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Fabio Barcaioli

La cooperazione umbra in Malawi per la salute dalla donna

Al via il progetto THE NET, dedicato alla prevenzione del cancro uterino, con la missione inaugurale alla presenza di diversi rappresentanti istituzionali regionali. Fulcro della missione l’evento di lancio del progetto, gli incontri operativi e i sopralluoghi nei territori teatro delle attività.

 

Garantire una vita sana e promuovere il benessere per tutti a tutte le età. Aumentare la copertura dei servizi di qualità per la prevenzione oncologica femminile nel Distretto di Blantyre. Migliorare la governance sanitaria partecipativa. Ottimizzare il piano operativo distrettuale per la prevenzione oncologica femminile attraverso l’organizzazione di campagne di vaccinazione HPV, screening presso i centri di salute e servizi di citologia e telemedicina tramite cliniche mobili urbane e rurali.

 

 

Sono questi gli obiettivi principali del progetto THE NET – Rafforzamento della governance per la prevenzione oncologica femminile e la salute della donna in Malawi, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e realizzato in partenariato da Comune di Perugia (Capofila), Regione Umbria, FELCOS, USL Umbria 1, USL Umbria 2, Dipartimento di Salute del Distretto di Blantyre, Peace and Development Trust, Breast Cancer and Care Foundation, TeamDev, Fondazione Albero della Vita, Associazione Patologi Oltre Frontiera, Associazione Amici del Malawi, SottoSopra.

Un partenariato composito ed articolato, coordinato dal Comune di Perugia attraverso l’Ufficio Progetti europei e Relazioni internazionali, con il supporto tecnico ed operativo di FELCOS, che ha avuto modo di ritrovarsi in occasione della missione inaugurale, in corso dal 15 febbraio e che terminerà il prossimo 22 febbraio, durante la quale ha preso forma il cuore operativo del progetto con l’avvio sul campo di un lavoro intenso che sarà volto a rafforzare concretamente la prevenzione oncologica femminile e la salute delle donne delle fasce di età 9-14 e 25-49 anni.

Alla missione hanno preso parte l’Assessore alla Pace e alla Cooperazione internazionale della Regione Umbria Fabio Barcaioli, il Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli, la Vicedirettrice di FELCOS Lucia Maddoli, la Project Assistant di FELCOS Chiara Flagiello, la Direttrice responsabile del Centro SSD Screening Oncologici USL Umbria 2 Debora De Angelis, le Ostetriche Alessia Longhi e Paola Langeli e il Tecnico di laboratorio biomedico Chiara Piersante della stessa USL, il Direttore della UOSD Ostetricia e Ginecologia MVT-Coordinamento ospedale-territorio e Responsabile del secondo livello dello screening della cervice USL Umbria 1 Vinicio Martinoli, il Presidente APOF Paolo Giovenali e la Responsabile Amministrazione APOF Anna Di Lorenzo.

 

 

La visita in Malawi ha permesso alla delegazione di capire la situazione sanitaria locale ed entrare nel vivo delle attività del Centro di Salute di Mandala, seguendo l’intero percorso di presa in carico: dall’accoglienza delle pazienti alle visite cliniche, dal counselling ai servizi nutrizionali, in modo da comprendere in profondità come i servizi funzionano e come possono essere ulteriormente potenziati. Durante la visita operativa sono state osservate e affiancate le attività di screening e trattamento del cancro alla cervice, in un confronto tecnico diretto con il personale sanitario locale, con l’obiettivo di condividere competenze e rafforzare capacità.

Tra i momenti più emozionanti l’incontro con le attiviste e gli attivisti di Peace and Development Trust. Donne e uomini che, attraverso la propria esperienza creano un ponte tra i pazienti e il personale sanitario, contribuendo a ridurre stigma, paure e barriere culturali e diventando motore di sensibilizzazione nelle comunità. Allo stesso modo, il confronto con Breast Cancer Care Foundation ha permesso di consolidare le strategie di prevenzione e screening del tumore al seno, integrandole in una visione più ampia e coordinata.

Una condivisione di intenti e operatività che ha trovato il momento di rappresentazione durante l’evento pubblico di avvio del progetto che ha avuto luogo giovedì 19 febbraio a Blantyre, alla presenza del Direttore sanitario del Distretto di Blantyre, del Sindaco di Blantyre Isaac Jomo Osman e della Viceconsole onoraria Grazia Bizzarro, insieme ai rappresentanti istituzionali di Regione Umbria, FELCOS, delle due USL, di APOF e degli altri due partner malawiani, Peace and Develpment Trust e Breast Cancer Foundation.

In tutti gli interventi, molto sentiti e significativi, è emersa la soddisfazione e un grande entusiasmo per l’inizio di questo cammino da fare insieme per un obiettivo importante comune, migliorare la salute delle donne.

 

 

Lorenzo Lucarelli, Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni: “Come Presidente di FELCOS desidero esprimere la soddisfazione per l’avvio di questo progetto di cooperazione internazionale che ci vedrà impegnati per i prossimi 3 anni in un importante lavoro congiunto che rappresenta una grande opportunità di sviluppo e arricchimento reciproco, nel pieno spirito della cooperazione. FELCOS – che vanta quasi 20 anni di esperienza nella ideazione, promozione e gestione di progetti di cooperazione allo sviluppo promossi in 21 paesi del mondo, molti dei quali in ambito sanitario – crede fortemente che la cooperazione tra territori rappresenti un elemento fondamentale affinché, attraverso scambi di pratiche, confronto tra modelli organizzativi e, non ultimo, costruzione di fiducia istituzionale, i sistemi pubblici possano rafforzarsi. La prevenzione oncologica femminile è un ambito in cui il livello territoriale è decisivo poiché è nei territori che si attivano gli operatori comunitari, si organizza lo screening, si intercettano le fragilità, e si costruisce fiducia con le comunità”.

Vinicio Martinoli, Direttore della UOSD Ostetricia e Ginecologia MVT-Coordinamento ospedale-territorio e Responsabile del secondo livello dello screening della cervice USL Umbria 1: “È un onore essere qui oggi alla presentazione di un progetto di cooperazione internazionale, che nasce non solo come una alleanza tecnica ma come un vero interscambio culturale e scientifico tra Italia e Malawi. L’obbiettivo di salute dei programmi di screening è la riduzione della mortalità. Per programma di screening si intende un intervento organizzato di sanità pubblica su una popolazione asintomatica con l’intento di sottoporla periodicamente a controlli per individuare la patologia cancerosa prima dell’insorgenza dei sintomi. Nella nostra regione Umbria circa 50 anni fa è nato il Centro di Citologia Provinciale con uno screening opportunistico e con del personale dedicato. Verso il 2007 si è sviluppato un sistema informatico unico per tutti gli screening presenti nella Regione (mammella, colon retto e cervice) e nel 2011 è iniziato uno studio sull’uso del test HPV-DNA e, nel 2014, è partito lo screening che vede l’HPV test come test primario di screening per il carcinoma della cervice. Il test viene offerto alle donne non vaccinate tra i 30 e 65 anni con ripetizione a 5 anni se negativo. Questo importante progetto non sarà quindi a senso unico ma esso è e sarà uno scambio: l’Italia porta la tecnologia e una esperienza maturata negli anni mentre il Malawi ci insegna, come abbiamo potuto vedere in questi giorni, l’accessibilità e la dedizione clinica sul territorio. Insieme non stiamo solo esportando macchinari ma stiamo coltivando competenze. Investire in questo interscambio significa credere che la salute sia un diritto universale che cresce solo attraverso la collaborazione”.

Debora De Angelis, Direttrice responsabile del Centro SSD Screening Oncologici USL Umbria 2: “Ringrazio per l’opportunità di portare avanti insieme questo progetto, che arricchirà entrambi i paesi, Italia e Malawi. In questi giorni mi sono resa conto di quale sia la situazione sanitaria in Malawi ma, nonostante tutto, ho notato e riconosciuto il lavoro degli attivisti, dei volontari e soprattutto del personale sanitario che, nonostante le tante difficoltà, porta avanti numerosi progetti rivolti alla popolazione, tra cui quelli riguardanti lo screening della cervice uterina con il metodo “See and Treat”. Con tanta fatica cercano di ampliare la popolazione aderente per promuovere, anche nelle zone limitrofe meno favorite, il diritto alla salute a tutti, perché un diritto che non ha nazione, ma è internazionale. Per tutto il progetto, che sarà un continuo scambio, vorremmo coltivare competenze e contribuire al raggiungimento del loro obiettivo, che ora è diventato anche un nostro obiettivo, ovvero portare lo screening dell’HPV al 70% della popolazione femminile.”

 

XI Forum dell’Apicoltura del Mediterraneo: un confronto internazionale ad alto livello tra esperti, rappresentanti istituzionali e produttori.

Dal 22 al 23 novembre si è tenuto a Foligno l’XI Forum dell’Apicoltura del Mediterraneo, a cui hanno partecipato rappresentanti istituzionali, esperti, ricercatori e produttori provenienti da 10 Paesi del bacino del Mediterraneo. Organizzato dal Comune di Foligno, APAU, FedApimed e FELCOS, nell’ambito di Mielinumbria 2025 – La festa dell’apicoltura, ha fornito visioni e analisi sulle future politiche comuni a vantaggio del settore apistico fortemente impattato da attività antropiche e cambiamenti climatici. Tra gli interventi più attesi quello dell’Ambasciatore della Repubblica di Slovenia, S. E. Matjaz Longar, dell’Assessora regionale all’Agricoltura, Simona Meloni, e dell’Assessore regionale alla Cooperazione internazionale, Fabio Barcaioli.

 

Mielinumbria chiude l’edizione 2025 con nuove prospettive per il comparto apistico, per la salvaguardia delle api e per lo sviluppo del territorio, in particolare in chiave turistica. La XXVII edizione ha spento i riflettori facendo registrare agli organizzatori più che un nuovo successo: accanto alla mostra mercato dei produttori locali, agli show cooking, ai laboratori per bambini, alle degustazioni guidate di mieli provenienti da diversi Paesi, ha gettato le basi per dare al settore un nuovo slancio. Per riportare l’Umbria al centro di una produzione di riferimento, come un tempo.

 

 

Focus centrale della manifestazione, ospitata a Foligno nella cornice di Palazzo Trinci, è stato l’XI Forum degli Apicoltori del Mediterraneo – Apicolture del Mediterraneo, strategie e azioni per proteggere la sostenibilità e la produzione apistica, appuntamento che ha trasformato la città in un hub internazionale dedicato alla sostenibilità e alla cooperazione tra i Paesi del bacino mediterraneo. Organizzato dal Comune di Foligno, FedApimed, APAU e Felcos, in collaborazione con Naturalmiele e con il patrocinio della Regione Umbria, il Forum rappresenta uno dei momenti più qualificanti di Mielinumbria, con l’obiettivo di affrontare temi cruciali legati alla produzione apistica, ai cambiamenti climatici e alle nuove strategie di sostenibilità. È qui che si gioca il confronto di alto profilo, con interventi, tra gli altri, di rappresentanti del Ministero dell’Agricoltura, dell’Ambasciatore della Slovenia in Italia, S. E. Matjaz Longar, di associazioni provenienti da una decina di Paesi del Mediterraneo, di esperti del mondo sanitario e agricolo regionale e del segretario regionale di Confcooperative, Lorenzo Mariani.

Tra gli interventi di apertura del Forum, anche quello di Lorenzo Lucarelli, Presidente di FELCOS e Sindaco del Comune di Narni. “FELCOS – ha detto Lucarelli durante il proprio intervento – è storicamente impegnata nella promozione e tutela dell’apicoltura e delle api, nella profonda convinzione di quanto essa rappresenti un asse portante della sostenibilità poiché racchiude temi cruciali come l’ambiente e l’economia. Ma non solo. Con e grazie all’apicoltura FELCOS ha costruito negli anni ponti di dialogo e sviluppo e costruito profonde relazioni di cooperazione tra territori, come il Forum dell’Apicoltura del Mediterraneo. L’apicoltura – ha inoltre aggiunto Lucarelli – rappresenta una sfida enorme per il futuro del Pianeta, della biodiversità e dello sviluppo economico di tante comunità, che intorno alle api hanno creato tradizioni secolari di impegno e sostentamento. I cambiamenti climatici, lo sviluppo urbano insostenibile, l’inquinamento, mettono a rischio questa fondamentale fonte di vita e solo attraverso la cooperazione e l’unità di intenti possiamo invertire la rotta”.

Molto atteso dagli apicoltori l’intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Meloni, chiamata a chiarire gli orientamenti della Regione per sostenere – e arginare – la situazione allarmante che si registra in Umbria nel settore, con un calo degli alveari mai rilevato prima. Secondo i dati ufficiali di Naturalmiele, nel 2024 la regione ha infatti registrato un decremento del 9% rispetto al 2023 (contro una media nazionale dell’1,5%), a fronte di un aumento degli apicoltori di circa il 3% (media nazionale 1,25%). Un divario che amplia ulteriormente la forbice tra numero di operatori e perdita di alveari. “Il Forum è un’importante occasione per valorizzare i nostri apicoltori e un prodotto d’eccellenza come il miele umbro, che negli ultimi anni ha compiuto un significativo salto di qualità. La Regione – ha sottolineato l’assessore Meloni – sta sostenendo il settore con misure specifiche per i piccoli produttori e con il rafforzamento di una rete che oggi diventa sempre più centrale. Stiamo lavorando alla riattivazione di un tavolo tecnico per individuare nuove opportunità di crescita, sia sul piano qualitativo che quantitativo. La presenza di delegazioni da molti Paesi del Mediterraneo offre uno scambio prezioso di esperienze. Possiamo immaginare nuove prospettive che uniscano agricoltura e turismo: così come esistono le Strade del Vino e dell’Olio, pensare a una Strada delle Api può aprire ulteriori opportunità per il miele umbro e per chi lo produce”.

 

 

 

Un impegno che sembra trovare pieno riscontro anche nelle esigenze espresse dal presidente di Apau, Luca Ciampelli, che ha evidenziato come “oltre al calo degli alveari e all’eccessiva mortalità, ciò che stiamo registrando negli ultimi anni è un progressivo crollo delle produzioni. La resa media per alveare è diminuita in modo significativo. Le cause sono molteplici: certamente il cambiamento climatico, la perdita di stagionalità, gli eventi estremi. Ma a incidere maggiormente è soprattutto la scomparsa di molte coltivazioni dal nostro territorio. Manca diversificazione agricola, mancano fioriture capaci di fornire nettare sufficiente alle api. Per questo, come associazioni degli apicoltori, chiediamo l’apertura di un tavolo tecnico insieme alla Regione e al mondo agricolo per individuare colture che possano sostenere le api e rilanciare la produzione di miele. Una di queste è il girasole: l’Umbria, fino a pochi anni fa, era un territorio di grande richiamo durante la sua fioritura. Oggi questa coltura è quasi scomparsa, probabilmente perché meno redditizia di altre. Tuttavia potrebbe essere sostenuta e incentivata, perché rappresenta una risorsa fondamentale non solo per il miele ma per l’intero sistema agricolo: più api sul territorio significano più impollinazione, più biodiversità, più produttività per tutte le colture. È un beneficio diffuso e rilevante, che non possiamo permetterci di perdere”. La “città amica delle api” ha lanciato così un seme per dare un futuro agli apicoltori umbri, alla salvaguardia di una produzione di miele di qualità, alla tutela del territorio, dell’agricoltura e del benessere dell’ambiente.

 

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Dal forum dei Sindaci un messaggio per rilanciare la pace e la cooperazione dai territori

Si è svolto al Teatro del Pavone di Perugia il Forum degli Enti Locali, organizzato nell’ambito del progetto LAND da FELCOS e ANCI Umbria in collaborazione con il Comune di Perugia e ANCI Nazionale. Tanti i Comuni presenti in sala e da remoto, tutti uniti per ribadire l’importanza e il ruolo della cooperazione internazionale nella costruzione di ponti di dialogo tra nazioni e popoli. Lorenzo Lucarelli, Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni: “Questo forum rappresenta un gesto di responsabilità e impegno verso i Comuni e il popolo palestinese. Siamo qui perché sosteniamo il valore della cooperazione internazionale come strumento di sviluppo sostenibile e di pace e per sostenere il riconoscimento dello stato palestinese come atto di giustizia verso quel popolo e come fondamentale per la pace in Medio Oriente”.

 

Un momento concreto di costruzione di ponti tra comunità, di promozione della pace attraverso la cooperazione allo sviluppo, di dialogo istituzionale e di valorizzazione del ruolo delle autonomie locali come motore di solidarietà internazionale. È quanto ha rappresentato il forum “Sindaci in rete: dialogo e cooperazione tra Comuni italiani e palestinesi”, che si è svolto questa mattina (martedì 9 settembre) presso il teatro Pavone di Perugia. L’evento, organizzato da Anci Umbria e Felcos in collaborazione con Comune di Perugia e Anci Nazionale, è inserito nel calendario delle iniziative che sta coinvolgendo una delegazione di sindaci palestinesi, presente in Umbria in occasione della restituzione dei risultati del progetto internazionale di cooperazione allo sviluppo Land, finanziato da Aics (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), che vede coinvolti vari soggetti istituzionali, a partire dall’Unione dei Comuni del Trasimeno (come capofila) e Felcos (come implementatore), in partenariato con Anci Umbria, l’Unione di Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino, Comune di Assisi, Tsa (Trasimeno Servizi Ambientali) e Auri (Autorità Umbra Rifiuti e Idrico), con l’apporto del partenariato palestinese e in prima fila quello di Apla (Association of Palestinian Local Authorities), oltre a quattro Municipalità palestinesi (Beita, Huwwara, Beit Liqia e Nileen). Più di 50 i rappresentanti dei Comuni umbri e italiani che hanno partecipato all’iniziativa.

 

Federico Gori, Presidente di ANCI Umbria e Sindaco di Montecchio, apre i lavori del Forum degli Enti Locali

 

Federico Gori, presidente di Anci Umbria e sindaco di Montecchio, intervenendo all’apertura del forum e assumendo il ruolo di coordinatore del primo panel dedicato ai saluti istituzionali, ha espresso un messaggio di profonda continuità e impegno: “Con la conclusione del progetto Land celebriamo non solo un traguardo, ma l’inizio di un percorso che continuerà a rafforzarsi nel tempo. Il filo che ci unisce alla Palestina continuerà a tessere reti di solidarietà, dialogo e collaborazione. In Umbria, anche grazie all’impegno di Felcos, la cultura della pace è un valore radicato che ci vede custodi e portatori sani di giustizia, rispetto e fraternità”. Gori ha quindi proposto un minuto di silenzio, in ricordo delle vittime innocenti e come monito contro il silenzio delle istituzioni: “Dall’Umbria, terra di San Francesco, San Benedetto e di Aldo Capitini, rilanciamo con forza i valori universali di uguaglianza, solidarietà e pace. Benvenuti, amici palestinesi, in questa che può essere sentita come la vostra seconda casa. L’incontro di oggi è prima di tutto un grande abbraccio alle vostre comunità, oltre che un importante momento istituzionale. Dall’Umbria parte così un messaggio chiaro: rafforzare oggi l’impegno di solidarietà, fraternità e pace per costruire insieme un futuro migliore”.

Subito dopo Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia e delegata Anci Nazionale alla pace, ha dichiarato, intervenendo sia nei saluti iniziali che nelle conclusioni: “Desidero ringraziare sinceramente tutti voi sindaci palestinesi per essere qui a Perugia. La vostra presenza rappresenta una testimonianza concreta di resistenza civile che ci chiama a prendere una posizione chiara. Per me, ciò che sta accadendo a Gaza non è una guerra tra pari, ma un genocidio: la distruzione sistematica di un popolo, della sua terra, della sua storia e della sua memoria. Di fronte a questo orrore, il silenzio significherebbe complicità. L’incontro di oggi, che promuoviamo insieme ad Anci e Felcos, non è un semplice gesto formale, ma un atto politico e morale. Voglio contribuire a creare una diplomazia dal basso che rifiuti la forza e coltivi legami di fiducia e la difesa della vita. Il Comune di Perugia conferma con orgoglio il proprio sostegno al popolo palestinese, ai sindaci e alle comunità che lottano. Per me, piantare un albero o coltivare un giardino a Gaza e in Palestina è un atto di cura e di resistenza contro chi vuole cancellare un intero popolo. Concludo con un saluto e un impegno: ‘Salam malecom’, la pace sia con voi, con la Palestina, con Gaza e con tutta l’umanità che non si arrende”.

Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia di Perugia e sindaco di Gualdo Tadino: “Dobbiamo avere il coraggio di andare controcorrente. In un momento in cui il Governo resta inerte, sento che è responsabilità degli enti locali intervenire. Per me, la bandiera esposta dal Comune di Perugia deve rimanere lì, a prescindere da tutto. Dobbiamo dimostrare che un altro mondo è possibile. Per questo, propongo di fare del prossimo 12 ottobre, giorno della marcia della pace Perugia-Assisi, un evento forte e radicato sul territorio, capace di parlare al mondo e di far sentire tutti i Comuni umbri e italiani impegnati concretamente per la pace”.

Fabio Barcaioli, assessore regionale con delega alla Pace: “Come Regione, dopo anni di silenzio, stiamo lavorando per riportare al centro la cooperazione internazionale. Questo progetto apre nuove prospettive e ci fa guardare al futuro con fiducia. Le istituzioni devono costruire le basi per la pace, e per questo rilancio l’invito del presidente Presciutti, la Marcia della Pace del 12 ottobre deve essere la più grande mai organizzata. La Perugia-Assisi può diventare un punto di riferimento internazionale. È fondamentale lavorare per il riconoscimento dello Stato della Palestina e per fermare il genocidio in atto a Gaza”.

Stefano Lo Russo, vicepresidente Anci Nazionale con delega alle politiche comunitarie e internazionali e Sindaco di Torino: “È un momento molto delicato della nostra cooperazione internazionale che è messa in difficoltà dalla situazione che vive ora la Palestina, realtà con cui, nel corso degli anni, abbiamo sviluppato tanti progetti. Ma non dobbiamo perdere la speranza. La cooperazione decentrata può supportare la costruzione di una cultura della pace, che è quella che sta mancando. L’iniziativa di Perugia va in quella strada e siamo contenti che la cultura della pace si stia sviluppando da Perugia per abbattere la cultura dell’odio”.

Ha concluso la carrellata degli interventi istituzionali Lorenzo Lucarelli, presidente Felcos e sindaco di Narni: “Sono orgoglioso per il grande lavoro svolto da Felcos in questi vent’anni nell’ambito della cooperazione allo sviluppo e nella costruzione di relazioni tra enti locali e territori. Questo forum rappresenta un gesto di responsabilità e impegno verso i Comuni e il popolo palestinese. Siamo qui perché sosteniamo il valore della cooperazione internazionale come strumento di sviluppo sostenibile e di pace e per sostenere il riconoscimento dello stato palestinese come atto di giustizia verso quel popolo e come fondamentale per la pace in Medio Oriente. I nostri progetti di cooperazione non sono solo simboli, ma azioni concrete. Sappiamo che la pace si costruisce dal basso, nei territori. Negli anni abbiamo creato una rete solida, collegando ogni obiettivo allo sviluppo sostenibile per il bene comune globale. Il nostro impegno è anche un atto politico. Per me è un grande onore partecipare a questo percorso. Solo lavorando insieme possiamo trovare soluzioni efficaci. Abbiamo operato in 19 paesi nel mondo, perché le sfide dello sviluppo sostenibile non conoscono confini”.

 

Lorenzo Lucarelli, Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni

 

 

Esperienze di cooperazione umbre, italiane e palestinesi

Subito dopo si è parlato de “Il ruolo degli enti locali per lo sviluppo sostenibile – sindaci a confronto: esperienze di cooperazione umbre, italiane e palestinesi”. Al panel – moderato da Lucia Maddoli, responsabile area Cooperazione Internazionale Felcos e consigliera del Comune di Perugia con delega alla pace – hanno preso  parte alcuni sindaci italiani e palestinesi a partire da Sandro Pasquali, sindaco di Passignano sul Trasimeno e presidente pro-tempore dell’Unione dei Comuni del Trasimeno: “L’obiettivo che ci poniamo è semplice: è meglio costruire giardini, luoghi di cultura e di interscambio che creare odio e comprare armi. In questo contesto è importante dare vita ad una rete di gemellaggi. Dobbiamo continuare a costruire progettazione ed essere pratici, coltivare la politica del fare”.

Abd AL-kareem Zubaidi, sindaco di Salfit e presidente Apla: “Grazie per aver dato speranza al nostro popolo. A Gaza ed in alcune aree della Cisgiordania hanno distrutto grandi opere, anche di supporto alla nostra economia locale, ma noi continuiamo ad insistere nel parlare di pace. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato in questo progetto. É stato il più grande a cui abbiamo partecipato. Non so se al nostro ritorno saremo arrestati visto che, dall’inizio di questa guerra, sono stati uccisi 6 nostri sindaci”.

Giovanna Iacovone, vice sindaca di Bari: “Questo evento rientro in una mobilitazione di quella parte delle istituzioni non vuole stare inerme. É proprio vero, come in questo caso, che l’indifferenza uccide e noi non dobbiamo permetterlo. Sarebbe bello mettere in atto un patto dei Sindaci europei che prendano delle posizioni al posto dei Governi europei”.

 

Il panel dedicato al confronto tra esperienze italiane e palestinesi coordinato da Lucia Maddoli, Vicedirettrice di FELCOS.

 

Andrea Sisti, sindaco di Spoleto e presidente Auri: “Noi come Comune di Spoleto abbiamo dato il primo segnale e siamo contenti che questa solidarietà si stia espandendo a macchia d’olio. Ringrazio la sindaca Ferdinandi per quello che ha fatto. Questi luoghi e persone hanno bisogno di vicinanza e vanno sostenuti. Vivere in questi territori occupati è difficile. Dobbiamo fare in modo che con questi progetti ritorniamo sui territori”.

Mahmoud Barham, sindaco di Beta: “Ci avete offerto un’accoglienza calorosa che ci ha fatto capire che non siamo soli. Il popolo palestinese ne ha bisogno, soprattutto gli enti locali. Siamo qui per difendere i nostri diritti umani, sanciti anche dalle leggi internazionali”.

Valter Stoppini, sindaco di Assisi: “Il progetto Land incarna i valori del Comune di Assisi, da secoli faro di pace e di dialogo, simbolo di fratellanza universale. Ora è nostro dovere stimolare la creazione di un tavolo di dialogo per rendere la diplomazia concreta ed attiva. Dobbiamo iniziare dal basso, partendo da noi stessi e dai nostri rapporti interpersonali”.

Abd Al-Kareem Sedir, sindaco di Jericho: “Il popolo palestinese vuole rivendicare i propri diritti. Per noi è importante poter partecipare a dei progetti condivisi tra i sindaci, che ci aiutino a crescere”.

Marzia Marchesi, assessore alla pace del Comune di Bergamo: “Essere qui oggi è importante. È fondamentale dare il nostro contributo e parlare di pace”.

 

Vittoria Ferdinandi, Sindaca di Perugia, e Fabio Roccuzzo, Vicepresidente del Consiglio Nazionale ANCI e Sindaco di Caltagirone, concludono i lavori del Forum degli Enti Locali.

 

Oltre alla Sindaca Ferdinandi, le conclusioni all’evento sono state fatte anche da Fabio Roccuzzo, vicepresidente Consiglio Nazionale Anci e sindaco di Caltagirone: “In Sicilia abbiamo firmato la Carta dei Diritti del Mediterraneo, con Caltagirone come primo comune firmatario, con la speranza che sempre più comuni italiani si uniscano a questo importante impegno. La questione palestinese è storica e di grande rilievo ed è fondamentale riconoscere lo Stato della Palestina. I Comuni hanno un ruolo decisivo e devono continuare a lavorare dal basso, affinché le comunità possano migliorare concretamente la qualità della loro vita. Per realizzare tutto questo, sono necessarie maggiori risorse da parte dello Stato, per poter avviare e sostenere un numero più ampio di progetti, non solo in Palestina ma anche in altre realtà nel mondo che hanno bisogno di aiuto. Non possiamo più accettare il silenzio di molti, né tollerare come Anci una disparità così profonda nel trattamento delle amministrazioni locali. Il prossimo 12 ottobre, Anci deve supportare con forza la Marcia della Pace, un momento che sono convinto rappresenterà la voce libera di uomini e donne che camminano insieme per la pace in Palestina. Ringrazio sinceramente per questa iniziativa: siete un modello concreto e positivo che merita di essere preso a esempio”.

 

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CodeWay, dalla Fiera della cooperazione internazionale un rinnovato impegno per la Palestina

Dal 14 al 16 di maggio alla Fiera di Roma si è tenuta la VI edizione di CodeWay, la Fiera della cooperazione internazionale e dello sviluppo sostenibile. Focus della tre giorni le opportunità e le prospettive per il settore privato e le comunità del futuro. All’interno di questo spazio di confronto e di rete FELCOS ha giocato un ruolo da protagonista, sia all’interno dello stand della Regione Umbria, dove era presente insieme ad altri stakeholders regionali, sia partecipando ad un panel dedicato alla cooperazione in Palestina. Terra martoriata dove FELCOS ha cooperato in passato, coopera nel presente, grazie al progetto LAND, e dove lo fare anche nel futuro grazie ad AKLI BALADI, un progetto in fase di avvio dedicato al afforzamento delle filiere agroalimentari.

 

La cooperazione è dialogo. Incontro. Scambio di competenze. Crescita comune. Sviluppo locale, sostenibile e inclusivo. La cooperazione è agire la Pace e farne stato permanente di benessere, per le persone e i popoli. Motivi che ci rendono felici di aver recitato un ruolo da protagonisti al CodeWay Expo, la Fiera della cooperazione internazionale e dello sviluppo sostenibile, dove siamo stati presenti all’interno dello stand della Regione Umbria, insieme a Sviluppumbria ed altri attori regionali.

 

Quella di FELCOS al CodeWay di Roma è stata una presenza molto fruttuosa

Un contesto di alta professionalità e competenza in un settore strategico, che per tante realtà territoriali significa crescita e speranza, in cui il Direttore di FELCOS, Massimo Porzi, ha portato tutta la nostra esperienza e competenza maturata al fianco degli Enti locali durante quasi venti anni in 38 Paesi sia in Europa che nel mondo, rappresentando i progetti che ci vedono attualmente impegnati in:

  • Kazakistan, con Janartu per la gestione sostenibile dei pascoli;
  • Cambogia, con Clesidra per la promozione di 4 filiere economiche e l’occupazione femminile e giovanile;
  • Mauritius, con Ensamn per la resilienza climatica e lo sviluppo locale inclusivo e sostenibile;
  • Palestina, con LAND per la gestione sostenibile delle risorse idriche e dei rifiuti, promuovendo educazione alla sostenibilità nelle scuole e la partnership istituzionale.

 

Palestina, il nostro racconto di cooperazione e speranza

Era uno dei momenti che aspettavamo di più del programma di CodeWay, con il desiderio di raccontare ciò che è stato fatto in un momento tanto complesso e tragico, ma soprattutto con la volontà di condividere un impegno comune: continuare a lavorare in quella terra e con quelle popolazioni costruendo ponti di dialogo e di Pace. Grazie alla cooperazione. E questo è ciò che abbiamo detto e ascoltato durante il panel “Insieme per la Palestina”, organizzato dalla Regione Umbria e dalla Regione Emilia-Romagna.

In una sala gremita, insieme a Fabio Barcaioli, Ass. alla Pace e alla Cooperazione internazionale della Regione Umbria, a Luca Rizzo Nervo, Delegato per le politiche per l’immigrazione e la cooperazione internazionale presso la Presidenza della Regione Emilia-Romagna, e a Sandro Pasquali, Presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, è intervenuto anche Moreno Caporalini che per FELCOS, rappresentata dal Direttore Massimo Porzi e dalla Vicedirettrice Lucia Maddoli, coordina nelle zone di Ramallah e Nablus il progetto L.A.N.D., di cui proprio l’Unione dei Comuni del Trasimeno è capofila e con il quale promuoviamo partnership orientate alla gestione sostenibile delle risorse idriche e dei rifiuti, oltre che attività di educazione alla sostenibilità nelle scuole.

 

Sandro Pasquali e Moreno Caporalini durante il panel “Insieme per la Palestina”

E’ stato un momento importante sotto molteplici punti di vista, perchè i rappresentanti delle organizzazioni presenti hanno potuto restituire l’importanza di tutto ciò che in quelle zone stanno facendo e perchè dalle Istituzioni presenti è arrivata la conferma di una volontà precisa di continuare a lavorare nella stessa direzione.

Ed è proprio con questo slancio che attendiamo di iniziare un nuovo percorso progettuale, sempre in Palestina, dove faremo la nostra parte all’interno di Akli Baladi, un progetto finanziato da AICS e che vede come capofila il Comune di Torino.

 

Tre giorni di confronto e di incontri con lo sguardo rivolto al futuro

In generale, quelli vissuti al CodeWay Expo di Roma, sono stati tre giorni preziosi, ricchi di contenuti e incontri. Oltre ad aver fatto parte dello stand della Regione Umbria, abbiamo partecipato ad un panel molto interessante dedicato alla cooperazione internazionale in Palestina raccontando l’esperienza maturata con L.A.N.D. e raccogliendo l’invito giunto dalle Istituzioni a continuare ad essere presenti in quelle zone a sostegno delle popolazioni locali, per costruire ponti di dialogo e di Pace dove più occorrono e urgono.

 

Simone Felice racconta ad un’ospite dello stand le attività di FELCOS

Abbiamo incontrato tante persone, sia quelle che hanno animato gli stand di organizzazioni di riferimento come FAO, AICS, UNIDO – United Nations Industrial Development Organization, sia i tanti visitatori che hanno voluto conoscerci più da vicino. A loro, abbiamo descritto il nostro cammino nella cooperazione costruito in quasi venti anni di attività, stringendo collaborazioni con oltre 200 organizzazioni regionali, nazionali e internazionali.

E ad ogni parola scambiata, ad ogni racconto condiviso, abbiamo ricevuto indietro entusiasmo e incoraggiamento nel proseguire una strada, quella della cooperazione, tanto sfidante quanto importante per la promozione di sviluppo inclusivo e sostenibile.

 

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