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Nell’ambito del progetto Umbria sorprendente – Cultura per tutti nel Cuore Verde d’Italia, FELCOS ha realizzato due percorsi formativi dedicati al turismo accessibile e inclusivo, rivolti agli operatori turistici e ai Comuni umbri. L’iniziativa ha promosso un nuovo approccio all’accoglienza, fondato sui principi dell’Universal Design e sulla qualità dell’esperienza turistica per tutte e tutti. Attraverso moduli teorici, momenti online e laboratori esperienziali, i partecipanti hanno approfondito bisogni, barriere e buone pratiche operative. La formazione, realizzata nell’ambito del progetto Umbria sorprendente – Cultura per tutti nel Cuore Verde d’Italia, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le disabilità e promosso da Regione Umbria in partenariato con FELCOS, ANCI Umbria e Sviluppumbria, ha rappresentato un’occasione concreta di crescita per il sistema turistico regionale.

Rendere il turismo davvero accessibile significa ripensare l’accoglienza a partire dalle persone, dalle loro esigenze e dalla qualità dell’esperienza che un territorio è in grado di offrire. Con questo obiettivo FELCOS ha realizzato due percorsi formativi dedicati agli operatori turistici e ai Comuni umbri, promuovendo un approccio innovativo all’inclusione nel settore turistico.

La formazione, realizzata nell’ambito del progetto Umbria sorprendente – Cultura per tutti nel Cuore Verde d’Italia, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le disabilità e promosso da Regione Umbria in partenariato con FELCOS, ANCI Umbria e Sviluppumbria, ha avuto l’obiettivo di rafforzare le competenze dei soggetti coinvolti in materia di accessibilità, accoglienza inclusiva e Universal Design.

 

Nell’ambito del progetto Umbria sorprendente, FELCOS ha realizzato due percorsi di formazione dedicati al turismo accessibile rivolti agli operatori turistici e ai Comuni

 

Un percorso pensato non solo per trasmettere conoscenze tecniche, ma per accompagnare un cambiamento culturale nel modo di progettare, comunicare e vivere l’esperienza turistica.

Il turismo accessibile, infatti, non riguarda esclusivamente l’eliminazione delle barriere fisiche, ma la capacità di costruire servizi, spazi e relazioni capaci di rispondere alle esigenze di tutte le persone. In questa prospettiva, l’accessibilità diventa una dimensione trasversale della qualità dell’offerta turistica. Diventa attenzione, informazione corretta, comunicazione chiara, capacità di ascolto e progettazione consapevole.

I due percorsi, rivolti rispettivamente agli operatori turistici che hanno partecipato alla manifestazione di interesse e ai Comuni, hanno avuto una durata complessiva di 16 ore ciascuno, articolate in quattro moduli organizzati sia on-line che in presenza presso la Sede di FELCOS, in Piazza Giuseppe Piermarini, 2, a Foligno.

Il primo incontro è stato dedicato al tema “Ospitalità accessibile: cambiare i paradigmi dell’accoglienza”. Durante il modulo sono stati affrontati i numeri del turismo per tutti, il valore economico e sociale del turismo accessibile e il passaggio da una visione centrata sulla disabilità a una visione orientata alle esigenze di accessibilità. Particolare attenzione è stata riservata al tema delle informazioni oggettive e verificabili, fondamentali per consentire alle persone di scegliere consapevolmente servizi, luoghi e strutture. Il percorso ha poi approfondito il rapporto tra barriere e facilitatori, promuovendo un approccio inclusivo e partecipativo alla progettazione dell’accessibilità. In questo quadro, l’Universal Design è stato presentato come riferimento operativo per il settore turistico, ricettivo, ricreativo e outdoor.

Il secondo modulo ha affrontato le esigenze di accessibilità legate alla vista e all’udito. I partecipanti hanno potuto approfondire l’identificazione delle esigenze sensoriali, la complessità del concetto di disabilità e le buone pratiche di interazione e comunicazione inclusiva.

Il terzo modulo è stato invece dedicato alle esigenze motorie e cognitivo-relazionali. Un approfondimento importante per comprendere come progettare servizi più inclusivi, capaci di rispondere a bisogni differenti e di migliorare l’esperienza complessiva delle persone. La formazione ha evidenziato come l’accessibilità possa rappresentare una leva di sviluppo economico e sociale per i territori. Non un adempimento formale, dunque, ma un elemento qualificante dell’offerta turistica e della capacità di un territorio di accogliere.

 

Uno dei quattro moduli nei quali si è articolato il percorso di formazione è stato caratterizzato da un laboratorio esperienziale

Il quarto modulo ha avuto un carattere esperienziale e laboratoriale. Attraverso attività pratiche e simulazioni, i partecipanti hanno potuto osservare direttamente alcune condizioni di accessibilità e sperimentare l’utilizzo della sedia a ruote. Il laboratorio ha permesso di analizzare criticità presenti nei contesti turistici reali e di sviluppare competenze operative attraverso l’esperienza diretta. Questo passaggio ha rappresentato uno degli elementi più significativi del percorso, perché ha trasformato la formazione in un’occasione concreta di consapevolezza.

Le attività hanno registrato una partecipazione significativa, con presenze costanti nei diversi moduli rivolti sia agli operatori turistici sia ai Comuni umbri. Per gli operatori turistici, i moduli hanno visto la partecipazione di 32, 34, 31 e 25 persone. Per i Comuni umbri, i moduli hanno coinvolto rispettivamente 15, 16, 15 e 12 partecipanti.

Il percorso prevede anche una valutazione dell’impatto formativo, attraverso la raccolta di feedback prima, dopo e a distanza di tre mesi.

L’analisi qualitativa e quantitativa dei risultati contribuirà alla redazione di un report finale utile all’orientamento delle politiche regionali. La valutazione consentirà di monitorare l’adozione di nuovi approcci culturali e operativi, la capacità del progetto di generare valore condiviso e l’evoluzione dell’offerta turistica accessibile come elemento di innovazione territoriale.

Per FELCOS, promuovere la formazione in materia di accessibilità significa contribuire alla costruzione di territori più inclusivi, sostenibili e capaci di valorizzare ogni persona.

Un turismo davvero accessibile è un turismo più attento, più competitivo e più umano: un turismo che migliora l’esperienza di chi visita un territorio e rafforza la qualità delle comunità che lo abitano.

Il progetto Umbria sorprendente – Cultura per tutti nel Cuore Verde d’Italia, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le disabilità e promosso da Regione Umbria in partenariato con FELCOS, ANCI Umbria e Sviluppumbria.

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