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Seminario di ricerca ad alto livello: il Progetto Jailym modello di sviluppo sostenibile

In Kazakistan Jailym diventa materia di confronto e di ricerca. In un seminario organizzato ad Almaty dall’Università nazionale di ricerca agraria, l’esperienza del progetto finanziato dall’Unione Europea, è stata oggetto di un confronto di alto livello rivolto a studenti, dottorandi, scienziati, ricercatori e rappresentanti istituzionali. Presente anche FELCOS, in qualità di capofila, con la project manager Francesca De Paula.

 

Il Progetto Jailym continua a dare frutti di straordinaria importanza. Dopo aver istituito in accordo con le autorità locali gli organismi partecipati di governo delle terre di pascolo e aver favorito tra partner e comunità residenti uno scambio di competenze e pratiche per la loro gestione sostenibile, ora propone il proprio modello come strumento di ricerca, confronto e crescita condivisa.

Lo scorso 29 novembre, ad Almaty, centro principale dell’omonima regione del distretto rurale di Enbekshi-Kazakh, situato nel Sud-Est del Pese, si è tenuto un seminario condotto dall’Università nazionale di ricerca agraria del Kazakistan interamente dedicato all’esperienza del Progetto Jailym, rivolto a studenti, dottorandi, scienziati, ricercatori universitari, rappresentanti delle Istituzioni e delle organizzazioni non governative.

FELCOS, insieme agli altri partner ILS LEDA, CNR-ISMed, AgroSoyuz of Kazakhstan e Farmer of Kazakhstan Foundation, ha partecipato con la project manager Francesca De Paula, portando il proprio contributo come capofila di un progetto finanziato dall’Unione Europea allo scopo di istituire collaborazioni multi-attoriali per l’innovazione e la sostenibilità economica e ambientale delle attività agropastorali.

Un perno di contenuto e significato intorno cui si è articolato un dibattito qualificato ed autorevole, che ha toccato temi fondamentali per la realizzazione di sviluppo sostenibile che hanno spaziato dall’economia circolare agli strumenti legislativi, dall’elaborazione di piani articolati di gestione alle prospettive future di crescita.

Vedere realizzati tanti sforzi e prodotti così tanti esiti positivi, soprattutto per le popolazioni, per le loro attività, per l’ambiente che vivono, è una soddisfazione che ci spinge a proseguire con ancor più slancio.

 

I LAVORI DEL SEMINARIO

 

All’avvio dei lavori del seminario sono intervenuti P. Ibragimov, Vice Presidente del Consiglio Direttivo dell’Università Statale di Ricerca Agraria del Kazakistan (KAZNAIU), Francesca de Paula, Project Manager Felcos, Levin Vladimir Gennadievich, Direttore della Fondazione Agricoltori del Kazakistan.

Sull’introduzione di modifiche e integrazioni ad alcuni atti legislativi della Repubblica del Kazakistan sull’uso dei pascoli, è intervenuto Ashimbetov Nurzhan Kemerovich, Deputato del Parlamento della Repubblica del Kazakistan.

Sulle prospettive per lo sviluppo dell’allevamento di bestiame da pascolo in Kazakistan, è intervenuto Ombaev Abdirahman Moldanazarovich, membro corrispondente dell’Accademia Nazionale delle Scienze della Repubblica del Kazakistan, Dottore in Scienze Agrarie, Professore del Dipartimento di Ingegneria Animale del KAZNAIU.

Sui principi base dell’economia circolare e sua applicazione nella gestione dei pascoli e del bestiame, è intervenuto Alfonso Marino, Docente dell’Università Luigi Vanvitelli, Dipartimento di Economia Applicata e economia per l’ambiente e l’energia, esperto IlsLeda.

Sull’sperienza del progetto Jailym nello sviluppo di piani di gestione dei pascoli e nel loro utilizzo nei distretti rurali, è intervenuta Meldebekova Nurgul Alikhanovna, Capo del Dipartimento di gestione delle risorse dei pascoli dell’Istituto di ricerca kazako sulla produzione di bestiame e foraggio.

Jailym: missione in Kazakistan per creare sviluppo sostenibile

E’ terminata l’entusiasmante missione di cooperazione internazionale che ci ha visti impegnati in Kazakistan. Al centro del viaggio operativo lo scambio di competenze, la verifica del lavoro svolto e il confronto partecipativo con le comunità e le Istituzioni locali.

 

La nostra delegazione davanti alla sede dell’Akimat, l’autorità provinciale locale.

Una terra lontana e bellissima, difficile ma ricca di possibilità. Tradizioni millenarie di rapporto con il territorio e le sue risorse, a cui sono legati i destini di persone, famiglie e comunità. L’idea di costruire percorsi di sostenibilità che possano dare a questi rapporti nuovi impulsi di sviluppo, attraverso l’innovazione e la partecipazione.

C’era tutto questo nel bagaglio di attese con cui siamo partiti ad inizio ottobre per la nostra missione di cooperazione internazionale in Kazakistan, dove FELCOS è impegnata ormai da tempo con il Progetto Jailym. Finanziato dall’Unione Europea, il Progetto Jailym che ci vede capofila di un partenariato composto da Ils Leda, IsMed-CNR, AgroSoyuz of Kazakhstan e Farmer of Kazakhstan Foundation, si pone l’obiettivo di dare a tante comunità locali del distretto rurale di Enbekshi-Kazakh della regione di Almaty, strumenti e competenze per una gestione più sostenibile dei pascoli.

Le attività agropastorali nel Sud-Est del Kazakistan rappresentano infatti la principale forma di sostentamento per aziende e famiglie. Attività che purtroppo sono messe a rischio da diverse pressioni, come le attività antropiche, l’inquinamento, i cambiamenti climatici.

Per questo il Progetto Jailym ha creato e aiutato a formarsi, nel solco della legislazione locale e in accordo con le Istituzioni, delle forme collaborative di partecipazione alla gestione dei pascoli attraverso le Unioni di pastori e degli utilizzatori delle terre, seguendo l’esempio delle Comunanze agrarie delle aree montane dell’Umbria e della Valnerina in particolare.

Accanto a ciò, grazie all’impegno dei soggetti coinvolti nel progetto, sono state installate strutture nelle fattorie in grado di consentire una più efficace gestione di greggi e mandrie, garantendo una cura adeguata e una tutela della salute e del benessere degli animali, da cui ne deriva una maggiore resa in termini di produttività.

La missione

Il Dott. Antonio Carbone durante uno dei sopralluoghi

Nel corso della missione che si è svolta dal 9 al 14 di ottobre 2023, la delegazione guidata e coordinata dalla nostra coordinatrice di progetto, Francesca De Paula, ha organizzato e svolto numerose attività. Attraverso i seminari e grazie alla partecipazione del Dott. Antonio Carbone, medico veterinario di IsMed-CNR, abbiamo favorito lo scambio di competenze tra i nostri e i loro territori, realizzando una delle principali vocazioni della cooperazione internazionale e di FELCOS.

Abbiamo portato a termine diversi sopralluoghi in alcune fattorie dove sono state installate le strutture finanziate dal Progetto Jailym, in principal modo riguardanti la realizzazione di aree recintate e il montaggio di vasche per il lavaggio del piccolo bestiame, grazie alle quali gli animali potranno essere preservati da infestazioni di parassiti che ne minano la salute.

Il tavolo di lavoro con il Presidente della Provincia

In ultimo, nella sede dell’autorità provinciale, l’Akimat, si sono tenuti i due incontri istituzionali. Una conferenza di medio termine intitolata “L’esperienza del progetto Jailym nella definizione e realizzazione dei Piani di Gestione e Utilizzo dei Pascoli nel distretto di Enbekshi-Kazakh“, momento di restituzione e confronto durante il quale anche i rappresentanti delle Unioni hanno parlato e a cui hanno partecipato i delegati dell’Unione Europea Johannes Baur (Capo Ufficio Cooperazione), Snejana Popova (Project Officer Ufficio Cooperazione) e Bayan Khalelova (Responsabile amministrativo-finanziaria del progetto); e il tavolo di lavoro organizzato con il Presidente della Provincia.

Un’esperienza davvero emozionante, incoraggiante, durante la quale abbiamo avuto modo di toccare con mano l’importanza della cooperazione tra territori, soggetti istituzionali e comunità locali lontane tra loro nelle distanze ma unite dallo stesso desiderio di donare prosperità e costruire futuro sostenibile.

 

La Gallery della missione