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Inclusione

In missione nelle Mauritius per l’avvio del Progetto ENSAMN

Dedicato alla promozione dell’agroecologia e dell’agricoltura sociale come strumento di sviluppo socio-economico inclusivo e all’avvio di azioni partecipate di resilienza climatica, il Progetto ENSAMN – Rodrigues alliance for partecipatory climate resilience and socio-economic inclusion, ha preso ufficialmente il via in occasione di una missione operativa che FELCOS ha organizzato e portato a termine sull’Isola di Rodrigues nelle Mauritius. Al centro delle attività lo svolgimento di incontri istituzionali, seminari per lo scambio di competenze e sopralluoghi nelle strutture in cui lavorano i piccoli produttori agricoli del territorio.

 

L’expert group guidato da FELCOS incontra lo Chef Commissaire di Rodrigues, Franceau Aubret Grandcourt.

 

Sembra quasi di dire “insieme” quando si pronuncia la parola ENSAMN. E in effetti, insieme, è proprio il significato di ENSAMN in lingua creola. Un senso, profondo e bello, che ha trovato ampia rappresentazione nella partecipazione che si è sviluppata intorno alle attività organizzate in occasione della missione inaugurale che si è svolta sull’Isola di Rodrigues, nelle Mauritius.

Il progetto, finanziato dall’Unione Europea e di cui FELCOS è capofila in un consorzio composto da CESAR Umbria – Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale, RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, Care-Co, AREF Association Rodrigues Entreprendre au Féminin, REFG – Groupe pour l’Environment de Rodrigues, è finalizzato a rafforzare tra le organizzazioni della società civile e le comunità dei piccoli produttori agricoli, le capacità e le opportunità di partecipazione attiva allo sviluppo locale inclusivo e sostenibile dei propri territori, promuovendo consapevolezza e azioni di adattamento e contrasto ai cambiamenti climatici. Il tutto attraverso l’avvio di iniziative pilota nel campo dell’agroecologia, dell’agricoltura biologica e sociale e dell’apicoltura, nelle quali coinvolgere direttamente le donne, i giovani e le persone con disabilità delle comunità locali. (Maggiori informazioni su ENSAMN le trovi qui).

Dopo diversi mesi di operatività a distanza, la missione ha segnato quindi l’avvio delle operatività sul campo, predisposte all’interno di un intenso calendario di attività organizzato da FELCOS che, per l’occasione, si è avvalsa di un expert group composto dalla Project manager Francesca de Paula, da Elena Sisti, esperta di gestione d’impresa e di organizzazioni non-profit, e dall’agronomo di CESAR, Fabio Primavera.

 

Una fase dei sopralluoghi effettuati sull’Isola di Rodrigues.

 

Le attività della missione, tra incontri istituzionali, seminari e visite alle strutture

Il primo atto della missione è stato l’incontro con Franceau Aubret Grandcourt, Chef Commissaire dell’Isola di Rodrigues. Un momento di proficua condivisione, durante il quale sono stati approfonditi tutti gli obiettivi del progetto e condivise le principali azioni che interesseranno i territori dell’isola.

Altro step molto significativo della missione, finalizzata allo scambio di competenze e know-how, è stato quello dedicato agli incontri con le comunità locali e con i luoghi dove operano sia le organizzazioni partner che i piccoli agricoltori, durante i quali sono state visitate le sedi di Care-Co, della Regional Rodrigues Assembly e del Centro di formazione per l’agricoltura Frate Remy.

Proprio gli agricoltori e i rappresentanti delle organizzazioni civili, sono stati coinvolti negli workshop dedicati all’agroecologia e all’agricoltura smart tenuti da Elena Sisti intorno al tema “Civil society organisation management”, e da Fabio Primavera, che ha dato vita ad un confronto tecnico con i partecipanti. – il gruppo si è spostato sui territori, visitando le sedi di Care-Co, della Regional Rodrigues Assembly e del Centro di formazione per l’agricoltura Frate Remy.

La grande partecipazione alla conferenza finale della missione, durante la quale ha preso ufficialmente il via ENSAMN.

La conferenza, un momento di grande partecipazione sancito con l’avvio ufficiale di ENSAMN

Un programma intenso e ricco di appuntamenti importanti, che ha trovato il suo compimento in occasione del lancio ufficiale del progetto, celebrato con una conferenza che ha raccolto un ampio consenso e partecipazione da parte delle istituzioni e delle comunità locali. In quell’occasione, sono stati presentati gli obiettivi di ENSAMN, volti a creare una rete di resilienza climatica e inclusione socio-economica che partendo dalla terra e dai suoi frutti, possa arrivare a coinvolgere le persone nella tutela e salvaguardia del bene comune e nella costruzione di futuro sostenibile.

Nonostante il cammino progettuale sia solo all’inizio, la missione che si è tenuta a Rodrigues, ha permesso di cogliere perfettamente l’entusiasmo e la determinazione di tutte le parti coinvolte nel voler intraprendere un percorso tanto bello quanto importante. ENSAMN è più di un progetto: è un cammino condiviso, una sfida da affrontare “insieme”, con l’obiettivo di costruire un futuro più sostenibile e inclusivo.

 

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Dodici tirocini per altrettante esperienze formative ed inclusive.

Attivati nell’ambito del progetto Trasimeno per tutti, i tirocini riservati a persone con disabilità hanno consentito di raggiungere il primo degli obiettivi fissati dall’iniziativa promossa dalla Regione Umbria in partnership con Sviluppumbria, Anci Umbria e FELCOS, attraverso il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Scopo dell’intervento l’implementazione di sistemi e servizi di accoglienza turistica inclusiva nel comprensorio del Lago. 10 i soggetti ospitanti: Camping Punta Navaccia, Lagodarte, Umbria Vacanze, Generazione T, Sistema Museo, GGAS, FELCOS, SviluppUmbria, Regione Umbria e Protezione Civile.

 

Il progetto Trasimeno per tutti, pensato per creare sul territorio del lago sistemi e servizi di accoglienza turistica accessibile ed inclusiva, sul concetto del turismo per tutti, ha centrato il suo primo obiettivo: l’avvio di tirocini extracurriculari rivolti a persone con disabilità presso i partner di progetto e altri soggetti sia pubblici che privati operanti nel settore turistico.

I tirocini, avviati tramite avviso pubblico, oltre che arricchire le conoscenze dei partecipanti, hanno avuto l’obiettivo di favorire lo sviluppo di competenze professionali nel settore del turismo accessibile e inclusivo e di favorire l’inclusione sociale e lavorativa e l’autonomia della persona con disabilità. In totale sono dodici i ragazzi impegnati presso il Camping Punta Navaccia, Lagodarte, Umbria Vacanze, Generazione T, Sistema Museo, GGAS, FELCOS, SviluppUmbria, Regione Umbria e Protezione Civile.

 

Il racconto delle esperienze vissute

Il valore delle esperienze che il progetto Trasimeno per tutti ha consentito di avviare, è andato ben oltre l’aspetto puramente professionale e formativo. I tirocini hanno permesso infatti di coltivare nei luoghi di lavoro legami personali di grande impatto sia per le ragazze e i ragazzi coinvolti che per le strutture che li hanno ospitati.

“Questo tirocinio mi ha davvero cambiato la vita – racconta Maria Stella, una delle tirocinanti -. Il progetto è ben organizzato e con persone qualificate. Ho trovato delle persone eccezionali che mi hanno aiutato a crescere sia lavorativamente che umanamente. La struttura nella quale ho svolto il tirocinio mi ha accolto come una figlia e devo ringraziarli per tutto quello che mi hanno insegnato”. 

 

 

“Quando ho deciso di partecipare a questo bando ero entusiasta – confida Lucia, un’altra tirocinante – ma anche un po’ timorosa di cominciare un percorso per me nuovo soprattutto perché non avevo mai avuto esperienze in campo lavorativo. La mia scelta è caduta subito su Castiglione del Lago e Lagodarte perché è una cooperativa molto attiva sul territorio. Si occupa della gestione del percorso monumentale di Palazzo della Corgna e della Rocca, gestisce il Nuovo Cinema Caporali e nel periodo estivo promuove numerosi eventi culturali e musicali. Fin dal primo giorno mi sono subito trovata a mio agio con le colleghe di lavoro che mi hanno aiutato a superare l’impatto iniziale. Sul piano pratico (sempre con il loro aiuto) ho appreso abbastanza rapidamente le incombenze tecniche legate alla biglietteria, al bookshop e alle altre problematiche che si possono verificare durante l’orario di lavoro. Questa esperienza mi ha aiutato a crescere sotto tutti i punti di vista, in particolare a lavorare con gli altri creando un buon rapporto di amicizia e collaborazione dopo anni di solitudine. Da un punto di vista personale questo tirocinio mi è stato utile per recuperare le conoscenze artistiche e culturali acquisite durante il periodo universitario. Questa esperienza mi ha fatto capire di poter affrontare anche in futuro un lavoro in questo settore…chissà magari anche in questo luogo”.

“A me è piaciuto molto vivere questa espereinza e mi sono trovata molto bene con le colleghe, tutte molto simpatiche – dice Anna Chiara -. La parte del tirocinio che mi è piaciuta di più è quando ho fatto la “maschera” per la distribuzione e consegna dei biglietti. Un’attività che mi ha permesso di relazionarmi con gli altri e durante la quale ho imparato ad usare il POS. Inoltre, mi è molto piaciuto lavorare a San Sebastiano dove, tra le altre cose, mi sono presa cura dei suoi bellissimi fiori”.

Anche noi di FELCOS abbiamo ospitato un tirocinio e, in particolare, abbiamo avuto la fortuna di lavorare con Emanuele, un ragazzo laureato, molto propositivo, che tra le sue passioni ha il cinema d’animazione. Emanuele ha apportato un contributo molto importante e significativo e con lui si è instaurato fin da subito un rapporto umano e professionale bellissimo.

“Le sensazioni che ho provato durante il mio tirocinio svolto in FELCOS sono state positive – dice Emanuele -. All’inizio non sapevo bene cosa aspettarmi, sia rispetto al lavoro che al rapporto con i colleghi. Con il passare delle settimane mi sono ambientato sempre di più e con i colleghi mi sono trovato molto bene, poiché tutti si sono mostrati molto pazienti e cortesi. La cosa più interessante del lavoro che ho svolto è stata la partecipazione alle riunioni organizzate con i partner internazionali dei progetti. Attraverso questi incontri operativi, che si tenevano in lingua inglese e che mi hanno permesso di scoprire delle attività interessanti riguardanti ad esempio lo smaltimento dei rifiuti o la gestione sostenibile del territorio, ho potuto conoscere persone di molte parti del mondo”.

Nel complesso, il percorso formativo del progetto Trasimeno per Tutti ci ha regalato grande soddisfazione perchè alla sua realizzazione abbiamo lavorato molto a conferma di un’attenzione, verso i temi dell’inclusività e dell’accessibilità, che da sempre per noi di FELCOS rappresentano un know-how identitario oltre che un fronte di impegno civico in cui crediamo e su cui abbiamo sviluppato negli anni progetti importanti sia in Umbria che a livello internazionale.

 

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