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Umbria

La cooperazione umbra in Malawi per la salute dalla donna

Al via il progetto THE NET, dedicato alla prevenzione del cancro uterino, con la missione inaugurale alla presenza di diversi rappresentanti istituzionali regionali. Fulcro della missione l’evento di lancio del progetto, gli incontri operativi e i sopralluoghi nei territori teatro delle attività.

 

Garantire una vita sana e promuovere il benessere per tutti a tutte le età. Aumentare la copertura dei servizi di qualità per la prevenzione oncologica femminile nel Distretto di Blantyre. Migliorare la governance sanitaria partecipativa. Ottimizzare il piano operativo distrettuale per la prevenzione oncologica femminile attraverso l’organizzazione di campagne di vaccinazione HPV, screening presso i centri di salute e servizi di citologia e telemedicina tramite cliniche mobili urbane e rurali.

 

 

Sono questi gli obiettivi principali del progetto THE NET – Rafforzamento della governance per la prevenzione oncologica femminile e la salute della donna in Malawi, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e realizzato in partenariato da Comune di Perugia (Capofila), Regione Umbria, FELCOS, USL Umbria 1, USL Umbria 2, Dipartimento di Salute del Distretto di Blantyre, Peace and Development Trust, Breast Cancer and Care Foundation, TeamDev, Fondazione Albero della Vita, Associazione Patologi Oltre Frontiera, Associazione Amici del Malawi, SottoSopra.

Un partenariato composito ed articolato, coordinato dal Comune di Perugia attraverso l’Ufficio Progetti europei e Relazioni internazionali, con il supporto tecnico ed operativo di FELCOS, che ha avuto modo di ritrovarsi in occasione della missione inaugurale, in corso dal 15 febbraio e che terminerà il prossimo 22 febbraio, durante la quale ha preso forma il cuore operativo del progetto con l’avvio sul campo di un lavoro intenso che sarà volto a rafforzare concretamente la prevenzione oncologica femminile e la salute delle donne delle fasce di età 9-14 e 25-49 anni.

Alla missione hanno preso parte l’Assessore alla Pace e alla Cooperazione internazionale della Regione Umbria Fabio Barcaioli, il Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli, la Vicedirettrice di FELCOS Lucia Maddoli, la Project Assistant di FELCOS Chiara Flagiello, la Direttrice responsabile del Centro SSD Screening Oncologici USL Umbria 2 Debora De Angelis, le Ostetriche Alessia Longhi e Paola Langeli e il Tecnico di laboratorio biomedico Chiara Piersante della stessa USL, il Direttore della UOSD Ostetricia e Ginecologia MVT-Coordinamento ospedale-territorio e Responsabile del secondo livello dello screening della cervice USL Umbria 1 Vinicio Martinoli, il Presidente APOF Paolo Giovenali e la Responsabile Amministrazione APOF Anna Di Lorenzo.

 

 

La visita in Malawi ha permesso alla delegazione di capire la situazione sanitaria locale ed entrare nel vivo delle attività del Centro di Salute di Mandala, seguendo l’intero percorso di presa in carico: dall’accoglienza delle pazienti alle visite cliniche, dal counselling ai servizi nutrizionali, in modo da comprendere in profondità come i servizi funzionano e come possono essere ulteriormente potenziati. Durante la visita operativa sono state osservate e affiancate le attività di screening e trattamento del cancro alla cervice, in un confronto tecnico diretto con il personale sanitario locale, con l’obiettivo di condividere competenze e rafforzare capacità.

Tra i momenti più emozionanti l’incontro con le attiviste e gli attivisti di Peace and Development Trust. Donne e uomini che, attraverso la propria esperienza creano un ponte tra i pazienti e il personale sanitario, contribuendo a ridurre stigma, paure e barriere culturali e diventando motore di sensibilizzazione nelle comunità. Allo stesso modo, il confronto con Breast Cancer Care Foundation ha permesso di consolidare le strategie di prevenzione e screening del tumore al seno, integrandole in una visione più ampia e coordinata.

Una condivisione di intenti e operatività che ha trovato il momento di rappresentazione durante l’evento pubblico di avvio del progetto che ha avuto luogo giovedì 19 febbraio a Blantyre, alla presenza del Direttore sanitario del Distretto di Blantyre, del Sindaco di Blantyre Isaac Jomo Osman e della Viceconsole onoraria Grazia Bizzarro, insieme ai rappresentanti istituzionali di Regione Umbria, FELCOS, delle due USL, di APOF e degli altri due partner malawiani, Peace and Develpment Trust e Breast Cancer Foundation.

In tutti gli interventi, molto sentiti e significativi, è emersa la soddisfazione e un grande entusiasmo per l’inizio di questo cammino da fare insieme per un obiettivo importante comune, migliorare la salute delle donne.

 

 

Lorenzo Lucarelli, Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni: “Come Presidente di FELCOS desidero esprimere la soddisfazione per l’avvio di questo progetto di cooperazione internazionale che ci vedrà impegnati per i prossimi 3 anni in un importante lavoro congiunto che rappresenta una grande opportunità di sviluppo e arricchimento reciproco, nel pieno spirito della cooperazione. FELCOS – che vanta quasi 20 anni di esperienza nella ideazione, promozione e gestione di progetti di cooperazione allo sviluppo promossi in 21 paesi del mondo, molti dei quali in ambito sanitario – crede fortemente che la cooperazione tra territori rappresenti un elemento fondamentale affinché, attraverso scambi di pratiche, confronto tra modelli organizzativi e, non ultimo, costruzione di fiducia istituzionale, i sistemi pubblici possano rafforzarsi. La prevenzione oncologica femminile è un ambito in cui il livello territoriale è decisivo poiché è nei territori che si attivano gli operatori comunitari, si organizza lo screening, si intercettano le fragilità, e si costruisce fiducia con le comunità”.

Vinicio Martinoli, Direttore della UOSD Ostetricia e Ginecologia MVT-Coordinamento ospedale-territorio e Responsabile del secondo livello dello screening della cervice USL Umbria 1: “È un onore essere qui oggi alla presentazione di un progetto di cooperazione internazionale, che nasce non solo come una alleanza tecnica ma come un vero interscambio culturale e scientifico tra Italia e Malawi. L’obbiettivo di salute dei programmi di screening è la riduzione della mortalità. Per programma di screening si intende un intervento organizzato di sanità pubblica su una popolazione asintomatica con l’intento di sottoporla periodicamente a controlli per individuare la patologia cancerosa prima dell’insorgenza dei sintomi. Nella nostra regione Umbria circa 50 anni fa è nato il Centro di Citologia Provinciale con uno screening opportunistico e con del personale dedicato. Verso il 2007 si è sviluppato un sistema informatico unico per tutti gli screening presenti nella Regione (mammella, colon retto e cervice) e nel 2011 è iniziato uno studio sull’uso del test HPV-DNA e, nel 2014, è partito lo screening che vede l’HPV test come test primario di screening per il carcinoma della cervice. Il test viene offerto alle donne non vaccinate tra i 30 e 65 anni con ripetizione a 5 anni se negativo. Questo importante progetto non sarà quindi a senso unico ma esso è e sarà uno scambio: l’Italia porta la tecnologia e una esperienza maturata negli anni mentre il Malawi ci insegna, come abbiamo potuto vedere in questi giorni, l’accessibilità e la dedizione clinica sul territorio. Insieme non stiamo solo esportando macchinari ma stiamo coltivando competenze. Investire in questo interscambio significa credere che la salute sia un diritto universale che cresce solo attraverso la collaborazione”.

Debora De Angelis, Direttrice responsabile del Centro SSD Screening Oncologici USL Umbria 2: “Ringrazio per l’opportunità di portare avanti insieme questo progetto, che arricchirà entrambi i paesi, Italia e Malawi. In questi giorni mi sono resa conto di quale sia la situazione sanitaria in Malawi ma, nonostante tutto, ho notato e riconosciuto il lavoro degli attivisti, dei volontari e soprattutto del personale sanitario che, nonostante le tante difficoltà, porta avanti numerosi progetti rivolti alla popolazione, tra cui quelli riguardanti lo screening della cervice uterina con il metodo “See and Treat”. Con tanta fatica cercano di ampliare la popolazione aderente per promuovere, anche nelle zone limitrofe meno favorite, il diritto alla salute a tutti, perché un diritto che non ha nazione, ma è internazionale. Per tutto il progetto, che sarà un continuo scambio, vorremmo coltivare competenze e contribuire al raggiungimento del loro obiettivo, che ora è diventato anche un nostro obiettivo, ovvero portare lo screening dell’HPV al 70% della popolazione femminile.”

 

Erasmus Days, con le scuole dell’Umbria una grande festa dedicata ai valori europei.

Nella cornice dell’Auditorium San Domenico di Foligno, l’Ufficio Scolastico Regionale ha organizzato una grande festa in occasione degli Erasmus Days. In platea oltre 400 studenti di ogni età provenienti da tutta la regione. A FELCOS il compito di supportare l’organizzazione generale e, in particolar modo, di animare un laboratorio didattico creativo. Il risultato è stato sorprendente e trascinante.

 

Dalle alunne e dagli alunni dell’Umbria sono arrivate le parole chiave. Sul palco tutte queste suggestioni, sono state trasformate in un brano rap scritto e interpretato da Whyse e Ninassi, autori di una performance live assolutamente trascinante. A fare da legame i valori dell’Unione Europea.

Democrazia e libertà. Condivisione, scambio, ascolto, motivazione. Rispetto. Libertà. Multiculturalità. Ocasião. Apertura. Armonia. Dignità umana. Diritti umani. Uguaglianza. Pace. Libertà e Democrazia. Cooperazione. Thrive. Appartenenza. Accettazione. Essenza. Fraternité. Concordia. Cura. Accoglienza. Per gli alunni umbri sono queste le parole che esprimono meglio di altre i valori della nostra comune appartenenza alla cittadinanza europea. Parole e valori che hanno conosciuto e scoperto durante le loro esperienze maturate in occasione dei viaggi didattici organizzati nell’ambito del programma ERASMUS, a cui la giornata del 16 ottobre era dedicata.

 

 

E proprio dalle esperienze vissute e dalla condivisione degli elementi significativi riportati a casa da quei viaggi, che hanno toccato tutti i Paesi d’Europa, ha preso spunto l’idea di fondo della “festa”, durante la quale i rappresentanti di ciascuna classe presente hanno portato sul palco degli oggetti che a loro avviso raccontavano perfettamente l’essenza del viaggio vissuto con i compagni di scuola.

La giornata, organizzata dall’Ufficio Scolastico Regionale in collaborazione con FELCOS e con il patrocinio del Comune di Foligno, è cominciata con i saluti istituzionali portati da Elisabetta Ugolinelli, Assessore alla Scuola, Formazione, Pari opportunità, Memoria e Commercio del Comune di Foligno; Francesco Mezzanotte, Coord. Servizio ispettivo USR Umbria; Laura Rondoni, Europe Direct Umbria; Lorenzo Schiarea, Vice Presidente FELCOS; Ambasciatori Erasmus+ Scuola ed Erasmus+ Adulti.

 

Play our values, inspire our future

Il momento, direttamente organizzato dall’Area educazione allo sviluppo e alla cittadinanza globale di FELCOS, è stato caratterizzato da un laboratorio didattico creativo intitolato “Play our values, inspire our future” (Suona i nostri valori, ispira il nostro futuro) realizzato in collaborazione con l’Associazione culturale Dancity e con il duo di giovani artisti Whyse e Ninassi.

Le classi presenti all’Auditorium sono arrivate preparate all’evento, portando con sè dei cartelli con scritte le parole chiave dei valori europei che hanno scoperto durante il loro viaggio ERASMUS. Al momento opportuno, spente tutte le luci tranne quelle sul palco e partita la base musicale, hanno alzato i cartelli mentre prendeva forma e musica un brano il cui testo conteneva tutte quelle suggestioni.

 

 

Un ricordo condiviso

Al termine dell’evento tutte le classi hanno potuto portare a casa un ricordo di questa splendida esperienza, grazie ad un selfie scattato con una Polaroid davanti ad un selfie corner. Scatti, pieni di sorrisi condivisi pieni di speranza per un futuro colorato con i colori dell’Europa.

 

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Dal forum dei Sindaci un messaggio per rilanciare la pace e la cooperazione dai territori

Si è svolto al Teatro del Pavone di Perugia il Forum degli Enti Locali, organizzato nell’ambito del progetto LAND da FELCOS e ANCI Umbria in collaborazione con il Comune di Perugia e ANCI Nazionale. Tanti i Comuni presenti in sala e da remoto, tutti uniti per ribadire l’importanza e il ruolo della cooperazione internazionale nella costruzione di ponti di dialogo tra nazioni e popoli. Lorenzo Lucarelli, Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni: “Questo forum rappresenta un gesto di responsabilità e impegno verso i Comuni e il popolo palestinese. Siamo qui perché sosteniamo il valore della cooperazione internazionale come strumento di sviluppo sostenibile e di pace e per sostenere il riconoscimento dello stato palestinese come atto di giustizia verso quel popolo e come fondamentale per la pace in Medio Oriente”.

 

Un momento concreto di costruzione di ponti tra comunità, di promozione della pace attraverso la cooperazione allo sviluppo, di dialogo istituzionale e di valorizzazione del ruolo delle autonomie locali come motore di solidarietà internazionale. È quanto ha rappresentato il forum “Sindaci in rete: dialogo e cooperazione tra Comuni italiani e palestinesi”, che si è svolto questa mattina (martedì 9 settembre) presso il teatro Pavone di Perugia. L’evento, organizzato da Anci Umbria e Felcos in collaborazione con Comune di Perugia e Anci Nazionale, è inserito nel calendario delle iniziative che sta coinvolgendo una delegazione di sindaci palestinesi, presente in Umbria in occasione della restituzione dei risultati del progetto internazionale di cooperazione allo sviluppo Land, finanziato da Aics (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), che vede coinvolti vari soggetti istituzionali, a partire dall’Unione dei Comuni del Trasimeno (come capofila) e Felcos (come implementatore), in partenariato con Anci Umbria, l’Unione di Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino, Comune di Assisi, Tsa (Trasimeno Servizi Ambientali) e Auri (Autorità Umbra Rifiuti e Idrico), con l’apporto del partenariato palestinese e in prima fila quello di Apla (Association of Palestinian Local Authorities), oltre a quattro Municipalità palestinesi (Beita, Huwwara, Beit Liqia e Nileen). Più di 50 i rappresentanti dei Comuni umbri e italiani che hanno partecipato all’iniziativa.

 

Federico Gori, Presidente di ANCI Umbria e Sindaco di Montecchio, apre i lavori del Forum degli Enti Locali

 

Federico Gori, presidente di Anci Umbria e sindaco di Montecchio, intervenendo all’apertura del forum e assumendo il ruolo di coordinatore del primo panel dedicato ai saluti istituzionali, ha espresso un messaggio di profonda continuità e impegno: “Con la conclusione del progetto Land celebriamo non solo un traguardo, ma l’inizio di un percorso che continuerà a rafforzarsi nel tempo. Il filo che ci unisce alla Palestina continuerà a tessere reti di solidarietà, dialogo e collaborazione. In Umbria, anche grazie all’impegno di Felcos, la cultura della pace è un valore radicato che ci vede custodi e portatori sani di giustizia, rispetto e fraternità”. Gori ha quindi proposto un minuto di silenzio, in ricordo delle vittime innocenti e come monito contro il silenzio delle istituzioni: “Dall’Umbria, terra di San Francesco, San Benedetto e di Aldo Capitini, rilanciamo con forza i valori universali di uguaglianza, solidarietà e pace. Benvenuti, amici palestinesi, in questa che può essere sentita come la vostra seconda casa. L’incontro di oggi è prima di tutto un grande abbraccio alle vostre comunità, oltre che un importante momento istituzionale. Dall’Umbria parte così un messaggio chiaro: rafforzare oggi l’impegno di solidarietà, fraternità e pace per costruire insieme un futuro migliore”.

Subito dopo Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia e delegata Anci Nazionale alla pace, ha dichiarato, intervenendo sia nei saluti iniziali che nelle conclusioni: “Desidero ringraziare sinceramente tutti voi sindaci palestinesi per essere qui a Perugia. La vostra presenza rappresenta una testimonianza concreta di resistenza civile che ci chiama a prendere una posizione chiara. Per me, ciò che sta accadendo a Gaza non è una guerra tra pari, ma un genocidio: la distruzione sistematica di un popolo, della sua terra, della sua storia e della sua memoria. Di fronte a questo orrore, il silenzio significherebbe complicità. L’incontro di oggi, che promuoviamo insieme ad Anci e Felcos, non è un semplice gesto formale, ma un atto politico e morale. Voglio contribuire a creare una diplomazia dal basso che rifiuti la forza e coltivi legami di fiducia e la difesa della vita. Il Comune di Perugia conferma con orgoglio il proprio sostegno al popolo palestinese, ai sindaci e alle comunità che lottano. Per me, piantare un albero o coltivare un giardino a Gaza e in Palestina è un atto di cura e di resistenza contro chi vuole cancellare un intero popolo. Concludo con un saluto e un impegno: ‘Salam malecom’, la pace sia con voi, con la Palestina, con Gaza e con tutta l’umanità che non si arrende”.

Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia di Perugia e sindaco di Gualdo Tadino: “Dobbiamo avere il coraggio di andare controcorrente. In un momento in cui il Governo resta inerte, sento che è responsabilità degli enti locali intervenire. Per me, la bandiera esposta dal Comune di Perugia deve rimanere lì, a prescindere da tutto. Dobbiamo dimostrare che un altro mondo è possibile. Per questo, propongo di fare del prossimo 12 ottobre, giorno della marcia della pace Perugia-Assisi, un evento forte e radicato sul territorio, capace di parlare al mondo e di far sentire tutti i Comuni umbri e italiani impegnati concretamente per la pace”.

Fabio Barcaioli, assessore regionale con delega alla Pace: “Come Regione, dopo anni di silenzio, stiamo lavorando per riportare al centro la cooperazione internazionale. Questo progetto apre nuove prospettive e ci fa guardare al futuro con fiducia. Le istituzioni devono costruire le basi per la pace, e per questo rilancio l’invito del presidente Presciutti, la Marcia della Pace del 12 ottobre deve essere la più grande mai organizzata. La Perugia-Assisi può diventare un punto di riferimento internazionale. È fondamentale lavorare per il riconoscimento dello Stato della Palestina e per fermare il genocidio in atto a Gaza”.

Stefano Lo Russo, vicepresidente Anci Nazionale con delega alle politiche comunitarie e internazionali e Sindaco di Torino: “È un momento molto delicato della nostra cooperazione internazionale che è messa in difficoltà dalla situazione che vive ora la Palestina, realtà con cui, nel corso degli anni, abbiamo sviluppato tanti progetti. Ma non dobbiamo perdere la speranza. La cooperazione decentrata può supportare la costruzione di una cultura della pace, che è quella che sta mancando. L’iniziativa di Perugia va in quella strada e siamo contenti che la cultura della pace si stia sviluppando da Perugia per abbattere la cultura dell’odio”.

Ha concluso la carrellata degli interventi istituzionali Lorenzo Lucarelli, presidente Felcos e sindaco di Narni: “Sono orgoglioso per il grande lavoro svolto da Felcos in questi vent’anni nell’ambito della cooperazione allo sviluppo e nella costruzione di relazioni tra enti locali e territori. Questo forum rappresenta un gesto di responsabilità e impegno verso i Comuni e il popolo palestinese. Siamo qui perché sosteniamo il valore della cooperazione internazionale come strumento di sviluppo sostenibile e di pace e per sostenere il riconoscimento dello stato palestinese come atto di giustizia verso quel popolo e come fondamentale per la pace in Medio Oriente. I nostri progetti di cooperazione non sono solo simboli, ma azioni concrete. Sappiamo che la pace si costruisce dal basso, nei territori. Negli anni abbiamo creato una rete solida, collegando ogni obiettivo allo sviluppo sostenibile per il bene comune globale. Il nostro impegno è anche un atto politico. Per me è un grande onore partecipare a questo percorso. Solo lavorando insieme possiamo trovare soluzioni efficaci. Abbiamo operato in 19 paesi nel mondo, perché le sfide dello sviluppo sostenibile non conoscono confini”.

 

Lorenzo Lucarelli, Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni

 

 

Esperienze di cooperazione umbre, italiane e palestinesi

Subito dopo si è parlato de “Il ruolo degli enti locali per lo sviluppo sostenibile – sindaci a confronto: esperienze di cooperazione umbre, italiane e palestinesi”. Al panel – moderato da Lucia Maddoli, responsabile area Cooperazione Internazionale Felcos e consigliera del Comune di Perugia con delega alla pace – hanno preso  parte alcuni sindaci italiani e palestinesi a partire da Sandro Pasquali, sindaco di Passignano sul Trasimeno e presidente pro-tempore dell’Unione dei Comuni del Trasimeno: “L’obiettivo che ci poniamo è semplice: è meglio costruire giardini, luoghi di cultura e di interscambio che creare odio e comprare armi. In questo contesto è importante dare vita ad una rete di gemellaggi. Dobbiamo continuare a costruire progettazione ed essere pratici, coltivare la politica del fare”.

Abd AL-kareem Zubaidi, sindaco di Salfit e presidente Apla: “Grazie per aver dato speranza al nostro popolo. A Gaza ed in alcune aree della Cisgiordania hanno distrutto grandi opere, anche di supporto alla nostra economia locale, ma noi continuiamo ad insistere nel parlare di pace. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato in questo progetto. É stato il più grande a cui abbiamo partecipato. Non so se al nostro ritorno saremo arrestati visto che, dall’inizio di questa guerra, sono stati uccisi 6 nostri sindaci”.

Giovanna Iacovone, vice sindaca di Bari: “Questo evento rientro in una mobilitazione di quella parte delle istituzioni non vuole stare inerme. É proprio vero, come in questo caso, che l’indifferenza uccide e noi non dobbiamo permetterlo. Sarebbe bello mettere in atto un patto dei Sindaci europei che prendano delle posizioni al posto dei Governi europei”.

 

Il panel dedicato al confronto tra esperienze italiane e palestinesi coordinato da Lucia Maddoli, Vicedirettrice di FELCOS.

 

Andrea Sisti, sindaco di Spoleto e presidente Auri: “Noi come Comune di Spoleto abbiamo dato il primo segnale e siamo contenti che questa solidarietà si stia espandendo a macchia d’olio. Ringrazio la sindaca Ferdinandi per quello che ha fatto. Questi luoghi e persone hanno bisogno di vicinanza e vanno sostenuti. Vivere in questi territori occupati è difficile. Dobbiamo fare in modo che con questi progetti ritorniamo sui territori”.

Mahmoud Barham, sindaco di Beta: “Ci avete offerto un’accoglienza calorosa che ci ha fatto capire che non siamo soli. Il popolo palestinese ne ha bisogno, soprattutto gli enti locali. Siamo qui per difendere i nostri diritti umani, sanciti anche dalle leggi internazionali”.

Valter Stoppini, sindaco di Assisi: “Il progetto Land incarna i valori del Comune di Assisi, da secoli faro di pace e di dialogo, simbolo di fratellanza universale. Ora è nostro dovere stimolare la creazione di un tavolo di dialogo per rendere la diplomazia concreta ed attiva. Dobbiamo iniziare dal basso, partendo da noi stessi e dai nostri rapporti interpersonali”.

Abd Al-Kareem Sedir, sindaco di Jericho: “Il popolo palestinese vuole rivendicare i propri diritti. Per noi è importante poter partecipare a dei progetti condivisi tra i sindaci, che ci aiutino a crescere”.

Marzia Marchesi, assessore alla pace del Comune di Bergamo: “Essere qui oggi è importante. È fondamentale dare il nostro contributo e parlare di pace”.

 

Vittoria Ferdinandi, Sindaca di Perugia, e Fabio Roccuzzo, Vicepresidente del Consiglio Nazionale ANCI e Sindaco di Caltagirone, concludono i lavori del Forum degli Enti Locali.

 

Oltre alla Sindaca Ferdinandi, le conclusioni all’evento sono state fatte anche da Fabio Roccuzzo, vicepresidente Consiglio Nazionale Anci e sindaco di Caltagirone: “In Sicilia abbiamo firmato la Carta dei Diritti del Mediterraneo, con Caltagirone come primo comune firmatario, con la speranza che sempre più comuni italiani si uniscano a questo importante impegno. La questione palestinese è storica e di grande rilievo ed è fondamentale riconoscere lo Stato della Palestina. I Comuni hanno un ruolo decisivo e devono continuare a lavorare dal basso, affinché le comunità possano migliorare concretamente la qualità della loro vita. Per realizzare tutto questo, sono necessarie maggiori risorse da parte dello Stato, per poter avviare e sostenere un numero più ampio di progetti, non solo in Palestina ma anche in altre realtà nel mondo che hanno bisogno di aiuto. Non possiamo più accettare il silenzio di molti, né tollerare come Anci una disparità così profonda nel trattamento delle amministrazioni locali. Il prossimo 12 ottobre, Anci deve supportare con forza la Marcia della Pace, un momento che sono convinto rappresenterà la voce libera di uomini e donne che camminano insieme per la pace in Palestina. Ringrazio sinceramente per questa iniziativa: siete un modello concreto e positivo che merita di essere preso a esempio”.

 

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Umbria e Palestina unite per lo sviluppo sostenibile: al via gli incontri internazionali del progetto Land

Da lunedì 8 a mercoledì 10 settembre arriverà in Umbria una delegazione dei sindaci delle municipalità palestinesi che hanno partecipato al progetto LAND – Autorità Locali in Rete per lo Sviluppo sostenibile, finanziato da AICS e implementato dall’Unione dei Comuni del Trasimeno e FELCOS e realizzato in partenariato con ANCI Umbria, AURI, TSA, Comune di Assisi e Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino. Al centro dell’agenda densa di appuntamenti istituzionali, la restituzione dei risultati raggiunti dal progetto nei territori di Ramallah e Nablus, oltre che lo svolgimento del primo Forum degli Enti Locali italiani e palestinesi che si terrà a Perugia, al Teatro Pavone, martedì 9 settembre. 

 

Potenziare la pianificazione ambientale, promuovere l’economia circolare e sensibilizzare le comunità palestinesi verso una gestione più consapevole delle risorse. Con questi obiettivi è nato e si sta concludendo il progetto Land (Autorità locali in rete per lo sviluppo sostenibile), finanziato da Aics (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), che vede coinvolti, oltre all’Unione dei Comuni del Trasimeno come capofila e Felcos come soggetto implementatore, in partenariato con Anci Umbria, l’Unione di Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino, Comune di Assisi, Tsa (Trasimeno Servizi Ambientali) e Auri (Autorità Umbra Rifiuti e Idrico), con l’apporto del partenariato palestinese e in prima fila quello di Apla (Association of Palestinian Local Authorities), oltre a quattro Municipalità palestinesi (Beita, Huwwara, Beit Liqia e Nileen).

 

Tra le attività rilevanti del progetto LAND in Cisgiordania il coinvolgimento dei giovani nella riqualificazione ambientale delle città e dei villaggi.

 

I risultati del progetto saranno presentati nel corso della missione che vedrà una delegazione palestinese di Apla venire in Umbria da lunedì 8 a mercoledì 10 settembre – per poi andare a Torino il giorno successivo – per dare vita ad un’iniziativa di grande rilevanza internazionale. Un’occasione unica per rafforzare il dialogo tra territori, condividere buone pratiche e costruire insieme un futuro più sostenibile. La delegazione palestinese sarà composta da: Abdallah Anati, direttore esecutivo di Apla; Abd AL-kareem Zubaidi, presidente di Apla e sindaco di Salfit; Husam Shakhsir, sindaco di Mayor; Mahmoud Barham, sindaco di Bieta; Abd Al-Kareem Sedir, sindaco di Jericho; Ghassan Qabaha, sindaco di Barta’a; Mohammed Isayed, interprete del Comune di Jericho.

Le varie iniziative in programma daranno vita a momenti di confronto, ispirazione e progettualità condivisa, dove le esperienze locali si intrecciano con le sfide globali. Un passo concreto verso territori più resilienti, inclusivi e sostenibili. Si comincerà lunedì 8 settembre con un seminario partecipativo dal tema “Insieme, comunità e istituzioni locali resistono e realizzano spazi di futuro. Il racconto di una collaborazione che restituisce fiducia”, che si terrà dalle 9,30 alle 12,30 presso la sala Consiliare del Comune di Passignano sul Trasimeno. La delegazione sarà ricevuta dal sindaco Sandro Pasquali, in rappresentanza dell’Unione dei Comuni del Trasimeno. Nel primo pomeriggio è in programma la visita alla sede Tsa di Magione con, a seguire, l’incontro a palazzo Donini a Perugia con la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, l’assessore regionale alla pace e alla cooperazione internazionale, Fabio Barcaioli, la presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, alcuni consiglieri dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria e alcuni parlamentari umbri.

 

Uno degli obiettivi primari del progetto LAND è stata la costituzione a Ramallah e Nablus di due reti intercomunali formate da 21 municipalità.

 

Martedì 9 settembre la delegazione incontrerà la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, con delega di Anci Nazionale alle Pari opportunità, famiglie, inclusione e pace, a palazzo dei Priori per poi recarsi al forum dal titolo “Sindaci in rete: dialogo e cooperazione tra Comuni italiani e palestinesi”, che si terrà presso il teatro Pavone di Perugia dalle 9,30 alle 13, organizzato da Anci Umbria e Felcos in collaborazione con Comune di Perugia e Anci Nazionale. Nel pomeriggio è previsto, alle ore 16 presso la sala Rossa del Comune di Perugia, un incontro tra i palestinesi con Federico Gori, presidente di Anci Umbria e sindaco di Montecchio, Lorenzo Lucarelli, presidente Felcos e sindaco di Narni, e Fabio Rocuzzo, vicepresidente Consiglio Nazionale Anci e sindaco di Caltagirone.

Mercoledì 10 la delegazione palestinese visiterà Villa Umbra, la Scuola di Pubblica Amministrazione, accolta dall’amministratore unico Joseph Flagiello, mentre nel pomeriggio si recherà a Foligno per incontrare, in sede, il partner Felcos.

Infine, giovedì 11 si recherà a Torino, dove è previsto un incontro con Stefano Lo Russo, sindaco della Città di Torino e delegato Anci alla cooperazione internazionale.

Con questa visita il progetto Land si avvia a conclusione. Una delegazione palestinese era già venuta in Umbria nel giugno del 2022 dando vita al primo interscambio di institutional building tra le varie parti coinvolte. Durante la missione i rappresentanti delle autorità locali palestinesi, inserite nel progetto, hanno acquisito una prima conoscenza sulle realtà istituzionali delle due Unioni di Comuni umbri, di Tsa e di Auri, dove hanno avuto modo di recepire esempi di buone pratiche umbre in materia di gestione dei rifiuti e di economia circolare (visite agli impianti, centri per il riuso, ecc). Nel corso della visita è stato sottoscritto anche un memorandum d’intesa – tra Apla, Felcos ed Anci Umbria – che aveva l’obiettivo di rafforzare e favorire lo scambio di esperienze e competenze tra territori della Palestina e dell’Umbria.

A Parrano con Soil reGeneration si celebra la Festa della Terra

La Festa della Terra 2025, nell’Orvietano, è stata dedicata all’elemento più importante: il suolo. E’ proprio il suolo infatti il protagonista assoluto del progetto Soil reGeneration, di cui FELCOS è partner insieme all’Ecomuseo del Paesaggio Orvietano, CNR-IRET, Arpa Umbria, e che vede il coordinamento del Comune di Allerona. Un’azione pilota, in realtà, compresa nel più ampio progetto Horizon Europe HuMUS promosso da ANCI Toscana. Obiettivo della giornata esperienziale di lavoro tenutasi a Parrano, la definizione del percorso che porterà alla stesura di un “Patto Territoriale per il Suolo” a partire dalla costruzione di una conoscenza collettiva e condivisa tra cittadini, istituzioni e stakeholders locali.

 

Il 3 maggio 2025 si è svolta a Parrano (TR) la Festa della Terra nell’ambito del progetto europeo Soil reGeneration, azione pilota di governance partecipativa del suolo promossa dal Comune di Allerona e sostenuta dal progetto Horizon Europe – HuMUS (Healthy Municipal Soils) di ANCI Toscana, tra i cui partner figurano FELCOS – Associazione di Comuni per lo Sviluppo Sostenibile, Ecomuseo del Paesaggio Orvietano, CNR – IRET e ARPA Umbria.

La giornata si è aperta con un cammino interpretativo dedicato al tema “Leggere il paesaggio con il suolo”, co-progettato con il Liceo Artistico di Orvieto – indirizzo Grafica – e condotto dall’Ecomuseo del Paesaggio Orvietano. Il percorso ha unito esplorazione naturalistica, osservazione scientifica e restituzione creativa, permettendo agli studenti di analizzare in situ le caratteristiche ecologiche e culturali del suolo e del paesaggio rurale.

 

 

L’itinerario è partito dalle Tane del Diavolo raggiungendo il borgo di Parrano e ha incluso il Sentiero del Brenda e l’area del Fosso del Bagno, un paesaggio modellato dall’azione dell’acqua e segnato dalla presenza di sorgenti idrotermali e insediamenti preistorici. Un cammino improntato sul dialogo intergenerazionale tra archeologia, ecologia e cittadinanza attiva e rivolto alla percezione e alla conoscenza del rapporto tra l’uomo e l’ambiente, le cui funzioni fondamentali sono svolte anche dal suolo.

Nel pomeriggio, presso il Comune di Parrano, si è svolto l’incontro “Verso il Territorial Management Agreement per il Suolo”, che ha visto la partecipazione dei membri della Green Community Umbria Etrusca, della Direzione Generale di Arpa Umbria e dei rappresentanti di Enti locali, agricoltori, ricercatori e cittadini attivi. L’attività centrale dell’incontro è stata un’analisi SWOT partecipata, guidata e condotta dal CNR-IRET di Porano con l’obiettivo di raccogliere idee, criticità e opportunità rispetto alla co-progettazione di un Accordo Territoriale per la Salute del Suolo.

Dai gruppi di lavoro sono emerse tre direttrici principali di impegno condiviso:

  • La costituzione di un organismo multi-attoriale di governance territoriale per affrontare in modo coordinato le emergenze ecologiche;
  • L’attivazione di un Osservatorio ecologico-culturale per monitorare lo stato di salute del suolo e promuovere la sensibilizzazione;
  • La creazione di una Cattedra ambulante di agroecologia e cultura del cibo a supporto delle pratiche agricole eco-sostenibili e della filiera alimentare locale.

 

 

La partecipazione delle comunità scolastiche e il coinvolgimento diretto dei giovani hanno rappresentato un elemento chiave del processo, soprattutto in un contesto – come quello delle aree rurali – segnato da spopolamento, fragilità sociale ed economica e perdita di conoscenze locali.

In questo quadro il suolo, riconosciuto come matrice ambientale primaria e parte del patrimonio culturale, è al centro di un nuovo patto collettivo per il futuro dei territori, fondato sulla rigenerazione ecologica, la bioeconomia locale e la giustizia intergenerazionale.

L’evento ha segnato una tappa fondamentale nel percorso di definizione del Territorial Management Agreement (TMA), che sarà formalizzato e discusso il prossimo giugno presso i Giardini storici di Villa Cahen ad Allerona, arricchito con strumenti operativi, indicatori di monitoraggio (in collaborazione con ARPA Umbria) e contenuti generati dal processo partecipativo.

 

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E’ on-line il report partecipativo e delle attività del Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria

Era l’obiettivo principale della prima fase sperimentale del Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria: giungere alla composizione di un Position Paper nel quale fissare lo sguardo dei giovani sullo Sviluppo Sostenibile nella nostra regione, tra eccellenze, criticità e aspettative. Un documento, frutto di attività condivise di incontro e confronto, utile a tracciare uno stato dell’arte ma soprattutto una base da cui partire per affrontare le sfide della seconda fase, quella prevista dalla Strategia regionale di Sviluppo Sostenibile e nella quale il Forum è destinato a svolgere un ruolo molto importante.

 

Il Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria è un’iniziativa nata con l’obiettivo di coinvolgere attivamente le giovani generazioni nei processi di sviluppo sostenibile regionale. Promosso da FELCOS con il patrocinio dalla Regione Umbria, il Forum ha rappresentato uno spazio di dialogo, co-programmazione e azione concreta per giovani

tra i 17 e i 35 anni. Nel periodo 2023-2024, i partecipanti hanno lavorato attraverso metodologie di co-progettazione e analisi territoriale, focalizzandosi sulle tre dimensioni della sostenibilità definite dall’Agenda 2030: Persone e Pace (dimensione sociale), Pianeta (dimensione ambientale) e Prosperità (dimensione economica).

 

Uno dei momenti più significativi, la presentazione del portale narrativo YES!

 

Il lavoro si è articolato in quattro fasi principali: indagine territoriale, formazione sulla comunicazione per la sostenibilità, elaborazione di proposte e tracce per il futuro quali contributo strategico per i processi di localizzazione territoriale della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile (SRSS). Il Forum ha facilitato la creazione di sinergie tra i progetti europei “People and Planet – A Common Destiny” (Programma DEAR) e YES! Youth Engagement for Sustainability (Programma CERV), rafforzando la partecipazione giovanile attraverso strumenti innovativi, tra cui una piattaforma di comunicazione interattiva dedicata alla sostenibilità, progettata per e con i giovani. L’esperienza ha incluso incontri con esperti, indagini sul territorio, eventi pubblici e laboratori tematici, creando un modello di partecipazione attiva che connette giovani, istituzioni e stakeholder locali per l’attuazione di politiche sostenibili territoriali. Questo documento presenta un resoconto dettagliato del percorso, evidenziando le eccellenze e criticità territoriali emerse, le proposte sviluppate e le prospettive future per il consolidamento del Forum come strumento permanente di governance partecipativa giovanile.

 

Consulta e scarica il Position Paper

Governance e gestione sostenibile del suolo. Il progetto Soil reGeneration coinvolge oltre 25 stakeholders istituzionali e territoriali.

Grande successo per il Workshop Partecipativo condotto dal CNR-IRET  sulla Governance e Gestione Sostenibile del Suolo a cui hanno partecipato oltre 25 stakeholder istituzionali e territoriali. Cuore dell’evento un lavoro suddiviso per gruppi paralleli, finalizzato alla realizzazione di mappe cognitive partecipate. Tra i temi considerati prioritari la conservazione degli ecosistemi, la promozione della cooperazione, l’innovazione, l’educazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

 

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri (CNR-IRET) di Porano lo scorso 13 febbraio ha ospitato un workshop partecipativo intitolato “Governance e Gestione Sostenibile del Suolo: Sfide e Opportunità“. L’evento, parte del progetto Soil reGeneration, ha riunito amministratori pubblici, rappresentanti del terzo settore, aziende e ricercatori, tutti impegnati nella tutela e nella gestione sostenibile del territorio.

 

L’incontro è stato aperto dall’antropologo Enrico Petrangeli, che ha illustrato l’importanza delle Fuzzy Cognitive Maps (FCMs) nell’analisi delle interazioni tra fattori ambientali, sociali ed economici legati al suolo. A seguire, il ricercatore Marco Lauteri del CNR-IRET ha approfondito le dimensioni ecologiche del suolo, mentre il collega Marco Ciolfi ha fornito una guida pratica all’utilizzo delle FCMs, uno strumento di ricerca che consente di comprendere in modo approfondito le percezioni degli stakeholder su specifiche questioni o problemi.

Durante il workshop, i partecipanti sono stati suddivisi in gruppi di lavoro in base al loro interesse sul tema del suolo: enti locali, istituzioni, scuole, associazioni e ricerca. Ogni gruppo ha creato mappe cognitive che evidenziavano le connessioni tra vari fattori emergenti, mettendo in luce priorità come la conservazione degli ecosistemi, la promozione della cooperazione, l’innovazione, l’educazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Il cuore dell’evento è stato il lavoro di gruppo, con focus group paralleli dedicati alla realizzazione di mappe cognitive partecipate. Queste attività hanno permesso ai presenti di condividere conoscenze ed esperienze, costruendo insieme una visione delle problematiche e delle possibili soluzioni per una governance sostenibile del suolo. La sessione si è conclusa con la presentazione in plenaria delle mappe realizzate, offrendo un momento di confronto che ha messo in evidenza la varietà delle prospettive e la necessità di un approccio integrato per affrontare le sfide territoriali.

Questo workshop ha rappresentato un passo fondamentale verso la creazione di un accordo territoriale per una gestione consapevole e condivisa del suolo. Il Comune di Allerona, insieme ai partner del progetto – l’Ecomuseo del Paesaggio Orvietano, FELCOS, il CNR-IRET e ARPA Umbria – ha ribadito il proprio impegno nel portare avanti questo percorso di co-progettazione e gestione condivisa delle risorse territoriali.

La road map del progetto prevede nel prossimo futuro la realizzazione di: 

  • Una Mappa di Comunità del Suolo: uno strumento che attraverso l’analisi dei dati raccolti porterà alla creazione di una mappa condivisa..
  • Cammini Interpretativi: Organizzazione di cinque passeggiate patrimoniali tra marzo e aprile, coinvolgendo studenti delle scuole superiori in attività di osservazione e analisi diretta del suolo.
  • Workshop di Ricerca-Azione: Sessioni con esperti per raccogliere ulteriore documentazione e rafforzare l’analisi partecipata, anche attraverso questionari rivolti agli stakeholder.
  • Eventi Formativi e Partecipativi: “Festa della Primavera” il 29 marzo 2025 e “Festa della Terra  a Parrano nel maggio 2025, focalizzati sulla co-programmazione partecipata dell’accordo di gestione.
  • Elaborazione dell’Accordo di Gestione del Suolo (TMA): Coinvolgimento di una task force di esperti per definire l’accordo, con eventi di diffusione e una conferenza regionale a Villa Cahen, Selva di Meana (Allerona), prevista per giugno 2025.

Questo percorso integrato mira a rafforzare la gestione sostenibile del suolo attraverso il dialogo e la collaborazione tra tutti gli attori del territorio, promuovendo una governance efficace e condivisa.

Soil reGeneration (Soil reGen), un’azione territoriale di sensibilizzazione sui temi legati alla tutela del suolo, attraverso un processo conoscitivo partecipativo coordinato dal Comune di Allerona in collaborazione con l’Ecomuseo del Paesaggio Orvietano, FELCOS, il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri e ARPA Umbria. Soil reGeneration è un’azione pilota sostenuta dal progetto HuMUS- Healthy Municipal Soils di ANCI Toscana nel quadro del programma HORIZON Europe. 

“L’Azione ha ricevuto sostegno finanziario dal progetto HuMUS “Healthy Municipal Soil” (HORIZON-MISS-2021-SOIL-02 Numero progetto: 101091050) attraverso un sub-grant ricevuto da ANCI Toscana. Il contenuto qui presentato è di esclusiva responsabilità del Beneficiario e non può in nessun caso riflettere la posizione di alcuna istituzione europea.”

 

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“Lavorare per l’ambiente è la nostra resilienza”. LAND e Tanto dipende da noi, storie diverse per una stessa speranza.

Durante una call, organizzata con docenti e coordinatrici scolastiche cisgiordane, sono stati messi a confronto i risultati e gli obiettivi dei progetti LAND – Autorità locali in rete per lo Sviluppo Sostenibile e Tanto dipende da noi – Perchè non è vero che TANTO non si può fare di più. Il primo promosso in Cisgiordania, nei territori di Ramallah e Nablus, il secondo in Umbria, ma che condividono tematiche e metodologie e che al centro mettono una stessa protagonista: la scuola. Luogo da cui costruire partecipazione, bene comune e futuro sostenibile.

 

“Lavorare per questo progetto e per l’ambiente rappresenta la nostra resilienza nei territori“.
Il valore del progetto LAND per le persone e le comunità scolastiche che in Cisgiordania ne portano avanti le attività, è tutto in questa testimonianza, che conserviamo come un piccolo grande dono e che ci parla di speranza. L’occasione l’ha fornita un confronto molto significativo tra il progetto LAND – Autorità Locali in Rete per lo Sviluppo Sostenibile, a cui lavoriamo nei territori di Ramallah e Nablus insieme all’Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino, all’Unione dei Comuni del Trasimeno, al Comune di Assisi, AURI e ANCI Umbria, e il progetto Tanto dipende da noi – Perchè non è vero che TANTO non si può fare di più, che realizziamo in Umbria con AURI allo scopo di promuovere buone pratiche di riduzione e raccolta differenziata dei rifiuti. Due progettualità distinte, che interessano territori lontani, ma che condividono tematiche, metodologie e il protagonismo delle scuole, come luoghi dentro cui costruire presupposti nuovi di una coesistenza orientata alla collaborazione e alla partecipazione.

Un passaggio della call con gli operatori dei progetti LAND e Tanto dipende da noi

Ed è proprio durante la call che le docenti e le coordinatrici palestinesi delle 8 scuole elementari e medie coinvolte nella West Bank, hanno potuto raccontarci le tante attività che dal 2022 sono state implementate in quei luoghi grazie al progetto LAND e attraverso cui tanti bambini e adolescenti hanno partecipato alla trasformazione degli spazi scolastici in chiave sostenibile. Piantumazione di alberi, composizione di giardini scolastici, creazione di club ambientali, realizzazione di opere artistiche con materiali riciclati e recupero di cibo dalle mense scolastiche, sono solo alcuni esempi delle piccole e grandi azioni che hanno consentito a tutte quelle comunità di continuare a immaginare un futuro differente. Lo stesso futuro alla cui realizzazione, nelle proprie comunità territoriali di riferimento, contribuiscono anche gli alunni delle 16 scuole umbre coinvolte nel percorso educativo del progetto Tanto dipende da noi, che mira a coltivare anche qui una nuova consapevolezza orientata al bene comune.
Il dettaglio dei risultati raggiunti in tal senso da LAND è stato offerto da Widad T Qadi di APLA, Associazione delle Autorità Locali Palestinesi. “Ho visitato tutte le scuole coinvolte osservando i risultati, gli impatti e le attività implementate – ha raccontato Widad T Qadi durante la call – e ho visto l’entusiasmo di studenti, insegnanti e autorità sociali. Sono molto vicini alla realtà, hanno immaginato che non sarebbe stato possibile ottenere grandi risultati a causa delle difficoltà legate alla guerra, ma sono rimasti sorpresi dal fatto che abbiano implementato le attività meglio di quanto immaginato. Ilrisultato di questo impegno è che sono stati direttamente coinvolti 100 studenti in 8 scuole, formate 16 insegnanti e sono state incluse 8 municipalità locali. Risultati davvero eccellenti. L’iniziativa ha un grande potenziale, tanto che altre scuole e autorità sono interessate e quelle che hanno già implementato le attività sono pronte a realizzarne altre”.
Il racconto delle docenti palestinesi.
“L’obiettivo è stato aumentare la consapevolezza ambientale coinvolgendo gli studenti in attività significative. Questo ha incluso la creazione di club ambientali, lo sviluppo di un orto scolastico attraverso l’utilizzo di attrezzi forniti dal progetto e la promozione del lavoro volontario. Iniziative come il riutilizzo degli scarti alimentari della mensa scolastica, l’aumento della consapevolezza per un cibo sano, l’incoraggiamento al riciclo sono stati elementi chiave. L’obiettivo finale è sensibilizzare sulle problematiche ambientali non solo a livello scolastico, ma anche all’interno della comunità più ampia, infatti si sono create sinergie con le comunità e le autorità locali”.

 

Alcune ragazze di una scuola palestinese durante le attività del progetto LAND

 

“Abbiamo creato club ambientali focalizzati su iniziative di riciclo e progetti creativi. Questi hanno incluso il riutilizzo di carta per creare strutture artistiche e opere d’arte. Gli studenti hanno inoltre riciclato delle bottiglie di plastica, utilizzandole per piantare fiori e altre piante, ristabilendo la serra scolastica. Le attività si sono così estese alla cura delle piante della serra e alla creazione di aree verdi intorno alla scuola. Inoltre, i club ora promuovono la consapevolezza sul riciclo, progettando maschere e abbigliamento per sottolineare l’importanza delle pratiche sostenibili”.

“La scuola è diventata estremamente attiva e coinvolta in questo progetto, ottenendo ottimi risultati. Siamo riusciti a coinvolgere l’intera comunità scolastica, quindi non solo gli studenti ma anche gli insegnanti. I bambini più piccoli (da 1 fino 4 anni e dai 6 ai 10 anni) e gli studenti più grandi (dai 12 ai 16 anni) hanno collaborato su iniziative di protezione ambientale, come la pulizia e la piantumazione, utilizzando materiali riciclati. Il progetto ha garantito inoltre l’inclusione di studenti con disabilità o difficoltà, permettendo loro di partecipare attivamente senza essere esclusi. Gli insegnanti hanno cercato di collegare il progetto al curriculum, in particolare alle materie scientifiche, e hanno persino creato un opuscolo per evidenziare il lavoro e i risultati raggiunti”.

“Nonostante il tempo limitato e l’accesso ristretto alla scuola, siamo riusciti a lavorare su un progetto territoriale nella scuola primaria. Gli studenti si sono concentrati sul miglioramento dell’ambiente scolastico riciclando prodotti della scuola e della mensa. Hanno riutilizzato creativamente materiali, come le bottiglie, trasformandoli in vasi per le piante e distribuendoli in tutta la scuola. Sono stati piantati alberi di ulivo e altri tipi di alberi e sono stati realizzati murales a tema ambientale. Gli studenti e le studentesse sono stati particolarmente entusiasti di piantare fiori e alberi e sono rimasti molto interessanti e coinvolti durante tutto il progetto”.

“L’attenzione è stata rivolta all’aumento delle aree verdi nella scuola, creando un ambiente più fiorito e accogliente. Questo ha incluso la piantumazione di alberi e fiori, non solo per migliorare l’atmosfera, ma anche per fornire zone d’ombra durante le pause. In futuro, si potrebbe considerare l’aggiunta di una serra. Dopo la pandemia e le prolungate chiusure scolastiche, gli studenti e le studentesse si sono sentiti pienamente coinvolti in questo progetto. La loro collaborazione li ha aiutati a ristabilire un senso di appartenenza alla scuola. Sono fiduciosi nel poter continuare questi sforzi negli anni a venire”.

“La scuola inizialmente non disponeva di aree verdi. Gli studenti hanno trasformato il cortile scolastico piantando erba, creando zone d’ombra e seminando semi come le lenticchie. Hanno percepito come la scuola sia completamente cambiata e migliorata. Inoltre, hanno lavorato per riparare le porte dei bagni. Tutti gli studenti e le studentesse hanno partecipato attivamente, trasformando la scuola in un ambiente verde e vibrante. Sono entusiasti di continuare il progetto in futuro, sottolineando che la sostenibilità significa continuare a costruire sulla base di questi sforzi, fuori e dentro la scuola. Attraverso questa iniziativa, hanno anche sviluppato un forte senso di collaborazione”.

Una giornata di attività in una scuola umbra durante il progetto Tanto dipende da noi

Un racconto esperienziale a cui FELCOS ha contribuito raccontando il percorso didattico della campagna Tanto dipende da noi, che presenta molti punti in contatto con le attività realizzate nelle scuole palestinesi, sia per quanto riguarda i contenuti che le metodologie educative applicate. La volontà e la proposta è quella di poter creare una sinergia tra i due progetti, mettendo direttamente in contatto le scuole italiane con quelle palestinesi, in un’ottica di interscambio e co-progettazione.
Siamo sicuri che da questi semi di speranza possano nascere nuovi e duraturi ponti di dialogo e cooperazione. Ponti di Pace.
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Comunicare la sostenibilità, il protagonismo dei giovani nelle sfide dello sviluppo sostenibile

A Foligno l’evento di chiusura del progetto “YES! Youth Engagement for Sustainability”, dedicato ai temi del comunicare la sostenibilità e del coinvolgimento dei giovani nelle politiche e pratiche per lo sviluppo sostenibile. All’incontro, articolato nella doppia formula di seminario e tavola rotonda, parteciperanno la Regione Umbria, l’Università degli Studi di Perugia, l’Università per Stranieri, il Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria, la Consulta dei giovani del Trasimeno, gli Informagiovani di Terni, Gubbio e Foligno, professionisti del mondo dell’informazione oltre a numerosi stakeholders del territorio.

 

Un momento dei lavori del Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria durante l’ultima seduta, dedicata ai temi della partecipazione civica e della tutela del territorio.

Lo sviluppo sostenibile è il nostro obiettivo. Il video il nostro strumento. La partecipazione la nostra azione.

Sono queste le parole che campeggiano, dando il benvenuto ai naviganti, sulla home page del blog “YES! Youth Engagement for Sustainability“, esito dell’omonimo progetto promosso da FELCOS realizzato con il sostegno di ALDA (European Association for Local Democracy) nell’ambito del CERV Programme dell’Unione Europea. Un sito pensato e realizzato per offrire ai cittadini un luogo per informarsi sui temi dello sviluppo sostenibile e al Forum dei Giovani per la sostenibilità dell’Umbria un contenitore narrativo dentro cui inserire i contenuti video, audio e testuali realizzati durante il proprio percorso di attività, in particolar modo dedicati al racconto degli incontri che i partecipanti terranno con esperti e rappresentanti istituzionali durante le fasi di elaborazione del position paper sullo stato d’attuazione dell’Agenda 2030. Uno dei principali obiettivi del Forum.

YES!, realizzato a seguito di un intenso lavoro di co-ideazione e co-progettazione, grazie al quale è stata elaborata sia l’identità visiva che il logo, sarà presentato giovedì 16 novembre durante il corso dell’evento “Comunicare la sostenibilità, il protagonismo dei giovani nelle sfide dello sviluppo sostenibile“, che si terrà nella Sede operativa di FELCOS in Piazza Piermarini a Foligno. Un incontro articolato nella doppia veste di seminario e tavola rotonda che sarà aperto da Simona Minelli, Referente Area Educazione alla Cittadinanza Globale del Direttivo di FELCOS e Assessora alla Politiche Giovanili Comune di Gubbio, e che ospiterà nella parte seminariale i contributi della Regione Umbria, dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Università per stranieri, mentre ad animare la tavola rotonda saranno i contributi di esperienze e confronto offerti dai giovani e dagli stakeholders del territorio, oltre che dai rappresentanti della Consulta giovanile del Trasimeno e degli Informagiovani di Terni, Foligno e Gubbio.

 

Consulta il programma dell’incontro:

 

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YES! Il Forum dei Giovani racconta la sostenibilità

Si è conclusa la prima fase dei lavori del Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria. Con “YES! Youth Engagement for Sustainability”, i ragazzi sono pronti a raccontare la sostenibilità e le proprie attività.

 

Con gli ultimi appuntamenti in programma, fissati tra il 30 ottobre ed il 3 novembre, i partecipanti al Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria hanno concluso il percorso di formazione utile alla creazione di “YES!” il portale della sostenibilità.

Il percorso, realizzato grazie al finanziamento del CERV Programme dell’Unione Europea e con il sostegno di ALDA (European Association for Local Democracy), si è sviluppato intorno a differenti temi del comunicare, che hanno spaziato da competenze prettamente tecniche fino ad arrivare all’elaborazione dei contenuti attraverso esperienze dirette volte alla realizzazione di interviste.

Tutto è cominciato con la co-progettazione del logo e dell’identità visiva del portale, attività realizzata con il supporto degli esperti dello studio creativo “BASE”, durante la quale i ragazzi hanno dapprima approfondito caratteristiche funzionali e strategiche della definizione di un brand, per poi condividere riflessioni, suggestioni e idee che hanno portato all’elaborazione del marchio e dell’ambiente grafico ad esso collegato. E’ stata poi la volta dell’approfondimento dedicato all’elaborazione dei contenuti, alla loro funzione all’interno di un racconto, alle tecniche per elaborarli per farne punto di incontro empatico tra creatori e fruitori. Il preludio al terzo appuntamento, durante il quale sono state realizzate due interviste di gruppo dedicate ad altrettanti esperti di sviluppo sostenibile, con i quali sono stati sviluppati due racconti dedicati ad esperienze di sostenibilità. Il primo, con Anna Rita Cosso (Cittadinanzattiva), incentrato sulla rigenerazione dei beni comuni attraverso la partecipazione civica; il secondo, con Sandro Costantini (Regione Umbria), incentrato sulla gestione e tutela del territorio.

A questi incontri formativi di preparazione e prova sul campo, sono seguiti poi gli ultimi, incentrati sugli aspetti più operativi del lavoro di comunicazione che accompagnerà le attività del Forum da qui alle prossime settimane.

In particolare, sono stati individuati i format dei prodotti video che si andranno a realizzare, è stato compilato il piano editoriale attraverso cui organizzare la realizzazione e la pubblicazione temporale dei contenuti, sono state approfondite le competenze gestionali di base di un sito creato su piattaforma WordPress.

Durante i mesi di novembre e dicembre il Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria concentrerà i lavori sul raggiungimento dei suoi obiettivi strategici, l’incontro con referenti ed esperti individuati all’interno delle tre aree tematiche della sostenibilità – P di Pianeta (Ambito ambientale), P di Prosperità (Ambito economico), P di Persone e Pace (Ambito sociale) – l’avvio del lavoro di co-progettazione del “Position Paper” sullo stato dello sviluppo sostenibile in Umbria, declinato attraverso una sintesi tra criticità, eccellenze ed obiettivi utili al raggiungimento e all’applicazione su scala locale dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Il portale YES! Youth Engagement for Sustainability è pronto a raccontare questi incontri, questo percorso, questo lavoro attraverso cui i giovani intendono dare il proprio contributo per la costruzione anche in Umbria di futuro sostenibile. 

 

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