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A FOLIGNO LA STAZIONE PARLANTE DI FELCOS ACCENDE IL FUTURO DI PIAZZA PIERMARINI

Nell’ambito di un più ampio percorso di rigenerazione culturale di Piazza Piermarini a Foligno e nel contesto del progetto europeo Rural Voices 2030, di cui il Comune di Foligno è partner, FELCOS ha allestito la Stazione Parlante dando vita ad un live podcast a cui sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni, organizzazioni e cittadini. Un successo di partecipazione e visibilità che apre scenari di sviluppo molto interessanti.

Ci sono luoghi, anche antichi, che continuano a parlarci nel tempo. Anche quando il tempo li trasforma, quando la storia ne cancella una parte, quando ciò che c’era prima lascia spazio a qualcosa di nuovo. Restano le memorie, le relazioni, le persone che li attraversano. E resta, soprattutto, la possibilità di tornare a immaginarli insieme. Piazza Piermarini, a Foligno, è uno di questi luoghi.

Qui sorgeva il teatro dedicato al celebre architetto folignate Giuseppe Piermarini, distrutto dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Una ferita nella storia della città che, ancora oggi, racconta quanto i luoghi possano essere profondamente legati all’identità di una comunità. Ma Piazza Piermarini non è soltanto memoria: è uno spazio vivo, attraversato ogni giorno, e oggi anche uno dei luoghi nei quali si stanno intrecciando nuovi percorsi di rigenerazione culturale.

È partendo da questa consapevolezza che abbiamo acceso la Stazione Parlante di FELCOS: due ore di radio dal vivo, voci, racconti, musica e colore pensate per ascoltare la piazza, raccontarla attraverso gli occhi di chi la vive e provare a immaginare insieme il suo futuro. L’iniziativa, realizzata con il supporto tecnico di DOT Radio, è stata promossa da FELCOS in collaborazione con il Comune di Foligno, nel contesto del progetto europeo Rural Voices 2030, e in sinergia  con Informagiovani Gubbio, Informagiovani Foligno, Pro Foligno, TERA Map e Comune di Gubbio.

Dal loggiato della piazza, trasformato per l’occasione in una vera e propria stazione radiofonica, Chiara Flagiello e Silvia Fratini di FELCOS hanno accompagnato un dialogo corale, fatto di esperienze diverse e di prospettive che si sono incontrate attorno a una domanda semplice, ma tutt’altro che scontata: che cosa significa oggi vivere una piazza e che cosa possiamo fare perché torni ad essere, sempre più, uno spazio di comunità?

A portare il punto di vista dell’Amministrazione comunale sono stati gli assessori Alessandra Leoni e Lorenzo Schiarea, insieme alla dirigente Anna Conti, mentre per FELCOS sono intervenuti il Direttore Massimo Porzi e Niccolò Mariani, dell’Area Sviluppo Locale. Le loro voci hanno restituito la complessità dei processi di trasformazione urbana e il valore di una rigenerazione che non può essere soltanto fisica, ma deve saper mettere al centro le persone, le relazioni e la capacità di una comunità di prendersi cura dei propri spazi.

Il Direttore di FELCOS, Massimo Porzi.

A raccontare la città attraverso la sua memoria e la sua identità sono intervenuti Luca Radi, Presidente di Pro Foligno, e Enrico Presilla, Presidente del Centro Studi “Città di Foligno”. Perché guardare al futuro di un luogo significa anche conoscerne le storie, riconoscere ciò che lo ha reso importante nel tempo e capire come quella memoria possa continuare a vivere, assumendo nuove forme.

Anche il racconto della città e il ruolo dell’informazione hanno trovato spazio nella Stazione Parlante, con Maria Tripepi, Direttrice della Gazzetta di Foligno, che ha contribuito a restituire il punto di vista di chi quotidianamente osserva e racconta le trasformazioni del territorio.

Poi lo sguardo si è spostato sulle giovani e sui giovani, perché una città che vuole costruire il proprio futuro non può limitarsi a parlare delle nuove generazioni: deve creare occasioni perché possano prendere parola, esprimere idee e diventare protagoniste dei cambiamenti che le riguardano.

In questo percorso, particolarmente significativo è stato il confronto con le esperienze degli Informagiovani. Riccardo Ruspi, per l’Informagiovani di Gubbio, e Ilaria Betori, Benedetta Paradisi e Lucia Castellani, per l’Informagiovani di Foligno, hanno portato il racconto di attività e percorsi che ogni giorno lavorano per avvicinare ragazze e ragazzi alle opportunità del territorio, alla partecipazione e alla costruzione del proprio futuro.

Una prospettiva che ha incontrato quella di Ela Bağlama di TERA Map, giovane imprenditrice e fondatrice di una realtà innovativa nata in Turchia, impegnata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche capaci di favorire eventi a impatto sociale, partecipazione e protagonismo giovanile nella trasformazione degli spazi urbani. La collaborazione tra FELCOS e TERA Map nasce proprio grazie al programma europeo Erasmus per Giovani Imprenditori, che ha permesso di mettere in relazione esperienze, competenze e visioni diverse.

A dare concretezza a questa idea sono state anche le voci di chi in piazza lavora ogni giorno. Simone Lollini, della Libreria Ubik, e Diego Rosi, del Ristorante Bottega Colonna, hanno raccontato la prospettiva dei commercianti, di chi vive quotidianamente lo spazio pubblico e ne conosce le dinamiche, le potenzialità e le difficoltà.

E mentre le parole prendevano forma attraverso la radio, la piazza si trasformava anche attraverso i colori. Per tutta la durata della diretta, Ludovica Fongoli e Filippo Epifani, giovani artisti folignati, e Klarens, artista di Gubbio cresciuto attraverso il percorso di TAG – Tracce d’Arte Giovanile, hanno lavorato in tempo reale a un’opera di live painting. La loro presenza ha aggiunto un’altra dimensione alla Stazione Parlante: quella di una piazza che non viene semplicemente raccontata, ma che può essere reinterpretata, abitata e trasformata anche attraverso la creatività.

Live Painting: Ludovica Fongoli e Filippo Epifani, giovani artisti folignati, e Klarens, artista di Gubbio.

Per due ore, quindi, Piazza Piermarini è stata molte cose insieme: un luogo di memoria e un laboratorio di futuro, uno spazio di incontro e una piccola stazione radio, un luogo nel quale ascoltare le istituzioni e, allo stesso tempo, dare spazio alle voci della comunità. È stata attraversata da amministratori, associazioni, giovani, commercianti, professionisti, operatori dell’informazione e persone che quella piazza la vivono ogni giorno. Da qui parte il percorso dedicato alle pratiche e alle attività di rigenerazione culturale promosso da FELCOS che avrà per obiettivo principale quello di trasformare questo spazio in un luogo di cura, cultura e creatività rivolto alle giovani generazioni.

Ed è forse proprio questo il significato più profondo della Stazione Parlante: ricordarci che la rigenerazione di un luogo comincia dall’ascolto.

L’iniziativa si è svolta nell’ambito di Rural Voices 2030, progetto europeo finanziato dal programma DEAR dell’Unione Europea, di cui il Comune di Foligno è partner con il supporto tecnico di FELCOS.

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ENSAMN torna nella piccola isola di Rodrigues: una nuova missione per costruire resilienza climatica e sviluppo inclusivo

L’ultima missione del progetto ENSAMN sull’isola di Rodrigues, che si è tenuta tra Giugno e Luglio 2026 e alla quale ha partecipato l’agronomo Fabio Primavera in rappresentanza del partner CESAR, ha consentito di verificare l’avanzamento delle azioni pilota, rafforzare la collaborazione tecnica con i partner locali e definire i prossimi passi del progetto.

Tra le iniziative più significative di questa nuova missione c’è l’avvio del vivaio comunitario di St. Gabriel, destinato alla produzione di specie alimentari ed endemiche, alla formazione in agroecologia, alla gestione sostenibile dell’acqua e alla creazione di nuove opportunità economiche attraverso la vendita delle piantine. Durante la missione sono state individuate soluzioni per migliorare la localizzazione delle piante e garantire produzioni pienamente coerenti con gli obiettivi agroecologici del progetto. Tra le innovazioni introdotte dal progetto, anche una macchina per la pacciamatura che servirà a ricoprire il suolo attorno alle piante con uno strato di materiale organico, per bloccare la crescita di erbe infestanti, mantenere il terreno umido riducendo le annaffiature e garantire quindi conduzioni sostenibili ed ecologiche delle coltivazioni.

Il Festival del Limone ha rappresentato una tappa importante per condividere i risultati raggiunti, oltre che per socializzare, rilanciando il percorso verso la certificazione biologica delle produzioni locali e la valorizzazione della filiera agroalimentare dell’isola.

La messa a dimora di Vetiver.

Grande attenzione continua ad essere dedicata alla gestione sostenibile delle risorse naturali. Proseguono infatti gli interventi per il recupero dei suoli attraverso la messa a dimora di Vetiver e Vacoa contro l’erosione, mentre sono in fase di sviluppo sistemi di raccolta dell’acqua piovana, una pratica già ampiamente praticata sull’isola, nonché pratiche di agricoltura rigenerativa a beneficio delle famiglie più vulnerabili.

Nel settore dell’apicoltura il progetto procede su due fronti: la diffusione di piante mellifere per sostenere gli impollinatori e il progetto Bee Behind Bars, che offre ai detenuti del carcere di Rodrigues una formazione professionale in apicoltura, con importanti ricadute in termini di inclusione sociale e opportunità lavorative.

Formazione professionale in apicoltura per i detenuti del carcere di Rodrigues.

Prosegue inoltre il percorso della Coffee Valley, dove la completa rimozione degli pneumatici presenti nell’area ha consentito di avviare nuovi modelli agroforestali e la realizzazione di un vivaio dedicato al caffè Arabica, coltivato con metodi sostenibili e sistemi di irrigazione efficienti. La nascita di una cooperativa locale, creata su iniziativa degli agricoltori della valle, rappresenta un ulteriore passo verso la valorizzazione della produzione agricola dell’isola.

Accanto alle attività agricole, ENSAMN sostiene anche lo sviluppo economico locale attraverso la Boutique Solidaire, gestita dal partner AREF (Association Rodrigues Entreprendre au Féminin), in collaborazione con la CARITAS locale, che vende a prezzi calmierati prodotti di prima necessità per le famiglie meno abbienti, e attraverso il programma di incubazione e mentoring per micro-imprese, destinato a donne, giovani e gruppi vulnerabili, realizzato in collaborazione con le istituzioni locali.

 

Il progetto ENSAMN – Rodrigues Alliance for Participatory Climate Resilience and Socio-Economic Inclusion, finanziato dall’Unione Europea e di cui FELCOS è capofila in un consorzio composto da CESAR Umbria – Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale, RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, Care-Co, AREF Association Rodrigues Entreprendre au Féminin, REFG – Groupe pour l’Environment de Rodrigues,  continua a promuovere un modello di sviluppo fondato sull’agroecologia, sull’inclusione sociale e sulla resilienza climatica, accompagnando le comunità locali nella costruzione di sistemi agricoli più sostenibili e di nuove opportunità economiche e lavorative.

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FELCOS apre una Stazione Parlante per raccontare il futuro sostenibile delle aree rurali. Rural Voices 2030 incontra la Tribù di Augh.

Due appuntamenti, per tre obiettivi importanti: dare voce alle aree rurali, promuovere nuove narrazioni e coinvolgere le persone in una riflessione condivisa sul futuro sostenibile dei territori, del paesaggio e delle comunità.

Con questo spirito, Rural Voices 2030 è entrato a far parte della grande famiglia della Tribù di Augh, che da cinque anni organizza uno degli eventi di bike trail più partecipati e apprezzati dell’Umbria e d’Italia. Oltre 400 partecipanti si sono ritrovati per vivere un’esperienza che unisce sport, natura e senso di appartenenza, attraversando i paesaggi straordinari della montagna folignate e riscoprendo il valore delle comunità locali.

Per l’occasione, FELCOS ha acceso i microfoni della Stazione Parlante, un podcast live realizzato in collaborazione con DOT Radio, che il primo giorno ha animato la serata inaugurale di Augh! negli spazi di Palazzo Candiotti, nel cuore del centro storico di Foligno. Quattro ore di dialoghi, incontri e testimonianze hanno dato voce ad amministratori, associazioni, esperti e giovani protagonisti impegnati nei percorsi di Rural Voices 2030, offrendo uno spazio di confronto aperto e partecipato sui temi dello sviluppo sostenibile delle aree rurali.

Ad aprire la serata è stato Lorenzo Schiarea, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Foligno e Vice Presidente di FELCOS. Da lì si è sviluppato un ricco percorso di confronto che ha attraversato esperienze e progettualità diverse: dai Semi Futuri, raccontati da Raffaella Grandoni e Domiziano Toni della Pro Loco di Valtopina, ai Custodi della Terra, con Federica Fratini dell’Associazione SemiNati e Casa dei Semi; dalle narrazioni del sottosuolo con Carlo Cesarini dell’Associazione Fluminamea, alle comunità che custodiscono il territorio e alle comunanze come laboratori di futuro, con Lorenzo Perticoni e Giuseppe Parroccini dell’Università Agraria di Bagnara.

Uno spazio importante è stato dedicato anche al racconto del paesaggio e alle visioni sul futuro, grazie al contributo della progettista visiva Michela Bastianelli, dell’agronomo Pietro Petroni e degli studenti Sara Stramaccioni, Leonardo Landrini ed Emanuele Stovati. A seguire, le testimonianze di Frank Lotta di Radio DJ, dedicate alle esperienze “On the Road”, il racconto di Andrea Cimarelli di Seminiamo Bellezza sul valore della scelta di restare e investire nei territori, e il confronto con Lorenzo Sensi e Giacomo Bicerna della Tribù di Augh sulle iniziative che valorizzano il territorio e rafforzano il senso di comunità.

La Stazione Parlante: intervista all’Assessore del Comune di Foligno e Vice Presidente di FELCOS, Lorenzo Schiarea.

 

La Stazione Parlante ha poi proseguito il suo viaggio nel Villaggio della Tribù, a Volperino, raccogliendo impressioni, emozioni e riflessioni direttamente dai partecipanti. Attraverso racconti spontanei e personali, cicliste e ciclisti hanno condiviso il proprio sguardo sul territorio, sulle aree rurali e sull’esperienza vissuta lungo il percorso, restituendo un patrimonio di storie autentiche che raccontano il legame profondo tra persone, paesaggio e comunità.

Queste testimonianze rappresentano un contributo prezioso alla missione di Rural Voices 2030, progetto europeo del Programma DEAR promosso dal Comune di Foligno, con il supporto tecnico di FELCOS, che sostiene nuove forme di partecipazione e nuove modalità di raccontare le aree rurali, mettendone in luce il valore, le opportunità e il ruolo fondamentale per uno sviluppo più sostenibile e inclusivo dei territori montani.

L’incontro con la Tribù di Augh ha confermato quanto questi valori possano trovare espressione anche attraverso eventi capaci di unire persone, esperienze e territori. Una grande festa collettiva che ha trasformato il viaggio in un’occasione di ascolto, dialogo e sensibilizzazione, contribuendo a diffondere una visione condivisa del futuro delle aree rurali.

Tutte le interviste e i racconti raccolti dalla Stazione Parlante saranno presto disponibili nella sezione Podcast del sito yes.felcos.it.

Le interviste nel Villaggio di Augh! a Volperino.

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Rural Voices 2030: il Comune di Foligno e FELCOS ad Atene per il quarto incontro europeo

Dal 26 al 29 maggio 2026 Atene ha ospitato il quarto incontro di partenariato europeo di Rural Voices 2030. All’incontro hanno partecipato il Comune di Foligno e FELCOS, insieme agli undici partner coinvolti nell’iniziativa. Per il Comune di Foligno erano presenti l’Assessore Lorenzo Schiarea, la Dirigente dell’Area Governo del Territorio Anna Conti e la Responsabile del Servizio Progetti Europei e Cooperazione Martina Del Buono, affiancati da Marco Pizzi di FELCOS.

Dare voce ai territori, costruire soluzioni condivise

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui risultati raggiunti nei diversi territori e sulle prossime azioni dedicate al coinvolgimento dei giovani e delle comunità rurali europee. Al centro dei lavori, la condivisione delle esperienze pilota sviluppate nei vari Paesi, l’analisi dei materiali formativi in preparazione e la definizione di strategie di comunicazione capaci di trasformare idee e proposte in interventi concreti e sostenibili.

 

L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Foligno e Vicepresidente di FELCOS Lorenzo Schiarea insieme ad Anna Conti, Dirigente dell’Area Governo del Territorio e Martina Del Buono, Responsabile del Servizio Progetti Europei e Cooperazione, durante il meeting ad Atene.

 

Condividere esperienze, generare cambiamento

Particolare attenzione è stata dedicata alle attività educative realizzate in orti comunitari, fattorie didattiche e centri giovanili, strumenti innovativi per promuovere temi come la tutela del suolo, la sostenibilità ambientale e l’uguaglianza di genere in modo coinvolgente per le nuove generazioni.

Il Comune di Foligno, in collaborazione con FELCOS, ha inoltre confermato il proprio ruolo di coordinamento nell’ambito delle attività di advocacy, lavorando con i partner europei per trasformare le proposte dei giovani in raccomandazioni concrete rivolte alle amministrazioni locali e agli stakeholder istituzionali. Il compito del Comune e di FELCOS, dunque, è e sarà quello di guidare i partner attraverso processi di ascolto dei territori e di upscaling istituzionale. Ciò consiste nel permettere ai decisori politici locali, nazionali ed europei di conoscere i risultati del progetto e le proposte del consorzio e dei giovani coinvolti nelle attività per impattare sulle loro decisioni future, allo scopo di migliorare la qualità della vita dei territori rurali.

 

 

Il consorzio dei dodici partner di dodici Paesi, di cui il Comune di Foligno è partner con il supporto tecnico di FELCOS.

 

Durante l’incontro sono state definite nuove modalità di collaborazione con enti locali, associazioni e scuole, rafforzando l’impegno comune a mettere i giovani al centro dei processi decisionali e dello sviluppo futuro delle aree rurali. I prossimi mesi saranno dedicati alla diffusione dei risultati del progetto e al consolidamento delle reti territoriali, per garantire continuità e valore alle azioni avviate. Il Comune di Foligno e FELCOS, inoltre, si sono impegnati nella partecipazione ad alcune delle prossime iniziative di carattere nazionale ed internazionale promosse dai partner.

Rural Voices 2030. Engaging young rural European citizens in a gender responsive approach to soil protection è un progetto europeo finanziato dal programma DEAR e promosso da un consorzio di 12 partner in 12 Paesi, di cui il Comune di Foligno è partner con il supporto tecnico di FELCOS.

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FELCOS a Codeway Expo 2026: cooperazione, territori e nuove alleanze per lo sviluppo sostenibile

FELCOS Umbria ha partecipato a Codeway Expo 2026, il principale appuntamento italiano dedicato alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile, svoltosi presso la Fiera di Roma. Un’occasione di confronto tra istituzioni, enti territoriali, organizzazioni, università e imprese sui nuovi scenari della cooperazione globale. Durante l’evento, FELCOS ha presentato esperienze e progettualità legate allo sviluppo locale sostenibile, con particolare attenzione al progetto UNGENDE in Angola. La partecipazione ha confermato il ruolo di FELCOS nella costruzione di partenariati territoriali internazionali orientati all’Agenda 2030 e alla valorizzazione delle comunità locali.

Tre giorni di incontri, dialoghi e nuove connessioni per riflettere sul futuro della cooperazione internazionale e sul ruolo dei territori nei processi di sviluppo sostenibile. Anche FELCOS ha partecipato a Codeway Expo 2026, la manifestazione nazionale dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile che si è svolta presso la Fiera di Roma.

La presenza di FELCOS all’interno dell’evento ha rappresentato un’importante occasione per condividere esperienze, metodologie e progettualità costruite negli anni insieme a enti locali, comunità territoriali, università, organizzazioni della società civile e partner internazionali.

Al Codeway Expo 2026 FELCOS, con il Direttore Massimo Porzi, è intervenuta in diversi panel di approfondimento tematico

Attraverso incontri, momenti di networking e spazi di confronto, FELCOS ha portato il proprio contributo sui temi dello sviluppo locale sostenibile, della partecipazione territoriale e della cooperazione tra comunità, valorizzando un approccio che mette al centro le relazioni, il dialogo tra territori e la costruzione condivisa di soluzioni ai bisogni delle comunità.

La partecipazione all’evento ha inoltre permesso di rafforzare relazioni con istituzioni, enti e organizzazioni impegnate nei percorsi di cooperazione internazionale, favorendo nuove opportunità di collaborazione e scambio.

Codeway, uno spazio di incontro e confronto

Codeway Expo si conferma oggi uno dei più importanti appuntamenti italiani dedicati alla cooperazione internazionale. La manifestazione riunisce ogni anno istituzioni nazionali e internazionali, agenzie ONU, enti territoriali, organizzazioni della società civile, università, imprese e startup impegnate nella costruzione di nuovi modelli di sviluppo sostenibile.

L’edizione 2026 ha posto particolare attenzione alla necessità di rafforzare partenariati concreti tra settore pubblico, privato e società civile, promuovendo una cooperazione sempre più orientata alla sostenibilità economica, sociale e ambientale dei territori.

In questo contesto, Codeway rappresenta non soltanto una vetrina di progetti, ma uno spazio di dialogo tra esperienze differenti, dove la cooperazione viene interpretata come strumento di innovazione sociale, costruzione di comunità e sviluppo condiviso.

Per realtà come FELCOS, partecipare significa contribuire attivamente a una riflessione nazionale e internazionale sul ruolo dei territori nella costruzione di modelli di sviluppo più equi, sostenibili e partecipativi.

UNGENDE, turismo sostenibile e inclusivo in Angola

Tra le progettualità presentate e approfondite durante l’evento, FELCOS ha affiancato la Regione Umbria nella descrizione di UNGENDE, iniziativa promossa nelle province di Huíla e Namibe, nel sud dell’Angola.

Insieme alla Regione Umbria, al Codeway Expo 2026 FELCOS ha presentato il progetto di cooperazione internazionale UNGENDE

Il Direttore di FELCOS, Massimo Porzi, intervenuto in un panel insieme all’Assessore alla Cooperazione internazionale e alla Pace della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, ha spiegato che il “progetto nasce con l’obiettivo di promuovere forme di turismo sostenibile capaci di valorizzare il patrimonio ambientale, culturale e sociale dei territori, rafforzando al tempo stesso opportunità economiche locali e processi di governance partecipata”.

UNGENDE punta a costruire un modello di sviluppo turistico inclusivo, fondato sul protagonismo delle comunità locali, sul rafforzamento delle competenze territoriali e sul dialogo tra enti locali, università, operatori economici e società civile.

Gli altri progetti di cooperazione internazionale a cui FELCOS lavora

La partecipazione a Codeway Expo è stata anche l’occasione per raccontare i progetti di cooperazione internazionale attualmente attivi di FELCOS, che confermano un impegno orientato allo sviluppo sostenibile, alla valorizzazione delle comunità locali e al rafforzamento dei partenariati territoriali.

Nelle Mauritius, FELCOS è impegnata nel progetto ENSAMN, dedicato nell’Isola di Rodrigues alla costruzione di alleanze territoriali per la partecipazione, resilienza climatica e sviluppo socioeconomico inclusivo.

In Kazakistan, il progetto JANARTU lavora sul rafforzamento delle competenze locali e della governance territoriale, con attenzione alla sostenibilità ambientale e alla partecipazione delle comunità alla gestione dei terreni di pascolo.

In Mali, The NET promuove il rafforzamento della governance per la prevenzione oncologica femminile e la salute della donna.

In Palestina, il progetto AKLI BALADI sostiene percorsi legati alla valorizzazione dei sistemi alimentari locali, alla sostenibilità delle filiere e al rafforzamento delle economie comunitarie.

In Cambogia, nella provincia di Ratanakiri, CLESIDRA interviene sui temi dello sviluppo sostenibile e del rafforzamento delle reti collaborative per lo sviluppo di quattro filiere economiche.

Nel loro insieme, questi progetti raccontano una cooperazione costruita attraverso relazioni solide, ascolto dei bisogni locali e dialogo tra territori, con l’obiettivo di generare processi di sviluppo più inclusivi, sostenibili e condivisi.

Tante le persone che FELCOS ha incontrato nello stand allestito al Codeway Expo 2026

Cooperazione tra territori, persone e comunità

La partecipazione a Codeway Expo ha rappresentato non solo una vetrina progettuale, ma soprattutto uno spazio di incontro e riflessione sul significato contemporaneo della cooperazione internazionale.

In un tempo segnato da crisi ambientali, disuguaglianze sociali e profonde trasformazioni globali, la cooperazione territoriale assume un ruolo sempre più importante nella costruzione di risposte condivise e sostenibili.

Per FELCOS, cooperare significa creare connessioni tra comunità, rafforzare capacità locali, valorizzare le persone e accompagnare i territori nella costruzione di percorsi di sviluppo fondati sulla sostenibilità, sulla partecipazione e sulla giustizia sociale.

Un lavoro quotidiano che parte dai territori e si apre al mondo, nella convinzione che soltanto attraverso relazioni solide, dialogo e collaborazione sia possibile costruire futuri più inclusivi e sostenibili.

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Piattaforme per l’advocacy e negozi solidali, nelle Mauritius il progetto ENSAMN raccoglie frutti sempre più importanti.

Le attività di Cooperazione internazionale di FELCOS del 2025 si chiudono con una missione operativa molto significativa che abbiamo coordinato sull’isola di Rodrigues, nelle Mauritius, dove siamo capofila del Progetto ENSAMN. Grazie al progetto, finanziato dall’Unione Europea e dedicato alla resilienza climatica e allo sviluppo di attività economiche sostenibili e inclusive, abbiamo inaugurato una piattaforma che riunisce diverse organizzazioni della società civile e che fungerà da spazio collettivo di lavoro e posto le basi per la costituzione di un punto vendita di prodotti alimentari a prezzi calmierati per le persone in difficoltà.

 

Da quando nel 2024 nell’isola di Rodrigues, nelle Mauritius, abbiamo dato il via al progetto ENSAMN, tutto ciò che con i nostri partner abbiamo costruito è servito ad arrivare fin qui: all’avvio di azioni concrete in grado di generare sviluppo sostenibile e inclusivo, costruendo resilienza in ambito economico, sociale ed ambientale anche a partire dall’implementazione del settore apistico locale, in una terra dove il cambiamento climatico fa sentire con più forza le sue conseguenze.

La nuova missione che si è svolta nei primi giorni di dicembre, ha portato a termine diverse attività importanti, che spaziavano dalla formazione, all’avvio di azioni pilota, fino al lavoro sul campo nelle zone più rurali del territorio. A partire da questo contesto, la missione ha preso avvio con la realizzazione a Port Maturin di un workshop dedicato all’advocacy e al networking, sviluppato con i membri dell’Advocacy Board ENSAMN e condotto da Ludovica Bottarelli, con il supporto di Francesca De Paula, Project Manager di FELCOS e coordinatrice di progetto.

 

Il giorno successivo a Malabar è stata poi la volta del 1° Forum Tematico intitolato “Clima, agroecologia, inclusione”. A condurlo Fabio Primavera, agronomo ed esperto del progetto ENSAMN, che ha toccato i temi dell’agroecologia e della gestione delle risorse idriche, parlando di “idee e opportunità nel contesto di Rodrigues”.

Due appuntamenti di formazione e approfondimento con i quali abbiamo riannodato tutti i fili di senso delle attività che hanno caratterizzato fino ad ora le attività del progetto e che hanno poi guidato le operatività della missione.

 

Inaugurati due servizi importanti per la popolazione locale.

Durante la missione abbiamo vissuto altri due momenti operativamente molto significativi, sia per il progetto ENSAMN nel suo insieme che per la popolazione locale con la quale li abbiamo condivisi. Abbiamo infatti inaugurato due servizi molto importanti, uno rivolto alle persone vulnerabili e l’altro ai piccoli produttori locali, a seguito della firma di altrettanti documenti ufficiali.

Insieme a Caritas Rodrigues, alla Chiesa e alla Fabrique di Grande Montagne, abbiamo dato attuazione ad un’azione pilota finanziata dal progetto ENSAMN intitolata Boutique Solidaire, grazie alla quale sarà aperto un negozio dove prodotti e beni di prima necessità saranno venduti alle persone vulnerabili a prezzi ridotto del 30-50%.

Con l’Advocacy Board ENSAMN, in occasione di una cerimonia molto partecipata, abbiamo lanciato ufficialmente la ENSAMN Plateforme Citoyenne Rodrigues, alla presenza dei rappresentanti della Delegazione UE, Antonio De Velasco e Madev Balloo. Un contesto di implementazione digitale, che al momento unisce 10 organizzazioni della società civile attive sui temi dell’ecologia, dell’empowerment delle donne, delle persone con disabilità e dell’agricoltura, con il quale sarà possibile per la comunità locale procedere con maggior efficacia nelle attività di advocacy e networking.

 

 

Vivai e mercati sociali: la missione si è chiuse con diverse attività di campo.

Dopo seminari e forum, appuntamenti ufficiali e confronti operativi, la missione del progetto ENSAMN si è chiusa con alcune attività di campo.

Insieme ai partner e ad alcuni produttori locali, abbiamo effettuato dei sopralluoghi nelle aree rurali e nella valle del caffè dell’isola di Rodrigues dove prenderanno vita alcune delle azioni pilota previste dal progetto. In particolare, siamo andati a vedere i terreni dove sorgerà un vivaio sociale, realizzato con piante endemiche e che fungerà anche come luogo d’accoglienza per persone vulnerabili, e gli appezzamenti e gli apiari di Veronique, responsabile della ONG “Sore – Save Our Rivers Ecosystem”, dove abbiamo verificato la possibilità di utilizzare i terreni incontaminati come benchmark per monitorare la qualità del terreno. I sopralluoghi hanno poi interessato il Penitenziario di Rodrigues, dove un’azione pilota si occuperà di migliorare la qualità dell’orto e di allestire alcuni apiari, e il mercato sociale dove alcuni agricoltori coinvolti nel progetto vendono i propri prodotti.

 

In totale, tra quelle avviate e in corso di avvio, sono 10 le azioni pilota finanziate dal progetto ENSAMN.

  1. Vivaio comunitario presso l’area della parrocchia di San Gabriel: Creazione di un vivaio di 300 m² per la propagazione di albero del pane, platano, moringa, papaya e alcune specie endemiche selezionate. Il vivaio fungerà da orto comunitario e centro di formazione su agroecologia e pratiche di gestione intelligente dell’acqua, con generazione di reddito attraverso la vendita di piantine e contributi comunitari. 
  1. Piante mellifere per l’apicoltura: Piantagione su larga scala di specie mellifere per fornire foraggio sostenibile alle api e ridurre la vulnerabilità alla variabilità climatica, supportando direttamente la produzione di miele e i servizi di impollinazione.
  1. Apicoltura nel carcere di Rodrigues: Installazione di tre arnie all’interno del complesso carcerario, abbinata a corsi di formazione in apicoltura per i detenuti. Questo progetto pilota collega la resilienza climatica all’inclusione sociale, offrendo competenze e opportunità ai gruppi vulnerabili.
  1. Appezzamenti dimostrativi di agroecologia: Creazione di appezzamenti dimostrativi con agricoltori locali per mostrare pratiche come il compostaggio, la pacciamatura con BRF, la diversificazione delle colture e l’uso efficiente dell’acqua. Questi siti fungeranno da aule all’aperto per altri produttori.
  1. Negozio della Solidarietà: Lancio di un negozio comunitario per commercializzare prodotti di organizzazioni della società civile e piccoli agricoltori (miele, piante, prodotti agroecologici, artigianato), creando visibilità e sostenendo le economie locali. 
  1. Programma di Incubazione e Tutoraggio: Sviluppo di un programma di incubazione d’impresa che offra tutoraggio a donne, giovani e gruppi vulnerabili, guidandoli nella formulazione, pianificazione e accesso al credito di progetti di impresa. Il programma sarà sviluppato in collaborazione con SME Rodrigues, Invest Rodrigues e la Commissione per le Donne.
  1. Pellettatrice per mangimi animali o altri usi: Introduzione di un progetto pilota per la produzione di mangimi pellettati di provenienza locale per il bestiame, riducendo la dipendenza dai prodotti importati e supportando approcci di economia circolare. La macchina viene acquistata (+/- 1000 euro) e stoccata a St. Gabriel. Fabio-Pascal-Robert calcolerà il fabbisogno di superfici coltivate in base alla capacità della macchina e al numero di capi di bestiame. Successivamente, dovremo capire se la quantità di terreno da dedicare al foraggio (meglio non utilizzare l’erba medica, che non è adatta alle zone tropicali, meglio la Clitoria ternathea) è effettivamente disponibile o meno e, in generale, se ha senso, in un luogo come Rodrigues, dedicare terreno alla produzione di mangimi per animali. Potrebbe essere più fattibile utilizzare la pellettatrice per la copertura delle piante/piantine (rimuovendo la plastica) o per creare uno degli strati per le aree di compostaggio o come lettiera per animali (pollame). In generale, la pellettatrice ha senso come anello finale della filiera, per trasformare tutti i residui della coltivazione in pellet, che ogni agricoltore Può essere utilizzato per diversi scopi, riducendo così il volume dei rifiuti.
  1. Piantagione di Vetiver per il controllo dell’erosione e per prodotti artigianali: Piantagione di Vetiver per stabilizzare i terreni, prevenire l’erosione e promuoverne l’uso nell’artigianato (ad esempio, stuoie, cesti), combinando la tutela ambientale con la generazione di reddito. 
  1. Gestione delle risorse idriche e agricoltura rigenerativa a Rodrigues a beneficio delle famiglie vulnerabili: Acquisto di cemento, costruzione e messa in funzione di bacini idrici operativi per la raccolta dell’acqua piovana. 
  1. Valle del caffè: Integrazione di modelli agroforestali in appezzamenti pilota della Valle del Caffè e creazione di un vivaio di piante di caffè con l’uso di agricoltura sostenibile e metodi di irrigazione intelligenti per la coltivazione del caffè.

 

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Il Progetto ENSAMN – Rodrigues alliance for partecipatory climate resilience and socio-economic inclusion, è finanziato dall’Unione Europea e realizzato in partnership da FELCOS (Capofila), CESAR Umbria – Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale, RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, Care-Co, AREF Association Rodrigues Entreprendre au Féminin , REFG – Groupe pour l’Environment de Rodrigues.

Difesa della biodiversità, riforestazione e supporto all’apicoltura. Nelle Mauritius avviata la piantumazione di oltre 700 piante mellifere.

L’azione è stata avviata alla presenza dell’Ambasciatore dell’Unione Europea e Capo delegazione, Oskar Benedikt, in una giornata di festa e partecipazione. Si tratta di una delle azioni più interessanti del progetto ENSAMN, a cui siamo arrivati grazie alla collaborazione offerta da numerosi esperti e dalla Mauritius Wildlife Foundation che gestisce la Riserva naturale di Grande Montagne sull’isola di Rodrigues. L’azione segna inoltre l’avvio delle azioni pilota previste dal progetto e che riguardano la realizzazione di diversi “progetti nel progetto” elaborati nel campo dell’agroecologia, della riforestazione e integrazione socioeconomica delle persone svantaggiate, tra cui persone con disabilità, detenuti, donne in situazioni di difficoltà.

 

E’ stato un momento di festa e partecipazione. Ancora di più, è stato un evento che segna l’importanza di quanto il progetto ENSAMN sta facendo a Rodrigues, nelle Mauritius, per creare le basi di uno sviluppo locale che sia sostenibile, inclusivo e a supporto reale delle esigenze della popolazione. Nei giorni scorsi, alla presenza dell’Ambasciatore dell’Unione Europea, Oskar Benedikt, è stata avviata la consegna ai coltivatori e apicoltori locali e la messa a dimora di oltre 700 piante mellifere, selezionate anche grazie al supporto degli esperti di CESAR, Fabio Primavera, di FELCOS, Vincenzo Panettieri, in collaborazione con la Mauritius Wildlife Foundation che gestisce la Riserva naturale di Grande Montagne a Rodrigues.

L’Ambasciatore dell’Unione Europea, Oskar Benedikt, incontra la comunità di Rodrigues e i referenti locali del progetto ENSAMN.

Diverse le specie individuate, tutte rigorosamente autoctone e bilanciate rispetto alle piante mellifere e non mellifere già presenti sull’isola: l’Erba dell’elefante, una specie erbacea perenne, la Moringa (Moringa olifeira), il Basilico cannella (Basilique canelle – Ocimum basilicum), la Guaiava grande (Psidium guyava), un particolare tipo di nespolo (Eriobotrya japonica), il rosmarino (Salvia rosmarinus) e la Dracaena reflexa.

L’avvio della piantumazione delle piante mellifere operato da Oskar Benedikt in un clima di festa.

La messa a dimora delle piante mellifere ha segnato l’avvio delle azioni pilota previste dal progetto ENSAMN, che riguarderanno la realizzazione di diversi “progetti nel progetto” elaborati nel campo dell’agroecologia, della riforestazione e integrazione socioeconomica delle persone svantaggiate, tra cui persone con disabilità, detenuti, donne in situazioni di difficoltà.
Il Progetto ENSAMN – Rodrigues alliance for partecipatory climate resilience and socio-economic inclusion, è finanziato dall’Unione Europea e realizzato in partnership da FELCOS (Capofila), CESAR Umbria – Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale, RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, Care-Co, AREF Association Rodrigues Entreprendre au Féminin , REFG – Groupe pour l’Environment de Rodrigues.
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Uguaglianza di genere e agroecologia. La società civile di Rodrigues in dialogo per lo sviluppo sostenibile locale.

Il progetto ENSAMN – Rodrigues alliance for partecipatory climate resilience and socio-economic inclusion, ci ha riportati ancora nelle Mauritius, dove FELCOS ha portato a termine una nuova missione operativa. Al centro delle attività due temi fondanti del progetto che mira a costruire una comunità resiliente: l’uguaglianza di genere e l’agroecologia. Protagonisti di seminari e workshop alcuni esperti che hanno condiviso competenze e obiettivi con le organizzazioni della società civile. 

 

In tutti questi mesi durante i quali da capofila abbiamo coordinato nelle Mauritius le attività del progetto ENSAMN, abbiamo visto crescere tra i partner e con la comunità locale un clima cooperativo davvero positivo, grazie al quale le attività assumono fisionomie sempre stimolanti verso il raggiungimento dell’obiettivo generale: rafforzare la partecipazione attiva delle CSOs e degli agricoltori allo sviluppo locale inclusivo e sostenibile, promuovendo consapevolezza e azioni di adattamento ai cambiamenti climatici.

 

Ed è proprio intorno a questi temi che abbiamo costruito la nuova missione in corso sull’isola di Rodrigues, finalizzata allo svolgimento di workshop con le organizzazioni della società civile su uguaglianza di genere, creazione/management dei progetti e uso sostenibile dei terreni attraverso l’agroecologia e l’irrigazione smart.

Ad accompagnarci diversi esperti come Ludovica Bottarelli, Presidente del Coordinamento italiano della lobby europea delle donne, Fabio Primavera, agronomo CESAR, Julien Colin e Pascal Baptiste, esperto e coordinatore locale, ai quali abbiamo affidato il compito di tenere le diverse sessioni di formazione concluse con la consegna degli attestati ai partecipanti. E noi siamo veramente felici di condividere con loro tanta soddisfazione.

 

Workshop di capacity building su dialogo civico e progettazione

Il momento centrale della missione ha riguardato la realizzaizone di un workshop di 2 giorni, il cui obiettivo è stato quello di presentare ai partecipanti i concetti principali e gli strumenti pratici che le organizzazioni della società civile possono applicare per impegnarsi efficacemente nel dialogo civico e politico, per promuovere azioni concrete di advocacy e lobbying a sostegno dell’uguaglianza di genere, dei diritti delle donne e delle persone vulnerabili. La seconda parte del laboratorio è stata dedicata alla progettazione e in particolare alla condivisione dei fondamenti dell’attività di progettazione e agli strumenti metodologici utilizzati nella maggior parte dei programmi finanziati dai donatori quando si richiedono fondi. 

 

 

Agroforestazione e apicoltura per l’uso sostenibile del suolo

Altra parte molto importante della missione nelle Mauritius, ha riguardato le attività di campo orientate ai temi della gestione sostenibile del suolo e all'apicoltura, come settore su cui costruire sviluppo locale sostenibile e inclusivo.
Insieme agli esperti coinvolti da FELCOS, si è parlato di crescita delle attività di apicoltura, della creazione di nuovi apiari attraverso una formazione incentrata sulla gestione delle arnie, sull'estrazione del miele e sui servizi di impollinazione.
Un percorso di capacity building completato con l'approfondimento di modelli agroforestali nelle piccole aziende agricole, in particolare attraverso "Test e promozione di sistemi di intercoltura che combinano alberi da frutto (albero del pane, agrumi, mango) e colture orticole per il miglioramento del suolo",
"tecniche di agricoltura rigenerativa, conservazione dell'acqua e gestione organica del suolo".


Il Progetto ENSAMN - Rodrigues alliance for partecipatory climate resilience and socio-economic inclusion, è finanziato dall'Unione Europea ed è realizzato in partnership da FELCOS (Capofila), CESAR - Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale, RIDS - Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, Care-Co, AREF - Association Rodrigues Entreprendre au Feminin, REFG - Groupe pour l'Environment de Rodrigues.


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Inclusione e protezione delle persone con disabilità. Nelle Mauritius ENSAMN diventa operativo.

E’ entrato nel pieno delle proprie attività operative il progetto ENSAMN – Rodrigues alliance for partecipatory cimate resilience and socio-economic inclusion, finanziato dall’Unione Europea e realizzato in partnership da da FELCOS (Capofila), CESAR – Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale, RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, Care-Co, AREF – Association Rodrigues Entreprendre au Feminin, REFG – Groupe pour l’Environment de Rodrigues.

 

A poche settimane dalla missione inaugurale del progetto ENSAMN, il cui scopo è promuovere la partecipazione intorno ai temi della resilienza climatica e dello sviluppo socio-economico inclusivo, siamo tornati nell’isola di Rodrigues per portare a termine con la comunità locale alcuni workshop operativi dedicati ai due temi focus del progetto: disabilità e apicoltura.

 

La delegazione coordinata da FELCOS avvia nelle Mauritius la prima missione operativa del progetto ENSAMN

 

Proprio intorno al tema Inclusione e protezione delle persone con disabilità durante le emergenze, si è tenuto un incontro formativo curato da Giampiero Griffo, Presidente della Rete Italiana Disabilità e Sviluppo (RIDS). Griffo, uno degli esperti di cui era composta la delegazione coordinata da FELCOS, è Consulente del Comitato che ha elaborato la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD), membro del Consiglio direttivo del World Council of Disabled People’s International, dell’European Disability Forum, nonché dell’Osservatorio su inclusione e accessibilità del Consiglio Italiano dell’Economia e del Lavoro (CNEL).

Insieme a lui, i partner e gli stakeholders locali hanno parlato di pianificazione e strategie per garantire alle persone con disabilità la miglior protezione e assistenza in occasione di emergenze e disastri ambientali. Un tema questo molto sentito dalla popolazione, in quanto è proprio in queste zone del mondo che più insistono le calamità causate dai cambiamenti climatici e queste iniziative, frutto di qualificate partnership internazionali, finalizzate alla trasmissione di conoscenze e capacità operative, rappresentano una risposta efficace alle esigenze di adattamento al climate change.

 

Con Vincenzo Panettieri abbiamo svolto attività di formazione sul campo incentrate sull’apicoltura sostenibile e, in particolare, sulla cura e la gestione delle arnie

 

Sull’isola di Rodrigues con l’apicoltura pratichiamo sostenibilità e sviluppo inclusivo

L’altro focus del progetto ENSAMN riguarda lo sviluppo socioeconomico della comunità locale dell’isola di Rodrigues attraverso l’apicoltura, sempre in chiave sostenibile e inclusiva.

E così, la missione svolta nelle Mauritius, dopo aver approfondito il tema dell’assistenza alle persone con disabilità in caso di calamità naturali ed emergenze, si è occupata proprio di apicoltura grazie alla presenza nella nostra delegazione di Vincenzo Panettieri, fondatore e presidente di numerose associazioni di apicoltori in Italia, Nord Africa e Paesi del Medio Oriente, come il Forum dell’Apicoltura Mediterranea MBF e la Federazione Apicoltori del Mediterraneo APIMED.

Con Panettieri, insieme agli apicoltori e ai nostri partner locali abbiamo affrontato il tema delle pratiche sostenibili in apicoltura, sia nella gestione dell’alveare che nella produzione di miele. Abbiamo inoltre effettuato dei sopralluoghi nelle strutture di alcuni apicoltori, approfondendo sul campo tecniche pratiche di apicoltura, creazione e gestione delle arnie.

Anche in questa parte di mondo, con le nostre amiche api, insieme alle quali abbiamo coltivato in tanti anni di impegno uno specifico know-how intorno cui abbiamo elaborato numerosi progetti non solo in Italia ma anche in altri Paesi del bacino del Mediterraneo, promuoviamo un’idea di sviluppo economico rispettoso dell’ambiente, delle persone, della biodiversità e degli ecosistemi.

 

Al fianco della comunità locale

Intorno alle attività di ENSAMN e ai suoi obiettivi strategici si è stretta tutta la comunità locale di Rodrigues, a testimonianza di quanto siano alte le attese delle persone e dei partner rispetto agli esiti di un progetto destinato a realizzare alcuni bisogni essenziali del territorio. Un’attesa che ha portato i media del luogo a seguire la missione con giornalisti e troupe televisive che sulle emittenti TV hanno mandato in onda racconti informativi dedicati proprio ad ENSAMN e a quanto stava avvenendo.

 

 

 

Il Progetto ENSAMN – Rodrigues alliance for partecipatory cimate resilience and socio-economic inclusion, è finanziato dall’Unione Europea ed è realizzato in partnership da FELCOS (Capofila), CESAR – Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale, RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, Care-Co, AREF – Association Rodrigues Entreprendre au Feminin, REFG – Groupe pour l’Environment de Rodrigues.

 

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In missione nelle Mauritius per l’avvio del Progetto ENSAMN

Dedicato alla promozione dell’agroecologia e dell’agricoltura sociale come strumento di sviluppo socio-economico inclusivo e all’avvio di azioni partecipate di resilienza climatica, il Progetto ENSAMN – Rodrigues alliance for partecipatory climate resilience and socio-economic inclusion, ha preso ufficialmente il via in occasione di una missione operativa che FELCOS ha organizzato e portato a termine sull’Isola di Rodrigues nelle Mauritius. Al centro delle attività lo svolgimento di incontri istituzionali, seminari per lo scambio di competenze e sopralluoghi nelle strutture in cui lavorano i piccoli produttori agricoli del territorio.

 

L’expert group guidato da FELCOS incontra lo Chef Commissaire di Rodrigues, Franceau Aubret Grandcourt.

 

Sembra quasi di dire “insieme” quando si pronuncia la parola ENSAMN. E in effetti, insieme, è proprio il significato di ENSAMN in lingua creola. Un senso, profondo e bello, che ha trovato ampia rappresentazione nella partecipazione che si è sviluppata intorno alle attività organizzate in occasione della missione inaugurale che si è svolta sull’Isola di Rodrigues, nelle Mauritius.

Il progetto, finanziato dall’Unione Europea e di cui FELCOS è capofila in un consorzio composto da CESAR Umbria – Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale, RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, Care-Co, AREF Association Rodrigues Entreprendre au Féminin, REFG – Groupe pour l’Environment de Rodrigues, è finalizzato a rafforzare tra le organizzazioni della società civile e le comunità dei piccoli produttori agricoli, le capacità e le opportunità di partecipazione attiva allo sviluppo locale inclusivo e sostenibile dei propri territori, promuovendo consapevolezza e azioni di adattamento e contrasto ai cambiamenti climatici. Il tutto attraverso l’avvio di iniziative pilota nel campo dell’agroecologia, dell’agricoltura biologica e sociale e dell’apicoltura, nelle quali coinvolgere direttamente le donne, i giovani e le persone con disabilità delle comunità locali. (Maggiori informazioni su ENSAMN le trovi qui).

Dopo diversi mesi di operatività a distanza, la missione ha segnato quindi l’avvio delle operatività sul campo, predisposte all’interno di un intenso calendario di attività organizzato da FELCOS che, per l’occasione, si è avvalsa di un expert group composto dalla Project manager Francesca de Paula, da Elena Sisti, esperta di gestione d’impresa e di organizzazioni non-profit, e dall’agronomo di CESAR, Fabio Primavera.

 

Una fase dei sopralluoghi effettuati sull’Isola di Rodrigues.

 

Le attività della missione, tra incontri istituzionali, seminari e visite alle strutture

Il primo atto della missione è stato l’incontro con Franceau Aubret Grandcourt, Chef Commissaire dell’Isola di Rodrigues. Un momento di proficua condivisione, durante il quale sono stati approfonditi tutti gli obiettivi del progetto e condivise le principali azioni che interesseranno i territori dell’isola.

Altro step molto significativo della missione, finalizzata allo scambio di competenze e know-how, è stato quello dedicato agli incontri con le comunità locali e con i luoghi dove operano sia le organizzazioni partner che i piccoli agricoltori, durante i quali sono state visitate le sedi di Care-Co, della Regional Rodrigues Assembly e del Centro di formazione per l’agricoltura Frate Remy.

Proprio gli agricoltori e i rappresentanti delle organizzazioni civili, sono stati coinvolti negli workshop dedicati all’agroecologia e all’agricoltura smart tenuti da Elena Sisti intorno al tema “Civil society organisation management”, e da Fabio Primavera, che ha dato vita ad un confronto tecnico con i partecipanti. – il gruppo si è spostato sui territori, visitando le sedi di Care-Co, della Regional Rodrigues Assembly e del Centro di formazione per l’agricoltura Frate Remy.

La grande partecipazione alla conferenza finale della missione, durante la quale ha preso ufficialmente il via ENSAMN.

La conferenza, un momento di grande partecipazione sancito con l’avvio ufficiale di ENSAMN

Un programma intenso e ricco di appuntamenti importanti, che ha trovato il suo compimento in occasione del lancio ufficiale del progetto, celebrato con una conferenza che ha raccolto un ampio consenso e partecipazione da parte delle istituzioni e delle comunità locali. In quell’occasione, sono stati presentati gli obiettivi di ENSAMN, volti a creare una rete di resilienza climatica e inclusione socio-economica che partendo dalla terra e dai suoi frutti, possa arrivare a coinvolgere le persone nella tutela e salvaguardia del bene comune e nella costruzione di futuro sostenibile.

Nonostante il cammino progettuale sia solo all’inizio, la missione che si è tenuta a Rodrigues, ha permesso di cogliere perfettamente l’entusiasmo e la determinazione di tutte le parti coinvolte nel voler intraprendere un percorso tanto bello quanto importante. ENSAMN è più di un progetto: è un cammino condiviso, una sfida da affrontare “insieme”, con l’obiettivo di costruire un futuro più sostenibile e inclusivo.

 

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