Skip to main content
Tag

UE

Voglia di futuro, voglia d’Europa. FELCOS in Germania con i partner del progetto People and Planet.

Nelle cittadine tedesche di Esslingen e Dornstadt si sono tenuti 4 giorni di Coordination meeting ai quali FELCOS ha partecipato insieme a tutti i partner del progetto europeo People and Planet – A common destiny. Al centro dei lavori la valutazione su tutto quanto è stato fatto e la programmazione delle future attività, nell’ottica di una possibile proroga dei termini al 2025. Tante le suggestioni ricevute e i risultati ottenuti tra visite guidate, workshop e condivisione di intenti e finalità.

 

Abbiamo guardato la bellezza del progettare sostenibilità. Abbiamo toccato con mano la costruzione di un’identità comune fondata sui valori europei, che ci parlano di equità, rispetto per le persone e l’ambiente che le circonda. Abbiamo trovato, negli occhi di tanti colleghi, rappresentanti delle Istituzioni, professionisti e cittadini, la nostra stessa voglia di futuro. Insieme ai partner del progetto europeo People and Planet – A common destiny, finanziato dal programma DEAR dell’Unione Europea, ci siamo incontrati a Esslingen e Dornstadt, in Germania, per un Coordination meeting operativo finalizzato alla valutazione di quanto è stato fatto finora e per pianificare le future attività, nell’ottica di una possibile proroga grazie alla quale poter rafforzare l’impatto delle azioni ed iniziative messe in campo, soprattutto nel contesto della partecipazione e del protagonismo dei giovani, sui temi e sulle politiche dedicate allo sviluppo sostenibile e l’ownership  dei governi locali rispetto alla definizione della strategia e dei processi per lo sviluppo sostenibile. 4 giorni di workshop intensi, fatti di confronti e visite guidate, grazie ai quali abbiamo potuto constatare le potenzialità enormi di un lavoro orientato alla partnership e alla condivisione di obiettivi e strategie.
I luoghi
Il meeting ha avuto luogo nella parte sud-occidentale della Germania e, più precisamente, in quella che è da tutti riconosciuta come la regione storica e linguistica della Svevia. Al giorno d’oggi, la maggioranza del suo territorio fa parte del Baden-Württemberg, uno dei sedici Stati federati del paese, il terzo Land tedesco in termini di estensione e popolazione, che ha come capitale Stoccarda.
I momenti più significativi
Uno dei momenti più significativi è stato senza dubbio il Workshop che ha avuto luogo presso l’Istituto comprensivo Bühl Realschule di Dornstadt. Durante l’incontro avuto con gli studenti e i docenti abbiamo approfondito l’approccio “open schooling”, attraverso cui viene praticata la sostenibilità come metodo educativo, con la realizzazione di progetti di comunità su riciclo e tessile. L’esperienza di democrazia partecipativa, con la formalizzazione del Council of Eight, un consiglio giovanile che a rotazione coinvolge le classi terze della secondaria di 1° grado, è un esempio virtuoso del coinvolgimento dei giovani, partecipi dei processi decisionali e di elaborazione delle politiche in particolare sulle questioni di loro interesse (come l’istruzione e la gestione degli spazi dove socializzare parlando di qualità della vita, cambiamenti climatici, mobilità sostenibile e digitalizzazione).
Un altro momento molto importante del meeting è stato l’incontro con Rainer Braig, Sindaco del Comune di Dornstadt (partner del progetto People and Planet), che ha presentato un’agenda politica molto chiara su sviluppo sostenibile, condivisione delle responsabilità e partnership tra i governi locali e tutti gli attori territoriali a cui “compete la responsabilità del nostro domani”. L’amministrazione comunale di Dornstad, ad esempio, nella persona del Sindaco Rainer Braig, è stata firmataria insieme ad altri 7 comuni tedeschi della lettera aperta intitolata “Mayor for Future”, scritta a supporto del movimento giovanile Fridays for Future. Nel testo si legge: “Solo se i politici federali e statali agiranno rapidamente e in modo coerente adesso potremo limitare il riscaldamento globale, fermare l’estinzione di massa delle specie animali e vegetali, preservare le basi naturali della vita e creare un futuro degno di essere vissuto per le generazioni attuali e future”.  Questo è esattamente ciò che vogliono raggiungere i giovani di “Fridays for Future/Climate Strike”. Insieme a loro, chiediamo che i politici federali e statali avviino ora le misure necessarie (inclusa la graduale eliminazione della produzione di energia elettrica a carbone ben prima del 2038)”. Un impegno che si traduce in un’azione di governo orientata, citando le parole del Sindaco Braig, “alla costruzione di città e comunità caratterizzate da uno stile di vita giusto ed ecologicamente equilibrato, con energie rinnovabili, strutture insediative socialmente eque e un’economia circolare coerente”.

 

 

Con la funzionaria del Comune di Dornstad e responsabile delle attività del Progetto P&P, Susanne Berger, abbiamo poi fatto visita in un’area rurale alla fermata dell’autobus di linea riqualificata  con un murales dedicato all’Agenda 2030 e al GOAL 6. La Berger ci ha parlato di come questa azione di riqualificazione avvenuta attraverso una residenza artistica e un laboratorio con la scuola, sia stata animata dalla partecipazione della comunità in un dibattito spontaneo sui contenuti del messaggio stesso, vale a dire l’impronta idrica del nostro caffè giornaliero.

Infine, la visita guidata a cura di FINEP della “piccola Venezia”, così viene chiamata Esslingen sul Neckar, cittadina di 94.000 abitanti che si trova lungo un meandro del fiume Neckar a sud-ovest di Stoccarda. Luoghi incantevoli dove abbiamo ammirato splendidi canali, bellissimi parchi pubblici, ampi viali alberati costeggiati da aree dedicate al gioco e allo sport, dotate di comode sedute dove il diritto al verde urbano diventa diritto e tutela della salute e del benessere della comunità. 

Tutto questo lo porteremo nelle nostre idee progettuali sulle quali ci impegneremo fin da subito per realizzare appieno, anche nei nostri territori, gli obiettivi di People and Planet.

 

 

Guarda la gallery

Ri-Generazioni di luoghi, comunità e futuro

A Città della Pieve, lo scorso 27 settembre, si è concluso il percorso educativo “Ri-Generazioni: Giovani, Agricoltura, Clima, Paesaggio”. Un progetto realizzato con le scuole di Città della Pieve, Fabro e Orvieto, attraverso cui le opere del Perugino, la cura del territorio, l’osservazione dei paesaggi, la consapevolezza dei problemi ambientali, sono diventati gli elementi di un unico sguardo sul domani. Fatto di speranze, progetti e voglia di pensare insieme.

 

Ci sono tante immagini che potremo conservare nel cuore di quella mattina speciale vissuta a Città della Pieve. Ma di certo la più bella di tutte e quella formata dagli occhi e dalle bocche sorridenti che hanno segnato i volti di tutti coloro che hanno partecipato alla giornata conclusiva di “Ri-Generazioni: Giovani, Agricoltura, Clima, Paesaggio”, un percorso educativo che l’Area Educazione allo Sviluppo e alla Cittadinanza globale di FELCOS ha condotto e avviato in collaborazione con l’Ecomuseo del Paesaggio Orvietano e con la Comunità di Etica Vivente come parte del Global Green Lab “Clima-X: Giù dalle cattedre”, realizzato all’interno del progetto europeo “People and Planet: A common destiny” finanziato dal Programma DEAR dell’Unione Europea.

Tanti ragazzi delle scuole di Città della Pieve, di Fabro e di Orvieto, si sono ritrovati all’interno dell’Auditorium di Sant’Agostino per partecipare ad un evento pensato e organizzato per lasciare un segno forte e lanciare un segnale preciso: solo attraverso uno sguardo collettivo, capace di superare il tempo e di connettere suggestioni differenti, è possibile dare una fisionomia nuova al futuro delle nostre comunità. E per farlo le comunità scolastiche coinvolte, si sono messe in gioco raccogliendo sfide inedite, come quelle di guardare nel paesaggio un ecosistema di relazioni, nelle opere del Perugino spazi ancora da riempire, nella cura del territorio l’assunzione di responsabilità verso il territorio, nell’ascolto degli altri le attenzioni verso esigenze, aspettative e speranze altrui.

 

Una giornata di Co-Working

C’era tutto questo nel percorso Ri-Generativo e c’era tutto questo anche nella mattinata di lavoro finale, scandita da diversi momenti tutti di grande impatto significativo. A cominciare dagli interventi dei relatori con i quali si è aperto il workshop: l’architetto Fiorenza Bortolotti dell’Ecomuseo del Paesaggio Orvietano, dell’agronomo Fabio Pinzi della Comunità di Etica Vivente, del biologo Cristiano Gallinella e della pedagogista Floriana Falcinelli.

Grazie alle loro inquadrature di senso i ragazzi si sono avviati sui cammini interpretativi. Dei veri e propri attraversamenti urbani durante i quali, stimolati dai formatori dell’Ecomuseo e della Comunità di Etica Vivente, hanno osservato gli ecosistemi cittadini, ambientali e paesaggistici condividendo tra loro impressioni e valutazioni sugli impatti, sui mutamenti, sui problemi e sulle opportunità che quei contesti complessi mostravano ai loro occhi.

Un lavoro che ha trovato il suo compimento al ritorno in Auditorium quando, accolti dall’eco-designer Maddalena Vantaggi, hanno dato vita ad un lavoro collettivo con il quale hanno riempito gli spazi bianchi intorno ai soggetti delle opere del Perugino, disegnando, scrivendo, incollando, reinterpretando le suggestioni ricevute e vissute durante l’osservazione paesaggistica.

Ne è venuto fuori un lavoro straordinario, emozionante, pieno di consapevolezza. Una ricomposizione capace di raggiungere un risultato nuovo rispetto a quello che ci attendevamo.  Dei fotogrammi di futuro, dove non c’era più l’io ma il noi. Dove emozioni, attese e speranze hanno trovato realizzazione e compimento accompagnandosi al desiderio di costruire una società equa, in equilibrio con le sue risorse, rispettosa dell’altro da se.

Tanti gli applausi che ne sono scaturiti e tanti i sorrisi di soddisfazione, nel vedersi rappresentati, ascoltati, proiettati in una dimensione di co-responsabilità progettuale.

Il progetto “Ri-Generazioni” ha dato frutti straordinari, grazie alla cooperazione attiva e fattiva messa in essere tra tutti i soggetti coinvolti che hanno condiviso non soltanto idee ma soprattutto entusiasmo e passione. Grazie alle comunità scolastiche e cittadine che si sono messe in gioco senza riserve. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato donando il massimo che potevano: la fiducia.

Siamo sicuri che tanto ancora potremo fare ancora insieme anche raggiungendo altri territori, continuando a seminare e costruire ancora futuro sostenibile!

 

La gallery

Youth on Water: gli studenti di Sulaymaniyah e Perugia uniti dall’acqua

Al termine di un percorso educativo durato diversi mesi, durante il quale studenti curdi e italiani hanno vissuto esperienze di eTwinning intorno al tema della gestione della risorsa idrica, abbiamo realizzato un video che ripercorre contenuti, fasi ed emozioni di un’attività che ha saputo parlare di futuro, cooperazione e sostenibilità.

 

 


Il video mostra l’esito di un percorso educativo sviluppato tra settembre 2022 e marzo 2023, che ha coinvolto gli studenti e le studentesse di due scuole: la “Azmar College for Gifted Students” nel Governatorato di Sulaymaniyah nel Kurdistan iracheno e l’Istituto Professionale “Cavour-Marconi-Pascal” di Perugia, indirizzo Gestione Acque e Gestione delle acque e risanamento ambientale.

Si è trattato di un progetto collaborativo di eTwinning (gemellaggio elettronico) che ha dato la possibilità ai ragazzi dei due Paesi di conoscersi, di pensare e ripensare insieme e a diverse latitudini l’acqua, la sua presenza e il suo utilizzo partendo da osservazioni, visite studio e un dialogo aperto con esperti ed istituzioni. Uno spazio creativo per osservare e raccontare, attraverso il supporto di video- reporter e video maker, la risorsa idrica la sua gestione, la sua tutela, gli insegnamenti per il futuro dei nostri ecosistemi.

L’iniziativa, promossa e coordinata da FELCOS con la partecipazione di AURI Umbria (Autorità Umbra Rifiuti e Idrico) e Umbra Acque, è stata il frutto di una sinergia tra due progetti: il primo, intitolato “Peer-to-peer cooperation to foster water management in Sulaymaniyah Governorate – KRI”, promosso da UNDP Iraq all’interno di “Local Area Development Program III” (LADP III Program) finanziato dall’Unione Europea e implementato da FELCOS con il Governatorato di Sulaymaniyah e il secondo, intitolato “People and Planet: a common destiny“, finanziato sempre dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma DEAR e alla cui realizzazione concorrono 17 partner di 9 Paesi, tra i quali FELCOS per le attività in Umbria.

Il video è prodotto da FELCOS.

 

Credits

Riprese: Jalal Albess con gli studenti e le studentesse di Azmar College for Gifted Students e Professionali Cavour-Marconi-Pascal

Montaggio: Cinzia Baccinelli

Grafica: Lunio

Obiettivo raggiunto: a Sulaymaniyah consegnate tre autocisterne per l’acqua potabile

Tre autocisterne sono state donate e consegnate nel Kurdistan iracheno al Governatorato di Sulaymaniyah, per il trasporto dell’acqua potabile nei territori della regione e nei quartieri della città non raggiunti dalla rete idrica. E’ questo l’esito fra i più importanti del progetto “Peer-to-peer cooperation to foster water management in Sulaymaniyah Governorate” finanziato dall’Unione Europea e promosso da UNDP (United Nations Development Programme) Iraq, che FELCOS ha coordinato, in qualità di capofila in partenariato con Auri Umbria, allo scopo di avviare con le istituzioni locali attività e scambi peer-to-peer finalizzati al miglioramento della gestione della risorsa idrica e dei servizi connessi.

 

IL PROGETTO

Nel corso degli oltre 13 mesi di impegno progettuale, caratterizzati da 3 missioni operative condotte tra dicembre 2022 e marzo 2023, sono state avviate e portate a termine attività di formazione e capacity building a cui hanno partecipato, in cooperazione con gli organi locali del Direttorato dell’acqua del Governatorato di Sulaymaniyah, tutti i partner di progetto, gli enti e gli stakeholder coinvolti, tra cui il Centro di Ricerca e Documentazione per le Risorse Idriche (WARREDOC) dell’Università per Stranieri di Perugia e GRIDDIT, uno spin-off sempre di UNISTRA specializzato nel trasferimento tecnologico legato all’acqua e ai rischi naturali. Attività che avevano l’obiettivo di stabilire da un lato uno scambio di capacità e di buone pratiche nell’attuazione dei processi di decentramento dei servizi per una corretta ed efficiente gestione della risorsa idrica e nell’adozione di adeguati strumenti di pianificazione, controllo e monitoraggio delle acque; dall’altro, avviare un partenariato attivo tra soggetti pubblici e stakeholder dell’Umbria con soggetti di pari livello del Governatorato di Sulaymaniyah.

Una trasmissione di conoscenze e competenze che ha interessato anche due istituti scolastici, l’Azmar school for talented students di Sulaymaniyah e l’Istituto “Cavour Marconi Pascal” di Perugia (già coinvolto da FELCOS attraverso il progetto europeo di educazione allo sviluppo People and Planet), per l’approfondimento dei temi della gestione sostenibile della risorsa idrica attraverso attività di gemellaggio, confronto e produzione di materiali multimediali.

 

LE MISSIONI

Durante la prima missione, che ha avuto luogo alla fine del 2022, sono stati effettuati sopralluoghi nel lago artificiale di Dukan e si sono tenuti incontri istituzionali utili allo scambio di informazioni sui sistemi di decentramento e di gestione dell’acqua, i processi di fornitura dei servizi di base alla popolazione, il ruolo della programmazione nello sviluppo, nella gestione e nel controllo del servizio e gli ambiti di autonomia locale. Argomenti che hanno trovato ulteriore approfondimento durante la seconda missione, che ha avuto luogo a fine febbraio 2023, a cui si sono aggiunte attività più operative rivolte all’analisi dei contesti, all’applicazione e pianificazione di sistemi di gestione e programmazione, alla gestione sostenibile delle risorse sia umane che strumentali finalizzate alla corretta manutenzione dei mezzi. Fino ad arrivare alla terza missione, l’ultima, che ha avuto luogo alla metà marzo, quando tutto il percorso progettuale ha trovato il suo compimento con la donazione delle tre autocisterne.

 

I MEZZI E IL TERRITORIO

Le tre autocisterne, due della capacità di diecimila litri e una della capacità di dodicimila litri, andranno a servire un territorio molto vasto composto da 14 distretti e, in particolare, serviranno un bacino di oltre sedicimila persone che abitano la parte più periferica e vulnerabile di Sulaymaniyah.

Una zona a maggioranza curda nella quale trova spazio anche una minoranza araba, fuggita qualche anno fa dalle violenze dell’Isis e stanziatasi proprio in quella parte della città.

Un’area non raggiunta dalla rete idrica e dove l’acqua pulita e potabile può arrivare soltanto grazie alle autocisterne, troppo poche rispetto ai bisogni.

A spiegare l’importanza di questi mezzi per la popolazione locale è Haval Abubaqr, Governatore di Sulaymaniyah: “Negli ultimi due anni c’è stata una minaccia di infezione da colera in città e nelle zone che non ricevono acqua pulita dalla rete idrica e il cui fabbisogno di acqua pulita dipende proprio dalle autocisterne. Pertanto, questi mezzi avranno un ruolo notevole per la fornitura di acqua pulita, per la protezione della salute, dell’ambiente pubblico, della sicurezza sanitaria e alimentare”.

 

GLI INTERVENTI DELLA CONFERENZA

Moreno Landrini, Presidente FELCOS e Sindaco di Spello: “Oggi è una giornata importante per FELCOS, realtà attiva dal 2007 e che in tutti questi anni è riuscita a crescere, dando un contributo importante nei suoi campi di attività. FELCOS vuole esserci, è a disposizione delle istituzioni e dei comuni, con i quali possiamo fare un lavoro importante su un tema decisivo per il futuro delle nostre comunità: lo sviluppo sostenibile, declinato secondo gli obiettivi dell’Agenda 2030. Con l’obiettivo di conservare e valorizzare i beni comuni”.

Federico Gori – Vicepresidente FELCOS e Sindaco di Montecchio: “Grazie al lavoro di FELCOS e di tutti i partner, a Sulaymaniyah abbiamo portato a termine un lavoro straordinario. Importante da un punto di vista tecnico, per la gestione dell’acqua, ma anche politico e diplomatico. Lì vediamo con ancora più evidenza quanto i cambiamenti climatici stiano incidendo sulla vita delle persone, così come l’inurbamento del territorio che rende sempre più problematico l’approvvigionamento dell’acqua. Esserci stati però ci ha permesso di capire però quanto i rapporti umani siano decisivi per intessere relazioni capaci di dare vita a progetti importanti, si rispondere alle esigenze vere delle popolazioni”.

Antonino Ruggiano – Presidente AURI Umbria, Vicepresidente FELCOS e Sindaco di Todi: “AURI si occupa di rifiuti e idrico, due temi sui quali c’è molto da lavorare. Vanno affrontate le sfide dell’idrico e dei rifiuti nell’ottica di rendere l’Umbria un centro importante per l’Italia, dimostrando che le cose di possono fare diversamente. Proprio sulla programmazione strategica nella gestione dell’acqua idropotabile è in corso una trasformazione reale della nostra regione. Questa attività ci deve insegnare che siamo fortunati e che vanno condivisi i propri sogni con le aree più sfortunate. Come presidente di AURI Umbria ho partecipato alla prima missione. La zona del Kurdistan iracheno si porta dietro gli strascichi del passato, ma è con i progetti che ci si accorge di quanto spazio c’è per fare e di quanto si deve ancora fare. È importante dare agli altri quello che si ha”.

Lucia Maddoli – Vicedirettrice FELCOS: “Siamo felici di poter condividere la soddisfazione per gli ottimi risultati del progetto di cooperazione con il Kurdistan iracheno, sul tema della gestione sostenibile della risorsa idrica, proprio oggi nella Giornata Mondiale dell’Acqua. Aver donato alle autorità locali di Sulaymaniyah tre autocisterne per il trasporto dell’acqua potabile, ha richiesto un grande sforzo progettuale, organizzativo e logistico, per cui ringrazio tutti i componenti dell’Ufficio operativo di FELCOS che hanno collaborato, che avrà un impatto concreto sulla vita di tante persone che vivono nelle aree più periferiche e vulnerabili di Sulaymaniyah. Continuiamo a lavorare con grande entusiasmo sui temi dello sviluppo inclusivo e sostenibile e sulla cooperazione”.

 

 

Jailym, una storia di cooperazione, sostenibilità e speranza!

A partire da marzo 2022 nel distretto rurale di Enbekshi-Kazakh, situato nella regione di Almaty nel Sud-Est del Kazakhistan, Felcos, in partenariato con Ils LedaIsMed-CNRAgroSoyuz of KazakhstanFarmer of Kazakhstan Foundation, realizza con fondi europei il progetto “JAILYM- Partenariati multi-attoriali e innovazione per la sostenibilità economica e ambientale delle attività agropastorali”.

 

AL FIANCO DELLE COMUNITA’ LOCALI

Il Progetto JAILYM mira a promuovere una gestione più efficace e sostenibile dei pascoli civici, i terreni del Demanio concessi senza indennizzo dallo Stato alle comunità rurali per il pascolo del proprio bestiame. Nonostante i pascoli siano unanimemente considerati un tesoro nazionale, in particolare della regione di Almaty, la loro attuale condizione è allarmante: l’uso eccessivo e irrazionale delle terre demaniali negli ultimi decenni, unito agli effetti del cambiamento climatico, hanno portato alla perdita di 27,1 milioni di ettari di pascoli a livello nazionale. Nel distretto di Enbekshi-Kazakh, la cui estensione è simile a quella dell’Umbria (8300 kmq) e dove i terreni a pascolo superano il 30%, l’agropastorizia è la principale attività economica delle comunità. Il deterioramento progressivo dei pascoli rappresenta dunque una grave minaccia non solo all’ecosistema ma anche alla vita stessa delle comunità rurali. I pascoli maggiormente compromessi nel distretto di Enbekshi-Kazakh sono quelli situati in prossimità dei centri abitati, tuttavia l’accesso ai pascoli più remoti di media e alta quota, utilizzati e manutenuti fino agli inizi degli anni ‘90, è reso oggi problematico dal danneggiamento delle vecchie vie della transumanza e da dispute legate alla proprietà dei terreni su cui gli animali dovrebbero transitare.

 

 

Per favorire una gestione dei pascoli più ecologicamente ed economicamente sostenibili sono necessarie competenze, risorse e sforzi congiunti da parte dello Stato e di tutti gli attori locali. Per questo il Progetto JAILYM, partendo dall’analisi dei terreni campione e delle necessità dei pastori, svolge attività di sensibilizzazione e formazione, dialogo civile e potenziamento istituzionale attraverso la creazione di cinque Unioni di Pastori e di un Consiglio provinciale per la gestione sostenibile dei pascoli, formato da rappresentanti degli enti locali (Provincia e Comuni), esperti di settore, rappresentanti delle Unioni di Pastori e delle comunità locali, che curerà anche l’elaborazione e implementazione dei Piani di gestione dei pascoli, in linea con la Legge sui Pascoli recentemente approvata.  

 

OBIETTIVO 2023: LO SCAMBIO COLLABORATIVO

Per il 2023 sono previsti il lancio di un software pilota per il monitoraggio dei pascoli e la realizzazione di cinque iniziative volte al ripristino dei pascoli remoti e all’introduzione di pratiche di agropastorizia più sostenibili, ispirate ai principi dell’economia circolare. In particolare, tra febbraio e marzo 2023 è prevista una missione degli esperti di Felcos e degli altri partner italiani e la partecipazione diretta alle attività di formazione, alle riunioni con gli enti locali e con le università, per lo scambio di buone prassi sui temi della governance territoriale, con particolare riferimento all’esperienza delle comunanze agrarie.

 

 

 

 

Sviluppo sostenibile e comunicazione accessibile: a Barcellona il laboratorio SDGsIY

FELCOS, insieme al Comune di Foligno, ha partecipato in Spagna ad un evento di formazione dedicato all’inclusività dei contenuti social elaborati intorno ai temi del cambiamento climatico e dello sviluppo sostenibile

 

 

Creare sviluppo sostenibile vuol dire prima di tutto promuovere l’idea e l’esigenza di un cambiamento necessario. Di più: vuol dire essere generativi di un cambiamento che riguarda stili di vita, modelli di sviluppo, paradigmi sociali. Ma come si coinvolgono le persone e le istituzioni in questo processo? Come si condividono messaggi inclusivi capaci di interagire anche con persone con differenti abilità?

 

Grazie al progetto SDGsIY (Sustainable Development Goals for the Inclusion of Young People with Disabilities), finanziato dal programma Erasmus+, siamo stati a Barcellona per partecipare ad un laboratorio di formazione organizzato da ECOM, dedicato alla creazione e alla comunicazione di contenuti accessibili sui social media sui temi delle azioni per il clima.

Insieme al Comune di Foligno, rappresentato dalla Dott.ssa Sandra Ansuini della Direzione Servizi sociali e dalle funzionarie dell’area sport Cultura Turismo e Progettazione Europea, e con PREDIF (Plataforma Representativa Estatal de Personas con Discapacidad Física) e con l’Associazione RealMente di Perugia nel contesto del progetto Stazione Panzana, ci siamo confrontati attivamente con esperti che si occupano della creazione e diffusione di contenuti accessibili sui social media e con organizzazioni e attivisti con diverse forme di disabilità in prima linea nella difesa dei diritti, fuori e dentro la rete social, nel contesto della crisi eco-climatica in atto.

 

Condividere esperienze, competenze, strategie, agire insieme per fare sinergia, vuol dire costruire futuro sostenibile!

 

 

Agenda 2030 | SDGs | Unione Europea