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In un tempo in cui la transizione ecologica si impone come una delle sfide più importanti del nostro presente, diventa essenziale interrogarsi su come accompagnare questo cambiamento affinché sia sostenibile non solo per l’ambiente, ma anche per le persone e le comunità. Costruire un futuro più verde significa infatti garantire che nessuno venga lasciato indietro e che le opportunità generate dalla trasformazione ecologica siano accessibili a tutti.

Con questo spirito si è svolto ad Assisi il workshop del progetto ReHouseIn – Reducing Housing Inequalities in the Green Transition, organizzato dal Professor Massimo Bricocoli del Politecnico di Milano. Il progetto, che coinvolge 27 città europee, nasce con l’obiettivo di contribuire a una transizione ecologica capace di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone, contrastando le disuguaglianze abitative e promuovendo modelli di sviluppo più equi e sostenibili.

Il workshop ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, esperti e attori del territorio. Attraverso un dialogo aperto e costruttivo, i partecipanti hanno condiviso esperienze, competenze e punti di vista differenti per individuare le questioni più urgenti legate alla transizione verde, comprenderne le dinamiche e immaginare possibili percorsi di cambiamento.

Al centro della riflessione è stato posto un caso concreto di riqualificazione energetica degli edifici, che ha permesso di approfondire gli effetti che le politiche ambientali possono generare sulla vita quotidiana delle persone, sulle famiglie e sulle comunità locali. Un confronto che ha evidenziato come le sfide della sostenibilità siano strettamente intrecciate con il diritto all’abitare, l’accessibilità economica e la qualità della vita.

Attività durante il Workshop ReHouseIn

La seconda parte dei lavori ha dato spazio all’elaborazione di idee, proposte e scenari innovativi per promuovere un modello di abitare più accessibile, inclusivo e sostenibile, capace di coniugare gli obiettivi ambientali con le esigenze sociali.

Hanno preso parte al workshop rappresentanti della Regione Umbria, di ATER Umbria, del SUNIA Perugia, dell’Università per Stranieri di Perugia e Umberto Bonetti, architetto e Responsabile dell’Area Sviluppo Locale Sostenibile di FELCOS. La tavola rotonda conclusiva ha favorito un dialogo qualificato tra attori locali e ricercatori del progetto, contribuendo a delineare nuove prospettive per una transizione ecologica più giusta ed equilibrata, con particolare attenzione alla sostenibilità, alla qualità e all’accessibilità dell’abitare.

Un momento di confronto che ha confermato come la transizione ecologica possa diventare una reale opportunità di progresso solo quando riesce a mettere al centro le persone, i territori e il diritto di tutti a vivere in contesti più sostenibili, inclusivi e resilienti.

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