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Digitalizzazione per comunità inclusive. FELCOS in Mozambico per una conferenza internazionale sulle sfide digitali della sostenibilità.

Si è tenuta ad inizio luglio a Maputo, in Mozambico, una conferenza internazionale di alto livello organizzata da UNDP, UNICEF e dall’Ufficio del Coordinatore Residente delle Nazioni Unite nell’ambito del Fondo Congiunto per gli SDGs e del Progetto “Comunità Connesse”. Al centro del confronto che ha coinvolto i massimi rappresentanti delle Istituzioni governative locali e quelli delle più importanti organizzazioni internazionali impegnate nella cooperazione, le sfide della digitalizzazione per comunità inclusive. Presente anche FELCOS, con il Direttore Massimo Porzi, protagonista di un panel in cui ha portato l’esperienza umbra nella digitalizzazione di servizi al cittadino.

 

Siamo davvero felici di essere tornati a Maputo, in Mozambico, una terra dove negli anni abbiamo intessuto reti e allacciato rapporti proficui di interscambio e collaborazione. E siamo davvero felici di essere tornati per partecipare alla Conferenza internazionale “Digitalizzazione per comunità inclusive“, organizzata da UNDP, UNICEF e dall’Ufficio del Coordinatore Residente delle Nazioni Unite in Mozambico nell’ambito del Fondo Congiunto per gli SDGs e del Progetto “Comunità Connesse“, programma con il quale si intende favorire la trasformazione digitale dei servizi pubblici al fine di favorire lo sviluppo locale in chiave sostenibile e inclusiva.

 

Un momento di confronto e di lavoro di alto livello che ha unito istituzioni governative e internazionali, di cui siamo stati parte insieme ad altre organizzazioni partner di Italia e Spagna, oltre che ad Unione Europea e Banca Mondiale, allo scopo di condividere l’esperienza maturata in Umbria proprio in materia di trasformazione digitale.

Una circostanza che ha permesso al Direttore di FELCOS, Massimo Porzi, di incontrare i colleghi di ANAMM, l’Associazione Nazionale dei Comuni del Mozambico, con la quale lo scorso anno abbiamo siglato un accordo di collaborazione che prevede la condivisione di valori riferimento, la promozione dello sviluppo sostenibile nel quadro dell’Agenda 2030, la centralità dei Comuni nella realizzazione di sviluppo locale, il rafforzamento delle relazioni tra i Comuni soci di entrambe le organizzazioni. Un’occasione utile per fare il punto sui reciproci percorsi svolti e per rinsaldare legami collaborativi di grande prospettiva per le reciproche comunità.

 

La conferenza, un momento di confronto ad alto livello sulle sfide della sostenibilità.

Alla Conferenza internazionale intitolata “Digitalizzazione per comunità inclusive”, a cui FELCOS è stata invitata a partecipare da UNDP Mozambico, c’erano ministri, rappresentanti governativi e delle istituzioni internazionali più importanti.

 

Ed è proprio di fronte ad un consesso di così alto livello che il Direttore di FELCOS, Massimo Porzi, è intervenuto portando l’esperienza dei processi di digitalizzazione con i quali, in Umbria, si intende dare impulso allo sviluppo locale in chiave inclusiva e sostenibile, allo scopo di realizzare sui territori gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In particolare, ha posto l’attenzione su due output: il portale web “Umbria Accesso Unico” e la APP “UmbriaFacile“, di cui sono stati condivisi con la platea best practices di positiva e fruttuosa digitalizzazione dei servizi pubblici a vantaggio delle comunità e del bene comune.

La conferenza, organizzata nell’ambito del Fondo Congiunto per gli SDGs – Progetto “Comunità Connesse” da UNDP, UNICEF e dall’Ufficio del Coordinatore Residente delle Nazioni Unite, ha fornito un’opportunità davvero importante di confronto su un tema centrale come quello della trasformazione digitale, pilastro essenziale per uno sviluppo inclusivo e sostenibile.

Giorni e temi, quelli vissuti e affrontati a Maputo, che hanno portato FELCOS a svolgere un ruolo di riferimento anche su tavoli di lavoro multilaterali, come quello molto significativo avuto con Cristino Pedraza di UNDP Mozambico.

 

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In Mozambico con ANAMM siglato un accordo di cooperazione per costruire insieme futuro sostenibile

A Maputo FELCOS ha partecipato al V° Congresso di ANAMM, l’Associazione Nazionale delle Municipalità del Mozambico. Obiettivo della nostra delegazione, composta dal Sindaco di Parrano Valentino Filippetti e da Chiara Coletti, esperta in cooperazione internazionale, la firma di un accordo di collaborazione per la condivisione di valori e intenti e la realizzazione di sviluppo sostenibile.

 

Il Sindaco Valentino Filippetti all’Ambasciata d’Italia in Mozambico, con il Vicario Eugeniu Rotaru

Abbiamo incontrato tanti rappresentanti istituzionali. Abbiamo avviato relazioni di reciproca conoscenza con Istituzioni locali e internazionali. Abbiamo raccontato ad una vasta e qualificata platea chi siamo e cosa facciamo. Abbiamo firmato un accordo, anche se a noi piace chiamarla alleanza, per promuovere tra l’Umbria e il Mozambico una fattiva collaborazione istituzionale volta a creare sviluppo sostenibile e condivisione di intenti.

La nostra partecipazione al V° Congresso di ANAMM, l’Associazione Nazionale delle Municipalità del Mozambico, tenutosi a Maputo tra il 16 ed il 17 marzo, oltre ad averci dato la possibilità di ritrovare una terra amica e di incontrare tanti colleghi è stata un concentrato di obiettivi raggiunti che ci rende davvero orgogliosi. In primo luogo per la qualità del lavoro portato a termine e poi, fatto ancor più importante, per le opportunità di sviluppo che da qui possono nascere nel prossimo futuro: per FELCOS, per i nostri Comuni soci e per i territori che essi rappresentano.

La nostra delegazione, composta dal Sindaco di Parrano Valentino Filippetti e da Chiara Coletti, esperta di cooperazione internazionale, ha dato vita ad una missione davvero intensa, caratterizzata da una fitta agenda di incontri istituzionali che li hanno visti coinvolti nella Capitale del Paese. Molto importante l’incontro avuto all’Ambasciata d’Italia con il Vicario Eugeniu Rotaru, con cui abbiamo parlato della nostra realtà e approfondito lo stato economico e sociale del Mozambico. Altrettanto significativi quelli avuti al Ministero delle Finanze e con la Dott.ssa Bisa Novela, Direttrice della Pianificazione e cooperazione del Ministero della Amministrazione statale e Funzione pubblica del Mozambico. Infine, sicuramente proficuo oltre che suggestivo, l’incontro portato a termine con il rappresentante di UNDP Mozambico, Ailton Tavares

“Per i nostri Comuni poter partecipare a missioni di questo tipo, dare vita grazie ad esse a momenti di scambio e crescita tanto importanti – ha commentato il Sindaco di Parrano, Valentino Filippetti – è un’occasione unica grazie alla quale riusciamo ad intercettare opportunità altrimenti difficili da cogliere. Essere rappresentati in determinati contesti da un nome, quello di FELCOS, che ormai è sinonimo di preparazione e competenza, è senza dubbio un valore aggiunto di cui andare orgogliosi”.

 

La firma dell’accordo, un’alleanza tra FELCOS e ANAMM per lo Sviluppo Sostenibile

Valentino Filippetti e Calisto Moises Cossa firmano l’accordo di collaborazione tra FELCOS e ANAMM

E a rappresentare il momento più significativo della missione, non soltanto dal punto di vista simbolico ma anche in chiave operativa, è stata la nostra partecipazione ai lavori veri e propri del Congresso di ANAMM. Davanti ai rappresentanti delle Municipalità che costituiscono l’associazione nazionale, il Sindaco Filippetti è intervenuto raccontando all’assemblea la storia di FELCOS, il suo percorso nel campo della cooperazione internazionale e nell’impegno per la costruzione, in Umbria e nel mondo, di sviluppo sostenibile. Una partecipazione culminata con la firma del “Protocollo di cooperazione” tra FELCOS e ANAMM, siglato dal Sindaco Filippetti e dal Presidente di ANAMM Calisto Moises Cossa.

Al centro dell’accordo, in primo luogo, la condivisione di valori comuni su cui fondare da qui in avanti dialogo e cooperazione. Tra questi valori fondanti il preminente è l’obiettivo reciproco di creare sviluppo sostenibile nel quadro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, a partire dal ruolo centrale svolto dai Comuni nell’animare processi di sviluppo sostenibile sui territori. Altro obiettivo dell’accordo siglato a Maputo è il rafforzamento delle relazioni tra FELCOS e ANAMM, così come tra i Comuni soci di entrambe le organizzazioni, a partire da tematiche di interesse comune come la gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, i processi partecipativi, lo sviluppo economico locale, l’inclusione sociale e la disabilità. Tutti elementi intorno cui e su cui costruiremo insieme progetti, processi ed iniziative di cooperazione internazionale e di collaborazione fra territori, Istituzioni locali e stakeholders.

La storia di FELCOS si arricchisce di un’altra bellissima pagina di cooperazione che non vediamo l’ora di mettere a frutto per il bene comune dei cittadini, delle Istituzioni che li rappresentano e dei popoli.

 

 

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Bees for Peace, in Syria le api pilastro di benessere ambientale, sviluppo sostenibile e cooperazione

Ha preso il via, nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale “Bees for Peace – L’importanza dell’apicoltura per lo sviluppo economico, sociale e ambientale della Syria e dell’area del Mediterraneo”, una serie di cinque webinar dedicati all’apicoltura e all’individuazione di soluzioni operative ai problemi che ne mettono a rischio la sedimentazione e lo sviluppo. Fra questi il trattamento degli elementi patogeni, le molteplici pressioni operate da attività umane, inquinamento e cambiamenti climatici, la difficile situazione del contesto locale siriano.

 

Se è vero che l’ecologia è la disciplina che studia le relazioni tra esseri viventi e piante e gli effetti di queste sull’ambiente, è pur vero che le api sono le protagoniste indiscusse e virtuose di una relazione capace di arricchire la biodiversità e di migliorare la salute dei territori, delle zone rurali e delle aree urbane.

Per questo sulle api e sull’apicoltura FELCOS ha promosso negli anni numerose e importanti progettualità sia in Italia, dando vita alla rete “Comuni amici delle api” che oggi conta su oltre 200 Comuni in tutto il Paese, che nel mondo, ad esempio con il progetto “Bees for Peace – L’importanza dell’apicoltura per lo sviluppo economico, sociale e ambientale della Syria e dell’area del Mediterraneo“.

Proprio all’interno di questo progetto, realizzato in collaborazione con UNDP Syria, APIMED e diverse associazioni di apicoltori locali, abbiamo intrapreso un percorso finalizzato allo scambio di competenze e alla condivisione di buone pratiche utili alla sedimentazione e crescita di un settore fondamentale per il futuro del pianeta e per quello di comunità che vivono in zone difficili. Un settore che però è messo a dura prova da numerosi fattori di rischio. Come sappiamo sono tanti i pericoli per la vita delle api, tra questi le attività antropiche, l’inquinamento, i cambiamenti climatici e la proliferazione di parassiti come la varroa destructor.

 

Una serie di webinar per soluzioni condivise

Su questo punto abbiamo avviato una precisa attività di progetto incentrata proprio in Syria sul trattamento della varroa con acido ossalico e sull’individuazione dei giusti dosaggi da utilizzare al fine di ottenere i migliori effetti. E nei giorni scorsi, durante il primo di una serie di webinar che condurremo fino a dicembre, intitolato “Varroosis in Syria, strategies for the future“, abbiamo incrociato esperienze e risultati dei trattamenti pilota effettuati negli ultimi mesi. All’incontro, moderato da Alhisnawi Muntasser dell’Honey Bee Iraqi Research Center e Vice Presidente di APIMED e ABU Syria (Arab Beekeepers Union), hanno partecipato il Presidente di APIMED Vincenzo Panettieri, il Presidente di ABU Syria e dell’Arab Republic and Councilor di APIMED Eyad Daboul, il responsabile del Dipartimento tecnico di ABU Syria Eman Hasan Ali e la ricercatrice Monica Vercelli.

Ad api e ambiente saranno invece dedicati il secondo e terzo appuntamento della serie, in particolar modo incentrati sul sofferto rapporto tra api e agro-sistemi, apicoltura e agricoltura. Le alte rese agricole derivanti dall’agricoltura industriale, dalle monoculture e dall’uso ormai consolidato di pesticidi, sono state accompagnate nel tempo da progressivo inaridimento dei terreni; dall’eliminazione delle molte e varie comunità (biocenosi) vegetali e animali che li arricchivano dei necessari nutrienti; dalla modificazione della tessitura dei suoli come della stessa biodiversità degli ecosistemi in essi presenti e che nel corso del tempo si sono degradati a semplici strati biologicamente inerti. E se il problema dei pesticidi risulta di grande importanza, non di meno lo è quello della crisi climatica e delle sue nefaste influenze che si presentano con una imponenza pari agli eventi catastrofici che provoca. Per questo, insieme ad esperti del settore ci chiederemo quali pratiche e quali fattori garantiscano maggiore sostenibilità ad una agricoltura che sia produttiva e duratura.

Nel quarto webinar in programma torneremo a parlare di elementi patogeni e in particolare di Nosema ceranae. Isolato per la prima volta in Asia nel 1996 su Apis cerana (da cui il nome) e successivamente nel 2006 anche su Apis mellifera, è responsabile secondo molti della morte delle api nei casi di CCD (Colonies Collapse Desorder). Si tratta di un agente patogeno molto insidioso, poichè non presenta sintomi precisi e può nascondersi per molto tempo all’attenzione dell’apicoltore.

Nel quinto ed ultimo appuntamento invece, analizzeremo il contesto siriano mettendo cercando di immaginare quali soluzioni attuare per ridare al settore dell’apicoltura nuovo e più importante slancio, affinchè torni ad essere motivo di sviluppo per le tante e piccole comunità locali e, guardando al futuro, elemento di tutela della salute ambientale e di sviluppo sostenibile dei territori.

Sulaymaniyah: il racconto di una missione piena di emozioni

FELCOS, insieme ad Auri Umbria, ha portato a termine in Iraq una missione davvero importante. Tema centrale la corretta ed efficiente gestione della risorsa idrica sul territorio.

 

Occuparsi di sviluppo sostenibile è sicuramente una grande sfida, che richiede tanto impegno ma che restituisce anche tanta soddisfazione, perchè davvero si riceve la netta sensazione di fare qualcosa di importante.

Anzi, qualcosa di decisivo per il presente e per il futuro delle persone, delle comunità e dei luoghi dove vivono, lavorano, coltivano speranze.

Alcune volte poi lavorare allo sviluppo sostenibile regala anche emozioni straordinarie. Come quelle che abbiamo vissuto e condiviso in occasione della missione che ci ha visto impegnati dal 1 al 5 dicembre nel Kurdistan iracheno.

 

GLI OBIETTIVI DELLA MISSIONE

Ad averci portato in questa parte di mondo così piena di problemi, ma anche di esigenze e sfide di grandissimo impatto a rilevanza globale, è stato un progetto di cui FELCOS è capofila in partenariato con AURI Umbria e con il Governatorato di Sulaymaniyah. La missione di “Capacity building e scambi peer-to-peer” era finalizzata al rafforzamento della gestione dell’acqua nel governatorato di Sulaymaniyah, attraverso un programma finanziato dall’Unione Europea e promosso dall’UNDP (United Nations Development Programme), ed era rivolta al sostegno della ripresa e della stabilità attraverso lo sviluppo locale in Iraq.

La missione aveva un duplice obiettivo: stabilire uno scambio di capacità e buone pratiche riguardo sia i processi di decentramento dei servizi per la gestione della risorsa idrica, che gli strumenti di pianificazione e controllo delle acque. Creare inoltre le condizioni per stabilire un forte partenariato tra soggetti pubblici e stakeholder dell’Umbria e del Governatorato di Sulaymaniyah sul tema della gestione sostenibile della risorsa idrica.

 

LA NOSTRA DELEGAZIONE

A comporre la delegazione, insieme ai nostri Chiara Coletti e Simone Felice, erano Antonino Ruggiano – Presidente AURI e Sindaco di Todi, Federico Gori – Sindaco di Montecchio, Silvio Ranieri – Segretario Generali ANCI Umbria, Sonia Bertocco – AD di A.M.A.N. Scpa.

 

IL SOPRALLUOGO AL LAGO ARTIFICIALE DI DUKAN

Durante la prima giornata di lavoro siamo stati accompagnati dal Vicegovernatore Ahmed Ali Ahmed al lago artificiale di Dukan, dove abbiamo incontrato sia il Direttore che i tecnici del Direttorato.

Un momento di conoscenza e confronto di fondamentale importanza durante il quale, all’interno dell’impianto, le autorità locali e i nostri partner (AURI Umbria e A.M.A.N.) hanno avuto un intenso scambio di informazioni riguardo il sistema di decentramento e di gestione dell’acqua, i processi di fornitura dei servizi di base alla popolazione, la programmazione di sviluppo del servizio, la gestione e il controllo del servizio e gli ambiti di autonomia locale.

 

 

 

L’INCONTRO ISTITUZIONALE

Il programma operativo dei lavori è stato poi scandito dall’incontro istituzionale avuto con i rappresentanti del Governatorato di Sulaymaniyah.

Una riunione di capacity building a cui hanno partecipato i rappresentanti del Consiglio comunale locale, quelli della Dirigenza del Comune e delle Istituzioni coinvolte nella fornitura dei servizi idrici. Durante le 3 ore di colloquio operativo avute con i componenti della delegazione italiana, si sono affrontati diversi temi strategici, tra cui una particolare attenzione è stata dedicata proprio ai differenti sistemi di decentramento.

Le due esperienze, italiana e curda, sono state quindi approfondite e messe a confronto analizzando attività peculiari, best practices, punti di forza e debolezza. Dati storici incrociati con quelli inerenti ai principali risultati ottenuti nel tempo.

Si è trattato perciò di un momento di scambio davvero importante, utile all’individuazione dei punti cardine e di significato su cui tracciare le linee relazionali e intessere la rete collaborativa, da qui al futuro, per la generazione di vero sviluppo sostenibile.

 

 

LA VISITA ALLA SCUOLA

Nonostante gli appuntamenti siano stati tutti fondamentali nell’ottica del raggiungimento dei goals della missione, le emozioni più belle, quelle che ci accompagneranno davvero a lungo, le abbiamo vissute durante l’ultimo appuntamento previsto dal programma: la visita alla “Azmar school for talented students” di Sulaymaniyah.

Nella scuola, che partecipa al programma peer-to-peer insieme alle classi dell’Istituto “Cavour Marconi Pascal” di Perugia già coinvolte nel progetto People and Planet, la nostra delegazione ha partecipato alla consegna dei diplomi alle stendesse e agli studenti, condividendo un momento di speciale significato non solo per quei ragazzi ma per tutto l’ambiente istituzionale coinvolto.

Esserci salutati osservando nei loro sorrisi le tracce di un altro futuro possibile, fatto di sostenibilità e pace, ci ha davvero riempito il cuore di entusiasmo e gratitudine. Il senso più profondo di un’esperienza indimenticabile!