoltre uno strumento flessibile e replicabile, utilizzabile nelle scuole, nelle università, negli eventi pubblici e all’interno di progetti e percorsi partecipativi. Un modo nuovo per avvicinare soprattutto le giovani generazioni alla complessità delle decisioni pubbliche e permettere loro di sperimentare direttamente cosa significhi mettere in relazione esigenze diverse e assumersi una responsabilità nei confronti della propria comunità.
Tre appuntamenti a New York per raccontare l’esperienza FELCOS
La presenza di FELCOS all’HLPF si è articolata in tre importanti momenti di confronto, nei quali l’esperienza sviluppata in Umbria è entrata in dialogo con istituzioni nazionali e internazionali, rappresentanti delle Nazioni Unite, organizzazioni giovanili e altri attori impegnati nell’attuazione dell’Agenda 2030.
Il primo appuntamento, lunedì 13 luglio alla Scandinavia House di New York, è stato l’evento internazionale “Localizing the SDGs to Boost the Sustainability Transformation”, dedicato a una delle questioni decisive per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: come trasformare gli impegni globali in politiche e azioni concrete nei territori.

La presentazione di AGORÀ per lo sviluppo sostenibile, alla Scandinavia House di New York.
Al confronto, dedicato alle migliori pratiche di localizzazione degli SDGs e al coinvolgimento della società civile e del settore privato, FELCOS ha partecipato attraverso Francesco Fermanelli e Niccolò Mariani, dell’Area Sviluppo Locale Sostenibile e Processi Partecipativi, portando l’esperienza maturata nel lavoro con le comunità locali e, in particolare, con i giovani.
FELCOS ha raccontato il percorso sviluppato insieme alla Regione Umbria per costruire una governance della sostenibilità capace di aprirsi ai territori, mettendo in relazione la Strategia regionale con strumenti partecipativi attraverso i quali le comunità possano contribuire alle scelte. Un modello nel quale i giovani non rappresentano semplicemente un target da raggiungere, ma una componente attiva della costruzione delle politiche.
Il giorno successivo, martedì 14 luglio, FELCOS sempre nel Palazzo delle Nazioni Unite, ha partecipato all’evento ufficiale italiano “Future Makers: Youth Engagement and Youth Voluntary Reviews for Systemic Change”.
L’appuntamento, organizzato dall’Italia con la co-organizzazione del Regno di Tonga e dello European Youth Forum, ha riunito rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, UN Youth Office, EuropeanYouth Forum, istituzioni internazionali e giovani provenienti da differenti esperienze nazionali.
Al centro del confronto una domanda fondamentale: come costruire processi di partecipazione giovanile che non siano soltanto consultivi, ma inclusivi e realmente capaci di incidere sulle politiche?
È qui che Francesco Fermanelli, Project Manager di FELCOS per lo sviluppo locale sostenibile e i processi partecipativi, ha presentato AGORÀ e l’esperienza del Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria, mostrando come un percorso costruito a livello regionale possa contribuire al più ampio dibattito nazionale e internazionale sulla partecipazione delle nuove generazioni.
L’intervento ha ribadito un principio chiaro: per rendere i giovani parte dei processi di sviluppo sostenibile occorre costruire strumenti che permettano loro di esprimere idee, confrontarsi, formulare proposte e vedere quelle proposte arrivare nei luoghi nei quali le decisioni vengono prese.
Per FELCOS, i giovani non sono soltanto i destinatari delle politiche di domani: sono cittadini del presente e devono poter partecipare alle scelte del presente.
L’Umbria dentro il percorso italiano verso il 2030
La presenza di FELCOS a New York si è conclusa mercoledì 15 luglio presso la Rappresentanza Permanente d’Italia alle Nazioni Unite, con la partecipazione all’incontro promosso da ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile “L’Italia allo specchio della Voluntary National Review: il giorno dopo New York e le scelte per il 2030”.
Un confronto dedicato alla Voluntary National Review italiana e alle azioni necessarie per trasformare il monitoraggio dei progressi compiuti in una vera roadmap verso il 2030.
Insieme ai rappresentanti della Delegazione italiana all’HLPF, FELCOS ha contribuito al racconto del percorso attraverso cui l’Italia sta progressivamente rafforzando il coinvolgimento dei giovani nelle politiche di sviluppo sostenibile, a partire da esperienze come “Raccogliamo le idee” e dal Gruppo di lavoro Giovani per la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile.
Anche in questo contesto, FELCOS ha portato il valore aggiunto dell’esperienza territoriale, presentando il Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria e AGORÀ come strumenti attraverso i quali la partecipazione può essere radicata nelle comunità e, contemporaneamente, collegata ai processi regionali e nazionali.
La stessa Youth Voluntary Review italiana presentata nel quadro dell’HLPF nasce infatti da un ampio processo di governance e partecipazione che ha coinvolto oltre mille giovani, insieme a istituzioni, organizzazioni della società civile, reti giovanili e partner internazionali.
Ed è proprio nel rapporto tra dimensione nazionale e territori che l’esperienza sviluppata da FELCOS acquista un significato particolare: portare le politiche globali dentro le comunità e, nello stesso tempo, far risalire esperienze, bisogni e proposte locali fino ai luoghi nei quali vengono definite le strategie regionali, nazionali e internazionali.
Dall’Umbria a New York, e ritorno
La partecipazione all’HLPF 2026 rappresenta per FELCOS non soltanto il riconoscimento del lavoro sviluppato negli ultimi venti anni sui temi dello sviluppo sostenibile e della partecipazione, ma soprattutto un passaggio ulteriore di un percorso che parte dai territori.
Dall’Umbria alle Nazioni Unite, FELCOS ha portato a New York un modello di lavoro costruito insieme alla Regione, ai Comuni, alle comunità e ai giovani. Un modello nel quale la localizzazione dell’Agenda 2030 significa rendere comprensibili le grandi sfide globali, collegarle alla vita quotidiana dei territori e costruire gli strumenti perché ciascuno possa contribuire alle decisioni.
Ma il percorso compiuto a New York ha anche una direzione inversa.
Le esperienze, gli strumenti e il confronto internazionale dell’HLPF tornano infatti nei territori, arricchendo il lavoro che FELCOS sta portando avanti attraverso i Forum territoriali, il Forum dei Giovani, AGORÀ e i processi che accompagneranno la Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile.

Niccolò Mariani e Francesco Fermanelli di FELCOS, all’HLPF 2026 a New York.
È in questo continuo collegamento tra locale e globale che FELCOS costruisce la propria azione: mettere in rete territori e istituzioni, sperimentare nuovi strumenti di partecipazione e fare in modo che la sostenibilità diventi un processo condiviso, capace di tradursi in politiche e azioni concrete.
Perché raggiungere gli Obiettivi dell’Agenda 2030 richiede strategie globali, ma quelle strategie diventano realtà soltanto quando entrano nelle città, nelle scuole e nelle comunità.
E soprattutto quando le persone – a partire dai giovani – possono partecipare alla loro costruzione.
I giovani non sono soltanto protagonisti del futuro. Sono attori delle decisioni che riguardano il presente.