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Lorenzo Lucarelli

La cooperazione umbra in Malawi per la salute dalla donna

Al via il progetto THE NET, dedicato alla prevenzione del cancro uterino, con la missione inaugurale alla presenza di diversi rappresentanti istituzionali regionali. Fulcro della missione l’evento di lancio del progetto, gli incontri operativi e i sopralluoghi nei territori teatro delle attività.

 

Garantire una vita sana e promuovere il benessere per tutti a tutte le età. Aumentare la copertura dei servizi di qualità per la prevenzione oncologica femminile nel Distretto di Blantyre. Migliorare la governance sanitaria partecipativa. Ottimizzare il piano operativo distrettuale per la prevenzione oncologica femminile attraverso l’organizzazione di campagne di vaccinazione HPV, screening presso i centri di salute e servizi di citologia e telemedicina tramite cliniche mobili urbane e rurali.

 

 

Sono questi gli obiettivi principali del progetto THE NET – Rafforzamento della governance per la prevenzione oncologica femminile e la salute della donna in Malawi, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e realizzato in partenariato da Comune di Perugia (Capofila), Regione Umbria, FELCOS, USL Umbria 1, USL Umbria 2, Dipartimento di Salute del Distretto di Blantyre, Peace and Development Trust, Breast Cancer and Care Foundation, TeamDev, Fondazione Albero della Vita, Associazione Patologi Oltre Frontiera, Associazione Amici del Malawi, SottoSopra.

Un partenariato composito ed articolato, coordinato dal Comune di Perugia attraverso l’Ufficio Progetti europei e Relazioni internazionali, con il supporto tecnico ed operativo di FELCOS, che ha avuto modo di ritrovarsi in occasione della missione inaugurale, in corso dal 15 febbraio e che terminerà il prossimo 22 febbraio, durante la quale ha preso forma il cuore operativo del progetto con l’avvio sul campo di un lavoro intenso che sarà volto a rafforzare concretamente la prevenzione oncologica femminile e la salute delle donne delle fasce di età 9-14 e 25-49 anni.

Alla missione hanno preso parte l’Assessore alla Pace e alla Cooperazione internazionale della Regione Umbria Fabio Barcaioli, il Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli, la Vicedirettrice di FELCOS Lucia Maddoli, la Project Assistant di FELCOS Chiara Flagiello, la Direttrice responsabile del Centro SSD Screening Oncologici USL Umbria 2 Debora De Angelis, le Ostetriche Alessia Longhi e Paola Langeli e il Tecnico di laboratorio biomedico Chiara Piersante della stessa USL, il Direttore della UOSD Ostetricia e Ginecologia MVT-Coordinamento ospedale-territorio e Responsabile del secondo livello dello screening della cervice USL Umbria 1 Vinicio Martinoli, il Presidente APOF Paolo Giovenali e la Responsabile Amministrazione APOF Anna Di Lorenzo.

 

 

La visita in Malawi ha permesso alla delegazione di capire la situazione sanitaria locale ed entrare nel vivo delle attività del Centro di Salute di Mandala, seguendo l’intero percorso di presa in carico: dall’accoglienza delle pazienti alle visite cliniche, dal counselling ai servizi nutrizionali, in modo da comprendere in profondità come i servizi funzionano e come possono essere ulteriormente potenziati. Durante la visita operativa sono state osservate e affiancate le attività di screening e trattamento del cancro alla cervice, in un confronto tecnico diretto con il personale sanitario locale, con l’obiettivo di condividere competenze e rafforzare capacità.

Tra i momenti più emozionanti l’incontro con le attiviste e gli attivisti di Peace and Development Trust. Donne e uomini che, attraverso la propria esperienza creano un ponte tra i pazienti e il personale sanitario, contribuendo a ridurre stigma, paure e barriere culturali e diventando motore di sensibilizzazione nelle comunità. Allo stesso modo, il confronto con Breast Cancer Care Foundation ha permesso di consolidare le strategie di prevenzione e screening del tumore al seno, integrandole in una visione più ampia e coordinata.

Una condivisione di intenti e operatività che ha trovato il momento di rappresentazione durante l’evento pubblico di avvio del progetto che ha avuto luogo giovedì 19 febbraio a Blantyre, alla presenza del Direttore sanitario del Distretto di Blantyre, del Sindaco di Blantyre Isaac Jomo Osman e della Viceconsole onoraria Grazia Bizzarro, insieme ai rappresentanti istituzionali di Regione Umbria, FELCOS, delle due USL, di APOF e degli altri due partner malawiani, Peace and Develpment Trust e Breast Cancer Foundation.

In tutti gli interventi, molto sentiti e significativi, è emersa la soddisfazione e un grande entusiasmo per l’inizio di questo cammino da fare insieme per un obiettivo importante comune, migliorare la salute delle donne.

 

 

Lorenzo Lucarelli, Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni: “Come Presidente di FELCOS desidero esprimere la soddisfazione per l’avvio di questo progetto di cooperazione internazionale che ci vedrà impegnati per i prossimi 3 anni in un importante lavoro congiunto che rappresenta una grande opportunità di sviluppo e arricchimento reciproco, nel pieno spirito della cooperazione. FELCOS – che vanta quasi 20 anni di esperienza nella ideazione, promozione e gestione di progetti di cooperazione allo sviluppo promossi in 21 paesi del mondo, molti dei quali in ambito sanitario – crede fortemente che la cooperazione tra territori rappresenti un elemento fondamentale affinché, attraverso scambi di pratiche, confronto tra modelli organizzativi e, non ultimo, costruzione di fiducia istituzionale, i sistemi pubblici possano rafforzarsi. La prevenzione oncologica femminile è un ambito in cui il livello territoriale è decisivo poiché è nei territori che si attivano gli operatori comunitari, si organizza lo screening, si intercettano le fragilità, e si costruisce fiducia con le comunità”.

Vinicio Martinoli, Direttore della UOSD Ostetricia e Ginecologia MVT-Coordinamento ospedale-territorio e Responsabile del secondo livello dello screening della cervice USL Umbria 1: “È un onore essere qui oggi alla presentazione di un progetto di cooperazione internazionale, che nasce non solo come una alleanza tecnica ma come un vero interscambio culturale e scientifico tra Italia e Malawi. L’obbiettivo di salute dei programmi di screening è la riduzione della mortalità. Per programma di screening si intende un intervento organizzato di sanità pubblica su una popolazione asintomatica con l’intento di sottoporla periodicamente a controlli per individuare la patologia cancerosa prima dell’insorgenza dei sintomi. Nella nostra regione Umbria circa 50 anni fa è nato il Centro di Citologia Provinciale con uno screening opportunistico e con del personale dedicato. Verso il 2007 si è sviluppato un sistema informatico unico per tutti gli screening presenti nella Regione (mammella, colon retto e cervice) e nel 2011 è iniziato uno studio sull’uso del test HPV-DNA e, nel 2014, è partito lo screening che vede l’HPV test come test primario di screening per il carcinoma della cervice. Il test viene offerto alle donne non vaccinate tra i 30 e 65 anni con ripetizione a 5 anni se negativo. Questo importante progetto non sarà quindi a senso unico ma esso è e sarà uno scambio: l’Italia porta la tecnologia e una esperienza maturata negli anni mentre il Malawi ci insegna, come abbiamo potuto vedere in questi giorni, l’accessibilità e la dedizione clinica sul territorio. Insieme non stiamo solo esportando macchinari ma stiamo coltivando competenze. Investire in questo interscambio significa credere che la salute sia un diritto universale che cresce solo attraverso la collaborazione”.

Debora De Angelis, Direttrice responsabile del Centro SSD Screening Oncologici USL Umbria 2: “Ringrazio per l’opportunità di portare avanti insieme questo progetto, che arricchirà entrambi i paesi, Italia e Malawi. In questi giorni mi sono resa conto di quale sia la situazione sanitaria in Malawi ma, nonostante tutto, ho notato e riconosciuto il lavoro degli attivisti, dei volontari e soprattutto del personale sanitario che, nonostante le tante difficoltà, porta avanti numerosi progetti rivolti alla popolazione, tra cui quelli riguardanti lo screening della cervice uterina con il metodo “See and Treat”. Con tanta fatica cercano di ampliare la popolazione aderente per promuovere, anche nelle zone limitrofe meno favorite, il diritto alla salute a tutti, perché un diritto che non ha nazione, ma è internazionale. Per tutto il progetto, che sarà un continuo scambio, vorremmo coltivare competenze e contribuire al raggiungimento del loro obiettivo, che ora è diventato anche un nostro obiettivo, ovvero portare lo screening dell’HPV al 70% della popolazione femminile.”

 

XI Forum dell’Apicoltura del Mediterraneo: un confronto internazionale ad alto livello tra esperti, rappresentanti istituzionali e produttori.

Dal 22 al 23 novembre si è tenuto a Foligno l’XI Forum dell’Apicoltura del Mediterraneo, a cui hanno partecipato rappresentanti istituzionali, esperti, ricercatori e produttori provenienti da 10 Paesi del bacino del Mediterraneo. Organizzato dal Comune di Foligno, APAU, FedApimed e FELCOS, nell’ambito di Mielinumbria 2025 – La festa dell’apicoltura, ha fornito visioni e analisi sulle future politiche comuni a vantaggio del settore apistico fortemente impattato da attività antropiche e cambiamenti climatici. Tra gli interventi più attesi quello dell’Ambasciatore della Repubblica di Slovenia, S. E. Matjaz Longar, dell’Assessora regionale all’Agricoltura, Simona Meloni, e dell’Assessore regionale alla Cooperazione internazionale, Fabio Barcaioli.

 

Mielinumbria chiude l’edizione 2025 con nuove prospettive per il comparto apistico, per la salvaguardia delle api e per lo sviluppo del territorio, in particolare in chiave turistica. La XXVII edizione ha spento i riflettori facendo registrare agli organizzatori più che un nuovo successo: accanto alla mostra mercato dei produttori locali, agli show cooking, ai laboratori per bambini, alle degustazioni guidate di mieli provenienti da diversi Paesi, ha gettato le basi per dare al settore un nuovo slancio. Per riportare l’Umbria al centro di una produzione di riferimento, come un tempo.

 

 

Focus centrale della manifestazione, ospitata a Foligno nella cornice di Palazzo Trinci, è stato l’XI Forum degli Apicoltori del Mediterraneo – Apicolture del Mediterraneo, strategie e azioni per proteggere la sostenibilità e la produzione apistica, appuntamento che ha trasformato la città in un hub internazionale dedicato alla sostenibilità e alla cooperazione tra i Paesi del bacino mediterraneo. Organizzato dal Comune di Foligno, FedApimed, APAU e Felcos, in collaborazione con Naturalmiele e con il patrocinio della Regione Umbria, il Forum rappresenta uno dei momenti più qualificanti di Mielinumbria, con l’obiettivo di affrontare temi cruciali legati alla produzione apistica, ai cambiamenti climatici e alle nuove strategie di sostenibilità. È qui che si gioca il confronto di alto profilo, con interventi, tra gli altri, di rappresentanti del Ministero dell’Agricoltura, dell’Ambasciatore della Slovenia in Italia, S. E. Matjaz Longar, di associazioni provenienti da una decina di Paesi del Mediterraneo, di esperti del mondo sanitario e agricolo regionale e del segretario regionale di Confcooperative, Lorenzo Mariani.

Tra gli interventi di apertura del Forum, anche quello di Lorenzo Lucarelli, Presidente di FELCOS e Sindaco del Comune di Narni. “FELCOS – ha detto Lucarelli durante il proprio intervento – è storicamente impegnata nella promozione e tutela dell’apicoltura e delle api, nella profonda convinzione di quanto essa rappresenti un asse portante della sostenibilità poiché racchiude temi cruciali come l’ambiente e l’economia. Ma non solo. Con e grazie all’apicoltura FELCOS ha costruito negli anni ponti di dialogo e sviluppo e costruito profonde relazioni di cooperazione tra territori, come il Forum dell’Apicoltura del Mediterraneo. L’apicoltura – ha inoltre aggiunto Lucarelli – rappresenta una sfida enorme per il futuro del Pianeta, della biodiversità e dello sviluppo economico di tante comunità, che intorno alle api hanno creato tradizioni secolari di impegno e sostentamento. I cambiamenti climatici, lo sviluppo urbano insostenibile, l’inquinamento, mettono a rischio questa fondamentale fonte di vita e solo attraverso la cooperazione e l’unità di intenti possiamo invertire la rotta”.

Molto atteso dagli apicoltori l’intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Meloni, chiamata a chiarire gli orientamenti della Regione per sostenere – e arginare – la situazione allarmante che si registra in Umbria nel settore, con un calo degli alveari mai rilevato prima. Secondo i dati ufficiali di Naturalmiele, nel 2024 la regione ha infatti registrato un decremento del 9% rispetto al 2023 (contro una media nazionale dell’1,5%), a fronte di un aumento degli apicoltori di circa il 3% (media nazionale 1,25%). Un divario che amplia ulteriormente la forbice tra numero di operatori e perdita di alveari. “Il Forum è un’importante occasione per valorizzare i nostri apicoltori e un prodotto d’eccellenza come il miele umbro, che negli ultimi anni ha compiuto un significativo salto di qualità. La Regione – ha sottolineato l’assessore Meloni – sta sostenendo il settore con misure specifiche per i piccoli produttori e con il rafforzamento di una rete che oggi diventa sempre più centrale. Stiamo lavorando alla riattivazione di un tavolo tecnico per individuare nuove opportunità di crescita, sia sul piano qualitativo che quantitativo. La presenza di delegazioni da molti Paesi del Mediterraneo offre uno scambio prezioso di esperienze. Possiamo immaginare nuove prospettive che uniscano agricoltura e turismo: così come esistono le Strade del Vino e dell’Olio, pensare a una Strada delle Api può aprire ulteriori opportunità per il miele umbro e per chi lo produce”.

 

 

 

Un impegno che sembra trovare pieno riscontro anche nelle esigenze espresse dal presidente di Apau, Luca Ciampelli, che ha evidenziato come “oltre al calo degli alveari e all’eccessiva mortalità, ciò che stiamo registrando negli ultimi anni è un progressivo crollo delle produzioni. La resa media per alveare è diminuita in modo significativo. Le cause sono molteplici: certamente il cambiamento climatico, la perdita di stagionalità, gli eventi estremi. Ma a incidere maggiormente è soprattutto la scomparsa di molte coltivazioni dal nostro territorio. Manca diversificazione agricola, mancano fioriture capaci di fornire nettare sufficiente alle api. Per questo, come associazioni degli apicoltori, chiediamo l’apertura di un tavolo tecnico insieme alla Regione e al mondo agricolo per individuare colture che possano sostenere le api e rilanciare la produzione di miele. Una di queste è il girasole: l’Umbria, fino a pochi anni fa, era un territorio di grande richiamo durante la sua fioritura. Oggi questa coltura è quasi scomparsa, probabilmente perché meno redditizia di altre. Tuttavia potrebbe essere sostenuta e incentivata, perché rappresenta una risorsa fondamentale non solo per il miele ma per l’intero sistema agricolo: più api sul territorio significano più impollinazione, più biodiversità, più produttività per tutte le colture. È un beneficio diffuso e rilevante, che non possiamo permetterci di perdere”. La “città amica delle api” ha lanciato così un seme per dare un futuro agli apicoltori umbri, alla salvaguardia di una produzione di miele di qualità, alla tutela del territorio, dell’agricoltura e del benessere dell’ambiente.

 

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SRSvS, i Comuni umbri protagonisti di politiche locali per lo Sviluppo sostenibile

Durante un incontro organizzato in videoconferenza, è stato presentato il progetto “Rete umbra per lo sviluppo sostenibile”, cuore della seconda fase attuativa della Strategia Regionale per lo Sviluppo sostenibile, di cui FELCOS è partner insieme a Regione Umbria e ANCI Umbria, in collaborazione con Sviluppumbria, Parco 3A, Arpa Umbria, Università degli Studi di Perugia e Università per Stranieri. Al centro del confronto il ruolo degli Enti locali e in particolare dei Comuni nella realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

 

Ha rappresentato un momento strategico di confronto e condivisione nell’ambito del percorso di attuazione della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile, costituendo, al tempo stesso, l’occasione per illustrare strumenti, obiettivi, azioni e percorsi territoriali previsti dal progetto “Rete umbra per lo sviluppo sostenibile”, che vede capofila la Regione Umbria e come partner Anci Umbria, Felcos, Sviluppumbria, Parco 3A, Arpa Umbria, Università degli Studi di Perugia e Università per Stranieri. Erano oltre 30 i Comuni umbri che venerdì 26 settembre hanno partecipato alla videoconferenza “Il ruolo dei Comuni e dei territori per la costruzione di politiche locali sostenibili”, inserita nel processo per la localizzazione territoriale della strategia regionale dello sviluppo sostenibile che si si fonda sul diretto coinvolgimento dei Comuni, riconosciuti come attori fondamentali per la costruzione di politiche sostenibili che rispondano alle esigenze delle comunità e dei territori.

 

Alla videoconferenza dedicata al ruolo dei Enti locali nell’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile hanno partecipato oltre 30 Comuni.

 

Ad aprire l’incontro – coordinato da Silvio Ranieri, segretario generale di Anci Umbria – sono stati Thomas De Luca, assessore all’energia, all’ambiente, all’adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici, alle politiche del paesaggio e alla programmazione urbanistica Regione Umbria; Federico Gori, presidente Anci Umbria; e Lorenzo Lucarelli, presidente Felcos. Tutti e tre hanno ringraziato i rispettivi enti e associazioni di appartenenza per il lavoro svolto fino a questo momento.

“Con il nuovo piano di gestione dei rifiuti – ha detto l’Assessore De Luca nel suo intervento – puntiamo a rendere l’Umbria la prima regione veramente sostenibile in Italia.  È un piano ambizioso in linea con quelle strategie per lo sviluppo sostenibile per le quali la nostra regione è già vista come un laboratorio di riferimento a livello nazionale. Il percorso che stiamo portando avanti dimostra che strumenti di governance e partecipazione non sono un appesantimento burocratico, ma la base per programmare e costruire insieme politiche territoriali coerenti, inclusive e orientate al futuro. Il ruolo dei Comuni e dei territori è fondamentale per trasformare la strategia in azioni concrete capaci di migliorare la qualità della vita delle nostre comunità”.

 

Lucarelli: “Tradurre gli obiettivi globali a livello locale significa affrontare le criticità reali dei cittadini”.

Molto significativo l’intervento di Lorenzo Lucarelli, Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni, che ha centrato non solo il ruolo specifico di FELCOS in questa fase attuativa della Strategia regionale per lo Sviluppo sostenibile, ma ha anche approfondito il particolare ruolo di riferimento che i Comuni possono svolgere nell’applicazione dell’Agenda 2030 sui territori. 

“Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 – ha detto Lucarelli – non sono principi astratti, ma indicazioni concrete che chiedono di essere tradotte nelle specificità dei territori. In questo percorso gli enti locali, e in particolare i Comuni, hanno un ruolo determinante: dalle loro scelte dipende la capacità di rendere i servizi più efficienti, le infrastrutture più sostenibili e le comunità più inclusive. Tradurre gli obiettivi globali a livello locale significa affrontare le criticità reali dei cittadini, ma anche cogliere nuove opportunità. Significa rafforzare la partecipazione, creare sinergie e alimentare quella consapevolezza collettiva senza la quale non c’è vera sostenibilità.

 

Ad intervenire al dibattito moderato dal Direttore di ANCI Umbria, Silvio Ranieri, anche il Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli.

 

Questa seconda fase attuativa ci vede impegnati in un percorso ancora più partecipativo. FELCOS, insieme alla Regione e ad ANCI, svolgerà un ruolo centrale sia nel coordinamento che nell’animazione dei forum territoriali e del Forum Giovani. Nei prossimi mesi prenderanno avvio 24 incontri nelle sei aree dell’Umbria, organizzati attorno alle quattro “P” della sostenibilità: Pace e Persone, Prosperità e Pianeta. Saranno momenti di ascolto, di dialogo e di proposta. In particolare, i forum territoriali ci permetteranno di raccogliere istanze, criticità e soluzioni dal basso, mentre il coinvolgimento delle nuove generazioni ci aiuterà a guardare al futuro con speranza, responsabilità e partecipazione civica.

I Comuni sono, e resteranno, il cuore pulsante di questo processo: rafforzare le capacità di pianificazione e programmazione significa dare concretezza alla strategia e garantire che le azioni di oggi abbiano effetti positivi duraturi. In conclusione, la sfida dello sviluppo sostenibile riguarda tutti noi. Non è un traguardo da raggiungere una volta per tutte, ma un cammino da compiere insieme. Solo unendo le forze potremo costruire un’Umbria capace di coniugare la tutela dell’ambiente con l’equità sociale e la crescita economica”.

 

Strumenti e operatività condivise per l’attuazione degli obiettivi di Sviluppo sostenibile.

Subito dopo gli interventi istituzionali si è parlato de “L’Agenda 2030 e la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile” con l’intervento di Tiziana Occhino, direzione generale affari europei internazionali e finanza sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, mentre Giovanni Roccatelli, responsabile sezione Valutazione ambientale strategica e Sviluppo sostenibile della Regione Umbria, ha trattato il tema de “La Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile dell’Umbria”. Sul progetto “Rete umbra per lo sviluppo sostenibile: governance territoriale, partecipazione cultura e comunicazione per la sostenibilità” è intervenuto Umberto Bonetti, responsabile del progetto per FELCOS, mentre Giovanni Rubini, assessore alle politiche ambientali del Comune di Narni e coordinatore della Consulta Anci Umbria Sviluppo sostenibile e Cambiamenti climatici, si è soffermato su “Il percorso di capacitazione per i Comuni”.

Infine, Luca Trepiedi, esperto di politiche ambientali, clima e mobilità sostenibile, ha illustrato il percorso formativo organizzato per i Comuni umbri, rivolto a amministratori, tecnici e funzionari delle amministrazioni comunali. Avrà come obiettivi quelli di: rafforzare le competenze dei Comuni umbri sul processo di localizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Agenda 2030); aggiornare gli enti locali sul percorso nazionale e regionale; creare un linguaggio condiviso; dotarsi di strumenti operativi comuni; stimolare la co-progettazione di azioni concrete nei diversi ambiti territoriali. Il percorso si snoderà in 23 ore di formazione, distribuite tra incontri online e workshop territoriali. I primi 4 moduli online, che partiranno dal prossimo 28 ottobre per concludersi entro fine novembre, affronteranno i seguenti temi: transizione sostenibile; sostenibilità economica; governo del territorio; nuove fragilità sociali e generazionali. Dal mese di dicembre, inoltre, prenderanno il via 6 workshop territoriali di restituzione, che consentiranno di elaborare proposte e strategie condivise a livello intercomunale.

 

 

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SRSvS: Il ruolo dei Comuni e dei territori per la costruzione di politiche locali sostenibili

Nell’ambito delle attività previste dal progetto “Rete Umbra per lo Sviluppo Sostenibile” finanziato dal Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica, si terrà il prossimo 26 settembre a partire dalle 9:45 una videoconferenza per la presentazione del Progetto “Rete umbra per lo sviluppo sostenibile: governance territoriale, partecipazione cultura e comunicazione per la sostenibilità” per l’attuazione della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile. L’evento è organizzato da Regione Umbria, FELCOS e ANCI Umbria.

 

Il programma dei lavori

9:45 – 10:00 | Saluti istituzionali

Thomas De Luca – Assessore all’energia, all’ambiente, all’adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici, alle politiche del paesaggio e alla programmazione urbanistica Regione Umbria

Federico Gori – Presidente ANCI Umbria

Lorenzo Lucarelli – Presidente FELCOS

 

10:00 – 10:20 | Il quadro di riferimento per lo sviluppo sostenibile

· L’Agenda 2030 e la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile Intervento a cura di un rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica;

· La Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile dell’Umbria A cura della Regione Umbria – Servizio Sostenibilità ambientale, valutazioni e autorizzazioni ambientali;

 

10:20 – 11:00 | Dagli strumenti di programmazione nazionale e regionale alle agende territoriali: strumenti e percorsi per i territori

· Il Progetto “Rete umbra per lo sviluppo sostenibile: governance territoriale, partecipazione cultura e comunicazione per la sostenibilità” (a cura di FELCOS);

· Il percorso di capacitazione per i Comuni (a cura di ANCI Umbria);

 

11:00 – 11:20 | Spazio per domande e confronto

 

11:20 – 11:30 | Conclusioni e prossimi passi

 

Iscrizioni:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfgqdTMSC6ZVbC4ibNvuO4bRGnhFql9CT5kS6LtOSq97e_qAw/viewform

 

 

 

La locandina dell’evento

 

 

 

Umbria e Palestina: comunità e istituzioni locali realizzano insieme spazi di futuro

Dopo i due giorni dedicati alla restituzione dei risultati del progetto LAND, l’attenzione della missione in Umbria della delegazione dei Sindaci palestinesi di APLA si sposta sul futuro. Dopo gli incontri di Passignano sul Trasimeno e di Perugia, dove si è svolto un partecipatissimo Forum degli Enti Locali con oltre 50 Comuni umbri e nazionali, a Villa Umbra e nella Sede operativa di FELCOS si è parlato di formazione e nuove progettualità di cooperazione internazionale.

 

LA FORMAZIONE PER UNA RETE AMMINISTRATIVA LOCALE FORTE E RESILIENTE

Istituzioni locali forti possono garantire non solo una qualità della vita migliore ai propri cittadini, ma anche rendere più strutturata l’azione di governo sul territorio e più difficile lo smantellamento della rete amministrativa su cui si fonda e realizza uno Stato. E per essere forti le Istituzioni locali devono essere formate. Sono state queste le riflessioni che hanno accompagnato la visita della delegazione di Sindaci APLA – Associazione delle Autorità Locali Palestinesi, avvenuta stamane (mercoledì 10 settembre) presso la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica “Villa Umbra”. Visita inserita nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale LAND – Autorità Locali in Rete per lo Sviluppo sostenibile e dalla quale si sono aperti scenari collaborativi proprio nella direzione dell’alta formazione verso i rappresentanti delle autorità locali palestinesi dei territori di Ramallah e Nablus già coinvolti nel progetto LAND, finanziato da AICS e realizzato dall’Unione dei Comuni del Trasimeno e FELCOS, in qualità di soggetto implementatore, in partenariato con ANCI Umbria, AURI, TSA, Unione dei Comuni “Terre dell’Olio e del Sagrantino” e Comune di Assisi.

 

L’Amministratore Unico della Scuola Umbra di Formazione Pubblica, Joseph Flagiello, accoglie a Villa Umbra la delegazione di Sindaci palestinesi APLA

 

Ad aprire l’incontro Joseph Flagiello, di recente nominato Amministratore Unico della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica “Villa Umbra”. “E’ con orgoglio ed emozione che accolgo a Villa Umbra la delegazione dei Sindaci APLA. Siamo tutti colpiti per quanto sta avvenendo in Palestina e vivo con profondo dolore il dramma che sta vivendo il popolo palestinese. La formazione, di alto livello, è il nostro scopo e so quanto le amministrazioni locali sono importanti per la vita dei cittadini. Investire nella formazione significa investire sulla qualità dei servizi e sul benessere dei cittadini. Insieme a voi possiamo lavorare per accrescere la qualità dell’azione amministrativa sul territorio e, contestualmente, affermare il diritto del popolo palestinese a vivere sulla sua terra, investendo su competenze, saperi ed energie. Più è forte l’azione amministrativa di governo maggiore è la possibilità di affermare il proprio diritto di esistere come popolo e come Stato. Tutto questo, nella speranza profonda che il futuro sia un futuro di Pace”.

A ricambiare le parole di grande vicinanza è stato Abd AL-kareem Zubaidi, Presidente di Apla e sindaco di Salfit. “Esprimo la mia profonda gratitudine per l’accoglienza che ci avete riservato, oggi e in tutti questi giorni. Ogni giorno un palestinese va a dormire sperando di potersi svegliare il giorno successivo, ma ogni giorno osserviamo e subiamo sempre maggiori atrocità. Stamattina, siamo felici di esserci svegliati con la notizia dell’annuncio da parte dell’Unione Europea di possibili sanzioni verso lo Stato di Israele. L’Unione Europea può fare molto per creare pressioni economiche e politiche e finalmente siamo felici che sia arrivata una presa di posizione netta, dalla quale speriamo possano derivare condizioni migliori per il nostro popolo. In Palestina abbiamo amministrazioni locali forti e perfettamente funzionanti da oltre trent’anni ed eravamo già pronti all’indomani degli accordi di Oslo. Purtroppo, in tutto questo tempo abbiamo subito il costante attacco alla nostra capacità amministrativa e di governo. Speriamo insieme a voi, di costruire ponti di cooperazione e dialogo in grado di rafforzare la nostra capacità di amministrativa e di governo. In questi giorni siamo rimasti molto colpiti dalla profonda cultura di Pace di questa terra, la terra di San Francesco. Speriamo che questa testimonianza ci possa donare Pace”.

Sul ruolo della cooperazione internazionale nella costruzione di ponti dialogo e pace, si è inoltre espresso Lorenzo Schiarea, Delegato alla Cooperazione internazionale di ANCI Umbria, Vicepresidente FELCOS, Assessore alla Cooperazione internazionale e alle Politiche sociali del Comune di Foligno. “Attraverso la Cooperazione internazionale possiamo rafforzare i ponti di dialogo tra i popoli, costruendo e mantenendo quello spirito di Pace che purtroppo, ogni giorno, vediamo minacciato in modo sempre più grave e drammatico”.

Parole a cui si sono unite quelle di Massimo Porzi, Direttore di FELCOS. “Abbiamo vissuto con profonda emozione il sostegno, la vicinanza e l’impegno di tutte le Istituzioni regionali mostrate, in questi giorni, alla delegazione dei Sindaci APLA arrivata qui nell’ambito del progetto LAND. Riteniamo che “Villa Umbra” possa svolgere un ruolo strategico nel sostenere la formazione delle amministrazioni locali palestinesi, fondamentale per rafforzare la loro azione il loro impatto nei processi di sviluppo dei territori della Cisgiordania. Il nostro impegno sarà quello di sostenere ed accompagnare questa importante collaborazione tra la Scuola Umbra di amministrazione pubblica e APLA e proseguire ogni giorno nel promuovere e rafforzare i partenariati di cooperazione tra l’Umbria e la Palestina”.

 

La delegazione dei Sindaci palestinesi nella Sede operativa di FELCOS.

 

NELLA SEDE OPERATIVA DI FELCOS IL CONFRONTO SU PROGETTUALITA’ FUTURE DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Dal sistema umbro della cooperazione internazionale nei primi due giorni della visita della delegazione APLA e in particolar modo durante il Forum degli Enti Locali di Perugia, è emersa chiara la volontà di continuare a cooperare in Palestina, mantenendo vivo un rapporto solidale che affonda nel tempo le sue radici e aperta la speranza per un futuro che sia per quel popolo di Pace e sviluppo.

Di questo si è parlato a Foligno, nella Sede operativa di FELCOS, dove si è svolto un confronto prima dedicato alla fase finale del progetto LAND e poi all’approfondimento e condivisione di ulteriori progettualità di cooperazione in grado di proseguire sulla proficua ed ampia collaborazione tracciata.

Ad accogliere la delegazione dei Sindaci palestinesi il Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, il Vicepresidente di FELCOS e Assessore alla Cooperazione internazionale del Comune di Foligno, Lorenzo Schiarea, il Direttore di FELCOS, Massimo Porzi, e tutto l’Ufficio operativo. “Questi giorni sono stati importanti per dimostrarvi vicinanza e attenzione – ha detto Lucarelli – e per dirvi con grande chiarezza che noi siamo qui, al fianco del popolo palestinese. Siamo qui non per contrapporci a qualcuno, ma per affermare un principio semplice e universale: ogni comunità ha diritto a vivere in dignità, sicurezza e libertà. I Comuni sono il primo presidio di democrazia e prossimità e dai comuni può partire un messaggio di pace e solidarietà. Con FELCOS, insieme ad ANCI e APLA, abbiamo costruito una rete solida, fatta di progetti concreti: sviluppo locale sostenibile, empowerment delle donne, partecipazione civica, tutela dell’ambiente. La cooperazione con i Comuni palestinesi non è beneficenza, ma investimento nel bene comune globale: significa costruire società più giuste, più eque e più inclusive, in Palestina come in Italia. FELCOS ha da sempre fatto del dialogo e della cooperazione internazionale tra territori uno dei fondamenti del proprio agire, consapevole che di fronte ad un contesto locale e globale che pone sfide sempre più complesse, solo insieme si possono trovare risposte efficaci e contribuire a realizzare comunità più inclusive, pacifiche e sostenibili. Con la Palestina FELCOS ha sempre coltivato un rapporto di dialogo che ci ha permesso di costruire reti di collaborazione attraverso attività e progetti di cooperazione decentrata finalizzati a supportare lo sviluppo dei territori, la sinergia tra i differenti attori locali e nazionali e lo scambio proficuo di competenze ed esperienze. Nel quadro del sistema italiano ed europeo di cooperazione, FELCOS continuerà ad esserci e lavorare per dare continuità ai partenariati di cooperazione con gli enti locali palestinesi e mantenere viva la speranza in un futuro di Pace e in mondo migliore e più sostenibile”.

 

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Dal forum dei Sindaci un messaggio per rilanciare la pace e la cooperazione dai territori

Si è svolto al Teatro del Pavone di Perugia il Forum degli Enti Locali, organizzato nell’ambito del progetto LAND da FELCOS e ANCI Umbria in collaborazione con il Comune di Perugia e ANCI Nazionale. Tanti i Comuni presenti in sala e da remoto, tutti uniti per ribadire l’importanza e il ruolo della cooperazione internazionale nella costruzione di ponti di dialogo tra nazioni e popoli. Lorenzo Lucarelli, Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni: “Questo forum rappresenta un gesto di responsabilità e impegno verso i Comuni e il popolo palestinese. Siamo qui perché sosteniamo il valore della cooperazione internazionale come strumento di sviluppo sostenibile e di pace e per sostenere il riconoscimento dello stato palestinese come atto di giustizia verso quel popolo e come fondamentale per la pace in Medio Oriente”.

 

Un momento concreto di costruzione di ponti tra comunità, di promozione della pace attraverso la cooperazione allo sviluppo, di dialogo istituzionale e di valorizzazione del ruolo delle autonomie locali come motore di solidarietà internazionale. È quanto ha rappresentato il forum “Sindaci in rete: dialogo e cooperazione tra Comuni italiani e palestinesi”, che si è svolto questa mattina (martedì 9 settembre) presso il teatro Pavone di Perugia. L’evento, organizzato da Anci Umbria e Felcos in collaborazione con Comune di Perugia e Anci Nazionale, è inserito nel calendario delle iniziative che sta coinvolgendo una delegazione di sindaci palestinesi, presente in Umbria in occasione della restituzione dei risultati del progetto internazionale di cooperazione allo sviluppo Land, finanziato da Aics (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), che vede coinvolti vari soggetti istituzionali, a partire dall’Unione dei Comuni del Trasimeno (come capofila) e Felcos (come implementatore), in partenariato con Anci Umbria, l’Unione di Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino, Comune di Assisi, Tsa (Trasimeno Servizi Ambientali) e Auri (Autorità Umbra Rifiuti e Idrico), con l’apporto del partenariato palestinese e in prima fila quello di Apla (Association of Palestinian Local Authorities), oltre a quattro Municipalità palestinesi (Beita, Huwwara, Beit Liqia e Nileen). Più di 50 i rappresentanti dei Comuni umbri e italiani che hanno partecipato all’iniziativa.

 

Federico Gori, Presidente di ANCI Umbria e Sindaco di Montecchio, apre i lavori del Forum degli Enti Locali

 

Federico Gori, presidente di Anci Umbria e sindaco di Montecchio, intervenendo all’apertura del forum e assumendo il ruolo di coordinatore del primo panel dedicato ai saluti istituzionali, ha espresso un messaggio di profonda continuità e impegno: “Con la conclusione del progetto Land celebriamo non solo un traguardo, ma l’inizio di un percorso che continuerà a rafforzarsi nel tempo. Il filo che ci unisce alla Palestina continuerà a tessere reti di solidarietà, dialogo e collaborazione. In Umbria, anche grazie all’impegno di Felcos, la cultura della pace è un valore radicato che ci vede custodi e portatori sani di giustizia, rispetto e fraternità”. Gori ha quindi proposto un minuto di silenzio, in ricordo delle vittime innocenti e come monito contro il silenzio delle istituzioni: “Dall’Umbria, terra di San Francesco, San Benedetto e di Aldo Capitini, rilanciamo con forza i valori universali di uguaglianza, solidarietà e pace. Benvenuti, amici palestinesi, in questa che può essere sentita come la vostra seconda casa. L’incontro di oggi è prima di tutto un grande abbraccio alle vostre comunità, oltre che un importante momento istituzionale. Dall’Umbria parte così un messaggio chiaro: rafforzare oggi l’impegno di solidarietà, fraternità e pace per costruire insieme un futuro migliore”.

Subito dopo Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia e delegata Anci Nazionale alla pace, ha dichiarato, intervenendo sia nei saluti iniziali che nelle conclusioni: “Desidero ringraziare sinceramente tutti voi sindaci palestinesi per essere qui a Perugia. La vostra presenza rappresenta una testimonianza concreta di resistenza civile che ci chiama a prendere una posizione chiara. Per me, ciò che sta accadendo a Gaza non è una guerra tra pari, ma un genocidio: la distruzione sistematica di un popolo, della sua terra, della sua storia e della sua memoria. Di fronte a questo orrore, il silenzio significherebbe complicità. L’incontro di oggi, che promuoviamo insieme ad Anci e Felcos, non è un semplice gesto formale, ma un atto politico e morale. Voglio contribuire a creare una diplomazia dal basso che rifiuti la forza e coltivi legami di fiducia e la difesa della vita. Il Comune di Perugia conferma con orgoglio il proprio sostegno al popolo palestinese, ai sindaci e alle comunità che lottano. Per me, piantare un albero o coltivare un giardino a Gaza e in Palestina è un atto di cura e di resistenza contro chi vuole cancellare un intero popolo. Concludo con un saluto e un impegno: ‘Salam malecom’, la pace sia con voi, con la Palestina, con Gaza e con tutta l’umanità che non si arrende”.

Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia di Perugia e sindaco di Gualdo Tadino: “Dobbiamo avere il coraggio di andare controcorrente. In un momento in cui il Governo resta inerte, sento che è responsabilità degli enti locali intervenire. Per me, la bandiera esposta dal Comune di Perugia deve rimanere lì, a prescindere da tutto. Dobbiamo dimostrare che un altro mondo è possibile. Per questo, propongo di fare del prossimo 12 ottobre, giorno della marcia della pace Perugia-Assisi, un evento forte e radicato sul territorio, capace di parlare al mondo e di far sentire tutti i Comuni umbri e italiani impegnati concretamente per la pace”.

Fabio Barcaioli, assessore regionale con delega alla Pace: “Come Regione, dopo anni di silenzio, stiamo lavorando per riportare al centro la cooperazione internazionale. Questo progetto apre nuove prospettive e ci fa guardare al futuro con fiducia. Le istituzioni devono costruire le basi per la pace, e per questo rilancio l’invito del presidente Presciutti, la Marcia della Pace del 12 ottobre deve essere la più grande mai organizzata. La Perugia-Assisi può diventare un punto di riferimento internazionale. È fondamentale lavorare per il riconoscimento dello Stato della Palestina e per fermare il genocidio in atto a Gaza”.

Stefano Lo Russo, vicepresidente Anci Nazionale con delega alle politiche comunitarie e internazionali e Sindaco di Torino: “È un momento molto delicato della nostra cooperazione internazionale che è messa in difficoltà dalla situazione che vive ora la Palestina, realtà con cui, nel corso degli anni, abbiamo sviluppato tanti progetti. Ma non dobbiamo perdere la speranza. La cooperazione decentrata può supportare la costruzione di una cultura della pace, che è quella che sta mancando. L’iniziativa di Perugia va in quella strada e siamo contenti che la cultura della pace si stia sviluppando da Perugia per abbattere la cultura dell’odio”.

Ha concluso la carrellata degli interventi istituzionali Lorenzo Lucarelli, presidente Felcos e sindaco di Narni: “Sono orgoglioso per il grande lavoro svolto da Felcos in questi vent’anni nell’ambito della cooperazione allo sviluppo e nella costruzione di relazioni tra enti locali e territori. Questo forum rappresenta un gesto di responsabilità e impegno verso i Comuni e il popolo palestinese. Siamo qui perché sosteniamo il valore della cooperazione internazionale come strumento di sviluppo sostenibile e di pace e per sostenere il riconoscimento dello stato palestinese come atto di giustizia verso quel popolo e come fondamentale per la pace in Medio Oriente. I nostri progetti di cooperazione non sono solo simboli, ma azioni concrete. Sappiamo che la pace si costruisce dal basso, nei territori. Negli anni abbiamo creato una rete solida, collegando ogni obiettivo allo sviluppo sostenibile per il bene comune globale. Il nostro impegno è anche un atto politico. Per me è un grande onore partecipare a questo percorso. Solo lavorando insieme possiamo trovare soluzioni efficaci. Abbiamo operato in 19 paesi nel mondo, perché le sfide dello sviluppo sostenibile non conoscono confini”.

 

Lorenzo Lucarelli, Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni

 

 

Esperienze di cooperazione umbre, italiane e palestinesi

Subito dopo si è parlato de “Il ruolo degli enti locali per lo sviluppo sostenibile – sindaci a confronto: esperienze di cooperazione umbre, italiane e palestinesi”. Al panel – moderato da Lucia Maddoli, responsabile area Cooperazione Internazionale Felcos e consigliera del Comune di Perugia con delega alla pace – hanno preso  parte alcuni sindaci italiani e palestinesi a partire da Sandro Pasquali, sindaco di Passignano sul Trasimeno e presidente pro-tempore dell’Unione dei Comuni del Trasimeno: “L’obiettivo che ci poniamo è semplice: è meglio costruire giardini, luoghi di cultura e di interscambio che creare odio e comprare armi. In questo contesto è importante dare vita ad una rete di gemellaggi. Dobbiamo continuare a costruire progettazione ed essere pratici, coltivare la politica del fare”.

Abd AL-kareem Zubaidi, sindaco di Salfit e presidente Apla: “Grazie per aver dato speranza al nostro popolo. A Gaza ed in alcune aree della Cisgiordania hanno distrutto grandi opere, anche di supporto alla nostra economia locale, ma noi continuiamo ad insistere nel parlare di pace. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato in questo progetto. É stato il più grande a cui abbiamo partecipato. Non so se al nostro ritorno saremo arrestati visto che, dall’inizio di questa guerra, sono stati uccisi 6 nostri sindaci”.

Giovanna Iacovone, vice sindaca di Bari: “Questo evento rientro in una mobilitazione di quella parte delle istituzioni non vuole stare inerme. É proprio vero, come in questo caso, che l’indifferenza uccide e noi non dobbiamo permetterlo. Sarebbe bello mettere in atto un patto dei Sindaci europei che prendano delle posizioni al posto dei Governi europei”.

 

Il panel dedicato al confronto tra esperienze italiane e palestinesi coordinato da Lucia Maddoli, Vicedirettrice di FELCOS.

 

Andrea Sisti, sindaco di Spoleto e presidente Auri: “Noi come Comune di Spoleto abbiamo dato il primo segnale e siamo contenti che questa solidarietà si stia espandendo a macchia d’olio. Ringrazio la sindaca Ferdinandi per quello che ha fatto. Questi luoghi e persone hanno bisogno di vicinanza e vanno sostenuti. Vivere in questi territori occupati è difficile. Dobbiamo fare in modo che con questi progetti ritorniamo sui territori”.

Mahmoud Barham, sindaco di Beta: “Ci avete offerto un’accoglienza calorosa che ci ha fatto capire che non siamo soli. Il popolo palestinese ne ha bisogno, soprattutto gli enti locali. Siamo qui per difendere i nostri diritti umani, sanciti anche dalle leggi internazionali”.

Valter Stoppini, sindaco di Assisi: “Il progetto Land incarna i valori del Comune di Assisi, da secoli faro di pace e di dialogo, simbolo di fratellanza universale. Ora è nostro dovere stimolare la creazione di un tavolo di dialogo per rendere la diplomazia concreta ed attiva. Dobbiamo iniziare dal basso, partendo da noi stessi e dai nostri rapporti interpersonali”.

Abd Al-Kareem Sedir, sindaco di Jericho: “Il popolo palestinese vuole rivendicare i propri diritti. Per noi è importante poter partecipare a dei progetti condivisi tra i sindaci, che ci aiutino a crescere”.

Marzia Marchesi, assessore alla pace del Comune di Bergamo: “Essere qui oggi è importante. È fondamentale dare il nostro contributo e parlare di pace”.

 

Vittoria Ferdinandi, Sindaca di Perugia, e Fabio Roccuzzo, Vicepresidente del Consiglio Nazionale ANCI e Sindaco di Caltagirone, concludono i lavori del Forum degli Enti Locali.

 

Oltre alla Sindaca Ferdinandi, le conclusioni all’evento sono state fatte anche da Fabio Roccuzzo, vicepresidente Consiglio Nazionale Anci e sindaco di Caltagirone: “In Sicilia abbiamo firmato la Carta dei Diritti del Mediterraneo, con Caltagirone come primo comune firmatario, con la speranza che sempre più comuni italiani si uniscano a questo importante impegno. La questione palestinese è storica e di grande rilievo ed è fondamentale riconoscere lo Stato della Palestina. I Comuni hanno un ruolo decisivo e devono continuare a lavorare dal basso, affinché le comunità possano migliorare concretamente la qualità della loro vita. Per realizzare tutto questo, sono necessarie maggiori risorse da parte dello Stato, per poter avviare e sostenere un numero più ampio di progetti, non solo in Palestina ma anche in altre realtà nel mondo che hanno bisogno di aiuto. Non possiamo più accettare il silenzio di molti, né tollerare come Anci una disparità così profonda nel trattamento delle amministrazioni locali. Il prossimo 12 ottobre, Anci deve supportare con forza la Marcia della Pace, un momento che sono convinto rappresenterà la voce libera di uomini e donne che camminano insieme per la pace in Palestina. Ringrazio sinceramente per questa iniziativa: siete un modello concreto e positivo che merita di essere preso a esempio”.

 

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FELCOS interviene al 6° Forum Mondiale per lo Sviluppo Economico Locale di Siviglia

All’interno del Palazzo dei Congressi di Siviglia, in Spagna, si è svolto il 6° Forum Mondiale per lo Sviluppo Economico Locale. Un contesto di grande prestigio che ha visto ragionare insieme per tre giorni, Istituzioni, organizzazioni e stakeholders di profilo internazionale, tra i quali ha portato la propria voce anche FELCOS. Il direttore Massimo Porzi – presente insieme al Presidente e Sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, e al Presidente di ANCI Umbria e Sindaco di Montecchio, Federico Gori, e al Direttore di ANCI, Silvio Ranieri – è intervenuto in un panel dedicato al tema della trasformazione digitale per lo sviluppo locale, partecipato e inclusivo.

 

In un mondo sempre più globalizzato, il legame tra crescita economica, sostenibilità ambientale e coesione sociale rappresenta un pilastro fondamentale per ridurre le disuguaglianze e raggiungere un progresso che tenga conto sia delle persone che del pianeta, dando vita ad una transizione equa verso modelli di sviluppo sostenibili e inclusivi. Così come dettato dall’Agenda 2030, approvata nel 2015 dal Consiglio Generale delle Nazioni Unite.

Ed è proprio intorno a queste sfide che a Siviglia si è tenuto il 6° Forum Mondiale per lo Sviluppo Economico Locale, a cui FELCOS ha partecipato con il Presidente e Sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, il Direttore, Massimo Porzi, insieme al Presidente di ANCI Umbria e Sindaco di Montecchio, Federico Gori, e con il Direttore di ANCI Umbria, Silvio Ranieri.

In un contesto internazionale di alto livello, fondamentale per la nascita di nuove reti e opportunità collaborative, in cui sono rappresentate Istituzioni, Università e organizzazioni della società civile di profilo europeo e mondiale, siamo orgogliosi di aver portato la nostra voce e la nostra esperienza nella promozione di sviluppo locale inclusivo e sostenibile, su cui siamo in prima linea in Umbria e nel mondo al fianco delle comunità territoriali e delle Istituzioni di prossimità.

Una competenza che il Direttore Porzi ha sintetizzato nel proprio intervento in un panel intitolato “Trasformazione digitale per lo sviluppo locale: sbloccare opportunità per una crescita inclusiva“, durante il quale si è esplorato il modo in cui la trasformazione digitale può guidare lo sviluppo economico locale, la creazione di posti di lavoro e la governance collegando strategie nazionali e realtà territoriali.

 

Il Direttore di FELCOS, Massimo Porzi, durante il proprio intervento al Forum Mondiale per lo Sviluppo Economico Locale

 

Il focus della sessione

Il senso del panel entro cui FELCOS ha portato la propria voce è ben raccontato dal programma del Forum. “La trasformazione digitale sta rimodellando il modo in cui i governi locali funzionano, interagiscono e forniscono servizi. Tuttavia, il suo impatto sullo sviluppo locale e sull’occupazione dipende da fattori chiave come le infrastrutture, l’alfabetizzazione digitale, la governance, la sovranità tecnologica e l’inclusività. Mentre la digitalizzazione promuove opportunità economiche, politiche e investimenti inadeguati rischiano di ampliare le disuguaglianze. Alla luce di ciò la sessione ha esplorato il modo in cui la trasformazione digitale può guidare lo sviluppo economico locale, la creazione di posti di lavoro e la governance collegando le strategie nazionali con le realtà territoriali. A tal fine, la discussione ha esaminato quattro differenti casi studio di altrettanti Paesi: Mozambico, Ghana, Italia e Spagna (Andalusia).

L’Africa affronta un grave divario digitale, dove infrastrutture limitate, convenienza e dipendenze tecnologiche esterne ostacolano l’espansione. In Mozambico, ad esempio, solo il 23% della popolazione ha accesso a Internet, limitando l’e-governance e l’imprenditorialità digitale. Un divario che le partnership pubblico-private e i centri digitali comunitari mirano a colmare. Il Ghana sta sfruttando i servizi finanziari mobili, con il 40% degli adulti che utilizza denaro mobile per promuovere l’inclusione digitale. L’Andalusia è all’avanguardia nella governance digitale, nella connettività rurale e nei servizi pubblici basati sull’intelligenza artificiale, con programmi digitali regionali e programmi di aggiornamento professionale che promuovono l’innovazione e l’occupazione. Riconoscendo il potenziale della digitalizzazione, l’Italia sta lanciando la “Italia Digital Flagship for Africa”, supportando i paesi nell’espansione della digitalizzazione per migliorare i servizi e la qualità della vita. L’iniziativa condivide l’esperienza italiana in materia di governance digitale, infrastrutture e soluzioni tecnologiche”. 

 

Le delgazioni di FELCOS e ANCI Umbria insieme ai colleghi di ANAMM. l’Associazione dei Comuni del Mozambico

 

Dove ci sono reti di relazione e cooperazione, nascono opportunità di sviluppo per le comunità e i territori

L’esperienza che abbiamo vissuto a Siviglia, in Spagna è stata davvero fruttuosa per tanti motivi. Innanzitutto perchè ne torniamo con un’ulteriore conferma del ruolo di riferimento che ci viene riconosciuto anche in ambito internazionale sui temi dello sviluppo locale sostenibile e inclusivo, oltre che della cooperazione in senso più ampio. E poi perchè ancora una volta, ora più che mai, ci convinciamo di quanto sia vitale per le nostre comunità aprirsi al confronto e alle opportunità che relazioni forti e scambi duraturi possono dare per la crescita dei territori.

In tal senso, siamo stati davvero felici di incontrare in quel contesto i colleghi di ANAMM, l’Associazione Nazionale di Comuni del Mozambico, con cui proprio un anno fa a Maputo abbiamo siglato un accordo di collaborazione che prevede la condivisione di valori riferimento, la promozione dello sviluppo sostenibile nel quadro dell’Agenda 2030, la centralità dei Comuni nella realizzazione di sviluppo locale, il rafforzamento delle relazioni tra i Comuni soci di entrambe le organizzazioni. Tutto ciò a partire da tematiche di interesse comune come la gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, i processi partecipativi, lo sviluppo economico locale, l’inclusione sociale e l’attenzione per la disabilità.

 

Come diciamo sempre, lo Sviluppo Sostenibile è un futuro da fare insieme. E noi siamo felici di continuare a costruire questo futuro, senza lasciare nessuno indietro.

 

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Tanto dipende da noi! Al via la campagna sulla raccolta differenziata promossa da AURI e FELCOS.

Presentata a Perugia l’edizione 2025 della campagna di sensibilizzazione sulle corrette pratiche di riduzione e raccolta differenziata dei rifiuti “Tanto dipende da noi – Perchè non è vero che TANTO non si può fare di più!”, promossa da AURI e FELCOS sui territori dei Sub Ambiti 1, 2 e 4. Al centro delle azioni di campagna, volta alla creazione di un “noi” sinergico tra Istituzioni e cittadini, la comunicazione territoriale verso l’utenza, il percorso educativo nelle scuole e attività di inclusione.

 

Promozione di comportamenti responsabili orientati ad una gestione collaborativa della raccolta differenziata dei rifiuti, attraverso un patto sinergico capace di unire Istituzioni e cittadini. Informazione sulle corrette pratiche di conferimento e sulla gestione del ciclo dei rifiuti, grazie ad un viaggio per immagini capace di portare le persone a scoprire gli impianti coinvolti e il lavoro necessario per il loro funzionamento. Coinvolgimento dei giovani, attraverso la realizzazione di un percorso educativo nelle scuole basato su laboratori esperienziali e partecipativi.

 

La Vicedirettrice di FELCOS, Elisa Stramaccia, apre la conferenza stampa di presentazione della campagna “Tanto dipende da noi”

 

Sono questi i principali obiettivi dell’edizione 2025 della campagna di sensibilizzazione “Tanto dipende da noi – Perché non è vero che TANTO non si può fare di più!”, promossa da AURI e FELCOS – Associazione di Comuni per lo Sviluppo Sostenibile, presentata lunedì 16 dicembre a Perugia nella Sala Fiume di Palazzo Donini.

La campagna, in virtù degli ottimi risultati riscontrati in occasione della prima edizione del 2022/2023 quando interessò il territorio del Sub Ambito 3, è in questa edizione 2025 rivolta a tutti gli altri territori regionali –  Sub Ambito 1 (zona Tifernate), Sub Ambito 2 (zona del Perugino) e Sub Ambito 4 (area del Ternano) – intendendo creare un legame di fiducia tra istituzioni e cittadini, di carattere partecipativo e virtuoso, finalizzato alla corretta gestione del ciclo dei rifiuti e all’elaborazione di un “noi” virtuoso, rappresentato da uno slogan che da un lato intende ribaltare in positivo i luoghi comuni che insistono su una materia tanto importante come quella della raccolta differenziata e, dall’altro, identificare nel “di più” l’impegno comune volto alla riduzione dei rifiuti e, in particolare, al miglioramento della raccolta della frazione organica.

 

A tal fine la campagna, che terminerà a settembre 2025, prevede l’adozione contestuale di 3 differenti azioni:

La campagna di comunicazione e sensibilizzazione

Obiettivo dell’azione di comunicazione prevista dalla campagna “Tanto dipende da noi – Perché non è vero che TANTO non si può fare di più!” è raggiungere i cittadini dei territori coinvolti con contenuti diffusi sia off-line che on-line, attraverso i social media oltre che sui media tradizionali e per mezzo della cartellonistica stradale.

Una rilevante attenzione sarà rivolta alla realizzazione di una narrazione dedicata al “viaggio dei rifiuti”, per consentire alle persone di vedere con i propri occhi quanto sia capillare e complesso il lavoro di gestione della raccolta differenziata, quanti e quali siano gli impianti coinvolti sul territorio e, di conseguenza, conoscere quanto sia decisivo per il buon esito dell’intero ciclo l’apporto di coordinamento svolto da AURI per il conseguimento degli standard quantitativi e qualitativi richiesti dalle normative regionali, nazionali ed europee.

 

 

Il percorso educativo nelle scuole

Una parte fondamentale della sensibilizzazione verso la cittadinanza passerà attraverso il coinvolgimento proattivo delle giovani generazioni e delle comunità scolastiche composte da alunni, docenti e personale ATA. È all’interno di quei contesti che crescono infatti i cittadini di domani ed è in quella rete di relazioni che maturano le consapevolezze riguardo ai doveri civici di ciascuno. L’essere un “noi”, prima di tanti “io”.

Per questo, la campagna “Tanto dipende da noiPerché non è vero che TANTO non si può fare di più!”, individua nell’avvio di un percorso educativo nelle scuole uno dei propri asset fondamentali nella promozione di comportamenti virtuosi nella riduzione e nel corretto conferimento dei rifiuti, realizzato con una particolare attenzione all’inclusività degli strumenti e delle metodiche.

A tal fine sono stati predisposti dei “Kit didattici” attraverso cui saranno condotte dallo staff di FELCOS, in collaborazione con gli insegnanti, attività laboratoriali che ad oggi coinvolgono 23 classi di 16 scuole nei 3 Sub Ambiti protagonisti della campagna.

Il percorso educativo, che ha preso avvio nelle ultime settimane con un primo ciclo di incontri introduttivi, sarà composto da 4 laboratori da 3 ore ognuno a forte caratterizzazione partecipativa ed esperienziale, di cui 3 dedicati all’implementazione della raccolta differenziata, con l’organizzazione di un servizio co-progettato di raccolta classe a classe, e 1 specifico dedicato alla frazione organica, in considerazione della necessità su scala regionale di dare su questo fronte una spinta capace di aumentare i risultati qualitativi e quantitativi della raccolta.

 

Il percorso di inclusione

La campagna di sensibilizzazione “Tanto dipende da noi – Perché non è vero che TANTO non si può fare di più!” si completerà con un’attività destinata a rafforzare gli esiti progettuali aggiungendo significati più profondi.

Attraverso una specifica azione di campagna, sarà data una particolare attenzione al tema dell’inclusione rispetto ai temi oggetto della campagna, al fine di coinvolgere intorno all’idea comunitaria di gestione del bene comune e alla corretta raccolta differenziata anche altre fasce della popolazione rappresentate in particolare dalle persone con disabilità.

In collaborazione con “Stazione Panzana” e insieme ai protagonisti delle sue proposte creative, sarà realizzata una serie di podcast a episodi, ciascuno dedicato a racconti inclusivi di sostenibilità e riciclo dei materiali. Sempre da loro sarà realizzato lo spot radiofonico che andrà a completare l’azione di diffusione a supporto della parte comunicativa del progetto.

 

Andrea Sisti, Presidente AURI e Sindaco di Spoleto

 

Gli interventi della conferenza stampa

Andrea Sisti, Presidente AURI e Sindaco di Spoleto: “Siamo molto soddisfatti di poter avviare una campagna dedicata ad obiettivi tanto importanti come la riduzione dei rifiuti e la corretta raccolta differenziata su cui AURI, come soggetto istituzionale di riferimento, è in prima linea non solo per assicurare all’Umbria e ai suoi cittadini che i risultati siano in linea con le normative, ma anche per realizzare tutti i dettami previsti in particolare dall’Unione Europea e dal Green Deal Europeo”.

Lorenzo Lucarelli, Presidente FELCOS e Sindaco di Narni: “La campagna Tanto dipende da noi è il frutto di un impegno condiviso che rappresenta pienamente la missione dell’Associazione di Comuni per lo Sviluppo Sostenibile come soggetto promotore di partnership istituzionali e attuatore di progetti con al centro l’educazione e la sensibilizzazione verso lo sviluppo sostenibile e inclusivo dei territori. La partnership con AURI, con la quale cooperiamo sia in ambito internazionale che locale, è per noi sempre più strategica per la nascita di opportunità nuove di sviluppo per i territori che rappresentiamo”.

Giuseppe Rossi, Direttore AURI: “Promuovere corrette pratiche di raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti è molto importante perché la gestione dei rifiuti è un ambito nel quale la collaborazione informata tra Istituzioni e cittadini è decisiva. Per questo offrire agli utenti una corretta informazione sul nostro lavoro, sgombrando il campo dalle tante fake news e luoghi comuni che circolano su questi temi, è fondamentale”.

Elisa Stramaccia, Vicedirettrice FELCOS: “Tanto dipende da noi è una campagna di sensibilizzazione complessa, che mette insieme la corretta informazione ad azioni orientate a creare cultura della sostenibilità, come il percorso educativo che FELCOS ha progettato e che condurrà nelle scuole coinvolte. Inoltre, siamo molto felici che tali contenuti si leghino anche alla promozione dell’inclusione nella creazione di un tessuto sociale aperto e integralmente cooperante nella costruzione del bene comune”.

 

Lorenzo Lucarelli, Presidente FELCOS e Sindaco di Narni

 

Le scuole partecipanti al percorso educativo

Sub ambito 1

  • Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci CiternaSan Giustino
  • Scuola Secondaria 1^ Grado “Ippolito Borghesi” – Sigillo

Sub ambito 2

  • Istituto Comprensivo “Augusto Ciuffelli” – Massa Martana
  • Istituto Comprensivo “Rosselli-Rasetti” – Castiglione del Lago

con la Scuola Secondaria 1^ Grado “Gino Galeotti”  

  • Istituto Comprensivo Bettona-Torgiano

con la Scuola Secondaria di 1^ Grado “Giovanni Pennacchi” – Bettona

  • Scuola Infanzia “Lampada Magica” – Perugia 
  • Scuola Infanzia “Il Tiglio” – Perugia 
  • Scuola Infanzia “Flauto Magico” – Perugia
  • Istituto Comprensivo Statale Panicale-Piegaro-Paciano

con Scuola Primaria di Tavernelle – Panicale

Scuola Primaria di Pietrafitta – Piegaro

  • Liceo Artistico A. Magnini – Deruta
  • Scuola Secondaria 1 ^ Grado Cocchi-Aosta Collepepe – Todi

Sub ambito 4

  • Istituto Comprensivo Narni Centro – Narni

con Scuola Secondaria 1^ Grado “G. Leopardi” – Otricoli

Scuola Primaria – Otricoli

Scuola Infanzia – Otricoli

  • Istituto Comprensivo Attigliano-Guardea

con Scuola Secondaria 1^ Grado “Bartolomeo D’Alviano” – Guardea

 

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Il Sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, eletto nuovo Presidente di FELCOS.

Il Sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, eletto nuovo Presidente di FELCOS. “Davanti a noi sfide cruciali per il futuro sostenibile delle nostre comunità e delle giovani generazioni”.

 

Durante l’Assemblea dei Soci che si è svolta martedì 22 ottobre, il Sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, è stato eletto all’unanimità nuovo Presidente di FELCOS. Lucarelli, che succede al Sindaco di Spello Moreno Landrini alla Presidenza dell’Associazione di Comuni per lo Sviluppo Sostenibile, faceva già parte del Consiglio direttivo che rimane composto da Vittoria Ferdinandi, Sindaca del Comune di Perugia, Benedetta Calagreti, Assessore all’Inclusione e Politiche sociali del Comune di Città di Castello, Giulio Cherubini, Vicepresidente Unione dei Comuni del Trasimeno, Vittorio Fiorucci, Sindaco del Comune di Gubbio, Silvio Ranieri, Segr. Gen. ANCI Umbria. Confermati alla carica di Vicepresidenti Lorenzo Schiarea, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Foligno, Antonino Ruggiano, Sindaco del Comune di Todi, Federico Gori, Sindaco del Comune di Montecchio e Presidente di ANCI Umbria.

 

 

 

“Raccolgo questa fiducia che mi è stata accordata con entusiasmo e con un sentimento di grande responsabilità – ha detto Lucarelli al momento della proclamazione avvenuta con consenso unanime da parte dell’Assemblea –. FELCOS in questi anni ha saputo affermarsi quale riferimento primario per le Istituzioni e gli stakeholders del territorio, in progettualità importanti che la vedono impegnata in contesti sia locali che internazionali nel solco dei principi e degli obiettivi dell’Agenda 2030. A guidarla c’è una squadra direttiva e operativa di primissimo piano, con cui non vedo l’ora di mettermi al lavoro con l’obiettivo di rafforzare sempre di più il ruolo dell’Associazione nel quadro di una naturale sinergia con ANCI Umbria”.

FELCOS, che nell’anno in corso è arrivata a contare 31 soci di cui fanno parte i principali Comuni della regione, tanti medio-piccoli Comuni, l’Unione dei Comuni del Trasimeno, la Provincia di Perugia e ANCI Umbria, è attualmente impegnata in 21 progetti di Sviluppo territoriale (5), Cooperazione internazionale (5), Educazione e sensibilizzazione (11). Un numero considerevole di attività che esprime efficacemente il dinamismo di FELCOS che a quasi venti anni dalla sua costituzione, è arrivata a concludere 56 progetti (30 internazionali e 26 locali), in 37 Paesi (19 nel mondo e 18 in Europa) e stringendo relazioni con oltre 90 partner.

 

 

“Davanti a noi abbiamo sfide cruciali da compiere – ha aggiunto Lucarelli nel suo primo intervento da Presidente di FELCOS – attraverso cui siamo chiamati a costruire futuro sostenibile per le nostre comunità e le giovani generazioni”.

Il Presidente Lorenzo Lucarelli, tutta l’Assemblea dei Soci e l’Ufficio operativo, ringraziano il Presidente uscente Moreno Landrini per l’apporto di grande professionalità e la dedizione garantita nell’espletamento delle proprie funzioni che hanno permesso a FELCOS di consolidarsi e rafforzarsi sul piano istituzionale e operativo.

 

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