Progetto L.A.N.D.: A Nablus e Ramallah costituiti due network intercomunali per lo Sviluppo Sostenibile

Il progetto L.A.N.D. – Autorità Locali in Rete per lo Sviluppo sostenibile, continua a muovere i suoi passi in Palestina. Ad inizio settembre 2023 sono stati firmati gli accordi per la costituzione di due network intercomunali tra 21 municipalità a Sud di Nablus e ad Ovest di Ramallah, dedicati alla gestione condivisa dei servizi ambientali, alla promozione dell’economia circolare e allo Sviluppo sostenibile dei territori.

 

Molte volte ci è capitato di scrivere che il Progetto L.A.N.D., per i territori e le popolazioni coinvolte, vuol dire speranza verso un futuro di pace e di prosperità. Ed ora, non possiamo che essere felici di vedere gli intendimenti trasformati in azioni concrete, capaci di generare cooperazione e sviluppo sostenibile. All’inizio di settembre sono stati siglati gli accordi formali per la nascita di due network intercomunali, sul modello dell’Unione dei Comuni del Trasimeno (capofila di progetto) e dell’Unione dei Comuni “Terre dell’Olio e del Sagrantino”, tra 21 municipalità delle aree a sud di Nablus e ad ovest di Ramallah, allo scopo di:

– creare sinergie e lavoro comune sui temi della pianificazione e della gestione condivisa dei servizi ambientali, sia operativa che amministrativa;

– promuovere la sostenibilità ambientale attraverso la riduzione degli sprechi, la rivitalizzazione degli spazi verdi, il sostegno ad iniziative locali di economia circolare;

– coinvolgere le comunità locali nel sostegno alle strategie di sviluppo sostenibile.

L’atto formale di costituzione dei due network è stato firmato alla presenza di diversi rappresentanti degli organismi che compongono il panel del Progetto L.A.N.D., tra questi l’ing. Abdullah Anati, Direttore esecutivo dell’Associazione Palestinese delle Autorità Locali (APLA). Nel suo intervento Anati ha sottolineato “la volontà e l’impegno degli enti locali interessati a rafforzare l’azione comune e a unire le forze e gli sforzi per raggiungere uno sviluppo sostenibile e per migliorare i servizi forniti ai cittadini, soprattutto inerenti alle tematiche ambientali, che sono considerate tra le questioni più delicate e complesse”. “Gli obiettivi del progetto – ha aggiunto Anati – non si limitano a rafforzare l’azione congiunta tra gli enti locali, ma cercano anche di rafforzare il lavoro tra questi e le loro controparti in Italia al fine di scambiare esperienze, conoscenze e risorse disponibili”.

Comunione di intenti sottolineata anche dal Project manager di FELCOS Umbria, Moreno Caporalini, presente durante la costituzione dei network intercomunali. “La firma di questi accordi – ha detto Caporalini – rappresenta una tappa fondamentale nella cooperazione in corso tra le 21 autorità locali palestinesi che operano nelle aree a Sud di Nablus e a Ovest di Ramallah e i 16 comuni italiani affiliati all’Unione dei Comuni del Trasimeno e all’Unione dei Comuni “Terre dell’Olio e del Sagrantino”. Questa collaborazione favorirà lo scambio di esperienze, finalizzato all’avvio di un lavoro congiunto volto al miglioramento della qualità dei servizi forniti ai cittadini, con particolare attenzione alla gestione dei rifiuti e alla tutela dell’ambiente”.

Il momento attuale, per tante persone e comunità di quella parte di mondo, è un momento difficilissimo, caratterizzato dalle drammatiche conseguenze derivanti dall’occupazione israeliana. Eppure, anche lì, i colori e gli obiettivi dell’Agenda 2030, riescono a mantenere viva l’idea di un futuro diverso, fatto di cooperazione e comunione di intenti. Unendo gli intenti intorno ad un linguaggio capace di superare divisioni e distanze, di far immaginare e progettare un Mondo in cui le persone e le comunità possano vivere in pace e in equilibrio.

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