Skip to main content
Category

News People and Planet

Cittadinanza globale in tempi complessi. Uno spazio di dialogo a Bruxelles.

In occasione della riunione del Multi-Stakeholder Group del Programma DEAR dell’Unione Europea, tenutosi a Bruxelles, FELCOS ha preso parte al dialogo internazionale su come l’educazione alla cittadinanza globale possa rispondere alle complesse sfide attuali che sembrano mettere in discussione le fondamenta della democrazia.

 

La giornata, dedicata all’incontro, al confronto e alla riflessione su tematiche globali cruciali, si è svolta a Bruxelles, nell’ambito della riunione del Multi-Stakeholder Group del Programma DEAR gestito dalla Commissione Europea ed in particolare dalla Direzione generale per i partenariati internazionali (DG INTPA). Il programma sostiene attività di educazione e sensibilizzazione alla cittadinanza globale (ECG), con l’obiettivo di costruire una società più inclusiva e consapevole, fondata su un senso di responsabilità condivisa verso lo sviluppo sostenibile, sia a livello locale che globale.

 

Al Multi-Stakeholder Group del Programma DEAR, che si è tenuto a Bruxelles, FELCOS ha portato l’esperienza del Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria.

 

L’evento, svoltosi in modalità ibrida (in presenza e online), ha visto la partecipazione di organizzazioni della società civile, Enti locali, gruppi giovanili, reti internazionali, dipartimenti e agenzie nazionali degli Stati membri, oltre a studiosi ed esperti. Tutti componenti del Multi-Stakeholder Group DEAR, un organo consultivo che riunisce i principali stakeholder del Programma DEAR, con l’obiettivo di facilitare lo scambio di buone pratiche, l’apprendimento reciproco, il networking e il coordinamento strategico a supporto delle politiche DEAR a livello europeo.

Le domande chiave che hanno guidato il confronto sono state due:

  • Come mantenere l’educazione alla cittadinanza globale rilevante nell’attuale contesto internazionale, alla luce delle mutevoli condizioni geopolitiche?
  • In che modo l’educazione alla cittadinanza globale può riaccendere la fiducia nelle istituzioni democratiche, colmando al contempo le fratture politiche, sociali ed economiche che mettono alla prova la convivenza democratica e la solidarietà?

Domande complesse, poste in un contesto politico altrettanto complesso e instabile, che non prevedono risposte immediate né univoche, ma che rappresentano un punto di partenza fondamentale per attivare un dibattito fondamentale e costruttivo. Un confronto che coinvolge attivamente realtà come FELCOS, impegnate quotidianamente nell’educazione e nella sensibilizzazione allo sviluppo, tanto a livello globale quanto locale, anche attraverso l’implementazione di progetti DEAR.

L’incontro si è aperto con l’intervento di Agnieszka Skuratowicz, capo dell’unità Youth, Education and Research, Culture della DG-INTPA, che ha inquadrato le sfide dell’attuale contesto politico e i tempi difficili che stiamo attraversando, ribadendo l’importanza di ricostruire insieme, con visione e responsabilità condivisa.

Successivamente, è stato chiesto a tutti i partecipanti di condividere le proprie esperienze: cosa hanno fatto finora e in che modo possono contribuire in futuro alle attività del Multi-Stakeholder Group. Anche FELCOS ha portato il suo contributo, presentando i risultati di un importante lavoro svolto all’interno del Multi-Stakeholder Group: il sondaggio “Youth Involvement Survey”, realizzato con i partner del programma per analizzare il coinvolgimento giovanile. I risultati del sondaggio sono stati presentati durante il Coordination Meeting del progetto DEAR “People & Planet”, tenutosi in Germania nel giugno 2024. Inoltre, FELCOS ha proposto di attivare la propria rete di attori istituzionali locali per contribuire al miglioramento del programma, offrendo il loro punto di vista, feedback e pareri sui temi della cittadinanza globale.

 

 

Alcuni dei presenti hanno poi offerto il proprio contributo attraverso presentazioni volte a rispondere alle domande guida dell’incontro, portando esempi concreti e riflessioni tratte dai loro contesti di lavoro nazionali. Tutti gli interventi hanno evidenziato l’importanza di creare – anche a livello istituzionale – spazi di dialogo autentico, talvolta complessi da gestire, ma necessari per la costruzione di vera democrazia dal basso. È emersa con forza la necessità di continuare a esplorare nuove frontiere educative, di offrire speranza, di creare opportunità per esercitare la democrazia e rafforzare la fiducia nelle istituzioni, spesso carente soprattutto tra i giovani. È stato inoltre sottolineato il valore dell’impegno concreto, sia pratico che politico, e la centralità della costruzione di spazi critici, inclusivi e partecipativi.

Da parte nostra, siamo stati orgogliosi e felici di portare all’attenzione del Multi-Stakeholder Group l’esperienza del Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria come modello di partecipazione giovanile attiva, sinergicamente inserito nella Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile, ed esempio di buona pratica che permette ai giovani di unire le proprie voci contribuendo concretamente alla definizione delle politiche locali.

Crediamo che promuovere spazi di cittadinanza attiva e dialogo, soprattutto per le nuove generazioni, sia una risposta necessaria e concreta per costruire democrazia dal basso, coesione e senso della comunità, a livello locale quanto globale. La cittadinanza globale inizia dai territori.

 

Guarda la gallery:

TODAY4FUTURE: giovani in co-housing per lo Sviluppo Sostenibile dell’Umbria

A Torre del Colle di Bevagna si è svolta l’iniziativa organizzata da FELCOS nell’ambito delle attività della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile. 20 tra ragazze e ragazzi di un’età compresa tra i 20 ed i 30 anni, dopo aver risposto alla manifestazione di interesse pubblicata a febbraio, hanno vissuto l’esperienza di un co-housing durante il quale hanno condiviso sessioni di approfondimento con esperti, laboratori tematici e brainstorming. Argomenti principali la realizzazione degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 e il coinvolgimento dei giovani nel Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria.

 

Ci sono tante parole che potremmo utilizzare per descrivere l’esito, pieno di concretezza e proposte, dei tre giorni del TODAY4FUTURE. Ma nessuna parola riuscirebbe a raccontare l’atmosfera che tutti i partecipanti al co-housing hanno vissuto, lo spirito di gruppo che si è creato, lo sguardo pieno di speranza e sorrisi che hanno accompagnato le parole, le idee, le proiezioni future che hanno preso forma durante le attività. D’altronde, quando tanti giovani si uniscono nel desiderio di concorrere per la cura del bene comune, come potrebbe non nascere bellezza e voglia di partecipazione?

 

Le parole chiave scelte dai partecipanti al TODAY4FUTURE per definire lo Sviluppo Sostenibile

 

Nel vivo della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile

FELCOS, all’interno della seconda fase della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, ricopre un ruolo molto importante nell’attuazione di una grande quantità di attività che vanno dai processi partecipativi, allo sviluppo di piattaforme digitali, fino all’animazione di quei contenitori civici entro cui gli stakeholders territoriali potranno portare il proprio contributo all’interno del più ampio piano di realizzazione degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. Un riconoscimento che conferma FELCOS come soggetto istituzionale di riferimento nel panorama regionale sui temi dello sviluppo territoriale sostenibile e inclusivo, della conduzione dei processi partecipativi e della cooperazione. Uno dei contenitori civici individuati dalla SRSS sarà il Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria, creato da FELCOS con il patrocinio della Regione Umbria nel 2023 e che, dopo una prima esperienza sperimentale, diventa ora il soggetto scelto dalle Istituzioni come luogo di coinvolgimento e attivazione dei giovani all’interno della Strategia Regionale. 

Per questo motivo FELCOS ha deciso di promuovere e organizzare il TODAY4FUTURE, con l’idea di raggiungere alcuni obiettivi fondamentali: recepire il punto di vista dei giovani sulla realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e pensare insieme a loro nuove forme e modalità di coinvolgimento attivo dei giovani all’interno del Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria, in modo che diventi sempre di più spazio aperto e partecipato, contesto di confronto e proposta, cardine e motore di Sviluppo Sostenibile per l’Umbria e i suoi territori.

 

Un’iniziativa articolata e partecipata

L’idea ha mosso il suo primo passo dalla pubblicazione di un avviso per la manifestazione di interesse, a cui in poche settimane hanno risposto molti giovani, attirati da un programma molto interessante e articolato oltre che da una formula irrituale ma fortemente votata allo scambio e alla conoscenza reciproca: il co-housing.

Dal 21 al 23 marzo, all’interno degli spazi dell’Ostello Bello di Torre del Colle di Bevagna, uno splendido borgo medievale situato nelle campagne della Valle Umbra Sud, 20 partecipanti di un’età compresa tra i 20 ed i 30 anni, hanno convissuto partecipando ad incontri con esperti, laboratori tematici e lavori di gruppo tutti orientati all’approfondimento dei temi dell’Agenda 2030, delle diverse fasi di realizzazione della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile e all’individuazione degli elementi chiave intorno cui promuovere il coinvolgimento di altri giovani all’interno del Forum.

 

I partecipanti al TODAY4FUTURE incontrano Joseph Flagiello, Giovanni Roccatelli e Alfonso Russi

 

Un programma ricco e qualificato

Il co-housing si aperto venerdì 21 marzo, con un’accoglienza informale di tutti partecipanti chiamati a prendere parte ad una reciproca conoscenza proposta sottoforma di gioco di gruppo. Il giorno seguente, sabato 22 marzo, il TODAY4FUTURE è entrato nel vivo delle operatività suddividendo le attività mattutine in tre workshop condotti da esperti:

  • Joseph Flagiello, di FELCOS, con cui hanno fatto il punto sui risultati della prima fase della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile;
  • Giovanni Roccatelli, Responsabile del Servizio Sostenibilità Ambientale della Regione Umbria, che invece ha illustrato le ambizioni e gli obiettivi della seconda fase della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile;
  • Alfonso Russi, geologo ambientale e docente universitario, esperto in pianificazione territoriale, valutazione d’impatto ambientale e sostenibilità dell’Università di Camerino, che ha approfondito il tema del legame tra rinnovabili e territorio.

Nel pomeriggio, i partecipanti hanno potuto condividere un lavoro di gruppo molto coinvolgente e stimolante. Prendendo pennarelli e carta, hanno cominciato infatti a dare una fisionomia chiara a ciò che per loro vuol dire Sviluppo Sostenibile e, soprattutto, a ciò che significa il coinvolgimento dei giovani su questi temi di fondamentale importanza per il futuro di tutti. Guidati da Stefano Santaniello, community manager e animatore di comunità, le ragazze e i ragazzi del TODAY4FUTURE si sono divisi in 3 gruppi – Azioni/Attività, Metodi/Strumenti, Risultati – all’interno dei quali hanno portato tutte le loro idee per facilitare e promuovere la partecipazione giovanile all’interno del Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria.

Il giorno successivo, domenica 23 marzo, è stata la volta di una passeggiata in bici alla scoperta del paesaggio come luogo fisico di rispetto e incontro di esigenze, individuali e comunitarie, ambientali ed economiche, civiche e sociali. Dopo essersi divisi in due gruppi – Persone/Pace e Prosperità/Pianeta – i partecipanti al co-housing hanno raggiunto due diverse destinazioni condividendo lungo il tragitto riflessioni e proposte, prima di ritrovarsi per un ultimo momento comunitario utile a condensare tutte le suggestioni emerse non solo durante la pedalata ma anche nei giorni precedenti.

 

In bici, attraversando il paesaggio come luogo di incontro di esigenze individuali e comunitarie

 

Parole chiave che sanno di futuro…sostenibile

E’ proprio durante questa ultima sessione di confronto che sono venute fuori le basi del percorso di lavoro che verrà, attraverso la definizione di parole chiave di straordinaria importanza ed efficacia che condensano il senso del coinvolgimento dei giovani nel Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria e del loro impegno per la realizzazione dell’Agenda 2030.

Trasversalità, cooperazione, interconnessione, comunità, sperimentazione, comunicazione e ascolto, sono solo alcune delle formulazioni che, al termine della passeggiata e del co-housing, le ragazze e i ragazzi del TODAY4FUTURE hanno voluto fissare nel desiderio di individuare le traiettorie da seguire, manifestando la loro volontà di voler far parte anche in futuro di questo prezioso ed entusiasmante percorso.

I tre giorni di co-housing vissuti a Torre del Colle sono stati davvero intensi, il cui esito ci restituisce il miglior senso di uno sforzo organizzativo che ha visto FELCOS impegnata a tutti i livelli allo scopo di fornire ai partecipanti e all’incontro le migliori condizioni per esprimersi, per arrivare al compimento degli obiettivi e, in ultimo, per ridare attualità all’impegno condiviso per il bene comune. Il senso profondo di ciò che chiamiamo sviluppo sostenibile. 

 

 

Il TODAY4FUTURE è stato promosso da FELCOS, nell’ambito del progetto europeo People and Planet – A common destiny finanziato dal DEAR Programme dell’Unione Europea, supportato dal portale YES! Youth Engagement for Sustainability.

 

 

 

 

Guarda la gallery

A Stazione Panzana il primo premio nazionale della video challenge People of the Future.

Inserita nel contesto del progetto europeo People and Planet, la video challenge People of the Future ha visto arrivare al primo posto su scala nazionale il contributo realizzato dalla redazione di Stazione Panzana, un progetto dell’Associazione RealMente realizzato in collaborazione con la Fondazione Città del Sole Onlus e basato al Centro diurno Fuoriporta di Perugia. Allo staff e ai ragazzi è stata consegnata da FELCOS una telecamera DJI Osmo Pocket 3 Creator combo con la quale potranno coltivare tutto il loro talento artistico e creativo.

 

Alto contenuto creativo, qualità del messaggio, resa tecnica eccellente. Il gruppo di Stazione Panzana, collezionando un totale di 510 like sul proprio video pubblicato nel canale YouTube Water of the  Future, si è aggiudicato il primo premio su scala nazionale del video contest People of the Future, promosso nell’ambito del progetto europeo People and Planet finanziato dal Programma DEAR dell’Unione Europea. Costanza, Edoardo, Matteo e Alessio, allo scopo di comunicare l’impatto dei cambiamenti climatici, hanno realizzato un reel intitolato Comunicazione per il sociale Tacco e Suola. Nel minuto a disposizione hanno inscenato un simpatico quanto immaginario gioco televisivo nel quale, in un clima di coinvolgimento trascinante, agli utenti vengono trasmesse informazioni sul climate change in chiave empatica e creativa.

“Il vostro contributo non è stato soltanto bello da vedere, ma ci ha emozionato tantissimo – ha detto durante l’incontro di premiazione la Vicedirettrice di FELCOS, Lucia Maddoli -. Lo scopo dell’iniziativa era promuovere la comprensione dei temi della sostenibilità e, in particolare dei cambiamenti climatici, creando e diffondendo video ad alto contenuto creativo. E quello che voi avete realizzato è stato davvero eccezionale”.
Un premio per coltivare talento e creatività
Alla redazione di Stazione Panzana e allo staff del Centro diurno Fuoriporta di Perugia, organizzato e gestito dalla Fondazione La Città del Sole Onlus, è stata consegnata da FELCOS una telecamera DJI Osmo Pocket 3 Creator combo, con la quale potranno coltivare creatività e talento artistico producendo tanti altri contenuti di qualità. “Per noi è un grande onore ricevere questo riconoscimento – ha detto Alessandro Ruta, animatore e coordinatore di Stazione Panzana – confidiamo di continuare a lavorare su queste forme espressive attraverso le quali raccontare emozioni su argomenti di grande interesse sia sociale che collettivo”.

Il video realizzato da Stazione Panzana, totalizzando 1.798 visualizzazioni, è arrivato al secondo posto su scala europea. Ad esprimere le proprie congratulazioni al riguardo è stata proprio la vincitrice polacca del concorso europeo Maria Węgrzyn, una giovane stilista portavoce dello slow fashion e dell’economia circolare che con il proprio reel ha collezionato 3.436 visualizzazioni. In un video messaggio proiettato in sala durante la premiazione, Maria ha voluto fare i complimenti ai protagonisti e agli autori di “Comunicazione per il sociale Tacco e Suola”, esortandoli a continuare un percorso capace di parlare alle emozioni del pubblico attraverso linguaggi innovativi.
Stazione Panzana, una redazione radiofonica per il bene comune
Il progetto Stazione Panzana, la radio a scartamento ridotto, nasce all’interno delle attività dell’Associazione RealMente, creata “per promuovere la cultura e la solidarietà sociale attraverso la progettazione e la realizzazione di eventi, manifestazioni e attività in stretta collaborazione con le realtà del Terzo Settore, progettando forme innovative di azione e comunicazione per la creazione di una Comunità consapevole e responsabile” La radio – viene spiegato nel sito web – “ha iniziato la propria attività nella seconda parte del 2018 con il coinvolgimento, all’interno delle redazioni, di persone in carico ai Servizi di Salute Mentale dell’Usl Umbria 1. L’obiettivo del progetto è quello di permettere a persone con problemi psichici di entrare in un circuito di comunicazione inclusivo e virtuoso, fornendo un’occasione di formazione e di valorizzazione dei talenti personali, anche attraverso l’attivazione di relazioni e creando occasioni di incontro con la cittadinanza che permettano di combattere lo stigma”.
E i risultati sono davvero eccezionali. Congratulazioni ragazzi, siete stati davvero grandi e, come amate dire sempre tra di voi, per aspera ad astra!
Guarda la gallery

C’è voglia di sostenibilità. C’è voglia d’arte. C’è voglia di TAG.

Anche quest’anno le Tracce d’Arte Giovanile (TAG) hanno lasciato un’impronta importante nel tessuto urbano di Gubbio. Colori, rappresentazioni, proiezioni che tanti giovani artisti hanno creato intorno al tema della “Rigenerazione urbana site specific”, attraverso cui hanno lanciato alla comunità un messaggio d’amore: per la vita, per la natura, per tutto quello che di bello si può fare insieme per la loro preservazione e tutela. FELCOS anche quest’anno ha fornito a questo progetto una preziosa collaborazione, frutto di una stessa visione di futuro e di uno stesso progetto collettivo che mira alla promozione dello sviluppo sostenibile come idea del nostro stare al mondo.

 

Il catalago TAG 2024

 

“Il termine biofilia è una combinazione di due parole che discendono dal greco: “vita” (bio) e amore (filia); esso significa letteralmente “amore per la vita” e in senso più largo “amore per la natura”. L’opera ha l’intenzione di aprire un dialogo tra urban-art e natura, in pratica un ritorno al concetto di mimesis in chiave contemporanea. L’edera vera crescerà sopra quella dipinta completando l’opera”. Le parole sono dell’artista Gabriele Quarta, in arte Kabo, giovane autore di “Biofilia urbana”, una delle opere vincitrici della nona edizione del TAG – Tracce d’Arte Giovanile.

Ed è proprio lui a spiegarci il senso profondo della sua opera, interpretazione figurativa del concetto coniato per la prima volta da Erich Fromm per descrivere la tendenza psicologica a essere attratti da tutto ciò che è vivo e vitale. 

E la sua opera, realizzata nel sottopasso di via Perugina a Gubbio, fatta di edera dipinta che si mischia all’edera vera, in una danza della vita che non rinuncia alla propria esistenza, regala allo sguardo non solo la bellezza ma anche una testimonianza importante, che è personale e sociale, artistica e civica. Diventando a tutti gli effetti un’opera collettiva.

Accanto alla sua, quelle degli altri vincitori. Il coloratissimo murales “Freelove” di Edoardo Pambianco, realizzato sulla parete dei bagni pubblici in Piazza San Giovanni di Gubbio, e “Piantala”, di Lupita Passacantilli, un’opera interattiva costituita da un grande foglio di carta riciclata arricchito con semi. Un invito all’azione creativa e generativa, tramite la quale la scrittura e quindi le idee una volta fissate sulla carta possono diventare vita quando messe sotto la terra.

Le questioni in gioco, a ben vedere, sono tante e parlano di strategie di sviluppo della città, per la costruzione di comunità abilitanti e inclusive, nel tentativo di rispondere ai bisogni delle persone attraverso percorsi creativi trasversali inter generazionali. Temi di cui abbiamo parlato con Rosella Bellucci, del Settore Sociale, Cultura, Turismo, Servizi Sociali, Ufficio Informagiovani e Politiche giovanili del Comune di Gubbio, durante una recente visita alle opere vincitrici del TAG 2024.

 

Lupita Passacantilli, autrice dell’opera “Piantala”

 

TAG, una storia di impegno e d’arte

Tracce d’arte giovanile (TAG) è un bando annuale dedicato alla creatività e alla partecipazione giovanile, frutto della collaborazione tra FELCOS e il Comune di Gubbio realizzato in collaborazione con i Comuni della Zona Sociale 7 e le Cooperative sociali ASAD, Sicomoro e l’Associazione Dis e Dintorni.

TAG nasce nel 2016 dall’idea dell’equipe dell’Informagiovani di Gubbio di offrire spazi di espressione e creatività a giovani artisti e al contempo voler connotare con le loro proposte luoghi pubblici della città, talvolta poco vissuti o apprezzati dai ragazzi. Un’idea di grande prospettiva e potenzialità, accolta e realizzata dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Gubbio in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura.

 

Espressione, autodeterminazione, partecipazione

FELCOS ha sostenuto il bando TAG dal 2022 al 2024 all’interno del progetto “People and Planet a common destiny” finanziato dal programma quadro della Commissione Europea DEAR dedicato a progetti di sensibilizzazione ed educazione allo sviluppo, che aprono spazi e luoghi dedicati all’autonomia e alla autodeterminazione giovanile anche attraverso la street art. Grazie al bando negli anni sono stati coinvolti oltre 200 giovani artisti e creativi, sono state realizzate opere di street art tra murales, graffiti, installazioni artistiche che dal 2016 hanno animato lo spazio pubblico dei comuni della Zona Sociale 7 dell’Umbria: Gubbio, Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Scheggia e Pascelupo e Sigillo.

Un percorso che abbiamo contribuito a far crescere attraverso itinerari partecipativi, di confronto e co-creazione dando un’impronta tematica dedicata alla sostenibilità (laboratorio di co-progettazione condotto da Maddalena Vantaggi eco-designer, artista e formatrice TAG ed. 2023) e attivando collaborazioni preziose per una rilettura dello spazio pubblico, potente vettore di socialità e di stimolo nella creazione o nell’ampliamento della comunità. Come nel caso di “Orizzonti di Comunità”, TAG 2022, all’interno della quale è stata realizzata la preziosa pubblicazione “Azione Estetiche di Comunità”, frutto della collaborazione con l’associazione culturale e casa editrice VIAINDUSTRIAE. Fino ad arrivare all’edizione del 2024, dove il bando si è aperto a livello nazionale catturando l’attenzione di giovani artisti e creativi dal mondo dell’arte urbana e accogliendo negli spazi pubblici, dai sottopassi e cavalcavia ai bagni pubblici, tracce di lavoro e di dialogo per continuare ad alimentare il rapporto tra arte, territorio e  comunità.

 

Guarda la gallery

 

Voglia di futuro, voglia d’Europa. FELCOS in Germania con i partner del progetto People and Planet.

Nelle cittadine tedesche di Esslingen e Dornstadt si sono tenuti 4 giorni di Coordination meeting ai quali FELCOS ha partecipato insieme a tutti i partner del progetto europeo People and Planet – A common destiny. Al centro dei lavori la valutazione su tutto quanto è stato fatto e la programmazione delle future attività, nell’ottica di una possibile proroga dei termini al 2025. Tante le suggestioni ricevute e i risultati ottenuti tra visite guidate, workshop e condivisione di intenti e finalità.

 

Abbiamo guardato la bellezza del progettare sostenibilità. Abbiamo toccato con mano la costruzione di un’identità comune fondata sui valori europei, che ci parlano di equità, rispetto per le persone e l’ambiente che le circonda. Abbiamo trovato, negli occhi di tanti colleghi, rappresentanti delle Istituzioni, professionisti e cittadini, la nostra stessa voglia di futuro. Insieme ai partner del progetto europeo People and Planet – A common destiny, finanziato dal programma DEAR dell’Unione Europea, ci siamo incontrati a Esslingen e Dornstadt, in Germania, per un Coordination meeting operativo finalizzato alla valutazione di quanto è stato fatto finora e per pianificare le future attività, nell’ottica di una possibile proroga grazie alla quale poter rafforzare l’impatto delle azioni ed iniziative messe in campo, soprattutto nel contesto della partecipazione e del protagonismo dei giovani, sui temi e sulle politiche dedicate allo sviluppo sostenibile e l’ownership  dei governi locali rispetto alla definizione della strategia e dei processi per lo sviluppo sostenibile. 4 giorni di workshop intensi, fatti di confronti e visite guidate, grazie ai quali abbiamo potuto constatare le potenzialità enormi di un lavoro orientato alla partnership e alla condivisione di obiettivi e strategie.
I luoghi
Il meeting ha avuto luogo nella parte sud-occidentale della Germania e, più precisamente, in quella che è da tutti riconosciuta come la regione storica e linguistica della Svevia. Al giorno d’oggi, la maggioranza del suo territorio fa parte del Baden-Württemberg, uno dei sedici Stati federati del paese, il terzo Land tedesco in termini di estensione e popolazione, che ha come capitale Stoccarda.
I momenti più significativi
Uno dei momenti più significativi è stato senza dubbio il Workshop che ha avuto luogo presso l’Istituto comprensivo Bühl Realschule di Dornstadt. Durante l’incontro avuto con gli studenti e i docenti abbiamo approfondito l’approccio “open schooling”, attraverso cui viene praticata la sostenibilità come metodo educativo, con la realizzazione di progetti di comunità su riciclo e tessile. L’esperienza di democrazia partecipativa, con la formalizzazione del Council of Eight, un consiglio giovanile che a rotazione coinvolge le classi terze della secondaria di 1° grado, è un esempio virtuoso del coinvolgimento dei giovani, partecipi dei processi decisionali e di elaborazione delle politiche in particolare sulle questioni di loro interesse (come l’istruzione e la gestione degli spazi dove socializzare parlando di qualità della vita, cambiamenti climatici, mobilità sostenibile e digitalizzazione).
Un altro momento molto importante del meeting è stato l’incontro con Rainer Braig, Sindaco del Comune di Dornstadt (partner del progetto People and Planet), che ha presentato un’agenda politica molto chiara su sviluppo sostenibile, condivisione delle responsabilità e partnership tra i governi locali e tutti gli attori territoriali a cui “compete la responsabilità del nostro domani”. L’amministrazione comunale di Dornstad, ad esempio, nella persona del Sindaco Rainer Braig, è stata firmataria insieme ad altri 7 comuni tedeschi della lettera aperta intitolata “Mayor for Future”, scritta a supporto del movimento giovanile Fridays for Future. Nel testo si legge: “Solo se i politici federali e statali agiranno rapidamente e in modo coerente adesso potremo limitare il riscaldamento globale, fermare l’estinzione di massa delle specie animali e vegetali, preservare le basi naturali della vita e creare un futuro degno di essere vissuto per le generazioni attuali e future”.  Questo è esattamente ciò che vogliono raggiungere i giovani di “Fridays for Future/Climate Strike”. Insieme a loro, chiediamo che i politici federali e statali avviino ora le misure necessarie (inclusa la graduale eliminazione della produzione di energia elettrica a carbone ben prima del 2038)”. Un impegno che si traduce in un’azione di governo orientata, citando le parole del Sindaco Braig, “alla costruzione di città e comunità caratterizzate da uno stile di vita giusto ed ecologicamente equilibrato, con energie rinnovabili, strutture insediative socialmente eque e un’economia circolare coerente”.

 

 

Con la funzionaria del Comune di Dornstad e responsabile delle attività del Progetto P&P, Susanne Berger, abbiamo poi fatto visita in un’area rurale alla fermata dell’autobus di linea riqualificata  con un murales dedicato all’Agenda 2030 e al GOAL 6. La Berger ci ha parlato di come questa azione di riqualificazione avvenuta attraverso una residenza artistica e un laboratorio con la scuola, sia stata animata dalla partecipazione della comunità in un dibattito spontaneo sui contenuti del messaggio stesso, vale a dire l’impronta idrica del nostro caffè giornaliero.

Infine, la visita guidata a cura di FINEP della “piccola Venezia”, così viene chiamata Esslingen sul Neckar, cittadina di 94.000 abitanti che si trova lungo un meandro del fiume Neckar a sud-ovest di Stoccarda. Luoghi incantevoli dove abbiamo ammirato splendidi canali, bellissimi parchi pubblici, ampi viali alberati costeggiati da aree dedicate al gioco e allo sport, dotate di comode sedute dove il diritto al verde urbano diventa diritto e tutela della salute e del benessere della comunità. 

Tutto questo lo porteremo nelle nostre idee progettuali sulle quali ci impegneremo fin da subito per realizzare appieno, anche nei nostri territori, gli obiettivi di People and Planet.

 

 

Guarda la gallery

A tutto bootcamp. Il Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria torna in Europa.

A Lisbona in Portogallo, il Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria, ha vissuto un’altra esperienza ricca di emozioni e contenuti, grazie al bootcamp organizzato nell’ambito del progetto europeo People and Planet. Per tre giorni Chiara Scialdone, Anna Leone e Alessandro Agabiti, si sono misurati con attività svolte insieme a tanti altri giovani d’Europa con un obiettivo chiaro: agire insieme per il clima.

 

L’arrivo al bootcamp

Dopo la missione di alcuni mesi fa, durante la quale il Forum dei Giovani per la Sostenibilità dell’Umbria era approdato a Bruxelles per partecipare ad alcuni giorni di confronto con altri Forum giovanili europei, a maggio è stata la volta del Portogallo. A Lisbona si è svolto infatti un incontro di tre giorni inserito nel quadro delle attività del progetto europeo People and Planet – A common destiny, finanziato dall’Unione Europea attraverso il DEAR Programme e di cui FELCOS è partner per l’Umbria. Focus dell’attività è stato un bootcamp, campo itinerante, totalmente incentrato sulla promozione di maggiore consapevolezza riguardo agli impatti del Climate Change e sulla co-progettazione di azioni volte al contrasto dei cambiamenti climatici.

Durante lo svolgimento della missione, ricca di spunti e suggestioni, Chiara Scialdone, Anna Leone e Alessandro Agabiti, accompagnati dalla responsabile dell’Area educazione allo Sviluppo Sostenibile di FELCOS, Colomba Damiani, hanno redatto un vero e proprio diario di viaggio, nel quale hanno fissato le loro impressioni, spiegato i dettagli e narrato le emozioni che hanno caratterizzato l’esperienza. Pagine che condividiamo con grande piacere.

 

 

Il racconto del primo giorno

“Costa da Caparica si estende a perdita d’occhio lungo la costa occidentale della Penisola di Setúbal ed è il luogo preferito dagli abitanti di Lisbona per trascorrere i fine settimana cavalcando le onde dell’Atlantico con le tavole da surf. Noi siamo qui per partecipare al bootcamp dedicato all’azione per il clima: tre giorni di formazione, scambio e co-progettazione con oltre 50 partecipanti da Portogallo, Italia, Spagna, Irlanda, Romania, Capo Verde, Polonia e Olanda.
I lavori sono coordinati dall’associazione ospitante IMVF e facilitati dalla produttrice di impact storytelling Carolina Pereira di Don’t Skip Humanity, da Joana Guerra Tadeu attivista e ambasciatrice del WWF Portogallo e da Linzi Hawkin creative strategist e ricercatrice nel campo dell’educazione ambientale. Il Bootcamp, agendo con un approccio glocale, coinvolge le autorità locali per affrontare meglio le sfide del cambiamento climatico e promuovere stili di vita sostenibili. Abbiamo sin da subito apprezzato un welcome kit pieno di gadget utili e sostenibili, realizzati con materiali come cotone organico e bioplastica, o ancora, scarti di tessuti.
Non di meno, è stato interessante ricevere un booklet che riporta tutta la metodologia utilizzata nel bootcamp, così che, volendo, si potranno replicare alcune attività all’interno dei vari contesti territoriali della nostra regione. E con queste premesse non possiamo che essere davvero desiderosi di metterci in gioco per scoprire, insieme a tanti nostri coetanei, che cosa ci riserverà questa esperienza”.

Sulla spiaggia per condividere attese e onde

Il racconto del secondo giorno

“Wow! Abbiamo fatto il pieno di emozioni! Comunità e idee stanno crescendo e si stanno estendendo grazie al contributo nato dal vissuto di ognuno di noi, lavorando sull’ascolto dei problemi altrui e sulla nostra proattività nel trovare possibili soluzioni a problematiche comuni delle aree interne. Un lavoro di condivisione il cui prologo è stato un’attività di body surf a contatto con l’ambiente naturale, continuato poi con un lavoro in plenaria impostato su 4 assi tematici: educazione, cultura, politica e comunicazione.
All’interno di queste aree è stata formulata un’affermAzione positiva ed efficace coerente agli obiettivi. Con il supporto delle facilitatrici Carolina Pereira, Joana Guerra Tadeu e Linzi Hawkin abbiamo poi sviluppato azioni secondo la metodologia della teoria del cambiamento, specificando input, attività, output, outcomes e impatto finale. Un processo dal basso autentico e sincero per agire insieme su diversi livelli della realtà: non solo collettiva, ma anche individuale. Proseguiamo la nostra avventura con ancora più entusiasmo”.

Tutti in cerchio per il lavoro di co-progettazione

Il racconto del terzo giorno

“Durante questi giorni di bootcamp, abbiamo tessuto una trama collettiva ricca di sensazioni, riflessioni ed esperienze sempre intrecciando l’ordito del livello individuale e personale di ognuno noi. A supporto di questo lavoro, che si avvia verso la conclusione, approcci e metodologie utili che abbiamo messo già nel cassetto degli attrezzi per il lavoro che continueremo a fare una volta tornati a casa. Dagli esercizi sul valore e l’efficacia delle nostre intenzioni affinché potessero aiutarci a ritrovare una stabilità interiore, o perlomeno una sensazione di calma e connessione con la natura e l’ambiente, al riconoscersi in ciò che ci circonda semplicemente ascoltando e osservando in silenzio. Fino ad arrivare alla matrice dell’impatto-sforzo, uno strumento semplice ma potente per avere una conversazione di gruppo per chiarire quali dovrebbero essere tutte le nostre priorità.
Un confronto attivo concluso con le riflessioni sulle super conditions, ovvero le condizioni necessarie per un comportamento pro-ambientale, prosociale e cooperativo, a lungo termine per il benessere delle persone e del pianeta. E’ stato bello rivedere tutto questo percorso condensato in un libro, come manufatto, costruito sulla storia delle origini di ognuno noi, un insieme di aneddoti capaci di raccontare quei momenti cruciali in cui ognuno di noi è stato protagonista per generare un impatto positivo sul proprio futuro. Grazie per questa esperienza meravigliosa che vogliamo mettere a frutto per il bene comune di tutte e tutti”.
Guarda la gallery

A Tallin per partecipare all’Exchange Hub sull’educazione allo sviluppo

Felcos e Comune di Gubbio hanno partecipato tra il 27 e il 30 settembre a Tallin, in Estonia, all’Exchange Hub, uno spazio di scambio sui temi dell’educazione allo sviluppo nell’ambito del programma DEAR dell’Unione Europea.

 

Un volo per Tallin, con una borsa piena di progetti ed esperienze da scambiare con altri 50 partecipanti da diversi paesi dell’Unione Europea. È stato anche e sopratutto questo l’Exchange Hub, una iniziativa promossa della Direzione Generale per i Partenariati Internazionali (DG INPTA) all’interno del programma DEAR, che si è tenuto in Estonia dal 27 al 30 settembre. 

Migrazione, cambiamenti climatici ed impegno giovanile sono stati al centro dei numerosi workshop, seminari e forum che hanno animato l’agenda di un vero e proprio hub di scambio, dedicato alla vasta comunità di autorità locali e della società civile protagonisti e beneficiari del Programma DEAR. 

Dall’Umbria si è messa in movimento una delegazione composta da Colomba Damiani – project manager di Felcos – e Simona Minelli – Assessore al Welfare, Istruzione, Pari opportunità e Politiche giovanili – che ha portato con sé le esperienze e progettualità condivise realizzate sul territorio grazie al progetto DEAR People and Planet, attività che stanno contribuendo in maniera significativa sia alla progettualità di livello europeo, sia al “progetto civico” del Comune di Gubbio. Per l’amministrazione eugubina infatti il protagonismo dei giovani riveste una spiccata centralità, sancita nel 2020 dalla sottoscrizione di “Gubbio città educante”, un patto educativo di comunità che coinvolge tutte le scuole di ogni ordine e grado, il Distretto Sanitario e ben 20 realtà del Terzo Settore. Il patto è anche una  metodologia: valorizzazione dei percorsi di confronto tra il Comune e il privato sociale, in un’ottica di impegno comune, a partire dalle fasi di co-progettazione dei servizi, fino alla loro gestione.

Un approccio che è stato valorizzato all’interno dell’Exchange Hub a Tallin, nel vivo dello scambio di buone pratiche ed esperienze di educazione allo sviluppo, finalizzato al rafforzamento dell’impegno civico dei giovani, in particolare sul tema della sostenibilità e delle soluzioni da mettere in campo per affrontare nuovi scenari in cui pesano l’aumento delle diseguaglianze e le dirette conseguenze dei cambiamenti climatici. In questo senso molta attenzione è stata dedicata alla possibilità di realizzare in futuro incubatori di creatività per co-progettare soluzioni locali sostenibili per le comunità, e non è un caso che all’interno dell’Hub si sia tenuto anche un Forum Multi-Attore dedicato a questi temi, organizzato dall’Open Estonia Foundation, dalla ONG estone Mondo, finanziato da  European Commission, Estonian Centre for International Development – ESTDEV, European Commission Representation in Estonia e l’Ambasciata del Canada in Estonia.

Il Forum dal titolo “Climate Change meets Migration two sides of the same coins”, ha visto l’intervento della Presidente dell’Estonia Kersti Kaljulaid in dialogo con l’antropologo Mark Nuttall, e un panel di giovani attivisti per il clima, tra i quali la polacca Dominika Lasota a confronto con il mondo dell’impresa, della scienza e della scuola.

Di grande interesse anche il confronto sul frame-work normativo per la giustizia climatica,  cui ha partecipato la giovane attivista Kertu Birgit Anton dei Fridays For Future  Estonia, nel quale sono state indagate le conseguenze problematiche che il fenomeno dei cambiamenti climatici sta producendo su categorie, istituti e procedimenti del diritto e nelle relazioni tra potere, diritti umani, economia, natura, tecnologie e scienze; così come dal punto di vista della delegazione umbra è stato importante conoscere le pratiche artistiche e agro-ecologiche che in altri paesi sono state messe in campo per riqualificare e rigenerare spazi e relazioni a servizio di uno sviluppo locale sostenibile.  

Bilancio positivo e foriero di future collaborazioni: per Felcos e il Comune di Gubbio quest’Hub è una grande opportunità per raccogliere un generoso ventaglio di idee e  progetti da realizzare in futuro sull’educazione allo sviluppo. Dall’Umbria si guarda al futuro e all’innovazione: i due ingredienti senza i quali è impossibile costruire una prospettiva di benessere e sostenibilità per le future generazioni. 

In allegato alcune immagini dai lavori dell’Hub a Tallin

Imparare insieme a guardare il mondo intrecciando diverse età per la Campagna d’Azione per gli SDGs delle Nazioni Unite

A 8 anni dalla scadenza imposta dal documento Onu sullo sviluppo sostenibile e alla luce dei grandi sommovimenti provocati dal surriscaldamento globale, dalla pandemia, dall’aggressione armata contro l’Ucraina e dalla conseguente crisi energetica, cosa stiamo facendo per realizzare un futuro all’insegna della sostenibilità economica, sociale e ambientale come descritto nell’Agenda 2030?

Noi di FELCOS sappiamo che capire è cambiare e se lo si fa insieme si fatica di meno ad entrare nella complessità dei nostri tempi.  Praticando il dialogo, intrecciando diverse esperienze, saperi ed età si impara a guardare insieme il mondo, si cerca di comprendere insieme qualcosa di più del mondo, degli altri e di noi stessi. Ed è per questo che nella settimana dedicata alla Campagna d’Azione per gli SDGs, abbiamo voluto coinvolgere bambini e bambine, ragazzi e ragazze, giovani, adulti e anziani, in un compito di realtà rispetto alle sfide e possibili soluzioni, sull’orma degli obiettivi imprescindibili individuati dalle Nazioni Unite.

E’ stato un grande compito di realtà  per tutti e tutte quello che abbiamo co-costruito all’interno di   Coltiviamo la Vita – Rigeneriamo il Mondo, promosso dalla Comunità di Etica Vivente  (CEV) per la Giornata Europea delle Comunità Sostenibili. È stato emozionante vedere come l’urgenza di una radicale conversione ecologica, per salvare la convivenza e gli equilibri del pianeta sia chiara, anzi chiarissima ai più piccoli. E di come adulti e anziani sono pronti a rimettere in discussione le loro scale di valori e consumi.

Abbiamo persino intrecciato fili in “Ricuciamoci”, una call to action progettata e realizzata dai ragazzi e dalle ragazze del Bootcamp Clima-X, che abbiamo voluto riproporre nel contesto della Campagna d’Azione per gli SDGs, perché tanti sono i fili da riannodare per superare i limiti del nostro agire quotidiano rispetto a scelte consapevoli e responsabili.

Il nostro futuro lo decidiamo oggi a partire dal nostro concreto operare, per una comunità di valori condivisi, all’altezza delle sfide di domani, dopodomani e dei decenni futuri.   Dobbiamo pertanto mettere al centro le tante domande legittime che riguardano il nostro futuro, con la consapevolezza che le risposte le potremo dare solo mettendoci insieme, perché capire insieme è cambiare!

N.d.R

Iniziativa promossa nel contesto del progetto Persone e Pianeta finanziato dal programma europeo DEAR – Development Education and Awareness Raising  

Scopri la mappa interattiva che traccia il percorso degli enti locali con i giovani per cambiare le politiche per cambiare il clima

Con lo sguardo rivolto al futuro:

Scopri la mappa interattiva che traccia il percorso degli enti locali con i giovani per cambiare le politiche per cambiare il clima

Scarica scopri e condividi la mappa co-progettata all’interno del percorso di ricerca-azione Clima-X curato da  FELCOS con Ecomuseo del Paesaggio Orvietano  grazie al progetto Persone e Pianeta  – e ad una rete di collaborazioni preziose che lega insieme l’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente (I.P.A.A.) di Fabro,  Trame di Comunità (TdC), TRAMErcato e la Comunità di Etica Vivente.

La mappa è uno strumento interattivo che consente di navigare il paesaggio dell’area sud-ovest dell’orvietano attraverso le tante attività realizzate in questi mesi grazie al progetto: giornate di studio, incontri presso la Comunità di Etica Vivente su permacultura e agro-ecologia, cammini interpretativi, inchieste pubbliche rivolte ai piccoli produttori e enti locali sui temi del cambiamento climatico.

Scopri di più  su Clima-x  durante   La Festa contadina a Fabro Scalo  dal 16-21 agosto 2022 

Scarica la mappa interattiva del percorso ClimaX:  MAPPACLIMAX.pdf

CLIMA-X BOOT CAMP: scelgo di agire per il clima!

Immagina i borghi e la bellissima natura dell’Appennino umbro, immagina di poter discutere, approfondire, sperimentare intorno alle grandi questioni del cambiamento climatico, immagina l’azione collettiva per cambiare le cose. Questo protagonismo di una generazione a cui sta a cuore il futuro è possibile: c‘è infatti una nuova esperienza da vivere per i giovani umbri, a Gubbio, tra il 21 e 22 luglio, dove si terrà CLIMA-X BOOT CAMP: SCELGO DI AGIRE PER IL CLIMA! 

Come FELCOS – Associazione di Comuni per lo Sviluppo Sostenibile -, siamo convinti che l’azione per il clima richieda un ascolto attivo e un impegno comune per rinegoziare e ri-fondare nuovi terreni capaci di raccogliere i bisogni e le istanze dei giovani in dialogo con le istituzioni e tutti gli attori territoriali a livello locale. 

Per questo insieme al Comune di Gubbio – uno dei nostri Comuni soci, e al coinvolgimento di esperti e realtà territoriali dedicate a processi di empowerment e sviluppo di competenze sociali – abbiamo co-progettato un percorso formativo gratuito all’interno del progetto “Persone e Pianeta: un destino comune”, grazie al supporto della Commissione Europea nell’ambito del programma D.E.A.R. (Development Education and Awareness Raising Programme), il programma europeo  di sensibilizzazione ed educazione allo sviluppo. 

Si tratta di due giorni di impegno collettivo all’insegna di sostenibilità e ambiente, rivolti a giovani tra i 15 e i 35 anni che sono stati selezionati attraverso un bando pubblico nelle settimane scorse: i 15 partecipanti provenienti da tutta la Regione saranno coinvolti in laboratori e lavori di gruppo, per conoscere strumenti di progettazione partecipata e di animazione socio-culturale per lo sviluppo del territorio.

Il Boot Camp sarà curato e condotto da Maddalena Vantaggi eco-designer e formatrice, con la collaborazione di ‘Generazione T’, ‘AltraCittà’ e ‘La città delle donne’. Si terrà nel contesto dell’edizione 2022 del Gubbstock Rock Festival, un festival musicale che è anche uno spazio d’espressione, scambio e crescita di gruppi giovanili ed emergenti, selezionati attraverso criteri di partecipazione e inclusione, caratterizzato da iniziative ed eventi collaterali che ogni anno animano il ricco programma, espressione corale di stili diversi e giovani talenti.

Siamo convinti che aprendoci a molteplici voci, e punti di vista avremo una percezione più chiara dei problemi che sono davanti a noi e delle esigenze di discussione che spesso non trovano uno spazio adeguato nel dibattito pubblico. 

Mancano pochi giorni all’inaugurazione del camp, tra musica e laboratori: continua a seguirci, facciamo tante attività come queste e la prossima potrebbe essere la tua occasione!