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Europa

Erasmus Days, con le scuole dell’Umbria una grande festa dedicata ai valori europei.

Nella cornice dell’Auditorium San Domenico di Foligno, l’Ufficio Scolastico Regionale ha organizzato una grande festa in occasione degli Erasmus Days. In platea oltre 400 studenti di ogni età provenienti da tutta la regione. A FELCOS il compito di supportare l’organizzazione generale e, in particolar modo, di animare un laboratorio didattico creativo. Il risultato è stato sorprendente e trascinante.

 

Dalle alunne e dagli alunni dell’Umbria sono arrivate le parole chiave. Sul palco tutte queste suggestioni, sono state trasformate in un brano rap scritto e interpretato da Whyse e Ninassi, autori di una performance live assolutamente trascinante. A fare da legame i valori dell’Unione Europea.

Democrazia e libertà. Condivisione, scambio, ascolto, motivazione. Rispetto. Libertà. Multiculturalità. Ocasião. Apertura. Armonia. Dignità umana. Diritti umani. Uguaglianza. Pace. Libertà e Democrazia. Cooperazione. Thrive. Appartenenza. Accettazione. Essenza. Fraternité. Concordia. Cura. Accoglienza. Per gli alunni umbri sono queste le parole che esprimono meglio di altre i valori della nostra comune appartenenza alla cittadinanza europea. Parole e valori che hanno conosciuto e scoperto durante le loro esperienze maturate in occasione dei viaggi didattici organizzati nell’ambito del programma ERASMUS, a cui la giornata del 16 ottobre era dedicata.

 

 

E proprio dalle esperienze vissute e dalla condivisione degli elementi significativi riportati a casa da quei viaggi, che hanno toccato tutti i Paesi d’Europa, ha preso spunto l’idea di fondo della “festa”, durante la quale i rappresentanti di ciascuna classe presente hanno portato sul palco degli oggetti che a loro avviso raccontavano perfettamente l’essenza del viaggio vissuto con i compagni di scuola.

La giornata, organizzata dall’Ufficio Scolastico Regionale in collaborazione con FELCOS e con il patrocinio del Comune di Foligno, è cominciata con i saluti istituzionali portati da Elisabetta Ugolinelli, Assessore alla Scuola, Formazione, Pari opportunità, Memoria e Commercio del Comune di Foligno; Francesco Mezzanotte, Coord. Servizio ispettivo USR Umbria; Laura Rondoni, Europe Direct Umbria; Lorenzo Schiarea, Vice Presidente FELCOS; Ambasciatori Erasmus+ Scuola ed Erasmus+ Adulti.

 

Play our values, inspire our future

Il momento, direttamente organizzato dall’Area educazione allo sviluppo e alla cittadinanza globale di FELCOS, è stato caratterizzato da un laboratorio didattico creativo intitolato “Play our values, inspire our future” (Suona i nostri valori, ispira il nostro futuro) realizzato in collaborazione con l’Associazione culturale Dancity e con il duo di giovani artisti Whyse e Ninassi.

Le classi presenti all’Auditorium sono arrivate preparate all’evento, portando con sè dei cartelli con scritte le parole chiave dei valori europei che hanno scoperto durante il loro viaggio ERASMUS. Al momento opportuno, spente tutte le luci tranne quelle sul palco e partita la base musicale, hanno alzato i cartelli mentre prendeva forma e musica un brano il cui testo conteneva tutte quelle suggestioni.

 

 

Un ricordo condiviso

Al termine dell’evento tutte le classi hanno potuto portare a casa un ricordo di questa splendida esperienza, grazie ad un selfie scattato con una Polaroid davanti ad un selfie corner. Scatti, pieni di sorrisi condivisi pieni di speranza per un futuro colorato con i colori dell’Europa.

 

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In Svezia per costruire reti e opportunità di sviluppo per i nostri territori.

C’era anche FELCOS al meeting internazionale promosso a Stoccolma da ENFA, durante il quale insieme a importanti attori istituzionali ed economici si sono gettate le basi per allacciare nuovi rapporti e reti di relazioni in ambito internazionale. Obiettivo: dare ai territori nuove opportunità di sviluppo inclusivo e sostenibile.

 

Insieme ad oltre 100 tra attori economici ed associazioni provenienti da tutta Europa, abbiamo partecipato in Svezia al meeting organizzato dall’Euro Nordic Funding Allience, con l’obiettivo di “scambiare conoscenze, creare reti e sviluppare progetti e partnership per le domande di sovvenzione del 2025”.

 

 

ENFA è un’organizzazione internazionale molto importante che si “dedica al potenziamento e alla crescita attraverso finanziamenti strategici, facilitando l’accesso ai finanziamenti pubblici rivolti a startup, PMI e associazioni in tutta Europa. Ciò, attraverso alleanze collaborative, specifiche competenze, consorzi, la gestione di progetti e l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale innovativi, puntando a promuovere lo sviluppo sostenibile e la crescita dei partner”.

 

Il meeting, un confronto costruttivo per lo sviluppo locale

Il senso dell’iniziativa è ben delineato dalla descrizione che ne fa la stessa ENFA, che nel proprio sito istituzionale restituisce efficacemente l’importanza dell’edizione 2024 del summit.

“Il Summit di Stoccolma è stato uno degli incontri più eterogenei del suo genere, riunendo un ampio spettro di partecipanti, tra cui PMI, ONG, ambasciate, specialisti in sovvenzioni, dirigenti della Commissione europea, comuni, istituti di ricerca e molto altro. Nel corso dell’evento, tutti i partecipanti hanno avuto l’opportunità di partecipare a workshop dinamici guidati su vari argomenti, che hanno incoraggiato lo sviluppo di nuovi concetti e partnership sfruttando le sinergie uniche dei diversi partecipanti. Grazie a presentazioni approfondite e dibattiti tenuti da leader e stakeholder provenienti da Europa, Paesi nordici e Africa, il summit ha promosso la collaborazione intersettoriale, stimolando idee e iniziative che promettono di stimolare la crescita e l’innovazione future all’interno della comunità ENFA”.

 

 

Il contributo di FELCOS

In un contesto fortemente votato all’innovazione e all’interscambio collaborativo, la nostra Vice Direttrice, Lucia Maddoli, ha portato l’esperienza di FELCOS come network territoriale impegnato nella promozione di sviluppo locale sostenibile e inclusivo, che in quasi 20 anni di attività ha realizzato:

  • 56 progetti in Italia e all’estero,
  • cooperando in 37 Paesi in Europa e nel mondo,
  • sviluppando partnership con 90 partner regionali e locali.

Un’esperienza che ci ha permesso di costruire un know how unico nel suo genere, fortemente orientato alla sostenibilità dello sviluppo locale, partecipato e inclusivo, attraverso lo svolgimento di attività di cooperazione, localizzazione, educazione, sensibilizzazione e comunicazione. Competenze che nel 2024 ci hanno visti impegnati in un totale di 21 progetti e che ci fanno guardare al 2025 con ancora più entusiasmo e idee attraverso cui costruire nuove opportunità per le nostre comunità.

 

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Voglia di futuro, voglia d’Europa. FELCOS in Germania con i partner del progetto People and Planet.

Nelle cittadine tedesche di Esslingen e Dornstadt si sono tenuti 4 giorni di Coordination meeting ai quali FELCOS ha partecipato insieme a tutti i partner del progetto europeo People and Planet – A common destiny. Al centro dei lavori la valutazione su tutto quanto è stato fatto e la programmazione delle future attività, nell’ottica di una possibile proroga dei termini al 2025. Tante le suggestioni ricevute e i risultati ottenuti tra visite guidate, workshop e condivisione di intenti e finalità.

 

Abbiamo guardato la bellezza del progettare sostenibilità. Abbiamo toccato con mano la costruzione di un’identità comune fondata sui valori europei, che ci parlano di equità, rispetto per le persone e l’ambiente che le circonda. Abbiamo trovato, negli occhi di tanti colleghi, rappresentanti delle Istituzioni, professionisti e cittadini, la nostra stessa voglia di futuro. Insieme ai partner del progetto europeo People and Planet – A common destiny, finanziato dal programma DEAR dell’Unione Europea, ci siamo incontrati a Esslingen e Dornstadt, in Germania, per un Coordination meeting operativo finalizzato alla valutazione di quanto è stato fatto finora e per pianificare le future attività, nell’ottica di una possibile proroga grazie alla quale poter rafforzare l’impatto delle azioni ed iniziative messe in campo, soprattutto nel contesto della partecipazione e del protagonismo dei giovani, sui temi e sulle politiche dedicate allo sviluppo sostenibile e l’ownership  dei governi locali rispetto alla definizione della strategia e dei processi per lo sviluppo sostenibile. 4 giorni di workshop intensi, fatti di confronti e visite guidate, grazie ai quali abbiamo potuto constatare le potenzialità enormi di un lavoro orientato alla partnership e alla condivisione di obiettivi e strategie.
I luoghi
Il meeting ha avuto luogo nella parte sud-occidentale della Germania e, più precisamente, in quella che è da tutti riconosciuta come la regione storica e linguistica della Svevia. Al giorno d’oggi, la maggioranza del suo territorio fa parte del Baden-Württemberg, uno dei sedici Stati federati del paese, il terzo Land tedesco in termini di estensione e popolazione, che ha come capitale Stoccarda.
I momenti più significativi
Uno dei momenti più significativi è stato senza dubbio il Workshop che ha avuto luogo presso l’Istituto comprensivo Bühl Realschule di Dornstadt. Durante l’incontro avuto con gli studenti e i docenti abbiamo approfondito l’approccio “open schooling”, attraverso cui viene praticata la sostenibilità come metodo educativo, con la realizzazione di progetti di comunità su riciclo e tessile. L’esperienza di democrazia partecipativa, con la formalizzazione del Council of Eight, un consiglio giovanile che a rotazione coinvolge le classi terze della secondaria di 1° grado, è un esempio virtuoso del coinvolgimento dei giovani, partecipi dei processi decisionali e di elaborazione delle politiche in particolare sulle questioni di loro interesse (come l’istruzione e la gestione degli spazi dove socializzare parlando di qualità della vita, cambiamenti climatici, mobilità sostenibile e digitalizzazione).
Un altro momento molto importante del meeting è stato l’incontro con Rainer Braig, Sindaco del Comune di Dornstadt (partner del progetto People and Planet), che ha presentato un’agenda politica molto chiara su sviluppo sostenibile, condivisione delle responsabilità e partnership tra i governi locali e tutti gli attori territoriali a cui “compete la responsabilità del nostro domani”. L’amministrazione comunale di Dornstad, ad esempio, nella persona del Sindaco Rainer Braig, è stata firmataria insieme ad altri 7 comuni tedeschi della lettera aperta intitolata “Mayor for Future”, scritta a supporto del movimento giovanile Fridays for Future. Nel testo si legge: “Solo se i politici federali e statali agiranno rapidamente e in modo coerente adesso potremo limitare il riscaldamento globale, fermare l’estinzione di massa delle specie animali e vegetali, preservare le basi naturali della vita e creare un futuro degno di essere vissuto per le generazioni attuali e future”.  Questo è esattamente ciò che vogliono raggiungere i giovani di “Fridays for Future/Climate Strike”. Insieme a loro, chiediamo che i politici federali e statali avviino ora le misure necessarie (inclusa la graduale eliminazione della produzione di energia elettrica a carbone ben prima del 2038)”. Un impegno che si traduce in un’azione di governo orientata, citando le parole del Sindaco Braig, “alla costruzione di città e comunità caratterizzate da uno stile di vita giusto ed ecologicamente equilibrato, con energie rinnovabili, strutture insediative socialmente eque e un’economia circolare coerente”.

 

 

Con la funzionaria del Comune di Dornstad e responsabile delle attività del Progetto P&P, Susanne Berger, abbiamo poi fatto visita in un’area rurale alla fermata dell’autobus di linea riqualificata  con un murales dedicato all’Agenda 2030 e al GOAL 6. La Berger ci ha parlato di come questa azione di riqualificazione avvenuta attraverso una residenza artistica e un laboratorio con la scuola, sia stata animata dalla partecipazione della comunità in un dibattito spontaneo sui contenuti del messaggio stesso, vale a dire l’impronta idrica del nostro caffè giornaliero.

Infine, la visita guidata a cura di FINEP della “piccola Venezia”, così viene chiamata Esslingen sul Neckar, cittadina di 94.000 abitanti che si trova lungo un meandro del fiume Neckar a sud-ovest di Stoccarda. Luoghi incantevoli dove abbiamo ammirato splendidi canali, bellissimi parchi pubblici, ampi viali alberati costeggiati da aree dedicate al gioco e allo sport, dotate di comode sedute dove il diritto al verde urbano diventa diritto e tutela della salute e del benessere della comunità. 

Tutto questo lo porteremo nelle nostre idee progettuali sulle quali ci impegneremo fin da subito per realizzare appieno, anche nei nostri territori, gli obiettivi di People and Planet.

 

 

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Jailym, una storia di cooperazione, sostenibilità e speranza!

A partire da marzo 2022 nel distretto rurale di Enbekshi-Kazakh, situato nella regione di Almaty nel Sud-Est del Kazakhistan, Felcos, in partenariato con Ils LedaIsMed-CNRAgroSoyuz of KazakhstanFarmer of Kazakhstan Foundation, realizza con fondi europei il progetto “JAILYM- Partenariati multi-attoriali e innovazione per la sostenibilità economica e ambientale delle attività agropastorali”.

 

AL FIANCO DELLE COMUNITA’ LOCALI

Il Progetto JAILYM mira a promuovere una gestione più efficace e sostenibile dei pascoli civici, i terreni del Demanio concessi senza indennizzo dallo Stato alle comunità rurali per il pascolo del proprio bestiame. Nonostante i pascoli siano unanimemente considerati un tesoro nazionale, in particolare della regione di Almaty, la loro attuale condizione è allarmante: l’uso eccessivo e irrazionale delle terre demaniali negli ultimi decenni, unito agli effetti del cambiamento climatico, hanno portato alla perdita di 27,1 milioni di ettari di pascoli a livello nazionale. Nel distretto di Enbekshi-Kazakh, la cui estensione è simile a quella dell’Umbria (8300 kmq) e dove i terreni a pascolo superano il 30%, l’agropastorizia è la principale attività economica delle comunità. Il deterioramento progressivo dei pascoli rappresenta dunque una grave minaccia non solo all’ecosistema ma anche alla vita stessa delle comunità rurali. I pascoli maggiormente compromessi nel distretto di Enbekshi-Kazakh sono quelli situati in prossimità dei centri abitati, tuttavia l’accesso ai pascoli più remoti di media e alta quota, utilizzati e manutenuti fino agli inizi degli anni ‘90, è reso oggi problematico dal danneggiamento delle vecchie vie della transumanza e da dispute legate alla proprietà dei terreni su cui gli animali dovrebbero transitare.

 

 

Per favorire una gestione dei pascoli più ecologicamente ed economicamente sostenibili sono necessarie competenze, risorse e sforzi congiunti da parte dello Stato e di tutti gli attori locali. Per questo il Progetto JAILYM, partendo dall’analisi dei terreni campione e delle necessità dei pastori, svolge attività di sensibilizzazione e formazione, dialogo civile e potenziamento istituzionale attraverso la creazione di cinque Unioni di Pastori e di un Consiglio provinciale per la gestione sostenibile dei pascoli, formato da rappresentanti degli enti locali (Provincia e Comuni), esperti di settore, rappresentanti delle Unioni di Pastori e delle comunità locali, che curerà anche l’elaborazione e implementazione dei Piani di gestione dei pascoli, in linea con la Legge sui Pascoli recentemente approvata.  

 

OBIETTIVO 2023: LO SCAMBIO COLLABORATIVO

Per il 2023 sono previsti il lancio di un software pilota per il monitoraggio dei pascoli e la realizzazione di cinque iniziative volte al ripristino dei pascoli remoti e all’introduzione di pratiche di agropastorizia più sostenibili, ispirate ai principi dell’economia circolare. In particolare, tra febbraio e marzo 2023 è prevista una missione degli esperti di Felcos e degli altri partner italiani e la partecipazione diretta alle attività di formazione, alle riunioni con gli enti locali e con le università, per lo scambio di buone prassi sui temi della governance territoriale, con particolare riferimento all’esperienza delle comunanze agrarie.