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Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria

E’ on-line il report partecipativo e delle attività del Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria

Era l’obiettivo principale della prima fase sperimentale del Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria: giungere alla composizione di un Position Paper nel quale fissare lo sguardo dei giovani sullo Sviluppo Sostenibile nella nostra regione, tra eccellenze, criticità e aspettative. Un documento, frutto di attività condivise di incontro e confronto, utile a tracciare uno stato dell’arte ma soprattutto una base da cui partire per affrontare le sfide della seconda fase, quella prevista dalla Strategia regionale di Sviluppo Sostenibile e nella quale il Forum è destinato a svolgere un ruolo molto importante.

 

Il Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria è un’iniziativa nata con l’obiettivo di coinvolgere attivamente le giovani generazioni nei processi di sviluppo sostenibile regionale. Promosso da FELCOS con il patrocinio dalla Regione Umbria, il Forum ha rappresentato uno spazio di dialogo, co-programmazione e azione concreta per giovani

tra i 17 e i 35 anni. Nel periodo 2023-2024, i partecipanti hanno lavorato attraverso metodologie di co-progettazione e analisi territoriale, focalizzandosi sulle tre dimensioni della sostenibilità definite dall’Agenda 2030: Persone e Pace (dimensione sociale), Pianeta (dimensione ambientale) e Prosperità (dimensione economica).

 

Uno dei momenti più significativi, la presentazione del portale narrativo YES!

 

Il lavoro si è articolato in quattro fasi principali: indagine territoriale, formazione sulla comunicazione per la sostenibilità, elaborazione di proposte e tracce per il futuro quali contributo strategico per i processi di localizzazione territoriale della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile (SRSS). Il Forum ha facilitato la creazione di sinergie tra i progetti europei “People and Planet – A Common Destiny” (Programma DEAR) e YES! Youth Engagement for Sustainability (Programma CERV), rafforzando la partecipazione giovanile attraverso strumenti innovativi, tra cui una piattaforma di comunicazione interattiva dedicata alla sostenibilità, progettata per e con i giovani. L’esperienza ha incluso incontri con esperti, indagini sul territorio, eventi pubblici e laboratori tematici, creando un modello di partecipazione attiva che connette giovani, istituzioni e stakeholder locali per l’attuazione di politiche sostenibili territoriali. Questo documento presenta un resoconto dettagliato del percorso, evidenziando le eccellenze e criticità territoriali emerse, le proposte sviluppate e le prospettive future per il consolidamento del Forum come strumento permanente di governance partecipativa giovanile.

 

Consulta e scarica il Position Paper

Domani è più vicino del mio vicino

Il TODAY4FUTURE è stato un’esperienza di co-housing molto intensa, durante la quale tanti giovani provenienti da territori e vite diverse si sono ritrovati per ragionare insieme sulla sostenibilità, sulla convivenza su questa Terra, sul senso delle parole Pace, Prosperità, Pianeta, Pace e Partnership. Insieme hanno condiviso idee e aspettative, sogni e delusioni, arrivi e ripartenze. Proprie e della comunità nella quale vivono. E a partire da questo, hanno immaginato un nuovo futuro partecipativo per l’Umbria. Ad uno di loro abbiamo chiesto di aprirci lo scrigno dei pensieri. E gliene siamo grati.

 

Tardi, come sempre

Sono in ritardo. Ancora. Nella vita, nel lavoro, nelle amicizie, negli appuntamenti. Sempre in ritardo sul tempo massimo, sempre sull’orlo della scadenza. 

È buio pesto e viaggio senza un fanale nel pieno della campagna umbra. Sto guidando con fretta, senza fretta. Il ritardo ormai c’è, fatemela godere questa strada di campagna. 

Mi chiedo come uno come me che ha sempre da fare tutti i giorni, tutte le ore, abbia deciso di dedicare ad un progetto europeo il primo fine settimana libero da mesi. E perché quello in cima ad un paesino arroccato in provincia di Perugia. Mi gratto l’orecchio e mi passa davanti agli occhi un flusso di coscienza che va a fondersi con la notte. È forse per un idea? Un ideale? Un ricordo nuovo? Una speranza? Mi ronzano in testa parole spesso ripetute che ora sembrano testamenti di incombenze. Sono in ritardo. 

Onomatopea di uno che non sa guidare che inchioda perché ha trovato parcheggio.

È venerdì e sono a Torre del Colle per un progetto sui giovani e il mondo della sostenibilità. TODAY4FUTURE. Sono in ritardo ma oggi non mi ci sento.

 

I partecipanti al TODAY4FUTURE insieme agli esperti durante una fase dei lavori di gruppo

 

Occhi che guardano occhi che guardano occhi che parlano

Respiro aria freddina mentre mi imbocco una sigaretta. Il paesino è meraviglioso, sto cercando gli altri arrancando tra ristoranti illuminati e viottoli. Leggo Ostello Bello. Bello come Ostello effettivamente, sia dentro che fuori. Entro ma sono solo. Sono in ritardo. Corro da Serpillo e salgo una scala a chiocciola come da istruzioni di Colomba. Sono strane le scale a chiocciola per me. Creano un sacco di aspettative. Tipo che non sai che ci sarà dall’altra parte. Potrebbero esserci tutti tizi elegantissimi e tu sei l’unico vestito sciatto appena uscito dal lavoro, anche un po’ sudicio. Oppure potresti essere l’uomo più fuori luogo del pianeta (sono un pessimo ottimista). Oppure potrebbe andare come è veramente. Mi gratto l’orecchio e salto gli ultimi gradini. Inciampo entrando in sala.

Giovani legati da un grande ideale e felici di condividerlo seduti ad un tavolo a confrontarsi. Occhi che guardano occhi che guardano occhi che parlano di cambiamento che muovono mani che cambiano il mondo, un pezzettino alla volta. Mangiano un menù vegano per iniziare una prima potente riflessione su quanto le nostre più piccole e semplici scelte intaccano un sistema complesso. Decostruire abitudini per costruire un futuro. Mi escono parole che strati di pessimismo cronico avevano nascosto in fondo alla mia calotta cranica e mi escono con una facilità allarmante. Una comune maieutica, una facilità nel trovare armonia. I discorsi passano dalle esperienze personali al nostro impegno reale nella sostenibilità. Sento storie che rallegrano e poi mi prende un po’ di magone, nato sotto un bicchiere di vino troppo bianco. Ma io quanto mi impegno realmente? Cosa faccio di tangibile per il mio e il nostro domani? 

La domanda mi devasta. Mi salva in corner il dolcetto. Affondo il dubbio con un cucchiaio da dessert.

 

Il fuoco, il sole, il domani

Siamo una generazione sfortunata. Nati presto per le esplorazioni dello spazio profondo e tardi per esplorare i segreti continenti del pianeta terra. Tardi per vivere il boom economico e giusto in tempo per due crisi economiche. Ma una cosa che lega l’Andrea Martinelli del paleolitico a quello millenials è l’infinito potere tribale che ha il fuoco. 

Brucia un falò in mezzo alla campagna tra Assisi e Bevagna e a me sembra un po’ un fuoco di segnalazione di Gondor. Da qualche parte nella più totale ombra dell’Umbria di notte, un gruppo di ragazz* si incontra senza conoscersi e intorno al fuoco lancia qualche canto storto e dissonante che sa quasi di sogno. Ballano e cantano sapendo che quel fuoco domani sarà sostituito dal sole e le canzoni diventeranno confronti e parole sulla sostenibilità. Il fuoco rimane brace, impossibile da spegnere.  Prendo sonno pensando a come Goethe con le sue affinità elettive ci aveva azzeccato. Mi sento circondato da sognatori. 

Chiudo gli occhi e quando li riapro siamo in sala riunioni. Per prima cosa ci spiegano l’idea dei forum. Io per riassumere me li sono segnati così direttamente dai miei appunti: “Non tanto quello che la nostra regione può fare per noi, quanto quello che possiamo fare noi per la nostra regione” (citando uno sfortunato presidente). Le 5 p per Persona, Pace, Pianeta, Partnership e Prosperità rieccheggiano forte nella mia verde regione. Il mio e il nostro territorio. Sento che domani è vicino e che siamo tutti in ritardo come umanità, che non sono il solo in ritardo. Ma sento anche che domani è più vicino del mio vicino. Cosa vuol dire? Che siamo in tanti, vicini, a volte anche troppo vicini, ma che solo da vicini possiamo creare un ponte che possa unire la teoria delle belle parole ad una pratica dei bei fatti, un ponte che arrivi al domani unendo Società, Economia e Politica senza che una ingoi l’altra. Sostenibilità è una parola difficile ma confrontandoci abbiamo capito come la stessa idea di territorio nasconda non banali problematiche. Mettiamo le mani in pasta, cerchiamo risposte a dubbi e domande di tutti i giorni e cerchiamo una strada in mezzo a tutti i fili polemici o pessimistici. Mi gratto l’orecchio. Siamo stanchi ma ore di centrifuga cerebrale hanno dato risultati. Mal di testa in primis e proposte per una linea di gestione trasparente ed essenziale dei Forum regionali sulla sostenibilità.

 

Andrea Martinelli

 

Ma è già domani?

Sostenibilità è una parola ombrello. Porta sotto di sé così tanti rimandi così tanti significati e parole affini. Mi piace l’immagine della parola ombrello perché dà un’idea di qualcosa che effettivamente copre nei giorni di pioggia e protegge dal freddo. Siamo a domani e cambia il confronto sotto questa grande parola ombrello. La trasversalità e intersezionalità (paroloni da uno che ha fatto finta di studiare tutta la vita) della sostenibilità portano analisi e confronti più approfonditi. Si parla di pace non come assenza di guerra ma come non morire sul proprio posto di lavoro o di come ancora non abbiamo imparato ad andare oltre all’estetica in favore di un’energia più pulita. Le nostre riflessioni sfilano insieme al vento su cartelloni marroni. Parole granitiche e riflessioni profonde tra un giro in bici e un roundtable al riparo dietro una piccola chiesetta. Sospensione dell’incredulità.

 

A casa mia ce l’ho la speranza?

Mi gratto l’orecchio, chiudo gli occhi e sto facendo la doccia dopo i saluti. Ogni volta che mi gratto l’orecchio lo faccio per non distrarmi. Per scattare una foto del momento. Mi gratto l’orecchio e mi dico: Andrea sei davanti ad un momento sacro, concentrati. L’ADHD non mi ha mai aiutato né a scrivere decentemente, nè a concentrarmi o ad ascoltare profondamente. Quindi ti devi inventare codici tutti tuoi per viverti la realtà. 

Ho già rubato un sacco di spazio per raccontare questo progetto dal mio punto di vista (sono logorroico scusate sto cercando di smettere). Vi chiedo l’ultimo sforzo.

Solo per dirvi che mi sono chiesto se a casa mia c’è la speranza. Se c’è il domani.

Sono tornato alla mia routine. Il lavoro, il capitale, gli amici, la birra. Se c’è un pezzettino di speranza a casa mia, tra queste quattro mura da cui scrivo, è soprattutto grazie a un gruppo di giovani sognatori e a un gruppo di “grandi” che, sognando per primi, ci hanno permesso di sognare in condivisione. Dice un detto scout “Quando verrà domani, cacceremo per il domani”, ma sono felice che per una volta oggi abbiamo cacciato per il domani. 

Grazie a tutti i miei vicini più vicini del mio domani. Buonanotte Sognatori! 

 

Andrea Martinelli

TODAY4FUTURE: giovani in co-housing per lo Sviluppo Sostenibile dell’Umbria

A Torre del Colle di Bevagna si è svolta l’iniziativa organizzata da FELCOS nell’ambito delle attività della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile. 20 tra ragazze e ragazzi di un’età compresa tra i 20 ed i 30 anni, dopo aver risposto alla manifestazione di interesse pubblicata a febbraio, hanno vissuto l’esperienza di un co-housing durante il quale hanno condiviso sessioni di approfondimento con esperti, laboratori tematici e brainstorming. Argomenti principali la realizzazione degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 e il coinvolgimento dei giovani nel Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria.

 

Ci sono tante parole che potremmo utilizzare per descrivere l’esito, pieno di concretezza e proposte, dei tre giorni del TODAY4FUTURE. Ma nessuna parola riuscirebbe a raccontare l’atmosfera che tutti i partecipanti al co-housing hanno vissuto, lo spirito di gruppo che si è creato, lo sguardo pieno di speranza e sorrisi che hanno accompagnato le parole, le idee, le proiezioni future che hanno preso forma durante le attività. D’altronde, quando tanti giovani si uniscono nel desiderio di concorrere per la cura del bene comune, come potrebbe non nascere bellezza e voglia di partecipazione?

 

Le parole chiave scelte dai partecipanti al TODAY4FUTURE per definire lo Sviluppo Sostenibile

 

Nel vivo della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile

FELCOS, all’interno della seconda fase della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, ricopre un ruolo molto importante nell’attuazione di una grande quantità di attività che vanno dai processi partecipativi, allo sviluppo di piattaforme digitali, fino all’animazione di quei contenitori civici entro cui gli stakeholders territoriali potranno portare il proprio contributo all’interno del più ampio piano di realizzazione degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. Un riconoscimento che conferma FELCOS come soggetto istituzionale di riferimento nel panorama regionale sui temi dello sviluppo territoriale sostenibile e inclusivo, della conduzione dei processi partecipativi e della cooperazione. Uno dei contenitori civici individuati dalla SRSS sarà il Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria, creato da FELCOS con il patrocinio della Regione Umbria nel 2023 e che, dopo una prima esperienza sperimentale, diventa ora il soggetto scelto dalle Istituzioni come luogo di coinvolgimento e attivazione dei giovani all’interno della Strategia Regionale. 

Per questo motivo FELCOS ha deciso di promuovere e organizzare il TODAY4FUTURE, con l’idea di raggiungere alcuni obiettivi fondamentali: recepire il punto di vista dei giovani sulla realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e pensare insieme a loro nuove forme e modalità di coinvolgimento attivo dei giovani all’interno del Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria, in modo che diventi sempre di più spazio aperto e partecipato, contesto di confronto e proposta, cardine e motore di Sviluppo Sostenibile per l’Umbria e i suoi territori.

 

Un’iniziativa articolata e partecipata

L’idea ha mosso il suo primo passo dalla pubblicazione di un avviso per la manifestazione di interesse, a cui in poche settimane hanno risposto molti giovani, attirati da un programma molto interessante e articolato oltre che da una formula irrituale ma fortemente votata allo scambio e alla conoscenza reciproca: il co-housing.

Dal 21 al 23 marzo, all’interno degli spazi dell’Ostello Bello di Torre del Colle di Bevagna, uno splendido borgo medievale situato nelle campagne della Valle Umbra Sud, 20 partecipanti di un’età compresa tra i 20 ed i 30 anni, hanno convissuto partecipando ad incontri con esperti, laboratori tematici e lavori di gruppo tutti orientati all’approfondimento dei temi dell’Agenda 2030, delle diverse fasi di realizzazione della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile e all’individuazione degli elementi chiave intorno cui promuovere il coinvolgimento di altri giovani all’interno del Forum.

 

I partecipanti al TODAY4FUTURE incontrano Joseph Flagiello, Giovanni Roccatelli e Alfonso Russi

 

Un programma ricco e qualificato

Il co-housing si aperto venerdì 21 marzo, con un’accoglienza informale di tutti partecipanti chiamati a prendere parte ad una reciproca conoscenza proposta sottoforma di gioco di gruppo. Il giorno seguente, sabato 22 marzo, il TODAY4FUTURE è entrato nel vivo delle operatività suddividendo le attività mattutine in tre workshop condotti da esperti:

  • Joseph Flagiello, di FELCOS, con cui hanno fatto il punto sui risultati della prima fase della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile;
  • Giovanni Roccatelli, Responsabile del Servizio Sostenibilità Ambientale della Regione Umbria, che invece ha illustrato le ambizioni e gli obiettivi della seconda fase della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile;
  • Alfonso Russi, geologo ambientale e docente universitario, esperto in pianificazione territoriale, valutazione d’impatto ambientale e sostenibilità dell’Università di Camerino, che ha approfondito il tema del legame tra rinnovabili e territorio.

Nel pomeriggio, i partecipanti hanno potuto condividere un lavoro di gruppo molto coinvolgente e stimolante. Prendendo pennarelli e carta, hanno cominciato infatti a dare una fisionomia chiara a ciò che per loro vuol dire Sviluppo Sostenibile e, soprattutto, a ciò che significa il coinvolgimento dei giovani su questi temi di fondamentale importanza per il futuro di tutti. Guidati da Stefano Santaniello, community manager e animatore di comunità, le ragazze e i ragazzi del TODAY4FUTURE si sono divisi in 3 gruppi – Azioni/Attività, Metodi/Strumenti, Risultati – all’interno dei quali hanno portato tutte le loro idee per facilitare e promuovere la partecipazione giovanile all’interno del Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria.

Il giorno successivo, domenica 23 marzo, è stata la volta di una passeggiata in bici alla scoperta del paesaggio come luogo fisico di rispetto e incontro di esigenze, individuali e comunitarie, ambientali ed economiche, civiche e sociali. Dopo essersi divisi in due gruppi – Persone/Pace e Prosperità/Pianeta – i partecipanti al co-housing hanno raggiunto due diverse destinazioni condividendo lungo il tragitto riflessioni e proposte, prima di ritrovarsi per un ultimo momento comunitario utile a condensare tutte le suggestioni emerse non solo durante la pedalata ma anche nei giorni precedenti.

 

In bici, attraversando il paesaggio come luogo di incontro di esigenze individuali e comunitarie

 

Parole chiave che sanno di futuro…sostenibile

E’ proprio durante questa ultima sessione di confronto che sono venute fuori le basi del percorso di lavoro che verrà, attraverso la definizione di parole chiave di straordinaria importanza ed efficacia che condensano il senso del coinvolgimento dei giovani nel Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria e del loro impegno per la realizzazione dell’Agenda 2030.

Trasversalità, cooperazione, interconnessione, comunità, sperimentazione, comunicazione e ascolto, sono solo alcune delle formulazioni che, al termine della passeggiata e del co-housing, le ragazze e i ragazzi del TODAY4FUTURE hanno voluto fissare nel desiderio di individuare le traiettorie da seguire, manifestando la loro volontà di voler far parte anche in futuro di questo prezioso ed entusiasmante percorso.

I tre giorni di co-housing vissuti a Torre del Colle sono stati davvero intensi, il cui esito ci restituisce il miglior senso di uno sforzo organizzativo che ha visto FELCOS impegnata a tutti i livelli allo scopo di fornire ai partecipanti e all’incontro le migliori condizioni per esprimersi, per arrivare al compimento degli obiettivi e, in ultimo, per ridare attualità all’impegno condiviso per il bene comune. Il senso profondo di ciò che chiamiamo sviluppo sostenibile. 

 

 

Il TODAY4FUTURE è stato promosso da FELCOS, nell’ambito del progetto europeo People and Planet – A common destiny finanziato dal DEAR Programme dell’Unione Europea, supportato dal portale YES! Youth Engagement for Sustainability.

 

 

 

 

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Al WeWorld Festival di Bologna abbiamo parlato del Patto per il futuro

In un contesto ricco e articolato, composto da numerose voci sia istituzionali che associative, FELCOS, insieme all’Assessora Silvia Tiberti del Comune di Narni, al Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria e alla Consulta Giovanile di Spoleto, ha partecipato ad una tavola rotonda incentrata sull’attuazione del Patto per il futuro, che le Nazioni Unite hanno adottato lo scorso settembre. Al centro del confronto il maggiore coinvolgimento dei giovani nelle decisioni che hanno un peso nelle loro vite e la dimensione locale dello Sviluppo Sotenibile, nel quadro delle attuali e future sfide globali.

 

“Non possiamo creare un futuro adatto ai nostri nipoti con un sistema costruito dai nostri nonni”. Con queste parole il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha salutato nel settembre scorso l’adozione da parte dei leader mondiali del Patto per il futuro: uno strumento con il quale l’ONU intende adattare la cooperazione internazionale di oggi alle sfide di domani, attraverso un accordo collaborativo che si compone di un Patto digitale globale e di una Dichiarazione sulle generazioni future.

 

I partecipanti umbri insieme a FELCOS al WeWorld Festival

Proprio di questi temi abbiamo parlato a Bologna, in occasione del WeWorld Festival promosso da WeWorld (partner di FELCOS in Italia nel progetto europeo People and Planet, co-finanziato dal DEAR Programme dell’Unione Europa), a cui abbiamo partecipato con Silvia Tiberti, Assessora ai Servizi Sociali del Comune di Narni, con una delegazione del Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria e insieme alla Consulta Giovanile di Spoleto. All’interno di un contesto ampio, composto da numerosi voci tra cui la Regione Emilia Romagna, il Comune di Bologna, ASviS, tante associazioni e movimenti giovanili come Ultima Generazione ed Extinction Rebellion, abbiamo approfondito i contenuti del Patto per il futuro condividendo idee e proposte per una sua piena attuazione, particolarmente riguardo alle possibilità di una maggiore partecipazione attiva dei giovani nelle decisioni che influenzano le loro vite e alla dimensione locale e territoriale dello sviluppo sostenibile.

Governance delle politiche giovanili, la sfida per il cambiamento

E’ proprio sulla governance delle politiche giovanili, secondo l’Assessora Tiberti, che sul punto ha scambiato un dialogo proficuo con l’Assessora del Comune di Bologna Anna Lisa Boni, che si devono innescare le maggiori energie per avviare un cambiamento tangibile e concreto nella nostra società, a partire dal coinvolgimento e dalla partecipazione.

Argomenti questi che hanno caratterizzato l’esperienza del Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria, un percorso finalizzato all’apertura di uno spazio in cui ci si possa educare insieme e dove a breve inaugureremo un 2^ fase per continuare a lavorare sullo sviluppo sostenibile che ha nel proprio DNA il tema della relazione, di una visone integrata dei contesti ai quali la si vuole applicare. 

“La nostra partecipazione – hanno detto i ragazzi del Forum presenti a Bologna –  è stata molto costruttiva e abbiamo avuto modo di confrontarci su diverse tematiche e innumerevoli idee, che hanno arricchito la nostra visione ed il nostro approccio alle questioni ambientali. Ci hanno colpito le visioni sulle tematiche finanziarie, strategie di riprogettazione dei territori e strategie di resilienza nei confronti del cambiamento climatico, così come la partecipazione attiva dei cittadini”.

 

Un momento dei lavori del WeWorld Festival di Bologna

 

“Abbiamo vissuto una giornata importante – ha aggiunto Alessandro Campana, della Consulta Giovanile di Spoleto – che ha visto la partecipazione del Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria ad un evento dedicato alle politiche per la giustizia ambientale, agli spazi e agli strumenti di partecipazione per i giovani e per la costruzione di alleanze territoriali. Tanti i temi affrontati, tante le testimonianze da parte di tutti gli ospiti tra i quali i rappresentanti delle Istituzioni come il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la Regione Emilia Romagna, il Comune di Bologna, il Comune di Narni, gli attivisti per il clima, le associazioni ambientaliste e tanti giovani. Grazie a FELCOS per l’opportunità. Grazie all’Associazione WeWorld e alla regione Emilia Romagna. Nuove sfide ci attendono e noi siamo pronti!”.

Partecipare ad un evento così importante e strategico è stato per noi davvero costruttivo e per questo ringraziamo coloro che ne hanno fatto parte con noi: l’Assessora Tiberti, WeWorld, i ragazzi e le ragazze del Forum dei Giovani (Alessandro Agabiti, Federica Borzone, Chiara Scialdone, Emanuele Tigri), Alessandro Campana della Consulta Giovanile di Spoleto, Giulia Landolina di Generazione T.

 

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A tutto bootcamp. Il Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria torna in Europa.

A Lisbona in Portogallo, il Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria, ha vissuto un’altra esperienza ricca di emozioni e contenuti, grazie al bootcamp organizzato nell’ambito del progetto europeo People and Planet. Per tre giorni Chiara Scialdone, Anna Leone e Alessandro Agabiti, si sono misurati con attività svolte insieme a tanti altri giovani d’Europa con un obiettivo chiaro: agire insieme per il clima.

 

L’arrivo al bootcamp

Dopo la missione di alcuni mesi fa, durante la quale il Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria era approdato a Bruxelles per partecipare ad alcuni giorni di confronto con altri Forum giovanili europei, a maggio è stata la volta del Portogallo. A Lisbona si è svolto infatti un incontro di tre giorni inserito nel quadro delle attività del progetto europeo People and Planet – A common destiny, finanziato dall’Unione Europea attraverso il DEAR Programme e di cui FELCOS è partner per l’Umbria. Focus dell’attività è stato un bootcamp, campo itinerante, totalmente incentrato sulla promozione di maggiore consapevolezza riguardo agli impatti del Climate Change e sulla co-progettazione di azioni volte al contrasto dei cambiamenti climatici.

Durante lo svolgimento della missione, ricca di spunti e suggestioni, Chiara Scialdone, Anna Leone e Alessandro Agabiti, accompagnati dalla responsabile dell’Area educazione allo Sviluppo Sostenibile di FELCOS, Colomba Damiani, hanno redatto un vero e proprio diario di viaggio, nel quale hanno fissato le loro impressioni, spiegato i dettagli e narrato le emozioni che hanno caratterizzato l’esperienza. Pagine che condividiamo con grande piacere.

 

 

Il racconto del primo giorno

“Costa da Caparica si estende a perdita d’occhio lungo la costa occidentale della Penisola di Setúbal ed è il luogo preferito dagli abitanti di Lisbona per trascorrere i fine settimana cavalcando le onde dell’Atlantico con le tavole da surf. Noi siamo qui per partecipare al bootcamp dedicato all’azione per il clima: tre giorni di formazione, scambio e co-progettazione con oltre 50 partecipanti da Portogallo, Italia, Spagna, Irlanda, Romania, Capo Verde, Polonia e Olanda.
I lavori sono coordinati dall’associazione ospitante IMVF e facilitati dalla produttrice di impact storytelling Carolina Pereira di Don’t Skip Humanity, da Joana Guerra Tadeu attivista e ambasciatrice del WWF Portogallo e da Linzi Hawkin creative strategist e ricercatrice nel campo dell’educazione ambientale. Il Bootcamp, agendo con un approccio glocale, coinvolge le autorità locali per affrontare meglio le sfide del cambiamento climatico e promuovere stili di vita sostenibili. Abbiamo sin da subito apprezzato un welcome kit pieno di gadget utili e sostenibili, realizzati con materiali come cotone organico e bioplastica, o ancora, scarti di tessuti.
Non di meno, è stato interessante ricevere un booklet che riporta tutta la metodologia utilizzata nel bootcamp, così che, volendo, si potranno replicare alcune attività all’interno dei vari contesti territoriali della nostra regione. E con queste premesse non possiamo che essere davvero desiderosi di metterci in gioco per scoprire, insieme a tanti nostri coetanei, che cosa ci riserverà questa esperienza”.

Sulla spiaggia per condividere attese e onde

Il racconto del secondo giorno

“Wow! Abbiamo fatto il pieno di emozioni! Comunità e idee stanno crescendo e si stanno estendendo grazie al contributo nato dal vissuto di ognuno di noi, lavorando sull’ascolto dei problemi altrui e sulla nostra proattività nel trovare possibili soluzioni a problematiche comuni delle aree interne. Un lavoro di condivisione il cui prologo è stato un’attività di body surf a contatto con l’ambiente naturale, continuato poi con un lavoro in plenaria impostato su 4 assi tematici: educazione, cultura, politica e comunicazione.
All’interno di queste aree è stata formulata un’affermAzione positiva ed efficace coerente agli obiettivi. Con il supporto delle facilitatrici Carolina Pereira, Joana Guerra Tadeu e Linzi Hawkin abbiamo poi sviluppato azioni secondo la metodologia della teoria del cambiamento, specificando input, attività, output, outcomes e impatto finale. Un processo dal basso autentico e sincero per agire insieme su diversi livelli della realtà: non solo collettiva, ma anche individuale. Proseguiamo la nostra avventura con ancora più entusiasmo”.

Tutti in cerchio per il lavoro di co-progettazione

Il racconto del terzo giorno

“Durante questi giorni di bootcamp, abbiamo tessuto una trama collettiva ricca di sensazioni, riflessioni ed esperienze sempre intrecciando l’ordito del livello individuale e personale di ognuno noi. A supporto di questo lavoro, che si avvia verso la conclusione, approcci e metodologie utili che abbiamo messo già nel cassetto degli attrezzi per il lavoro che continueremo a fare una volta tornati a casa. Dagli esercizi sul valore e l’efficacia delle nostre intenzioni affinché potessero aiutarci a ritrovare una stabilità interiore, o perlomeno una sensazione di calma e connessione con la natura e l’ambiente, al riconoscersi in ciò che ci circonda semplicemente ascoltando e osservando in silenzio. Fino ad arrivare alla matrice dell’impatto-sforzo, uno strumento semplice ma potente per avere una conversazione di gruppo per chiarire quali dovrebbero essere tutte le nostre priorità.
Un confronto attivo concluso con le riflessioni sulle super conditions, ovvero le condizioni necessarie per un comportamento pro-ambientale, prosociale e cooperativo, a lungo termine per il benessere delle persone e del pianeta. E’ stato bello rivedere tutto questo percorso condensato in un libro, come manufatto, costruito sulla storia delle origini di ognuno noi, un insieme di aneddoti capaci di raccontare quei momenti cruciali in cui ognuno di noi è stato protagonista per generare un impatto positivo sul proprio futuro. Grazie per questa esperienza meravigliosa che vogliamo mettere a frutto per il bene comune di tutte e tutti”.
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Il Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria arriva in Europa!

Insieme ai rappresentanti dei Forum giovanili di altri 3 Paesi – Spagna, Portogallo e Germania – anche il Forum istituito da FELCOS ha partecipato a Bruxelles alla convention di due giorni organizzata nell’ambito del progetto europeo People and Planet – A common destiny. Tra incontri e panel di approfondimento, il delegato Andrea Rinaldi, ha avuto modo di interagire con una Parlamentare Europea e con diversi incaricati dell’European Youth Forum e della Direzione Generale per i Partenariati Internazionali.

 

Due giorni intensi. Due giorni di confronto, incontri e condivisione. Due giorni che restituiscono il senso di un’azione che travalica la dimensione locale per connettersi ad esigenze e visioni che sanno d’Europa e futuro. Il Forum dei Giovani per la sostenibilità dell’Umbria, dopo diversi mesi di impegno e lavoro, ha vissuto un’esperienza davvero arricchente partecipando a Bruxelles, il 22 ed il 23 febbraio 2024, ad una convention organizzata nel quadro del progetto europeo People and Planet, finanziato attraverso il Programma DEAR della Commissione Europea, di cui FELCOS è partner italiano e soggetto implementatore di azioni in ambito regionale. A prendere parte al viaggio di lavoro è stato Andrea Rinaldi, a cui il Forum ha affidato il compito di rappresentare tutto il percorso fatto finora, obiettivi e finalità del progetto avviato da FELCOS con il patrocinio della Regione Umbria, per costruire un quadro di analisi e proposte sullo stato dello sviluppo sostenibile in Umbria dal punto di vista giovanile.

 

Gli incontri e i panel

“Durante la prima giornata – racconta Andrea Rinaldi, ventiduenne studente universitario di Montecastrilli – ho partecipato alla sessione pubblica “Voices from the Future” presso l’Info Point della Direzione Generale per i Partenariati Internazionali. La DG INTPA gestisce il programma DEAR, il programma di educazione e sensibilizzazione allo sviluppo della Commissione europea. Il programma DEAR finanzia “People and Planet”, il progetto all’interno del quale abbiamo avviato il Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria. Io ho portato il mio contributo in rappresentanza dei ragazzi e delle ragazze del Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria, ho parlato del Forum spiegando i nostri obiettivi, le modalità di lavoro e le varie fasi del progetto. Anche gli altri rappresentanti dei consigli giovanili per il clima da Portogallo, Spagna e Germania hanno parlato delle loro esperienze nei rispettivi consigli”. Subito dopo le ragazze e i ragazzi dei Forum d’Europa hanno affrontato il tema della rappresentanza giovanile in seno al Parlamento Europeo, interloquendo con la Parlamentare Europea Sara Cerdas. “La giovanissima MEP portoghese – aggiunge Andrea – ci ha parlato della sua esperienza come Membro del Parlamento Europeo e ci ha spiegato l’importanza del Parlamento, data dal fatto che le leggi e le decisioni che vengono prese dagli europarlamentari possono influenzare tutti i paesi membri dell’Unione Europea. Motivo per cui ci ha parlato anche dell’importanza delle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, che si terranno dal 6 al 9 giugno 2024, auspicandosi una maggiore affluenza alle urne e che questa possa portare all’elezione di nuovi giovani rappresentanti”.

Altri momenti di approfondimento hanno coinvolto Andrea e gli altri partecipanti alla convention, in ulteriori incontri che si sono tenuti sempre presso la Direzione Generale per i Partenariati Internazionali. “E’ stato molto interessante assistere alle presentazioni di Jonathan Van Meerbeeck riguardo al tema dell’uguaglianza di genere, dei diritti umani e della governance democratica – spiega ancora Andrea, ripercorrendo i tratti salienti della sua esperienza -, mentre con Carl Elmstam abbiamo parlato di scienza, tecnologia, digitalizzazione e innovazione. Infine, grazie all’incontro avuto con Aurelie Godefroy, abbiamo approfondito i temi dell’ambiente e delle risorse naturali rinnovabili”.

Senza dubbio però, il momento più significativo è stato quello finale, quando tutti i rappresentanti dei Forum d’Italia, Germania, Spagna e Portogallo, hanno avuto la possibilità di interfacciarsi con l’European Youth Forum. “Nel secondo e ultimo giorno con i componenti dei consigli giovanili per il clima da Portogallo, Spagna e Germania – racconta ancora Andrea – abbiamo conosciuto Alvaro Gonzalez Perez, che ci ha presentato l’ European Youth Forum. Alvaro fa parte dell’ufficio delle policy del Forum. Il Forum Europeo della Gioventù è la più grande piattaforma di organizzazioni giovanili in Europa, in quanto rappresenta oltre 100 organizzazioni giovanili che riuniscono decine di milioni di giovani da tutta Europa. Il Forum Europeo della Gioventù lavora per dare ai giovani la possibilità di partecipare attivamente alla società per migliorare la propria vita e difendere i propri diritti. Le azioni del Forum si concentrano principalmente su tre aree tematiche: sviluppo sostenibile, democrazia e diritti dei giovani. Alvaro ci ha parlato delle campagne del Forum, per esempio abbassare l’età di voto a 16 anni e proibire i tirocini non pagati. Il Forum Europeo della Gioventù si impegna per creare una società in cui noi giovani siamo responsabilizzati e incoraggiati a raggiungere il nostro massimo potenziale come cittadini globali”.

 

La conferma di un buon lavoro

“Aver conosciuto da vicino tante esperienze come la nostra è stato davvero interessante – conclude Andrea -. In ogni Paese i Forum sono espressione di vocazioni e indirizzi differenti, ma senza dubbio per quel che concerne gli aspetti co-progettazione e condivisione il Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria è il più avanti di tutti. Una sensazione che ci permette di tornare da questa esperienza portando nel nostro percorso di lavoro un notevole carico di entusiasmo e speranza”.

 

 

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