IL CONTESTO

L’azione si muove dalle attuali condizioni positive esistenti nel contesto kazako, fornite dal recente processo di decentramento, che fornisce un terreno fertile per la cooperazione tra le OSC e le LAs nel campo dello sviluppo locale sostenibile e della transizione verso una crescita più resiliente. La fragilità dell’ecosistema locale, minacciato dalle attività umane e dai cambiamenti climatici, sta rendendo sempre più urgente un impegno comune per preservare la biodiversità e la salute delle terre, da cui dipende in gran parte la prosperità delle comunità e della regione. L’agricoltura e l’allevamento sono il settore principale dell’economia della regione di Almaty, con 54.000 imprese rurali operative, 345.000 aziende agricole e il 27,1% della forza lavoro della regione impiegata. Inoltre, Almaty è al primo posto in Kazakistan per numero di bovini, cavalli e pollame, e al secondo posto per ovini e caprini, e il numero di bestiame e prodotti dell’allevamento è in aumento (+4,1% nel 2019 rispetto al 2012). La vicinanza alle montagne del Tien-Shan settentrionale, l’ampiezza e la diversità dei pascoli rendono la zona di Almaty particolarmente adatta all’allevamento.

Nonostante i pascoli siano unanimemente considerati un tesoro nazionale e la principale fonte di reddito e di sussistenza per molte famiglie della regione, la loro condizione attuale è allarmante: l’uso ininterrotto e irrazionale delle terre pubbliche negli ultimi decenni, combinato con gli effetti del cambiamento climatico, ha portato alla perdita di 27,1 milioni di ettari di pascoli. Una recrudescenza delle tempeste di polvere e degli spostamenti di sabbia, e un aumento dello stress da calore e della siccità sono stati osservati nei pascoli di bassa e media altitudine, come evidenziato anche nel recente (giugno 2021) periodo di siccità diffusa in tutto il Kazakistan meridionale. Gli impatti negativi sono duplici: da un lato rischiano di produrre un degrado permanente che può alterare la funzione dell’intero ecosistema locale, dall’altro producono una significativa riduzione delle rese dei terreni e dei pascoli e, di conseguenza, della sostenibilità economica e ambientale dell’agricoltura.

IL PROGETTO

In un tale contesto il progetto Jailym si propone di valorizzare il ruolo delle CSO e delle comunità target sulla gestione sostenibile dei pascoli e delle attività, in stretta collaborazione con il distretto di Enbekshi-Kazakh e gli Akimat comunali, e con il supporto di esperti scientifici. Ciò con lo scopo di migliorare le condizioni e le infrastrutture per le attività di pascolo, verso una maggiore resilienza e sostenibilità e di migliorare il sistema di regolamentazione dei pascoli.

 

 

I PARTNER

FELCOS Umbria, Farmers of Kazakistan Foundation, ILSLEDA

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News sul progetto

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