Skip to main content
Tag

ils leda

Il 2024 di CLESIDRA si chiude con due missioni di capacity building sui temi dello sviluppo locale sostenibile e inclusivo.

In Cambogia continua a dare risultati importanti il progetto CLESIDRA – Civil society Links and Empowerment for Socially Inclusive Development in Ratanakiri. Tra ottobre e novembre sono state condotte e portate a termine due missioni finalizzate a creare momenti di dialogo e confronto tra esperti e produttori locali impegnati nelle quattro filiere protagoniste del progetto: anacardi, manioca, riso ed eco-turismo. Oggetto della formazione le strategie di sviluppo socioeconomico territoriale in chiave sostenibile e inclusiva.

 

A quasi un anno dall’avvio delle sue attività, CLESIDRA chiude il 2024 con la realizzazione di due missioni che ci hanno di nuovo portati nella provincia di Ratanikiri, nell’ambito di un progetto finanziato dall’Unione Europea volto a migliorare il reddito e i servizi di sostegno socioeconomico per i piccoli agricoltori, le donne e i giovani residenti in quelle zone, attraverso lo sviluppo di filiere di produzione agricola e turismo competitive e sostenibili.

 

L’avvio ad ottobre del workshop organizzato nell’ambito del progetto CLESIDRA

 

La missione di ottobre, focalizzata sulle strategie di sviluppo territoriale.

Durante la prima missione svoltasi ad ottobre e che abbiamo coordinato in qualità di capofila con la presenza del nostro Project Manager Simone Felice, insieme ad ILS LEDA è stata svolta una formazione incentrata sui meccanismi di istituzione di un’alleanza pubblico-privata, attraverso cui inquadrare le attività del progetto in un più ampio contesto di strategie di sviluppo territoriale elaborate dalle istituzioni cambogiane.

La principale attività svolta ha riguardato l’organizzazione in collaborazione con i partner locali – Building Community Voices (BCV) e Urban Poor Women Development (UPWD) – di un workshop tenutosi presso la Build Bright University, incentrato sullo sviluppo socioeconomico inclusivo e sulla competitività e sostenibilità delle quattro filiere implementate dal progetto CLESIDRA: anacardi, manioca, riso ed eco-turismo.

Il workshop condotto dal Direttore esecutivo di ILS LEDA, Vincenzo Milio, a cui hanno partecipato più di 20 persone, si è concentrato su diversi temi tra cui:

  • Condivisione facilitata delle conoscenze sulle strategie di sviluppo socioeconomico e sulla sostenibilità delle filiere;
  • Presentazione del processo di sviluppo economico, governance, strategie e servizi;
  • Supporto tecnico fornito per la progettazione della piattaforma PLASED, considerando visioni, obiettivi, funzioni, forme giuridiche e governance.

L’attività è stata molto proficua, per quanto concerne i risultati attesi del progetto, consentendo ai partecipanti di acquisire una comprensione più approfondita dei principi dello sviluppo socioeconomico e delle pratiche di sostenibilità delle filiere, favorendo la collaborazione tra le parti interessate e rafforzando la capacità dei comitati direttivi di implementare efficacemente la piattaforma PLASED.

 

L’esperta di FELCOS, Elena Sisti, durante la formazione organizzata nella seconda missione CLESIDRA

 

La missione di novembre, incentrata sulla gestione dello sviluppo territoriale.

Nella seconda missione tenutasi a novembre, l’esperta di FELCOS, Elena Sisti, ha portato a termine delle attività di capacity building, assistenza tecnica e rafforzamento delle capacità in materia di business plan, market analysis e strategie di leadership e advocacy, a cui hanno partecipato in totale circa 80 persone tra agricoltori, rappresentanti dei partner e delle autorità locali.

Il corso di formazione ha permesso ai produttori locali, attivi nelle quattro filiere individuate dal progetto, di sviluppare e rafforzare conoscenze e competenze utili per lo sviluppo di un’organizzazione di rete in grado di fornire loro maggiori strumenti di crescita.

CLESIDRA sta dando frutti importanti per il presente e il futuro di tante persone e noi siamo felici di condividere questa soddisfazione con voi, con l’augurio che il 2025 sia ancor più esaltante.

 

CLESIDRA – Civil society Links and Empowerment for Socially Inclusive Development in Ratanakiri, è un progetto finanziato dall’Unione Europea e realizzato in partenariato da FELCOS (capofila), ILS LEDA, Building Community Voices – BCV e Urban Poor Women Development – UPWD.

 

 

Guarda la gallery

 

CLESIDRA al via. In Cambogia la prima missione del progetto di cooperazione internazionale.

Si è svolta in Cambogia, nella regione di Ratanakiri, la prima missione di CLESIDRA – Civil society Links and Empowerment for Socially Inclusive Development in Ratanakiri. Il progetto, finanziato dall’Unione Europea, di cui FELCOS è capofila e che vede uniti in partenariato ILS LEDA, Building Community Voices e Urban Poor Women Development – UPWD, ha l’obiettivo di migliorare il reddito e l’accesso ai servizi di sostegno socio-economico per i piccoli agricoltori, le donne e i giovani.

 

L’arrivo del Project Manager Simone Felice in Cambogia e l’incontro con le rappresentanti dei nostri partner locali

Sono stati giorni faticosi, ma al tempo stesso avvincenti ed emozionanti. Sono stati giorni densi di attività e lavoro, con i quali abbiamo dato avvio al nuovo progetto di cooperazione internazionale che ha portato FELCOS ad operare in Cambogia, un Paese dove mai prima d’ora l’Associazione di Comuni per lo Sviluppo Sostenibile aveva lavorato. Si chiama CLESIDRA, un acronimo che sta per “Civil society Links and Empowerment for Socially Inclusive Development in Ratanakiri“. Ed è proprio da queste parole che si evince il senso di un intervento che ci vedrà impegnati per i prossimi tre anni in qualità di capofila, insieme ad altri tre partner: uno italiano, ILS LEDA, e due locali, Building Community Voices e Urban Poor Women Development – UPWD.

Grazie al finanziamento dell’Unione Europea andremo a realizzare tutta una serie di interventi mirati al miglioramento del reddito e all’accesso ai servizi di sostegno socio-economico per i piccoli agricoltori, le donne e i giovani. Per farlo sono state individuate quattro filiere di valore che andremo ad implementare e rafforzare, intorno cui operano diverse comunità di cittadini: tre riguardano prodotti agroalimentari come riso, anacardi e manioca. L’ultima invece riguarda il settore dell’ecoturismo e in particolare le attività della Beoung Yeak Loam Community.

“La Cambogia e in particolare la Pronvincia di Ratanakiri – ci racconta Simone Felice, Project Manager di FELCOS incaricato di coordinare il Progetto e che ha curato l’organizzazione della missione – è un luogo molto remoto dove il tempo sembra essersi fermato, lasciando intatte culture, tradizioni e comunità antichissime. Uno delle sfide più importanti per FELCOS e per tutto il partenariato sarà quella di riuscire a mantenere saldo e costante il coordinamento delle attività in queste zone remote e molto vulnerabili, riuscendo altresì ad instaurare un rapporto di fiducia tra i partner italiani e quelli cambogiani”.

 

La missione

Un momento dell’incontro istituzionale

L’obiettivo della missione inaugurale del progetto CLESIDRA, era quello di avviare formalmente le attività del progetto e di istituire i presupposti operativi e collaborativi tra i partner del progetto, le comunità dei cittadini e le Istituzioni locali, affinché tutte le attività possano essere svolte e portate a termine come da programma. Per questo durante la prima giornata si sono tenuti gli incontri formali con le autorità, durante i quali abbiamo interloquito con il Vice Governatore della Municipalità di Ban Lung, Kheang Yutheara, e con il Responsabile del Dipartimento dell’Economia e dell’Agricoltura della Municipalità di Bal Lung, Kem Sokha.

“Questa prima missione – continua a raccontare Felice – è stata anche l’occasione per ribadire l’approccio tipico di FELCOS, che vede i Progetti, a prescindere dalla tematica, inquadrarsi in un più ampio riferimento di cooperazione tra territori. Per questo si è tenuto particolarmente ad incontrare i rappresentanti delle autorità locali, soprattutto del Comune e della Provincia, per ribadire il sodalizio che il Progetto CLESIDRA intende promuovere. Devo dire che, nonostante le differenze culturali, l’accoglienza è stata sin da subito calorosa ma soprattutto piena di reciproco rispetto”.

Dopo la conferenza inaugurale che si è tenuta a Ban Lung City, alla presenza del Vice Governatore della Provincia, Moung Pang, e durante la quale abbiamo presentato il progetto, i suoi obiettivi, le sue principali attività, abbiamo dato seguito ad un altro dei principali scopi della missione: i sopralluoghi sui territori. Accompagnati dai partner locali, abbiamo scoperto le meraviglie e le difficoltà di quella terra splendida e abbiamo toccato con mano la realtà dove andremo ad operare, ascoltando le esigenze e le attese della gente, scoprendone i problemi, accogliendo suggerimenti e trovando le dovute risposte all’interno dell’impalcatura progettuale.

Un momento dell’incontro con i cittadini durante i sopralluoghi effettuati nella provincia di Ratanakiri

“Le visite sul campo ci hanno per messo di incontrare e di parlare direttamente con le comunità di agricoltori e più in generale con gli attori che ruotano intorno alle quattro filiere target di Progetto della Provincia di Ratankiri – riferisce al riguardo Felice -. Sono stati momenti molto emozionanti, aver avuto la possibilità di raggiungere i villaggi dove queste comunità abitano è stato arricchente sia dal punto di vista personale che quello più strettamente professionale, avendo ricevuto input sia rispetto alle attività di Progetto che alle aspettative”.

 

I prossimi passi

“Adesso si apre per noi la parentesi più strettamente tecnica delle attività di Progetto – conclude Felice parlando dei passi futuri di CLESIDRA -. Grazie al contributo di IlsLeda infatti il Progetto prevede l’istituzione di una piattaforma permanente multi-stakeholder (denominata PLASED) per il dialogo e la cooperazione tra la società civile, i gruppi di produttori e le autorità locali la quale contribuirà a rafforzare la competitività e la sostenibilità delle quattro catene di valore rilevanti per l’economia locale (riso, manioca, anacardi, turismo). Davanti a noi ci sono circa quaranta mesi di lavoro intenso, ma sono certo che FELCOS saprà cogliere al meglio tutte le occasioni per poter soddisfare le esigenze progettuali senza perdere di vista il nostro obiettivo più importante, ovvero quello di produrre un cambiamento concreto e duraturo favorire l’accesso alle risorse socio-economiche per i piccoli produttori, donne, giovani e le popolazioni indigene ed emarginate nella provincia di Ratanakiri”.

 

 

La gallery

In Kazakistan cala il sipario su Jailym ma lo spettacolo continua con Janartu

In Kazakistan il progetto Jailym è giunto alle sue fasi conclusive. Durante l’ultima missione che ha avuto luogo il 20 febbraio 2024, nella città di Esik, in un seminario organizzato nella Sede dell’Akimat alla presenza delle autorità locali, esperti, utilizzatori delle terre di pascolo e cittadini, sono stati presentati i risultati del progetto. Ora, il testimone passa al progetto Janartu, una continuazione di Jailym su scala geografica maggiore.

 

Una foto di gruppo durante il seminario conclusivo del Progetto Jailym

Quando la fine di un progetto coincide con l’inizio di percorsi inediti, quando intorno ad essi si formano nuove idee e capacità condivise, allora vuol dire che tutto quello che si è fatto non solo ha colto nel segno ma ha saputo andare oltre. Jailym, il progetto finanziato dall’Unione Europea e realizzato da FELCOS in partnership con ILS-LEDA, CNR-ISMed e le organizzazioni kazake AgroSoyuz e Farmer of Kazakhstan Foundation, con l’obiettivo di dare alle comunità locali del distretto Enbekshi-Kazakh della regione di Almaty strumenti e competenze per la gestione sostenibile dei pascoli, è giunto alle sue fasi conclusive.

Ad Esik, nella sede dell’Akimat provinciale, il 20 febbraio 2024 si è tenuto il seminario dedicato al “Ruolo degli Enti locali nella gestione dei pascoli nel contesto dei cambiamenti climatici e alla transizione verso economia circolare e allevamenti biologici”. All’evento FELCOS ha partecipato con il proprio Vicepresidente e Sindaco di Montecchio Federico Gori e con la Project manager Francesca de Paula, che hanno accompagnato autorità, piccoli allevatori e cittadini nel racconto dei principali e più importanti risultati raggiunti da Jailym:

la creazione di unioni di piccoli pastori e di un organismo multi-attoriale per la gestione partecipata dei terreni;

la condivisione di buone pratiche gestionali dei pascoli (anche sulla scia delle esperienze umbre di usi civici dei terreni demaniali e delle Comunanze agrarie);

l’installazione di infrastrutture comuni con le quali assicurare agli animali una miglior cura.

Durante l’evento, si è dato particolare risalto anche alla pianificazione di misure di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici e all’applicazione dei principi di economia circolare nell’allevamento biologico, grazie all’intervento del professor Alfonso Marino dell’Università Luigi Vanvitelli di Napoli ed esperto di ILSLEDA, così come ai requisiti di base per gli allevamenti biologici, con l’intervento del Presidente della Federazione kazaka per l’agricoltura biologica Evgeniy Klimov. Il Presidente di AgroSoyuz ha inoltre introdotto ai partecipanti il nuovo progetto Janartu che inizierà a breve e che rappresenterà una continuazione, su scala geografica maggiore, del progetto Jailym.
Nel progetto si è realizzato un incontro di competenze e idee che ha saputo esprimere di fronte alle sfide del cambiamento climatico una visione concreta di comunità capace, nel suo rapporto identitario con la propria terra, di dare prospettive di crescita sostenibile e di apertura al mondo. E noi non potevamo augurarci un esito migliore di questo.
Guarda la gallery:

Seminario di ricerca ad alto livello: il Progetto Jailym modello di sviluppo sostenibile

In Kazakistan Jailym diventa materia di confronto e di ricerca. In un seminario organizzato ad Almaty dall’Università nazionale di ricerca agraria, l’esperienza del progetto finanziato dall’Unione Europea, è stata oggetto di un confronto di alto livello rivolto a studenti, dottorandi, scienziati, ricercatori e rappresentanti istituzionali. Presente anche FELCOS, in qualità di capofila, con la project manager Francesca De Paula.

 

Il Progetto Jailym continua a dare frutti di straordinaria importanza. Dopo aver istituito in accordo con le autorità locali gli organismi partecipati di governo delle terre di pascolo e aver favorito tra partner e comunità residenti uno scambio di competenze e pratiche per la loro gestione sostenibile, ora propone il proprio modello come strumento di ricerca, confronto e crescita condivisa.

Lo scorso 29 novembre, ad Almaty, centro principale dell’omonima regione del distretto rurale di Enbekshi-Kazakh, situato nel Sud-Est del Pese, si è tenuto un seminario condotto dall’Università nazionale di ricerca agraria del Kazakistan interamente dedicato all’esperienza del Progetto Jailym, rivolto a studenti, dottorandi, scienziati, ricercatori universitari, rappresentanti delle Istituzioni e delle organizzazioni non governative.

FELCOS, insieme agli altri partner ILS LEDA, CNR-ISMed, AgroSoyuz of Kazakhstan e Farmer of Kazakhstan Foundation, ha partecipato con la project manager Francesca De Paula, portando il proprio contributo come capofila di un progetto finanziato dall’Unione Europea allo scopo di istituire collaborazioni multi-attoriali per l’innovazione e la sostenibilità economica e ambientale delle attività agropastorali.

Un perno di contenuto e significato intorno cui si è articolato un dibattito qualificato ed autorevole, che ha toccato temi fondamentali per la realizzazione di sviluppo sostenibile che hanno spaziato dall’economia circolare agli strumenti legislativi, dall’elaborazione di piani articolati di gestione alle prospettive future di crescita.

Vedere realizzati tanti sforzi e prodotti così tanti esiti positivi, soprattutto per le popolazioni, per le loro attività, per l’ambiente che vivono, è una soddisfazione che ci spinge a proseguire con ancor più slancio.

 

I LAVORI DEL SEMINARIO

 

All’avvio dei lavori del seminario sono intervenuti P. Ibragimov, Vice Presidente del Consiglio Direttivo dell’Università Statale di Ricerca Agraria del Kazakistan (KAZNAIU), Francesca de Paula, Project Manager Felcos, Levin Vladimir Gennadievich, Direttore della Fondazione Agricoltori del Kazakistan.

Sull’introduzione di modifiche e integrazioni ad alcuni atti legislativi della Repubblica del Kazakistan sull’uso dei pascoli, è intervenuto Ashimbetov Nurzhan Kemerovich, Deputato del Parlamento della Repubblica del Kazakistan.

Sulle prospettive per lo sviluppo dell’allevamento di bestiame da pascolo in Kazakistan, è intervenuto Ombaev Abdirahman Moldanazarovich, membro corrispondente dell’Accademia Nazionale delle Scienze della Repubblica del Kazakistan, Dottore in Scienze Agrarie, Professore del Dipartimento di Ingegneria Animale del KAZNAIU.

Sui principi base dell’economia circolare e sua applicazione nella gestione dei pascoli e del bestiame, è intervenuto Alfonso Marino, Docente dell’Università Luigi Vanvitelli, Dipartimento di Economia Applicata e economia per l’ambiente e l’energia, esperto IlsLeda.

Sull’sperienza del progetto Jailym nello sviluppo di piani di gestione dei pascoli e nel loro utilizzo nei distretti rurali, è intervenuta Meldebekova Nurgul Alikhanovna, Capo del Dipartimento di gestione delle risorse dei pascoli dell’Istituto di ricerca kazako sulla produzione di bestiame e foraggio.

Jailym: missione in Kazakistan per creare sviluppo sostenibile

E’ terminata l’entusiasmante missione di cooperazione internazionale che ci ha visti impegnati in Kazakistan. Al centro del viaggio operativo lo scambio di competenze, la verifica del lavoro svolto e il confronto partecipativo con le comunità e le Istituzioni locali.

 

La nostra delegazione davanti alla sede dell’Akimat, l’autorità provinciale locale.

Una terra lontana e bellissima, difficile ma ricca di possibilità. Tradizioni millenarie di rapporto con il territorio e le sue risorse, a cui sono legati i destini di persone, famiglie e comunità. L’idea di costruire percorsi di sostenibilità che possano dare a questi rapporti nuovi impulsi di sviluppo, attraverso l’innovazione e la partecipazione.

C’era tutto questo nel bagaglio di attese con cui siamo partiti ad inizio ottobre per la nostra missione di cooperazione internazionale in Kazakistan, dove FELCOS è impegnata ormai da tempo con il Progetto Jailym. Finanziato dall’Unione Europea, il Progetto Jailym che ci vede capofila di un partenariato composto da Ils Leda, IsMed-CNR, AgroSoyuz of Kazakhstan e Farmer of Kazakhstan Foundation, si pone l’obiettivo di dare a tante comunità locali del distretto rurale di Enbekshi-Kazakh della regione di Almaty, strumenti e competenze per una gestione più sostenibile dei pascoli.

Le attività agropastorali nel Sud-Est del Kazakistan rappresentano infatti la principale forma di sostentamento per aziende e famiglie. Attività che purtroppo sono messe a rischio da diverse pressioni, come le attività antropiche, l’inquinamento, i cambiamenti climatici.

Per questo il Progetto Jailym ha creato e aiutato a formarsi, nel solco della legislazione locale e in accordo con le Istituzioni, delle forme collaborative di partecipazione alla gestione dei pascoli attraverso le Unioni di pastori e degli utilizzatori delle terre, seguendo l’esempio delle Comunanze agrarie delle aree montane dell’Umbria e della Valnerina in particolare.

Accanto a ciò, grazie all’impegno dei soggetti coinvolti nel progetto, sono state installate strutture nelle fattorie in grado di consentire una più efficace gestione di greggi e mandrie, garantendo una cura adeguata e una tutela della salute e del benessere degli animali, da cui ne deriva una maggiore resa in termini di produttività.

La missione

Il Dott. Antonio Carbone durante uno dei sopralluoghi

Nel corso della missione che si è svolta dal 9 al 14 di ottobre 2023, la delegazione guidata e coordinata dalla nostra coordinatrice di progetto, Francesca De Paula, ha organizzato e svolto numerose attività. Attraverso i seminari e grazie alla partecipazione del Dott. Antonio Carbone, medico veterinario di IsMed-CNR, abbiamo favorito lo scambio di competenze tra i nostri e i loro territori, realizzando una delle principali vocazioni della cooperazione internazionale e di FELCOS.

Abbiamo portato a termine diversi sopralluoghi in alcune fattorie dove sono state installate le strutture finanziate dal Progetto Jailym, in principal modo riguardanti la realizzazione di aree recintate e il montaggio di vasche per il lavaggio del piccolo bestiame, grazie alle quali gli animali potranno essere preservati da infestazioni di parassiti che ne minano la salute.

Il tavolo di lavoro con il Presidente della Provincia

In ultimo, nella sede dell’autorità provinciale, l’Akimat, si sono tenuti i due incontri istituzionali. Una conferenza di medio termine intitolata “L’esperienza del progetto Jailym nella definizione e realizzazione dei Piani di Gestione e Utilizzo dei Pascoli nel distretto di Enbekshi-Kazakh“, momento di restituzione e confronto durante il quale anche i rappresentanti delle Unioni hanno parlato e a cui hanno partecipato i delegati dell’Unione Europea Johannes Baur (Capo Ufficio Cooperazione), Snejana Popova (Project Officer Ufficio Cooperazione) e Bayan Khalelova (Responsabile amministrativo-finanziaria del progetto); e il tavolo di lavoro organizzato con il Presidente della Provincia.

Un’esperienza davvero emozionante, incoraggiante, durante la quale abbiamo avuto modo di toccare con mano l’importanza della cooperazione tra territori, soggetti istituzionali e comunità locali lontane tra loro nelle distanze ma unite dallo stesso desiderio di donare prosperità e costruire futuro sostenibile.

 

La Gallery della missione

Jailym, una storia di cooperazione, sostenibilità e speranza!

A partire da marzo 2022 nel distretto rurale di Enbekshi-Kazakh, situato nella regione di Almaty nel Sud-Est del Kazakhistan, Felcos, in partenariato con Ils Leda, IsMed-CNR, AgroSoyuz of Kazakhstan e Farmer of Kazakhstan Foundation, realizza con fondi europei il progetto “JAILYM- Partenariati multi-attoriali e innovazione per la sostenibilità economica e ambientale delle attività agropastorali”.

 

AL FIANCO DELLE COMUNITA’ LOCALI

Il Progetto JAILYM mira a promuovere una gestione più efficace e sostenibile dei pascoli civici, i terreni del Demanio concessi senza indennizzo dallo Stato alle comunità rurali per il pascolo del proprio bestiame. Nonostante i pascoli siano unanimemente considerati un tesoro nazionale, in particolare della regione di Almaty, la loro attuale condizione è allarmante: l’uso eccessivo e irrazionale delle terre demaniali negli ultimi decenni, unito agli effetti del cambiamento climatico, hanno portato alla perdita di 27,1 milioni di ettari di pascoli a livello nazionale. Nel distretto di Enbekshi-Kazakh, la cui estensione è simile a quella dell’Umbria (8300 kmq) e dove i terreni a pascolo superano il 30%, l’agropastorizia è la principale attività economica delle comunità. Il deterioramento progressivo dei pascoli rappresenta dunque una grave minaccia non solo all’ecosistema ma anche alla vita stessa delle comunità rurali. I pascoli maggiormente compromessi nel distretto di Enbekshi-Kazakh sono quelli situati in prossimità dei centri abitati, tuttavia l’accesso ai pascoli più remoti di media e alta quota, utilizzati e manutenuti fino agli inizi degli anni ‘90, è reso oggi problematico dal danneggiamento delle vecchie vie della transumanza e da dispute legate alla proprietà dei terreni su cui gli animali dovrebbero transitare.

 

 

Per favorire una gestione dei pascoli più ecologicamente ed economicamente sostenibili sono necessarie competenze, risorse e sforzi congiunti da parte dello Stato e di tutti gli attori locali. Per questo il Progetto JAILYM, partendo dall’analisi dei terreni campione e delle necessità dei pastori, svolge attività di sensibilizzazione e formazione, dialogo civile e potenziamento istituzionale attraverso la creazione di cinque Unioni di Pastori e di un Consiglio provinciale per la gestione sostenibile dei pascoli, formato da rappresentanti degli enti locali (Provincia e Comuni), esperti di settore, rappresentanti delle Unioni di Pastori e delle comunità locali, che curerà anche l’elaborazione e implementazione dei Piani di gestione dei pascoli, in linea con la Legge sui Pascoli recentemente approvata.  

 

OBIETTIVO 2023: LO SCAMBIO COLLABORATIVO

Per il 2023 sono previsti il lancio di un software pilota per il monitoraggio dei pascoli e la realizzazione di cinque iniziative volte al ripristino dei pascoli remoti e all’introduzione di pratiche di agropastorizia più sostenibili, ispirate ai principi dell’economia circolare. In particolare, tra febbraio e marzo 2023 è prevista una missione degli esperti di Felcos e degli altri partner italiani e la partecipazione diretta alle attività di formazione, alle riunioni con gli enti locali e con le università, per lo scambio di buone prassi sui temi della governance territoriale, con particolare riferimento all’esperienza delle comunanze agrarie.

 

 

 

 

Con Jailym lavoriamo in Kazakistan per lo sviluppo sostenibile e resiliente dell’economia locale

54.000 imprese rurali operative, 345.000 piccole fattorie e il 27,1% della totale forza lavoro impiegata: sono questi i numeri che descrivono l’importanza del settore primario (agricoltura e allevamento) per la regione di Almaty, nel Sud Est del Kazakistan. Un settore fondamentale per la vita delle comunità e delle persone, soprattutto nel distretto Enbekshi-Kazakh dove i terreni a pascolo superano il 30% del territorio, ma che purtroppo è innestato su un ecosistema, umano e ambientale, reso sempre più fragile dalle attività antropiche e dai cambiamenti climatici.

 

La Cooperazione come strumento di sviluppo sostenibile

Una situazione estremamente delicata, su cui un ruolo decisivo può essere giocato proprio dalla cooperazione tra enti locali, come quella che stiamo attuando dal 1° marzo 2022 grazie al progetto Jailym, finanziato dalla Commissione Europea e di cui siamo capofila, finalizzato alla costruzione di “Partnership e innovazioni multi-attoriali al servizio della sostenibilità economica e ambientale delle attività di pascolo nel Distretto di Enbekshi-Kazakh”.

 

Verso la costituzione di un Consiglio Distrettuale

E proprio sul finire dell’anno, a margine di un seminario che ha visto lavorare insieme esperti e rappresentanti degli Akimat (autorità governative), a cui in remoto ha partecipato anche lo staff di FELCOS e del partner italiano ILSLEDA, il progetto ha centrato uno dei suoi obiettivi primari: la firma dell’atto formale utile alla costituzione di un Consiglio Distrettuale per la gestione sostenibile dei pascoli.

 

Passo dopo passo, meta dopo meta, continuiamo a cooperare per creare futuro sostenibile!