
Ha preso ufficialmente il via a Torino il progetto di cooperazione internazionale Akli Baladi – Politiche alimentarli locali per le città italiane e palestinesi. Il progetto, che coinvolgerà diverse municipalità dei territori di Betlemme e Gerico in Cisgiordania, è co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e promosso dal Comune di Torino in qualità di capofila, in partenariato con i Comuni di Assisi, Bergamo, Bra, Caltagirone, Pavia, Reggio Emilia, Sesto Fiorentino, ANCI Lombardia, FELCOS, Confcooperative Bergamo, Slow Food Italia, Università degli Studi di Torino, Università di Pavia, le Municipalità palestinesi di Beit Jala, Betlemme, Gerico, APLA, ACAD e Bethlehem University.
Strategia di intervento: risultati e attività
Sono tre i principali risultati attesi dal progetto Akli Baladi, ciascuno declinato per attività specifiche.
- RISULTATO 1
Potenziati e incrementati gli interventi di “rural-urban linkages” utili a connettere urbanizzazione-cibo-agricoltura nei governatorati di Betlemme e di Gerico
ATTIVITÀ
– Riqualificazione sostenibile del mercato alimentare all’ingrosso (Gross Market) di Betlemme;
– Miglioramento della qualità della filiera dell’olio prodotto in Cisgiordania (Betlemme);
– Miglioramento della qualità della filiera del dattero prodotto in Cisgiordania (Gerico);
– Miglioramento della qualità della filiera del miele prodotto in Cisgiordania (Governatorati di Gerico e Betlemme).
- RISULTATO 2
Rafforzate le capacità di governance degli enti territoriali palestinesi e delle loro reti multi-attore nel settore alimentare, nei governatorati di Betlemme e di Gerico, in sinergia con gli omologhi italiani
ATTIVITÀ
– Rafforzare le capacità di policymaking in materia di Local Food Policy;
– Dialoghi sulle città – Cicli di seminari online;
– Corso intensivo sulle Urban Food Policies per funzionari delle città palestinesi presso la Bethlehem University;
– Assessment e studi di prefattibilità per disegnare strumenti di supporto alla governance istituzionale del sistema alimentare locale delle città palestinesi;
– Promozione in Italia delle filiere alimentari palestinesi valorizzate dal progetto;
– Capacity building e accompagnamento alle città palestinesi in merito alla candidatura a awards e riconoscimenti internazionali;
– Candidatura di Gerico quale “Città creativa della gastronomia” presentata;
– Accompagnamento al comune di Betlemme nella preparazione di candidature per il MUFPP – Milan Urban Food Policy Pact awards.
- RISULTATO 3
Migliorata e arricchita l’offerta educativa e formativa sulle politiche alimentari urbane in CisgiordaniaMigliorata e arricchita l’offerta educativa e formativa sulle politiche alimentari urbane in Cisgiordania
ATTIVITÀ
– Creazione di un punto di valorizzazione prodotti locali e di educazione alimentare Akli Baladi a Betlemme e di uno spazio polifunzionale a Beit Jala;
– Alta Formazione e formazione nell’ambito delle filiere agroalimentari e delle food policy;
— Istituzione di 2 borse di studio per giovani palestinesi che frequenteranno il Master in Food Policy presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo;
— Azioni pilota per la formazione professionale sui mestieri del cibo (capacitazione di 15 startup);
— Azione di valutazione economico-agronomica del percorso di qualificazione delle filiere con produzione di raccomandazioni finali;
– Campus dei giovani delle città palestinesi.
































Se è vero che l’ecologia è la disciplina che studia le relazioni tra esseri viventi e piante e gli effetti di queste sull’ambiente, è pur vero che le api sono le protagoniste indiscusse e virtuose di una relazione capace di arricchire la biodiversità e di migliorare la salute dei territori, delle zone rurali e delle aree urbane.
Su questo punto abbiamo avviato una precisa attività di progetto incentrata proprio in Syria sul trattamento della varroa con acido ossalico e sull’individuazione dei giusti dosaggi da utilizzare al fine di ottenere i migliori effetti. E nei giorni scorsi, durante il primo di una serie di webinar che condurremo fino a dicembre, intitolato “Varroosis in Syria, strategies for the future“, abbiamo incrociato esperienze e risultati dei trattamenti pilota effettuati negli ultimi mesi. All’incontro, moderato da Alhisnawi Muntasser dell’Honey Bee Iraqi Research Center e Vice Presidente di APIMED e ABU Syria (Arab Beekeepers Union), hanno partecipato il Presidente di APIMED Vincenzo Panettieri, il Presidente di ABU Syria e dell’Arab Republic and Councilor di APIMED Eyad Daboul, il responsabile del Dipartimento tecnico di ABU Syria Eman Hasan Ali e la ricercatrice Monica Vercelli.
Nel quarto webinar in programma torneremo a parlare di elementi patogeni e in particolare di Nosema ceranae. Isolato per la prima volta in Asia nel 1996 su Apis cerana (da cui il nome) e successivamente nel 2006 anche su Apis mellifera, è responsabile secondo molti della morte delle api nei casi di CCD (Colonies Collapse Desorder). Si tratta di un agente patogeno molto insidioso, poichè non presenta sintomi precisi e può nascondersi per molto tempo all’attenzione dell’apicoltore.
Oggi per noi di Felcos è stata una giornata di lavoro molto importante. Nel nostro Ufficio operativo abbiamo accolto una delegazione dell’Oman, in Italia insieme alla FAO, con cui abbiamo approfondito esperienze e scambiato informazioni sui temi dell’apicoltura e dello sviluppo sostenibile.






