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Fabio Primavera

Uguaglianza di genere e agroecologia. La società civile di Rodrigues in dialogo per lo sviluppo sostenibile locale.

Il progetto ENSAMN – Rodrigues alliance for partecipatory climate resilience and socio-economic inclusion, ci ha riportati ancora nelle Mauritius, dove FELCOS ha portato a termine una nuova missione operativa. Al centro delle attività due temi fondanti del progetto che mira a costruire una comunità resiliente: l’uguaglianza di genere e l’agroecologia. Protagonisti di seminari e workshop alcuni esperti che hanno condiviso competenze e obiettivi con le organizzazioni della società civile. 

 

In tutti questi mesi durante i quali da capofila abbiamo coordinato nelle Mauritius le attività del progetto ENSAMN, abbiamo visto crescere tra i partner e con la comunità locale un clima cooperativo davvero positivo, grazie al quale le attività assumono fisionomie sempre stimolanti verso il raggiungimento dell’obiettivo generale: rafforzare la partecipazione attiva delle CSOs e degli agricoltori allo sviluppo locale inclusivo e sostenibile, promuovendo consapevolezza e azioni di adattamento ai cambiamenti climatici.

 

Ed è proprio intorno a questi temi che abbiamo costruito la nuova missione in corso sull’isola di Rodrigues, finalizzata allo svolgimento di workshop con le organizzazioni della società civile su uguaglianza di genere, creazione/management dei progetti e uso sostenibile dei terreni attraverso l’agroecologia e l’irrigazione smart.

Ad accompagnarci diversi esperti come Ludovica Bottarelli, Presidente del Coordinamento italiano della lobby europea delle donne, Fabio Primavera, agronomo CESAR, Julien Colin e Pascal Baptiste, esperto e coordinatore locale, ai quali abbiamo affidato il compito di tenere le diverse sessioni di formazione concluse con la consegna degli attestati ai partecipanti. E noi siamo veramente felici di condividere con loro tanta soddisfazione.

 

Workshop di capacity building su dialogo civico e progettazione

Il momento centrale della missione ha riguardato la realizzaizone di un workshop di 2 giorni, il cui obiettivo è stato quello di presentare ai partecipanti i concetti principali e gli strumenti pratici che le organizzazioni della società civile possono applicare per impegnarsi efficacemente nel dialogo civico e politico, per promuovere azioni concrete di advocacy e lobbying a sostegno dell’uguaglianza di genere, dei diritti delle donne e delle persone vulnerabili. La seconda parte del laboratorio è stata dedicata alla progettazione e in particolare alla condivisione dei fondamenti dell’attività di progettazione e agli strumenti metodologici utilizzati nella maggior parte dei programmi finanziati dai donatori quando si richiedono fondi. 

 

 

Agroforestazione e apicoltura per l’uso sostenibile del suolo

Altra parte molto importante della missione nelle Mauritius, ha riguardato le attività di campo orientate ai temi della gestione sostenibile del suolo e all'apicoltura, come settore su cui costruire sviluppo locale sostenibile e inclusivo.
Insieme agli esperti coinvolti da FELCOS, si è parlato di crescita delle attività di apicoltura, della creazione di nuovi apiari attraverso una formazione incentrata sulla gestione delle arnie, sull'estrazione del miele e sui servizi di impollinazione.
Un percorso di capacity building completato con l'approfondimento di modelli agroforestali nelle piccole aziende agricole, in particolare attraverso "Test e promozione di sistemi di intercoltura che combinano alberi da frutto (albero del pane, agrumi, mango) e colture orticole per il miglioramento del suolo",
"tecniche di agricoltura rigenerativa, conservazione dell'acqua e gestione organica del suolo".


Il Progetto ENSAMN - Rodrigues alliance for partecipatory climate resilience and socio-economic inclusion, è finanziato dall'Unione Europea ed è realizzato in partnership da FELCOS (Capofila), CESAR - Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale, RIDS - Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, Care-Co, AREF - Association Rodrigues Entreprendre au Feminin, REFG - Groupe pour l'Environment de Rodrigues.


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Gestione condivisa e rifertilizzazione dei terreni da pascolo. In Kazakistan la nuova missione di Janartu.

Novembre è stato un mese ricco di attività importanti e stimolanti, a cominciare da quelle svolte nel campo della Cooperazione internazionale. Siamo infatti tornati in Kazakistan dove è in pieno svolgimento Janartu, il progetto finanziato dall’Unione Europea di cui FELCOS è capofila e che si occupa di promuovere processi di gestione e utilizzo sostenibili dei pascoli nel contesto del cambiamento climatico e della legislazione locale.

Il legame che ci unisce al Kazakistan, terra lontana e severa ma ricca di calore umano, è sempre più forte e profondo. Dopo aver portato a termine il progetto Jaylim, ora a portarci in quei contesti è il progetto Janartu, realizzato sempre grazie al finanziamento dell’Unione Europea e di cui FELCOS è capofila. Il sottotitolo del progetto ne è anche la sua definizione strategica: aumentare il ruolo degli utilizzatori dei pascoli e delle loro associazioni per l’organizzazione efficace di nuove forme di autogoverno locale e la sostenibilità del sistema dei pascoli nella regione di Almaty.

La riunione svolta nella sede dell’Akimat

E proprio coerentemente a questo obiettivo di fondo, ad inizio novembre abbiamo portato a termine una missione operativa con una delegazione composta da Federico Gori, Sindaco di Montecchio, Presidente di ANCI Umbria e Vice Presidente di FELCOS, da Fabio Primavera, ricercatore della Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia, affiancati dalla nostra Project manager Francesca de Paula. Al centro del loro viaggio di lavoro numerose attività sia istituzionali che di campo, che hanno permesso l’avvio di proficui scambi di competenze orientati alle migliori soluzioni per rifertilizzare i terreni, nell’ambito di una loro gestione condivisa tra autorità locali e cittadini.
A comporre il calendario delle attività della missione numerosi appuntamenti, tra cui riunioni operative e seminari focalizzati sull’approfondimento degli indicatori di degrado dei pascoli, orientati alla definizione dei modelli di lavoro sviluppati in collaborazione con gli esperti locali, fino ad arrivare alla predisposizione delle opportune attività di monitoraggio. A queste attività si sono poi aggiunti i sopralluoghi svolti nelle aree rurali dei comuni di Baltabay, Karaturyk, Kazakhstansk e Jambyl, dove con i rappresentanti degli Akimat – il Governo locale – e un centinaio tra piccoli allevatori e membri delle comunità rurali, abbiamo parlato di risanamento delle terre a pascolo e gestione delle acque in chiave sostenibile, con un particolare focus, condotto da Federico Gori, sui “Benefici della condivisione delle informazioni e della cooperazione nella risoluzione dei problemi dei territori”.
Mentre di “Esempi di pratiche agronomiche sostenibili per favorire efficacemente il ripristino della fertilità dei pascoli”, ha in particolare parlato Fabio Primavera durante un workshop finalizzato a condividere competenze finalizzate all’uso pratico per mitigare il livello di degrado dei pascoli e l’uso efficiente delle risorse idriche.

Un allevatore locale incontrato durante i sopralluoghi svolti sui terreni adibiti a pascolo della regione di Almaty

Molto partecipata e interessante, infine, anche la conferenza svolta nella Sede dell’Akimat del Distretto di Enbekshikazakh, dedicata alla “Promozione di processi di gestione e utilizzo sostenibile dei pascoli nel contesto del cambiamento climatico e della legislazione sui pascoli in Kazakistan”, a cui hanno assistito alcuni rappresentanti degli Akimat dei vecchi e nuovi distretti target, gli utilizzatori dei pascoli, diverse ONG e i media locali.
Partecipazione, scambio di competenze, attenzione verso le esigenze dei territori. Sono queste le chiavi su cui lavoriamo insieme ai partner di Janartu, per creare anche in Kazakistan ponti di dialogo tra Istituzioni, organizzazioni e comunità locali.
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In missione nelle Mauritius per l’avvio del Progetto ENSAMN

Dedicato alla promozione dell’agroecologia e dell’agricoltura sociale come strumento di sviluppo socio-economico inclusivo e all’avvio di azioni partecipate di resilienza climatica, il Progetto ENSAMN – Rodrigues alliance for partecipatory climate resilience and socio-economic inclusion, ha preso ufficialmente il via in occasione di una missione operativa che FELCOS ha organizzato e portato a termine sull’Isola di Rodrigues nelle Mauritius. Al centro delle attività lo svolgimento di incontri istituzionali, seminari per lo scambio di competenze e sopralluoghi nelle strutture in cui lavorano i piccoli produttori agricoli del territorio.

 

L’expert group guidato da FELCOS incontra lo Chef Commissaire di Rodrigues, Franceau Aubret Grandcourt.

 

Sembra quasi di dire “insieme” quando si pronuncia la parola ENSAMN. E in effetti, insieme, è proprio il significato di ENSAMN in lingua creola. Un senso, profondo e bello, che ha trovato ampia rappresentazione nella partecipazione che si è sviluppata intorno alle attività organizzate in occasione della missione inaugurale che si è svolta sull’Isola di Rodrigues, nelle Mauritius.

Il progetto, finanziato dall’Unione Europea e di cui FELCOS è capofila in un consorzio composto da CESAR Umbria – Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale, RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, Care-Co, AREF Association Rodrigues Entreprendre au Féminin, REFG – Groupe pour l’Environment de Rodrigues, è finalizzato a rafforzare tra le organizzazioni della società civile e le comunità dei piccoli produttori agricoli, le capacità e le opportunità di partecipazione attiva allo sviluppo locale inclusivo e sostenibile dei propri territori, promuovendo consapevolezza e azioni di adattamento e contrasto ai cambiamenti climatici. Il tutto attraverso l’avvio di iniziative pilota nel campo dell’agroecologia, dell’agricoltura biologica e sociale e dell’apicoltura, nelle quali coinvolgere direttamente le donne, i giovani e le persone con disabilità delle comunità locali. (Maggiori informazioni su ENSAMN le trovi qui).

Dopo diversi mesi di operatività a distanza, la missione ha segnato quindi l’avvio delle operatività sul campo, predisposte all’interno di un intenso calendario di attività organizzato da FELCOS che, per l’occasione, si è avvalsa di un expert group composto dalla Project manager Francesca de Paula, da Elena Sisti, esperta di gestione d’impresa e di organizzazioni non-profit, e dall’agronomo di CESAR, Fabio Primavera.

 

Una fase dei sopralluoghi effettuati sull’Isola di Rodrigues.

 

Le attività della missione, tra incontri istituzionali, seminari e visite alle strutture

Il primo atto della missione è stato l’incontro con Franceau Aubret Grandcourt, Chef Commissaire dell’Isola di Rodrigues. Un momento di proficua condivisione, durante il quale sono stati approfonditi tutti gli obiettivi del progetto e condivise le principali azioni che interesseranno i territori dell’isola.

Altro step molto significativo della missione, finalizzata allo scambio di competenze e know-how, è stato quello dedicato agli incontri con le comunità locali e con i luoghi dove operano sia le organizzazioni partner che i piccoli agricoltori, durante i quali sono state visitate le sedi di Care-Co, della Regional Rodrigues Assembly e del Centro di formazione per l’agricoltura Frate Remy.

Proprio gli agricoltori e i rappresentanti delle organizzazioni civili, sono stati coinvolti negli workshop dedicati all’agroecologia e all’agricoltura smart tenuti da Elena Sisti intorno al tema “Civil society organisation management”, e da Fabio Primavera, che ha dato vita ad un confronto tecnico con i partecipanti. – il gruppo si è spostato sui territori, visitando le sedi di Care-Co, della Regional Rodrigues Assembly e del Centro di formazione per l’agricoltura Frate Remy.

La grande partecipazione alla conferenza finale della missione, durante la quale ha preso ufficialmente il via ENSAMN.

La conferenza, un momento di grande partecipazione sancito con l’avvio ufficiale di ENSAMN

Un programma intenso e ricco di appuntamenti importanti, che ha trovato il suo compimento in occasione del lancio ufficiale del progetto, celebrato con una conferenza che ha raccolto un ampio consenso e partecipazione da parte delle istituzioni e delle comunità locali. In quell’occasione, sono stati presentati gli obiettivi di ENSAMN, volti a creare una rete di resilienza climatica e inclusione socio-economica che partendo dalla terra e dai suoi frutti, possa arrivare a coinvolgere le persone nella tutela e salvaguardia del bene comune e nella costruzione di futuro sostenibile.

Nonostante il cammino progettuale sia solo all’inizio, la missione che si è tenuta a Rodrigues, ha permesso di cogliere perfettamente l’entusiasmo e la determinazione di tutte le parti coinvolte nel voler intraprendere un percorso tanto bello quanto importante. ENSAMN è più di un progetto: è un cammino condiviso, una sfida da affrontare “insieme”, con l’obiettivo di costruire un futuro più sostenibile e inclusivo.

 

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