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A FOLIGNO LA STAZIONE PARLANTE DI FELCOS ACCENDE IL FUTURO DI PIAZZA PIERMARINI

Nell’ambito di un più ampio percorso di rigenerazione culturale di Piazza Piermarini a Foligno e nel contesto del progetto europeo Rural Voices 2030, di cui il Comune di Foligno è partner, FELCOS ha allestito la Stazione Parlante dando vita ad un live podcast a cui sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni, organizzazioni e cittadini. Un successo di partecipazione e visibilità che apre scenari di sviluppo molto interessanti.

Ci sono luoghi, anche antichi, che continuano a parlarci nel tempo. Anche quando il tempo li trasforma, quando la storia ne cancella una parte, quando ciò che c’era prima lascia spazio a qualcosa di nuovo. Restano le memorie, le relazioni, le persone che li attraversano. E resta, soprattutto, la possibilità di tornare a immaginarli insieme. Piazza Piermarini, a Foligno, è uno di questi luoghi.

Qui sorgeva il teatro dedicato al celebre architetto folignate Giuseppe Piermarini, distrutto dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Una ferita nella storia della città che, ancora oggi, racconta quanto i luoghi possano essere profondamente legati all’identità di una comunità. Ma Piazza Piermarini non è soltanto memoria: è uno spazio vivo, attraversato ogni giorno, e oggi anche uno dei luoghi nei quali si stanno intrecciando nuovi percorsi di rigenerazione culturale.

È partendo da questa consapevolezza che abbiamo acceso la Stazione Parlante di FELCOS: due ore di radio dal vivo, voci, racconti, musica e colore pensate per ascoltare la piazza, raccontarla attraverso gli occhi di chi la vive e provare a immaginare insieme il suo futuro. L’iniziativa, realizzata con il supporto tecnico di DOT Radio, è stata promossa da FELCOS in collaborazione con il Comune di Foligno, nel contesto del progetto europeo Rural Voices 2030, e in sinergia  con Informagiovani Gubbio, Informagiovani Foligno, Pro Foligno, TERA Map e Comune di Gubbio.

Dal loggiato della piazza, trasformato per l’occasione in una vera e propria stazione radiofonica, Chiara Flagiello e Silvia Fratini di FELCOS hanno accompagnato un dialogo corale, fatto di esperienze diverse e di prospettive che si sono incontrate attorno a una domanda semplice, ma tutt’altro che scontata: che cosa significa oggi vivere una piazza e che cosa possiamo fare perché torni ad essere, sempre più, uno spazio di comunità?

A portare il punto di vista dell’Amministrazione comunale sono stati gli assessori Alessandra Leoni e Lorenzo Schiarea, insieme alla dirigente Anna Conti, mentre per FELCOS sono intervenuti il Direttore Massimo Porzi e Niccolò Mariani, dell’Area Sviluppo Locale. Le loro voci hanno restituito la complessità dei processi di trasformazione urbana e il valore di una rigenerazione che non può essere soltanto fisica, ma deve saper mettere al centro le persone, le relazioni e la capacità di una comunità di prendersi cura dei propri spazi.

Il Direttore di FELCOS, Massimo Porzi.

A raccontare la città attraverso la sua memoria e la sua identità sono intervenuti Luca Radi, Presidente di Pro Foligno, e Enrico Presilla, Presidente del Centro Studi “Città di Foligno”. Perché guardare al futuro di un luogo significa anche conoscerne le storie, riconoscere ciò che lo ha reso importante nel tempo e capire come quella memoria possa continuare a vivere, assumendo nuove forme.

Anche il racconto della città e il ruolo dell’informazione hanno trovato spazio nella Stazione Parlante, con Maria Tripepi, Direttrice della Gazzetta di Foligno, che ha contribuito a restituire il punto di vista di chi quotidianamente osserva e racconta le trasformazioni del territorio.

Poi lo sguardo si è spostato sulle giovani e sui giovani, perché una città che vuole costruire il proprio futuro non può limitarsi a parlare delle nuove generazioni: deve creare occasioni perché possano prendere parola, esprimere idee e diventare protagoniste dei cambiamenti che le riguardano.

In questo percorso, particolarmente significativo è stato il confronto con le esperienze degli Informagiovani. Riccardo Ruspi, per l’Informagiovani di Gubbio, e Ilaria Betori, Benedetta Paradisi e Lucia Castellani, per l’Informagiovani di Foligno, hanno portato il racconto di attività e percorsi che ogni giorno lavorano per avvicinare ragazze e ragazzi alle opportunità del territorio, alla partecipazione e alla costruzione del proprio futuro.

Una prospettiva che ha incontrato quella di Ela Bağlama di TERA Map, giovane imprenditrice e fondatrice di una realtà innovativa nata in Turchia, impegnata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche capaci di favorire eventi a impatto sociale, partecipazione e protagonismo giovanile nella trasformazione degli spazi urbani. La collaborazione tra FELCOS e TERA Map nasce proprio grazie al programma europeo Erasmus per Giovani Imprenditori, che ha permesso di mettere in relazione esperienze, competenze e visioni diverse.

A dare concretezza a questa idea sono state anche le voci di chi in piazza lavora ogni giorno. Simone Lollini, della Libreria Ubik, e Diego Rosi, del Ristorante Bottega Colonna, hanno raccontato la prospettiva dei commercianti, di chi vive quotidianamente lo spazio pubblico e ne conosce le dinamiche, le potenzialità e le difficoltà.

E mentre le parole prendevano forma attraverso la radio, la piazza si trasformava anche attraverso i colori. Per tutta la durata della diretta, Ludovica Fongoli e Filippo Epifani, giovani artisti folignati, e Klarens, artista di Gubbio cresciuto attraverso il percorso di TAG – Tracce d’Arte Giovanile, hanno lavorato in tempo reale a un’opera di live painting. La loro presenza ha aggiunto un’altra dimensione alla Stazione Parlante: quella di una piazza che non viene semplicemente raccontata, ma che può essere reinterpretata, abitata e trasformata anche attraverso la creatività.

Live Painting: Ludovica Fongoli e Filippo Epifani, giovani artisti folignati, e Klarens, artista di Gubbio.

Per due ore, quindi, Piazza Piermarini è stata molte cose insieme: un luogo di memoria e un laboratorio di futuro, uno spazio di incontro e una piccola stazione radio, un luogo nel quale ascoltare le istituzioni e, allo stesso tempo, dare spazio alle voci della comunità. È stata attraversata da amministratori, associazioni, giovani, commercianti, professionisti, operatori dell’informazione e persone che quella piazza la vivono ogni giorno. Da qui parte il percorso dedicato alle pratiche e alle attività di rigenerazione culturale promosso da FELCOS che avrà per obiettivo principale quello di trasformare questo spazio in un luogo di cura, cultura e creatività rivolto alle giovani generazioni.

Ed è forse proprio questo il significato più profondo della Stazione Parlante: ricordarci che la rigenerazione di un luogo comincia dall’ascolto.

L’iniziativa si è svolta nell’ambito di Rural Voices 2030, progetto europeo finanziato dal programma DEAR dell’Unione Europea, di cui il Comune di Foligno è partner con il supporto tecnico di FELCOS.

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ENSAMN torna nella piccola isola di Rodrigues: una nuova missione per costruire resilienza climatica e sviluppo inclusivo

L’ultima missione del progetto ENSAMN sull’isola di Rodrigues, che si è tenuta tra Giugno e Luglio 2026 e alla quale ha partecipato l’agronomo Fabio Primavera in rappresentanza del partner CESAR, ha consentito di verificare l’avanzamento delle azioni pilota, rafforzare la collaborazione tecnica con i partner locali e definire i prossimi passi del progetto.

Tra le iniziative più significative di questa nuova missione c’è l’avvio del vivaio comunitario di St. Gabriel, destinato alla produzione di specie alimentari ed endemiche, alla formazione in agroecologia, alla gestione sostenibile dell’acqua e alla creazione di nuove opportunità economiche attraverso la vendita delle piantine. Durante la missione sono state individuate soluzioni per migliorare la localizzazione delle piante e garantire produzioni pienamente coerenti con gli obiettivi agroecologici del progetto. Tra le innovazioni introdotte dal progetto, anche una macchina per la pacciamatura che servirà a ricoprire il suolo attorno alle piante con uno strato di materiale organico, per bloccare la crescita di erbe infestanti, mantenere il terreno umido riducendo le annaffiature e garantire quindi conduzioni sostenibili ed ecologiche delle coltivazioni.

Il Festival del Limone ha rappresentato una tappa importante per condividere i risultati raggiunti, oltre che per socializzare, rilanciando il percorso verso la certificazione biologica delle produzioni locali e la valorizzazione della filiera agroalimentare dell’isola.

La messa a dimora di Vetiver.

Grande attenzione continua ad essere dedicata alla gestione sostenibile delle risorse naturali. Proseguono infatti gli interventi per il recupero dei suoli attraverso la messa a dimora di Vetiver e Vacoa contro l’erosione, mentre sono in fase di sviluppo sistemi di raccolta dell’acqua piovana, una pratica già ampiamente praticata sull’isola, nonché pratiche di agricoltura rigenerativa a beneficio delle famiglie più vulnerabili.

Nel settore dell’apicoltura il progetto procede su due fronti: la diffusione di piante mellifere per sostenere gli impollinatori e il progetto Bee Behind Bars, che offre ai detenuti del carcere di Rodrigues una formazione professionale in apicoltura, con importanti ricadute in termini di inclusione sociale e opportunità lavorative.

Formazione professionale in apicoltura per i detenuti del carcere di Rodrigues.

Prosegue inoltre il percorso della Coffee Valley, dove la completa rimozione degli pneumatici presenti nell’area ha consentito di avviare nuovi modelli agroforestali e la realizzazione di un vivaio dedicato al caffè Arabica, coltivato con metodi sostenibili e sistemi di irrigazione efficienti. La nascita di una cooperativa locale, creata su iniziativa degli agricoltori della valle, rappresenta un ulteriore passo verso la valorizzazione della produzione agricola dell’isola.

Accanto alle attività agricole, ENSAMN sostiene anche lo sviluppo economico locale attraverso la Boutique Solidaire, gestita dal partner AREF (Association Rodrigues Entreprendre au Féminin), in collaborazione con la CARITAS locale, che vende a prezzi calmierati prodotti di prima necessità per le famiglie meno abbienti, e attraverso il programma di incubazione e mentoring per micro-imprese, destinato a donne, giovani e gruppi vulnerabili, realizzato in collaborazione con le istituzioni locali.

 

Il progetto ENSAMN – Rodrigues Alliance for Participatory Climate Resilience and Socio-Economic Inclusion, finanziato dall’Unione Europea e di cui FELCOS è capofila in un consorzio composto da CESAR Umbria – Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale, RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, Care-Co, AREF Association Rodrigues Entreprendre au Féminin, REFG – Groupe pour l’Environment de Rodrigues,  continua a promuovere un modello di sviluppo fondato sull’agroecologia, sull’inclusione sociale e sulla resilienza climatica, accompagnando le comunità locali nella costruzione di sistemi agricoli più sostenibili e di nuove opportunità economiche e lavorative.

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FELCOS apre una Stazione Parlante per raccontare il futuro sostenibile delle aree rurali. Rural Voices 2030 incontra la Tribù di Augh.

Due appuntamenti, per tre obiettivi importanti: dare voce alle aree rurali, promuovere nuove narrazioni e coinvolgere le persone in una riflessione condivisa sul futuro sostenibile dei territori, del paesaggio e delle comunità.

Con questo spirito, Rural Voices 2030 è entrato a far parte della grande famiglia della Tribù di Augh, che da cinque anni organizza uno degli eventi di bike trail più partecipati e apprezzati dell’Umbria e d’Italia. Oltre 400 partecipanti si sono ritrovati per vivere un’esperienza che unisce sport, natura e senso di appartenenza, attraversando i paesaggi straordinari della montagna folignate e riscoprendo il valore delle comunità locali.

Per l’occasione, FELCOS ha acceso i microfoni della Stazione Parlante, un podcast live realizzato in collaborazione con DOT Radio, che il primo giorno ha animato la serata inaugurale di Augh! negli spazi di Palazzo Candiotti, nel cuore del centro storico di Foligno. Quattro ore di dialoghi, incontri e testimonianze hanno dato voce ad amministratori, associazioni, esperti e giovani protagonisti impegnati nei percorsi di Rural Voices 2030, offrendo uno spazio di confronto aperto e partecipato sui temi dello sviluppo sostenibile delle aree rurali.

Ad aprire la serata è stato Lorenzo Schiarea, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Foligno e Vice Presidente di FELCOS. Da lì si è sviluppato un ricco percorso di confronto che ha attraversato esperienze e progettualità diverse: dai Semi Futuri, raccontati da Raffaella Grandoni e Domiziano Toni della Pro Loco di Valtopina, ai Custodi della Terra, con Federica Fratini dell’Associazione SemiNati e Casa dei Semi; dalle narrazioni del sottosuolo con Carlo Cesarini dell’Associazione Fluminamea, alle comunità che custodiscono il territorio e alle comunanze come laboratori di futuro, con Lorenzo Perticoni e Giuseppe Parroccini dell’Università Agraria di Bagnara.

Uno spazio importante è stato dedicato anche al racconto del paesaggio e alle visioni sul futuro, grazie al contributo della progettista visiva Michela Bastianelli, dell’agronomo Pietro Petroni e degli studenti Sara Stramaccioni, Leonardo Landrini ed Emanuele Stovati. A seguire, le testimonianze di Frank Lotta di Radio DJ, dedicate alle esperienze “On the Road”, il racconto di Andrea Cimarelli di Seminiamo Bellezza sul valore della scelta di restare e investire nei territori, e il confronto con Lorenzo Sensi e Giacomo Bicerna della Tribù di Augh sulle iniziative che valorizzano il territorio e rafforzano il senso di comunità.

La Stazione Parlante: intervista all’Assessore del Comune di Foligno e Vice Presidente di FELCOS, Lorenzo Schiarea.

 

La Stazione Parlante ha poi proseguito il suo viaggio nel Villaggio della Tribù, a Volperino, raccogliendo impressioni, emozioni e riflessioni direttamente dai partecipanti. Attraverso racconti spontanei e personali, cicliste e ciclisti hanno condiviso il proprio sguardo sul territorio, sulle aree rurali e sull’esperienza vissuta lungo il percorso, restituendo un patrimonio di storie autentiche che raccontano il legame profondo tra persone, paesaggio e comunità.

Queste testimonianze rappresentano un contributo prezioso alla missione di Rural Voices 2030, progetto europeo del Programma DEAR promosso dal Comune di Foligno, con il supporto tecnico di FELCOS, che sostiene nuove forme di partecipazione e nuove modalità di raccontare le aree rurali, mettendone in luce il valore, le opportunità e il ruolo fondamentale per uno sviluppo più sostenibile e inclusivo dei territori montani.

L’incontro con la Tribù di Augh ha confermato quanto questi valori possano trovare espressione anche attraverso eventi capaci di unire persone, esperienze e territori. Una grande festa collettiva che ha trasformato il viaggio in un’occasione di ascolto, dialogo e sensibilizzazione, contribuendo a diffondere una visione condivisa del futuro delle aree rurali.

Tutte le interviste e i racconti raccolti dalla Stazione Parlante saranno presto disponibili nella sezione Podcast del sito yes.felcos.it.

Le interviste nel Villaggio di Augh! a Volperino.

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Tra paesaggi incontaminati e obiettivi condivisi: il progetto Janartu rafforza la cooperazione tra Italia e Kazakistan con una nuova missione

Una nuova missione del progetto JANARTU ha rafforzato la collaborazione tra Italia e Kazakistan sui temi della gestione sostenibile dei pascoli, della transumanza e dello sviluppo delle comunità rurali. Attraverso lo scambio di competenze e il dialogo tra partner locali e internazionali, il progetto continua a promuovere soluzioni condivise per la tutela delle risorse naturali e il sostegno agli allevatori.

Siamo tornati nelle vaste e suggestive terre del Sud del Kazakistan per rinnovare un percorso di collaborazione costruito nel tempo attraverso il dialogo, lo scambio di competenze e la condivisione di obiettivi comuni. È in questo contesto che si è svolta una nuova missione del progetto Janartu, che vede impegnati partner tecnici ed istituzionali italiani e kazaki in un importante percorso di cooperazione dedicato allo sviluppo sostenibile delle aree rurali.

La nuova missione, che segue numerose attività già realizzate negli anni precedenti, ha posto al centro dell’attenzione temi strategici per il futuro della pastorizia e delle comunità rurali kazake: la transumanza, l’uso collettivo delle terre e la gestione condivisa delle infrastrutture destinate ai piccoli allevatori.

 

Durante la nuova missione del Progetto JANARTU si sono svolti incontri istituzionali a cui ha partecipato il Sindaco di Todi e Vice Presidente di FELCOS, Antonino Ruggiano

 

La delegazione italiana composta da Antonino Ruggiano, Sindaco di Todi e Vice Presidente di FELCOS, Claudio Porqueddu, Direttore della Ricerca presso l’Istituto per il Sistema Produzione Animale in Ambiente Mediterraneo del CNR (ISPAAM-CNR) e dalla Project manager di FELCOS Francesca de Paula, ha partecipato a incontri istituzionali, seminari, tavole rotonde e approfondimenti tecnici dedicati alla gestione sostenibile delle risorse pastorali.

Particolare attenzione è stata riservata al tema dei pascoli collettivi, che rappresentano una risorsa fondamentale per il sostegno delle economie locali e per la salvaguardia degli equilibri ambientali delle aree rurali. Durante gli incontri, Claudio Porqueddu ha condiviso il suo bagaglio di conoscenze agronomiche ed esperienze maturate nel contesto mediterraneo, e in numerose altre aree del mondo, offrendo contributi sui piani di pascolamento, la capacità di carico dei terreni, l’individuazione delle specie vegetali più resistenti alla siccità, i sistemi di monitoraggio dei pascoli e le infrastrutture necessarie per garantire una gestione sostenibile degli allevamenti, in dialogo con gli esperti kazaki Nurgul Meldebekova, Kanat Shanbaev ed Evgeny Klimov.

 

Tra i principali risultati ottenuti dal Progetto JANARTU c’è la realizzazione di strutture ed impianti ad uso condiviso destinati al bestiame da allevamento e pascolo

 

Un altro tema centrale del confronto è stato quello della transumanza, una pratica tradizionale che continua a svolgere un ruolo essenziale nella conservazione dei pascoli e nello sviluppo sostenibile delle attività pastorali. La mobilità stagionale del bestiame, infatti, rappresenta uno strumento efficace per preservare la fertilità dei terreni, ridurre la pressione sulle risorse naturali e valorizzare il patrimonio culturale delle comunità locali.

Tra i risultati più concreti raggiunti dal progetto Janartu figura inoltre il co-finanziamento di infrastrutture ad uso collettivo destinate agli allevatori degli otto comuni coinvolti. In questo contesto sono stati realizzati recinti e vasche di lavaggio per gli animali, strutture progettate per migliorare la gestione veterinaria e sanitaria degli allevamenti e promuovere così il benessere del bestiame.

La missione ha confermato ancora una volta il valore della cooperazione internazionale come strumento per affrontare le sfide legate alla sostenibilità delle aree rurali, favorendo lo scambio di conoscenze e la costruzione di soluzioni condivise. Un percorso che continua a rafforzare il legame tra Italia e Kazakistan, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle comunità locali e la tutela delle risorse naturali.

 

Il progetto JANARTU è finanziato dall’Unione Europea e realizzato da FELCOS (Capofila), Associazione nazionale delle cooperative agricole del Kazakistan “AgroSoyuz”, Associazione dei piccoli produttori agricoli della provincia di Enbekshi-Kazakh “ODAQ”, IsMed-CNR (Italia), Akimat di Enbekshi-Kazakh, Akimat di Jambyl, Università Statale per la Ricerca Agraria di Almaty (Kazakistan), Istituto per la Ricerca Zootecnica e la Produzione Foraggera (Kazakistan).

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Rural Voices 2030: il Comune di Foligno e FELCOS ad Atene per il quarto incontro europeo

Dal 26 al 29 maggio 2026 Atene ha ospitato il quarto incontro di partenariato europeo di Rural Voices 2030. All’incontro hanno partecipato il Comune di Foligno e FELCOS, insieme agli undici partner coinvolti nell’iniziativa. Per il Comune di Foligno erano presenti l’Assessore Lorenzo Schiarea, la Dirigente dell’Area Governo del Territorio Anna Conti e la Responsabile del Servizio Progetti Europei e Cooperazione Martina Del Buono, affiancati da Marco Pizzi di FELCOS.

Dare voce ai territori, costruire soluzioni condivise

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui risultati raggiunti nei diversi territori e sulle prossime azioni dedicate al coinvolgimento dei giovani e delle comunità rurali europee. Al centro dei lavori, la condivisione delle esperienze pilota sviluppate nei vari Paesi, l’analisi dei materiali formativi in preparazione e la definizione di strategie di comunicazione capaci di trasformare idee e proposte in interventi concreti e sostenibili.

 

L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Foligno e Vicepresidente di FELCOS Lorenzo Schiarea insieme ad Anna Conti, Dirigente dell’Area Governo del Territorio e Martina Del Buono, Responsabile del Servizio Progetti Europei e Cooperazione, durante il meeting ad Atene.

 

Condividere esperienze, generare cambiamento

Particolare attenzione è stata dedicata alle attività educative realizzate in orti comunitari, fattorie didattiche e centri giovanili, strumenti innovativi per promuovere temi come la tutela del suolo, la sostenibilità ambientale e l’uguaglianza di genere in modo coinvolgente per le nuove generazioni.

Il Comune di Foligno, in collaborazione con FELCOS, ha inoltre confermato il proprio ruolo di coordinamento nell’ambito delle attività di advocacy, lavorando con i partner europei per trasformare le proposte dei giovani in raccomandazioni concrete rivolte alle amministrazioni locali e agli stakeholder istituzionali. Il compito del Comune e di FELCOS, dunque, è e sarà quello di guidare i partner attraverso processi di ascolto dei territori e di upscaling istituzionale. Ciò consiste nel permettere ai decisori politici locali, nazionali ed europei di conoscere i risultati del progetto e le proposte del consorzio e dei giovani coinvolti nelle attività per impattare sulle loro decisioni future, allo scopo di migliorare la qualità della vita dei territori rurali.

 

 

Il consorzio dei dodici partner di dodici Paesi, di cui il Comune di Foligno è partner con il supporto tecnico di FELCOS.

 

Durante l’incontro sono state definite nuove modalità di collaborazione con enti locali, associazioni e scuole, rafforzando l’impegno comune a mettere i giovani al centro dei processi decisionali e dello sviluppo futuro delle aree rurali. I prossimi mesi saranno dedicati alla diffusione dei risultati del progetto e al consolidamento delle reti territoriali, per garantire continuità e valore alle azioni avviate. Il Comune di Foligno e FELCOS, inoltre, si sono impegnati nella partecipazione ad alcune delle prossime iniziative di carattere nazionale ed internazionale promosse dai partner.

Rural Voices 2030. Engaging young rural European citizens in a gender responsive approach to soil protection è un progetto europeo finanziato dal programma DEAR e promosso da un consorzio di 12 partner in 12 Paesi, di cui il Comune di Foligno è partner con il supporto tecnico di FELCOS.

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FELCOS a Codeway Expo 2026: cooperazione, territori e nuove alleanze per lo sviluppo sostenibile

FELCOS Umbria ha partecipato a Codeway Expo 2026, il principale appuntamento italiano dedicato alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile, svoltosi presso la Fiera di Roma. Un’occasione di confronto tra istituzioni, enti territoriali, organizzazioni, università e imprese sui nuovi scenari della cooperazione globale. Durante l’evento, FELCOS ha presentato esperienze e progettualità legate allo sviluppo locale sostenibile, con particolare attenzione al progetto UNGENDE in Angola. La partecipazione ha confermato il ruolo di FELCOS nella costruzione di partenariati territoriali internazionali orientati all’Agenda 2030 e alla valorizzazione delle comunità locali.

Tre giorni di incontri, dialoghi e nuove connessioni per riflettere sul futuro della cooperazione internazionale e sul ruolo dei territori nei processi di sviluppo sostenibile. Anche FELCOS ha partecipato a Codeway Expo 2026, la manifestazione nazionale dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile che si è svolta presso la Fiera di Roma.

La presenza di FELCOS all’interno dell’evento ha rappresentato un’importante occasione per condividere esperienze, metodologie e progettualità costruite negli anni insieme a enti locali, comunità territoriali, università, organizzazioni della società civile e partner internazionali.

Al Codeway Expo 2026 FELCOS, con il Direttore Massimo Porzi, è intervenuta in diversi panel di approfondimento tematico

Attraverso incontri, momenti di networking e spazi di confronto, FELCOS ha portato il proprio contributo sui temi dello sviluppo locale sostenibile, della partecipazione territoriale e della cooperazione tra comunità, valorizzando un approccio che mette al centro le relazioni, il dialogo tra territori e la costruzione condivisa di soluzioni ai bisogni delle comunità.

La partecipazione all’evento ha inoltre permesso di rafforzare relazioni con istituzioni, enti e organizzazioni impegnate nei percorsi di cooperazione internazionale, favorendo nuove opportunità di collaborazione e scambio.

Codeway, uno spazio di incontro e confronto

Codeway Expo si conferma oggi uno dei più importanti appuntamenti italiani dedicati alla cooperazione internazionale. La manifestazione riunisce ogni anno istituzioni nazionali e internazionali, agenzie ONU, enti territoriali, organizzazioni della società civile, università, imprese e startup impegnate nella costruzione di nuovi modelli di sviluppo sostenibile.

L’edizione 2026 ha posto particolare attenzione alla necessità di rafforzare partenariati concreti tra settore pubblico, privato e società civile, promuovendo una cooperazione sempre più orientata alla sostenibilità economica, sociale e ambientale dei territori.

In questo contesto, Codeway rappresenta non soltanto una vetrina di progetti, ma uno spazio di dialogo tra esperienze differenti, dove la cooperazione viene interpretata come strumento di innovazione sociale, costruzione di comunità e sviluppo condiviso.

Per realtà come FELCOS, partecipare significa contribuire attivamente a una riflessione nazionale e internazionale sul ruolo dei territori nella costruzione di modelli di sviluppo più equi, sostenibili e partecipativi.

UNGENDE, turismo sostenibile e inclusivo in Angola

Tra le progettualità presentate e approfondite durante l’evento, FELCOS ha affiancato la Regione Umbria nella descrizione di UNGENDE, iniziativa promossa nelle province di Huíla e Namibe, nel sud dell’Angola.

Insieme alla Regione Umbria, al Codeway Expo 2026 FELCOS ha presentato il progetto di cooperazione internazionale UNGENDE

Il Direttore di FELCOS, Massimo Porzi, intervenuto in un panel insieme all’Assessore alla Cooperazione internazionale e alla Pace della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, ha spiegato che il “progetto nasce con l’obiettivo di promuovere forme di turismo sostenibile capaci di valorizzare il patrimonio ambientale, culturale e sociale dei territori, rafforzando al tempo stesso opportunità economiche locali e processi di governance partecipata”.

UNGENDE punta a costruire un modello di sviluppo turistico inclusivo, fondato sul protagonismo delle comunità locali, sul rafforzamento delle competenze territoriali e sul dialogo tra enti locali, università, operatori economici e società civile.

Gli altri progetti di cooperazione internazionale a cui FELCOS lavora

La partecipazione a Codeway Expo è stata anche l’occasione per raccontare i progetti di cooperazione internazionale attualmente attivi di FELCOS, che confermano un impegno orientato allo sviluppo sostenibile, alla valorizzazione delle comunità locali e al rafforzamento dei partenariati territoriali.

Nelle Mauritius, FELCOS è impegnata nel progetto ENSAMN, dedicato nell’Isola di Rodrigues alla costruzione di alleanze territoriali per la partecipazione, resilienza climatica e sviluppo socioeconomico inclusivo.

In Kazakistan, il progetto JANARTU lavora sul rafforzamento delle competenze locali e della governance territoriale, con attenzione alla sostenibilità ambientale e alla partecipazione delle comunità alla gestione dei terreni di pascolo.

In Mali, The NET promuove il rafforzamento della governance per la prevenzione oncologica femminile e la salute della donna.

In Palestina, il progetto AKLI BALADI sostiene percorsi legati alla valorizzazione dei sistemi alimentari locali, alla sostenibilità delle filiere e al rafforzamento delle economie comunitarie.

In Cambogia, nella provincia di Ratanakiri, CLESIDRA interviene sui temi dello sviluppo sostenibile e del rafforzamento delle reti collaborative per lo sviluppo di quattro filiere economiche.

Nel loro insieme, questi progetti raccontano una cooperazione costruita attraverso relazioni solide, ascolto dei bisogni locali e dialogo tra territori, con l’obiettivo di generare processi di sviluppo più inclusivi, sostenibili e condivisi.

Tante le persone che FELCOS ha incontrato nello stand allestito al Codeway Expo 2026

Cooperazione tra territori, persone e comunità

La partecipazione a Codeway Expo ha rappresentato non solo una vetrina progettuale, ma soprattutto uno spazio di incontro e riflessione sul significato contemporaneo della cooperazione internazionale.

In un tempo segnato da crisi ambientali, disuguaglianze sociali e profonde trasformazioni globali, la cooperazione territoriale assume un ruolo sempre più importante nella costruzione di risposte condivise e sostenibili.

Per FELCOS, cooperare significa creare connessioni tra comunità, rafforzare capacità locali, valorizzare le persone e accompagnare i territori nella costruzione di percorsi di sviluppo fondati sulla sostenibilità, sulla partecipazione e sulla giustizia sociale.

Un lavoro quotidiano che parte dai territori e si apre al mondo, nella convinzione che soltanto attraverso relazioni solide, dialogo e collaborazione sia possibile costruire futuri più inclusivi e sostenibili.

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Janartu, in Kazakistan le organizzazioni della società civile sono protagoniste di sviluppo locale.

Si è svolta in Kazakistan una nuova missione del progetto Janartu, dedicato al rafforzamento delle organizzazioni e delle comunità locali nelle pratiche di autogoverno e gestione sostenibile dei pascoli nella regione di Almaty. Obiettivo del viaggio la realizzazione di diversi seminari e tavole rotonde incentrate sui processi di gestione, la cooperazione multi-stakeholders e la localizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030.

 

La terra kazaka, fatte di ampie praterie e paesaggi di infinita bellezza, sta diventando un luogo familiare, dove amiamo ritrovare consuetudini che abbiamo imparato a conoscere e in cui cominciamo a raccogliere frutti sempre più importanti dalle reti collaborative instaurate in tanti mesi di lavoro. Un contesto proficuo di cooperazione che abbiamo ritrovato e riconfermato anche in occasione dell’ultima missione operativa svolta ad inizio aprile, quando sul posto FELCOS, in qualità di capofila, è arrivata con una delegazione composta da Antonino Ruggiano, Sindaco di Todi e Vicepresidente FELCOS, Francesca de Paula, Project manager, e Umberto Bonetti, Referente dell’Area Sviluppo locale.

 

Il loro è stato un programma di lavoro denso di appuntamenti e incontri con le Istituzioni del luogo, finalizzato allo svolgimento di un seminario e una tavola rotonda per condividere competenze ed esperienze con le organizzazioni della società civile, gli attori economici e i cittadini, oltre che di sopralluoghi sul territorio per toccare con mano esigenze e realtà.

 

Processi di gestione e uso sostenibile dei pascoli

Durante gli incontri pubblici, che si sono svolti l’otto aprile ad Esik nel distretto di Enbekshikazakh, si è tenuto un seminario dal titolo “Promuovere processi di gestione e utilizzo sostenibili dei pascoli attraverso pratiche di sviluppo territoriale e l’istituzione di partnership multi-stakeholder“, a cui hanno partecipato tanti rappresentanti delle istituzioni locali e delle organizzazioni della società civile.

Un’occasione utile di confronto e approfondimento durante la quale il Sindaco Ruggiano ha parlato del “Ruolo dei Comuni nei processi di decentramento amministrativo e di gestione territoriale nell’esperienza italiana”. Umberto Bonetti, invece, ha approfondito il tema dei “Partenariati multilaterali come strumenti per promuovere la governance e lo sviluppo territoriale, nel contesto degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite”. Interventi a cui si sono aggiunti quelli dei rappresentanti dell’Akimat e quelli di Meldebekova Nurgul Alikhanovna dell’Istituto di ricerca kazako per l’allevamento e la produzione di foraggi, di Shanbaev Kanat Bakytovich dell’Istituto di ricerca kazako per l’allevamento e la produzione di foraggio, di Klimov Evgeniy Vladimirovich in qualità di esperto del progetto JANARTU, prima delle conclusioni affidate a Sagindykov Alik Sabyrbekovich, Presidente dell’AgroUnione del Kazakistan.

 

 

Ideazione di progetti e processi di sviluppo

Un altro seminario, tenutosi il nove aprile ad Almaty presso l’Istituto di ricerca kazako per l’economia agricola e lo sviluppo rurale, è stato dedicato al tema “Il ruolo delle organizzazioni della società civile nell’ideazione di progetti e nei processi di sviluppo territoriale nel contesto degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite“.

In questo quadro gli interventi della delegazione FELCOS hanno riguardato la “Cooperazione degli enti locali con le organizzazioni della società civile  nell’esperienza della città di Todi e della regione Umbria in Italia” (Ruggiano), “Il ruolo delle organizzazioni non profit nei partenariati multi-attoriali e nei processi di sviluppo territoriale nel contesto degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite” (Bonetti), le “Metodologie e strumenti per l’elaborazione di progetti nell’ambito dello sviluppo locale” (de Paula).

Ancora una volta la missione e i chilometri che ci siamo messi alle spalle, grazie ai tanti momenti condivisi con le comunità e le istituzioni locali, ci hanno regalato non solo opportunità importanti di collaborazione e rete, ma anche l’entusiasmo che ci spingerà con ancora più determinazione verso il raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati.

 

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Gestione condivisa e rifertilizzazione dei terreni da pascolo. In Kazakistan la nuova missione di Janartu.

Novembre è stato un mese ricco di attività importanti e stimolanti, a cominciare da quelle svolte nel campo della Cooperazione internazionale. Siamo infatti tornati in Kazakistan dove è in pieno svolgimento Janartu, il progetto finanziato dall’Unione Europea di cui FELCOS è capofila e che si occupa di promuovere processi di gestione e utilizzo sostenibili dei pascoli nel contesto del cambiamento climatico e della legislazione locale.

Il legame che ci unisce al Kazakistan, terra lontana e severa ma ricca di calore umano, è sempre più forte e profondo. Dopo aver portato a termine il progetto Jaylim, ora a portarci in quei contesti è il progetto Janartu, realizzato sempre grazie al finanziamento dell’Unione Europea e di cui FELCOS è capofila. Il sottotitolo del progetto ne è anche la sua definizione strategica: aumentare il ruolo degli utilizzatori dei pascoli e delle loro associazioni per l’organizzazione efficace di nuove forme di autogoverno locale e la sostenibilità del sistema dei pascoli nella regione di Almaty.

La riunione svolta nella sede dell’Akimat

E proprio coerentemente a questo obiettivo di fondo, ad inizio novembre abbiamo portato a termine una missione operativa con una delegazione composta da Federico Gori, Sindaco di Montecchio, Presidente di ANCI Umbria e Vice Presidente di FELCOS, da Fabio Primavera, ricercatore della Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia, affiancati dalla nostra Project manager Francesca de Paula. Al centro del loro viaggio di lavoro numerose attività sia istituzionali che di campo, che hanno permesso l’avvio di proficui scambi di competenze orientati alle migliori soluzioni per rifertilizzare i terreni, nell’ambito di una loro gestione condivisa tra autorità locali e cittadini.
A comporre il calendario delle attività della missione numerosi appuntamenti, tra cui riunioni operative e seminari focalizzati sull’approfondimento degli indicatori di degrado dei pascoli, orientati alla definizione dei modelli di lavoro sviluppati in collaborazione con gli esperti locali, fino ad arrivare alla predisposizione delle opportune attività di monitoraggio. A queste attività si sono poi aggiunti i sopralluoghi svolti nelle aree rurali dei comuni di Baltabay, Karaturyk, Kazakhstansk e Jambyl, dove con i rappresentanti degli Akimat – il Governo locale – e un centinaio tra piccoli allevatori e membri delle comunità rurali, abbiamo parlato di risanamento delle terre a pascolo e gestione delle acque in chiave sostenibile, con un particolare focus, condotto da Federico Gori, sui “Benefici della condivisione delle informazioni e della cooperazione nella risoluzione dei problemi dei territori”.
Mentre di “Esempi di pratiche agronomiche sostenibili per favorire efficacemente il ripristino della fertilità dei pascoli”, ha in particolare parlato Fabio Primavera durante un workshop finalizzato a condividere competenze finalizzate all’uso pratico per mitigare il livello di degrado dei pascoli e l’uso efficiente delle risorse idriche.

Un allevatore locale incontrato durante i sopralluoghi svolti sui terreni adibiti a pascolo della regione di Almaty

Molto partecipata e interessante, infine, anche la conferenza svolta nella Sede dell’Akimat del Distretto di Enbekshikazakh, dedicata alla “Promozione di processi di gestione e utilizzo sostenibile dei pascoli nel contesto del cambiamento climatico e della legislazione sui pascoli in Kazakistan”, a cui hanno assistito alcuni rappresentanti degli Akimat dei vecchi e nuovi distretti target, gli utilizzatori dei pascoli, diverse ONG e i media locali.
Partecipazione, scambio di competenze, attenzione verso le esigenze dei territori. Sono queste le chiavi su cui lavoriamo insieme ai partner di Janartu, per creare anche in Kazakistan ponti di dialogo tra Istituzioni, organizzazioni e comunità locali.
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In Kazakistan cala il sipario su Jailym ma lo spettacolo continua con Janartu

In Kazakistan il progetto Jailym è giunto alle sue fasi conclusive. Durante l’ultima missione che ha avuto luogo il 20 febbraio 2024, nella città di Esik, in un seminario organizzato nella Sede dell’Akimat alla presenza delle autorità locali, esperti, utilizzatori delle terre di pascolo e cittadini, sono stati presentati i risultati del progetto. Ora, il testimone passa al progetto Janartu, una continuazione di Jailym su scala geografica maggiore.

 

Una foto di gruppo durante il seminario conclusivo del Progetto Jailym

Quando la fine di un progetto coincide con l’inizio di percorsi inediti, quando intorno ad essi si formano nuove idee e capacità condivise, allora vuol dire che tutto quello che si è fatto non solo ha colto nel segno ma ha saputo andare oltre. Jailym, il progetto finanziato dall’Unione Europea e realizzato da FELCOS in partnership con ILS-LEDA, CNR-ISMed e le organizzazioni kazake AgroSoyuz e Farmer of Kazakhstan Foundation, con l’obiettivo di dare alle comunità locali del distretto Enbekshi-Kazakh della regione di Almaty strumenti e competenze per la gestione sostenibile dei pascoli, è giunto alle sue fasi conclusive.

Ad Esik, nella sede dell’Akimat provinciale, il 20 febbraio 2024 si è tenuto il seminario dedicato al “Ruolo degli Enti locali nella gestione dei pascoli nel contesto dei cambiamenti climatici e alla transizione verso economia circolare e allevamenti biologici”. All’evento FELCOS ha partecipato con il proprio Vicepresidente e Sindaco di Montecchio Federico Gori e con la Project manager Francesca de Paula, che hanno accompagnato autorità, piccoli allevatori e cittadini nel racconto dei principali e più importanti risultati raggiunti da Jailym:

la creazione di unioni di piccoli pastori e di un organismo multi-attoriale per la gestione partecipata dei terreni;

la condivisione di buone pratiche gestionali dei pascoli (anche sulla scia delle esperienze umbre di usi civici dei terreni demaniali e delle Comunanze agrarie);

l’installazione di infrastrutture comuni con le quali assicurare agli animali una miglior cura.

Durante l’evento, si è dato particolare risalto anche alla pianificazione di misure di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici e all’applicazione dei principi di economia circolare nell’allevamento biologico, grazie all’intervento del professor Alfonso Marino dell’Università Luigi Vanvitelli di Napoli ed esperto di ILSLEDA, così come ai requisiti di base per gli allevamenti biologici, con l’intervento del Presidente della Federazione kazaka per l’agricoltura biologica Evgeniy Klimov. Il Presidente di AgroSoyuz ha inoltre introdotto ai partecipanti il nuovo progetto Janartu che inizierà a breve e che rappresenterà una continuazione, su scala geografica maggiore, del progetto Jailym.
Nel progetto si è realizzato un incontro di competenze e idee che ha saputo esprimere di fronte alle sfide del cambiamento climatico una visione concreta di comunità capace, nel suo rapporto identitario con la propria terra, di dare prospettive di crescita sostenibile e di apertura al mondo. E noi non potevamo augurarci un esito migliore di questo.
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Il 2024 di FELCOS comincia con 10 nuovi Comuni soci e l’avvio di 8 progetti

Sono 10 i nuovi Comuni entrati in FELCOS tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024. Un numero corposo che porta a 30 l’insieme dei soggetti istituzionali che compongono la compagine associativa. Il Presidente Moreno Landrini: “Queste adesioni dimostrano quanto le Amministrazioni locali, sia grandi che piccole, vedano in FELCOS un’opportunità di crescita e sviluppo. L’obiettivo per il 2024/2025 è continuare ad associare il maggior numero di Comuni possibile con i quali condividere la promozione dello sviluppo sostenibile in ambito internazionale e locale”. Un entusiasmo che si riflette anche sul piano operativo: in partenza 8 nuovi progetti, 3 di Cooperazione internazionale (Cambogia, Kazakistan e Mauritius) e 5 di Sviluppo locale in Umbria.

 

Il Presidente di FELCOS, Moreno Landrini

Consolidamento della composizione associativa e nuovi traguardi da realizzare. Il nuovo anno di FELCOS, Associazione di Comuni per lo Sviluppo Sostenibile, è cominciato nel migliore dei modi grazie all’ingresso di 10 nuovi Comuni nell’elenco già nutrito di soci. In particolare, hanno dato la loro formale adesione i Comuni di Spoleto, Allerona, Deruta, Castel Viscardo, Otricoli, Giove, Massa Martana, Monte Santa Maria Tiberina, Penna in Teverina e Sigillo, che vanno ad aggiungersi a quelli di Perugia, Foligno, Assisi, Bevagna, Città di Castello, Gualdo Tadino, Gualdo Cattaneo, Gubbio, Montecchio, Narni, Nocera Umbra, Orvieto, Parrano, Spello, Todi, Trevi, Valtopina e l’Unione dei Comuni del Trasimeno, oltre che alla Provincia di Perugia e ad ANCI Umbria. In totale quindi i soci di FELCOS raggiungono la ragguardevole quota di 30, a conferma di un trend di costante crescita registrato in questi ultimi anni.

Landrini: “FELCOS deve essere un orgoglio per l’Umbria, per tutti i Comuni che vi partecipano e per i cittadini”

“Accogliamo l’ingresso di dieci nuovi Comuni tra i nostri soci con grande entusiasmo e ringrazio tutti i Sindaci, le Giunte e i Consigli Comunali per la fiducia che ci hanno accordato – è il commento del Presidente dell’Associazione e Sindaco di Spello, Moreno Landrini –. Queste adesioni dimostrano quanto le Amministrazioni locali, sia grandi che piccole, vedano in FELCOS un’opportunità di crescita e sviluppo. Istituendo preziose relazioni collaborative rinsaldate dalle progettualità avviate con ANCI Umbria e AURI che, nelle loro specificità istituzionali, rappresentano entrambe tutti i Comuni umbri e che ringrazio per quanto sviluppato insieme. FELCOS deve essere un orgoglio per l’Umbria, per tutti i Comuni che vi partecipano e per i cittadini, non solo per l’importanza di ciò che fa e la qualità che mette in campo, ma anche perché si sostiene fin dal primo giorno principalmente con i progetti che realizza e i finanziamenti che intercetta in ambito nazionale e internazionale. L’obiettivo per il 2024-2025 è di continuare ad associare il maggior numero possibile di Comuni con i quali condividere la promozione dello sviluppo sostenibile in ambito locale e internazionale, attraverso la costruzione di ponti dialogo tra i territori, i popoli e i Paesi del Mondo, su cui ci auguriamo possa tornare a risplendere la Pace”.

 

“Siamo lieti di aver sancito la nostra adesione a FELCOS – afferma il Sindaco di Spoleto, Andrea Sisti – nella convinzione che lo sviluppo sostenibile, la localizzazione sui nostri territori dell’Agenda 2030, l’approccio integrale allo sviluppo sociale, economico ed ambientale, siano le sfide cruciali per il futuro delle nostre comunità”. “FELCOS è depositaria di competenze e peculiarità che si integrano perfettamente e in maniera complementare con quelle di ANCI – aggiunge il Presidente di ANCI Umbria e Sindaco di Deruta, Michele Toniaccini – e i risultati di questi anni lo dimostrano. Oggi per cogliere le opportunità di sviluppo sostenibile servono competenze tematiche e preparazione di alto profilo, che solo soggetti specifici possono esprimere”. “Per un piccolo Comune come il nostro – afferma il Sindaco di Sigillo, Giampiero Fugnanesi – avere la possibilità di partecipare a progetti internazionali rappresenta un’opportunità di rete e sviluppo da salutare con grande entusiasmo, soprattutto in un’epoca come quella attuale caratterizzata da risorse decrescenti e competitività crescente”.

 

Otto nuovi progetti in partenza: 3 di Cooperazione internazionale e 5 di Sviluppo locale in Umbria

La Sede operativa di FELCOS a Foligno

Un rafforzamento che consente all’Associazione di Comuni per lo Sviluppo Sostenibile di iniziare con un pieno di entusiasmo ed energia il nuovo anno, che sarà caratterizzato dall’avvio di otto nuovi progetti, tre di Cooperazione allo sviluppo finanziati dall’Unione Europea e cinque di sviluppo locale in Umbria.

In Kazakistan, sulla scia della positiva esperienza del progetto Jaylim (in fase di chiusura), partirà il progetto Janartu di cui FELCOS sarà capofila, con l’obiettivo di potenziare e favorire l’associazione di autorità locali, organizzazioni e utilizzatori dei pascoli per il miglioramento delle pratiche di autogoverno e gestione sostenibile dell’attività pastorale. Sempre con FELCOS capofila, nella provincia di Ratanakiri in Cambogia, prenderà il via il progetto Clesidra con l’obiettivo di supportare e promuovere forme democratiche innovative di partneriato multiattoriale per il rafforzamento delle capacità di accesso alle risorse socioeconomiche da parte di piccoli produttori, donne, giovani e, in generale, persone vulnerabili, favorendo lo sviluppo socioeconomico inclusivo. Nelle Mauritius, il progetto Ensanm si occuperà di cambiamenti climatici al fine di migliorare la transizione ecologica ed agroecologica delle foreste di Rodrigues, attraverso il supporto all’agricoltura biologica e favorendo l’uguaglianza di genere e l’inclusione sociale attraverso il coinvolgimento nelle attività di donne e persone con disabilità.  

 

In ambito locale partirà sul territorio regionale, grazie ad un finanziamento della Regione Umbria inserito nell’ambito del bando europeo AMIF (Transnational Actions on Asylum, Migration and Integration), il progetto Integrality volto ad incoraggiare l’inclusione lavorativa dei migranti nel settore agricolo, in un quadro di legalità e rispetto dei diritti del lavoratore. Con il finanziamento del Programma DEAR dell’Unione Europea, in collaborazione con il Comune di Foligno, prenderà avvio il progetto di educazione alla sostenibilità Rural Voices 2030 dedicato al coinvolgimento dei giovani delle zone rurali in un approccio di genere nella protezione del suolo. Il progetto Umbria legale e sicura, che vede la Regione Umbria come capofila, dedicato all’integrazione sociale, sanitaria, abitativa e lavorativa di cittadini di paesi terzi vittime e potenziali vittime di sfruttamento lavorativo, si occuperà di mettere in opera interventi volti all’empowerment dei destinatari diretti e azioni di rafforzamento del sistema di governance e qualificazione dei servizi. Il 2024 sarà inoltre caratterizzato dalla seconda edizione del progetto Tanto dipende da noi, promosso sull’intero territorio regionale in collaborazione con AURI intorno al tema della corretta raccolta differenziata attraverso attività di comunicazione alla cittadinanza ed educazione nelle scuole; e da SEI BIOAS, un progetto realizzato in collaborazione con AIAB Umbria e la Fondazione Opere Pie di Perugia, volto all’inclusione di persone svantaggiate attraverso la partecipazione alla “Scuola esperienziale itinerante di bio-agricoltura sociale”, organizzata in diverse aziende agricole umbre.